Focaccine di farro all’olio di oliva

Focaccine di farro all’olio di oliva

Spesso scherzo sul fatto di essere abitudinaria. Le abitudini, però, sono come la coperta di Linus, la rassicurazione in un mondo sempre in tempesta, l’àncora cui aggrapparsi.
Senza contare che è bello, spesso, andare dove hanno imparato a conoscerti, dove non devi nemmeno parlare – soprattutto al mattino! Come quando entravo al bar di piazza Duse, salutavo i baristi, che si giravano e mi preparavano subito quello che sapevano. Bastava un “ciao”, dove c’era già dentro un cappuccino.

I continui traslochi lavorativi degli ultimi anni mi hanno fatto perdere un po’ di abitudini. Ma rimangono quelle del weekend, come le focaccine del panettiere in piazza al sabato mattina. Mi sono ispirata proprio a queste per realizzare delle focaccine di farro all’olio d’oliva, che possono essere in realtà condite come uno preferisce – con un po’ di pomodoro e formaggio per il gusto pizza, o con le olive, i wurstel… Sono ottime per merenda, per un aperitivo, e tagliate a metà ancora calde con la mortadella sono il massimo.

Questa ricetta è alla portata di tutti, infatti ho usato il lievito di birra, reperibile in tutti i supermercati. La versione che vi propongo è vegana, cioè ha il latte di riso al posto di quello di mucca. Naturalmente, se non siete vegani, nè avete problemi col lattosio, potete sempre usare il latte animale, nella stessa quantità. Siete pronti a preparare insieme le focaccine di farro all’olio d’oliva?

Ingredienti:
200 gr farina di farro (potete usare la 00, se non avete il farro)
70 ml acqua
70 ml latte di riso (o di mucca, se non avete problemi)
5 gr lievito di birra fresco (se avete quello secca, nel bastano 2 gr – attuvatelo come da istruzioni sulla sua busta, però)
5 g sale
1 cucchiaino di zucchero
25 ml olio extravergine di oliva
sale grosso e rosmarino per guarnire

Procedimento:
In una ciotola (o nella ciotola della planetaria, se l’avete) setacciate la farina e poi inserite lo zucchero, il latte di riso, l’acqua, il lievito sbriciolato (se usate il lievito secco, seguite le istruzioni della su confezione su come attivarlo, di solito si deve sciogliere in acqua appena tiepida), e iniziate ad impastare.

Quando l’impasto inizia ad essere compatto, aggiungete anche il sale, e continuate ad impastare per almeno altri 5 minuti.

Coprite la ciotola con della pellicola alimentare, e fate lievitare in un posto al riparo dagli spifferi per due ore.
Riprendete poi l’impasto, e con l’aiuto del mattarello stendetelo in forma rettangolare , dell’altezza di circa mezzo centimetro.

Prendete un coppapasta, oppure un bicchiere se il coppapasta non lo avete, e ricavate dall’impasto delle focaccine rotonde, che metterete sulla placca del forno, già coperta con la carta forno, leggermente distanziate le une dalle altre. A me ne sono venute 12 con questa quantità, ma ho usato una forma abbastanza piccola.
Naturalmente, i residui dell’impasto vanno reimpastati insieme, in modo da eaurire tutta la pasta disponibile.

Coprite le focaccine sulla teglia con un telo di cotone pulito, e fate riposare un’altra ora.

Infine, mentre scalderete il forno a 180 gradi, fate con i polpastrelli delle dita i buchini tipici delle focaccine. Se vi piace, potete tagliare delle piccole porzioni di rametti di rosmarino da appoggiare sulla superficie di ogni focaccina.

Cuocete infine in forno a 180 gradi per circa 20 minuti.

Appena estratte dal forno, spennellate le focaccine di farro all’olio di oliva con un po’ di olio, così resteranno anche morbide e golose in superfcie, e spargete sopra qualche fiocco di sale grosso e qualche ago di rosmarino, ma questo ovviamente va a vostro gusto.

