Pavlova al lime e kiwi

Pavlova al lime e kiwi

Ognuno ha i suoi mostri. Quella cosa che fai mille volte e non ti esce. Che inizi con la mano tremula, sapendo bene che l’ultima volta è andata male – e va esattamente nello stesso modo. E pensi mille volte a dove hai sbagliato, vai a cercare nei libri di cucina – eppure no, hai fatto tutto quello che c’era scritto. In tutti. Ma non è venuta.
Ecco, questa è per me la pavlova. Che si rompe. Sempre.
Non so come mai io abbia questa problematica con le meringhe. Sono bellissime fino a quando le metto in forno. Poi basta.

Non so se sia perché non mi arrendo mai, o perché alla fine sono buone pure tutte crepate, ma ogni tanto ci riprovo.
Da queste prove è nata questa splendida (e buonissima) pavlova al lime e kiwi.

Non è leggera per niente, e qui contravvengo alle mie abitudini – ma non ne posso fare proprio a meno! È il classico dolce delle grandi occasioni, quello della domenica che più domenica non si può. Un po’ elaborato, perché ci sono un po’ di preparazioni, però alla fine è più facile di quanto non crediate!
Stavolta si è anche crepata meno, grazie anche ai consigli di Sara di cookissbakery.com.

Se volete provarla, non vi servono ingredienti così elaborati. Pronti a partire?

Per la meringa:
– 100 gr di albumi (sono all’incirca 3 uova medie)
– 100 gr zucchero a velo
– 100 gr zucchero

La preparazione della meringa è facilissima. In una ciotola mettete gli albumi e il 50% della quantità totale di zucchero a velo e zucchero normale (quindi 50 gr dell’uno e 50 gr dell’altro) e iniziate a montare a neve ben ferma. Vedrete che dopo qualche minuti (dipende dalle vostre fruste) inizierà ad assumere consistenza e brillantezza della schiuma da barba. A questo punto unite anche i restanti 50 gr di entrambi gli zuccheri, e finite di montare.
Prendete una teglia (io uso la leccarda del forno) e copritela con la carta forno. Poi con il fondo di una teglia aiutatevi a fare un cerchio da disegnare con la matita, che sarà la base per disegnare la base della pavlova. Girate la carta forno (il cerchio in matita deve restare visibile) e iniziate a mettere la meringa sulla carta forno, disegnando un cerchio e un bordo (all’interno del quale andremo a mettere la crema di farcitura). Io ho disegnato più o meno un diametro di 22 cm.
Se volete potete usare anche la sac à poche.

Mettete poi la meringa in forno già caldo a 110° per circa 75 minuti. Non aprite mai il forno!! Trascorso questo periodo spegnete il forno e lasciate raffreddare la meringa all’interno del forno. Facendo così, questa volta non mi si è rotta!!

Tra cottura e raffreddamento ci vuole un po’ di tempo, che possiamo trascorrere preparando la crema al lime. Vi serviranno:
– 250 ml latte
– 2 tuorli
– 60 gr zucchero
– La buccia di mezzo lime
– 50 gr cioccolato bianco
– 10 gr maizena (per la versione glutenfree, altrimenti potete usare a farina normale)
– 200 ml panna liquida da montare
– 1 kiwi grande e maturo + 2 cucchiai di zucchero

Montate bene le uova con lo zucchero. Nel frattempo mettete il latte a bollire con le zeste di lime. Una volta giusto all’ebollizione, togliete le bucce di lime e unitelo alle uova con lo zucchero, e mescolate bene.
Rimettete il tutto sul fuoco, e aiutandovi con le fruste cuocete la crema aggiungendo la maizena. Quando inizierà a prendere consistenza, toglietela dal fuoco, unite il cioccolato bianco a scaglie e mescolate bene per farlo sciogliere. Una volta raffreddata, montate a neve ben ferma la panna e unitela alla crema.

Sbucciate il kiwi, tagliatelo a pezzettini e frullatelo con due cucchiai di zucchero.

Per assemblare la pavlova al lime e kiwi mettete la crema al lime e panna nella cavità della vostra pavlova, e sopra la polpa frullata del kiwi.
Decorate a piacere con fettine di kiwi e di lime.

Se vi piace il lime, un’altra idea di dolce fresco e leggero la potete trovare qui.

