Madeleines al limone e semi di papavero

Madeleines al limone e semi di papavero

Le Madeleines al limone e semi di papavero non sono le prime madeleines che preparo. Ma le volte precedenti, bene o male, facevo i miei piccoli errorini, primo tra tutti la poca pazienza.
In realtà, le madeleines hanno bisogno del loro piccolo tempo. Quello di riposo in frigo. Almeno due ore.

Questo è il segreto per le gobbette così graziose delle madeleines. Il piccolo shock termico che si crea tra impasto freddo e riposato di frigo e il forno “spinge” le gobbette all’insù.

Questa ricetta che vi propongo oggi è senza glutine, ma può anche essere realizzata con farina 00 se non avete problemi di intolleranze. Io ho utilizzato un nuovo mix di farine deglutinate di Farma & Co Bakery, che può essere la soluzione per coloro che non sono molto avvezzi ad usare le farine senza glutine. Che, lo sappiamo, danno i loro bei grattacapi.

Devo dire che il risultato mi ha soddisfatto. Le Madeleines al limone e semi di papavero sono venute benissimo, sono state molto apprezzate, e avranno un bel successo con i vostri ospiti (ve le potete mangiare anche da soli!!).

Ingredienti:
125 g mix farine senza glutine
100 g zucchero semolato
2 uova grandi
4 g lievito
110 gr burro sciolto raffreddato
9 g semi di papavero
14 gr succo limone
zeste di un limone bio

Preparazione:
Le Madeleines al limone e semi di papavero sono facili da preparare e, come vi dicevo, la attesa è l’ingrediente più essenziale.
Prendete una ciotola e mescolate insieme la farina, il lievito e un pizzico di sale.
In un’altra ciotola montate per almeno dieci minuti le uova, lo zucchero, il succo di limone e le zeste.

Incorporate a questo punto i secchi nelle uova montate, mescolando dal basso verso l’alto per evitare di smontare il composto. Per ultimi, inserite nell’impasto anche i semi di papavero, e mescolate bene.

Mettete la ciotola in frigorifero per un paio di ore (ma non meno di un’ora!) per far riposare il composto e permettere al burro di ricompattarsi.

Trascorsa l’ora, scaldate il forno a 180 gradi (statico) mentre preparate la teglia delle vostre madeleines.

Fondete un po’ di burro e con un pennellino spennellate leggermente l’interno dei vostri stampi. Io lo metto anche quando uso quelli in silicone, perchè comunque aiuta la doratura (e non fa mai male!).

A seconda della grandezza dei vostri stampi (io ne ho uno da nove madeleines in silicone di taglio direi medio) mettete un po’ di impasto in modo che però la forma non sia tutta piena. Le madeleines al limone e semi di papavero cresceranno, con la loro gobbetta, e se riempite troppo le formine tenderanno a debordare ma, cosa ben peggiore, a bruciarsi ai lati.

Cuocete le madeleines per circa 10 minuti, ma non toglietele dallo stampo se non dopo averle fatte riposare fuori forno per circa cinque minuti.
Tra una infornata e l’altro, rimettete l’impasto in frigo, così le gobbette continueranno a crescere!

Torta allo yogurt e grano saraceno

Torta allo yogurt e grano saraceno

Tempo fa avevo già preparato la Torta Ladina, tipica ricetta altoatesina dal sapore rustico e schietto, che era piaciuta a tutti.

Questa volta ho voluto provare a modificare leggermente la ricetta, per alleggerirla, visto che nella versione originale si abbondava di burro. Siamo o no in vista della prova costume?
Sì, lo so, forse sono un po’ ottimista per pensare già alla prova costume di questi tempi… però questa versione nuova di un vecchio classico, che chiameremo in un impeto di fantasia una semplice Torta allo yogurt e grano saraceno è stata apprezzata da tutti, e la sostituzione del burro con lo yogurt ha dato quella umidità al tutto che ha fatto la differenza.

Ho aggiunto, per assecondare il sapore rustico del grano saraceno, anche due cucchiai abbondanti di granella di nocciola, e voilà! Abbiamo creato una hit in men che non si dica!

