Muffin alle carote e mandorle

Muffin alle carote e mandorle

Nulla è più memorabile di un odore. Un profumo può essere inatteso, momentaneo e fuggevole, e tuttavia evocare un’estate della nostra infanzia su un lago di montagna. Un altro, una spiaggia al chiaro di luna. Un altro ancora un pranzo in famiglia con una teglia di arrosto e delle patate dolci durante un pazzo agosto in una città del Midwest. Gli odori esplodono morbidamente nella nostra memoria come mine terrestri cariche nascoste nella massa cespugliosa degli anni .

I muffin alle carote e mandorle sono un ascensore verso i miei vent’anni, il ricordo della nonna che era golosissima di questi dolci morbidi e umidi al punto giusto. Non sempre si ricorda tutto quello che si pensava non si sarebbe mai dimenticato, ma poi basta un odore, un sapore, e si aprono mille cassetti nella memoria, per far rivivere nel presente anche chi non c’è più.

Questi muffin alle carote e mandorle sono anche facilissimi da fare, senza lattosio e quindi adatti anche gli intolleranti. Vi basta un mixer abbastanza capiente e tre quarti del lavoro è già fatto, un po’ come il pan d’arancio. Anzi, volendo li potremmo anche chiamare pan di carote! Se siete intolleranti alla frutta secca, potete anche omettere le mandorle, saranno buoni ugualmente!

Ingredienti:
370 gr di carote
140 gr di farina 00
55 gr di mandorle tritate finemente (o farina di mandorle – se non potete mangiarle, sostituite la quantità con farina normale)
45 gr fecola
190 gr di zucchero
120 ml di olio di semi
3 uova
1 arancia bio
16 gr lievito per dolci
1 pizzico di sale

Procedimento:
In un mixer mettete le mandorle e tritatele finemente – dovranno avere la consistenza della farina, ma un po’ grossolana. Mettetele da parte.
Riprendere il mixer e mettetevi all’interno le carote mondate e tagliate a pezzetti (così il mixer farà meno fatica). Frullatele inizialmente da sole, in modo da spezzettarle per bene, e poi unite l’olio e fate andare qualche minuto, insieme alla buccia di arancia grattugiata. Dovrebbe formarsi una sorta di crema di carote arancione.
A questo punto, rompete le tre uova nel mixer, chiudetelo e fatelo andare ancora per poco, in modo che si incorporino alla crema di carote.
Dopodiché mettete in una ciotola separata tutti gli ingredienti secchi (farina, mandorle tritate finemente, fecola e zucchero, con il lievito setacciato e il pizzico di sale). Mescolateli tra loro e poi unite a poco a poco la crema di carote e uova, mescolandola con una frusta a mano o una forchetta. L’impasto deve essere liscio e senza grumi.

A questo punto, versate l’impasto preparato nei pirottini (se volete potete anche usare l’impasto per una torta!), stando bene attenti a stare sotto al bordo di un buon centimetro. Cresceranno in cottura, quindi non vorrete che escano tutti dalle formine, vero?

Cuocete i muffin alle carote e mandorle nel forno già caldo inizialmente a 170 gradi per una decina di minuti, poi abbassate la temperatura di dieci gradi e completate la cottura per altri venti minuti.
Se volete, una volta raffreddati potete spolverarli con lo zucchero a velo, ma sono buoni anche così, al naturale.

Se vi piacciono di dolci con le carote, potete provare anche i Muffin alle carote, mandorle e zafferano, oppure i Muffin vegani alle carote e noci.

Muffin vegani al mango e cocco

Muffin vegani al mango e cocco

Ci sono poche cose che ricordano l’estate come la bellissima frutta di stagione, ma anche tutti i sapori tropicali, che ci parlano di cieli blu, sole e mare.
E’ stata questa l’ispirazione per i muffin vegani al mango e cocco, che racchiudono al loro interno pezzetti dorati di un succoso mango, e lasciano in bocca un buon sapore di cocco.

In più sono vegan al 100%, quindi senza latte, burro uova… perfetti per una colazione che strizza l’occhio alla prova costume. E, che ci crediate o no, sono anche superfacili!!!
Mi sono cronometrata, e tra preparazione e cottura ci ho messo 90 minuti. Mica male, vero?

