Crostata morbida senza glutine alla frutta

Crostata morbida senza glutine alla frutta

“E così con il sole e le grandi esplosioni delle foglie che crescevano sugli alberi, avevo quella convinzione familiare che la vita ricominciava con l’estate.”
Estate è il momento delle grandi torte di frutta, che con i loro vividi colori e succosi e pieni sapori ci parlano di sole, di calore, di luce fino a tardi la sera, di cieli blu appena solcati dalla scia di un aereo.
Le torte di frutta hanno l’estate dentro.
Per questo non mi sono fatta pregare due volte, e appena ho trovato (dopo la tanta pioggia) i primi succosi frutti estivi, li ho usati come primedonne per le mie dolci preparazioni. Nulla di complicato, ovviamente – lo sapete che non é da me. Qui su www.myownsweet.com ci sono solo dolci alla portata di tutti! E perfino io che sono negata nella decorazione delle torte, con questa meravigliosa frutta di stagione ho tirato fuori un piccolo capolavoro. Tutto creato dalla natura!!

Oggi quindi vi propongo una bellissima e scenografica crostata morbida senza glutine, con crema pasticcera senza né burro né uova, e tanta bella frutta colorata di stagione. Un piacere per gli occhi, il palato, e anche la bilancia! Certo, un pochino di burro nella base della crostata l’ho messo, perché la farina senza glutine ha qualche difficoltà a unirsi in un bell’impasto. Ma vedrete che comunque vi risulterà il tutto leggero, e pieno di gusto!

Partiamo dalla base per la crostata morbida senza glutine alla frutta, che potete realizzare con l’aiuto della teglia apposita, quella scanalata sul fondo. Gli ingredienti sono semplicissimi, li trovate in qualsiasi supermercato (le quantità sono perfette per una teglia da 26 cm):
– 100 gr farina di riso
– 100 gr zucchero
– 2 uova
– 75 gr burro fuso a temperatura ambiente (non caldo!!)
– 40 gr di fecola
– 60 gr amido di mais
– 150 ml di latte
– 16 gr di lievito per dolci senza glutine

Montate insieme le uova e lo zucchero, fino a che il tutto non diventa bello chiaro e spumoso. Aggiungete poi il burro fuso a temperatura ambiente e mescolatelo al composto di uova sempre usando le fruste. Unite poi le polveri, e infine il lievito, inframmezzando il tutto con il latte. Il composto che risulterà darà molto morbido.
A questo punto versatelo nella teglia apposita, che avrete ben imburrato e infarinato in precedenza (oppure usate gli staccanti per teglia, ce ne sono di diverse marche e sono utilissimi), e mettete il tutto nel forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Controllate sempre con lo stecchino. Una volta cotta la base della torta, mettetela a raffreddate e toglietela dalla teglia solo quando sarà quasi fredda.

Mentre aspettate, potete preparare la crema pasticcera senza burro né uova, utilizzando:
– 500 ml di latte (io ho usato quello scremato)
– 35 gr di fecola
– 35 gr di amido di mais
– 120 gr di zucchero
– un po’ di curcuma per colorare
– la scorza di un limone bio

Mettete il latte in un pentolino a scaldare con la scorza del limone – non grattugiatela, lasciatela a pezzettoni così sarà più semplice eliminarli in seguito. Soprattutto, ricordate di non togliere anche la parte bianca, che è amara! in un’altra ciotola invece mettete lo zucchero e le altre polveri e amalgamate. Quando il latte avrà sfiorato il bollore, toglietelo dal fuoco, togliete le scorze del limone e con una frusta a mano (per evitare i grumi) versatelo nella ciotola delle farine, e mescolate bene. Aggiungete anche un po’ di curcuma – ne basta veramente poca per colorare leggermente la crema. Potete ovviamente anche ometterla!
Rimettete sul fuori il composto così formato e cuocete per qualche minuto sempre mescolando con la frusta a mano – vedrete che a poco a poco la crema di addensa (bastano davvero pochi minuti), e quando comincia ad essere leggermente più consistente toglietela dal fuoro, copritela con della pellicola per alimenti e fate raffreddare.

