Muffin vegani al limone e lavanda

Muffin vegani al limone e lavanda

Ogni tanto bisogna rischiare. Uscire dalla comfort zone. Sperimentare. Avere il coraggio di provare, e di sbagliare. E di rifare.
Sono nati così questi muffin vegani al limone e lavanda. Una ispirazione di Sara , mia omonima che avrete certamente visto tutti ne Il Ristorante degli Chef su Rai 2 lo scorso autunno. Vedo dei suoi biscottini – dice che c’è la lavanda. E io vado in fissa.
Ho iniziato a pensare a un altro ingrediente che potesse dare valore a un gusto così aromatico e particolare come la lavanda. Sicuramente il limone, ma non solo. Però ho iniziato dal più facile, e in attesa dei prossimi esperimenti con altri due ingredienti classici della pasticceria, è uscito un muffin così profumato e inusuale che ho deciso di proporvelo.

I muffin vegani al limone e lavanda sono così facili che è davvero impossibile che non vi riescano! La cosa più difficile potrebbe essere trovare la lavanda, ve lo assicuro! (ovviamente non è affatto difficile, la trovate in tutte le erboristerie!).

Bando alle ciance, e iniziamo a sperimentare con questi ingredienti:

-200 gr farina 00
-120 gr zucchero
-110 ml acqua a temperatura ambiente
-il succo e la scorza grattugiata di un limone
-2 cucchiaini di lavanda edibile
-80 ml olio di semi
-8 gr lievito per dolci
-essenza di limone (facoltativo)

Mettete in una terrina la farina, lo zucchero e l’olio, e mescolate fino ad assorbimento. Aggiungete poi la scorza grattugiata del limone (mi raccomando, deve essere non trattato!) e il succo, e mescolate ancora per farla assorbire dagli ingredienti secchi.
Infine, iniziate a mettere poco per volta l’acqua in modo che si formi un impasto consistente ma morbido. Se preferite, potete aggiungere adesso un paio di gocce di essenza di limone, darà un retrogusto più spinto ai vostri muffin. Unite poi, sempre mescolando, prima il lievito e poi la lavanda.
La quantità di lavanda dipende dai vostri gusti, ovviamente. A me piace la sua aromaticità, al limite con il profumo di rosmarino, e quindi ne metto un paio di cucchiaini. Se non siete sicuri, o è la prima volta che la assaggiate, potete metterne uno.

Mettete poi l’impasto nei pirottini per i muffin (con queste quantità ne dovrebbero uscire circa 8 di misura media) e cuoceteli in formo per 20 minuti a 170 gradi. Trascorso il tempo, fate comunque la prova dello stecchino, perché potrebbero avere bisogno di qualche minuto in più – dipende dal forno.
Una volta che lo stecchino uscirà asciutto, spegnete il forno e lasciateli all’interno qualche minuto, così evitiamo che si sgonfino per lo shock termico.

Lasciateli poi raffreddare su una gratella, e prima di servirli spolverateli con lo zucchero a velo, se vi va.
Una alternativa è preparare una glassa al limone, con lo zucchero a velo.

Per un’altra idea di muffin vegani, guardate qui.

Torta Zebrata

Torta Zebrata

La torta zebrata è un classico della prima colazione. L’impasto è così versatile che si presta ad essere utilizzato per altre forme – la ciambella marmorizzata, ad esempio.
In questo caso, ho disegnato un bel fiore, visto che la primavera si sta avvicinando. Però potete lasciarla anche a cerchi concentrici – quando la aprirete vedrete che bella zebratura all’interno!!

Questa versione della torta zebrata è senza burro, quindi leggerissima; con pochi accorgimenti è adatta anche agli intolleranti al lattosio, e qui sotto vi spiego come.
La realizzazione della torta zebrata è semplicissima, e credetemi se vi dico che ci metterete di più a fare la composizione nella teglia che a mettere insieme tutti gli ingredienti!

Per la torta zebrata vi servono:
– 200 gr farina 00
– 70 gr di fecola di patate
– 180 gr di zucchero semolato
– 3 uova medie
– 2 cucchiai di cacao
– 125 gr di yogurt alla vaniglia (oppure di soia)
– 1 bicchiere di latte vaccino scremato (oppure latte di riso, possibilmente non zuccherato)
– 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina, se non l’avete)
– 8 gr di lievito vanigliato
– 100 ml olio vegetale (io olio di riso)

Iniziate mettendo in una ciotola le uova e lo zucchero con l’estratto di vaniglia (o la vanillina) e montatele per bene. Devono diventare belle bianche e spumose, quindi dovete usare le fruste elettriche alla maggiore velocità per almeno dieci minuti.
Aggiungete poi l’olio a filo, sempre usando le fruste, il latte (non tutto, due terzi, tenete l’ultimo terzo per sciogliere dentro il cacao) e infine lo yogurt.

