Dolci per Halloween

Dolci per Halloween

Halloween non è una festa che mi piace un gran ché. Forse perché non mi significa molto, forse perché non è nella nostra tradizione, o magari perché di streghe, fantasmi e zombie non mi importa proprio niente. Però alle mie due nipotine questo strano Halloween, a metà strada tra Carnevale e una festa di paese, piace molto. Quindi, quando ho proposto qualche dolcetto al posto dello scherzetto, ovviamente hanno accettato con entusiasmo.
Quindi ecco il nostro vassoio delle orripilanti sorprese di Halloween! In realtà la frolla dei biscotti è quella che di solito uso per la crostata (e per altre preparazioni), sempre senza burro. Cambia solo la forma dei biscottini, che si possono fare molto velocemente e con un po’ di fantasia anche senza grandi aggeggi di cucina.
Avete bisogno, per i biscotti, di
650 gr circa di farina 00 (tenetene un po’ in più, se l’impasto risulta troppo appiccicoso ne potete aggiungere un po’ – e un altro po’ serve per la spianatoia)
200 gr di zucchero
8 gr (cioè una mezza bustina) di lievito
4 uova
150 gr olio
e molto olio di gomito.
Rompete le uova in un contenitore e unite lo zucchero, e mescolate. Quando il tutto è amalgamato, unite anche il lievito e l’olio. Cercate di eliminare i grumi del lievito prima di iniziare ad incorporare la farina a poco a poco. Continuate a mescolare, e ad aggiungere farina a poco a poco. Quando l’impasto inizierà a divenire più solido, mettete della farina su un piano di lavoro, infarinatelo e poi iniziate a lavorare l’impasto, continuando ad aggiungere della farina fino a che l’impasto non sarà elastico e liscio.
Passate poi a stenderlo sulla spianatoia, sempre avendo dura di infarinare le superfici, con un mattarello.
Per fare i teschietti vi servono solo dei pinoli per creare i denti – tagliate poi con l’aiuto di un coppapasta, ma anche di una tazzina da caffè, dei cerchi, che poi avrete cura di rimpicciolire nella estremità in basso con le dita – quella sarà la base della mandibola. Per gli occhietti, io ho usato la punta più sottile di un beccuccio per sac à poche, potete anche usare i rebbi della forchetta.
Per le dita invece non vi servono che delle mandorle pelate e una marmellata rossa (io ho scelto il ribes in questa foto, ma anche le fragole o le ciliegie sono ottime). Prendete dei pezzetti di pasta e fatene dei cilindretti non più lunghi di una decina di centimetri. Con la mandorla, create il solco dell’unghia, che poi riempirete con un pochino di marmellata, e su cui poserete poi la mandorla. Le pieghe delle dita le potete fare con i rebbi della forchetta o un coltello.
Entrambi questi biscotti vanno in forno a 180 gradi per 15/20 minuti.
I muffin invece sono alla zucca, e per questi avrete bisogno di:
250 gr di farina
120 gr di zucchero
125 ml di latte
80 ml di olio di semi
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
cannella
In una terrina mettete lievito, farina e cannella e mescolate bene con lo zucchero. Fate una fontanella al centro, dove verserete latte, olio e uova. Mescolate con una frusta.
Una volta che l’impasto sarà ben mescolato e liscio aggiungete la zucca frullata a crudo. Versate poi il composto nei pirottini e mettere in forno a 180 gradi per 15/20 minuti.
Come topping potete mettere la crema al burro o la crema al formaggio come ho fatto io, usando
200 gr di formaggio tipo Philadelphia
120 gr zucchero a velo
80′ gr di burro
e del colorante alimentare a piacimento (io ho usato il giallo oro, potete usare l’arancio, o altro). Mescolate insieme prima lo zucchero e il formaggio con una frusta, e solo una volta che si sono ben mescolati unite anche il burro molto morbido.
Mettete in una sac à poche e decorate a piacere.
BOOOOOOOHHHHH!!!!!