Panna cotta allo yogurt con pesche nettarine caramellate all’aceto balsamico e rosmarino

Panna cotta allo yogurt con pesche nettarine caramellate all’aceto balsamico e rosmarino

Ho letto tempo fa che i pregiudizi possono essere ogni tanto utili – soprattutto ad affrontare situazioni ignote, potenzialmente pericolose. I pregiudizi danno, per alcuni aspetti, una conoscenza già predigerita da qualcuno, che può essere una buona posizione di partenza.
Ma fermarsi ai pregiudizi senza farsene di propri (di giudizi, intendo) è un delitto.
Non capisco come si possa rinunciare a ragionare con la propria testa, a farsi proprie riflessioni su qualsiasi argomento. Certo, spesso costa fatica e studio. Ma è immensamente meglio che fermarsi sulla porta, dire no di principio, staccare il cervello perché qualcuno ha pensato al posto tuo (magari male).
Questa è la storia di questa ricetta, davvero semplicissima. E’ uscita da un’idea rubata a Sara di @shanty_la_gatta, che ha realizzato una bellissima crostata con l’aceto balsamico. All’inizio mi sono chiesta se davvero il balsamico fosse una buona idea per i dolci – evidentemente la risposta era sì! Così ho pensato di bilanciare il sapore dolce con un fondo acidulo dell’aceto balsamico con la panna cotta, un gusto molto dolce che forse sarebbe stato capace di avvolgere il balsamico. Ed è stato proprio così!

La ricetta è quella della panna cotta vista anche qui. La salsa all’aceto balsamico l’ho gestita sul momento. Per renderla più aromatica, ho arrostito le pesche con il rosmarino, che con le pesche sta che è una meraviglia! Il tutto per servirvi questa panna cotta allo yogurt con pesche nettarine caramellate all’aceto balsamico e rosmarino. Se volete un consiglio, per renderla un po’ più instagrammabile sarebbe meglio usare il balsamico bianco; se non lo avete o non lo trovate (ma su Amazon ne vendono di migliaia di marche!) almeno non fate come me, e ricordatevi di tirare fuori le pesche immediatamente dopo la cottura, così non anneriranno troppo mentre si raffreddano. Per me, così, lo sciroppo sarà di un paglierino brillante e dal punto di vista fotografico e visivo sarà una meraviglia!

Ingredienti per 4 bicchieri

250 ml di panna fresca
125 ml di latte
4 gr di colla di pesce + 2 cucchiai yogurt greco
60 gr di zucchero a velo
190 gr di yogurt greco naturale (io ho usato quello a 0 grassi)
zeste di mezzo limone
succo di limone – 2 cucchiai

½ pesche nettarine
50 gr aceto balsamico
2 cucchiai di miele colmi
Un cucchiaino di zucchero a velo
Rosmarino fresco q.b.

Procedimento

Iniziate a preparare la panna cotta allo yogurt con pesche nettarine caramellate all’aceto balsamico e rosmarino mettendo in ammollo la gelatina con acqua fredda – le tempistiche sono quelle della marca che usate, quindi controllate bene.

Mettete il latte e la panna in un pentolino sul a fuoco basso e fategli sfiorare il bollore. Togliete dal fuoco, setacciatevi dentro lo zucchero a velo e mescolate fino a quando si sarà sciolto – io ho usato una frusta a mano. Aggiungete quindi la scorza e il succo di limone, mescolate ancora e poi lasciate raffreddare.

A questo punto unite anche lo yogurt greco ed amalgamatelo bene.
Scaldate in un pentolino due cucchiai di yogurt, strizzate la gelatina e scioglietela con lo yogurt.
Poi unitela al composto precedentemente di panna e yogurt mescolando bene.
Versate la crema in 4 bicchieri e mettetela in frigorifero a raffreddare – io l’ho lasciata rassodare tutta la notte, ma almeno servono 4 ore.

