Plumcake all’avena e mirtilli rossi

Plumcake all’avena e mirtilli rossi

Non so spiegare come mai la pasticceria moderna non mi attiri per nulla. In compenso, datemi una torta classica che più classica non si può, e solleverò il mondo! Non è semplice entrare nei meandri della propria mente e capire il perchè e il per come di inclinazioni, gusti, che magari sono solo atteggiamenti.
In fondo, credo che molto abbia a che fare con il fatto che le torte moderne non possono non essere,come dice Damiano Carrara, “sprecise”, mentre io sono una super sprecisa!
Comunque sia, oggi si va di plumcake all’avena e mirtilli rossi, che oltre tutto è molto sano e senza lattosio – così torna a galla anche il mio pallino per una alimentazione naturale e sana, quando è possibile. In questa ricetta, visto che trovarli freschi è spesso complicato, ho usato i buonissimi mirtilli rossi di Ventura, che si possono usare in tantissime preparazioni. In più, ho finalmente finito anche il pacco di avena che avevo comprato chissà quando, e che era in procinto di scadere.
Una ricetta semplice e perfetta per iniziare la giornata con gusto e leggerezza.

Ingredienti:
50 gr farina 00 (nell aversione glutenfree usate un mix di farine)
160 gr fiocchi d’avena integrali – se siete celiaci cercate la farina di avena decontaminata!
2 uova
70 gr di zucchero (io ho usato quello di barbabietola, ma va bene anche uno zucchero di canna normale)
100 ml di latte di mandorla (usate anche il latte vaccino, se volete e non avete problemi col lattosio)
50 ml olio di semi
8 gr lievito per dolci
mezzo cucchiaino circa di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
60 gr di mirtilli rossi essiccati

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180 gradi.

Con un robot da cucina frullate i fiocchi d’avena fino alla consistenza di una farina. Metteteli in una ciotola con l’altra farina, il lievito, il sale e la vaniglia.

Riprendete il riobot da cucina e date una bella frullata alle uovainsieme allo zucchero, usando una bassa velocità. Unite poi anche l’olio e date un’altra frullata, sempre senza esagerare con la velocità. Si devono ben mescolare, ma le uova non devono montare un gran ché.

A questo punto unite il composto con le uova all efarine, mescolando bene per evitare i grumi. Io ho usato un cucchiaio di legno, va bene anche la marisa oppure una frusta a mano. L’impasto sarà piuttosto compatto, quindi è il momento di aggiungere il latte di mandorla (o vaccino, per chi vuole). Unitelo a poco a poco sempre mescolando, in modo che si formi un composto omogeneo. Unite anche il pizzico di sale e, per concludere, anche i mirtilli essiccati.

Mescolate ancora bene e poi trasferite l’impasto in una teglia per plum cake, che avrete ricoperto con della carta forno bagnata e strizzata.

Cospargete la superficie del plumcake all’avena e mirtilli rossi con dei fiocchi d’avena e cuocete in forno per circa 35/40 minuti.

Se vi piace il gusto ristico dell’avena, potete provare anche i Mini plumcake all’avena e noci.

Torta marmorizzata vegan senza glutine

Torta marmorizzata vegan senza glutine

La marble cake, ovvero la torta marmorizzata, è una preparazione super classica, il dolce da credenza per eccellenza! L’ho preparata tante volte, e ho ogni volta tentato nuovi esperimenti con i disegni del cioccolato sulla vaniglia (con scarsi risultati, visto che la mia vena artistica è inesistente, così come il mio estro…).
Eppure, per quanto facile sia, la trasformazione della torta marmorizzata classica in una versione vegan e gluten free è stata una sottospecie di inferno in terra.

Quella che vedete nella foto è la terza prova, dove per essere precisi la prima è venuta una suola di scarpe, e la seconda una massa molliccia. Il problema, se così si può chiamare, della trasformazione dei dolci da glutinati a senza glutine sta anche nel bilanciamento tra le farine – che assorbono molta più acqua ed umidità di quelle col glutine – e i fluidi presenti nella ricetta. Così può succedere che il dolce si trasformi in un corpo contundente, oppure vicevers ain un ammasso colloso immangiabile.

Pur non essendo stato semplice il processo per arrivare a qui, questa torta marmorizzata vegan senza glutine è alla fine facile da realizzare. A differenza di altre preparazioni vegan, che richiedono ingredienti esotici e spesso di nicchia (con costi elevatissimi), ho scelto prodotti che ho trovato nel mio supermercato (quello che non ha il cremor tartaro, per inciso!). In più, per renderla accessibile proprio a tutti, ho usato una miscela di farine senza glutine che si può trovare pressochè ovunque.
Non ci credete? Allora preparaimo insieme questa facilissima torta marmorizzata vegan senza glutine.