Intanto preparate la bagna per la case della crostata, usando solo 100 gr di zucchero e altrettanti di acqua. mescolateli insieme fino a che lo zucchero non si scioglierà.

Quanto la base della crostata senza glutine alla frutta si sarà raffreddata e l’avrete tolta dalla teglia, spennellate il fondo da riempire con la bagna in modo da ammorbidirla (le farine senza glutine sono un po’ asciutte) e poi potete farcirla con la crema pasticcera senza burro né uova, riempiendo lo spazio interno e lisciandolo col fondo di un cucchiaio leggermente inumidito. Completate la torta con la frutta che più vi piace – io ho usato fragole e mirtilli, ma vanno benissimo anche i lamponi, le more… quello che avete e che vi va di più!

se provate questa ricetta, fatemi sapere se vi è piaciuta usando il tag @myownsweet sul vostro profilo IG.

Se volete qualche altra idea di crostata morbida, date un’occhiata qui.

Galette integrale vegana alle pesche e rosmarino

Galette integrale vegana alle pesche e rosmarino

Adoro i dolci con la frutta, e con l’estate è veramente un peccato non approfittare della abbondanza di frutti freschi, colorati e dolcissimi. Certo, fa anche caldo e infornare non è sempre una buona idea. Ma si può approfittare di qualche giornata fresca, o più semplicemente prendere il coraggio a due mani, e accendere il forno per gustarsi una succosissima galette integrale vegana alle pesche e rosmarino (ma potete usare tutta la frutta che più vi piace, come le fragole, i mirtilli, i lamponi…). La galette è un classico di tutto l’anno, quindi d’inverno via a mele, pere, cioccolato… c’è solo l’imbarazzo della scelta.

La versione vegana di questo dolce versatile e semplicissimo fa a meno di burro e uova, ma non di bontà. Ovviamente, se siete onnivori, potete macerare la frutta con un cucchiaio di miele – sarà comunque buonissima!

In questo caso, complice anche gli esami del sangue un po’ critici per via del colesterolo (ahimé) ho deciso di coccolarmi con la versione all vegan della galette.
Per prepararla vi serviranno solo questi ingredienti:
– 100 gr di farina integrale
– 100 gr di farina 00
– 60 gr di olio vegetale (io prediligo quello di riso, o di mais al più)
– 50 gr di zucchero di canna (anche lo zucchero bianco va bene)
– Acqua q.b.
– Una spolverata di cannella, se vi piace (a me sì!)

In un’unica ciotola mettete le due farine, lo zucchero e la cannella. Mescolate gli ingredienti tra loro e poi aggiungete l’olio e fatelo assorbire. Il composto sarà molto granuloso, quindi iniziate a mettere l’acqua a poco a poco, in modo da amalgamare bene gli ingredienti ed ottenere un panetto abbastanza compatto ma non eccessivamente secco.
La quantità dipende tantissimo dalle farine. Vi potrei dire che a me sono servizi dodici cucchiai di acqua, ma in realtà nelle volte precedenti, tipi di versi di farina assorbivano meno acqua e ne ho messi di meno.
Sicuramente mettere un cucchiaio per volta è dispendioso in termini di tempo, ma così potete meglio controllare la consistenza dell’impasto. Dopo che si sarà creato un bel panetto di impasto, mettetelo in frigo coperto dalla pellicola per alimenti per riposare almeno trenta minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno di frutta. Io ho usato:
– 3 pesche noci piccole (o 2 grandi)
– 1 cucchiaio di sciroppo di agave (o di acero)
– Un rametto di rosmarino da sminuzzare a piccoli pezzetti

Lavate bene e poi tagliate le pesche a fettine abbastanza sottoli, mescolatele con lo sciroppo e il rosmarino e lasciatele macerare in frigo, coperte dalla pellicola, per almeno mezz’ora.