Le dosi che vi lascio qui sotto sono per 12 muffin, precisi precisi. Forse sarà capitato anche a voi di provare ricette trovate qua e là, e constatare che le dosi non erano proprio quelle indicate. Vi assicuro che qui nulla è stato lasciato al caso, e davvero sono dodici muffin di quelli che si mettono nella teglia per muffin, con i buchini per i muffin… muffin veri insomma!!

Era poi l’occasione per provare un prodotto nuovo per vegani che ho acquistato al supermercato, ed è della Molino Rossetto: si chiama L’Ov e sostituisce le uova nelle preparazioni vegane. Che dire… ha funzionato benissimo! Lo proverò in altre preparazioni, per trasformare in vegane le ricette tradizionali!

Ma bando alle ciance, iniziamo a preparare gli ingredienti che sono:

1 bustina di L’ov di Molino Rossetto
15 gr succo di lime
180 gr latte di cocco
190 gr farina 00
50 gr farina integrale
10 gr lievito per dolci
1 pizzico sale
110 gr zucchero canna + 2 cucchiai per il topping (opzionale)
mezzo cucchiaino di cannella
50 gr olio di cocco
1 cucchiaino estratto di vaniglia
165 gr mango a pezzettini (più o meno un mango medio/piccolo senza buccia e privato del duro interno)
30 gr cocco dessiccato

Una cosa che mi aiuta molto nel preparare i dolci è quello di preparare la linea, ovvero, tutti gli ingredienti pesati, tagliati e pronti per essere inseriti nella ricetta. Vi consiglio di farlo, perderete molto meno tempo, non dimenticherete i pezzi e soprattutto si sporca di meno!

Mentre il forno si scalda (180 gradi, non ventilato) mettete in una ciotola la farina 00 e quella integrale con lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella. Mescolate insieme tutte le polveri e mettetele da parte.
In un altro contenitore, mescolate insieme tutti i liquidi, ossia il latte di cocco con il lime, l’olio e L’ov (che si prepara sciogliendo in 50 ml di acqua tiepida il contenuto di una bustina).

Incorporate i liquidi a poco a poco nelle polveri aiutandovi con una frusta a mano. Avrete un composto consistente ma morbido. A questo unite il mango tagliato a dadini, che potrete incorporare aiutandovi con una spatola.

Successivamente, prendete la teglia per i muffin, posate in ogni cavità un pirottino e riempitelo per massimo tre quarti con l’impasto.
Spolverate ogni muffin con il cocco disidratato (o con il cocco rapé se non lo avete) e mettete i muffin in forno a cuocere per circa 20 minuti.

Una volta pronti i vostri muffin vegani al mango e cocco, sfornateli e spolverateli immediatamente di zucchero (non ce ne vuole tanto, e se non vi piacciono molto dolci potete anche farne a meno). Lasciateli raffreddare completamente – i primi 10 minuti lasciateli nella teglia, e successivamente spostateli su una gratella così si asciugheranno bene anche sotto.

…e buona colazione estiva!

Se volete un’altra idea di muffin vegani per la vostra colazione, guardate la ricetta dei Muffin vegani al limone e lavanda!

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Inizia sempre così.
“Papà, ti ho fatto un dolcetto senza glutine con il cioccolato”.
E la mamma da dietro che urla: “Non li può mangiare col cioccolato!!!”
In effetti in queste madeleines senza glutine c’è il cacao e non il cioccolato. E tante buone nocciole. Non ho ben capito da quando mio papà non può più mangiare il cioccolato, o il cacao, ma non importa. Alla fine le ha assaggiate lo stesso, e la mia mamma ne ha mangiate anche di più. Ergo, sono buone.

Sono anche semplicissime da realizzare, e se avete ospiti celiaci, o semplicemente intolleranti, offrendole a fine pasto con il caffè o per accompagno a una bella tazza di tè farete un figurone.

Ho uno stampo per mini madeleines, e me ne sono venute una quantità industriale (nella foto ce ne sono solo alcune!), ma in uno stampo normale dovrebbero venirne poco più di una ventina. Le ho decorate con un po’ di cioccolato rosa, che è così di moda, e la granella di pistacchi, che non c’entra niente ma mi piaceva col rosa – potete usare la granella alle nocciole e il cioccolato bianco, oppure semplicemente una spolverata di zucchero a velo.

