Baci di dama al cacao

Baci di dama al cacao

Le due parole che, in questo brutto periodo, sono state sempre connotate da un “non” davanti sono state abbracci e baci. Non ci si può abbracciare. Non ci si può baciare.
La famigerata distanza sociale, che a seconda dei casi va da uno a due metri (dipende dalla potenza dello sputacchio, cosa assai personale, direi…), ci ha privati delle più autentiche e spontanee dimostrazioni di affetto tra esseri umani.

Forse passerà ancora un po’ prima di tornare a baci e abbracci, ma possiamo illuderci di recuperare un po’ di dolcezza, che solo un bacio dato col cuore più donare, con questi baci di dama al cacao, che sono anche rigorosamente senza glutine.

La ricetta è semplicissima, e vi servirà soltanto un mixer da cucina. In questo caso li ho uniti utilizzando quella buona crema al cioccolato e nocciole che ha un nome ormai famoso nel mondo intero, e che qui non citerò per ovvie ragioni. Naturalmente, potete usare la crema di nocciole che preferite. Ma potete usare anche la crema alle mandorle, oppure anche una ganache al cioccolato bianco, per dare un po’ di contrasto di colore.

Non è la prima versione dei baci di dama senza glutine che preparo. Potete dare un’occhiata anche ai Baci di dama senza glutine tradizionali, oppure i Baci di dama al cocco, oppure i Baci di frolla morbida senza glutine. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Ingredienti (per circa 18 baci):
100 gr mandorle (da tritare finemente)
20 gr cacao amaro
80 gr farina di riso
80 gr di burro
50 gr zucchero di canna
1 pizzico di sale
crema al cioccolato e nocciole q.b.

Procedimento:
Mettete in un robot o un mixer da cucina le mandorle insieme allo zucchero di canna, e tritateli insieme. Con l’azione meccanica dei due ingredienti, lo zucchero e le mandorle si uniranno in una polvere abbastanza grossolana ma comunque piacevole.
Unite poi a questi ingredienti, sempre all’interno del mixer, il burro a temperatura ambiente (toglietelo dal frigorifero una mezz’ora prima di iniziare a preparare i vostri baci di dama al cacao), la farina di riso, il cacao e un pizzico di sale.
Impastate velocemente alla massima velocità. Dipende dalla potenza del vostro robot da cucina, ma non ci vorranno più di due o tre minuti.

Estraete quindi l’impasto dal mixer – sarà morbido perchè l’azione delle lame avrà scaldato il burro – e mettetelo nel frigorifero per almeno mezz’ora, coperto con della pellicola alimentare. Per facilitare l’operazione successiva, io ho diviso l’impasto in quattro, e ne ho ricavati tanti cilindretti del diametro di circa due centimetri (a occhio..).

Trascorsa la mezz’ora, riprendete il vostro impasto e prendetene dei piccoli pezzetti più o meno dello stesso peso, per ricavare delle palline che metterete sulla carta forno stesa sulla placca del forno (o una teglia di simili dimensioni), schiacciandole leggermente. Se avete perso un po’ di tempo per fare i vostri cilindrett di impasto, potete tagliare dei pezzetti di circa un centimetro di lunghezza, in modo da farli più o meno tutti di peso simile.

Cuocete le vostre metà dei baci di dama al cacao nel forno già caldo a 160 gradi per circa 10/15 minuti. Come sempre verificate il vostro forno.

Attendete che siano freddi prima di staccarli dalla carta forno, così non si deformeranno.
Cercate di accoppiarli usando due parti di uguale o simile grandezza, e uniteli usando mezzo cucchiaino di crema al cioccolato e nocciole.
Fateli consolidare in frigorifero per circa un’ora prima di servirli.