Trascorso il tempo per l’impasto, stendetelo a forma circolare aiutandovi con un mattarello tra due fogli di carta forno – io h pensato a una galette di diametro di circa 25 cm, quindi ho steso l’impasto lasciando due/tre centimetri per ripiegare il bordo.
Mettete all’interno del disco di impasto steso le pesche (io le ho messe belle ordinate, ponendo le fettine concentriche e coprendo in parte la precedente con quella successiva, ma ovviamente potete anche lasciarle sparse senza uno specifico ordine) scolandole leggermente dal succo che avranno rilasciato (ma lasciatele un po’ umide, in cottura diventeranno ancora più buone!).
Ripiegate da ultimo il bordo della galette verso il centro, e spennellatelo un po’ con il succo delle pesche e con una manciatina di zucchero di canna. Io ho anche aggiunto la granella di pistacchio per un tocco di colore, ma è facoltativo.

Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35/40 minuti.
Lasciate raffreddare su una gratella e gustatela o fredda o leggermente tiepida.

Non vi sembrerà nemmeno di gustare un dolce vegano, tanto è buona. Non ci credete? Rifatela!
E ricordatevi di taggarmi nelle vostre ricette con @myownsweet.

Buona colazione!

Plumcake allo yogurt ai mirtilli

Plumcake allo yogurt ai mirtilli

Ci sono primavere strane, e quella del 2019 sarà certamente ricordata come una delle più umide e fredde degli ultimi anni. A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, questo permette di usare ancora il forno (con la scusa dell’umido, del freddo e chissà che) senza soffrire troppo. Quindi, perché non provare una ricetta che è perfetta per la primavera, ma pure per tutti i mesi dell’anno?

Il plumcake allo yogurt e mirtilli è versatilissimo, e la ricetta base vi permette di cambiare la frutta a seconda delle stagioni, avendo sempre un dolce per la colazione morbido e soprattutto leggero. E anche facilissimo da realizzare!
Per questa ricetta mi sono ispirata all’amica Alice , che è sempre bravissima a realizzare ricette di ogni tipo, oltre che fotografie stupefacenti! Come al solito, mi sono un po’ allontanata dalla ricetta base – sono un po’ indisciplinata in cucina e mi piace pasticciare! Il risultato però mi ha convinto, e quindi vi lascio qui sotto la mia versione del plumcake allo yogurt e mirtilli.

Per preparare il plumcake allo yogurt e mirtilli avete bisogno di:
– 280 g di farina 00
– 120 g di zucchero semolato
– 110 ml di olio di semi di mais
– 2 uova (temperatura ambiente)
– 2 vasetti di yogurt greco ai mirtilli (io ho usato l’ottimo di Fagé)
– 10 gr lievito
– 1 pizzico di sale
– mirtilli per guarnire la superficie
– 1 cucchiaio di zucchero di canna per spolverare la superficie

Iniziate mettendo in una ciotola la farina e il lievito setacciati, e aggiungete poi il sale .
In un’altra ciotola (o nella planetaria) montate lo zucchero con le uova. Deve risultare un composto gonfio e chiaro. A questo punto, sempre continuando montare, aggiungete l’olio a filo, e una volta che si è incorporato, lo yogurt. Continuate a montare per qualche minuto, e poi iniziate ad aggiungere gli ingredienti secchi al composto, incorporandoli con l’aiuto di una spatola dal basso verso l’alto (così non smonterete il composto).

Rivestite una forma da plumcake con la carta forno e versatevi l’impasto.
Decorate la superficie con i mirtilli freschi (o congelati) e spolverate con un cucchiaio di zucchero di canna.
Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per circa 45/50 minuti (controllate sempre con lo stecchino per verificare la cottura – avendo della frutta all’interno è possibile che il plumcake risulti molto umido, e quindi può valere la pena cuocerlo ancora per qualche minuto).

Lasciate raffreddare prima di sformare il vostro buonissimo plumcake allo yogurt e mirtilli, leggerissimo e super saporito!
Se cercate un’alterativa alla colazione sempre leggera e gustosa, con i mirtilli, potete guardare anche qui.

Madeleines alla lavanda senza glutine

Madeleines alla lavanda senza glutine

Da quando ho comprato lo stampo di Silikomart per le madeleines, non riesco a contenermi; dato che il primo esperimento è stato un successo, oggi vi propongo un’altra versione gluten free di questi dolci francesi straordinari, le madeleines alla lavanda senza glutine (e senza lattosio!).

