Ciambelline dolci al vino rosso

Ciambelline dolci al vino rosso

Le ciambelline dolci al vino rosso sono così leggere che si finisce che se ne mangiano una decina senza nemmeno rendersene conto! In alcune regioni d’Italia si chiamano anche ‘mbriachelle, e forse appartengono più alla tradizione dell’Italia centrale. Si possono preparare con tutte le spezie (dalla cannella ai chiodi di garofano), ma io le preferisco con l’anice, che insieme al vino ci sta proprio bene!

Sono semplicissime da preparare e sono un dolce involontariamente vegano, nel senso che già di tradizione non venivano usate nè uova nè burro nell’impasto – essendo un piatto povero, c’era solo l’essenziale!
Potete usare il vino bianco, come ho fatto qui. Ma stavolta ho usato il vino rosso, così ne ho approfittato per vuotare una bottiglia. Sono dolcetti della tradizione contadina, quando non si buttava proprio niente!

Ingredienti:
300 gr farina 00
100 ml vino rosso
100 gr zucchero + altro per spolverare la superificie
100 ml olio vegetale (o di oliva ma non forte)
1/2 cucchiaini di anice (secondo gusti)
un pizzico di bicarbonato

Procedimento:
In una ciotola versate il vino con l’olio ed emulsionateli bene. Unite poi lo zucchero, l’anice, un pizzico di sale e il bicarbonato.

Mescolate ancora, e poi versate a più riprese la farina nella ciotola, amalgamando il tutto con le mani, fino a formare un panetto liscio di impasto. Se fosse troppo morbido, aggiungete altra farina.

Togliete dall’impasto un paio di pizzicotti di pasta alla volta, e lavorateli per firmare due cilindretti lunghi circa 10 cm, e spessi mezzo centimetro o poco più.
A me non vengono mai questi lavori così di fino, quindi sono un po’ tozzette, ma voi siete certamente più bravi di me!!

Intrecciate le due stringhe e poi unite le due estremità in modo da formare una ciambellina, che metterete sulla placca del forno coperta di carta forno.
Continuate così fino a che non sarà terminato l’impasto.

Spolverate la superficie delle ciambelline dolci al vino rosso con lo zucchero semolato, poi cuocete in forno a 180 gradi per 10/15 minuti, fino a che non saranno dorate in superficie.

Bundt cake di Natale

Bundt cake di Natale

Filastrocca del Natale
dacci un giorno originale
togli la rabbia da ogni cuore
metti la gioia e il buon umore.

Dona qualcosa di speciale
fai guarire chi sta male
rendi buono chi è cattivo
e chi è triste più giulivo.

Porta la voglia di fare regali
metti ai sogni un paio d’ali
riempi d’amore tutta la terra
togli l’odio, smetti la guerra.

Appendi ghirlande e luci belle
accendi la luna e tutte le stelle
crea nel cielo un nuovo bagliore:
la speranza di un mondo migliore.

Ingredienti:
3 uova a temperatura ambiente
150 gr Mix senza glutine (se non avete problemi potete usare anche la farina 00)
1 arancio bio (zeste e succo)
100 gr mandorle
16 gr lievito
125 ml olio
cannella e zenzero in polvere

per la ghiaccia reale:
un albume piccolo (circa 25/30 gr)
una busta di zucchero a velo ( circa 140 gr)
un cucchiaino di succo di limone

Procedimento:
Iniziate a preparare la bundt cake di Natale mettendo per qualche minuto le mandorle in forno caldo (180 gradi) a tostare.
Toglietele appena inizieranno a scurirsi leggermente (non le bruciate!). Dipende dai forni, ma generalmente non più di cinque minuti. Fatele raffreddare.
Una volta fredde, tritatele finemente in un mixer con un paio di cucchiai di zucchero (da togliere dal peso complessivo dello zucchero).

Mettete le uova in una terrina capiente con lo zucchero, e montatele per cinque minuti, fino a che non saranno diventate belle gonfie (devono triplicare di volume, quindi mettete la massima velocità).

Una volta che avrete finito con le uova, inserite l’olio a fio, e il succo dell’arancia (dovreste usarne circa 125 ml, lo stesso volume dell’olio. Se l’arancia è troppo piccola, aggiungete acqua – o succo di limone – fino ad arrivare a 125 ml).