Successivamente unite gli ingredienti secchi setacciati, quindi la farina, la fecola e il lievito. Uniteli al composto di uova con una spatola, cercando di non smontare le uova, oppure sempre con le fruste ma a velocità bassa.

A questo punto si crea la magia: dividete l’impasto in due (anche se non è perfettamente uguale non importa, perché in uno va amalgamato il cacao), e in uno incorporate il cacao stemperato nel latte, in modo che si crei un impasto bruno omogeneo.

Prendete una tortiera di 24/26 cm di diametro, imburrata e infarinata, e mettete sul fondo tre cucchiai di impasto alla vaniglia, si creerà un cerchio, all’interno del quale mettete due cucchiai di impasto al cacao. Proseguite poi mettendo al centro del cerchio al cacao altri due cucchiai di impasto alla vaniglia, e così via, fino ad esaurimento dell’impasto.

Se volete creare la decorazione che ho fatto io, procuratevi uno stuzzicadenti, e tracciate dal centro della torta quattro linee verso il bordo della teglia (pulite lo stecchino ogni volta che terminate una linea) in modo che la torta verrà divisa in quattro quarti. Dividete poi ancora, sempre partendo dal centro, ciascun quarto in due, e così via. Potete anche lasciarla a cerchi, è bellissima ugualmente!

Mettete poi la torta in forno preriscaldato a 170 gradi e cuocete per almeno 35 minuti. Fate sempre la prova stecchino perché ogni forno può cambiare e potrebbero volerci anche cinque minuti in più.

Lasciate raffreddare bene prima di servire.

Se vuoi un’altra idea semplice e leggera per la tua colazione,, guarda qui.

Crostata pere e cioccolato

Crostata pere e cioccolato

Una crostata alle pere e cioccolato voluttuosa e golosa, adatta a ogni momento della giornata, qui nella versione taglia calorie – ma che c’è di meglio?

Di solito non uso il burro nei miei dolci, o per lo meno cerco di limitarlo perché faccio fatica a digerirlo. Questa volta me ne sono concessa un pezzettino, ma giusto perché volevo una crema al cioccolato (ed è cioccolato vero!) bella morbida e golosa. Ovviamente si può sostituire con la panna, o anche ometterlo (la crema sarà un po’ più secca, ma non per questo meno gustosa).

Gli ingredienti per preparare la crostata alle pere e cioccolato sono:
per la crostata:
– 220 gr farina 00
– 60 gr olio vegetale
– 70 gr zucchero
– Un uovo
– La punta di un cucchiaino di lievito
Il procedimento per preparare il guscio della crostata lo trovate qui.

Per la crema al cioccolato:
– 2 tuorli medi
– 50 gr zucchero
– 150 ml latte (bollente)
– 40 gr farina di mandorle
– 10 gr farina 00
– 45 gr burro morbido
– 70 gr cioccolato fondente tagliato a scaglie
– 2 pere medie
– Succo di mezzo limone

Una volta stesa la pasta nella teglia per crostata (io ho usato uno stampo da 26 cm di diametro), bucherellate il fondo coi rebbi della forchetta, copritelo con la carta forno e riempitelo di legumi secchi (o le sfere per la cottura in bianco della crostata, se li avete – io uso questi). Cuocete per circa 15 minuti a 180 gradi nel forno statico preriscaldato.

Nel frattempo preparate la crema di cioccolato montando i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare belli chiari e spumosi. Aggiungete poi la farina di mandorle e la farina 00 e mescolate. Incorporate poi a filo il latte bollente e mescolate molto bene con le fruste a bassa velocità, in modo da iniziare a cuocere le uova amalgamando nel contempo gli ingredienti. Infine, unite anche il cioccolato a scaglie e poi il burro, sempre mescolando con le fruste.

Successivamente, trascorso il periodo di cottura, togliete la crostata dal forno, eliminate legumi e carta forno, e riempite il guscio con la crema al cioccolato. Tagliate le pere in quattro spicchi, eliminate torsolo e buccia esterna e poi tagliatele e fettine sottili . Irroratele con il succo di limone (così non scuriranno) e appoggiate gli spicchi a raggiera sopra la crema al cioccolato.

Mettete di nuovo in forno la crostata pere e cioccolato per circa 35/40 minuti a 180 gradi, fino a che la crema non si sarà ben addensate.