Queste madeleines alla lavanda senza glutine sono anche talmente semplici da realizzare che, davvero, ci metterete pochissimo a realizzarle, per la gioia dei vostri ospiti intolleranti a glutine e lattosio – o tutti e due!

Per preparare le madeleines alla lavanda senza glutine avrete bisogno di:
150 gr zucchero
un cucchiaino di lavanda 130 gr di farina senza glutine (io ho usato il Mix della Schar)
2 uova
1 cucchiaio di miele 1 bustina di vanillina (oppure un cucchiaino di estratto di vaniglia>9
1 pizzico di sale
90 gr di olio vegetale

Iniziate a preparare le madeleines alla lavanda senza glutine mettendo insieme in un mixer lo zucchero e la lavanda. Attivate il mixer brevemente (basta un minuto) in modo che la lavanda si mescoli allo zucchero, che diventerà profumatissimo.
Mettete poi lo zucchero in una ciotola insieme alla farina e alla vanillina. Mescolate bene gli ingredienti secchi e metteteli da parte.
In un’altra ciotola mettete le uova , il miele (eventualmente l’estratto di vaniglia – in questo caso non metterete la vanillina nella farina!), l’olio e il pizzico di sale, e con l’aiuto delle fruste elettriche montate leggermente (circa un minuto) fino a che il tutto non si sarà amalgamato. Unite poi il battuto con le uova agli ingredienti secchi, eventualmente aiutandovi con le fruste ma a bassissima velocità – altrimenti va benissimo anche una spatola. E’ importante che tutti i grumi vengano sciolti.
Lasciate riposare questo comporto in frigorifero almeno un’ora, meglio sarebbe un paio di ore.

Trascorso questo periodo, togliete l’impasto dal frigorifero e versatelo negli stampi per madeleines, facendo attenzione a restare un po’ sotto al bordo perché l’impasto crescerà in cottura. Accendete il forno a 180 gradi e quando è caldo mettete lo stampo in forno per circa 10 minuti (controllate la cottura anche in funzione di quanto gradi sono i vostri stampi – il mio è per mini madeleines e quindi dopo otto minuti sono già pronte). Sfornatele, e lasciatele leggermente raffreddare prima di estrarle dallo stampo.
Una volta che le madeleines alla lavanda senza glutine si saranno raffreddate, potete decorarle a piacere: io ho usato del cioccolato bianco che ho leggermente sciolto nel microonde e in cui ho intinto una parte delle madeleines. Ho sbriciolato poi sopra dei fiorelini essiccati di lavanda e delle codette colorate.

Potete anche gustarle liscie, sono buonissime ugualmente!

Muffin vegani al limone e lavanda

Muffin vegani al limone e lavanda

Ogni tanto bisogna rischiare. Uscire dalla comfort zone. Sperimentare. Avere il coraggio di provare, e di sbagliare. E di rifare.
Sono nati così questi muffin vegani al limone e lavanda. Una ispirazione di Sara , mia omonima che avrete certamente visto tutti ne Il Ristorante degli Chef su Rai 2 lo scorso autunno. Vedo dei suoi biscottini – dice che c’è la lavanda. E io vado in fissa.
Ho iniziato a pensare a un altro ingrediente che potesse dare valore a un gusto così aromatico e particolare come la lavanda. Sicuramente il limone, ma non solo. Però ho iniziato dal più facile, e in attesa dei prossimi esperimenti con altri due ingredienti classici della pasticceria, è uscito un muffin così profumato e inusuale che ho deciso di proporvelo.

I muffin vegani al limone e lavanda sono così facili che è davvero impossibile che non vi riescano! La cosa più difficile potrebbe essere trovare la lavanda, ve lo assicuro! (ovviamente non è affatto difficile, la trovate in tutte le erboristerie!).