Infine, iniziate ad inserire a poco a poco anche la farina setacciata, avendo cura di abbassare la velocità delle fruste al minimo. Concludete con il lievito, e poi la farina dimandorle, e le scorzette di arancia. Poi, per ultime unite anche le spezie in polvere, secondo il vostro gusto (io ne ho usato circa un cucchiaino).

Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella da 24 cm almeno (crescerà in cottura, quindi se ne avete uno anche alto è molto meglio!) e infornate a bundt cake di Natale per 40/45 minuti a forno già in temperatura a 180 gradi. Fate sempre la prova stecchino!

Sfornate la ciambella e lasciatela raffreddare prima di toglierla dallo stampo.
La ciambella è buona anche così, ma potete decorarla con la ghiaccia reale, che potete preparare sciogliendo il contenuto di una busta di zucchero a velo in un albume non freddo di frigo. Aiutatevi un una frusta a mano, per evitare i grumi. Mettete alla fine un cucchiaino di succo di limone.
Versate sulla superficie della ciambella e fate rassodare tre ore a temperatura ambiente (o per la metà del tempo in frigorifero).
Io ho decorato usando chicchi di melagrana e rametti di rosmarino, ma per la vistra bundt cake di Natale potete anche usare ribes o lamponi per dare un bel tocco di rosso natalizio!

Biscotti all’avena e frutta secca

Biscotti all’avena e frutta secca

L’avena è una pianta erbacea che, per tanti anni, è stata bandita dalla dieta senza glutine. Si pensava infatti che l’avena avesse una componente glutinica, cosa che in tempi recenti è stata esclusa.
E’ più probabile che, in realtà, il glutine sia presente più per contaminazione, dal momento che spesso si coltiva l’avena in luoghi prossimi a piantagioni di grano.

Ormai ci sono in commercio tantissime varietà di avena certificata gluten free, e anche se qualche malato celiaco sviluppa una sensibilità anche a questa erbacea, in generale si tratta di una sostanza generalmente ben tollerata da chi deve seguire una dieta priva di glutine.

Siccome le catene polipeptidiche che compongono l’avenina, contenuta nell’avena, ricordano i cereali contenenti glutine, ci sono celiaci ipersensibili che potrebbero avere qualche difficoltà a gestirla.
Tuttavia, l’avena è un’erbacea che apporta tantissime sostanze nutritive al nostro organismo: il betaglucano, che abbassa i livelli di colesterolo nel sangue; gli avenantramidi che sono invece antinfiammatori, che agiscono contro il rischio tumorale.

Il basso indice glicemico e l’elevato contenuto di fibre di questo cereale lo rendono utile anche per che soffre di diabete, per stabilizzare il livello di glucosio nel sangue.

E poi… ma che buona è l’avena? Fa anche tanto bene, e il suo sapore rustico è meraviglioso per preparazioni sia dolci che salate.

Oggi vi propongo una facilissima ricetta per usare i fiocchi d’avena, i biscotti all’avena e frutta secca. Io li ho preparati in versione “normale”, diciamo così, ma vi do’ anche una versione senza glutine da utilizzare se siete intolleranti. Mi raccomando però, l’avena deve essere rigorosamente certificata gluten free!!

Ingredienti:
100 gr burro morbido
100 gr zucchero di cocco
100 gr di farina 00 (oppure potete usare un mix senza glutine, io uso sempre quello di Nutrifree)
1 uovo
125 gr fiocchi d’avena integrali (certificato senza glutine)
150 gr di frutta secca (io ho usato nocciole e noci)
mezzo cucchiaino di lievito (senza glutine, eventualmente)

Procedimento:
Iniziate a preparare i vostri biscotti all’avena e frutta secca lavorando il burro a pomata con lo zucchero.
Incorporate anche l’uovo, sempre mescolando con l’aiuto di una spatola.
Successivamente, unite al composto anche la frutta secca, che avrete in precedenza spezzettato (io mi sono aiutata con il pestello,così ho ottenuto dei pezzetti piccoli e altri più grossi, che hanno dato un bel tocco rustico).

Infine, unite al composto anche la farina con il lievito e i fiocchi d’avena.
Impastate brevemente con me mani: si formerà un composto abbastanza granuloso, che dovrete mettere in frigorifero a riposare coperto dalla pellicola alimentare per circa mezz’ora.