Mentre raffredda la panna cotta, mettete in una teglia le pesche tagliate a fette, spesse circa mezzo dito. A parte mettete in una ciotola l’aceto balsamico, il miele, lo zucchero a velo, e mescolate bene fino a che miele e zucchero non si saranno sciolti. Poi irrorate le pesche, spargete gli aghi di rosmarino sopra le pesche (io ne ho usato un buon rametto) e mettete a cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 30 minuti.
Terminata la cottura, fate raffreddare all’esterno, rimuovendo le pesche dal caramello di aceto balsamico e lasciandole raffreddare a parte. In un altro piccolo contenitore fate raffreddare il caramello di aceto balsamico, che dovrete prima filtrare per eliminare gli aghi di rosmarino.

Prima di servire mettete in ciascun bicchiere qualche cucchiaio di caramello di aceto balsamico, qualche fettina di pesca nettarina caramellata e un po’ di rosmarino fresco.

Focaccia senza impasto al rosmarino

Focaccia senza impasto al rosmarino

Che Myownsweet fosse un progetto di dolci vari lo si era capito, un po’ dal nome e un po’ dal fatto che il 98% degli esperimenti culinari di cui vi parlo sono dolci. Di vario tipo, da quelli più ricchi a quelli specifici per intolleranze alimentari, fino ad arrivare ai dolci vegani.
Nulla di elaborato – non mi piace il cake design, lo trovo stucchevole e “troppo”. E poi non sono capace.
Io sono per le cose semplici, genuine, quelle che mi hanno mosso ad imparare le basi della pasticceria e a proseguire su questa strada.

Ma i dolci non sono tutto; forse stupirà qualcuno il fatto che io sono e resto una patita del salato. A un dolce posso resistere. A un salato no.

Per questo oggi vi propongo una ricetta che ho realizzato rubandola alla mia amica Sara, che a sua volta aveva saccheggiato, attraverso un’altra foodblogger, Sigrid, una ricetta di nientepopodimeno ché la Locanda Locatelli, il famoso ristorante stellato di Londra dello chef Locatelli, adesso noto anche in Italia per essere uno degli ultimi giudici di MasterChef. Insomma, siamo una vera community di gusto!

La ricetta della focaccia senza impasto al rosmarino è così semplice che è impossibile non provarla almeno una volta. E dico “almeno” perché replicherete senz’altro. Ma più e più volte! L’impasto lievita da sé, mentre voi farete altro. Nel giro di pochissime ore è pronta per essere gustata, vi farà fare una bellissima figura e diventerà prestissimo uno dei vostri cavalli di battaglia.

Se non ci credete, provatela almeno una volta… attenzione, che crea dipendenza!!

Ingredienti:
15 g di lievito di birra fresco
300 g di acqua a 20°C
250 g di farina 00
250 g di farina manitoba
10 g di sale
olio extravergine di oliva
1 mazzetto di rosmarino

per la salamoia:
65 g di acqua a 20°C
65 g di olio extravergine di oliva
15 g di sale

Preparazione:
Iniziate preparando la salamoia, che lascerete riposare mentre preparate l’impasto: in una ciotola emulsionate tra loro tutti gli ingredienti della salamoia (io ho usato una piccola frusta a mano, se non l’avete va bene anche la forchetta).
Lasciate da parte.

Per fare l’impasto, iniziate sciogliendo il lievito di birra nell’acqua e fatelo riposare dieci minuti. Nel frattempo, pesate le farine e setacciatele insieme in una ciotola capiente insieme al sale.
Trascorsi i dieci minuti, unite il lievito sciolto nell’acqua e mescolate con un cucchiaio (non toccate l’impasto con le mani!). Una volta impastato il tutto, ungetelo in superficie con dell’olio di oliva, coprite con un canovaccio pulito e fate riposare l’impasto 10 minuti.

Passati questi dieci minuti, ungete una teglia con olio EVO e ribaltate all’interno della teglia l’impasto. Avendo io sbagliato misura della teglia (beneficiate della mia esperienza!) vi devo dire che la misura corretta della teglia per questa quantità di impasto è circa 37×25. Altrimenti viene troppo bassa e non morbida come dovrebbe (è buona comunque, fidatevi!).