Spero che piaccia anche a voi! Consiglio: montate davvero bene le uova, vi aiuterà nel costruire la texture del composto, visto che il grano saraceno non ha il glutine che fa questo lavoro per voi!

Ingredienti (per una tortiera da 24 cm):
3 uova
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
170 gr di farina di grano saraceno
85 gr di mix di farine senza glutine
250 gr di zucchero semolato
16 gr di lievito per dolci
100 gr di olio veg (io di riso)
2 cucchiai di granella di nocciola (potete anche usare nocciole intere che dovete passare al mixer per creare la vostra granella home made)

confettura a piacere (io ho usato quella alle fragole di Zuegg)

Preparazione:

In una ciocola capiente montate molto bene le uova con lo zucchero. Devono venire belle chiare e spumose.

Una volta che le uova si sono montate per bene, aggiungete dapprima lo yogurt, e sempre mescolando (abbassate un po’ la velocità) anche l’olio a filo.

A questo punto, aggiungete agli ingredienti liquidi della vostra torta allo yogurt e grano saraceno anche i secchi, iniziando dapprima dal grano saraceno, seguito dal mix di farine senza glutine. Aumentate ancora la velocità per amalgamare e inglobare aria, e per ultimo aggiungete il lievito setacciato e la granella di nocicola.

Montate il tutto ancora per qualche minuto.

Riscaldate il forno (statico) a 180 gradi. Foderate una teglia con fondo apribile (meglio, ma se non l’avete va bene anche una normale, in questo caso imburrate e infarinate molto bene la teglia) con carta forno, versatevi il composto, livellatelo e sbattete leggermente per far uscire eventuali bolle e cuocetelo in forno per circa 40/45 minuti.

Fate comunque sempre la prova stecchino, che non si sa mai, ogni forno è diverso!

Fate raffreddare la torta prima di toglierla dalla teglia, e tagliarla a metà. Coprite la base con un bello strato della vostra confettura preferita, ricopritela con l’altra metà e spolverizzate con abbondante zucchero a velo prima di servire.

Ricordate: se avete una persona celiaca al vostro tavolo, tutti gli ingredienti devono essere certificati senza glutine! Ma ricordate anche di pulire molto bene gli arnesi, le teglie e tutto quanto utilizzerete per la preparazione della torta allo yogurt e grano saraceno!

Baci di dama senza glutine alla farina di castagne

Baci di dama senza glutine alla farina di castagne

La farina di castagne era la regina delle ricette di un po’ di tempo fa. Alimento povero, sicuramente più a buon mercato della farina di grano, era usata in preparazioni dolci o salate di tutti i tipi. Oggi che le castagne costano un occhio nella testa, anche la farina di castagne è divenuta molto meno consueta negli usi di tutti i giorni.

E’ invece un ingrediente da riscoprire, soprattutto se abbiamo qualche commensale intollerante al glutine o addirittura celiaco.
In questi casi, la farina di castagne è una soluzione ottima, anche per preparare piatti salati come gli gnocchi, tanto per fare un esempio.

A casa Myownsweet va forte il Castagnaccio, che preparo spessissimo in autunno per il mio babbo, che ne va ghiotto. Ma la farina di castagne può essere usata anche in altri modi, e uno di questi è quello di preparare dei deliziosi (e semplicissimi) baci di dama senza glutine alla farina di castagne.

Gli ingredienti sono pochi e reperibilissimi, la preparazione è tutto fuorchè complicata, e potrete avere dei dolcini sfiziosi ed eleganti con poca fatica e tanto gusto.
Vi va di provare a prepararli insieme?

Ingredienti:

185 g di farina di castagne
185 g di mix di farine senza glutine per dolci
160 g di burro
100 g di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di latte (se necessario)

Cioccolato fondente o crema al cioccolato e nocciole per farcire

Preparazione:

I baci di dama senza glutine alla farina di castagne si preparano anzitutto montando con le fruste il burro (che deve essere a temperatura ambiente ma non sciolto!) con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e di volume consistente. Non ci vorrà moltissimo, quattro o cinque minuti direi.

A questo punto, potete passare a unire al composto l’uovo, un pizzico di sale e le farine.