Trascorso questo periodo, riprendete l’impasto dei vostri biscotti all’avena e frutta secca, toglietene un cucchiaino abbondante da tè, e mettetelo nel fondo degli stampi per muffin che avrete imburrato e infarinato in precedenza (potete, in alternativa, usare anche dei pirottini rigidi per muffin se li avete). Schiacciate bene l’impasto sul fondo degli stampi, in modo che si crei un dischetto di impasto abbastanza omogeneo. Se vi piace, spolverateli con altri fiocchi di avena sulla superficie prima di infornarli.

Mettete a cuocere i biscotti in forno già caldo a 180 gradi per circa 15 minuti.
Aspettate che si siano raffreddati prima di toglierli dagli stampi. Se li toglierete ancora tiepidi, potrebbero spezzarsi perchè devono raffreddarsi bene per ricompattarsi.

Glass cookies ovvero biscotti al vetro

Glass cookies ovvero biscotti al vetro

Adoro Mary Berry, e l’ho già scritto tantissime volte. Una delle primissime giudici di Bake Off UK, che rimane di gran lunga la mia versione preferita del format.Pochi isterismi da primedonne dei protagonisti, conduttori simpatici e poco invadenti, giudici giusti senza essere fintamente cattivi… Insomma, Gordon Ramsay va bene lì dov’è, a Bake Off UK cercano pasticceri amatoriali, vengono incoraggiati anche quando sbagliano, e uscire dopo una eliminazione non è certamente una tragedia. Il tutto in tipico English style.
Ho già replicato qualche ricetta di Mary, che quest’anno ha registrato uno show natalizio di molto successo con nientepopodimeno ché i Duchi di Cambridge. Lo show era molto carino, se avete l’occasione vedetelo su You Tube. Oggi di Mary vi propongo una delle tante versioni di biscotti al vetro, o anche glass cookies. Sono semplici frollini con al centro un piccolo vetrino di caramelle che crea un effetto magico!
Sono bellissimi anche come decorazioni natalizie, e sono un regalo perfetto.
In più sono facili da realizzare, e se pensate che ho fatto più fatica a sbriciolare le caramelle che non a fare i frollini, comprenderete che grado di difficoltà può avere questa ricetta!!

Ingredienti:
112 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr zucchero semolato
1 uovo
240 gr farina 00
32 gr amido di mais
un bustina di vanillina
una decina di caramelle dure colorate (ma se non le trovate, vanno bene anche bianche)

Procedimento:
Anzitutto compete le caramelle in modo da frantumarle in pezzettini piccoli. Io ho usato un martelletto, ma va bene anche il fondo di un bicchiere pesante, o ancor meglio il mattarello. Mettetele da parte.

Setacciate gli ingredienti secchi (farina, amido di mais e vanillina), mescolateli e metteteli da parte.
In una planetaria (altrimenti in una ciotola, mescolerete a mano!) mettete il gancio a foglia e mescolate il burro molto morbido con lo zucchero. Aggiungete l’uovo e lasciatelo ben assorbire al resto degli ingredienti (la foglia va azionata a bassa velocità).

A questo punto potete iniziare ad incorporare gli ingredienti secchi, e mescolate per qualche minuto, fino a che l’impasto non sarà liscio e compatto. Non lavoratelo molto però, altrimenti la frolla verrà troppo dura.

Mettete l’impasto in frigorifero, coperto dalla pellicola alimentare, a riposare per almeno un’ora.

Trascorsa un’ora, stendete la frolla con l’aiuto di un mattarello a circa 5 mm di spessore e tagliate i vostri glass cookies. Io ho usato i taglia biscotti di Tescoma, ma ovviamente potete usare quelli che preferite, usando prima la forma più grande e poi, per intagliare l’interno, quella più piccola.

Mettete i frollini tagliati sulla placca del forno coperta di carta forno, e mettete nell’incavo centrale una piccola quantità di caramelle frantumate.

Infornate i frollini in forno già caldo a 180 gradi per circa 10/12 minuti.
Aspettate di togliere i vostri glass cookies dalla placca solo quando ci saranno ben raffreddati, e la caramella si sarà rappresa.