Bando alle ciance, e iniziamo a sperimentare con questi ingredienti:

-200 gr farina 00
-120 gr zucchero
-110 ml acqua a temperatura ambiente
-il succo e la scorza grattugiata di un limone
-2 cucchiaini di lavanda edibile
-80 ml olio di semi
-8 gr lievito per dolci
-essenza di limone (facoltativo)

Mettete in una terrina la farina, lo zucchero e l’olio, e mescolate fino ad assorbimento. Aggiungete poi la scorza grattugiata del limone (mi raccomando, deve essere non trattato!) e il succo, e mescolate ancora per farla assorbire dagli ingredienti secchi.
Infine, iniziate a mettere poco per volta l’acqua in modo che si formi un impasto consistente ma morbido. Se preferite, potete aggiungere adesso un paio di gocce di essenza di limone, darà un retrogusto più spinto ai vostri muffin. Unite poi, sempre mescolando, prima il lievito e poi la lavanda.
La quantità di lavanda dipende dai vostri gusti, ovviamente. A me piace la sua aromaticità, al limite con il profumo di rosmarino, e quindi ne metto un paio di cucchiaini. Se non siete sicuri, o è la prima volta che la assaggiate, potete metterne uno.

Mettete poi l’impasto nei pirottini per i muffin (con queste quantità ne dovrebbero uscire circa 8 di misura media) e cuoceteli in formo per 20 minuti a 170 gradi. Trascorso il tempo, fate comunque la prova dello stecchino, perché potrebbero avere bisogno di qualche minuto in più – dipende dal forno.
Una volta che lo stecchino uscirà asciutto, spegnete il forno e lasciateli all’interno qualche minuto, così evitiamo che si sgonfino per lo shock termico.

Lasciateli poi raffreddare su una gratella, e prima di servirli spolverateli con lo zucchero a velo, se vi va.
Una alternativa è preparare una glassa al limone, con lo zucchero a velo.

Per un’altra idea di muffin vegani, guardate qui.

Torta Zebrata

Torta Zebrata

La torta zebrata è un classico della prima colazione. L’impasto è così versatile che si presta ad essere utilizzato per altre forme – la ciambella marmorizzata, ad esempio.
In questo caso, ho disegnato un bel fiore, visto che la primavera si sta avvicinando. Però potete lasciarla anche a cerchi concentrici – quando la aprirete vedrete che bella zebratura all’interno!!

Questa versione della torta zebrata è senza burro, quindi leggerissima; con pochi accorgimenti è adatta anche agli intolleranti al lattosio, e qui sotto vi spiego come.
La realizzazione della torta zebrata è semplicissima, e credetemi se vi dico che ci metterete di più a fare la composizione nella teglia che a mettere insieme tutti gli ingredienti!

Per la torta zebrata vi servono:
– 200 gr farina 00
– 70 gr di fecola di patate
– 180 gr di zucchero semolato
– 3 uova medie
– 2 cucchiai di cacao
– 125 gr di yogurt alla vaniglia (oppure di soia)
– 1 bicchiere di latte vaccino scremato (oppure latte di riso, possibilmente non zuccherato)
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina, se non l’avete)
– 8 gr di lievito vanigliato
– 100 ml olio vegetale (io olio di riso)

Iniziate mettendo in una ciotola le uova e lo zucchero con l’estratto di vaniglia (o la vanillina) e montatele per bene. Devono diventare belle bianche e spumose, quindi dovete usare le fruste elettriche alla maggiore velocità per almeno dieci minuti.
Aggiungete poi l’olio a filo, sempre usando le fruste, il latte (non tutto, due terzi, tenete l’ultimo terzo per sciogliere dentro il cacao) e infine lo yogurt.

Successivamente unite gli ingredienti secchi setacciati, quindi la farina, la fecola e il lievito. Uniteli al composto di uova con una spatola, cercando di non smontare le uova, oppure sempre con le fruste ma a velocità bassa.

A questo punto si crea la magia: dividete l’impasto in due (anche se non è perfettamente uguale non importa, perché in uno va amalgamato il cacao), e in uno incorporate il cacao stemperato nel latte, in modo che si crei un impasto bruno omogeneo.

Prendete una tortiera di 24/26 cm di diametro, imburrata e infarinata, e mettete sul fondo tre cucchiai di impasto alla vaniglia, si creerà un cerchio, all’interno del quale mettete due cucchiai di impasto al cacao. Proseguite poi mettendo al centro del cerchio al cacao altri due cucchiai di impasto alla vaniglia, e così via, fino ad esaurimento dell’impasto.

