Torta alle clementine di Nigella

Torta alle clementine di Nigella

C’è stato un periodo della mia vita in cui facevo esercizio di listening comprehension guardando i programmi di cucina che trasmetteva Sky. Come dire – due piccioni con una fava!
E’ lì che ho conosciuto Jamie Oliver (il cui inglese non è proprio semplicissimo da capire), nonchè la fantastica Nigella, l’unica donna nelle cui vene scorre burro e cioccolato invece che sangue!
Mi è capitato qualche volta di rifare qualche ricetta di Jamie, ma non mi sono mai avventurata con Nigella, perchè usa davvero troppo burro per i miei gusto (e il mio fegato!). Ma poi mi sono imbattuta nella torta alle clementine di Nigella, che è nell’ordine senza farina (quindi senza glutine!), senza burro e senza olio. Ed ha soli quattro ingredienti!
Non potevo non provarla!
Se vi va di leggere l’originale, così fate anche voi esercizio linguistico, la trovate qui, nel sito di Nigella.

Qui sotto vi metto la traduzione di questa torta un po’ spugnosa, bella umida, che fa un po’ il verso al pan d’arancio (la mia versione è qui), visto che dei mandarini si mette tutto. Per questo, procuratevi dei mandarini con la buccia edibile, perchè non butterete nulla del frutto, se non i semini.

La Torta alle clementine di Nigella è così facile che l’ora del té non sarà più la stessa, credetemi!

Ingredienti:
250 gr farina di mandorle
375 gr di mandarini (a me ne sono serviti 4 più o meno)
225 gr zucchero
1 cucchiaino da té di lievito
6 uova

Procedimento:
Lavate bene i mandarini, e metteteli a bollire in una pentola con dell’acqua semplice. Non zuccherata né altro.
Nella sua ricetta Nigella dice di cuocerli per due ore, ma forse aveva comprato delle palline da sparo, perché a me ci sono voluti solo 30 minuti per far sì che si ammorbidissero per bene. La funzione di questo passaggio, oltre a profumare la vostra cucina in maniera celestiale, è quella di ammorbidire i frutti, in modo da poterli frullare tutti interi senza problema.
Quando quindi i mandarini si saranno ammorbiditi, toglieteli dall’acqua, asciugateli, tagliateli a metà ed eliminate i semini.
Successivamente, metteteli in un mixer e riduceteli in crema. Se saranno belli morbidi come dovrebbero, verranno pronti in un paio di minuti.
Lasciateli raffreddare fino a che non saranno almeno diventati tiepidi.
Una volta intiepiditi, mettete in una ciotola o nella planetaria le uova con lo zucchero, e montatele molto bene. Il composto deve diventare chiaro e spumoso.
Dopodiché, senza smontare il composto, unite la farina di mandorle e il lievito e mescolate bene per evitare grumi (va bene anche una leccapentole).
Infine, unite anche la purea di mandarini.

Mettete il composto in una teglia a cerniera da 22 cm di diametro, che avrete in precedenza foderato con carta forno.
Mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi (modalità statica) e cuocete per circa 45/50 minuti. Non aprite il forno fino almeno a che non saranno trascorsi 20/25 minuti.

La superficie della torta potrebbe scurirsi molto in cottura per via dello zucchero.
se vedete che inizia a diventare un po’ troppo scura, verso metà o tre quarti cottura copritela con dell’alluminio, in modo che finirà di cuocere senza bruciare.

Attendete che la Torta alle clementine di Nigella sia completamente raffreddata prima di estrarla dalla tortiera. Servitela spolverata di zucchero a velo.