Plumcake vegan a sorpresa

Plumcake vegan a sorpresa

Avete presente cos’è un evergreen?
Dalla Treccani si legge che è qualcosa che gode di grande notorietà anche dopo molto tempo dai primi successi, intramontabile. Se così è, il plumcake a sorpresa va annoverato tra i classici intramontabili, un vero evergreen. Timeless, si direbbe in milanese moderno.
Questo dolce è sicuramente affascinante, e ancor più di grande effetto – è stato uno dei primi dolci in cui mi sono cimentata, e nel tempo l’ho rifatto con interni diversi, ottenendo sempre l’effetto WOW che tanto piace a tutti. Oggi ve lo propongo in versione natalizia, con una bella stella al centro, brillante come una cometa. Ovviamente potete invertire i colori, se non vi piace molto il cacao, o magari usare il colorante verde e inserire nel plumcake un alberello di Natale. Lasciate correre la fantasia!
La particolarità di questa versione è che è vegan al 100%, quindi non ha né latticini né uova. Ma con il latte di mandorla il profumo e il gusto sono e restano speciali!
Realizzarlo non è difficile. Ci vuole un po’ di tempo a sistemare il cuore del plumcake, ma è questione di poco davvero. Se quindi volete godere di una colazione superspeciale e sorprendente, prepariamo insieme il nostro plumcake vegan a sorpresa.

Ingredienti:
400 ml latte di mandorla
150 ml olio vegetale (che non sia troppo saporito – io prendo quello di riso o di mais)
5 cucchiai di cacao amaro
400 gr farina 00
200 gr zucchero
1 arancia (succo)
1 bustina di lievito + 2 cucchiaini
(opzionale: fialetta di aroma al rum)

Procedimento:
In una ciotola capiente mettete la farina e lo zucchero, e mescolate. Aggiungete poi il succo dell’arancia, e mescolate ancora.
Successivamente unite anche l’olio, e mescolate gli ingredienti per farli assorbire.
Il composto sarà ancora molto asciutto, quasi granuloso, ma è assolutamente normale.
A questo punto, iniziate a versare il latte di mandorla a poco a poco, e mescolate con una frusta elettrica a bassa velocità (non dovete montare nulla, soltanto cercare di sciogliere tutti i grumi che si formeranno nell’impasto). Vedrete che a breve il composto sabbioso e asciutto comincerà a formare un impasto molto morbido. Aggiungete – se lo desiderate – la fialetta di aroma al rum.
Una volta che avrete terminato di versare e mescolare il latte di mandorla, vedrete che il composto sarà diventato molto liquido.
A questo punto, togliete dalla ciotola circa un terzo dell’impasto; versatevi all’interno due cucchiaini di lievito, mescolate ancora bene con la frusta elettrica per farlo assorbire, e poi versate questo impasto in una teglia di circa 22×35, foderata di carta forno. Livellate bene.
Infornate questo primo impasto nel forno già caldo a 170 gradi per circa 12/15 minuti, Dipende dal forno, ma l’impasto deve cuocere senza scurire troppo.
Lasciate intiepidire e poi tagliate l’impasto nella forma che preferite con l’aiuto di un tagliabiscotti.

Riprendete l’impasto residuo, setacciatevi all’interno il cacao, e mescolate bene con le fruste elettriche. Unite anche la bustina di lievito, e mescolate nuovamente.

A questo punto prendete uno stampo da plumcake, già unto ed infarinato. Mettete poco impasto al cacao sul fondo dello stampo. Prendete le forme intagliate di impasto chiaro, e mettetele al centro dello stampo, l’una attaccata all’altra sopra lo strato di impasto al cacao, in modo da formare una fila intera di forme di impasto chiaro già cotto, che arrivi da una parte all’altra dello stampo.

Dopodiché, versate ai lati, un po’ per volta, l’impasto al cacao rimanente. Se dovesse essere necessario, tenete fermo l’impasto centrale con le mani (è la parte più complicata del dolce!).
Finite di versare l’impasto al cacao anche sopra e poi infornate il vostro plumcake vegan a sorpresa in forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.
Deve cuocere bene all’interno, quindi fate sempre la prova stecchino. A seconda di quanto è umido l’impasto, anche questo di riflesso di quanto succo di arancia avrete disponibile, potrebbe impiegare qualche minuto in più.

Lasciate raffreddare prima di toglierlo dallo stampo. Cospargete, se lo desiderate, di zucchero a velo prima di servirlo.

Il plumcake vegan a sorpresa resterà umido e buonissimo, con quel retrogusto di mandorla delicato e particolare.

