Finta panna cotta ai mirtilli e vaniglia

Finta panna cotta ai mirtilli e vaniglia

Arriva luglio e le edicole si riempiono di riviste che promettono miracoli in due, tre settimane al massimo… più ci si avvicina al primo di agosto e più si accorciano le settimane di diete miracolose per perdere presunti chili di troppo.

Nessuno che dica la verità. La prova costume inizia ad ottobre, è una maratona e non un centometripiani. E’ un percorso lungo, fatto di tanti pezzettini, un po’ di ginnastica qui, meno patatine là, e uno sgarro ogni tanto perchè questa vita non è una galera.

Se però gli sgarri sono stati tanti, e il lockdown ha fatto il resto, vi lascio un’idea dolce e leggera come una piuma.
La finta panna cotta ai mirtilli e vaniglia è così semplice che possono prepararla tutti. In più, si prepara senza forno, quindi anche col caldo è un piccolo piacere che ci si può permettere senza troppi sensi di colpa.

Per essere sicura di sgonfiare questo goloso dessert di calorie ma non di gusto, avevo due alleati eccezionali. Ho usato lo yogurt greco 0% grassi di Faye (ovviamente #noadv, l’ho acquistato!) sia bianco che ai mirtilli, e ho rafforzato la parte mirtillosa con una veloce composta con la stevia.

Avevo visto tante food/gym bloggers usarla per dolcificare i loro piatti, così mi sono informata (non uso roba che non ho studiacchiato, per evitare fastidiosi mal di pancia!). La stevia è un dolcificante naturale derivato, appunto, dalla pianta della stevia, e dolcifica 300 volte più dello zucchero… senza calorie! La stevia ha anche un bel po’ di flavonoidi, il chè significa.. benessere anche per la pelle!

Sembra l’elisir di tutto ciò che nella nostra piccola terra fa bene, ma ovviamente sono in corso studi per verificare che non ci siano effetti strani. Quindi… non eccediamo!

Non ho ancora capito bene come usarla nei dolci al forno, ma ho pensato bene di iniziare a testarla in un dolce al bicchiere semplicissimo. Come? Ve lo racconto subito!

Ingredienti (per 5 bicchieri):
parte ai mirtilli:
300 g skyr ai mirtilli
200 g yogurt greco 0% grassi
180 g mirtilli freschi
90 g stevia
8 g colla di pesce

Parte alla vaniglia:
200 g yogurt greco 0% grassi
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
10 g stevia
2 g colla di pesce
due cucchiai di acqua

Preparazione:

La finta panna cotta ai mirtilli e vaniglia si prepara velocemente, iniziando dalla parte mirtillosa.
Lavate bene i mirtilli e cuoceteli in un pentolino con 45 g di stevia (da togliere dal totale). Io non ho messo acqua perchè i miei mirtilli erano molto maturi, al più aggiungete un paio di cucchiai di acqua.
Quando iniziano a sfaldarsi, spegnete il fuoco, e frullateli con un minipimer.

Mentre i mirtilli si cuociono, mettete la colla di pesce a bagno in un po’ di acqua fredda fino a che non si ammorbidisce.

Strizzate quindi la colla di pesce, mettetela nel frullato di mirtilli, fatela sciogliere.

Mettete lo skyr e lo yogurt greco in una ciotola, mescolate e poi unite il frullato di mirtilli e mescolate nuovamente.

Prendete i vostri bicchierini, versate lo yogurt “rafforzato” ai mirtilli e poi metteteli al frigo a rassodare per un paio d’ore. Se volete realizzare questa decorazione carina a sbieco, mettete i bicchieri a circa 45 gradi nello stampo dei plumcake e versate il composto con lo yogurt.

Mentre raffredda, prepariamo la parte all avaniglia.

Mettete sempre la colla ad ammollarsi nell’acqua fredda.

Mettete lo yogurt greco bianco in un pentolino e scaldatelo con la stevia e due cucchiai di acqua senza portarlo al punto di ebollizione. Appena vedete che si è scaldato, strizzate la colla e mettetela nello yogurt, mescolate per farla sciogliere e poi aggiungete la vaniglia.

Fate raffreddare e poi versatela sopra la parte ai mirtilli (se volete realizzare la mia stessa decorazione, dovete ribaltare i bicchieri dall’altra parte).

Lo yogurt alla vaniglia sarà meno rispetto allo yogurt ai mirtilli.

Fate rapprendere in frigo per almeno due ore (meglio tutta la notte).

Togliete i bicchieri dal frigo mezz’ora prima di gustari.

Muffin ai mirtilli e lavanda

Muffin ai mirtilli e lavanda

All’arrivo della bella stagione, la cosa che più mi conforta è la quantità – e la varietà – di frutta fresca da usare per preparare un dolce. Dalla primavera in poi è tutto un tripudio di frutti colorati, dolci, succosi, che prima di tutto mettono allegria agli occhi, oltre che dolcezza al palato.