Crostata pere e cioccolato

Crostata pere e cioccolato

Una crostata alle pere e cioccolato voluttuosa e golosa, adatta a ogni momento della giornata, qui nella versione taglia calorie – ma che c’è di meglio?

Di solito non uso il burro nei miei dolci, o per lo meno cerco di limitarlo perché faccio fatica a digerirlo. Questa volta me ne sono concessa un pezzettino, ma giusto perché volevo una crema al cioccolato (ed è cioccolato vero!) bella morbida e golosa. Ovviamente si può sostituire con la panna, o anche ometterlo (la crema sarà un po’ più secca, ma non per questo meno gustosa).

Gli ingredienti per preparare la crostata alle pere e cioccolato sono:
per la crostata:
– 220 gr farina 00
– 60 gr olio vegetale
– 70 gr zucchero
– Un uovo
– La punta di un cucchiaino di lievito
Il procedimento per preparare il guscio della crostata lo trovate qui.

Per la crema al cioccolato:
– 2 tuorli medi
– 50 gr zucchero
– 150 ml latte (bollente)
– 40 gr farina di mandorle
– 10 gr farina 00
– 45 gr burro morbido
– 70 gr cioccolato fondente tagliato a scaglie
– 2 pere medie
– Succo di mezzo limone

Una volta stesa la pasta nella teglia per crostata (io ho usato uno stampo da 26 cm di diametro), bucherellate il fondo coi rebbi della forchetta, copritelo con la carta forno e riempitelo di legumi secchi (o le sfere per la cottura in bianco della crostata, se li avete – io uso questi). Cuocete per circa 15 minuti a 180 gradi nel forno statico preriscaldato.

Nel frattempo preparate la crema di cioccolato montando i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare belli chiari e spumosi. Aggiungete poi la farina di mandorle e la farina 00 e mescolate. Incorporate poi a filo il latte bollente e mescolate molto bene con le fruste a bassa velocità, in modo da iniziare a cuocere le uova amalgamando nel contempo gli ingredienti. Infine, unite anche il cioccolato a scaglie e poi il burro, sempre mescolando con le fruste.

Successivamente, trascorso il periodo di cottura, togliete la crostata dal forno, eliminate legumi e carta forno, e riempite il guscio con la crema al cioccolato. Tagliate le pere in quattro spicchi, eliminate torsolo e buccia esterna e poi tagliatele e fettine sottili . Irroratele con il succo di limone (così non scuriranno) e appoggiate gli spicchi a raggiera sopra la crema al cioccolato.

Mettete di nuovo in forno la crostata pere e cioccolato per circa 35/40 minuti a 180 gradi, fino a che la crema non si sarà ben addensate.

Ecco pronta la crostata alle pere e cioccolato!

Se volete qualche altra idea di dolci con le pere potete guardare qui, o qui.

Baci di frolla morbida senza glutine

Baci di frolla morbida senza glutine

Un biscotto leggero come una nuvola, delicato e fragrante, e incredibilmente gluten free. Sono i baci di frolla morbida all’arancia, perfetti per accompagnare il tè o come dopo pasto. Vi avviso, uno tira l’altro, non riuscirete a fermarvi!

I baci di frolla morbida sono una delle ricette gluten free più versatili. Potete prepararli in mille modi diversi, e usare le farciture che più preferite: crema, Nutella, pistacchi… a voi la scelta! Io avevo da finire un barattolino di marmellata di arance, e quindi ho aromatizzato l’impasto con le zeste dell’arancia, ma ovviamente non sono per niente obbligatorie.

Unico avvertimento: la frolla morbida gluten free appiccica. Sappiatelo. Non cedete alla tentazione di aggiungere farina di riso, perché finirete per perdere tutta la morbidezza! Se avete difficoltà e impastare e la frolla si appiccica anche alla carta forno, c’è un’unica soluzione, cioè infarinarsi solo leggermente le mani, e lavorarla con calma e mai troppo, altrimenti il calore delle mani la renderà ancor più appiccicosa!