Biscotti alla panna

Biscotti alla panna

Ci sono delle mattine in cui non riesco a svegliarmi senza una buona dose di biscotti belli “inzupposi”, come diceva Banderas nella famosa pubblicità. Il mio biscotto inzupposo per eccellenza è il biscotto con la panna, che stavolta ho fatto a forma di “macine”, ma che di solito faccio alla buona (cioè quadrato o rettangolare).
Il procedimento è veramente facile, non serve sbattitore o frusta. Un po’ di olio di gomito è sufficiente!
Questa ricetta che vi lascio è anche senza burro, e con la panna vegetale (facciamo finta di essere a dieta o quasi…..). Ovviamente il gusto è più pieno e intenso con la panna animale e il burro – la proporzione è sempre 80%. Ma anche così sono ottimi!
200 ml panna
150 g zucchero semolato
1 bustina vanillina
40 g olio di semi (io mais)
1 uovo
50 g fecola di patate
16 g lievito vanigliato per dolci
450 g farina 00
Il procedimento è semplicissimo: In una ciotola mettiamo la panna, lo zucchero, la bustina di vanillina, l’olio, l’uovo, la fecola e il lievito. Una volta mescolati tra loro questi ingredienti, iniziamo a incorporare a mano a mano la farina.
Quanto l’impasto inizia a farsi più consistente, infariniamo il piano di lavoro e continuiamo a impastare aggiungendo farina poco per volta. L’impasto è pronto quando diventa liscio e omogeneo.
Siccome quasi mezzo chilo di farina è molta, potete se preferite e/o avete poco spazio in cucina, dividere l’impasto in due prima di stenderlo con il mattarello (più o meno fino a uno spessore di un centimetro). Mettete sulla teglia un foglio di carta forno e aiutandovi con un taglia biscotti rotondo (se lo avete), o il coppapasta (non grande però!), o una tazzina da caffè, tagliare i biscotti in tanti dischetti. Per il foro centrale potete aiutarvi con il tappo di una bottiglia di plastica, piuttosto che con il fondo di un beccuccio del sac à poche, o qualsiasi altra cosa che avete in casa di quella dimensione. Mettete la teglia con i biscotti in forno a 170 gradi per una ventina di minuti (statico).
Lasciate raffreddare e…inzuppate, gente, inzuppate!!

Ravioli dolci alle pere e Nutella

Ravioli dolci alle pere e Nutella

Pere e Nutella è un classico. Questa ricetta è davvero semplicissima, e mi ha aiutato a risolvere un problema di colazione, quando ero rimasta senza biscotti.
La pasta dei biscotti non è particolarmente dolce – con la Nutella io preferisco non esagerare in fatto di zuccheri; ovviamente va a gusti, ma vedrete che la pasta con un gusto non particolarmente spinto esalterà il gusto del ripieno. E poi così ci da’ una mano con i sensi di colpa…
Procuratevi:
130 gr farina 00
50 gr acqua
40 gr olio di semi
1 uovo
1 albume
1 pera
Mettiamo la farina in un recipiente e aggiungiamo l’acqua. Mescolare il tutto con la frusta, e successivamente aggiungiamo l’olio. Continuiamo a mescolare, e poi uniamo l’uovo (qui, se volete, aggiungete un cucchiaio di zucchero. Come vi ho scritto, io ne faccio a meno). Appena l’impasto diventa più solido, continuate a lavorare con le mani. Quando è sufficientemente compatto, fatene una pallina e mettetelo nel domopak nel frigo per una mezz’ora. Nel frattempo potete accendere la radio, e mettervi a sbucciare la pera, che taglierete poi a pezzettini piccolini.
Una volta trascorsa mezz’ora, togliete la pasta dal frigo, stendetela con il mattarello su una spianatoia. Tagliate dei cerchietti (potete anche usare un bicchiere). Mettete la Nutella (un mezzo cucchiaino) al centro, e qualche pezzettino di pera. Ripiegate la pasta su se stessa, a formare un raviolo. Serratene i bordi prima con le mani e poi con i rebbi della forchetta.
Mettere poi i ravioli dolci su una teglia coperta di carta forno, spennellateli con l’albume, e metteteli in forno a 180’ gradi per 20 minuti (forno ventilato).
Quando li toglierete dal forno, lasciateli raffreddare e poi spolverateli con dello zucchero a velo.
Se li rifate, mandatemi le vostre foto!