E’ vero che molti di questi frutti di stagione sono diventati ormai disponibili per gran parte dell’anno. Ma, sarete d’accordo con me, in questo periodo sono più profumati e dolci che mai. La ricetta di oggi fa incetta di mirtilli che, è vero, che sono frutti più di giugno che non di maggio. Ma già ora si iniziano a trovare quelli più piccoli, che vanno benissimo per realizzare questi Muffin ai mirtilli e lavanda.
La loro caratteristica è essere pienissimi di frutta, che rilascia il suo dolce succo, oltre che il blu violaceo tipico di questi frutti rossi dalle tante proprietà, ottimi per la nostra salute (e per i nostri occhi!).

In questa ricetta, ho aggiunto un topping a metà strada tra il crumble e lo streusel. Da’ un gusto particolarissimo ai muffin, oltre che un bel colore alla cupola. Giusto per aggiungere un briciolo di curiosità e di crunch.

Per fare i Muffin ai mirtilli e lavanda non vi serve nessun elettrodomestico che non sia il forno, quindi sono facilissimi, e perfetti per la colazione, o una merenda gustosa e fresca.

Ingredienti (per circa 12 muffin medi):
1 uovo
70 g burro molto molto morbido
100 g zucchero
180 g farina 00
125 g (un vasetto) di yogurt bianco o alla vaniglia
7 g di lievito vanigliato
1/2 cucchiai di latte (se necessario)
1 cucchiaino colmo di lavanda edibile
le zeste di mezzo limone bio

un pizzico di sale
210 gr mirtilli freschi (vanno bene anche congelati)
2 g bicarbonato per uso alimentare

per il topping
60 g farina 00
8 g di zucchero di canna
12 g di zucchero semolato
2 g di lievito
50 g burro sciolto

Preparazione:
Per prima cosa prepariamo il topping mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti secchi. Mescoliamo, e poi aggiungiamo il burro sciolto a poco a poco, amalgamando con le mani. Si deve formare un impasto molto grossolano e grumoso. Mettiamo da parte.

Scaldiamo il forno a 180 gradi, statico.

In un’altra ciotola mescoliamo il burro molto molto morbido (deve essere quasi liquido) con lo zucchero, le zeste del limone bio, la lavanda, lo yogurt e l’uovo (intero) con la frusta a mano, fino a che non si forma un fluido omogeneo.
Uniamo a questo punto la farina, il lievito, il bicarbonato e un pizzico di sale, avendo cura di setacciare il tutto prima (così ingloba aria il tutto e i vostri Muffin ai mirtilli e lavanda saranno belli soffici). Se l’impasto fosse un po’ troppo solido (può capitare, ogni farina assorbe i liquidi in modo diverso) possiamo allungare l’impasto unendo uno o due cucchiai di latte.

Per ultimi, uniamo anche i mirtilli, mescolando il tutto con una spatola per non rompere i frutti. Se usate mirtilli congelati, per evitare che cadano tutti sul fondo dei muffin dovete prima passarli in un po’ di farina 00.

Prendiamo dei pirottini per muffin, oppure la teglia apposita imburrata e infarinata, e versiamo l’impasto con l’aiuto di un cucchiaio. Poichè i Muffin ai mirtilli e lavanda cresceranno un poco, non vanno riempiti all’orlo, ma va lasciato almeno un dito tra l’impasto e il bordo del pirottino. Sopra l’impasto, mettiamo un po’ del topping. Anche se è granuloso non vi preocucpate, si scioglierà un po’ in cottura.

Cuociamo i Muffin ai mirtilli e lavanda in forno per circa 25/30 minuti.

Cheesecake ai mirtilli

Cheesecake ai mirtilli

Non sono una grande fan delle cheesecake – spesso sono stucchevoli, troppo dolci, troppo morbidose, troppo.. tutto. Però d’estate sono il dolce “importante” ideale, quello che, comunque vada, fa sempre fare una splendida figura. E, in più, si realizza senza accendere il forno, che d’estate conta… eccome!

Forse non tutti sanno che la cheesecake non ha le sue origini oltreoceano, bensì… molto più vicino a noi! Ci sono testimonianze di una torta a base di formaggio che veniva offerta agli atleti già nell’Antica Grecia! C’è da capirlo, la cheesecake è discretamente calorica. Dalla Grecia è venuta a ovest, prima a Roma, poi attraverso i romani in tutta Europa… e da qui il salto dal’altra parte dello stagno è stato un attimo!

Oggi vi racconto come realizzare una cheesecake speciale, la cheesecake ai mirtilli senza glutine. E’ molto semplice trasformare le cheesecake da dolci con glutine a dolci “sglutinati”. La loro versatilità e la prevalenza di ingredienti cremosi e freschi è perfetta. Per abbassare la conta calorica ho utilizzato un formaggio a basso contenuto d grassi e, al posto della panna, la panna di soia. Capitemi, niente di drammatico, ma qualche caloria in meno a volte fa la differenza!
Questa ricetta è per uno stampo da 22 cm di diametro. Ricordate di usare lo stampo con anello amovibile, aiuta a “scodellare” la vostra cheesecake. Siete pronti a preparare insieme la vostra cheesecake ai mirtilli senza glutine?