Gli ingredienti dei baci di frolla morbida sono pochi, e facili da trovare.
– 90 gr farina di riso
– 70 gr amido di mais
– 45 gr fecola di patate
– 45 gr burro morbido
– 75 gr zucchero 1
– 8 gr lievito
– 1 Uovo intero non freddo
– (zeste di una arancia, se volete, altrimenti anche una bustina di vanillina consentita)
– Marmellata a piacimento
– Zucchero a velo per decorare

Iniziamo a preparare i baci di frolla morbida mettendo gli ingredienti secchi in una ciotola, mescolandoli bene tra loro.

Proseguiamo montando bene l’uovo con lo zucchero, e poi aggiungiamo il burro a pezzetti.

Aggiungiamo all’uovo montato col burro gli ingredienti secchi con l’aiuto delle fruste elettriche, a bassissima velocità, fino a che i secchi si saranno tutti assorbiti.

Stendiamo poi il panetto di frolla tra due fogli di carta forno (se si dovesse attaccare infarinate solo le mani!) a un’altezza di circa 3 mm, più o meno, e tagliamo dei cerchiettini piccoli con l’aiuto di un tagliabiscotti per formare i vostri baci di frolla morbida. Usatene uno piccolino, perché poi tendono ad allargarsi in cottura – direi di non superare il diametro di 3 o 4 cm.

Mettete i vostri cerchietti di impasto su una teglia coperta di carta forno e metteteli in forno già caldo a 180 gradi per 5 minuti. I bordi devono essere solo leggermente scuriti, ma i baci di frolla morbida devono restare chiari. Lasciateli riposare qualche minuto prima di staccarli dalla teglia.

Fateli raffreddare e poi uniteli a due a due con la marmellata e spolverate i vostri baci di frolla morbida con zucchero a velo prima di servirli.

Cuori di grano saraceno vegan e gluten-free

Cuori di grano saraceno vegan e gluten-free

Se volete qualcosa di buono, leggero, gustoso, rustico, che va bene a tutti gli intolleranti che conoscete … questa è la ricetta per voi! Con il grano saraceno, senza latticini o derivati animali, i cuori di grano saraceno sono senza glutine e adatti anche ai vegani. E sono buoni!
Purtroppo le farine senza glutine fanno fatica a restare insieme, sono spesso grumose ed è difficile che diventino elastiche, dal momento che manca la maglia glutinica. Quindi ci vuole tanta pazienza, ma alla fine si riesce a creare un impasto adatto a essere messo in forma!

I cuori di grano saraceno li prepariamo con questi ingredienti:

-250 gr farina di grano saraceno
– 50 gr fecola di patate
– 80 gr zucchero di canna
-80 gr olio di semi
– 100 gr acqua fredda
– scorza di una arancia
-1 cucchiaino lievito
– 1 bustina vanillina
– 1 pizzico sale

In una ciotola mettete la farina, la fecola, lo zucchero, il lievito, la vanillina, la scorza di arancia e il sale.
Mescolate bene tutti gli ingredienti secchi tra loro, e poi iniziate a inserire i liquidi.

Aggiungete prima l’olio e mescolate, e poi aggiungete l’acqua a poco a poco, così potete dosare bene la quantità necessaria di acqua in funzione del tipo di farina. Questa è la quantità che a me è stata sufficiente, ci sono marche che chiedono più idratazione.

Formate un panetto e continuate a lavorare l’impasto su una spianatoia per qualche minuto. Componete il panetto e coprite con la pellicola, e mettete in frigo per un’ora .

Trascorso questo periodo, stendete l’impasto dei cuori di grano saraceno tra due fogli di carta forno con un mattarello all’altezza di circa 3/4 mm. Usate la forma di taglia biscotti che preferite e ricavatene tanti da mettere su una teglia coperta da carta forno.

Successivamente mettete la teglia in forno a 180 gradi, ma prima non dimenticatevi di spolverizzare i vostri cuori di grano saraceno con lo zucchero di canna.

Cuocete per circa 15 minuti.
Lasciate raffreddare e poi servite con il tè, o a colazione, o per un dopo pranzo leggero.

Ciambelline al vino

Ciambelline al vino

La ricetta delle ciambelline al vino bianco e’ semplicissima, come solo le ricette della tradizione sanno essere, quando con pochi ingredienti uscivano delle piccole meraviglie di gusto e leggerezza.