Se volete creare la decorazione che ho fatto io, procuratevi uno stuzzicadenti, e tracciate dal centro della torta quattro linee verso il bordo della teglia (pulite lo stecchino ogni volta che terminate una linea) in modo che la torta verrà divisa in quattro quarti. Dividete poi ancora, sempre partendo dal centro, ciascun quarto in due, e così via. Potete anche lasciarla a cerchi, è bellissima ugualmente!

Mettete poi la torta in forno preriscaldato a 170 gradi e cuocete per almeno 35 minuti. Fate sempre la prova stecchino perché ogni forno può cambiare e potrebbero volerci anche cinque minuti in più.

Lasciate raffreddare bene prima di servire.

Se vuoi un’altra idea semplice e leggera per la tua colazione,, guarda qui.

Crostata pere e cioccolato

Crostata pere e cioccolato

Una crostata alle pere e cioccolato voluttuosa e golosa, adatta a ogni momento della giornata, qui nella versione taglia calorie – ma che c’è di meglio?

Di solito non uso il burro nei miei dolci, o per lo meno cerco di limitarlo perché faccio fatica a digerirlo. Questa volta me ne sono concessa un pezzettino, ma giusto perché volevo una crema al cioccolato (ed è cioccolato vero!) bella morbida e golosa. Ovviamente si può sostituire con la panna, o anche ometterlo (la crema sarà un po’ più secca, ma non per questo meno gustosa).

Gli ingredienti per preparare la crostata alle pere e cioccolato sono:
per la crostata:
– 220 gr farina 00
– 60 gr olio vegetale
– 70 gr zucchero
– Un uovo
– La punta di un cucchiaino di lievito
Il procedimento per preparare il guscio della crostata lo trovate qui.

Per la crema al cioccolato:
– 2 tuorli medi
– 50 gr zucchero
– 150 ml latte (bollente)
– 40 gr farina di mandorle
– 10 gr farina 00
– 45 gr burro morbido
– 70 gr cioccolato fondente tagliato a scaglie
– 2 pere medie
– Succo di mezzo limone

Una volta stesa la pasta nella teglia per crostata (io ho usato uno stampo da 26 cm di diametro), bucherellate il fondo coi rebbi della forchetta, copritelo con la carta forno e riempitelo di legumi secchi (o le sfere per la cottura in bianco della crostata, se li avete – io uso questi). Cuocete per circa 15 minuti a 180 gradi nel forno statico preriscaldato.

Nel frattempo preparate la crema di cioccolato montando i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare belli chiari e spumosi. Aggiungete poi la farina di mandorle e la farina 00 e mescolate. Incorporate poi a filo il latte bollente e mescolate molto bene con le fruste a bassa velocità, in modo da iniziare a cuocere le uova amalgamando nel contempo gli ingredienti. Infine, unite anche il cioccolato a scaglie e poi il burro, sempre mescolando con le fruste.

Successivamente, trascorso il periodo di cottura, togliete la crostata dal forno, eliminate legumi e carta forno, e riempite il guscio con la crema al cioccolato. Tagliate le pere in quattro spicchi, eliminate torsolo e buccia esterna e poi tagliatele e fettine sottili . Irroratele con il succo di limone (così non scuriranno) e appoggiate gli spicchi a raggiera sopra la crema al cioccolato.

Mettete di nuovo in forno la crostata pere e cioccolato per circa 35/40 minuti a 180 gradi, fino a che la crema non si sarà ben addensate.

Ecco pronta la crostata alle pere e cioccolato!

Se volete qualche altra idea di dolci con le pere potete guardare qui, o qui.

Topomap cake allo skyr

Topomap cake allo skyr

Era un po’ di tempo che volevo provare la topomap cake, cioè la torta che, a tagliarla, sembra una cartina geografica. Tutte le ricette che ho trovato online erano però piene di burro, cosa che volevo evitare assolutamente.

Ho fatto quindi un po’ di tentativi, non tutti riusciti ad essere sinceri, ma finalmente sono arrivata a una ricetta che mi ha soddisfatto per aspetto, gusto e leggerezza. Leggerezza che ho raggiunto usando al posto del burro lo skyr, un prodotto tipico islandese, che non è formaggio e non è yogurt, e che avevo già usato in un’altra ricetta qualche mese fa e che trovate qui.