Ungete ancora la superficie dell’impasto senza stenderlo, coprite con un canovaccio e fate riposare altri dieci minuti.

Trascorso questo periodo, potete iniziare a stendere l’impasto, dal centro verso l’esterno, usando le mani (non il mattarello!), senza premere troppo. Fate riposare per altri 20 minuti, sempre coperta da un canovaccio (così la superficie non seccherà).

Infine, togliete il canovaccio, con i polpastrelli fate dei buchini sulla superficie dell’impasto della vostra focaccia senza impasto al rosmarino, date una mescolata finale alla vostra salamoia e stendetela sulla focaccia con un pennello o un cucchiaio, riempiendo bene tutti i buchetti.
So che vi sembrerà tanta, sembrava anche a me, ma va messa per assicurarvi una bella sofficità.

Alla fine, distribuite anche del rosmarino sulla superficie (se non vi piace, omettetelo), coprite ancora con un canovaccio e fate riposare per gli ultimi 20 minuti.

Nel frattempo, potete iniziare a scaldare il vostro forno a 220 gradi, e quando saranno trascorsi i 20 minuti di riposo, infornate a forno caldo la vostra focaccia senza impasto al rosmarino e cuocetela per 25 minuti circa.
La superficie deve essere leggermente dorata.

Trascorso il periodo di cottura sfornate, lasciate intiepidire la focaccia e poi porzionatela secondo le vostre necessità e servitela.
E poi fatemi sapere qui nei commenti come vi è venuta, io quasi quasi stasera me ne preparo ancora un po’!!

Torta con le pere al rosmarino e cioccolato

Torta con le pere al rosmarino e cioccolato

Pere e cioccolato. Come Bonnie e Clyde, Sandra e Raimondo, Cip e Ciop. Una delle coppie più celebri della pasticceria mondiale.
La dolcezza delle pere si accompagna in maniera splendida alla punta amarognola del cioccolato fondente, creando quel connubio di sapori che difficilmente si scorda.
E poi le pere con il cioccolato sono il connubio tipico dell’autunno – ma l’autunno quello bello, quello dei primi freddi, del comfort food per eccellenza, delle domeniche stesi sul divano con una tazza di tè fumante e una copertina sulle gambe.

Dolci con pere e cioccolato ce ne sono una infinità. La coppia di ferro è stata immortalata in centinaia di ricette nelle versioni più impossibili. Oggi vi lascio un’ennesima versione, realizzata con farine non raffinate e, con un piccolo accorgimento, trasformabile in un dolce vegano coi fiocchi.

Quindi, allacciate grembiuli e stringhe delle scarpe, che si parte alla scoperta della torta con le pere al rosmarino e cioccolato.

Ingredienti:
4/5 pere (preferisco le decana, ma anche le abate possono andare, basta che non siano troppo grandi)
300 gr cioccolato fondente
150 gr farina integrale
70 gr zucchero di canna
60 gr di amido di mais
450 ml kefir bianco
Miele
2 rametto di rosmarino fresco.

Procedimento:
Sbucciate le pere lasciando il piccolo, e bollitele nell’acqua con 2 cucchiai colmi di miele e i rametti di rosmarino. Devono restare morbide ma consistenti, non devono spappolarsi. Mettetele a freddare.
Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagnomaria, mescolando spesso.
In una ciotola a parte versate l a farina, l’amido di mais lo zucchero ed il kefir. Mescolate bene e poi aggiungete il cioccolato fuso, che dovrete aver lasciato però qualche minuto a intiepidire.
Nel frattempo le pere si saranno freddate: tagliatele in quarti, eliminate il torsolo coi semi e il picciolo.
Tenete 6 quarti da parte, e i restanti tagliateli a pezzettini piccoli, che amalgamerete poi nel composto col cioccolato.
Versate l’impasto al cioccolato e pere in una tortiera rivestita di carta forno (io ho usato un diametro di 25 cm) e dopo averlo ben livellato mettete i quarti di pera che avrete lasciato da parte sulla superficie, disponendoli a raggiera con la punta rivolta verso il centro.
Cuocete in forno statico già caldo a 180 gradi per circa 50 minuti.
Una volta trascorso il tempo, spegnete il forno e lasciate la torta all’interno a riposare ancora una decina di minuti.