Non so dirvi se questa versione sia o meno quella tradizionale vera, che dovrebbe venire dai Castelli Romani, o più in generale dalla Tuscia, ma so che e’ quella che più mi piace, perché unisce l’anice, che adoro, con la fragranza del vino bianco. Ed è perfino vegana, ma che volete di più?
La mia versione è simile a quella che potete più facilmente trovare in Ciociaria, perché ho usato il vino bianco (che nei dolci è quello che mi piace di più) e i semini di anice, che sono utilizzati più di frequente in questa zona. Trovate queste ciambelline al vino preparate anche col vino rosso (cambierà solo il colore finale, che sarà ovviamente un pelo più scuro), e se non vi piace l’anice andranno bene anche la cannella oppure della vaniglia.

Sono dolcetti semplicissimi da realizzare, di solito si va a occhio (io uso un bicchierino di yoghurt come dosatore). Però questa volta ho cercato di pesare gli ingredienti, così tutti potete realizzarle.

Quindi, bando alle ciance, e vediamo cosa ci serve per le nostre ciambelline al vino bianco:
– 80 gr vino bianco, se mosso meglio
– 250 gr farina 00
– 80 gr zucchero + quello per la copertura
– 6 gr lievito
– 2 cucchiaini di semi di anice leggermente pressati (aiutatevi col mortaio o anche il fondo di un bicchiere)
– 65 gr olio di riso (o olio di semi dal sapore dolce)
– 1 pizzico di sale

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, e mescolateli bene. Aggiungete poi a poco a poco prima l’olio, e poi il vino, impastando con le mani per amalgamare gli ingredienti. Continuate per qualche minuto, fino a che l’impasto non sarà elastico e liscio.

Su una teglia da forno (va bene anche la leccarda) stendete un foglio di carta forno; poi prendete delle piccole quantità di impasto, e ricavatene dei cilindretti, da acciambellare, cioè unite le due estremità formando un cerchietto.

Passate le ciambelline al vino nello zucchero solo su un lato, poi adagiatele sulla teglia, avendo cura di tenerle leggermente distanziate tra loro (cresceranno un pochino in cottura).

Cuocete le ciambelline al vino nel forno statico già caldo a 190 gradi per 15/20 minuti. Quando le toglierete dal forno saranno ancora leggermente morbide, ma si rassoderanno raffreddandosi, non vi preoccupate.

Lasciate raffreddare e poi gustate le vostre ciambelline al vino bianco con un buon bicchiere di vino, o anche durante l’ora del tè.

Se volete provare un’latra ricetta della zona di Roma, guardate qui.

Frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne

Frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne

Questi frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne mi hanno riconciliato con la farina di castagne. Che non mi piace proprio. E’ più forte di me. Quando faccio il castagnaccio l’accompagno alla arancia; anche in altre occasioni l’ho sempre usata con altri ingredienti che ne addolcissero un po’ quel retrogusto di cartone bagnato che proprio non sopporto.

Questa volta, ho usato le nocciole. Il risultato è eccezionale. Davvero, provateli questi frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne. Non c’è né burro né lattosio, quindi sono adatti proprio a tutti.
E sono anche facilissimi da realizzare! Non ci credete? Guardate qui!

Gli ingredienti sono:
130 gr farina di castagne (io ho usato questa)
50 gr di nocciole tostate (ma potete usare anche le mandorle, se le preferite)
50 gr farina di grano saraceno
60 gr olio di riso (o altro olio vegetale)
80 gr latte di mandorla (o di soia)
40 gr zucchero di canna
¼ di cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale

In un mixer mettete le nocciole con zucchero e grano saraceno. Azionate il mixer in modo che le nocciole si frantumino per bene (senza diventare farina, ma devono essere ben sminuzzate). Aggiungete poi la farina di castagne, un pizzico di sale e il lievito, e poi tutti i liquidi. Infine, azionate di nuovo il mixer in modo che tutti gli ingredienti si combinino per bene.

Formate una palla di impasto con le mani e mettetela in frigorifero a riposare coperta dalla pellicola per un’oretta.

Dopo un’ora riprendete l’impasto e stendetelo tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un mattarello. Prendete il tagliabiscotti della forma che preferite e ricavatene un po’ di biscotti, che porrete su una teglia da forno coperta di carta forno. Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 12 minuti.

Lasciate raffreddare e poi ditemi che questi frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne non sono buonissimi!!!