Se lavorate l’impasto nella planetaria, dovete cambiare e dalla frusta per montare passare alla frusta a foglia (o a K). Se lavorate il tutto a mano, continuate ad impastare finoa che il composto non si compatterà e sarà liscio.

A seconda del tipo di farine che usate, l’impasto potrebbe sembrare un po’ duro. In quetso caso, potete usare un cucchiaio di latte per ammorbidirlo leggermente. L’importante è che mantenga un po’ di compattezza.

Avvolgetelo quindi nella pellicola alimentare e fatelo riposare nel frigorifero per un’ora.
Lavorate l’impasto con le mani fino a compattarlo, dopodichè copritelo con della pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Trascorso il riposo in frigo, riprendete l’impasto dei vostri baci di dama senza glutine alla farina di castagne e formate tante palline tendenzialmente uguali (io le ho fatte di un peso di circa 8 grammi ciascuna. Ho pesato la prima pallina, e le altre le ho fatte ad occhio…

Mettetele sulla teglia del forno (già coperta di carta forno) leggermente distanziate le une dalle altre (ma non tantissimo, non lieviteranno).
Appiattitele leggermente.

Infornate i baci di dama senza glutine alla farina di castagne a 190°C per una quindicina di minuti, o fino a che i baci di dama senza glutine alla farina di castagne non saranno leggermente dorati in superficie.

Fateli raffreddare prima di staccarli dalla teglia, e quando saranno ben freddi potete accoppiarli usando o del cioccolato fondente (fuso a bagnomaria) oppure della crema di cioccolato alle nocciole.

Lasciate rapprendere la farcitura prima di servire.

Se vi piacciono i baci di dama e avete problemi col glutine, ci sono anche i baci di dama al cacao, o i Baci di dama senza glutine tradizionali, oppure ancora i Baci di dama al cocco, ed i Baci di frolla morbida senza glutine.

Tortine al cacao con cuore di marmellata

Tortine al cacao con cuore di marmellata

Non sono una grande amante del cioccolato. Se sfogliate le ricette presenti sul mio blog non ne trovate poi così tante di ricette che usano cacao, cioccolato o affini.
Non che mi stia anticipatico o non mi piaccia. Ci sono giorni in cui il cioccolato serve, e basta così.
Però non lo cerco spesso, so che in tanti inorridiranno ma mi è pure capitato di far scadere la Nutella. Che ci volete fare.

Per questo le Tortine al cacao con cuore di marmellata ve le dovete segnare perchè sono più uniche che rare in queste pagine!
In più sono anche senza glutine, che non guasta mai. Questa ricetta è anche senza lattosio, quindi va incontro anche a chi ha qualche fastidiosa intolleranza alimentare.

Le ho realizzate per partecipare a un contest culinar-fotografico (che naturalmente non vincerò mai perchè non posso rompere la tradizione!), e sono state una piacevole scoperta perchè a colazione hanno il giusto mix di gusto e leggerezza per affrontare con energia una lunga giornata.

Sono anche semplicissime da fare,quindi non avete scuse per dar loro una chance!
Le ho preparate nei contenitori di alluminio per la crème brulée perchè non avevo gli stampi per tortine più adatti, ma possono tranquillamente diventare muffin! Il topping è a scelta, io ci ho messo del cioccolato e granella di nocciole, ma volendo potete usare anche del semplice zucchero a velo o, perchè no, un buono strato di crema di nocciole (non scrivo la marca, ma avete capito!). O anche niente, sono buoni lo stesso!

Ingredienti:
2 uova
50 g farina di grano saraceno
50 g fecola o maizena (*)
70 g farina di riso
100 g zucchero (consiglio di usarne uno fine, se usate quello di canna preferitelo extrafine)
100 ml di olio dal sapore non intenso (io ho usato quello di mais)
100 ml di latte di mandorle
20 g cacao
6 gr lievito per dolci(*)
cannella a piacere

marmellata (quindi arance!) oppure la confettura che più vi piace (io consigio i frutti rossi, oppure le fragole)

(*) se preparate il dolce per persone celiache, fate molta attenzione a che i prodotti siano specifici per celiaci

Preparazione:

Setacciate insieme le farine con il cacao e agli amidi (fecola o maizena), e poi anche il lievito.
Mettete da parte.