Per preparare le madeleines senza glutine al cacao e nocciole bisogno di:
– 80 gr farina di riso
– 2 uova
– 20 gr di cacao
– 1 cucchiaino di lievito
– 50 gr di olio di semi
– 40 gr di zucchero
– 25 ml circa di latte (io ho usato quello alle mandorle, usate anche quello intero)
– Una bella manciata di nocciole tostate
– Zucchero a velo per decorare, oppure cioccolato bianco e granella di nocciole

Mettete le nocciole in un mixer e tritatele finemente.
Poi mescolate nella ciotola della planetaria, o in una ciotola normale, la farina di riso, il cacao e il lievito setacciati. Unite poi anche lo zucchero e date una bella mescolata. Aggiungete poi le uova, l’olio e il latte e mescolate per bene. Per finire, unite le nocciole a granella e incorporatele al composto.

Prendete l’impasto, che sarà abbastanza morbido, e mettetelo in frigorifero a riposare, almeno due ore. È in questo modo che si formerà la gobbetta tipica delle madeleines. Sempre se avete uno stampo adeguato… il mio è poco profondo e piccolino quindi si sono gonfiate tutte, ma non entro nei dettagli….

Trascorse le due ore, prendete il vostro stampo e riempite le forme delle madeleines con l’impasto, senza farlo uscire dai bordi – sviluppandosi potrebbe crescere troppo e compromettere l’estetica (non il gusto!!).

Infornate a forno già in temperatura a 180 gradi per circa dieci minuti.
Lasciate raffreddare un po’ prima di sformare le vostre madeleines.

Per fare la decorazione, io ho sciolto il cioccolato nel microonde e ho intinto solo una parte delle madeleines, e le ho poi – col cioccolato ancora morbido – cosparse di granella di pistacchi.
Ma potete anche dare una bella spolverata di zucchero a velo, saranno buonissime lo stesso!

E adesso a voi – mandatemi le foto dei vostri capolavori, e se siete su instagram ricordate di taggarmi con @myownsweet.

Crostata pere e cioccolato

Crostata pere e cioccolato

Una crostata alle pere e cioccolato voluttuosa e golosa, adatta a ogni momento della giornata, qui nella versione taglia calorie – ma che c’è di meglio?

Di solito non uso il burro nei miei dolci, o per lo meno cerco di limitarlo perché faccio fatica a digerirlo. Questa volta me ne sono concessa un pezzettino, ma giusto perché volevo una crema al cioccolato (ed è cioccolato vero!) bella morbida e golosa. Ovviamente si può sostituire con la panna, o anche ometterlo (la crema sarà un po’ più secca, ma non per questo meno gustosa).

Gli ingredienti per preparare la crostata alle pere e cioccolato sono:
per la crostata:
– 220 gr farina 00
– 60 gr olio vegetale
– 70 gr zucchero
– Un uovo
– La punta di un cucchiaino di lievito
Il procedimento per preparare il guscio della crostata lo trovate qui.

Per la crema al cioccolato:
– 2 tuorli medi
– 50 gr zucchero
– 150 ml latte (bollente)
– 40 gr farina di mandorle
– 10 gr farina 00
– 45 gr burro morbido
– 70 gr cioccolato fondente tagliato a scaglie
– 2 pere medie
– Succo di mezzo limone

Una volta stesa la pasta nella teglia per crostata (io ho usato uno stampo da 26 cm di diametro), bucherellate il fondo coi rebbi della forchetta, copritelo con la carta forno e riempitelo di legumi secchi (o le sfere per la cottura in bianco della crostata, se li avete – io uso questi). Cuocete per circa 15 minuti a 180 gradi nel forno statico preriscaldato.

Nel frattempo preparate la crema di cioccolato montando i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare belli chiari e spumosi. Aggiungete poi la farina di mandorle e la farina 00 e mescolate. Incorporate poi a filo il latte bollente e mescolate molto bene con le fruste a bassa velocità, in modo da iniziare a cuocere le uova amalgamando nel contempo gli ingredienti. Infine, unite anche il cioccolato a scaglie e poi il burro, sempre mescolando con le fruste.

Successivamente, trascorso il periodo di cottura, togliete la crostata dal forno, eliminate legumi e carta forno, e riempite il guscio con la crema al cioccolato. Tagliate le pere in quattro spicchi, eliminate torsolo e buccia esterna e poi tagliatele e fettine sottili . Irroratele con il succo di limone (così non scuriranno) e appoggiate gli spicchi a raggiera sopra la crema al cioccolato.