Ingredienti:
215 gr mix di farina senza glutine (potete usare l’universale o quello specifico per dolci – l’universale verrà solo un po’ più compatto)
160 gr di burro di soia
115 gr zucchero semolato
120 gr latte di mandorle
1 cucchiaino colmo di estratto di vaniglia in bacca (io ho usato quello della Paneangeli)
1 cucchiaio di cacao amaro
10 gr lievito per dolci (ne trovo diversi che sono vegan e senza glutine)
2 gr di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale

Procedimento:
Per prima cosa foderate una teglia da 20 cm di diametro con della carta forno. Questo passaggio è obbligatorio se usate teglie sia per fare dolci con glutine che dolci senza glutinem, così si evita qualsiasi contaminazione accidentale.
Scaldate poi il forno a una temperatura di 175 gradi.

In una ciotola setacciate la farina senza glutine, il lievito, il bicarbonato e il sale, e mettete da parte.
Nella planetaria con la frusta a foglia, o altrimenti con lo sbattitore elettrico a velocità medio bassa, iniziate ad ammorbidire il burro di soia (che poi è quesi una margarina) fino a che non diventa cremoso. Aggiungete poi lo zucchero, e continuare a mescolare fino a che non si sarà completamente incorporato, poi unite anche l’estratto di vaniglia in pasta. Se usate la vanillina, oltre a controllare che sia vegan e gluten free – non tutte lo sono! – invece che in questa fase, setacciatela con i secchi).

Unite poi all’impasto di burro vegano e zucchero i secchi, in tre fasi, alternando farina e latte di mandorla, in modo che il tutto si amalgami alla perfezione, senz al aformazione di grumi.

Prendete poi circa due terzi di impasto e versatelo nella teglia (io preferisco quella col fondo apribile, ma dipende dalle vostre possibilità), e livellate la superficie con il dorso inumidito di un cucchiaio.

Setacciate nel restante terzo dell’impasto il cacao, mescolate bene in modo che tutto si amalgami senza grumi. Poi, con l’aiuto di un cucchiaio, mettete sulla superficie dell’impasto alla vaniglia delle cucchiaiate di impasto al cacao, (ne dovrebbero venire cinque o sei, ma dipende dalle posate che utilizzate).
Con il manico del cucchiaio ho disegnato dei piccoli vortici all’interno dell’impasto al cacao, in modo da amalgamare, ma senza mischiare, i due impasti.

Mettete la torta in forno già caldo per circa 40 minuti.

Una volta raffreddata potete togliere la torta marmorizzata vegan senza glutine dalla teglia e, a vostro gusto, spolverarla con un po’ di zucchero a velo.

Torta vegan e senza glutine alle mandorle e mirtilli

Torta vegan e senza glutine alle mandorle e mirtilli

Anche se la torta alle mandorle e mirtilli sembrerebbe più adatta ad un pigro pomeriggio primaveril-estivo, vi assicuro che è un toccasana in qualsiasi momento dell’anno.
Soffice e gustosa, si prepara davvero in pochissimi minuti, mantiene una morbidezza e un profumo che mettono allegria, e poi i mirtilli succosi e colorati sono un vero spettacolo!

Purtroppo in inverno bisogna accontentarsi: i mirtilli arrivano in buste congelate, se siete stati previdenti durante le stagioni calde e li avete messi in freezer appena acquistati.
Oppure direttamente dall’altra parte del mondo, dove è già estate inoltrata.
Il ché non è un bene, parlando di sostenibilità, perchè fare viaggiare queste primizie fuori stagione tra i continenti certamente non aiuta il pianeta. Però, a volte cedo anche io…

Sperando che invece voi siate stati previdenti e possiate usare i vostri mirtilli locali congelati, vi lascio questa ricetta semplicissima. A differenza di tante ricette che sono sia vegane che senza glutine, non richiede ingredienti strani ed esotici, tipo semi di piante equatoriali sconosciute, alghe polverizzate, farine di graminacee da altri pianeti o che altro.

Solo buone mandorle, buoni mirtilli, un mix di farine gluten free che trovate in qualsiasi supermercato.
Siete pronti a provarla con me?