Montate quindi le due uova (che devono essere a temperatura ambiente!) con lo zucchero, fino a che non diventano belle chiare e spumose.

Per ultime, aggiungete le farine setacciate in due/tre riprese, sempre mescolando aiutandovi con una frusta a mano, o le fruste elettriche alla più bassa velocità possibile.

Infine, unite al composto anche la cannella. Io ne ho messo mezzo cucchiaino scarso, la potete anche omettere se non la gradite.

Ungete e infarinate i vostri stampini. Se usate i pirottini di carta per i muffin, ovviamente non vi serve!
Versate l’impasto tenendovi a circa 2/3 della capienza del contenitore.

Mettete al centro di ciascuna delle Tortine al cacao con cuore di marmellata un cucchiaino di marmellata di arance, oppure di confettura.

Potete anche usare della Nutella per una Tortina più golosa – in questo caso vi consiglio di mettere un vassoio coperto di carta forno in freezer per una mezz’ora, mettendovi sopra un cucchiaino scarso di Nutella per ciascuna Tortina (ne escono circa 10, dipende dalla grandezza dei vosti stampi), in modo che congeli. Così, quando cuocerà con le Tortine, non si depositerà sul fondo ma resterà all’interno dell’impasto.

Cuocete le Tortine al cacao con cuore di marmellata in forno già caldo ai canonici 180°C per 15/20 minuti (fate sempre la prova stecchino!).

Una volta raffreddati, potete decorarli con il cioccolato fuso a bagnomaria e la granella di nocciole, oppure con un bel cucchiaio di crema alle nocciole, o ancora con una spolverata di zucchero a velo.

Amaretti al pistacchio

Amaretti al pistacchio

Se vi avanzasse un bianco d’uovo, e magari un paio di bei cucchiai di pasta al pistacchio, allora siete arrivati nel posto giusto!
Gli amaretti al pistacchio sono una soluzione facile e veloce per accompagnare la vostra pausa caffé (o té), e in più sono senza glutine e senza lattosio. Che volete di più?

Di ricette degli amaretti ce ne sono a bizzeffe, oggi vi lascio la mia versione. Se non avete il pistacchio, può trasformarsi in un baleno nella ricetta degli amaretti alle nocciole.

Nulla è più versatile di questa ricetta,per un boccone di dolcezza.

Ingredienti:
1 bianco d’uovo (grande, circa 35 grammi)
50 gr zucchero a velo
110/120 gr di farina di mandorle (dipende dal peso dell’albume)
20 gr pasta di pistacchio
zucchero a velo q.b.
pistacchi interi per decorare

Preparazione:
Riscaldate il forno a 150 gradi ventilato.

Mentre il forno si riscalda, montate l’albume con lo zucchero a velo, e un pizzico di sale.
Deve formarsi il classico “becco d’oca”.

A questo punto, potete aggiungere anche la pasta di pistacchio – non serve che la montiate, basta soltanto che facciate andare il frullino alla velocità minima, il tempo per mescolare la pasta all’albume.

Prendete quindi la farina di mandorle, e aggiungetela al composto con una masira o leccapentole, stando attenti a non smontare l’albume. Il risultato finale sarà una pasta abbastanza umida e appiccicosa.

Formate delle palline di circa 20 grammi cadauna (io mi sono aiutata con un cucchiaino per cercare di avere delle palline omogenee) e passatele nello zucchero a velo.
Con questa quantità usciranno circa 16 amaretti al pistacchio.

Deponete poi le palline sulla teglia del forno coperta di carta forno, schiacciate leggermente gli amaretti al pistacchio e mettete al centro (ma solo se vi va, non è obbligatorio!) un pistacchio intero, infossandolo leggermente.

Mettete nel forno a cuocere per circa 12 minuti. Non devono assolutamente scurirsi.

Lasciate raffreddare gli amaretti al pistacchio prima di toglierli dalla teglia (quado li estrarrete dal forno saranno ancora morbidi, ma si consolideranno raffreddandosi).

Zimtsterne

Zimtsterne

… ovvero stelle di cannella, perchè questo significa Zimtsterne in tedesco. Sono biscotti della tradizione natalizia dei paesi di lingua tedesca (e vabbè, qui ci saremmo arrivati tutti) che nascono miracolosamente senza glutine. Sono fatti solo di zucchero, albume d’uovo e farina di mandorle.