Torta alle clementine di Nigella

Torta alle clementine di Nigella

C’è stato un periodo della mia vita in cui facevo esercizio di listening comprehension guardando i programmi di cucina che trasmetteva Sky. Come dire – due piccioni con una fava!
E’ lì che ho conosciuto Jamie Oliver (il cui inglese non è proprio semplicissimo da capire), nonchè la fantastica Nigella, l’unica donna nelle cui vene scorre burro e cioccolato invece che sangue!
Mi è capitato qualche volta di rifare qualche ricetta di Jamie, ma non mi sono mai avventurata con Nigella, perchè usa davvero troppo burro per i miei gusto (e il mio fegato!). Ma poi mi sono imbattuta nella torta alle clementine di Nigella, che è nell’ordine senza farina (quindi senza glutine!), senza burro e senza olio. Ed ha soli quattro ingredienti!
Non potevo non provarla!
Se vi va di leggere l’originale, così fate anche voi esercizio linguistico, la trovate qui, nel sito di Nigella.

Qui sotto vi metto la traduzione di questa torta un po’ spugnosa, bella umida, che fa un po’ il verso al pan d’arancio (la mia versione è qui), visto che dei mandarini si mette tutto. Per questo, procuratevi dei mandarini con la buccia edibile, perchè non butterete nulla del frutto, se non i semini.

La Torta alle clementine di Nigella è così facile che l’ora del té non sarà più la stessa, credetemi!

Ingredienti:
250 gr farina di mandorle
375 gr di mandarini (a me ne sono serviti 4 più o meno)
225 gr zucchero
1 cucchiaino da té di lievito
6 uova

Procedimento:
Lavate bene i mandarini, e metteteli a bollire in una pentola con dell’acqua semplice. Non zuccherata né altro.
Nella sua ricetta Nigella dice di cuocerli per due ore, ma forse aveva comprato delle palline da sparo, perché a me ci sono voluti solo 30 minuti per far sì che si ammorbidissero per bene. La funzione di questo passaggio, oltre a profumare la vostra cucina in maniera celestiale, è quella di ammorbidire i frutti, in modo da poterli frullare tutti interi senza problema.
Quando quindi i mandarini si saranno ammorbiditi, toglieteli dall’acqua, asciugateli, tagliateli a metà ed eliminate i semini.
Successivamente, metteteli in un mixer e riduceteli in crema. Se saranno belli morbidi come dovrebbero, verranno pronti in un paio di minuti.
Lasciateli raffreddare fino a che non saranno almeno diventati tiepidi.
Una volta intiepiditi, mettete in una ciotola o nella planetaria le uova con lo zucchero, e montatele molto bene. Il composto deve diventare chiaro e spumoso.
Dopodiché, senza smontare il composto, unite la farina di mandorle e il lievito e mescolate bene per evitare grumi (va bene anche una leccapentole).
Infine, unite anche la purea di mandarini.

Mettete il composto in una teglia a cerniera da 22 cm di diametro, che avrete in precedenza foderato con carta forno.
Mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi (modalità statica) e cuocete per circa 45/50 minuti. Non aprite il forno fino almeno a che non saranno trascorsi 20/25 minuti.

La superficie della torta potrebbe scurirsi molto in cottura per via dello zucchero.
se vedete che inizia a diventare un po’ troppo scura, verso metà o tre quarti cottura copritela con dell’alluminio, in modo che finirà di cuocere senza bruciare.

Attendete che la Torta alle clementine di Nigella sia completamente raffreddata prima di estrarla dalla tortiera. Servitela spolverata di zucchero a velo.

Kringel estone

Kringel estone

Il kringel è un tipico dolce lievitato dei Paesi del nord, che profuma di cannella e di burro a volontà. Non sono particolarmente attratta dai dolci burrosi, ma faccio volentieri una eccezione per il kringel estone!

Questo lievitato prende il nome dalla lingua norvegese (e un po’ tutte le lingue del nord, del resto), dove kringe significa chiocciola. In effetti nella forma, il nostro bellissimo dolce di oggi sembra proprio un bel chiocciolone, e se lo decorate per benino con tanto di fiocchetti, potete anche usarlo come corona di Natale – un bellissimo regalo per i vostri ospiti!

La farcia più tradizionale prevede zucchero di canna, burro e cannella. Ovviamente potete usare anche dell’altro – Nutella, marmellata, frutta secca… Io vado sempre per la tradizione, anche perchè sotto Natale la cannella non può mancare in cucina!