Mettete di nuovo in forno la crostata pere e cioccolato per circa 35/40 minuti a 180 gradi, fino a che la crema non si sarà ben addensate.

Ecco pronta la crostata alle pere e cioccolato!

Se volete qualche altra idea di dolci con le pere potete guardare qui, o qui.

Torta senza glutine alle cinque sfumature di cioccolato

Torta senza glutine alle cinque sfumature di cioccolato

Chi ha detto che una torta senza glutine non può essere super golosa? Questa torta senza glutine alle cinque sfumature di cioccolato vi dimostrerà il contrario!

Non solo, è anche super facile da realizzare! Sapete che spesso cucino senza glutine per il mio papà,  che è celiaco. Questa torta è la sua preferita, e diventerà la preferita anche di chi non è intollerante al glutine. Siete pronti a partire?

Queste quantità sono perfette per una tortiera con chiusura a cerniera di 18 cm di diametro:

  • 180 gr biscotti al cacao senza glutine
  • 80 gr burro fuso
  • 650 ml panna liquida
  • 250 gr mascarpone
  • 120 gr zucchero a velo
  • 12 gr gelatina
  • Topping al cioccolato (io ho usato questo)

Sbriciolate finissimi i biscotti con l’aiuto di un mixer e poi unite il burro fuso e mescolate.

Foderate la base della teglia con carta forno, versate il composto di biscotti e pressare per bene per compattarlo uniformemente. Aiutatevi con un batticarne o un bicchiere.

Mettete in frigo a rassodare e nel frattempo preparate la crema, anzitutto mettendo a bagno nell’acqua la gelatina per reidratarla. Leggete sulla confezione il tempo consigliato, e ricordate che se fate questa torta per un celiaco la gelatina deve essere senza glutine! Poi scaldate circa 200 gr di panna (sottraetela dai 650 ml totali) senza portarla ad ebollizione, e scioglietevi dentro la gelatina che avrete ben strizzato prima.

Mettete la panna restante in una terrina, insieme al mascarpone. Mescolate bene gli ingredienti con l’aiuto  di una frusta a mano, poi sempre mescolando aggiungete lo zucchero e per ultima la panna scaldata con la gelatina.

Dividete la crema di panna in 5 parti uguali: io prendo cinque bicchieri e li metto vicini, e poi verso la crema in modo che ogni bicchiere ne abbia la stessa quantità. Procedo poi a mettere nel primo bicchiere 10 cucchiaini di topping, nel secondo sei, nel terzo tre, nel quarto uno, e nel quinto nulla.

Recuperiamo ora la teglia con i biscotti dal frigo, e iniziamo a versare sopra lo strato di crema con più cioccolato, e mettiamo in freezer per dieci minuti. Trascorsi i dieci minuti, estraiamo la teglia e versiamo sopra il bicchiere di crema in cui avremo messo sei cucchiaini, e rimettiamo in freezer per dieci minuti e così via, fino ad all’ultimo strato, quello con sola panna.

A questo punto mettiamo la torta in frigorifero e lasciamo rassodare il tutto per almeno 4 ore prima di servire.

Visto come è facile realizzare la torta alle cinque sfumature di cioccolato? Ma il risultato è di effetto, di sicuro! Fatemi sapere se vi è piaciuta, e mi raccomando, aspetto le foto dei vostri capolavori! Ricordate di taggarmi sui social con  @myownsweet e #myownsweet.

Hand pies vegane alle pesche

Hand pies vegane alle pesche

Velocissima, leggerissima e buonissima. Basta per convincervi a preparare da soli la brisée fatta in casa, senza utilizzo di burro o altri grassi animali?

Qualche minuto di mixer e un po’ di attesa per il riposo in frigo, ed avrete una brisée leggera e croccante, adatta alle vostre ricette dolci e salate.

Quella che propongo oggi è la versione dolce, con cui ho preparato queste buonissime hand pies vegane alle pesche, aromatizzate con un mix di spezie (zenzero e cannella).

Le hand pies vegane alle pesche sono mini tortine che si mangiano in pochi bocconi e sono un’esplosione di bontà. Questa versione è vegana perché non ho usato né burro nell’impasto, né uovo per spennellare la superficie. Forse con l’uovo avrebbero avuto il loro caratteristico colore ambrato, ma non ho fatto nessun compromesso sul gusto e la fragranza.