Ingredienti:
120 gr mix di farina gluten-free (come questo)
145 gr farina di mandorle (o mandorle pelate intere)
6 gr lievito per dolci
6 gr bicarbonato
150 gr zucchero di canna
180 gr latte di mandorla
70 gr olio di cocco (sciolto)
1 cucchiaio di aceto di mele
150 gr mirtilli freschi se possibile
2/3 manciatine di mandorle a lamelle e zucchero a velo per decorare

Procedimento:
Scaldate il forno a 180 gradi.

Foderate con carta forno una teglia a cerniera di 20 cm di diametro (le quantità della ricetta sono per una teglia medio piccola).

Mettete in un mixer le mandorle intere e lo zucchero di canna. Mettete il mixer alla massima velocità per un paio di minuti, fino a che le mandorle non si saranno ridotte a farina. Nel caso in cui abbiate già la farina di mandorle, saltate questo passaggio (però con le mandorle tritate al momento, a mio avviso la ricetta è più buona!).

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi. Il mix senza glutine, la farina di mandorle, lo zucchero, il bicarbonato, il lievito e mescolate.

Aggiungete poi gli ingredienti liquidi, iniziando dall’olio di cocco (che deve essere sciolto), e poi il latte. Se vedete che l’impasto è ancora un po’ duro (questo dipende dalla farina di mandorle e dalla sua qualità, a volte alcune assorbono molto liquido) aggiungete un po’ di altro latte di mandorla. Il composto deve risultare compatto ma lavorabile.

Infine, aggiungete l’aceto di mele.

Lavate e mondate i mirtilli, asciugateli e cospargeteli di farina senza glutine.
Mettete poi i mirtilli direttamente nell’impasto, mescolando poco e delicatamente per evitare di romperli.

Infine, mettete l’impasto nella teglia, cospargete la superficie con le mandorle a lamelle, e cuocete per circa 45/50 minuti in forno già caldo.

Lasciate intiepidire la torta prima di trasferirla su una gratella ad asciugarsi.

Cospargete di zucchero a velo la vostra torta alle mandorle e mirtilli (se vi va, altrimenti va benissimo anche senza!).

Se vi piacciono i mirtilli e volete un’altra idea gluten free, guardate la ricetta del Plumcake al limone e mirtilli!

Plumcake ai mirtilli e limone senza glutine

Plumcake ai mirtilli e limone senza glutine

La diagnosi di celiachia del mio babbo è stata lunga e tortuosa, e non senza scontri accesi con i vari medici che mi è capitato di incontrare. Sì, perchè alla fine la diagnosi di celiachia l’ho fatta io prima di tutti. E sono stata presa in giro da molti medici, che mi hanno liquidata con frasi come “Adesso figuriamoci, sono tutti celiaci!”, oppure “Non si diventa celiaci a settant’anni!”.
Però il mio babbo stava male da almeno vent’anni, e in più i sintomi della celiachia li aveva tutti. Da manuale proprio.

Bastava prendere gli esami del sangue, e si sarebbe potuto capire subito che c’era qualcosa che non andava. Sarebbe bastato un semplice esame del sangue aggiuntivo, gli anticorpi anti transglutaminasi. E chiunque avrebbe visto che aveva valori superiori a 1000, quando al massimo sarebbero 30! Eppure, anche se li avevo chiesti, non sono mai stati prescritti, perchè… bisogna risparmiare.

Mi piacerebbe che i medici ascoltassero di più i pazienti, e che avessero il coraggio di pensare fuori dagli schemi. Improbabile non vuol dire impossibile.

La cura per la malattia celiaca è il regime alimentare rigorosamente senza glutine. Ci sono negozi specializzati in alimenti gluten free che aprono come funghi in tutte le città, il ché è un gran sollievo visto che fino a qualche anno fa praticamente non si trovava nulla fuori dalla farmacia.

Se però posso preparare le cose a casa, il sapore è indubbiamente un’altra cosa. Parleremo le prossime volte di contaminazioni, sostituzioni di alimenti e quant’altro. Oggi vi lascio quest’idea: cucinare senza glutine non solo si può, ma si deve. La celiachia è una malattia, ma non è la fine del mondo. E il plumcake ai mirtilli e limone, che oltre a essere senza glutine è anche senza latticini, vi conquisterà al primo morso!