Per la topomap cake allo skyr vi serviranno questi ingredienti:

250 gr farina 00
250 gr skyr (io ho usato quello di Mila, 0 grassi)
200 gr zucchero
3 uova
110 gr olio di semi
30 ml latte
1 bustina lievito
4 cucchiai di cacao
3 cucchiai di te matcha

Iniziate a preparare la topomap cake allo skyr montando in una ciotola le uova con lo zucchero fino a che non diventano belle chiare. Unite poi lo skyr, il latte, e amalgamate bene sempre usando le fruste a bassa velocità.

Aggiungete poi la farina setacciata con il lievito, e per ultimo incorporate l’olio a filo. L’impasto deve essere liscio e compatto.

A questo punto dividete l’impasto in due parti uguali, e in una mettete il tè matcha, mescolando bene.

Prendete uno stampo da plumcake (il mio era uno usa e getta di 23x11cm circa) foderato di carta forno, e versate metà del primo impasto. Setacciate sopra un cucchiaio di cacao, poi mettete metà dell’impasto con il tè, e poi risetacciate un altro cucchiaio di cacao. Continuate così fino a che l’impasto non sarà terminato.

Mettete in forno già caldo a 170 gradi e cuocete per circa 50/55 minuti.

Fate raffreddare il vostro dolce prima di tagliarlo e….scoprite la vostra mappa!

Churros al forno

Churros al forno

L’origine dei churros è avvolta nel mistero, ma non il loro gusto strepitoso! Sono buonissimi ma anche delle vere e proprie bombe caloriche, visto che nella versione tradizionale sono fritti in abbondante olio. Oggi vi propongo di realizzarli al forno, sono molto più leggeri ma sempre ottimi – vedrete che non resterete delusi!

I churros al forno sono preparati con lo stesso impasto utilizzabile per la versione fritta. Solo che, invece che spremerli dalla sac à poche direttamente nell’olio bollente, li adageremo su una placca, per cuocerli tranquillamente al forno. Sono buonissimi anche così, ve lo giuro! In più vi eviterete l’odore del fritto, che a casa mia tende a sparire solo dopo un trattamento pesante all’ammoniaca – ecco, meglio di no.

I churros al forno sono anche semplicissimi da fare. Avevo in mente di provare a farli a casa da quest’estate, quando ho rivisto le repliche di City Bakes, il programma di Paul Hollywood (un giudice del Bake Off britannico, quello della ricetta della torta allo skyr che vi ho proposto qui) ma quando ho visto il disastro che aveva combinato lui, che è un famosissimo pasticcere, mi sono parecchio scoraggiata. Invece mi sono dovuta ricredere! E non ci ho messo nemmeno molto a farli, anzi!

Per realizzarli (diciamo che ne vengono circa una trentina) ho usato

  • 3 uova
  • 100 gr burro (se usate quello a basso contenuto di grassi della Vallé vengono ancora più leggeri)
  • 145 gr farina 00
  • 2 cucchiai rasi di zucchero
  • 225 gr acqua
  • 1 pizzico sale
  • Zucchero e cannella a piacere per coprirli a fine cottura

Iniziate a scaldare il forno a 200 gradi (statico). Nel frattempo, in una pentola antiaderente mettete l’acqua, lo zucchero e il burro, e a fuoco basso portate lentamente gli ingredienti ad una leggerissima ebollizione, mescolando molto spesso. Versate poi tutta di un colpo la farina e il sale, e iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno, con il pentolino sempre sul fuoco, per mischiare la farina agli altri ingredienti sciolti. Dopo circa due minuti, togliete la pentola dal fuoco, e lasciate riposare l’impasto (si sarò formata una palla liscia) per altri due o tre minuti.

Poi incorporate le uova a una ad una nell’impasto, badando a fare assorbire bene il precedente, prima di metterne un altro. Se avete la planetaria, farà il lavoro per voi. Se siete di fretta e sbadati come me e non trovate il gancio della planetaria, o semplicemente se non l’avete, andate di olio di gomito.