ALCUNE ALTERNATIVE DI RIPIENO: Potete unire i baci al cacao facendo una ganache veloce al cioccolato fondente. In questo caso è sufficiente sciogliere il cioccolato (circa 70 gr) a bagnomaria, farlo intiepidire e poi utilizzarlo per unire i baci.
Potete anche realizzare una ganache al cioccolato bianco: prendete in questo caso due cucchiai di panna fresca, e 100 gr di cioccolato bianco. Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria con la panna, fate intiepidire e poi unite insieme i due baci al cacao. Avrete un ripieno bianco che contrasterà con le due parti al cacao!

Biscotti bicolori al cacao e vaniglia

Biscotti bicolori al cacao e vaniglia

Ognuno di noi ha un ricordo nel cassetto, e il pomello del cassetto è una ricetta. Negli anni ottanta una famosa marca di pasta aveva lanciato tantissimi nuovi biscotti per la colazione, quelli che poi – negli anni – mi hanno messo una tale acidità che non sono più riuscita a mangiarli.

Non dico sia stata colpa loro, ma è innegabile che ogniqualvolta mi capiti di fare colazione con quei biscotti, finisco invariabilmente col mal di stomaco. Ho un po’ di gastrite, sarà l’età.

Però sono buoni veramente, e soprattutto alcuni avevano una forma così carina e caratteristica che bisogna fare chapeau al loro marketing. Alcuni di questi biscotti non sono più in produzione, e in questi giorni di forzato riposo non è escluso che non li riproponga qui io.
Ma altri biscotti sono ancora sugli scaffali, e mi sono ispirata al look di uno di loro in particolare per realizzare alcuni ottimi biscotti per la colazione.

In realtà il gusto è diverso, e mi serviva di sbarazzarmi di alcuni ingredienti che avevo nella credenza. Però sono venuti buoni e ve li propongo, nel caso aveste un’oretta di tempo da impiegare in questi giorni, per prepararvi degli ottimi biscotti bicolori al cacao e vaniglia per la vostra colazione!

Ingredienti:
110 gr farina di riso
100 gr zucchero
100 gr farina 00
40 gr amaretti tritati
50 gr di mandorle (che ho tritato finissime nel mixer)
25 gr cacao amaro + 20 gr farina 00
80 gr burro morbido
1 uovo
mezza bustina di lievito vanigliato ( sono circa 8 gr)
un pizzico di sale
latte q.b.

Procedimento:
A me aiuta molto preparare la linea, cioè tutti gli ingredienti pronti per l’uso. Quindi, un’oretta prima di iniziare ad impastare i vostri biscotti bicolori al cacao e vaniglia, ricordatevi di tirare fuori il burro dal frigo, in modo che si ammorbidisca.

Tritate poi finemente sia gli amaretti, sia le mandorle. Io uso quelle senza pellicina, per questa ricetta sono ideali. Uso le mandorle tritate fini al posto della farina perchè così qualcuna resta leggermente più consistente, e crea un po’ di scrocchierello che mi piace.

Una volta che il burro si è ammorbidito, lavoratelo in una ciotola con lo zucchero, aiutandovi con le fruste elettriche (o la planetaria) in modo che si formi una bella crema.
A questo punto unite l’uovo, e quando si sarà assorbito nel composto mettete le mandorle e gli amaretti, e poi setacciatevi all’interno le due farine e il lievito.

Il composto si presenterà molto molto compatto, e quindi vi consiglio di inserire un cuchciaio di latte per volta, in modo che si ammorbidisca leggermente e riesca a stare tutto insieme.

A questo punto pesate l’impasto e dividetelo a metà. In una unite il cacao (e se dovesse risultare troppo secco potete aggiungere un goccino di latte), e nell’altra metà aggiungete la restante farina (i 20 gr aggiuntivi della lista ingredienti).

Prendete poi i due impasti, e metteteli separati in frigo, coperti dalla pellicola per alimenti. Lasciateli circa mezz’ora a ricompattare.

Riprendete poi l’impasto bicolore, dividete in due ciascuno dei panetti, e formate così due salsicciotti più o meno di uguale lunghezza e spessore.