Ecco pronta la crostata alle pere e cioccolato!

Se volete qualche altra idea di dolci con le pere potete guardare qui, o qui.

Topomap cake allo skyr

Topomap cake allo skyr

Era un po’ di tempo che volevo provare la topomap cake, cioè la torta che, a tagliarla, sembra una cartina geografica. Tutte le ricette che ho trovato online erano però piene di burro, cosa che volevo evitare assolutamente.

Ho fatto quindi un po’ di tentativi, non tutti riusciti ad essere sinceri, ma finalmente sono arrivata a una ricetta che mi ha soddisfatto per aspetto, gusto e leggerezza. Leggerezza che ho raggiunto usando al posto del burro lo skyr, un prodotto tipico islandese, che non è formaggio e non è yogurt, e che avevo già usato in un’altra ricetta qualche mese fa e che trovate qui.

Per la topomap cake allo skyr vi serviranno questi ingredienti:

250 gr farina 00
250 gr skyr (io ho usato quello di Mila, 0 grassi)
200 gr zucchero
3 uova
110 gr olio di semi
30 ml latte
1 bustina lievito
4 cucchiai di cacao
3 cucchiai di te matcha

Iniziate a preparare la topomap cake allo skyr montando in una ciotola le uova con lo zucchero fino a che non diventano belle chiare. Unite poi lo skyr, il latte, e amalgamate bene sempre usando le fruste a bassa velocità.

Aggiungete poi la farina setacciata con il lievito, e per ultimo incorporate l’olio a filo. L’impasto deve essere liscio e compatto.

A questo punto dividete l’impasto in due parti uguali, e in una mettete il tè matcha, mescolando bene.

Prendete uno stampo da plumcake (il mio era uno usa e getta di 23x11cm circa) foderato di carta forno, e versate metà del primo impasto. Setacciate sopra un cucchiaio di cacao, poi mettete metà dell’impasto con il tè, e poi risetacciate un altro cucchiaio di cacao. Continuate così fino a che l’impasto non sarà terminato.

Mettete in forno già caldo a 170 gradi e cuocete per circa 50/55 minuti.

Fate raffreddare il vostro dolce prima di tagliarlo e….scoprite la vostra mappa!

Churros al forno

Churros al forno

L’origine dei churros è avvolta nel mistero, ma non il loro gusto strepitoso! Sono buonissimi ma anche delle vere e proprie bombe caloriche, visto che nella versione tradizionale sono fritti in abbondante olio. Oggi vi propongo di realizzarli al forno, sono molto più leggeri ma sempre ottimi – vedrete che non resterete delusi!

I churros al forno sono preparati con lo stesso impasto utilizzabile per la versione fritta. Solo che, invece che spremerli dalla sac à poche direttamente nell’olio bollente, li adageremo su una placca, per cuocerli tranquillamente al forno. Sono buonissimi anche così, ve lo giuro! In più vi eviterete l’odore del fritto, che a casa mia tende a sparire solo dopo un trattamento pesante all’ammoniaca – ecco, meglio di no.

I churros al forno sono anche semplicissimi da fare. Avevo in mente di provare a farli a casa da quest’estate, quando ho rivisto le repliche di City Bakes, il programma di Paul Hollywood (un giudice del Bake Off britannico, quello della ricetta della torta allo skyr che vi ho proposto qui) ma quando ho visto il disastro che aveva combinato lui, che è un famosissimo pasticcere, mi sono parecchio scoraggiata. Invece mi sono dovuta ricredere! E non ci ho messo nemmeno molto a farli, anzi!

Per realizzarli (diciamo che ne vengono circa una trentina) ho usato

  • 3 uova
  • 100 gr burro (se usate quello a basso contenuto di grassi della Vallé vengono ancora più leggeri)
  • 145 gr farina 00
  • 2 cucchiai rasi di zucchero
  • 225 gr acqua
  • 1 pizzico sale
  • Zucchero e cannella a piacere per coprirli a fine cottura

Iniziate a scaldare il forno a 200 gradi (statico). Nel frattempo, in una pentola antiaderente mettete l’acqua, lo zucchero e il burro, e a fuoco basso portate lentamente gli ingredienti ad una leggerissima ebollizione, mescolando molto spesso. Versate poi tutta di un colpo la farina e il sale, e iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno, con il pentolino sempre sul fuoco, per mischiare la farina agli altri ingredienti sciolti. Dopo circa due minuti, togliete la pentola dal fuoco, e lasciate riposare l’impasto (si sarò formata una palla liscia) per altri due o tre minuti.