Torta alle carote vegana

Torta alle carote vegana

Non sono vegana, e nemmeno vegetariana. Però sono curiosa e mi piace sperimentare. Ho trovato questa ricetta sul giornalino dell’Esselunga, e mi è venuta voglia di vedere se mi veniva bene. Tra l’altro, io ho una idiosincrasia per le torte con la farina integrale – non mi vengono, o mi vengono male, e quindi ogni volta spero di ribaltare questo infausto destino!
La torta non è assolutamente difficile da fare. Io non ho trovato l’olio di cocco, e ho usato quello di semi. Sono certa che non l’olio di cocco sarebbe venuta ancora più buona. Il frosting di banane le conferisce un gusto molto particolare. A proposito di frosting: sarebbe dovuto venire più denso, ma forse ho preso la ricetta troppo alla lettera con le banane mature… comunque è una ricetta molto particolare, il gusto è sorprendente ed è soprattutto vegana al 100%!
300 gr carote
300 gr farina integrale
200 gr zucchero di canna grezzo
2 dl succo di mela 100%
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
5-6 cucchiai di olio di cocco
1 cucchiaino di bicarbonato per dolci
Succo di limone
Pelare le carote e frullarle (una volta tagliate a pezzettini) nel mixer. Mettere la farina setacciata in una ciotola, unire lo zucchero, il bicarbonato, lo zenzero, il succo di mela, l’olio e un cucchiaino di succo di limone. Mescolare il tutto e poi aggiungere le carote. Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Mettere in uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro, foderata con carta forno bagnata e strizzata . mettere in forno a 180 gradi per venti minuti. E comunque controllate sempre la cottura! Io l’ho lasciata cinque minuti in più, perché dopo venti minuti era ancora un po’ cruda.
Mentre si raffredda, prepariamo il frosting con
3 banane mature
5/6 cucchiai di sciroppo di acero
4/5 cucchiai di olio di cocco
5/6 cucchiai di latte di cocco freddo
Cannella in polvere
Sminuzzare le banane nel mixer con l’acero, l’olio, il latte di cocco e un cucchiaino di cannella.
Distribuire il frosting sulla torta, che si sarà nel frattempo raffreddata, e decorare con una carota grattugiata a julienne.
Se la provate… aspetto i vostri commenti e le vostre foto!!

Crostata con cachi e mandorle

Crostata con cachi e mandorle

Adoro le sfumature di arancione e rosso che la stagione autunnale ci offre. E’ una stagione molto sottovalutata, forse bistrattata, ma ha un suo non so ché di romantico e affascinante.
E così come le foglie virano dal verde estivo a tutti i toni del giallo più profondo, per raggiungere i rossi più squillanti, anche la verdura e la frutta si illuminano degli stessi colori. Zucca, cachi, melograni… un tripudio di colori!
Anche se quest’anno ci sta regalando una insolitamente lunga estate, mi piace festeggiare l’arrivo dell’autunno con una torta delicata e gustosa allo stesso tempo, tutta in tono con la stagione.
Quindi ecco la mia versione di crostata ai cachi e mandorle, rigorosamente senza burro. Il procedimento è semplice e veloce, e il successo è garantito! In questo caso ho usato uno stampo da crostata rettangolare, una new entry nella mia collezione, ma queste quantità per la frolla sono sufficienti per una teglia da 26 cm di diametro:
1 uovo
70 gr zucchero
60 gr olio di semi (io mais, ma va bene anche il girasole)
220 gr farina 00
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Tutti gli ingredienti vanno insieme in una terrina, e vanno mescolati insieme con le mani. Quando avranno iniziato ad amalgamarsi tra loro, prendere l’impasto e lavorarlo su una spianatoia fino a che non diventi compatto. Stendere poi l’impasto con l’aiuto del mattarello della dimensione della vostra teglia.
Aiutandovi con il mattarello, ponete l’impasto nella teglia, e bucherellate il fondo.
Potete poi procedere a preparare la composta di cachi, che è ancora più facile della frolla:
2/3 cachi maturi
buccia di un limone non trattato
1 pizzico di cannella
mandorle a scaglie
zucchero al velo per la decorazione
Spellate i cachi e schiacciateli, dopo averli messi in una terrina, con una forchetta. Una volta ridotti in poltiglia, unire la cannella e le zeste del limone, e mescolare.
Mettiamo poi i cachi sopra la frolla che abbiamo precedentemente preparato, livellando il tutto. Mettiamo le mandorle a scaglie sopra, sparse.La torta è pronta!
Basta solo metterla in formo per circa 25 minuti a 180 gradi.
Una volta che si è raffreddata, spolverate con zucchero a velo e …. mangiatela con una bella tazza di tè. E’ spettacolare!