Accostate poi l’impasto chiaro e quello scuro, poi il chiaro e poi lo scuro ancora. Metteteli su un foglio di carta forno, chiudetela come se fosse un pacchettino, compattando con le mani l’impasto, e rimettete ancora in frigorifero per 30/40 minuti.

Riprendete poi il salsicciotto, tagliatelo a strisce verticali di circa un centimetro e mezzo di spessore, e metteteli sulla teglia del forno coperta di carta forno.

Metteteli poi in forno, che avrete già preriscaldato alla temperatura di 180 gradi, e cuocete i vostri biscotti bicolori al cacao e vaniglia per circa 15/18 minuti.

Lasciateli raffreddare prima di gustarli!

Torta marmorizzata vegan senza glutine

Torta marmorizzata vegan senza glutine

La marble cake, ovvero la torta marmorizzata, è una preparazione super classica, il dolce da credenza per eccellenza! L’ho preparata tante volte, e ho ogni volta tentato nuovi esperimenti con i disegni del cioccolato sulla vaniglia (con scarsi risultati, visto che la mia vena artistica è inesistente, così come il mio estro…).
Eppure, per quanto facile sia, la trasformazione della torta marmorizzata classica in una versione vegan e gluten free è stata una sottospecie di inferno in terra.

Quella che vedete nella foto è la terza prova, dove per essere precisi la prima è venuta una suola di scarpe, e la seconda una massa molliccia. Il problema, se così si può chiamare, della trasformazione dei dolci da glutinati a senza glutine sta anche nel bilanciamento tra le farine – che assorbono molta più acqua ed umidità di quelle col glutine – e i fluidi presenti nella ricetta. Così può succedere che il dolce si trasformi in un corpo contundente, oppure vicevers ain un ammasso colloso immangiabile.

Pur non essendo stato semplice il processo per arrivare a qui, questa torta marmorizzata vegan senza glutine è alla fine facile da realizzare. A differenza di altre preparazioni vegan, che richiedono ingredienti esotici e spesso di nicchia (con costi elevatissimi), ho scelto prodotti che ho trovato nel mio supermercato (quello che non ha il cremor tartaro, per inciso!). In più, per renderla accessibile proprio a tutti, ho usato una miscela di farine senza glutine che si può trovare pressochè ovunque.
Non ci credete? Allora preparaimo insieme questa facilissima torta marmorizzata vegan senza glutine.

Ingredienti:
215 gr mix di farina senza glutine (potete usare l’universale o quello specifico per dolci – l’universale verrà solo un po’ più compatto)
160 gr di burro di soia
115 gr zucchero semolato
120 gr latte di mandorle
1 cucchiaino colmo di estratto di vaniglia in bacca (io ho usato quello della Paneangeli)
1 cucchiaio di cacao amaro
10 gr lievito per dolci (ne trovo diversi che sono vegan e senza glutine)
2 gr di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale

Procedimento:
Per prima cosa foderate una teglia da 20 cm di diametro con della carta forno. Questo passaggio è obbligatorio se usate teglie sia per fare dolci con glutine che dolci senza glutinem, così si evita qualsiasi contaminazione accidentale.
Scaldate poi il forno a una temperatura di 175 gradi.

In una ciotola setacciate la farina senza glutine, il lievito, il bicarbonato e il sale, e mettete da parte.
Nella planetaria con la frusta a foglia, o altrimenti con lo sbattitore elettrico a velocità medio bassa, iniziate ad ammorbidire il burro di soia (che poi è quesi una margarina) fino a che non diventa cremoso. Aggiungete poi lo zucchero, e continuare a mescolare fino a che non si sarà completamente incorporato, poi unite anche l’estratto di vaniglia in pasta. Se usate la vanillina, oltre a controllare che sia vegan e gluten free – non tutte lo sono! – invece che in questa fase, setacciatela con i secchi).

Unite poi all’impasto di burro vegano e zucchero i secchi, in tre fasi, alternando farina e latte di mandorla, in modo che il tutto si amalgami alla perfezione, senz al aformazione di grumi.