Ingredienti:
90 gr di burro sciolto
220 gr di frollini senza glutine (io ho usato questi del Mulino Bianco)
500 gr di formaggio spalmabile a basso contenuto di grassi
200 ml di panna da montare di soia
100 ml latte
12 gr di gelatina in fogli
125 gr di zucchero a velo
150 gr di mirtilli (freschi o congelati)
un cucchiaio di zucchero + 1 cucchiaio di acqua

Procedimento:
Iniziate a preparare la vostra cheesecake ai mirtilli preparando la base. Prendete una teglia con fondo amovibile, e foderatela di carta forno.
Prendete i frollini senza glutine e con l’aiuto di un mixer riduceteli a farina. Sciogliete il burro e mettetelo nel mixer con i frollini: date un giro veloce per mescolare il tutto.
Prendete la base così realizzata e stendetela sul fondo della teglia. Pressatela bene con l’aiuto di un cucchiaio e mettete la teglia nel frigorifero a compattare, almeno per mezz’ora.

Lavate e mondate i mirtilli, e metteteli in una piccola casseruola (meglio se antiaderente) con un cucchiaio di acqua e uno di zucchero. Fate cuocere a fuoco basso. Mescolate spesso per sciogliere bene lo zucchero e quando avrà sfiorato il bollore e i mirtilli avranno iniziato a sfaldarsi, scercate di rompere i mirtilli con il dorso del cucchiaio. Quando si saranno ammorbiditi e sfaldati tutti, spegnete e lasciate raffreddare. Potete frullare i mirtilli (come ho fatto io), oppure lasciarli più consistenti, a seconda del vostro gusto.

Mettete la gelatina a sciogliere in un po’ di acqua, secondo le istruzioni della marca di vostra scelta.

Nel frattempo preparate la crema di formaggio. In una terrina mettete il formaggio spalmabile e lo zucchero, con il latte. Mescolate molto bene.
Montate a neve ben ferma la panna di soia, e poi incorporatela al composto con il formaggio cercando di non smontarla.

A questo punto il fullato di mirtilli (o i mirtilli cotti) si dovrebbe essere raffreddato, quindi potete incorporarli al resto del composto cremoso.

Prendete una parte della crema e mettetela in un pentolino; strizzate bene la gelatina, e mettetela nel pentolino. Accendete il fuoco molto basso e – mescolando – sciogliete bene la gelatina. Versatela poi nel composto con la crema di formaggio, mescolando molto bene per incorporarla al resto.

Recuperate la base di biscotto, che a questo punto si sarà certamente raffreddata e compattata, e versatevi sopra la crema di formaggio e mirtilli, livellandola per bene.

Mettete la vostra cheesecake ai mirtilli in frigorifero per almeno quattro ore (meglio tutta la notte) prima di servirla.

Ghiaccioli ai mirtilli e lavanda

Ghiaccioli ai mirtilli e lavanda

Molti pensano che prepararsi le cose in casa, da sé, sia una gran perdita di tempo e di fatica. Lo pensavo anche io, e del resto – unta dal sacro fuoco della pigrizia – me ne sono sempre guardata bene dal mettermici a spignattare (perchè poi si deve lavare…), preparare (ma vuoi mettere quell’ora in più a letto??), e chi più ne ha più ne metta.

Però capita che, un giorno, succede qualcosa. Nel mio caso ho iniziato a non digerire più niente. Un po’ di riso in bianco e una fetta di prosciutto cotto erano un’agonia. Ho passato mesi a pasta con un filo di olio, sentendomi come se avessi mangiato un bue. Ho provato di tutto, compresa la pranoterapia. Niente. Anni di tormenti, coliche, notti in bianco.

Cosa è successo poi, vi chiederete? Tutto e nulla. Dopo aver anche fatto una gastroscopia per sospetta celiachia (che non ho), e una surreale visita da un medico che non ha trovato nulla di meglio da dirmi se non che avevo qualche intolleranza, ma chissà quale, e in ogni caso non mi avrebbe mai prescritto il test perchè costa al servizio sanitario (io pagherei anche le tasse, forse avrei qualche diritto pure di usufruire del servizio, no??), mi sono detta: adesso mi preparo io le cose, vedo quel che ci metto dentro, così se sto male lo becco subito.

Non sono (quasi) più stata male.
Certo, ogni tanto capita ancora, ma sempre meno di prima. Ormai raramente. Quasi sempre quando esco a mangiare.
Ho il sospetto che ci sia qualche conservante poco amico, forse qualche lievito. Sacrifici ne faccio, in pizzeria non ci vado quasi più, vado a mangiare sempre e solo dove so che non sto male, e nei posti sconosciuti mangio della gran verdura, che non si sa mai. Però che soddisfazione prepararsi le cose da sé e sentire che sono buone!