Torta senza glutine alle noci e limone

Torta senza glutine alle noci e limone

Sapete quali sono i dolci da credenza? Sono quelle preparazioni solitamente prive di creme, e che teoricamente potrebbero essere conservate per qualche giorno nelle credenze di casa. Insomma, i dolci che possono essere conservati a temperatura ambiente.
Plum cake, torte, biscotti di ogni foggia, crostate, ciambelle e ciambelloni… chi più ne ha più ne metta.
Probabilmente sono la mia categoria di dolci preferita, quella che mi trasmette la sensazione di casa. Le torte moderne sono muscolari, sfrontate. La pasticceria da credenza è discreta, gentile, si lascia trattare, cambiare… e anche nella versione senza glutine, diciamolo, da’ sempre una gran soddisfazione!
Quella che oggi vi propongo è una versione gluten free di un classico della pasticceria da credenza, una torta senza glutine alle noci e limone, che racchiude insieme i sapori dell’autunno e il ricordo dell’estate.
Si prepara in pochi minuti davvero, e con i vostri ospiti intolleranti al glutine farete davvero un figurone. In più, costa veramente poco!

Ingredienti:
100 gr di burro ammorbidito
70 gr zucchero
2 uova grandi
80 gr farina di mais fioretto
20 gr noci ridotte in farina
30 gr fecola
1 limone naturale
8 gr lievito

Procedimento:
Iniziate a preparare la vostra torta senza glutine alle noci e limone montando il burro con lo zucchero. Appena ha raggiunto una consistenza morbida, iniziate ad incorporare un uovo alla volta, e poi continuate con le fruste elettriche a montare fino a che il composto non diventa molto chiaro e gonfio.

A questo punto, unite le zeste del limone finemente grattugiate, e poi setacciate ed unite al composto la fecola e il lievito.

Una volta che la fecola e il lievito saranno ben assorbiti, iniziate ad incorporare la farina di mais due cucchiai per volta. Una volta che si sarà interamente assorbita nel composto, unite la farina di noci, e continuate a montare l’impasto almeno cinque minuti, in modo da incorporare aria e farlo gonfiare.

Prendete poi una teglia del diametro di 18 cm. rivestita di carta forno, versate l’impasto, livellatelo e cuocete in forno statico già scaldato alla temperatura di 180 gradi per circa 40 minuti. Controllate sempre la cottura con uno stecchino, perchè ogni forno è differente, ma non aprite il forno prima che i 40 minuti siano trascorsi.

Una volta sfornata la torta senza glutine alle noci e limone, lasciatela raffreddare e poi -se volete – spolverizzatela con zucchero a velo e decoratela con qualche gheriglio di noce.

Torta con le pere al rosmarino e cioccolato

Torta con le pere al rosmarino e cioccolato

Pere e cioccolato. Come Bonnie e Clyde, Sandra e Raimondo, Cip e Ciop. Una delle coppie più celebri della pasticceria mondiale.
La dolcezza delle pere si accompagna in maniera splendida alla punta amarognola del cioccolato fondente, creando quel connubio di sapori che difficilmente si scorda.
E poi le pere con il cioccolato sono il connubio tipico dell’autunno – ma l’autunno quello bello, quello dei primi freddi, del comfort food per eccellenza, delle domeniche stesi sul divano con una tazza di tè fumante e una copertina sulle gambe.

Dolci con pere e cioccolato ce ne sono una infinità. La coppia di ferro è stata immortalata in centinaia di ricette nelle versioni più impossibili. Oggi vi lascio un’ennesima versione, realizzata con farine non raffinate e, con un piccolo accorgimento, trasformabile in un dolce vegano coi fiocchi.

Quindi, allacciate grembiuli e stringhe delle scarpe, che si parte alla scoperta della torta con le pere al rosmarino e cioccolato.

Ingredienti:
4/5 pere (preferisco le decana, ma anche le abate possono andare, basta che non siano troppo grandi)
300 gr cioccolato fondente
150 gr farina integrale
70 gr zucchero di canna
60 gr di amido di mais
450 ml kefir bianco
Miele
2 rametto di rosmarino fresco.