Prendete poi circa due terzi di impasto e versatelo nella teglia (io preferisco quella col fondo apribile, ma dipende dalle vostre possibilità), e livellate la superficie con il dorso inumidito di un cucchiaio.

Setacciate nel restante terzo dell’impasto il cacao, mescolate bene in modo che tutto si amalgami senza grumi. Poi, con l’aiuto di un cucchiaio, mettete sulla superficie dell’impasto alla vaniglia delle cucchiaiate di impasto al cacao, (ne dovrebbero venire cinque o sei, ma dipende dalle posate che utilizzate).
Con il manico del cucchiaio ho disegnato dei piccoli vortici all’interno dell’impasto al cacao, in modo da amalgamare, ma senza mischiare, i due impasti.

Mettete la torta in forno già caldo per circa 40 minuti.

Una volta raffreddata potete togliere la torta marmorizzata vegan senza glutine dalla teglia e, a vostro gusto, spolverarla con un po’ di zucchero a velo.

Pane dei morti vegan e gluten free

Pane dei morti vegan e gluten free

Il pane dei morti è un dolce tradizionale antichissimo, adesso diffuso un po’ dappertutto nel nord Italia, ma prevalentemente in Lombardia (anche se voci mi dicono che si mangi pure in Toscana). Facendo un po’ di ricerche, mi sono imbattuta in una tradizione che lo vorrebbe risalente addirittura all’antica Grecia, in cui vi era la tradizione di donare un pane biscottato con uva passa, farina e acqua alla dea Demetra, per assicurarsi un raccolto abbondante.

Che sia vero o meno, questa tradizione di preparare dei piccoli dolci da offrire ai defunti è arrivata fino a noi, nel tempo caricandosi di ingredienti rispetto ai primi tre della tradizione classica. Essendo però fondamentalmente rimasto un dolce della tradizione contadina, nella sua versione più tradizionale lo troviamo composto da materie prime “di riciclo”, cioè biscotti avanzati e frutta secca.

Quella che vi propongo oggi è invece una versione supermoderna, senza glutine e vegana – un ulteriore ponte tra la tradizione più antica e la cucina contemporanea.
Anche se, a dirla proprio tutta, Ippocrate aveva già diagnosticato ai suoi tempi qualche celiaco, che avrebbe apprezzato molto questa versione!
Preparare il pane dei morti vegan e gluten free è facilissimo, vediamo insieme come farlo al meglio!

Ingredienti:
170 gr mix di farine senza glutine (io ho usato questo della Nutrifree)
80 gr zucchero di canna (o semolato, se non lo avete)
20 gr cacao amaro
1 cucchiaino di cannella
70 gr latte di mandorla (o acqua)
25 gr uvetta
25 gr arancia candita (o cedro – purchè siano senza glutine)
40 gr noci sgusciate
40 gr nocciole sgusciate
40 gr mandorle sgusciate
40 gr olio di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci glutenfree
1 pizzico di sale

Procedimento:
Iniziate a preparare il pane dei morti sminuzzando in un mixer la frutta secca. Non riducetela a farina, è sufficiente avere una granella un po’ grossolana – si deve sentire il scrocchierello della frutta secca.
Contemporaneamente, ammollate l’uvetta in acqua tiepida per almeno venti minuti.

Mettete tutta la frutta secca a granella, l’uvetta privata dell’acqua, la farina, il cacao, il lievito, l’arancia candita, la cannella e un pizzico di sale in una ciotola e mescolate (potete metterla anche nel contenitore della planetaria, e mescolate con il gancio per impastare).

Aggiungete l’olio a filo, sempre impastando (anche a mano), e una volta incorporato aggiungete anche il latte di mandorla.
Il composto deve risultare morbido ma sodo.

Create a questo punto dei biscotti, dando all’impasto una forma leggermente ovale. Compattate i pane dei morti vegan e gluten free con le mani, se necessario.

Metteteli su un placca coperta con carta forno, e infornate a 180 gradi statico (il forno deve essere già caldo) per circa 15 minuti.