Poi incorporate le uova a una ad una nell’impasto, badando a fare assorbire bene il precedente, prima di metterne un altro. Se avete la planetaria, farà il lavoro per voi. Se siete di fretta e sbadati come me e non trovate il gancio della planetaria, o semplicemente se non l’avete, andate di olio di gomito.

Quando avrete terminato di incorporare anche l’ultimo uovo, e l’impasto sarà prendete una sac à poche con un beccuccio a stella abbastanza largo (oppure uno liscio, se preferite), stendete sulla leccarda del forno della carta forno, e con pazienza stendete dei bastoncini di impasto, eventualmente tagliandoli con un coltello, della lunghezza di circa 10 cm. Distanziateli tra loro di un due/tre centimetri perché cresceranno leggermente in forno. Siccome si deve formare un esterno compatto, ma l’interno deve essere leggero e arioso, bagnatevi leggermente le dita con acqua e spruzzatene un po’ sulla teglia e sui churros al forno, così si formerà un po’ di vapore che aiuterà la cottura.

Infornate per 15/18 minuti circa, devono risultare leggermente ambrati. Mettete poi in un sacchetto per alimenti (io ho usato un sacchetto per congelare di dimensioni medie) un po’ di zucchero e cannella e tuffateci dentro i churros al forno a due a due ancora ben caldi, in modo che lo zucchero aderisca bene.

I churros al forno sono ottimi se serviti appena fatti ancora tiepidi, o semplicemente con lo zucchero e la cannella, oppure intinti in un po’ di salsa al cioccolato.

Ovviamente potete anche friggere l’impasto – in questo caso i churros devono essere tagliati direttamente in abbondante olio bollente, scolati  appena prendono un po’ di colore, e poi tuffati nello zucchero.

Crostata con crema di riso e ananas

Crostata con crema di riso e ananas

Una base tradizionale, con un ripieno esotico: la crostata alla crema di riso e ananas è una variante piena di gusto e cremosità della più tipica crostata casalinga. Un’alternativa per rinnovare un dolce versatile, in maniera originale e semplicissima.

La crostata con crema di riso e ananas è perfetta anche in versione senza glutine, usando la base di frolla che potete trovare qui. Potete realizzarla anche con la frolla all’olio, come ho fatto io, per aumentare la leggerezza della torta senza perdere nulla del suo gusto speciale. Il ripieno è una dolcissima crema di riso, realizzata con il riso originario. Il riso originario ha una forma più tondeggiante di quello usato per i risotti, e la sua naturale collosità lo rende adatto per la realizzazioni di preparazioni anche dolci, come quella che vi propongo. Ovviamente se non lo avete, potete usare anche un altro tipo di riso – tenete presente che lo dovrete stracuocere per avere la stessa morbidezza, quindi aumentate i tempi di cottura e la quantità di latte.

Per la crostata con crema di riso e ananas (per una tortiera da 26 cm) iniziate realizzando il ripieno con questi ingredienti:

  • 150 gr zucchero
  • 3 cucchiai di succo di limone
  • Zeste di mezzo limone
  • 340 gr di ananas in scatola
  • 120 gr riso originario
  • 70 gr granella di mandorle
  • 30 gr burro
  • 500 ml latte
  • 1 fialetta di aroma di rum (se la torta la mangiando anche dei bambini, altrimenti potete mettere 2 cucchiai di rum)
  • 1 pizzico di sale

Tagliate l’ananas sgocciolato a pezzetti, e mettetelo in una pentola antiaderente con 150 gr di zucchero, il succo di limone e un po’ di acqua (circa due dita da un normale bicchiere). Fate saltare per 3/4 minuti, poi lasciate intiepidire.

In una casseruola mettete il latte con le zeste di limone fino a che non raggiunge l’ebollizione. Aggiungete poi un pizzico di sale, lo zucchero rimasto e il riso, e fate cuocere a fuoco molto lento, mescolando spesso. A fine cottura, quando il latte si sarà assorbito e il riso sarà ben cotto, eliminate le zeste, mettete il burro a fiocchetti l’ananas caramellato cotto in precedenza (tenetene qualche pezzetto per la decorazione), le mandorle e il rum (o l’aroma).

Mentre si cuoce il riso, preparare la frolla usando la ricetta della frolla all’olio che trovate qui.

Stendete la frolla in una teglia per crostate foderata di carta forno, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, e riempitela con il composto di riso e ananas.

Infornate a 180 gradi per circa 40 minuti. Una volta raffreddata, guarnite la torta con l’ananas caramellato rimasto.