Procedimento:
Sbucciate le pere lasciando il piccolo, e bollitele nell’acqua con 2 cucchiai colmi di miele e i rametti di rosmarino. Devono restare morbide ma consistenti, non devono spappolarsi. Mettetele a freddare.
Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagnomaria, mescolando spesso.
In una ciotola a parte versate l a farina, l’amido di mais lo zucchero ed il kefir. Mescolate bene e poi aggiungete il cioccolato fuso, che dovrete aver lasciato però qualche minuto a intiepidire.
Nel frattempo le pere si saranno freddate: tagliatele in quarti, eliminate il torsolo coi semi e il picciolo.
Tenete 6 quarti da parte, e i restanti tagliateli a pezzettini piccoli, che amalgamerete poi nel composto col cioccolato.
Versate l’impasto al cioccolato e pere in una tortiera rivestita di carta forno (io ho usato un diametro di 25 cm) e dopo averlo ben livellato mettete i quarti di pera che avrete lasciato da parte sulla superficie, disponendoli a raggiera con la punta rivolta verso il centro.
Cuocete in forno statico già caldo a 180 gradi per circa 50 minuti.
Una volta trascorso il tempo, spegnete il forno e lasciate la torta all’interno a riposare ancora una decina di minuti.

Per la versione vegana sostituite il kefir con lo yogurt bianco di soia, e il miele con lo sciroppo di acero.

Per un’altra idea di torta con le pere, oltre a questa Torta con le pere al rosmarino e cioccolato guardate questa crostata alle pere e cioccolato.

Charlotte alle pesche e crema di ricotta

Charlotte alle pesche e crema di ricotta

Si pronuncia in francese ma è un dolce inglesissimo. Nato nel secolo XIX per celebrare la moglie di Re Giorgio II, che guarda caso si chiamava proprio Charlotte, e inizialmente diciamo che era più un budino che non il dolce che conosciamo oggi.
Tra le mani di un cuoco francese (da cui la pronuncia…) ha subito la trasformazione nel dolce che ancora oggi conosciamo ed apprezziamo.

La versione originale prevede tanti savoiardi imbevuti, bavarese e frutta a volontà. Ma ormai ci sono tantissime versioni di ogni tipo di questa torta fresca e adatta ad ogni stagione, ma soprattutto a quelle più calde perchè nella sua preparazione si fa a meno del forno. Oggi alle tante, aggiungo anche la mia, rigorosamente gluten free.

La charlotte è sempre stata una delle mie bestie nere, insieme alla red velvet (lo so cosa state pensando, ma a me proprio non viene mai rossa!!) ed ai macarons.
E’ stato il primo dolce un po’ complicato che ho tentato di realizzare, e anche quello che mi si è smontato appena ho aperto l’anello contenitivo, strabordando crema e frutta in ogni dove. Ma è passata un po’ di acqua sotto i ponti, io mi sono ripresa dalla mia epic failure, e ho voluto riprovare.

Ho tagliato per benino i savoiardi in modo da creare un cerchio che fosse il più omogeneo possibile, ho usato uno dei piatti più piani del mio servizio, ho fatto attenzione a quanto e come imbevevo i savoiardi di liquido… e quando ho finalmente chiuso l’ultimo strato di decorazione, pensando “ce l’ho fatta!” mi sono ricordata che…. non avevo messo l’acetato intorno all’anello della forma!
Quindi potete immaginare il patema quando ho tolto l’anello contenitivo e ho notato che un paio di savoiardi si erano attaccati al bordo! Ma con pazienza e senza respirare li ho staccati con un coltellino con una lama sottile e.. miracolosamente questa volta è rimasto intatto!

Adesso sono pronta a condividere con voi la ricetta che ho usato per la charlotte alle pesche e crema di ricotta, che potete variare con tutta la frutta che volete! Fragole e lamponi sono però i miei preferiti!

Ingredienti (per uno stampo da 18 cm):
300 gr savoiardi (io ho usato i savoiardi senza glutine di Schaer)
250 gr ricotta vaccina
150 gr panna da montare
70 gr zucchero a velo
200 ml frullato alla pesca di Valfrutta
3 pesche

Procedimento:

Anzitutto lavate e mondate le pesche. Tagliatele a fettine e poi una pesca e mezza tagliatela a dadini.