Una volta raffreddati, cospargerli abbondantemente con lo zucchero a velo.

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Inizia sempre così.
“Papà, ti ho fatto un dolcetto senza glutine con il cioccolato”.
E la mamma da dietro che urla: “Non li può mangiare col cioccolato!!!”
In effetti in queste madeleines senza glutine c’è il cacao e non il cioccolato. E tante buone nocciole. Non ho ben capito da quando mio papà non può più mangiare il cioccolato, o il cacao, ma non importa. Alla fine le ha assaggiate lo stesso, e la mia mamma ne ha mangiate anche di più. Ergo, sono buone.

Sono anche semplicissime da realizzare, e se avete ospiti celiaci, o semplicemente intolleranti, offrendole a fine pasto con il caffè o per accompagno a una bella tazza di tè farete un figurone.

Ho uno stampo per mini madeleines, e me ne sono venute una quantità industriale (nella foto ce ne sono solo alcune!), ma in uno stampo normale dovrebbero venirne poco più di una ventina. Le ho decorate con un po’ di cioccolato rosa, che è così di moda, e la granella di pistacchi, che non c’entra niente ma mi piaceva col rosa – potete usare la granella alle nocciole e il cioccolato bianco, oppure semplicemente una spolverata di zucchero a velo.

Per preparare le madeleines senza glutine al cacao e nocciole bisogno di:
– 80 gr farina di riso
– 2 uova
– 20 gr di cacao
– 1 cucchiaino di lievito
– 50 gr di olio di semi
– 40 gr di zucchero
– 25 ml circa di latte (io ho usato quello alle mandorle, usate anche quello intero)
– Una bella manciata di nocciole tostate
– Zucchero a velo per decorare, oppure cioccolato bianco e granella di nocciole

Mettete le nocciole in un mixer e tritatele finemente.
Poi mescolate nella ciotola della planetaria, o in una ciotola normale, la farina di riso, il cacao e il lievito setacciati. Unite poi anche lo zucchero e date una bella mescolata. Aggiungete poi le uova, l’olio e il latte e mescolate per bene. Per finire, unite le nocciole a granella e incorporatele al composto.

Prendete l’impasto, che sarà abbastanza morbido, e mettetelo in frigorifero a riposare, almeno due ore. È in questo modo che si formerà la gobbetta tipica delle madeleines. Sempre se avete uno stampo adeguato… il mio è poco profondo e piccolino quindi si sono gonfiate tutte, ma non entro nei dettagli….

Trascorse le due ore, prendete il vostro stampo e riempite le forme delle madeleines con l’impasto, senza farlo uscire dai bordi – sviluppandosi potrebbe crescere troppo e compromettere l’estetica (non il gusto!!).

Infornate a forno già in temperatura a 180 gradi per circa dieci minuti.
Lasciate raffreddare un po’ prima di sformare le vostre madeleines.

Per fare la decorazione, io ho sciolto il cioccolato nel microonde e ho intinto solo una parte delle madeleines, e le ho poi – col cioccolato ancora morbido – cosparse di granella di pistacchi.
Ma potete anche dare una bella spolverata di zucchero a velo, saranno buonissime lo stesso!

E adesso a voi – mandatemi le foto dei vostri capolavori, e se siete su instagram ricordate di taggarmi con @myownsweet.

Topomap cake allo skyr

Topomap cake allo skyr

Era un po’ di tempo che volevo provare la topomap cake, cioè la torta che, a tagliarla, sembra una cartina geografica. Tutte le ricette che ho trovato online erano però piene di burro, cosa che volevo evitare assolutamente.

Ho fatto quindi un po’ di tentativi, non tutti riusciti ad essere sinceri, ma finalmente sono arrivata a una ricetta che mi ha soddisfatto per aspetto, gusto e leggerezza. Leggerezza che ho raggiunto usando al posto del burro lo skyr, un prodotto tipico islandese, che non è formaggio e non è yogurt, e che avevo già usato in un’altra ricetta qualche mese fa e che trovate qui.