Ingredienti:
100 gr olio vegetale
200 gr zucchero
zeste grattugiate di due limoni
2 uova a temperatura ambiente
120 gr di latte di mandorla
succo di due limoni
240 gr di farine senza glutine (io ho usato il Mix della Schar) + un paio di cucchiai per i mirtilli
un pizzico di sale
8 gr di lievito per dolci (senza glutine)
150 gr di mirtilli (meglio freschi)

per la glassa (opzionale):
120 gr di zucchero a velo
2/3 cucchiaini di succo di limone

Procedimento:
Per prima cosa lavate bene i limoni (che devono avere la buccia edibile, altrimenti non si possono usare anche le zeste!). Grattugiate la buccia, e mettetela da parte.
Prendete poi il succo dei due limoni, filtratelo, mettetelo in un pentolino senza né acqua né zucchero, e portatelo ad ebollizione.
Abbassate il fuoco e lasciatelo sobbollire fino a che il succo non si sarà ridotto di circa la metà. Così avrete un buonissimo e concentrato di succo pieno zeppo di sapore!

Lasciate raffreddare.

Successivamente sbattete insieme l’olio con lo zucchero e le zeste del limone in una terrina (con la frusta o a mano). Aggiungete le uova una per volta e mescolate bene.

Aggiungete poi il latte di mandorla, il succo di limone e mescolate ancora.

Infine, unite al composto la farina senza glutine con il lievito e il sale e mescolate ancora eliminando eventuali grumi.

Lavate e mondate i mirtilli, asciugateli e cospargeteli di farina. Unite i mirtilli all’impasto, mescolandoli brevemente e molto dolcemente per evitare che si rompano.

Imburrate e infarinate, oppure foderate con della carta forno, uno stampo da plumcake, e versatevi all’interno l’impasto del plumcake ai mirtilli e limone.

Infornate il plumcake in forno già caldo a 175 gradi per 60/65 minuti (fate sempre la prova stecchino!). Attendete che si sia intiepidito prima di estrarlo dalla teglia.

Il plumcake ai mirtilli e limone è buonissimo anche così, ma potete coprirlo con una golosa glassa al limone, che si ottiene mescolando allo zucchero a velo un paio di cucchiaini (o tre, se volete una glassa più liquida) di succo di limone.

Grissini cacio e pepe

Grissini cacio e pepe

Durante le ultime vacanze mi sono dilettata a provare tantissime preparazioni salate, con e senza glutine. Oltre che al dessert, infatti, mi sono incaricata di preparare qualche antipasto gustoso, e credo di esserci riuscita, in qualche misura!
Oltre a questo, abbiamo avuto il solito problema di trovare qualcosa di salutare ma senza glutine per il mio papà, che è celiaco, e credo che stavolta abbiamo fatto centro!

I grissini cacio e pepe sono un po’ la sintesi della mia famiglia – la parte romana acquisita e la celiachia del mio papà. Quindi, non potevano che piacere a tutti!

Sono grissini croccanti, grazie anche alla farina di mais nell’impasto – vi ricordo che se tra i commensali c’è un celiaco, la farina di mais deve essere certificata senza glutine (la spiga sbarrata sulla confezione è il simbolo dell’AIC per contrassegnare i prodotti sicuri e idonei alle specifiche esigenze di un’alimentazione senza glutine.

Pronti a preparare questi facilissimi grissini cacio e pepe?

Ingredienti:
150 gr mix di farine senza glutine (io ho usato quello di Nutrifree)
50 gr farina di mais (potete usare la bramata per polente, o anche il fioretto)
40 gr di pecorino grattugiato fresco
50 ml di olio EVO
100 ml di acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino scarso di pepe nero (meglio se appena grattugiato)

Preparazione:
In una ciotola mettete le due farine.
Mescolatele tra loro, e poi aggiungete il pecorino, il pepe e poi l’olio.
Mescolate ancora, e da ultimo aggiungete anche l’acqua, a filo, continuando a mescolare.

Dovrebbe risultare un impasto morbido ed omogeneo.

Lasciatelo riposare per una decina di minuti, poi stendete il vostro impasto su un foglio di carta forno con l’aiuto di un mattarello. Tenete un’altezza di circa 4/5 mm, come per i frollini.

A questo punto, tagliate i vostri grissini – potete usare una rondella dentata, quella che si usa per tagliare la pasta dei ravioli. Oppure usate un semplice coltello.
Se preferite, potete anche usare uno stampo da biscotti per creare dei cracker.

A me piaceva l’idea dei grissini, che ho tagliato a strisce di circa un centimetro, con una lunghezza di circa 15 cm (non li ho misurati con il metro, ho fatto a occhio).

Stendete sulla leccarda del forno della carta forno dove posizionerete i vostri grissini, e cuoceteli nel forno già caldo a 180 per circa 8/10 minuti. Devono solo dorare, senza scurirsi eccessivamente.

Frollini di mais e mandorle

Frollini di mais e mandorle

Non tutte le ciambelle riescono col buco, e non tutti i frollini di mais e mandorle riescono al primo colpo! Questa potrebbe essere la versione moderna del vecchio proverbio, perchè questi semplicissimi frollini sono stati una vera maledizione per me!