In una planetaria (o con le fruste)montate la panna a neve ben ferma, e poi mettetela in frigorifero. In un’altra ciotola mettete la ricotta e lo zucchero, e con le fruste amalgamate il tutto benissimo, in modo che si formi una crema liscia e soda. Mescolate insieme con una spatola la panne e la crema di ricotta, facendo attenzione a non smontarla.

A questo punto iniziate a montare la charlotte alle pesche e crema di ricotta: prendete un piatto piano e ponete al centro un anello per dolci (io ho usato questo di Kasanova) oppure uno stampo a cerniera. Prendete i savoiardi e tagliateli tutti della stessa altezza (io ho tagliato circa 1 cm) e imbeveteli di frullato, senza eccedere per evitare che i savoiardi crollino.

Metteteli fianco a fianco lungo tutto il perimetro dello stampo/anello. Prendete poi altri savoiardi e imbeveteli di succo e poi adagiateli sul fondo dello stampo, creando la vostra base. Fate attenzione a cercare di chiudere tutti gli spazi tra un savoiardo e l’altro. Mettete poi sopra metà della crema di ricotta con la panna: per maggior precisione potete usare un sac à poche, altrimenti va benissimo una spatola.
Successivamente, sulla crema la pesca tagliata a pezzetti (circa metà della quantità totale). Copritela con un altro strato di savoiardi imbevuti e adagiati a formare il secondo livello della torta.
Sopra i savoiardi mettete le restanti pesche tagliate a dadini (tenete qualche dadino per la finitura) e poi la restante crema alla ricotta e panna.

Livellate bene la superficie e poi decoratela con le fettine di pesca tagliate a spicchi, e mettete al centro qualche dadino.

Mettete in frigorifero a riposare almeno un paio di ore prima di gustare la vostra charlotte alle pesche e crema di ricotta.

Torta alle ciliegie e pistacchi

Torta alle ciliegie e pistacchi

Per me la felicità somiglia a mangiare le ciliegie.

Niente rappresenta di più quel periodo dell’anno che dalla primavera scivola mollemente nell’estate, con le giornate che si allungano, e i pigiami che si alleggeriscono, che un piatto di rosse ciliegie.
Le ciliegie sono la fine della scuola, l’attesa delle vacanze che si accorcia.La luna che si fa più vicina alla finestra alla sera.

E le ciliegie sono anche le protagoniste di questa buonissima torta alle ciliegie e pistacchi, ricetta che ho rubato ad Alice di Panelibrienuvole, con i miei soliti maneggiamenti, anche perchè nella versione originale c’era un po’ troppo burro rispetto a quello che il mio fegato riesce a digerire.

Quindi, con le doverose modifiche, vi lascio la ricetta della mia versione della torta alle ciliegie e pistacchi, che ha avuto recensioni unanimi da parte dei miei colleghi (che sono anche i miei critici gastronomici, ovvero vittime predilette), ed entrerà di diritto anche nella top ten delle vostre preferite, ne sono sicura.

Ingredienti:
300 gr di ciliegie
175 gr di albumi
140 gr di zucchero a velo
80 gr di pistacchi sgusciati e tostati
20 gr di mandorle sgusciate e tostate
70 gr di olio vegetale
50 g di farina 00 (per la versione glutenfree usate 60 gr di farina senza glutine. Io ho usato questa)
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito

Procedimento:
Per prima cosa con l’aiuto di un mixer frullate la frutta secca con il cucchiaio di zucchero, fino a che non avrà raggiunto la consistenza di una farina granulosa. Poi mettete da parte.
Lavate bene le ciliegie e privatele del nocciolo, e dividetele a metà.

In una ciotola mescolate insieme la farina, la frutta secca sminuzzata, lo zucchero a velo, il lievito e un pizzichino di sale, e mescolate bene.
Montate a neve ferma gli albumi, e poi agli albumi montati unite a poco a poco il composto di farine, e poi aggiungete l’olio, sempre mescolato. Vi sarà di aiuto una spatola.