Gli ingredienti che ho usato per le hand pies vegane alle pesche sono questi:

per la pasta brisée

  • 200 gr farina 00
  • 80 gr olio di oliva (io ho usato un extravergine fruttato, eviterei quelli dai sapori troppo pungenti)
  • 50 gr di acqua fredda
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno

  • Due pesche
  • ¼ di cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • Acqua q.b.

Iniziamo a preparare la pasta, versando in un mixer capiente la farina, l’olio e un pizzico di sale, e lo zucchero. Accendiamo il mixer e frulliamo per qualche minuto, fino a che il composto non risulterà sabbioso. A questo punto mettiamo metà dell’acqua e frulliamo ancora per pochissimo ad alta velocità: dovrebbe iniziare a formarsi il cuore dell’ impasto: mettiamo quindi la restante acqua, e a questo punto di formerà una piccola palla di impasto, che lavoreremo per pochissimi minuti su una superficie non calda (quindi non legno, ma casomai plastica o marmo) in modo che l’impasto diventi liscio. La copriamo poi con la pellicola e la facciamo riposare mezz’ora in frigo.

Per la farina che ho usato io questa quantità di acqua è ideale – se vedete che il composto è ancora molto asciutto, potete aggiungere altri 20 gr di acqua.

Nel frattempo prepariamo il ripieno, tagliando a pezzetti le pesche già sbucciate, e mettendole in un pentolino antiaderente con le spezie e lo zucchero. Facciamo scaldare a fuoco lento, rigirando di tanto in tanto. Se le pesche dovessero essere un po’ dure, e quindi non rilasciassero i succhi, potete aggiungere un po’ di acqua. Quando le pesche si saranno ammorbidite, sfaldatele un po’ con i rebbi della forchetta.

Togliete la pasta dal frigo e con un mattarello stendetela sul piano di lavoro coperto dalla carta forno, di uno spessore di circa mezzo centimetro. Componete poi le vostre hand pies della forma che preferite: io ho usato un coppapasta rotondo con cui ho tagliato dei cerchi che ho riempito al centro con le pesche, cercando di evitare che fossero troppo impregnate di succo (non lo buttate, servirà dopo!), e che ho chiuso con l’aiuto dei rebbi della forchetta, bucando la parte superiore con un coltello per il vapore. Ho anche fatto delle strisce lunghe di impasto, che poi ho richiuso a libro per formare una specie di saccottino, per variare. Potete anche farle triangolari, a stella… oppure invece di incidere la pasta per far fuoriuscire il vapore, potete aiutarvi con le formine per decorare la pasta di zucchero.

Spennellate la superficie delle hand pies con il succo delle pesche cotte, e infornate a 180 gradi per mezz’ora.

Saranno molto calde all’interno, quindi attendete che si siano raffreddate un po’ prima di gustare le vostre hand pies! Se uscirà del succo non vi preoccupate, è normale e anzi, rende la pasta ancora più dolce!

 

Crostata ai frutti di bosco con crema all’acqua

Crostata ai frutti di bosco con crema all’acqua

La crostata ai frutti di bosco con crema all’acqua è perfetta per accompagnare una colazione o una merenda estiva. Leggera, perché realizzata senza burro né latticini, ha tutto il sapore della frutta di stagione.

Realizzare la crostata ai frutti di bosco con crema all’acqua è semplicissimo, non richiede strumenti particolari, salvo un mixer per passare la frutta. Ovviamente i frutti di bosco possono essere sostituiti anche dalle fragole o da altri frutti a vostro piacere.

Per la base, proprio perché ho voluto privilegiare la leggerezza, ho scelto una frolla all’olio – il procedimento lo potete trovare qui. Per un gusto più deciso, potete usare anche la frolla normale, con il burro. Ci sono tante ricette in rete, io in passato ho usato quella di Natalia Cattelani e devo dire che mi è piaciuta molto. Non la faccio spesso, ma in questo caso può andare bene, visto che la crema è leggerissima e con un gusto pungente che ben si adatta a una frolla più burrosa.

Per la crema a base di acqua ai frutti di bosco, avrete bisogno di:

  • 4 cucchiai di frutti di bosco misti (vanno bene anche quelli congelati)
  • 250 ml di acqua
  • 50 gr di maizena
  • 100 gr di zucchero.

Tutto qui!