Cercavo disperatamente di finire un sacchetto di farina di mais fioretto che avevo in cucina già aperto, e volevo creare qualcosa di originale che fosse senza glutine e anche vegan. E semplice. E buono. Troppo forse?
Ero partita con l’idea di una base per crostata, e sono finita a fare dei frollini che, a dispetto della fatica con cui li ho realizzati (perchè non c’era verso che stessero insieme!) sono poi volati via in un baleno.

Hanno un gusto particolare, forse dato dal fatto che ho usato lo zucchero di cocco. Però le mie nipoti hanno dato un giudizio positivo, quindi non potevo non proporveli – adesso aspetto voi e i vostri commenti!

Ingredienti:
60 gr di maizena senza glutine (certificata)
120 gr di farina di mais fioretto (potete provare questa, o altra di vostra scelta)
80 gr farina di riso integrale
90 gr mandorle senza pelle
100 gr di zucchero di canna (potete usare anche quello semolato se preferite)
1 cucchiaino di pasta di vaniglia (o una bustina di vanillina=
una punta di cucchiaino di bicarbonato
80 gr olio vegetale
80 gr di acqua (temperatura ambiente)

Procedimento:
Anzitutto iniziate a preparare i frollini di mais e mandorle tostando le mandorle in un padellino antiaderente per qualche minuto. Devono colorirsi solo molto leggermente. Fatele raffreddare e poi frullatele in un mixer con lo zucchero di canna, in modo che questo aiuti a meglio sbriciolarle.

In un altro contenitore emulsionate molto bene i liquidi, cioè l’olio e l’acqua.

Prendete poi un’altra ciotola e mettete tutti gli ingredienti insieme: maizena, farina di riso e di mais, mandorle frullate con lo zucchero, vanillina o la pasta di vaniglia, il bicarbonato. Mescolate bene i secchi e poi introducete a poco a poco i liquidi (olio e acqua) mescolando continuamente in modo da formare un impasto omogeneo e liscio.

Mettete il vostro impasto in frigo, coperto dalla pellicola, a riposare per circa 30 minuti.

Trascorso questo periodo, stendete l’impasto tra due fogli di carta forno, a un’altezza di mezzo centimetro. Con l’aiuto del tagliabiscotti che preferite ricavate i vostri biscotti, che andrete a posizionare sulla placca del forno coperta anch’essa di carta forno. Spolverate la superficie dei biscotti con dello zucchero di canna o altro a scelta (non è obbligatorio, ma a me piace e da’ un po’ di croccantezza in più) e cuocete i biscotti a forno già caldo (statico) a 180 gradi per circa 15 minuti.

Ovviamente controllate bene che i vostri frollini di mais e mandorle non scuriscano troppo, altrimenti toglieteli prima (o lasciateli qualche minuto in più se li vedete ancora troppo indietro di cottura). Purtroppo ogni forno è a sé, quindi occorre regolarsi a vista!

Sfornate e lasciate raffreddare.

Madeleines al limone e mandorle

Madeleines al limone e mandorle

Sul blog avete sicuramente visto tante versioni di madeleines, ma mancava ancora una versione di madeleines al limone e mandorle che fosse senza glutine e vegana. Con il mio nuovo stampo per madeleines che adoro, e che avevo già usato per le Madeleines all’arancia e zenzero, ho provato a immaginare un’altra versione, delattosata e deglutinata, ma con tanto gusto.
Del resto tantissime sono le versioni di madeleines, così come tante sono le storie e leggende intorno alla loro creazione. Vi ho già raccontato della tradizione che le vuole dedicate a Maria Maddalena; ma sappiate che i cugini d’Oltralpe sono anche un po’ più pratici, e pare che la prima madeleine risalga al 1755 a Commercy, per opera di una giovane pasticcera di nome, ovviamente, Madeleine. Si dice che il duca di Lorena avesse organizzato un ricevimento, alla vigilia del quale si trovò senza dolce a causa di un litigio tra il suo intendente e il cuoco di palazzo. Fu la giovanissima Madeleine Paulmier ad intervenire, realizzando dei dolcetti sulla base di una ricetta della nonna, che piacquero proprio a tutti. Non si spiega ancora però la loro forma così particolare, ma diciamo che trovo questa storia più plausibile di quella che li attribuisce alla Maddalena del Vangelo….