Foderate una teglia da 18 cm apribile con carta forno (oppure ungetela e infarinatela) e versate un terzo dell’impasto.
Coprite poi con uno strato di ciliegie, usando circa metà di quelle denocciolate.
Versate un altro terzo dell’impasto sopra le ciliegie, poi dopo aver livellato mettete l’altra metà delle ciliegie.
Infine, coprite con l’ultimo terzo dell’impasto residuo.

Mettete in forno già caldo a 160 gradi per 60 minuti. Fate sempre la prova stecchino!

Toglietela torta alle ciliegie e pistacchi dalla teglia solo se si è raffreddata completamente, e se volete spolveratela con dello zucchero a velo.

Torta paradiso senza glutine

Torta paradiso senza glutine

Le torte buone non devono per forza essere complicate, e la torta paradiso senza glutine certamente è la torta meno difficile cui possiate pensare. Un impasto avvolgente, morbido, sofficissimo, che potete – se lo desiderate – farcire con una crema alla panna e latte condensato.
Soprattutto adatta anche a chi è intollerante al glutine. Ma che volete di più?
La torta paradiso senza glutine è perfetta per la colazione; siccome in questa versione non ho usato burro, può essere anche un ottimo dessert.
La torta paradiso senza glutine è pronta letteralmente in dieci minuti. Vi assicuro che ci metterete di più a pesare gli ingredienti che non a preparare tutta la torta! Quindi non avete scuse!
Vi ricordo che, preparando un dolce per persone celiache, dovete controllare benissimo che gli ingredienti siano marcati con la spiga barrata. Pulite benissimo anche tutti gli arnesi che intendete utilizzare, per evitare qualsiasi tipo di contaminazione.
Detto questo, siete pronti a partire.
Gli ingredienti che vi serviranno sono:
– 250 gr farina specifica senza glutine (io ho usato questa)
– 200 gr di zucchero (io ho usato quello di canna perché avevo finito quello normale, usare l’uno o l’altro)
– 2 cucchiai di miele
– 4 uova
– 70 gr olio di semi
– 16 gr lievito per dolci senza glutine
– 1 bustina di vanillina

In una terrina (o nella planetaria) mettere lo zucchero e l’olio, e iniziare a mescolare con le fruste ma a velocità bassa. Una volta che si saranno mescolati bene gli ingredienti, iniziare a incorporare le uova ad una ad una, alzando la velocità delle fruste per montare un po’ l’impasto. Deve diventare abbastanza chiaro e un po’ più gonfio.
Dopo aver incorporato tutte le uova, unite a poco a poco la farina, e poi la vanillina. Per ultimo, unire il lievito.

Prendete poi una teglia con il fondo removibile (io ho usato una teglia da 22 cm), foderatela di carta forno, e versato l’impasto cercando di livellarlo bene.
Mettete la torta paradiso senza glutine in forno preriscaldato a 180 grado per circa 35 minuti. Quando arrivate a 25 minuti iniziate a controllare, perché non si scurisca troppo. Se vedete che la torta sta iniziando a colorire troppo, piuttosto copritela con della carta stagnola.

Lasciatela poi intiepidire un po’ fuori dal forno prima di estrarla dalla teglia. Capovolgetela su un piatto da portata e cospargetela di zucchero a velo.

Se volete, potete farcirla con la crema, o potete gustarla così. E’ buonissima, vedrete!

Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda

Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda

Sono sempre stata abbastanza avventurosa nei sapori, e anche se poi mi capita di esagerare. Ho visto usare la lavanda in diverse preparazioni dolci e ho voluto provare anche io a usarla (guardate qui). Primo problema: dove trovarla. Sono stata fortunata perché vicino all’ufficio ho un fornitissimo supermercato bio, che ha una parte di erboristeria. Me ne sono fatta dare una bustina. “”Un etto?” mi fa la commessa. “Ma sì, grazie, dovrebbe bastare…”. Un etto di lavanda edibile esiccata è tantissima!
Considerato che nei dolci ne uso poca perché altrimenti tutto assume un vago sapore di saponetta, ho come il sospetto che ne avrò per anni e anni…
Ma ne vale la pena, perché questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda ha avuto un successo strepitoso. Ve la consiglio veramente, anche perché nella versione senza glutine ha avuto un successo strepitoso!

