Biscotti alle mandorle senza glutine

Biscotti alle mandorle senza glutine

La diagnosi di celiachia può gettare intere famiglie nello sgomento, e non solo perchè è una malattia invalidante, ma anche perchè invade la vita di ogni giorno.
Improvvisamente occorre fare attenzione a qualsiasi cosa, dalle farine (ma questa è la parte più evidente) agli attrezzi da cucina, alle pentole, le tovaglie.. insomma, tutto quello che può essere contaminato da cereali contenenti glutine.

Il glutine si nasconde ovunque, e ce ne rendiamo conto solo quando siamo ai blocchi di partenza, carrello nelle mani, e iniziamo a leggere le etichette dei prodotti che ci sono famigliari, e di cui ignoravamo gli ingredienti.
Tutti, intendo.

Per tanti la diagnosi di celiachia suona come una condanna, e se è certo che tutto non sarà più come prima, bisogna pensare che non tutto è precluso, e accanto a nuovi sapori, si può iniziare a sperimentare.

Come sapete, in queste pagine trovate tante soluzioni dolci per chi non può mangiare il glutine. Oggi vi propongo un’altra ricetta, facilissima e davvero buona, quella dei biscotti alle mandorle. Avrete bisogno solo di tre ingredienti!
Siete pronti a prepararli con me?

Ingredienti per circa 20 biscotti:
due albumi
75 gr zucchero
240 gr di farina di mandorle

per decorare (opzionali)
due/tre manciate di mandorle a lamelle (o granella di mandorle)
zucchero a velo

Preparazione:
I biscotti alle mandorle senza glutine si preparano in un baleno, e senza utilizzare attrezzi elettrici o altro.

Sbattete leggermente gli albumi con una frusta a mano. Non devono montare, è sufficiente che inizino a diventare bianchi.

In un’altra ciotola, mettete la farina di mandorle e lo zucchero semolato, e mescolate. Aggiungete poi gli albumi appena sbattuti, e iniziate ad impastare fino a che non si forma una massa piuttosto consistente.

Prendete da questa massa delle palline di impasto del diametro di circa tre/quattro centimetri (vi potete aiutare con un cucchiaino). Rotolate le palline di impasto tra i palmi per creare delle piccole sfere.

Passate poi le sfere di biscotti alle mandorle nelle mandorle a lamelle (o nella granella), e poi metteteli leggermente distanziati tra loro su una teglia coperta già di carta forno, schiacciando leggermente ogni biscotto.

Cuocete i biscotti alle mandorle in forno già caldo a 180 gradi per circa 12 minuti (devono leggermente dorarsi, non devono scurire).

Quando si sono raffreddati (non prima, altrimenti si sfalderanno) toglieteli dalla teglia e metteteli a finire di raffreddare su una gratella.

Se volete, spolverate con zucchero a velo.

Potete provare anche questi Amaretti al pistacchio senza glutine.

Plum cake all’earl grey con glassa al miele e limone

Plum cake all’earl grey con glassa al miele e limone

Confessioni di una tè dipendente. Amo il tè, da ben prima dei miei soggiorni in Inghilterra che, per inciso, sono stati da questo punto di vista dei veri glory days. Infatti, bevevo catini di tè a ogni ora del giorno e della sera, a merenda, alle cinque, dopo cena… con il latte, à la anglaise, poco importa se prima ci eravamo scofanati un quintale di beans on toast o una insalata di tonno. Il tè è il tè.
Un argomento di conversazione, un mezzo per socializzare, senza farsi venire la cirrosi (ma un po’ di agitazione sì, visto che la teina non è proprio tutta salute).

Ne ho bevuto tanto anche a casa, tanto che la Twinings, nel secolo scorso, mi ha mandato a casa una fiammante teiera rossa logata e ben due tazze, premio per chi tra i clienti riceveva più punti.
Ho pensato quindi a un modo per condensare una tazza di tè in un dolce, ed è nato il dolce di oggi, un plum cake all’earl grey con glassa al miele e limone, che ha riscosso un insperato successo e per questo ve lo propongo, oggi in versione light, ossia senza burro.