Prima di tutto passate i frutti rossi al mixer, in modo da creare una purea, che poi passerete al colino per eliminare i fastidiosi semini. In una pentola, meglio se antiaderente, versate acqua e maizena setacciata, e mescolate con una frusta in modo da eliminare i grumi. Quando tutto si sarà sciolto incorporate lo zucchero, e continuate a mescolare. Infine incorporate la purea di frutti rossi, sempre mescolando. Solo a questo punto mettete sul fuoco dolce, e cuocete per circa cinque minuti. Vi accorgerete quando è pronta perché inizierà ad addensarsi.

A quel punto spegnete il fuoco e lasciate raffreddare; dopodiché potete stendere la crema nel guscio di frolla, che anch’esso nel frattempo si sarà raffreddato, e decorate con frutta a piacere.

 

 

Torta alle pesche di Baltimora

Torta alle pesche di Baltimora

La torta di pesche di Baltimora, meglio conosciuta anche come Baltimore Peach Cake, è un gustosissimo pan brioche che esalta il gusto dolce delle pesche di stagione, ed è perfetto per chiudere una cena estiva all’aria aperta!

Ho incrociato questa ricetta fatta da Martha Stewart qualche tempo fa, e come tutte le ricette americane era in cups, tablespoons eccetera. Una fatica tutte le volte a fare le conversioni in grammi! Ci ho messo un po’ a sistemarla nelle nostre grammature, e altrettanto a sistemarla negli ingredienti per cercare di renderla un po’ più leggera. Il risultato mi ha soddisfatto, e certamente diventerà un mio cavallo di battaglia estivo.

Per realizzare la torta di pesche di Baltimora dovete procurarvi:

  • 2/3 pesche (dipende dalla loro grandezza, ma devono essere mature al punto giusto)
  • 125 gr di farina 00
  • 125 gr di farina manitoba
  • 100 gr zucchero
  • 50 ml latte
  • 50 gr butto
  • 1 uovo
  • 8 gr lievito di birra
  • confettura di pesche q.b e zucchero di canna per spolverare

In una ciotola sbattiamo leggermente l’uovo e lo zucchero e poi aggiungiamo il latte. una volta mescolati aggiungiamo a poco a poco il mix di farine , in cui avremo setacciato il lievito, e poi il burro leggermente ammorbidito.  Impastiamo fino a che non otterremo un impasto liscio e un po’ appiccicoso. A quel punto copriamo con un canovaccio e facciamo lievitare per un paio d’ore. Successivamente, prendiamo l’impasto lievitato, e lo stendiamo in una teglia (io ne ho presa una usa e getta con un lato di circa 30 cm e uno di 20 circa, ma se vi piace potete usare anche una teglia tonda di circa 24 cm) unta per evitare che si appiccichi. facciamo lievitare altre tre ore.

Al termine della lievitazione mettiamo sulla superficie le fettine di pesca tagliate in precedenza, e le spolveriamo con un po’ di zucchero di canna. Le mie pesche erano molto mature e dolci, e quindi ne ho messo davvero poco. Mettiamo in formo già caldo a 180 gradi per 30/35 minuti, e appena cotta e tolta dal forno, spennelliamo la nostra torta alle pesche di Baltimora con qualche cucchiaio di confettura di pesche a vostro piacere.

….fate raffreddare e… poi mi direte com’è!

 

Crostata con panna cotta e amarene

Crostata con panna cotta e amarene

La crostata con panna cotta e amarene è un dolce versatile e perfetto per le prime giornate estive. Se avete ospiti, potete tranquillamente preparare il guscio di frolla la sera prima, e poi riempirlo al mattino con la panna cotta. Qualche ora in frigo e…. voilà, farete un figurone!

La crostata con panna cotta e amarene può essere ovviamente realizzata con tantissimi altri tipi di frutta come fragole, ciliegie, pesche… basterà cuocere la frutta come per creare una composta (vedi qui come ho realizzato la composta di fragole, che per questa ricetta preparazione dovrete anche frullare poi passare nel colino per eliminare i semini) e unirla poi alla panna.

La base di questa crostata con panna cotta e amarene è la mia frolla all’olio: gli ingredienti li trovate qui insieme al procedimento per realizzarla. Vi assicuro che ci metterete pochi minuti! Questa quantità è perfetta per una teglia per crostate da 26 cm di diametro.

Una volta realizzata la frolla, stendetela a cerchio aiutandovi col mattarello e la carta forno. Dovrebbe venire spessa all’incirca un centimetro. Adagiatela con la carta forno nella teglia (così non dovrete imburrare lo stampo), copritela con altra carta forno e con i pesini per la cottura in bianco (se li avete) oppure con dei legumi secchi e infornate a forno già caldo a 180 gradi per circa 20 minuti.