La preparazione è un po’ lunga – non difficile!, ma vedrete che ne vale la pena! La questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda vi farà fare un figurone!

Ingredienti:
• 3 uova (separare gli albumi dai rossi)
• 65 gr farina senza glutine (io ho usato il MixC di Schaer) – stessa quantità di farina 00 se non avete problemi di intolleranze
• 75 gr zucchero
• 115 gr burro a pomata
• 160 gr mandorle
• 4 gr lievito (mi raccomando, guardate che sia senza glutine)
• 1 bustina vanillina (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)
• Le zeste e il succo di un limone
• 1 cucchiaino di lavanda alimentare
• Zucchero a velo

Iniziate preparando gli ingredienti (o la linea, come dicono gli chef seri – io non sono seria ma ho una cucina così piccola che devo per forza preparare tutto prima, altrimenti arriva un momento in cui comincio a non avere più piani di appoggio e vado in palla).
Tritate finemente le mandorle nel mixer con un cucchiaio di zucchero (che togliete dal totale) e mettetele da parte. In un’altra ciotola pulita setacciate la farina senza glutine con il lievito, e mettete da parte. Prendete un’altra ciotola ancora e separate gli albumi dai rossi: gli albumi montateli a neve molto ferma, e poi metteteli da parte. Invece, i rossi di uovo dovete sbatterli per bene con il burro a pomata e lo zucchero restante, in modo che si formi una crema.
Incorporate alla crema di rossi d’uovo la vanillina e le zeste del limone finemente grattugiate, e mescolate molto bene. Con una spatola, unite poi anche le mandorle tritate , sempre mescolando bene per far amalgamare il tutto al composto.
Poi prendete circa un terzo degli albumi montati e iniziate a incorporarli all’impasto con le mandorle, facendo attenzione a non smontarli (i movimenti devono essere dal basso verso l’alto). Quando i bianchi d’uovo si sono incorporati, mettete un terzo della farina setacciata col lievito, e fate assorbire. Andate avanti così fino a che gli ingredienti non si sono incorporati tutti.
Prendete poi una teglia (io ne ho usata una rettangolare, ma potete anche usare una teglia tonda, massimo 22 cm di diametro per queste quantità), foderatela di carta forno e versate il composto, livellandolo per bene (io uso sempre il dorso di un cucchiaio che bagno con dell’acqua per evitare che si attacchi troppo impasto).
Mettete nel forno statico a 180 gradi per circa 30 minuti (controllate sempre con lo stecchino – non buttatelo, perché ci servirà ancora).
Mentre cuoce, preparate la glassa, versando il succo di limone in un pentolino con un cucchiaino di lavanda. Fate raggiungere il bollore, poi spegnetelo subito e lasciate in infusione circa 5 minuti. Con un colino filtrate il succo (sarà diventato di un bel rosa tendente al glicine!) e fate raffreddare. Una volta raffreddato iniziate a incorporare lo zucchero a velo poco per volta, in modo che si crei una crema abbastanza consistente. La quantità dipende da quanto succo avete estratto dal vostro limone e quindi quanto grande era.
Cotta la torta, estraetela dal forno, lasciatela dieci minuti a raffreddare, e poi giratela sottosopra e fatela raffreddare su una gratella. Quando si sarà raffreddata, fate dei buchini sulla superficie con lo stuzzicadenti di prima, e poi spargete sopra la glassa al limone e lavanda, livellandola con un coltello.
Lasciate riposare almeno un’ora prima di servire la vostra questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda!
Se volete rifare questa ricetta, ricordate di taggarmi con @myownsweet o #myownsweet, e raccontatemi come è andata nei commenti qui sotto!