Canestrelli

Canestrelli

Forse l’ho già scritto, ma detesto buttare gli ingredienti avanzati. Per questo, quel tuorlo d’uovo solo soletto che mi guardava dalla porta del frigorifero non mi andava proprio giù. Purtroppo mi rendo conto che non è sempre possibile salvare tutto, ma questa volta mi sono concessa un lusso un po’ burroso ma molto consolatorio: i canestrelli.
Li adoro.
Non li mangio spesso, perché l’impasto richiede un po’ di burro. Ma come resistere? E poi quell’ovetto solo solo…. Sono però così semplici da fare che è quasi un peccato non provarli. Ci siete? Partiamo!

150 gr farina
100 gr fecola di patate
150 gr burro
70 gr zucchero a velo + un due/tre cucchiai per la finitura
3 tuorli sodi
1 scorsa di limone grattugiato
1 bustina vanillina (o semi di vaniglia)

Anzitutto dobbiamo bollire le uova (circa 8 minuti) e una volta raffreddate prendete i tuorli sodi e sbriciolateli (potete aiutarvi con un setaccio, se lo avete un po’ resistente; io ho preso la grattugia).
Mettete nel recipiente del mixer la farina, la fecola e lo zucchero a velo, con la scorza di limone. Aggiungete poi i tuorli grattugiati e lavorare il tutto nel mixer per amalgamare gli ingredienti.
Una volta amalgamati, aggiungete il burro freddo di frigo a pezzetti. Fare lavorare il mixer fino a che non si raggiungerà la consistenza di un impasto bricioloso. Prendere l’impasto e metterlo sulla spianatoia per lavorarlo con le mani, fino a che – col calore delle mani – l’impasto sarà diventato liscio. Farne un panetto da mettere nella pellicola e poi in frigo per trenta minuti.
Dopo trenta minuti, togliere dal frigorifero l’impasto, metterlo sulla spianatoia e stenderlo con il mattarello. Non fatelo troppo sottile, almeno 1 cm. Aiutatevi con uno stampo per biscotti a forma di fiore (il forellino centrale l’ho fatto con il forma-cannolo di alluminio, potete usare la bocchetta del sac à poche o qualsiasi cosa similare).
Mettere in formo a 160 gradii per 15 minuti.
Fateli raffreddare e poi spolverate con zucchero a velo.

Se provate a farli e vi piacciono, mandatemi le vostre fotografie! 🙂

Saccottini alla Nutella

Saccottini alla Nutella

 

La colazione dovrebbe essere il pasto principale della giornata. Per me la colazione  è essenzialmente dolce (anche se quando vado all’estero mi lascio andare…) e dopo anni di biscotti e merendine (che hanno iniziato a darmi il bruciore di stomaco) e pugni di cereali nel latte ho iniziato a preparare torte e biscotti da me. Cosa c’è di più “colazionoso” di un saccottino, di quelli che si vedevano nelle pubblicità in tv?  Read More

Baci di dama senza glutine

Baci di dama senza glutine

Se siete celiaci, o intolleranti, o comunque avete necessità di acquistare prodotti glutenfree, avete certamente notato come i prezzi siano mediamente più alti. E magari avrete anche pensato che tutte le precauzioni da prendere quando si cucina per dei soggetto celiaci valgano bene una maggior spesa. Read More