Una volta cotto, lasciate raffreddare il guscio di frolla all’olio e nel frattempo preparate la panna cotta (non molto cotta per la verità!) con:

  • 10 gr colla di pesce
  • 80 gr di zucchero
  • 250 gr panna fresca
  • sciroppo di amarene

Anzitutto mettete la colla di pesce in acqua fredda per qualche minuto a reidratarsi. Mettete poi sul fuoco un pentolino con lo zucchero e circa 50 gr di panna, e scaldate il tutto evitando che giunga a bollore. Basta riscaldare! Togliete poi dal fuoco e mettete nel pentolino la colla di pesce reidratata ben strizzata. Aggiungete poi a filo sempre mescolando la restante panna e lo sciroppo di amarene. La quantità di sciroppo dipende dai vostri gusti: io ne ho messi almeno una decina di cucchiai e poi, siccome non mi pareva abbastanza, ne ho aggiunti altri!

Mettete la panna cotta nel guscio di frolla e fate raffreddare inizialmente fuori frigo e poi nel frigo per almeno tre ore. In questo modo si rapprenderà e formerà una bellissima superficie liscia da decorare come più vi piace. Io ho tagliato qualche fragola che ho intervallato con delle amarene e delle foglie di menta fresca direttamente dal mio orto urbano!

Se volete provare a rifare questa torta, mandatemi le vostre foto nei commenti qui sotto e, se siete su Instagram, taggatemi con @myownsweet!

 

Brownies al limone senza burro e senza lattosio

Brownies al limone senza burro e senza lattosio

I brownies al limone sono il tipico dolce di fine primavera, così semplici da preparare ma carichi di gusto e freschezza. Sono l’accompagnamento ideale per il tè delle cinque o per una colazione all’insegna della scioglievolezza.

Avrete bisogno davvero di pochi ingredienti per realizzare i vostri  brownies al limone:

  • 125 gr di farina 00 (per la versione senza glutine sostituitela con 130 gr di farina speciale senza glutine)
  • 200 gr di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 120 gr di olio vegetale (io ho usato l’olio di riso)
  • 2 uova e 1 albume
  • Le zeste di 2 limoni
  • Il succo di un limone (40 gr circa)

I brownies al limone sono ottimi con una leggera glassatura, che potete realizzare semplicemente con:

  • 90 gr di zucchero a velo
  • 50 ml di succo di limone
  • 5 gr di zeste di limone (io ho usato un cucchiaino abbondante delle zeste già grattugiato per l’impasto).

Prepariamo i brownies al limone prendendo due ciotole: in una mescoliamo gli ingredienti secchi (zucchero, farina e sale) e nell’altra quelli liquidi (uova e albume, succo e zeste di limone e olio). Emulsioniamo bene gli ingredienti liquidi tra loro, e poi versiamo i liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi. Potete aiutarvi con una spatola in silicone.

I liquidi vanno incorporati a poco a poco per evitare grumi. Il composto non deve essere montato, quindi mescolate a mano. Una volta che il composto sarà ben amalgamato, e non ci saranno più grumi (avrà una consistenza fluida ma leggermente vischiosa), potete versarlo in una teglia rettangolare foderata di carta forno (io ho usato per comodità quelle usa e getta in alluminio, ma potete usare anche una teglia quadrata: queste quantità sono ideali per una piccola teglia di 22 cm di lato).

Cuocete i brownies a limone nel forno già preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti. Controllate a mano a mano, perché i brownies al limone devono cuocere ma non scurirsi, devono restare comunque pallidi.

Una volta tolti dal forno, lasciateli raffreddare e nel frattempo preparate la glassa mescolando insieme lo zucchero a velo con il succo di limone e aggiungendo poi le zeste. Versate sopra ai brownies al limone cercando di creare un sottile strato uniforme. Lasciate raffreddare definitivamente, in modo che si possa formare una sottile crosticina di glassa.

Una volta freddi, potete tagliare i brownies in piccoli quadrotti, da decorare come preferite – in questa versione ho usato solo qualche spicchietto di limone fresco.

Se volete provare a rifare la ricetta, sarei contenta di vedere le foto dei vostri capolavori! Se siete su Instagram, ricordate di taggarmi con @myownsweet.