Torta Zebrata

Torta Zebrata

La torta zebrata è un classico della prima colazione. L’impasto è così versatile che si presta ad essere utilizzato per altre forme – la ciambella marmorizzata, ad esempio.
In questo caso, ho disegnato un bel fiore, visto che la primavera si sta avvicinando. Però potete lasciarla anche a cerchi concentrici – quando la aprirete vedrete che bella zebratura all’interno!!

Questa versione della torta zebrata è senza burro, quindi leggerissima; con pochi accorgimenti è adatta anche agli intolleranti al lattosio, e qui sotto vi spiego come.
La realizzazione della torta zebrata è semplicissima, e credetemi se vi dico che ci metterete di più a fare la composizione nella teglia che a mettere insieme tutti gli ingredienti!

Per la torta zebrata vi servono:
– 200 gr farina 00
– 70 gr di fecola di patate
– 180 gr di zucchero semolato
– 3 uova medie
– 2 cucchiai di cacao
– 125 gr di yogurt alla vaniglia (oppure di soia)
– 1 bicchiere di latte vaccino scremato (oppure latte di riso, possibilmente non zuccherato)
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina, se non l’avete)
– 8 gr di lievito vanigliato
– 100 ml olio vegetale (io olio di riso)

Iniziate mettendo in una ciotola le uova e lo zucchero con l’estratto di vaniglia (o la vanillina) e montatele per bene. Devono diventare belle bianche e spumose, quindi dovete usare le fruste elettriche alla maggiore velocità per almeno dieci minuti.
Aggiungete poi l’olio a filo, sempre usando le fruste, il latte (non tutto, due terzi, tenete l’ultimo terzo per sciogliere dentro il cacao) e infine lo yogurt.

Successivamente unite gli ingredienti secchi setacciati, quindi la farina, la fecola e il lievito. Uniteli al composto di uova con una spatola, cercando di non smontare le uova, oppure sempre con le fruste ma a velocità bassa.

A questo punto si crea la magia: dividete l’impasto in due (anche se non è perfettamente uguale non importa, perché in uno va amalgamato il cacao), e in uno incorporate il cacao stemperato nel latte, in modo che si crei un impasto bruno omogeneo.

Prendete una tortiera di 24/26 cm di diametro, imburrata e infarinata, e mettete sul fondo tre cucchiai di impasto alla vaniglia, si creerà un cerchio, all’interno del quale mettete due cucchiai di impasto al cacao. Proseguite poi mettendo al centro del cerchio al cacao altri due cucchiai di impasto alla vaniglia, e così via, fino ad esaurimento dell’impasto.

Se volete creare la decorazione che ho fatto io, procuratevi uno stuzzicadenti, e tracciate dal centro della torta quattro linee verso il bordo della teglia (pulite lo stecchino ogni volta che terminate una linea) in modo che la torta verrà divisa in quattro quarti. Dividete poi ancora, sempre partendo dal centro, ciascun quarto in due, e così via. Potete anche lasciarla a cerchi, è bellissima ugualmente!

Mettete poi la torta in forno preriscaldato a 170 gradi e cuocete per almeno 35 minuti. Fate sempre la prova stecchino perché ogni forno può cambiare e potrebbero volerci anche cinque minuti in più.

Lasciate raffreddare bene prima di servire.

Se vuoi un’altra idea semplice e leggera per la tua colazione,, guarda qui.

Torta pere e noci

Torta pere e noci

Se volete provare un gusto nuovo e un po’ particolare, la torta pere e noci può fare per voi! E’ semplicissima da realizzare, e sparirà in un baleno, ve lo assicuro!

Io adoro le pere decana. Le mangio da sole, con il formaggio… ogni occasione è buona per gustare questi frutti! Non le uso spesso però per fare i dolci, perché sono molto umide, rilasciano tanto liquido e rendono l’impasto molto umido e compatto, che non sempre mi soddisfa. Per cucinare, forse sono meglio le abate e le Williams. Se volete un’altra idea con le pere potete vedere qui.