Sicuramente nella versione tradizionale ci sarà stato un quintale di burro. Oggi siamo tutti un po’ più attenti ai grassi animali che usiamo in cucina, e con l’aumento delle intolleranze è buona cosa avere alternative golose ma “senza”. Quella di oggi è proprio senza-senza, ma l’aroma del limone è perfetto per rinfrescare il gusto delle mandorle tostate. Provate anche queste, e poi mi direte!

Ingredienti:
80 gr mandorle pelate
60 gr di zucchero (io ho usato quello di barbabietola, ma potete usare anche quello di canna, o al più semolato)
150 gr di latte di mandorla (io ho usato quello della Granarolo, leggermente zuccherato, così ho diminuito la quantità di zucchero)
mezzo cucchiaino di aceto di mele
80 gr di farina di riso integrale
20 gr di fecola di patate
30 gr di amido di riso
40 gr di olio vegetale dal gusto leggero (io preferisco ‘olio di riso, ma va bene anche il mais)
7 gr di lievito consentito senza glutine
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
una bustina di vanillina
la buccia di un limone grande grattugiata

Procedimento:
Per prima cosa, prepariamo le nostre madeleines al limone e mandorle tostando le mandorle: è sufficiente metterle sulla placca del forno coperta di carta forno, e lasciarle lì fino a che non diventano dorate (ma non devono scurire, quindi fate attenzione!). Io le lascio a 160 gradi (forno statico già caldo) per circa 7/8 minuti. Toglietele dal forno e lasciatele raffreddare.
Una volta che si sono raffreddate, riducetele in farina con l’aiuto di un mixer, in cui avrete messo anche lo zucchero. L’attrito vi aiuterà ad avere un miglior risultato.
Mettete il latte di mandorla in un bicchiere con l’aceto, e lasciate riposare per circa 5 minuti.
Versate poi in una ciotola le mandorle tritate con lo zucchero, la farina di riso, la fecola e l’amido di mais, il bicarbonato, il lievito, e la vanillina setacciati. Mescolate e poi unite le zeste grattugiate del limone.
Infine, aggiungete l’olio e il latte con l’aceto.
Mescolate bene con una frusta a mano in modo da amalgamare gli ingredienti ed evitare i grumi.
Fate riposate il composto in frigorifero per dieci minuti, mentre mandate in temperatura il forno a 180 gradi (statico).
Prendete i vostri stampi per madeleines, imburrateli e infarinateli come di consueto (oppure usate lo spray staccante se siete di fretta), date una breve mescolata all’impasto e poi inserite un paio di cucchiaini di impasto delle madeleines al limone e mandorle in ciascuna cavità (cercando di stare leggermente sotto al bordo – cresceranno un po’ in cottura).
Infornate per circa 10 minuti.
Prima di toglierle dallo stampo, lasciate che si intiepidiscano leggermente (se avete lo stampo in silicone potrete abbreviare leggermente i tempi, ma in ogni caso aspettate qualche minuto prima di estrarle).

Queste quantità, con i miei stampi, hanno dato circa 25 madeleines.

Potete servirle così, oppure con una spolverata di zucchero a velo.

Bundt cake di Natale

Bundt cake di Natale

Filastrocca del Natale
dacci un giorno originale
togli la rabbia da ogni cuore
metti la gioia e il buon umore.

Dona qualcosa di speciale
fai guarire chi sta male
rendi buono chi è cattivo
e chi è triste più giulivo.

Porta la voglia di fare regali
metti ai sogni un paio d’ali
riempi d’amore tutta la terra
togli l’odio, smetti la guerra.

Appendi ghirlande e luci belle
accendi la luna e tutte le stelle
crea nel cielo un nuovo bagliore:
la speranza di un mondo migliore.

Ingredienti:
3 uova a temperatura ambiente
150 gr Mix senza glutine (se non avete problemi potete usare anche la farina 00)
1 arancio bio (zeste e succo)
100 gr mandorle
16 gr lievito
125 ml olio
cannella e zenzero in polvere

per la ghiaccia reale:
un albume piccolo (circa 25/30 gr)
una busta di zucchero a velo ( circa 140 gr)
un cucchiaino di succo di limone

Procedimento:
Iniziate a preparare la bundt cake di Natale mettendo per qualche minuto le mandorle in forno caldo (180 gradi) a tostare.
Toglietele appena inizieranno a scurirsi leggermente (non le bruciate!). Dipende dai forni, ma generalmente non più di cinque minuti. Fatele raffreddare.
Una volta fredde, tritatele finemente in un mixer con un paio di cucchiai di zucchero (da togliere dal peso complessivo dello zucchero).