Il Kringel Estone viene solitamente preparato per le grandi feste ed i compleanni, ovviamente Natale non fa eccezione!
Siete in tempo a prepararlo anche all’ultimo, magari proprio per la colazione di Natale, servendolo con al centro una bella candela – in effetti per quanto sia un lievitato, l’impasto si prepara velocemente (se avete la planetaria non dovrete nemmeno sporcare casa!), il lievito farà la sua bella magia mentre voi farete dell’altro, e poi cuoce in forno in poco meno di mezz’ora. In più, quel suo delizioso profumo di burro e cannella vi profumerà la casa… Ma che devo dirvi ancora per convincervi?

Ingredienti:
300 gr farina manitoba
3 gr lievito di birra secco (o 9 gr lievito di birra fresco)
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaino di miele
1 uovo medio
120 ml di latte tiepido
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
30 gr burro morbido

per la farcia:
60 gr burro
70 gr zucchero di canna
1/2 cucchiaini di cannella in polvere

Procedimento:
Nella ciotola della planetaria (o in una ciotola a parte) mettete la farina, il lievito di birra secco, lo zucchero, e mescolate.
Unite poi il latte intiepidito (se usate il lievito di birra fresco, stemperatelo nel latte prima di versarlo nelle farine), poi l’uovo, il miele e il burro tagliato a pezzetti e ben ammorbidito.
Solo alla fine unite un pizzico di sale e la cannella.
Lasciate impastare la planetaria per qualche minuto, fino a che l’impasto non si sarà ben incordato e sarà diventato liscio. A mano ci metterete un po’ di più, ma il risultato è garantito!
Al termine, l’impasto dovrà risultare liscio anche se leggermente appiccicoso (più dell’impasto della pasta di pane, per intenderci!).

Mettetelo in una ciotola, copritelo con della pellicola alimentare e un canovaccio e fatelo lievitare in un luogo tiepido e al riparo dalle correnti.
Siccome ieri a casa faceva un po’ freddino, ho scaldato qualche un paio di minuti il forno settandolo a circa 50 gradi. Non mi interessava che raggiungesse la temperatura, mi è servito che si sia formata una camera un po’ tiepida dove lasciar riposare in pace il mio Kringel Estone!

Lasciate lievitare l’impasto per almeno due ore (tre sarebbe l’ideale). Nel frattempo preparate la farcia, mettendo in una ciotola il burro molto ben ammorbidito, e mescolandolo con la cannella e lo zucchero.

Prendete poi l’impasto, una volta che avrà lievitato bene (deve raddoppiare di volume) e stendetelo con l’aiuto del mattarello. Per questa quantità di farina vi verrà un rettangolo di circa 45×30 o giù di lì.

Con l’aiuto di un pennello da cucina, o il dorso del cucchiaio, stendete la farcia alla cannella su tutta la superficie, lasciando solo 1 cm su ciascun lato per facilitare la chiusura del Kringel Estone. A questo punto, arrotolate l’impasto dalla parte lunga del rettangolo, in modo che sia il più stretto possibile. La giuntura di chiusura dovrà alla fine stare sotto il rotolo.

Con un coltello affilato tagliate il rotolo in due, arrivando fino a 2 cm circa dalla fine di un estremo, in modo che si formino come due bandoli uniti in capo da un pezzetto di rotolo. A questo punto, volgete verso l’alto la parte interna del rotolo, esponendo i tagli interni e la farcia verso l’alto, e iniziate ad intrecciare il Kringel Estone fino all’altro capo della treccia, cercando di stare stretti nell’intreccio. Completato questo passaggio, congiungete le due estremità formando una corona, che metterete sulla placca del forno, già precedentemente coperta di carta forno.

Copritelo ancora con un canovaccio o con la pellicola alimentare, e lasciatelo lievitare altri 45 minuti.

Successivamente, preriscaldate il forno a 180 gradi e trascorsi i 45 minuti della seconda lievitazione, mettete il vostro Kringel Estone in forno e cuocetelo per circa 25 minuti.

Linzer cookies vegani

Linzer cookies vegani

I Linzer cookies, sono la versione biscotto della più famosa Linzer torte, dolce tipico austriaco che alcuni fanno risalire addirittura al 1600! Questa torta, che è originaria di Linz, ridente cittadina austriaca, è famosissima perchè è un tripudio di mandorle, nocciole, zucchero a velo e marmellata… e tanto, tanto burro, nella miglior tradizione tedesca!
non sono dolci tipicamente natalizi, o per lo meno non nascono proprio per questo, ma negli anni sono diventati una delle più belle tradizioni natalizie quella dell’offrirli ai propri ospiti. Sarà per la marmellata rossa di lamponi (ma anche le fragole vanno benone!), e quella nevicata romantica di zucchero a velo… ma i Linzer cookies sono diventati i più classici biscotti natalizi.