Sono davvero semplici da realizzare, e fanno felici tutti, inclusi coloro che hanno qualche intolleranza alimentare.
Oltre ad essere senza glutine, sono infatti anche senza lattosio. Che vogliamo di più?
La loro particolarità sta non soltanto nel profumo della cannella, che fa subito Natale, ma anche di altre spezie. Quando sono nel forno a cuocere, si spargerà un profumo così buono per casa che.. a che servono i profumatori per ambiente?

Oggi vi propongo la ricetta tradizionale, quella con la farina di mandorle. Ci sono diverse versioni, come spesso capita con le ricette tradizionali. Alcuni usano le nocciole al posto delle mandorle.
Quale che sia la vostra versione preferita, le Zimtsterne diventeranno presto uno tra i vostri biscotti natalizi preferiti!

Ingredienti (per circa 25 biscotti di media grandezza):
200 gr di farina di mandorle (o mandorle tostate e tritate finemente)
100 gr di zucchero a velo (meglio se di canna)
1 albume
la buccia e il succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino pieno di cannella in polvere
un pizzico di chiodi di garofano
un pizzico di noce moscata
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale

per realizzare la glassa vi servirà il succo di mezzo limone, un albume e 200 gr di zucchero a velo.

Procedimento:
Preparare le Zimtsterne è molto semplice. Anzitutto, bisogna mescolare gli ingredienti secchi, cioè il la farina di mandorle, le zeste di messo lione e le spezie. Date una veloce mescolata e mettete da parte.

Prendete gli albumi, montateli a neve ben ferma, ma quando sono ancora appena bianchi aggiungete il succo di mezzo limone, lo zucchero a velo e poi continuate a montare la vostra meringa.

A questo punto, unite la mewringa agli ingredienti secchi, mescolando molto lentamente per non somntare la meringa, e continuate fino ad avere un impasto compatto Se dovesse essere un po’ lento, aggiungete ancora un po’ di farina di mandorle. In ogni caso, appena vedete che l’impasto ha raggiunto la consistenza di un impasto compatto ma malleabile, se avete avanzato della meringa, buttatela via (o fatene dei begli spumoni) e non aggiungetene oltre. Molto dipende dal peso degli albumi, quindi può capitare.

Fate riposare l’impasto in frigorifero per almeno un’ora.

Riprendete il vostro impasto, spargete dello zucchero a velo sulla carta forno, e con l’aiuto di un matterello stendete l’impasto a un’altezza di circa mezzo centimetro, e tagliate i vostri biscotti con un tagliabiscotti. Appoggiateli sulla teglia o la leccarda del forno, coperta di carta forno, e mentre riscaldate il forno a 170 gradi rimettete la teglia nel frigo.

Appena il forno arriva a temperatura, mettete le vostre Zimtsterne in forno a cuocere per circa 15 minuti.

Lasciate raffreddare prima di togliere i biscotti dalla teglia (all’inizio saranno un po’ morbidi).

Intanto preparate la glassa montando l’albume con il succo del limone, e unendo poi lo zucchero a velo setacciato, fino a che la glassa non è diventata bella lucida.

Glassate i vostri biscotti intingemdoli nella glassa, oppure – se lo avete – decorandoli con una piccola sac à poche.

Buon Natale!

Ah, se cercate un’altra idea natalizia senza glutine, perchè non date un’occhiata alla Bundt cake di Natale?

Biscotti al grano saraceno e mandorle

Biscotti al grano saraceno e mandorle

Poche cose danno più soddisfazione come una casa riscaldata dal forno, quando fuori piove e fa freddo, e un profumo di biscotti che è mille volte meglio di una foresta di arbre magique!
Questi biscotti al grano saraceno e mandorle sono proprio fatti apposta per darci quella sensazione di casa e di calore che in autunno e in inverno ci si deve concedere, ogni tanto.