Mettete le uova in una terrina capiente con lo zucchero, e montatele per cinque minuti, fino a che non saranno diventate belle gonfie (devono triplicare di volume, quindi mettete la massima velocità).

Una volta che avrete finito con le uova, inserite l’olio a fio, e il succo dell’arancia (dovreste usarne circa 125 ml, lo stesso volume dell’olio. Se l’arancia è troppo piccola, aggiungete acqua – o succo di limone – fino ad arrivare a 125 ml).

Infine, iniziate ad inserire a poco a poco anche la farina setacciata, avendo cura di abbassare la velocità delle fruste al minimo. Concludete con il lievito, e poi la farina dimandorle, e le scorzette di arancia. Poi, per ultime unite anche le spezie in polvere, secondo il vostro gusto (io ne ho usato circa un cucchiaino).

Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella da 24 cm almeno (crescerà in cottura, quindi se ne avete uno anche alto è molto meglio!) e infornate a bundt cake di Natale per 40/45 minuti a forno già in temperatura a 180 gradi. Fate sempre la prova stecchino!

Sfornate la ciambella e lasciatela raffreddare prima di toglierla dallo stampo.
La ciambella è buona anche così, ma potete decorarla con la ghiaccia reale, che potete preparare sciogliendo il contenuto di una busta di zucchero a velo in un albume non freddo di frigo. Aiutatevi un una frusta a mano, per evitare i grumi. Mettete alla fine un cucchiaino di succo di limone.
Versate sulla superficie della ciambella e fate rassodare tre ore a temperatura ambiente (o per la metà del tempo in frigorifero).
Io ho decorato usando chicchi di melagrana e rametti di rosmarino, ma per la vistra bundt cake di Natale potete anche usare ribes o lamponi per dare un bel tocco di rosso natalizio!

Biscotti all’avena e frutta secca

Biscotti all’avena e frutta secca

L’avena è una pianta erbacea che, per tanti anni, è stata bandita dalla dieta senza glutine. Si pensava infatti che l’avena avesse una componente glutinica, cosa che in tempi recenti è stata esclusa.
E’ più probabile che, in realtà, il glutine sia presente più per contaminazione, dal momento che spesso si coltiva l’avena in luoghi prossimi a piantagioni di grano.

Ormai ci sono in commercio tantissime varietà di avena certificata gluten free, e anche se qualche malato celiaco sviluppa una sensibilità anche a questa erbacea, in generale si tratta di una sostanza generalmente ben tollerata da chi deve seguire una dieta priva di glutine.

Siccome le catene polipeptidiche che compongono l’avenina, contenuta nell’avena, ricordano i cereali contenenti glutine, ci sono celiaci ipersensibili che potrebbero avere qualche difficoltà a gestirla.
Tuttavia, l’avena è un’erbacea che apporta tantissime sostanze nutritive al nostro organismo: il betaglucano, che abbassa i livelli di colesterolo nel sangue; gli avenantramidi che sono invece antinfiammatori, che agiscono contro il rischio tumorale.

Il basso indice glicemico e l’elevato contenuto di fibre di questo cereale lo rendono utile anche per che soffre di diabete, per stabilizzare il livello di glucosio nel sangue.

E poi… ma che buona è l’avena? Fa anche tanto bene, e il suo sapore rustico è meraviglioso per preparazioni sia dolci che salate.

Oggi vi propongo una facilissima ricetta per usare i fiocchi d’avena, i biscotti all’avena e frutta secca. Io li ho preparati in versione “normale”, diciamo così, ma vi do’ anche una versione senza glutine da utilizzare se siete intolleranti. Mi raccomando però, l’avena deve essere rigorosamente certificata gluten free!!

Ingredienti:
100 gr burro morbido
100 gr zucchero di cocco
100 gr di farina 00 (oppure potete usare un mix senza glutine, io uso sempre quello di Nutrifree)
1 uovo
125 gr fiocchi d’avena integrali (certificato senza glutine)
150 gr di frutta secca (io ho usato nocciole e noci)
mezzo cucchiaino di lievito (senza glutine, eventualmente)

Procedimento:
Iniziate a preparare i vostri biscotti all’avena e frutta secca lavorando il burro a pomata con lo zucchero.
Incorporate anche l’uovo, sempre mescolando con l’aiuto di una spatola.
Successivamente, unite al composto anche la frutta secca, che avrete in precedenza spezzettato (io mi sono aiutata con il pestello,così ho ottenuto dei pezzetti piccoli e altri più grossi, che hanno dato un bel tocco rustico).