Prendiamo ad esempio i ghiaccioli.
Ci si mette un niente a farli, si possono provare gusti e accostamenti nuovi, non hanno conservanti (quindi ne facciamo pochi per volta) e fanno bene. Colori originali, non ci sono coloranti qui. Solo il mirtillo.

I ghiaccioli ai mirtilli e lavanda sono uno degli esperimenti di quest’estate. L’accostamento dei sapori viene direttamente da Sale & Pepe di luglio, che è una miniera per gelati, sorbetti e compagnia. Il metodo è il solito mio, usato anche per i ghiaccioli al tè matcha che ho pubblicato solo su IG (ma presto li rifaccio e li ripropongo anche qui!!). Se avete dieci minuti, fateli. Sono ottimi, e la lavanda da’ un tocco in più che sta una meraviglia.
Non ci credete? Guardate qui.

Ingredienti: (4 ghiaccioli di misura media)
200 gr mirtilli
60 gr zucchero
1 cucchiaino di lavanda essiccata (edibile)
100 ml di acqua del sindaco

Procedimento:
Mettete in un pentolino lo zucchero e l’acqua e fate raggiungere il bollore, in modo che lo zucchero si sciolga bene.
Una volta sciolto, spegnete il fuoco e lasciate la lavanda in infusione per una dceina di minuti.
non di più, altrimenti i ghiaccioli ai mirtilli e lavanda sapranno di saponetta.

Filtrate lo sciroppo zuccherato con la lavanda, e mettetelo nel boccale del frullatore ad immersione, insieme ai mirtilli che avrete in precedenza ben lavato ed asciugato. Azionatelo fino a che il tutto non assumerà una consistenza cremosa.

Prendete i vostri stampi per ghiaccioli, e riempiteli con il composto con i mirtilli.
Mettete poi gli stampi nel freezer a rassodarsi (senza il bastoncino!). Dopo circa 90 minuti, massimo un’ora, controllate che abbiano già iniziato a congelare: dovrebbero essere diventati dei ghiaccioli ai mirtilli e lavanda ancora leggermente morbidi ma già più consistenti.
In questo caso mettete la paletta di legnetto, e rimettete in freezer almeno altre 4/6 ore.

Tutto qui.
Ovviamente, se avete gli stampini con gli stecchi di plastica con il comperchietto, che stanno in piedi comunque, potete metterli nel ghiacciolo ai mirtilli e lavanda ancora morbido, e si congeleranno in circa 4 ore senza toccarli.

Buona fresca estate a tutti!!

Angel cake ai mirtilli e lavanda

Angel cake ai mirtilli e lavanda

Le angel cake hanno avuto il loro periodo d’oro negli anni ’80, e forse per questo mi stanno così simpatiche.
A parte il fatto che non c’è verso che escano da sole dallo stampo, come invece tutti i cuochi e le massaie americane giurano che accada (ma è come gli UFO, tutti ne parlano ma nessuno li hai mai visti!), le angel cake devono la loro fama al fatto che hanno pochissima farina, e sono per la maggior parte albumi montati a dovere.

Quindi, qualche buontempone le ha battezzate come torte proteiche, ergo con un basso conteggio calorico.
Se fosse… la realtà è che c’è davvero un bel po’ di zucchero, per permettere agli albumi di stare in piedi senza la maglia glutinica, e quindi diciamo che il conteggio delle calorie scende da una parte per alzarsi dall’altra.

Però nessuno se ne è accorto, oppure tutti hanno fatto finta di non capire, e anche le nostre angel cakes hanno avuto il loro momento di splendore nei rutilanti anni ’80! Di recente sono state recuperate – sono un dolce da credenza versatile e di effetto. Oggi vi propongo una versione estiva e buonissima, la angel cake ai mirtilli e lavanda, un fresco gusto d’estate perfetto per la colazione, la merenda o anche un fine pasto. La glassa, se vi va (naturalmente è ottima anche senza!), è super golosa con l’aggiunta della panna da montare.

Tanto, calorie per calorie… mettiamoci gli scaldamuscoli e zompettiamo verso la cucina!

Ingredienti
120 gr farina 00
270 gr zucchero
12 albumi
2 gr lavanda
4 gr cremor tartaro
1 bustina vanillina
120 gr mirtilli
1 cucchiaio succo di limone

per la glassa:
50 ml panna fresca
100 gr zucchero a velo
1 cucchiaio succo di mirtilli concentrato
(eventuale 1/2 gocce colorante alimentare in gel)

Procedimento

Iniziate a preparare la vostra angel cake ai mirtilli e lavanda frullando insieme zucchero e lavanda ; lasciate riposare per circa 30 minuti.
Setacciate poi la farina con la vanillina e metà dello zucchero (135 gr), e mettete da parte.