Sono anche abbastanza semplici da realizzare, non ci vuole molto tempo a preparare la frolla (basta una ciotola!), e potete sbizzarrirvi con la fantasia a creare forme diverse e ripieni o glasse golose.
Tra l’altro, io ho usato come complemento al grano saraceno la farina di mandorle, ma sono ottimi anche con la farina di nocciole o di noci (se non l’avete, basta tritare finissima la frutta secca che avete in dispensa!).

Questa ricetta è la evoluzione dei Biscotti di frolla al grano saraceno, stessa filosofia, e gusto a volontà!

Nella versione di oggi li ho accompagnati alla confettura di fragole che avevo in casa, ma va benissimo qualsiasi altra marmellata o confettura, così come una buona crema di mandorle o di nocciole.

Ingredienti:
200 gr farina di grano saraceno
50 gr farina di mandorle (o mandorle tritate fini con il mixer)
120 gr zucchero (di canna o anche semolato, io ho usato il semolato)
120 gr burro ammorbidito
un cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
1 uovo

marmellata o crema a scelta
zucchero a velo per decorare

Preparazione:
Iniziate a preparare i biscotti al grano saraceno e mandorle montando il burro morbido con lo zucchero e l’estratto di vaniglia.

Aggiungete poi anche l’uovo, che potete incorporare mescolando con una forchetta, e infine la farina di grano saraceno e quella di mandorle. Aggiungete anche il pizzico di sale.

Iniziate ad impastare prima con la forchetta e poi a mano. Quando l’impasto sarà ben compatto potete coprirlo con la pellicola alimentare per farlo riposare in frigo almeno un’ora.

Riprendete quindi il vostro impasto, e stendetelo con l’aiuto di un matterello tra due fogli di carta forno, a una altezza di circa mezzo centimetro o poco meno.

Con l’aiuto di una formina, tagliate i biscotti della forma desiderata. Io questa volta ho creato dei bei biscottoni, ma anche le formine più piccole vanno bene (usciranno all’incirca un paio di teglie).

Se volete, potete anche usare le formine con il foro sopra per mostrare il ripieno.

Infornate i biscotti in forno già caldo a 170 gradi per circa dieci/quindici minuti.
Poichè dipende dalla grandezza e altezza dei biscotti, a dieci minuti date un’occhiata in forno per evitare che brucino.

Toglieteli dalla teglia solo quando si saranno un po’ freddati, perchè all’inizio appena fuori dal forno i vostri biscotti al grano saraceno e mandorle saranno piuttosto morbidi.

A questo punto, potete accoppiarli a due a due con della marmellata, o anche una crema (alle mandorle o nocciole), e cospargerli con lo zucchero a velo.

Torta alla farina di castagne e ricotta

Torta alla farina di castagne e ricotta

Non amo molto la farina di castagne, ma ultimamente ho trovato diversi modi per utilizzarla e farmela piacere! Che si tratti di castagnaccio, oppure di una bella crostata alla crema di marroni, ho trovato che abbinata ad arancia e cioccolato è la fine del mondo, e dopotutto non sa così tanto di cartone.

Quest’anno è diventata una delle mie farine preferite, non solo perchè ha un bel sapore autunnale rotondo e pieno, ma anche perchè è una delle farine senza glutine che più rendono nei dolci.

Nella ricetta di oggi si accompagna alla ricotta, e ospita al suo interno un ripieno di crema di marroni, cioccolato, nocciole e scorza di arancia, che è davvero speciale (anche da sola, su una bella fetta di pane caldo!). Provatela, e avrete un ottimo dolce versatile, adatto per la colazione come per un fine pranzo o una merenda.

Vi ricordo che, se cucinate per una persona celiaca, dovete fare tanta attenzione a che gli ingredienti siano tutti certificati gluten free – e, mi raccomando – pulite benissimo tutti gli utensili che userete! Non dovete correre alcun rischio di contaminazione.

Ingredienti:
180 gr farina di castagne
70 gr maizena
250 gr di ricotta di mucca
125 gr zucchero
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
25 ml olio vegetale
100 ml di latte

per il ripieno
3 cucchiai colmi di crema di marroni
2 cucchiai di crema di cioccolato e nocciole
le zeste di un’arancia bio

Preparazione:
Per preparare la torta alla farina di castagne e ricotta dovete anzitutto dividere i tuorli dagli albumi, mettendoli in due ciotole diverse.