Per la topomap cake allo skyr vi serviranno questi ingredienti:

250 gr farina 00
250 gr skyr (io ho usato quello di Mila, 0 grassi)
200 gr zucchero
3 uova
110 gr olio di semi
30 ml latte
1 bustina lievito
4 cucchiai di cacao
3 cucchiai di te matcha

Iniziate a preparare la topomap cake allo skyr montando in una ciotola le uova con lo zucchero fino a che non diventano belle chiare. Unite poi lo skyr, il latte, e amalgamate bene sempre usando le fruste a bassa velocità.

Aggiungete poi la farina setacciata con il lievito, e per ultimo incorporate l’olio a filo. L’impasto deve essere liscio e compatto.

A questo punto dividete l’impasto in due parti uguali, e in una mettete il tè matcha, mescolando bene.

Prendete uno stampo da plumcake (il mio era uno usa e getta di 23x11cm circa) foderato di carta forno, e versate metà del primo impasto. Setacciate sopra un cucchiaio di cacao, poi mettete metà dell’impasto con il tè, e poi risetacciate un altro cucchiaio di cacao. Continuate così fino a che l’impasto non sarà terminato.

Mettete in forno già caldo a 170 gradi e cuocete per circa 50/55 minuti.

Fate raffreddare il vostro dolce prima di tagliarlo e….scoprite la vostra mappa!

Mantou al vapore

Mantou al vapore

I mantou sono panini al vapore tipici della cucina cinese; ripieni si chiamano baozi, ma vuoti lasciano libero sfogo alla vostra fantasia !

I mantou che ho preparato hanno due particolarità: anzitutto sono interamente vegan, quindi hanno anche la leggerezza degli ingredienti, oltre che della cottura al vapore; e poi hanno un look accattivante, con tutte quelle spirali al cacao.

I mantou sono davvero facili da realizzare, la parte più impegnativa è l’attesa della lievitazione e della cottura al vapore. Se avete la vaporiera è molto più veloce, ma si possono realizzare benissimo anche con una semplice pentola e il cestello per il vapore, oppure uno scolapasta in metallo, come ho fatto io.

Siete pronti a preparare i mantou al vapore? Allora iniziamo con:

  • 300 gr di farina 00
  • 3/4 di bustina di lievito di birra secco (io ho usato quello di Paneangeli Mastro Fornaio, quindi la misura è questa)
  • 2 cucchiai di zucchero semolato (se vi piacciono più dolci potete metterne un paio in più)
  • 150 gr di latte di cocco o di mandorla appena caldo
  • altri 40 gr di latte appena caldo, per ammorbidire l’impasto se necessario
  • (per la versione bigusto 2 cucchiai di cacao)

Mettiamo lo zucchero nel latte appena caldo, e sciogliamolo mescolando. Aggiungiamo poi li lievito, sempre mescolando, e poi lo mettiamo da parte.

In una terrina mettiamo la farina, e poi iniziamo a versare il latte vegetale con il lievito sciolto a filo. Mescoliamo per bene per incorporare il liquido, fino a che l’impasto non avrà assunto una consistenza liscia e morbida. Se dovesse essere troppo secco, potete aggiungere l’altro latte: regolatevi a seconda di quanto liquido ha assorbito la farina che userete. Una volta che l’impasto sarà ben liscio, rimettetelo nella terrina e copritelo con della pellicola per alimenti, poi lasciatelo lievitare per almeno un’ora. Se volete fare anche voi la versione bigusto, dividete il  panetto in due e in uno mettete il cacao, e impastate per incorporarlo. Poiché il cacao assorbe molto i liquidi, avrete certamente bisogno di altro latte vegetale per fargli assumere la consistenza liscia. Mettete poi entrambi i panetti in due diversi contenitori a lievitare (io li ho lasciati nel forno chiuso, faceva caldo quindi non ho acceso la lucina).