Prendete poi gli albumi (non freddi di frigo, meglio a temperatura ambiente), metteteli nel boccale della planetaria (o nella ciotola per montarli. Appena diventano bianchi, inserite il cremor tartaro e il succo di limone, e continuate a montare due minuti. Poi iniziate a incorporare – a bassa velocità – l’altra metà dello zucchero con la lavanda (135 gr) , e appena si è assorbito, rialzate la velocità delle fruste e montate a neve ben ferma.

Una volta che avrete raggiunto la consistenza desiderata dgeli albumi, iniziate ad incorporare anche la farina setacciata a poco a poco, mescolando con una leccapentole in modo che si assorba la prima quantità prima che venga inserita dell’altra farina. Infine, mettete i mirtilli, mescolando molto dolcemente per evitare che si smonti il composto, e che i mirtilli si rompano.

Versate il composto nella teglia apposita per chiffon cake (quello coi piedini!) e fate cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 30/35 minuti.

Appena la vostra angel cake ai mirtilli e lavanda sarà cotta, rovesciatela sui piedini e lasciatela raffreddare a testa in giù.

Nel frattempo potete preparare la glassa: in una piccola ciotola, versate la panna e il succo concentrato di mirtillo. Mescolate e poi aggiungete lo zucchero a velo poco per volta, per controllare quando avrà raggiunto la consistenza desiderata.

Versatelo sulla torta solo quando si sarà raffreddata e l’avrete estratta dallo stampo.

Panna cotta allo yogurt con salsa di mirtilli al basilico

Panna cotta allo yogurt con salsa di mirtilli al basilico

Questa ricetta l’avevo già pubblicata sul blog nel 2018, ma ho deciso di darle una sistemata e di aggiornarla due anni dopo. Prima di tutto detestavo la fotografia, non dava merito a una ricetta semplicissima e perfetta per l’estate. E poi le mie nipoti domenica l’hanno così apprezzata che me la hanno fatta rivalutare, anche se si stratta di una ricetta stranota e strarifatta.
In effetti dovrei rimettermi ad aggiornare i miei superclassici, perchè vale sempre la pena.

E poi comunque dovrei davvero prendermi l’impegno di aggiornare le vecchie fotografie con lo stile che mi sono nel tempo costruita, soprattutto adesso che uso una reflex, e non un cellulare.
Se mi guardo indietro, mi accorgo del cambiamento – anzi del miglioramento – che c’è stato, e ne sono felice! Ovviamente non sono dove vorrei, e spesso mi piacerebbe essere più avventurosa in termini di composizione fotografia. Ma c’è tempo per evolvere.

Nel frattempo, panna cotta allo yogurt con salsa di miirtili al basilico alla mano, contemplo la strada che ho fatto, il fatto di essere stata totalmente autodidatta, ma di aver assorbito da tutti tutto il bello che ho incontrato in questi quasi tre anni di blog.
E’ un angolo piccolo, poco frequentato, così come il mio profilo IG. Ma c’è gente bella, e vale la pena conoscersi di più.

Intanto prepariamoci questa panna cotta allo yogurt con salsa di mirtilli al basilico – è così facile da realizzare, che la parte più complicata è… aspettare che si addensi in frigo!

Ingredienti (per 4 bicchieri):

250 ml di panna fresca
125 ml di latte
4 gr di colla di pesce + 2 cucchiai yogurt greco
60 gr di zucchero a velo
190 gr di yogurt greco naturale (io ho usato quello a 0 grassi)
zeste di mezzo limone
succo di limone – 2 cucchiai
125 gr di mirtilli
1 cucchiaio di zucchero a velo
succo di mezzo limone
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 foglie di basilico

Procedimento:

Iniziate a preparare la panna cotta allo yogurt con salsa di mirtilli e basilico mettendo in ammollo la gelatina con acqua fredda – le tempistiche sono quelle della marca che usate, quindi controllate bene.

Mettete il latte e la panna in un pentolino sul a fuoco basso e fategli sfiorare il bollore. Togliete dal fuoco, setacciatevi dentro lo zucchero a velo e mescolate fino a quando si sarà sciolto – io ho usato una frusta a mano. Aggiungete quindi la scorza e il succo di limone, mescolate ancora e poi lasciate raffreddare.

A questo punto unite anche lo yogurt greco ed amalgametelo bene.
Scaldate in un pentolino due cucchiai di yogurt, strizzate la gelatina e scioglietela con lo yogurt.
Poi unitela al composto precedentemente di panna e yogurt mescolando bene.
Versate la crema in 4 bicchieri e mettetela in frigorifero a raffreddare – io l’ho lasciata rassodare tutta la notte, ma almeno servono 4 ore.

Nel frattempo, prepariamo anche la salsa di mirtilli al basilico, mettendo in un pentolino i mirtilli ben lavati, con lo zucchero a velo, il succo di limone, la vaniglia e due foglie di basilico. Fate cuocere a fiamma bassa mescolando costantemente. Quando i mirtilli iniziano a sfaldarsi, schiacciateli in parte con una forchetta. Lasciate sul fuoco fino a quando si formerà una salsa un po’ densa, spegnete ed eliminate le foglie di basilico. Fate raffreddare completamente, e servitela sulla panna cotta addensata.