Sbattete molto bene i tuorli con lo zucchero, finon a che non saranno belli chiari e gonfi. Aggiungete poi la ricotta ben scolata dall’eventuale liquido, e mescolatela ai tuorli montati con la frusta, in modo che si sciolgano tutti gli eventuali grumi.

Unite poi gli ingredienti secchi (farina di castagne, maizena e lievito) ben setacciati, così incorporeranno un po’ di aria e la torta crescerà meglio. Mecsolate bene evitando la formazione dei grumi.
A questo punto, unite anche l’olio e il latte, e mescolate ancora. Mettete da parte.

Montate adesso gli albumi a neve molto ferma, e poi incorporateli al resto dell’impasto, mescolando dall’alto verso il basso per non smontarli.

Foderate una teglia da 18/20 cm massimo con la cxarta forno, e versate l’impasto al suo interno.
Infornate a forno già caldo a 180 gradi per almeno 40/45 minuti.

Mentre cuoce la torta alla farina di castagne e ricotta preparate il ripieno mescolando insieme la crema di marroni, la crema di cioccolato e nocciole e le zeste dell’arancia, e mettete da parte.

Sfornate la torta, lasciatela raffreddare bene prima di sformarla e di tagliarla a metà. Disponete il ripieno di crema all’interno, poi richiudetela e spolverate se vi piace la torta alla farina di castagne e ricotta con lo zucchero a velo.

Se vi resta della farina di castagne, che ne dite di provare il castagnaccio?

Crème brulée autunnale (ovvero la catalana che ha cambiato passaporto)

Crème brulée autunnale (ovvero la catalana che ha cambiato passaporto)

L’ho sempre chiamata crème brulée e continuerò a farlo, ma in realtà (studiando, cosa che dovremmo contuamente fare tutti!) ho scoperto che per anni ho preparato la crema catalana! Del resto è facile confonderli, all’aspetto sono identici: un sottile strato di caramello che nasconde al di sotto una crema a base di uova. Però ci sono alcune differenze.
La crème brulée ha un sentore soprattutto di vaniglia, mentre quella catalana ha la cannella.
La prima è un composto di panna con l’aggiunta di latte, la seconda latte e maizena.
Infine, la crème brulée è cotta al forno a bagno maria, la crema catalana sui fornelli.

Quindi, ricapitolando, ho sempre fatto una catalana che ho chiamato crème brulée autunnale, ma siccome lei non si è mai offesa, e anzi ha sempre dato il meglio in ogni occasione, direi che non ho fatto mai tutti questi danni, no?!
L’importante, almeno per quel che mi riguarda, era la conta calorica e il fatto che fosse senza glutine. Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti! In questa versione ho usato la maizena certificata glutenfree (uno a zero per me), e in più ho utilizzato del latte parzialmente scremato. Nella versione originale di qualsiasi versione ci sarbbe il latte intero, ma per ragioni dietetiche famigliari abbiamo rinunciato anche a quello.
Il risultato è una crema vellutata e morbida, e la cannella ha dato un sentore di autunno che è stato apprezzato da tutti. Nella versione estiva metto al posto della cannella del limone con un pochino di vaniglia. A voi ed al vostro gusto scegliere!

Ingredienti (per 4 ramequin):
400 ml di latte parzialmente scremato
3 tuorli
20 gr maizenza certificata senza glutine
90 gr zucchero semolato
mezzo cucchiaino di cannella (ma a vostro gusto potete metterene più o meno)
2 cucchiaini di zucchero di canna per ciascun ramequin per la caramellatura

per la versione estiva, al posto della cannella:
zeste di 1 limone bio
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparazione:
Sciogliete la maizenza in circa 100 ml di di latte che avrete tolto dal totale, e mettete da parte.
Prendete quindi un pentolino, versatevi il latte restante con 45 gr di zucchero (tolti dal totale) e la cannella. Portate a sfiorare il punto di bollore a fuoco basso.
Mentre il latte si scalda, lavorate i tre tuorli con i restanti 45 gr di zucchero.
Aggiungete poi, sempre mescolando con una frusta a mano, il latte caldo ai tre tuorli con lo zucchero. Successivamente aggiungete anche la maizenza sciolta nel latte, sempre mescolando molto bene.
(nella versione estiva mettete le zeste al posto della cannella e aggiungete la vaniglia dopo che avrete assemblato tutti gli ingredienti).