Però, però… mi dispiaceva non rendere loro giustizia, e quindi ho provato a unire alla farina qualcosa che potesse assorbire l’umidità del frutto… ed ecco qui le noci! Tra l’altro l’impasto non è nemmeno dolcissimo, proprio come piace a me – e non ce n’è bisogno, peraltro!

Ma passiamo agli ingredienti!

Per preparare la vostra torta pere e noci procuratevi:
– 3 uova
– 250 gr yogurt greco senza grassi
– 120 gr burro fuso
– 100 gr noci tritate
– 100 gr farina 00
– 100 gr zucchero
– 1 pizzico di sale
– una bustina di vanillina
– mezzo cucchiaino di cannella
– 3/4 pere decana (dipende dalla dimensione)
– 1 manciata di noci intere

Anzitutto, in una ciotola sbattete le uova con lo zucchero in modo che diventino chiare e spumose. Unite poi lo yogurt (se fosse troppo acquoso, filtrate prima i liquidi con un colino) e il burro fuso.

Unire, poi, a questo composto gli ingredienti secchi, partendo dalla farina 00, poi le noci tritate abbastanza finemente, la cannella e la vanillina (se volete potete mischiarli prima in una ciotola separata, e poi potete unire le polveri un po’ per volta).

Imburrate e infarinate una teglia (queste quantità servono per una del diametro di 26 cm) e versate l’impasto.

Lavate bene le pere, tagliatele a metà (io ho lasciato il picciolo per bellezza, ma potete toglierlo), e con un cucchiaino scavate il nucleo con i piccoli semini e d eliminateli.

Mettete le pere a raggiera nell’impasto, e decorate con le noci intere.

Mettete in forno a 190 gradi per circa 40/45 minuti (fate sempre la prova stecchino). Una volta trascorso il tempo, lasciate raffreddare e poi spolverate con lo zucchero a velo, se di vostro gusto.

Topomap cake allo skyr

Topomap cake allo skyr

Era un po’ di tempo che volevo provare la topomap cake, cioè la torta che, a tagliarla, sembra una cartina geografica. Tutte le ricette che ho trovato online erano però piene di burro, cosa che volevo evitare assolutamente.

Ho fatto quindi un po’ di tentativi, non tutti riusciti ad essere sinceri, ma finalmente sono arrivata a una ricetta che mi ha soddisfatto per aspetto, gusto e leggerezza. Leggerezza che ho raggiunto usando al posto del burro lo skyr, un prodotto tipico islandese, che non è formaggio e non è yogurt, e che avevo già usato in un’altra ricetta qualche mese fa e che trovate qui.

Per la topomap cake allo skyr vi serviranno questi ingredienti:

250 gr farina 00
250 gr skyr (io ho usato quello di Mila, 0 grassi)
200 gr zucchero
3 uova
110 gr olio di semi
30 ml latte
1 bustina lievito
4 cucchiai di cacao
3 cucchiai di te matcha

Iniziate a preparare la topomap cake allo skyr montando in una ciotola le uova con lo zucchero fino a che non diventano belle chiare. Unite poi lo skyr, il latte, e amalgamate bene sempre usando le fruste a bassa velocità.

Aggiungete poi la farina setacciata con il lievito, e per ultimo incorporate l’olio a filo. L’impasto deve essere liscio e compatto.

A questo punto dividete l’impasto in due parti uguali, e in una mettete il tè matcha, mescolando bene.

Prendete uno stampo da plumcake (il mio era uno usa e getta di 23x11cm circa) foderato di carta forno, e versate metà del primo impasto. Setacciate sopra un cucchiaio di cacao, poi mettete metà dell’impasto con il tè, e poi risetacciate un altro cucchiaio di cacao. Continuate così fino a che l’impasto non sarà terminato.

Mettete in forno già caldo a 170 gradi e cuocete per circa 50/55 minuti.

Fate raffreddare il vostro dolce prima di tagliarlo e….scoprite la vostra mappa!