Quando avrete terminato di incorporare anche l’ultimo uovo, e l’impasto sarà prendete una sac à poche con un beccuccio a stella abbastanza largo (oppure uno liscio, se preferite), stendete sulla leccarda del forno della carta forno, e con pazienza stendete dei bastoncini di impasto, eventualmente tagliandoli con un coltello, della lunghezza di circa 10 cm. Distanziateli tra loro di un due/tre centimetri perché cresceranno leggermente in forno. Siccome si deve formare un esterno compatto, ma l’interno deve essere leggero e arioso, bagnatevi leggermente le dita con acqua e spruzzatene un po’ sulla teglia e sui churros al forno, così si formerà un po’ di vapore che aiuterà la cottura.

Infornate per 15/18 minuti circa, devono risultare leggermente ambrati. Mettete poi in un sacchetto per alimenti (io ho usato un sacchetto per congelare di dimensioni medie) un po’ di zucchero e cannella e tuffateci dentro i churros al forno a due a due ancora ben caldi, in modo che lo zucchero aderisca bene.

I churros al forno sono ottimi se serviti appena fatti ancora tiepidi, o semplicemente con lo zucchero e la cannella, oppure intinti in un po’ di salsa al cioccolato.

Ovviamente potete anche friggere l’impasto – in questo caso i churros devono essere tagliati direttamente in abbondante olio bollente, scolati  appena prendono un po’ di colore, e poi tuffati nello zucchero.

Crostata con crema di riso e ananas

Crostata con crema di riso e ananas

Una base tradizionale, con un ripieno esotico: la crostata alla crema di riso e ananas è una variante piena di gusto e cremosità della più tipica crostata casalinga. Un’alternativa per rinnovare un dolce versatile, in maniera originale e semplicissima.

La crostata con crema di riso e ananas è perfetta anche in versione senza glutine, usando la base di frolla che potete trovare qui. Potete realizzarla anche con la frolla all’olio, come ho fatto io, per aumentare la leggerezza della torta senza perdere nulla del suo gusto speciale. Il ripieno è una dolcissima crema di riso, realizzata con il riso originario. Il riso originario ha una forma più tondeggiante di quello usato per i risotti, e la sua naturale collosità lo rende adatto per la realizzazioni di preparazioni anche dolci, come quella che vi propongo. Ovviamente se non lo avete, potete usare anche un altro tipo di riso – tenete presente che lo dovrete stracuocere per avere la stessa morbidezza, quindi aumentate i tempi di cottura e la quantità di latte.

Per la crostata con crema di riso e ananas (per una tortiera da 26 cm) iniziate realizzando il ripieno con questi ingredienti:

  • 150 gr zucchero
  • 3 cucchiai di succo di limone
  • Zeste di mezzo limone
  • 340 gr di ananas in scatola
  • 120 gr riso originario
  • 70 gr granella di mandorle
  • 30 gr burro
  • 500 ml latte
  • 1 fialetta di aroma di rum (se la torta la mangiando anche dei bambini, altrimenti potete mettere 2 cucchiai di rum)
  • 1 pizzico di sale

Tagliate l’ananas sgocciolato a pezzetti, e mettetelo in una pentola antiaderente con 150 gr di zucchero, il succo di limone e un po’ di acqua (circa due dita da un normale bicchiere). Fate saltare per 3/4 minuti, poi lasciate intiepidire.

In una casseruola mettete il latte con le zeste di limone fino a che non raggiunge l’ebollizione. Aggiungete poi un pizzico di sale, lo zucchero rimasto e il riso, e fate cuocere a fuoco molto lento, mescolando spesso. A fine cottura, quando il latte si sarà assorbito e il riso sarà ben cotto, eliminate le zeste, mettete il burro a fiocchetti l’ananas caramellato cotto in precedenza (tenetene qualche pezzetto per la decorazione), le mandorle e il rum (o l’aroma).

Mentre si cuoce il riso, preparare la frolla usando la ricetta della frolla all’olio che trovate qui.

Stendete la frolla in una teglia per crostate foderata di carta forno, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, e riempitela con il composto di riso e ananas.

Infornate a 180 gradi per circa 40 minuti. Una volta raffreddata, guarnite la torta con l’ananas caramellato rimasto.