Se vi va di rifare la ricetta, ricordate di taggarmi con #myownsweet o @myownsweet.

Torta vegan e senza glutine alle mandorle e mirtilli

Torta vegan e senza glutine alle mandorle e mirtilli

Anche se la torta alle mandorle e mirtilli sembrerebbe più adatta ad un pigro pomeriggio primaveril-estivo, vi assicuro che è un toccasana in qualsiasi momento dell’anno.
Soffice e gustosa, si prepara davvero in pochissimi minuti, mantiene una morbidezza e un profumo che mettono allegria, e poi i mirtilli succosi e colorati sono un vero spettacolo!

Purtroppo in inverno bisogna accontentarsi: i mirtilli arrivano in buste congelate, se siete stati previdenti durante le stagioni calde e li avete messi in freezer appena acquistati.
Oppure direttamente dall’altra parte del mondo, dove è già estate inoltrata.
Il ché non è un bene, parlando di sostenibilità, perchè fare viaggiare queste primizie fuori stagione tra i continenti certamente non aiuta il pianeta. Però, a volte cedo anche io…

Sperando che invece voi siate stati previdenti e possiate usare i vostri mirtilli locali congelati, vi lascio questa ricetta semplicissima. A differenza di tante ricette che sono sia vegane che senza glutine, non richiede ingredienti strani ed esotici, tipo semi di piante equatoriali sconosciute, alghe polverizzate, farine di graminacee da altri pianeti o che altro.

Solo buone mandorle, buoni mirtilli, un mix di farine gluten free che trovate in qualsiasi supermercato.
Siete pronti a provarla con me?

Ingredienti:
120 gr mix di farina gluten-free (come questo)
145 gr farina di mandorle (o mandorle pelate intere)
6 gr lievito per dolci
6 gr bicarbonato
150 gr zucchero di canna
180 gr latte di mandorla
70 gr olio di cocco (sciolto)
1 cucchiaio di aceto di mele
150 gr mirtilli freschi se possibile
2/3 manciatine di mandorle a lamelle e zucchero a velo per decorare

Procedimento:
Scaldate il forno a 180 gradi.

Foderate con carta forno una teglia a cerniera di 20 cm di diametro (le quantità della ricetta sono per una teglia medio piccola).

Mettete in un mixer le mandorle intere e lo zucchero di canna. Mettete il mixer alla massima velocità per un paio di minuti, fino a che le mandorle non si saranno ridotte a farina. Nel caso in cui abbiate già la farina di mandorle, saltate questo passaggio (però con le mandorle tritate al momento, a mio avviso la ricetta è più buona!).

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi. Il mix senza glutine, la farina di mandorle, lo zucchero, il bicarbonato, il lievito e mescolate.

Aggiungete poi gli ingredienti liquidi, iniziando dall’olio di cocco (che deve essere sciolto), e poi il latte. Se vedete che l’impasto è ancora un po’ duro (questo dipende dalla farina di mandorle e dalla sua qualità, a volte alcune assorbono molto liquido) aggiungete un po’ di altro latte di mandorla. Il composto deve risultare compatto ma lavorabile.

Infine, aggiungete l’aceto di mele.

Lavate e mondate i mirtilli, asciugateli e cospargeteli di farina senza glutine.
Mettete poi i mirtilli direttamente nell’impasto, mescolando poco e delicatamente per evitare di romperli.

Infine, mettete l’impasto nella teglia, cospargete la superficie con le mandorle a lamelle, e cuocete per circa 45/50 minuti in forno già caldo.

Lasciate intiepidire la torta prima di trasferirla su una gratella ad asciugarsi.

Cospargete di zucchero a velo la vostra torta alle mandorle e mirtilli (se vi va, altrimenti va benissimo anche senza!).

Se vi piacciono i mirtilli e volete un’altra idea gluten free, guardate la ricetta del Plumcake al limone e mirtilli!

Plumcake ai mirtilli e limone senza glutine

Plumcake ai mirtilli e limone senza glutine

La diagnosi di celiachia del mio babbo è stata lunga e tortuosa, e non senza scontri accesi con i vari medici che mi è capitato di incontrare. Sì, perchè alla fine la diagnosi di celiachia l’ho fatta io prima di tutti. E sono stata presa in giro da molti medici, che mi hanno liquidata con frasi come “Adesso figuriamoci, sono tutti celiaci!”, oppure “Non si diventa celiaci a settant’anni!”.
Però il mio babbo stava male da almeno vent’anni, e in più i sintomi della celiachia li aveva tutti. Da manuale proprio.