Per la versione vegana sostituite il kefir con lo yogurt bianco di soia, e il miele con lo sciroppo di acero.

Per un’altra idea di torta con le pere, oltre a questa Torta con le pere al rosmarino e cioccolato guardate questa crostata alle pere e cioccolato.

Confettura di pesche e rosmarino

Confettura di pesche e rosmarino

Nessuna poesia potrebbe offuscare la bellezza d’una limpida sera di estate, i grilli in lontananza, un buon libro tra le mani, la luce di una candela e quella sensazione che il mondo sia racchiuso in quell’istante.”

Sono tanti anni che torno, d’estate, in Maremma. Ci torno anche d’inverno, anche se solo con i ricordi, perchè quando le giornate si accorciano, e i vestiti si appesantiscono, mi conforta ripensare alle giornate piene di sole, al rumore del mare, al canto dei grilli e delle cicale, ai banchi del mercato colmi di frutta e verdura di mille colori e profumi.

Quando sono qui, tolgo l’orologio, per rimetterlo il giorno della partenza. Soprattutto, faccio progetti, penso, immagino, sogno. E mi preparo la confettura, perché con questa frutta meravigliosa, nata e cresciuta a pochi chilometri da qui, è veramente un peccato non approfittarne!

La frutta si sposa benissimo con tante spezie ed erbe aromatiche, e uno degli accostamenti più classici è quello delle pesche con il rosmarino fresco. Vi lascio la ricetta (facile da paura) della confettura di pesche e rosmarino che ho realizzato qualche giorno fa, una quantità per un barattolo di vetro di circa 170/200 gr (o 310 ml).

Ingredienti:
– 2 pesche gialle (private di buccia e nocciolo)
– 1 piccolo rametto di rosmarino fresco
– 3 cucchiai di zucchero semolato
– succo di mezzo limone

Procedimento:
Mondate e pelate le pesche, e togliete il nocciolo. Tagliatele a pezzettini piccoli, o a fettine, secondo il vostro gusto (se li taglierete più grossi ci metteranno qualche minuto in più a cuocere, ma resteranno dei pezzettoni; se la preferite più cremosa, optate per pezzi più piccoli).

Metteteli in una padella antiaderente sufficientemente grande, in modo che possano cuocere in maniera omogenea. Irrorate con il succo di limone, e poi spargete sopra lo zucchero, e rimestate facendo attenzione a coprire tutta la frutta.

Mondate anche il rosmarino, e tagliatelo in pezzetti, lasciando anche il legnetto così sarà più semplice toglierlo, se lo preferite, e mettetelo nel tegame.

Cuocete a fuoco medio basso, fino a che la frutta non inizierà a sfaldarsi, rimestando spesso per evitare che si attacchi o che lo zucchero caramellizzi troppo. Non vi preoccupate se sarà un po’ morbida, perchè comunque si condenserà raffreddando.

Se volete, potete passarla ancora bollente al minipimer, oppure (come ho fatto io) schiacciatela con una forchetta, in modo che resti di una consistenza molto rustica e irregolare.

Prendete un vasetto già sanificato, con un tappo nuovo, e riempitelo con la confettura di pesche e rosmarino ancora bollente, fermandovi a circa un centimetro dal bordo.

Chiudete il barattolo e lasciatelo raffreddare a testa in giù, in modo che si formi il sottovuoto.

Conservate la confettura di pesche e rosmarino al riparo da fonti di luce e di calore.