A questo punto, rimettete la vostra crème brulée autunnale sul fuoco, e portatela nuovamente a sfiorare l’ebollizione mescolando, sino a che la crema non avrà raggiunto la consistenza desiderata.
Travasate la crema nei ramequins, e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Successivamente, mettete gli stampini nel frigorifero per almeno un paio di ore (di solito io li lascio tutta la notte).

Infine, cospargete la vostra crème brulée autunnale con un paio di cucchiaini di zucchero di canna, e – se avete il cannello – caramellate la superficie di ciascun ramequin fino a formare la caratteristica crosticina. Viceversa, se non lo avete, potete mttere i ramequin sotto il grill del forno a 200 gradi per circa 6 minuti.

Gelato all’acqua al cioccolato

Gelato all’acqua al cioccolato

Se mi chiedete se è possibile un gelato ottimo senza tutto – senza latte, senza uova, senza panna, semza glutine… sì, è possibile! Bisogna avere un po’ di attenzione alla scelta degli ingredienti, soprattutto al cioccolato, ma se non avete problemi particolati di intolleranze potete essere anche più elastici.
In più, oltre ad essere senza un sacco di ingredienti, è anche stato preparato senza la macchina del gelato! Nella mia cucina una macchina del gelato non ci entrerebbe nemmeno spingendola a forza, quindi se voglio un bel gelato devo arrangiarmi. Del resto anche i romani, che si dice abbiano “inventato” il gelato (le nivatae potiones), usavano la neve per creare l’antesignano del gelato. Quindi ci arrangeremo anche noi!
Questa versione di gelato è super cioccolatosa, e se amate questo ingrediente amerete questo gelato intenso e aromatico. Inoltre si realizza in pochissimo tempo, la maggior parte della fatica sarà attendere che raggiunga la consistenza desiderata… quindi che aspettiamo? Prepariamo insieme il gelato all’acqua al cioccolato!

Ingredienti:
300 gr cioccolato fondente (io non andrei oltre quello al 70%)
140 gr zucchero a velo (una confezione)
1 bustina vanillina
120 gr di cacao amaro in polvere
650 ml di acqua
1 pizzico di sale

Procedimento:
Iniziate a preparare il vostro gelato all’acqua al cioccolato tritando finemente il cioccolato. Mettetelo da parte.

Mettete a bollire l’acqua. Quando sfora il bollore, spegnetela.

In una casseruola possibilmente antiaderente, setacciate il cacaco amaro e la vanillina, e poi lo zucchero a velo. Unite l’acqua bollente, mescolando bene con l’aiuto di una frusta a mano.

Mettete anche il sale, e poi rimettete il tutto su fuoco per un paio di minuti, sempre continuando a mescolare con la frusta a mano.

Togliete poi la casseruola dal fornello, e iniziate a unire il cioccolato tritato poco per volta, sempre mescolando così si scioglierà più facilmente.

Trasferite il composto in una terrina, possibilmente di alluminio o di acciaio.
Io di solito uso un comunissimo stampo da plum cake in alluminio usa e getta, ma va benissimo anche lo stampo per plum cake normale, come lo vedete nella foto. Io l’ho foderato di carta forno per evitare di rovinare l’interno antiaderente della teglia da plum cake… suggerimento anche per voi, non si sa mai!

Lasciate raffreddare il composto all’aria, e solo successivamente mettetelo nel freezer.
Lasciate trascorrere un paio di ore, e poi mescolatelo con la forchetta. Si romperanno i cristalli di ghiaccio in formazione, e così il gelato all’acqua al cioccolato assumerà la sua morbidezza.
Ripetete questa operazione ancora tre volte, a distanza di almeno un paio di ore una volta dall’altra.
E.. basta! Il vostro gelato all’acqua al cioccolato è pronto!

Se lo preparate il giorno prima, ricordate di toglierlo dal freezer e di metterlo nel frigorifero un paio di ore prima per scongelarlo.