Bastava prendere gli esami del sangue, e si sarebbe potuto capire subito che c’era qualcosa che non andava. Sarebbe bastato un semplice esame del sangue aggiuntivo, gli anticorpi anti transglutaminasi. E chiunque avrebbe visto che aveva valori superiori a 1000, quando al massimo sarebbero 30! Eppure, anche se li avevo chiesti, non sono mai stati prescritti, perchè… bisogna risparmiare.

Mi piacerebbe che i medici ascoltassero di più i pazienti, e che avessero il coraggio di pensare fuori dagli schemi. Improbabile non vuol dire impossibile.

La cura per la malattia celiaca è il regime alimentare rigorosamente senza glutine. Ci sono negozi specializzati in alimenti gluten free che aprono come funghi in tutte le città, il ché è un gran sollievo visto che fino a qualche anno fa praticamente non si trovava nulla fuori dalla farmacia.

Se però posso preparare le cose a casa, il sapore è indubbiamente un’altra cosa. Parleremo le prossime volte di contaminazioni, sostituzioni di alimenti e quant’altro. Oggi vi lascio quest’idea: cucinare senza glutine non solo si può, ma si deve. La celiachia è una malattia, ma non è la fine del mondo. E il plumcake ai mirtilli e limone, che oltre a essere senza glutine è anche senza latticini, vi conquisterà al primo morso!

Ingredienti:
100 gr olio vegetale
200 gr zucchero
zeste grattugiate di due limoni
2 uova a temperatura ambiente
120 gr di latte di mandorla
succo di due limoni
240 gr di farine senza glutine (io ho usato il Mix della Schar) + un paio di cucchiai per i mirtilli
un pizzico di sale
8 gr di lievito per dolci (senza glutine)
150 gr di mirtilli (meglio freschi)

per la glassa (opzionale):
120 gr di zucchero a velo
2/3 cucchiaini di succo di limone

Procedimento:
Per prima cosa lavate bene i limoni (che devono avere la buccia edibile, altrimenti non si possono usare anche le zeste!). Grattugiate la buccia, e mettetela da parte.
Prendete poi il succo dei due limoni, filtratelo, mettetelo in un pentolino senza né acqua né zucchero, e portatelo ad ebollizione.
Abbassate il fuoco e lasciatelo sobbollire fino a che il succo non si sarà ridotto di circa la metà. Così avrete un buonissimo e concentrato di succo pieno zeppo di sapore!

Lasciate raffreddare.

Successivamente sbattete insieme l’olio con lo zucchero e le zeste del limone in una terrina (con la frusta o a mano). Aggiungete le uova una per volta e mescolate bene.

Aggiungete poi il latte di mandorla, il succo di limone e mescolate ancora.

Infine, unite al composto la farina senza glutine con il lievito e il sale e mescolate ancora eliminando eventuali grumi.

Lavate e mondate i mirtilli, asciugateli e cospargeteli di farina. Unite i mirtilli all’impasto, mescolandoli brevemente e molto dolcemente per evitare che si rompano.

Imburrate e infarinate, oppure foderate con della carta forno, uno stampo da plumcake, e versatevi all’interno l’impasto del plumcake ai mirtilli e limone.

Infornate il plumcake in forno già caldo a 175 gradi per 60/65 minuti (fate sempre la prova stecchino!). Attendete che si sia intiepidito prima di estrarlo dalla teglia.

Il plumcake ai mirtilli e limone è buonissimo anche così, ma potete coprirlo con una golosa glassa al limone, che si ottiene mescolando allo zucchero a velo un paio di cucchiaini (o tre, se volete una glassa più liquida) di succo di limone.

Plumcake allo yogurt ai mirtilli

Plumcake allo yogurt ai mirtilli

Ci sono primavere strane, e quella del 2019 sarà certamente ricordata come una delle più umide e fredde degli ultimi anni. A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, questo permette di usare ancora il forno (con la scusa dell’umido, del freddo e chissà che) senza soffrire troppo. Quindi, perché non provare una ricetta che è perfetta per la primavera, ma pure per tutti i mesi dell’anno?

Il plumcake allo yogurt e mirtilli è versatilissimo, e la ricetta base vi permette di cambiare la frutta a seconda delle stagioni, avendo sempre un dolce per la colazione morbido e soprattutto leggero. E anche facilissimo da realizzare!
Per questa ricetta mi sono ispirata all’amica Alice , che è sempre bravissima a realizzare ricette di ogni tipo, oltre che fotografie stupefacenti! Come al solito, mi sono un po’ allontanata dalla ricetta base – sono un po’ indisciplinata in cucina e mi piace pasticciare! Il risultato però mi ha convinto, e quindi vi lascio qui sotto la mia versione del plumcake allo yogurt e mirtilli.