Galette integrale vegana alle pesche e rosmarino

Galette integrale vegana alle pesche e rosmarino

Adoro i dolci con la frutta, e con l’estate è veramente un peccato non approfittare della abbondanza di frutti freschi, colorati e dolcissimi. Certo, fa anche caldo e infornare non è sempre una buona idea. Ma si può approfittare di qualche giornata fresca, o più semplicemente prendere il coraggio a due mani, e accendere il forno per gustarsi una succosissima galette integrale vegana alle pesche e rosmarino (ma potete usare tutta la frutta che più vi piace, come le fragole, i mirtilli, i lamponi…). La galette è un classico di tutto l’anno, quindi d’inverno via a mele, pere, cioccolato… c’è solo l’imbarazzo della scelta.

La versione vegana di questo dolce versatile e semplicissimo fa a meno di burro e uova, ma non di bontà. Ovviamente, se siete onnivori, potete macerare la frutta con un cucchiaio di miele – sarà comunque buonissima!

In questo caso, complice anche gli esami del sangue un po’ critici per via del colesterolo (ahimé) ho deciso di coccolarmi con la versione all vegan della galette.
Per prepararla vi serviranno solo questi ingredienti:
– 100 gr di farina integrale
– 100 gr di farina 00
– 60 gr di olio vegetale (io prediligo quello di riso, o di mais al più)
– 50 gr di zucchero di canna (anche lo zucchero bianco va bene)
– Acqua q.b.
– Una spolverata di cannella, se vi piace (a me sì!)

In un’unica ciotola mettete le due farine, lo zucchero e la cannella. Mescolate gli ingredienti tra loro e poi aggiungete l’olio e fatelo assorbire. Il composto sarà molto granuloso, quindi iniziate a mettere l’acqua a poco a poco, in modo da amalgamare bene gli ingredienti ed ottenere un panetto abbastanza compatto ma non eccessivamente secco.
La quantità dipende tantissimo dalle farine. Vi potrei dire che a me sono servizi dodici cucchiai di acqua, ma in realtà nelle volte precedenti, tipi di versi di farina assorbivano meno acqua e ne ho messi di meno.
Sicuramente mettere un cucchiaio per volta è dispendioso in termini di tempo, ma così potete meglio controllare la consistenza dell’impasto. Dopo che si sarà creato un bel panetto di impasto, mettetelo in frigo coperto dalla pellicola per alimenti per riposare almeno trenta minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno di frutta. Io ho usato:
– 3 pesche noci piccole (o 2 grandi)
– 1 cucchiaio di sciroppo di agave (o di acero)
– Un rametto di rosmarino da sminuzzare a piccoli pezzetti

Lavate bene e poi tagliate le pesche a fettine abbastanza sottoli, mescolatele con lo sciroppo e il rosmarino e lasciatele macerare in frigo, coperte dalla pellicola, per almeno mezz’ora.

Trascorso il tempo per l’impasto, stendetelo a forma circolare aiutandovi con un mattarello tra due fogli di carta forno – io h pensato a una galette di diametro di circa 25 cm, quindi ho steso l’impasto lasciando due/tre centimetri per ripiegare il bordo.
Mettete all’interno del disco di impasto steso le pesche (io le ho messe belle ordinate, ponendo le fettine concentriche e coprendo in parte la precedente con quella successiva, ma ovviamente potete anche lasciarle sparse senza uno specifico ordine) scolandole leggermente dal succo che avranno rilasciato (ma lasciatele un po’ umide, in cottura diventeranno ancora più buone!).
Ripiegate da ultimo il bordo della galette verso il centro, e spennellatelo un po’ con il succo delle pesche e con una manciatina di zucchero di canna. Io ho anche aggiunto la granella di pistacchio per un tocco di colore, ma è facoltativo.

Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35/40 minuti.
Lasciate raffreddare su una gratella e gustatela o fredda o leggermente tiepida.

Non vi sembrerà nemmeno di gustare un dolce vegano, tanto è buona. Non ci credete? Rifatela!
E ricordatevi di taggarmi nelle vostre ricette con @myownsweet.

Buona colazione!