Oggi vi propongo i Linzer Cookies Vegani, quindi bando a burro e ogni latticino, così come uova e ogni altro derivato animale. Perfetti per concedersi qualche golosità, restando leggeri. Con la farina di mandorle e la cannella conservano tutto il loro sapore e la loro fragranza, tanto che… sono finiti in un baleno!
In più, se ancora non siete convinti…. sono facilissimi da fare! E sono sicura che avete già a casa tutti gli ingredienti per prepararli. Scommettiamo?

Ingredienti:
150 gr farina integrale
70 gr farina di mandorle (o mandorle tritate finissime)
30 gr farina di riso
60 ml di acqua calda (non bollente! va benissimo quella che esce calda dal lavandino)
100 gr zucchero di canna
60 ml di olio di mais o di riso (o qualsiasi olio vegetale)
mezzo cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di cannella
zucchero a velo q.b.
marmellata di lamponi (io fragole)

Procedimento:
Iniziamo a preparare i Linzer Cookies Vegani mettendo lo zucchero nell’acqua calda e mescolando fino a che non si sarà sciolto. Aggiungiamo poi (sempre mescolando con una forchetta) anche l’olio.
Mettete poi tutte le farine in un unico contenitore, e amalgamatele tra loro.
Iniziamo a questo punto a unire ai liquidi gli ingredienti secchi, ma poco per volta, così si assorbiranno meglio. Una volta completata questa operazione, unite anche il bicarbonato e la cannella.

Impastata un’ultima volta, e quando si sarà formato un panetto di impasto compatto, mettetelo almeno un’ora in frigorifero, coperto dalla pellicola alimentare, in modo che si stabilizzi.

Una volta trascorsa un’ora (potete anche lasciarlo tutta la notte in frigo), prendete il vostro impasto e stendetelo con l’aiuto di un mattarello su un foglio di carta forno a un’altezza di circa 4 o 5 mm. Tagliate i vostri biscotti delle forme che più vi piacciono – in metà dei biscotti praticate un foro al centro così si potrà vedere il ripieno di marmellata.
Per questa operazione potete usare, se le avete, le particolari formine per biscotti (tipo queste della Tescoma), ma potete anche fare in maniera più artigianale, aiutandovi magari col beccuccio più largo della sac à poche.
Infornate poi i vostri biscotti nel forno già caldo a 180 gradi (modalità statica) e cuocete i vostri Linzer Cookies Vegani per circa 10 o 12 minuti.

Una volta cotti, non staccateli subito dalla teglia, ma lasciateli raffreddare.

Accoppiateli poi a due a due (uno con il buco e uno senza) ed uniteli mettendo un po’ di marmellata al centro. Decorateli con zucchero a velo.

Può darsi che non abbiate abbastanza teglie per cuocere i vostri Linzer Cookies Vegani tutti insieme. In questo caso, tra una infornata e l’altra rimettete i biscotti già tagliati, o la frolla ancora da stendere, in frigorifero o in freezer per qualche minuto, in modo che mantengano la loro forma.

Se volete provare la mia versione della Linzer Torte, che oltre ad essere vegana è anche gluten free, trovate il link alla ricetta qui.

Torta senza glutine alle noci e limone

Torta senza glutine alle noci e limone

Sapete quali sono i dolci da credenza? Sono quelle preparazioni solitamente prive di creme, e che teoricamente potrebbero essere conservate per qualche giorno nelle credenze di casa. Insomma, i dolci che possono essere conservati a temperatura ambiente.
Plum cake, torte, biscotti di ogni foggia, crostate, ciambelle e ciambelloni… chi più ne ha più ne metta.
Probabilmente sono la mia categoria di dolci preferita, quella che mi trasmette la sensazione di casa. Le torte moderne sono muscolari, sfrontate. La pasticceria da credenza è discreta, gentile, si lascia trattare, cambiare… e anche nella versione senza glutine, diciamolo, da’ sempre una gran soddisfazione!
Quella che oggi vi propongo è una versione gluten free di un classico della pasticceria da credenza, una torta senza glutine alle noci e limone, che racchiude insieme i sapori dell’autunno e il ricordo dell’estate.
Si prepara in pochi minuti davvero, e con i vostri ospiti intolleranti al glutine farete davvero un figurone. In più, costa veramente poco!