Dopo un’ora stendiamo l’impasto, che nel frattempo si sarà raddoppiato in volume, in due rettangoli di dimensioni simili (oppure un unico rettangolo, che arrotolerete a formare un salsicciotto diu circa 5 cm di diametro) . Per la versione bigusto, spennellate con acqua una delle due parti, e poi adagiatevi sopra l’altra, sciacchiando leggermente col mattarello per fare aderire le due parti. Arrotolate poi il salsicciotto stretto, così le spirali vi verranno bene e ben definite. Quando chiudete l’ultimo lembo del salsicciotto, spennellatelo ancora con l’acqua. Massaggiate poi il salsicciotto quasi ad allungarlo, in modo che le parti aderiscano bene. Tagliate poi il rotolo in piccole porzioni (le mie le ho fatte di circa 4 cm, mi sono venuti una dozzina di mantou). Mettete l’acqua a bollire sul fuoco e mettete i mantou (non più di tre perchè aumenteranno di volume e rischiamo che si attacchino)  nel cestino del vapore (o nello scolapasta), e coprite con un coperchio (meglio se trasparente, così verificherete la cottura). Dal momento in cui l’acqua bolle fate cuocere i mantou per circa 20/25  minuti. Quando toglierete il coperchio, fate attenzione a che i panini non si bagnino con la condensa che si sarà formata sul coperchio.

Vedrete che i mantou saranno cresciuti di volume, saranno morbidissimi e profumatissimi. Non sono molto dolci, hanno comunque un sapore neutro, e possono essere tagliati e serviti con marmellata, miele, o crema di nocciole.   Buona colazione!

Cheesecake ricotta e fragole al forno

Cheesecake ricotta e fragole al forno

La cheesecake con ricotta e fragole al forno è supergustosa, facilissima e certamente farete un figurone con i vostri ospiti! Il suo sapore delicato vi sorprenderà senz’altro!

Non avrete bisogno di impastatrice o altri macchinari strani – lo sapete ormai che vi propongo solo dolci fattibili da tutti, con strumenti che si trovano comunemente in tutte le cucine, e ingredienti di facile reperimento. Anche in questo caso dovete avere queste poche facili cose per preparare la cheesecake con ricotta e fragole al forno:

  • 280 gr farina 00
  • 110 gr zucchero
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 20 gr cacao
  • 1 bustina di vanillina
  • 80 gr olio di riso  (o qualsiasi olio di semi a vostra scelta)
  • 400 gr ricotta senza lattosio
  • 120 gr zucchero
  • 1 fialetta aroma vaniglia
  • 250 gr fragole
  • 4 cucchiai di zucchero

Iniziamo la cheesecake con ricotta e fragole al forno sbattendo in una terrina 110 gr di zucchero e le uova con la vanillina. Versare poi a filo l’olio sempre sbattendo con una frusta, e poi pian piano incorporare una parte di farina, poi il cacao e il lievito, e poi pian piano la restante parte della farina.

Lavorare su una spianatoia fino a che la frolla non appiccica; foderare con carta forno una tortiera di circa 20 cm di diametro e stendere la frolla al cacao all’interno con l’aiuto del mattarello.

In un’altra ciotola mettiamo la ricotta con i 120 gr di zucchero e l’aroma di vaniglia e sbattere per amalgamare il tutto. Versare poi sopra la frolla e livellare bene. Mettere in forno già caldo a 180 gradi e cuocere per 45 minuti circa.

Lasciare raffreddare e nel frattempo mettere in un pentolino antiaderente le fragole tagliate a pezzettini con lo zucchero e far cuocere a fuoco basso fino a che le fragole non si sfalderanno. Se non vi piace vedere i pezzi di fragola potete anche frullare.

Una volta raffreddata la torta versare le fragole cotte raffreddate anch’esse con il succo sopra la ricotta.

Credetemi, vi piacerà tantissimo!

Se volete rifare la ricetta mandatemi le vostre foto nei commenti qui sotto, oppure su Instagram taggatemi con @myownsweet.