Infine, unite al composto anche la farina con il lievito e i fiocchi d’avena.
Impastate brevemente con me mani: si formerà un composto abbastanza granuloso, che dovrete mettere in frigorifero a riposare coperto dalla pellicola alimentare per circa mezz’ora.

Trascorso questo periodo, riprendete l’impasto dei vostri biscotti all’avena e frutta secca, toglietene un cucchiaino abbondante da tè, e mettetelo nel fondo degli stampi per muffin che avrete imburrato e infarinato in precedenza (potete, in alternativa, usare anche dei pirottini rigidi per muffin se li avete). Schiacciate bene l’impasto sul fondo degli stampi, in modo che si crei un dischetto di impasto abbastanza omogeneo. Se vi piace, spolverateli con altri fiocchi di avena sulla superficie prima di infornarli.

Mettete a cuocere i biscotti in forno già caldo a 180 gradi per circa 15 minuti.
Aspettate che si siano raffreddati prima di toglierli dagli stampi. Se li toglierete ancora tiepidi, potrebbero spezzarsi perchè devono raffreddarsi bene per ricompattarsi.

Torta alle clementine di Nigella

Torta alle clementine di Nigella

C’è stato un periodo della mia vita in cui facevo esercizio di listening comprehension guardando i programmi di cucina che trasmetteva Sky. Come dire – due piccioni con una fava!
E’ lì che ho conosciuto Jamie Oliver (il cui inglese non è proprio semplicissimo da capire), nonchè la fantastica Nigella, l’unica donna nelle cui vene scorre burro e cioccolato invece che sangue!
Mi è capitato qualche volta di rifare qualche ricetta di Jamie, ma non mi sono mai avventurata con Nigella, perchè usa davvero troppo burro per i miei gusto (e il mio fegato!). Ma poi mi sono imbattuta nella torta alle clementine di Nigella, che è nell’ordine senza farina (quindi senza glutine!), senza burro e senza olio. Ed ha soli quattro ingredienti!
Non potevo non provarla!
Se vi va di leggere l’originale, così fate anche voi esercizio linguistico, la trovate qui, nel sito di Nigella.

Qui sotto vi metto la traduzione di questa torta un po’ spugnosa, bella umida, che fa un po’ il verso al pan d’arancio (la mia versione è qui), visto che dei mandarini si mette tutto. Per questo, procuratevi dei mandarini con la buccia edibile, perchè non butterete nulla del frutto, se non i semini.

La Torta alle clementine di Nigella è così facile che l’ora del té non sarà più la stessa, credetemi!

Ingredienti:
250 gr farina di mandorle
375 gr di mandarini (a me ne sono serviti 4 più o meno)
225 gr zucchero
1 cucchiaino da té di lievito
6 uova

Procedimento:
Lavate bene i mandarini, e metteteli a bollire in una pentola con dell’acqua semplice. Non zuccherata né altro.
Nella sua ricetta Nigella dice di cuocerli per due ore, ma forse aveva comprato delle palline da sparo, perché a me ci sono voluti solo 30 minuti per far sì che si ammorbidissero per bene. La funzione di questo passaggio, oltre a profumare la vostra cucina in maniera celestiale, è quella di ammorbidire i frutti, in modo da poterli frullare tutti interi senza problema.
Quando quindi i mandarini si saranno ammorbiditi, toglieteli dall’acqua, asciugateli, tagliateli a metà ed eliminate i semini.
Successivamente, metteteli in un mixer e riduceteli in crema. Se saranno belli morbidi come dovrebbero, verranno pronti in un paio di minuti.
Lasciateli raffreddare fino a che non saranno almeno diventati tiepidi.
Una volta intiepiditi, mettete in una ciotola o nella planetaria le uova con lo zucchero, e montatele molto bene. Il composto deve diventare chiaro e spumoso.
Dopodiché, senza smontare il composto, unite la farina di mandorle e il lievito e mescolate bene per evitare grumi (va bene anche una leccapentole).
Infine, unite anche la purea di mandarini.

Mettete il composto in una teglia a cerniera da 22 cm di diametro, che avrete in precedenza foderato con carta forno.
Mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi (modalità statica) e cuocete per circa 45/50 minuti. Non aprite il forno fino almeno a che non saranno trascorsi 20/25 minuti.

La superficie della torta potrebbe scurirsi molto in cottura per via dello zucchero.
se vedete che inizia a diventare un po’ troppo scura, verso metà o tre quarti cottura copritela con dell’alluminio, in modo che finirà di cuocere senza bruciare.

Attendete che la Torta alle clementine di Nigella sia completamente raffreddata prima di estrarla dalla tortiera. Servitela spolverata di zucchero a velo.