Ingredienti:
100 gr di burro ammorbidito
70 gr zucchero
2 uova grandi
80 gr farina di mais fioretto
20 gr noci ridotte in farina
30 gr fecola
1 limone naturale
8 gr lievito

Procedimento:
Iniziate a preparare la vostra torta senza glutine alle noci e limone montando il burro con lo zucchero. Appena ha raggiunto una consistenza morbida, iniziate ad incorporare un uovo alla volta, e poi continuate con le fruste elettriche a montare fino a che il composto non diventa molto chiaro e gonfio.

A questo punto, unite le zeste del limone finemente grattugiate, e poi setacciate ed unite al composto la fecola e il lievito.

Una volta che la fecola e il lievito saranno ben assorbiti, iniziate ad incorporare la farina di mais due cucchiai per volta. Una volta che si sarà interamente assorbita nel composto, unite la farina di noci, e continuate a montare l’impasto almeno cinque minuti, in modo da incorporare aria e farlo gonfiare.

Prendete poi una teglia del diametro di 18 cm. rivestita di carta forno, versate l’impasto, livellatelo e cuocete in forno statico già scaldato alla temperatura di 180 gradi per circa 40 minuti. Controllate sempre la cottura con uno stecchino, perchè ogni forno è differente, ma non aprite il forno prima che i 40 minuti siano trascorsi.

Una volta sfornata la torta senza glutine alle noci e limone, lasciatela raffreddare e poi -se volete – spolverizzatela con zucchero a velo e decoratela con qualche gheriglio di noce.

Ciambelline alla zucca con farina integrale

Ciambelline alla zucca con farina integrale

Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.
(Stephen Littleword)
Tra tutte, forse l’autunno è il mese che chiede di meno all’uomo, ma dà di più in termini di frutti e ortaggi.
Le ricette con la zucca sono infinite, salate e dolci, e quella che vi propongo oggi non solo è semplicissima, ma ha anche quel tanto di rustico che in autunno non guasta mai. E’ una girandola di toni arancioni, con un inconfondibile aroma della zucca che rende queste ciambelline alla zucca con farina integrale per fette per qualsiasi pausa di dolcezza nel corso delle vostre giornate.

Ingredienti (per 6 ciambelline):
125 gr di zucca (a crudo e già sbucciata)
1 uovo grande
50 gr farina 00
50 gr farina integrale
75 gr zucchero semolato
25 gr di burro
4 gr cremor tartaro
mezzo cucchiaino di bicarbonato da cucina
zucchero a velo per decorare

Procedimento:

Iniziate a preparare le vostre ciambelline alla zucca con farina integrale cuocendo al vapore la zucca. Io l’ho cotta nel forno a microonde utilizzando il recipiente apposito (simile a questo), ma potete anche farla al vapore alla vostra maniera abituale.
Deve diventare morbidissima.

A questo punto, frullate la vostra zucca con il burro con l’aiuto del vostro mixer da cucina. Si formerà una buonissima crema vellutata alla zucca, che dovrete lasciare da parte a raffreddare.

Nel frattempo, in una terrina mettete l’uovo con lo zucchero, e lavoratelo con le fruste fino a che il composto non diventerà bello chiaro. Solo a questo punto unite la zucca frullata, che si sarà raffreddata nel frattempo. Amalgamate gli ingredienti (anche con a frusta elettrica a bassa frequenza) e poi iniziate ad aggiungere le farine, setacciandole.

Solo alla fine unite bicarbonato e cremor tartaro.

Date un’ultima mescolata alle vostre ciambelline alla zucca con farina integrale, poi prendete gli stampini per ciambelline e riempiteli senza arricare al bordo per evitare che crescano troppo in cottura.

Mettete le ciambelline alla zucca con farina integrale in forno già caldo a 180 e cuocetele per circa venti minuti. Come sempre, controllate bene con lo stecchino il grado di cottura.

Lasciate raffreddare prima di estrarle dagli stampini, e poi spolverate le ciambelline con zucchero a velo e servite.

Se amate come me la zucca nei dolci, provate anche la mia Pumpkin pie!