Per preparare il plumcake allo yogurt e mirtilli avete bisogno di:
– 280 g di farina 00
– 120 g di zucchero semolato
– 110 ml di olio di semi di mais
– 2 uova (temperatura ambiente)
– 2 vasetti di yogurt greco ai mirtilli (io ho usato l’ottimo di Fagé)
– 10 gr lievito
– 1 pizzico di sale
– mirtilli per guarnire la superficie
– 1 cucchiaio di zucchero di canna per spolverare la superficie

Iniziate mettendo in una ciotola la farina e il lievito setacciati, e aggiungete poi il sale .
In un’altra ciotola (o nella planetaria) montate lo zucchero con le uova. Deve risultare un composto gonfio e chiaro. A questo punto, sempre continuando montare, aggiungete l’olio a filo, e una volta che si è incorporato, lo yogurt. Continuate a montare per qualche minuto, e poi iniziate ad aggiungere gli ingredienti secchi al composto, incorporandoli con l’aiuto di una spatola dal basso verso l’alto (così non smonterete il composto).

Rivestite una forma da plumcake con la carta forno e versatevi l’impasto.
Decorate la superficie con i mirtilli freschi (o congelati) e spolverate con un cucchiaio di zucchero di canna.
Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per circa 45/50 minuti (controllate sempre con lo stecchino per verificare la cottura – avendo della frutta all’interno è possibile che il plumcake risulti molto umido, e quindi può valere la pena cuocerlo ancora per qualche minuto).

Lasciate raffreddare prima di sformare il vostro buonissimo plumcake allo yogurt e mirtilli, leggerissimo e super saporito!
Se cercate un’alterativa alla colazione sempre leggera e gustosa, con i mirtilli, potete guardare anche qui.

Babka vegan ai mirtilli rossi

Babka vegan ai mirtilli rossi

La ricetta facile e gustosa di un dolce tipico della tradizione dell’Est Europa, perfetto per iniziare la giornata con una colazione leggera, adatta agli intolleranti al lattosio e a chi segue un regime alimentare vegano.

Conoscete la babka? E’ un dolce tipico ebraico dell’Europa dell’Est – un lievitato dolce intrecciato, solitamente ripieno di cioccolato. La preparazione è un po’ lunga perché occorre attendere i tempi di lievitazione, ma oltre a questo alla fine difficile non lo è davvero!! Visto che è appena trascorsa la festività della Channukkah, e sta arrivando il nostro Natale, ho pensato che fosse il dolce più adatto per unire due tradizioni!
Ho voluto prepararne una versione vegana adatta proprio a tutti, usando la farina di avena per dargli un po’ di gusto rustico che non guasta mai.

Gli ingredienti sono:
– 175 gr farina di avena
– 325 gr farina 00
– 3 cucchiai di zucchero di canna + 2 cucchiai per spennellare la superficie
– 10 gr lievito di birra secco
– 75 ml di olio (oppure di burro vegano) + burro vegano fuso per spennellare la superficie
– 260 ml di latte vegetale (io ho usato quello di mandorla)
-1 cucchiaino di estratto di vaniglia
– Buccia grattugiata di un’arancia

Preparate l’impasto mettendo in una planetaria (o una ciotola) tutti gli ingredienti e impastate per circa dieci minuti, o fino a che l’impasto non avrà preso una bella consistenza e non sarà più appiccicoso. Mettetelo in una ciotola, copritelo con della pellicola per alimenti e un canovaccio e fatelo lievitare per due ore almeno vicino a una fonte di calore (un calorifero o nel forno con la lucina accesa).
Nel frattempo preparate il ripieno con

– 150 gr di mirtilli rossi
– 3 cucchiai di zucchero di canna
– succo di due arance e la buccia di un’arancia
– 50 ml di acqua

Se non trovate i mirtilli freschi, il ripieno può essere fatto con la stessa quantità di marmellata, e le arance (succo e zeste). Non mettete né acqua né zucchero aggiunto (al più un cucchiaio, se i mirtilli sono troppo aspri per voi). Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente e cuocete a fuoco basso per almeno dieci minuti, fino a che non inizia a rapprendersi. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Una volta trascorse le due ore, prendete l’impasto e stendetelo sopra un foglio di carta forno sul piano di lavoro con un mattarello in un rettangolo. Spennellatelo con il burro vegano e spargete 2 cucchiai di zucchero, e poi distribuite la confettura di mirtilli rossi e arance (che nel frattempo sui sarà raffreddata) sull’impasto. Lasciate circa due dita senza ripieno sul contorno dell’impasto.

Prendete poi l’impasto per il senso della lunghezza e iniziate ad arrotolarlo su se stesso, cercando di trattenere la confettura all’interno. Chiudete bene i lati e poi tagliate il rotolo nel senso della lunghezza, esponendo verso l’alto l’interno. Iniziate poi a intrecciare l’impasto.

Mettete poi la treccia (con la carta forno sarà più facile!) in uno stampo per pane o per plum cake. Fate lievitare ancora vicino a una fonte di calore per circa un’ora.

Preriscaldate il forno a 180 gradi, spennellate la babka con un po’ di latte vegetale e cuocetela per circa 35 minuti (fate sempre la prova stecchino).
Lasciate intiepidire prima di servire.