Ingredienti:
250 gr latte parzialmente scremato
2 bustine di tè all’earl grey
240 gr farina 00
6 gr lievito per dolci
Un pizzico di sale
200 gr zucchero
2 uova
Mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia (io ho usato questo)
110 gr olio di mais (va bene qualsiasi olio vegetale con un sapore non forte)

Per la glassa ho usato:
1 busta di zucchero a velo (sono circa 140 gr)
3 cucchiai di miele di acacia (morbido)
1 cucchiaio di succo di limone
Acqua calda q.b.

Procedimento:
Iniziate a preparare il plumcake all’earl grey scaldando il latte, e appena inizia a sobbollire, spegnete il fuoco ed aggiungete le due bustine di tè. Lasciate in infusione almeno un paio di ore, così nel frattempo il latte raggiungerà la temperatura ambiente. Coprite magari la superficie del latte con della pellicola, così non si forma quella fastidiosa pellicina.

Una volta che saranno trascorse le due ore, togliete le bustine dal latte, e schiacciatele per bene, così fuoriuscirà il latte e l’aroma del tè.

Scaldate il forno a una temperatura di 180 gradi e foderate con carta forno uno stampo da plumcake di 20 cm circa.

In una ciotola capiente mettete gli ingredienti secchi (farina, lievito, e sale) e mescolate.

In un’altra ciotola (o nella planetaria, col gancio a foglia) mettete le uova, lo zucchero e l’estratto di vaniglia, e sbattete bene per almeno cinque minuti. Il composto deve almeno raddoppiare di volume. Aggiungete poi anche l’olio, e continuate a sbattere per un altro minuto.

Abbassando la velocità, iniziate ad incorporare alle uova anche il mix degli ingredienti secchi, aggiungendoli a poco a poco. Infine, aggiungete anche il latte con l’infusione di tè. Mescolate fino a che l’impasto non sarà soffice e liscio.

A questo punto, mettete l’impasto del vostro plum cake all’earl grey nello stampo, e infornate il tutto per circa 50 minuti, fino al massimo ad un’ora nel forno (dipende dal vostro forno, e comunque fate sempre la prova stecchino).

Fate raffreddare bene il plum cake all’earl grey prima di toglierlo dallo stampo per glassarlo.

Per la glassa, mettete lo zucchero a velo in una ciotola, aggiungete il miele e il succo di limone, e mescolate. Aggiungete poi l’acqua calda poco per volta, in base a quanto densa preferite la glassa. A me piace un po’ lenta, quindi ne ho aggiunti cinque o sei cucchiai, ma potete limitarvi a due o tre.

Io ho guarnito spolverando con la scorza del limone, ma potete anche usare un po’ di tè earl grey prelevato dalla bustina (ci ho pensato adesso, la prossima volta lo decorerò così!).

Se volete un’altra idea di plum cake, perchè non provate il Plumcake al limone e lavanda?

Parigini siciliani bigusto

Parigini siciliani bigusto

I parigini siciliani sono un’altra ricetta della tradizione italiana, forse poco conosciuta nel resto del Paese, ma che vale la pena riscoprire. Nascono nella zona di Ragusa, e la tradizione vuole che si chiamino così perchè – appena usciti dal forno – assomigliano nella forma alle baguettes, il “pane di Parigi”. Da qui “parigini”.

I parigini siciliani sono ottimi a colazione, all’ora del té, o in qualsiasi momento della giornata. Possono essere preparati in diversi modi, con la marmellata, le gocce di cioccolato, oppure con il cacao. Come tutti i dolci della tradizione povera, nella ricetta originale è previsto l’uso della strutto, che possiamo anche però sostituire col burro. Questa che vi propongo oggi è la versione ancora più alleggerita, perchè realizzata con olio nell’impasto – in questo modo può essere perfetta per tutti, anche per chi è intollerante al lattosio.

In questa versione che vi presento oggi, i parigini siciliani sono bigusto, cioè ho unito insieme un impasto alla vaniglia e uno al cacao. Sono facilissimi da realizzare, cuociono in un baleno, e sono leggeri come una nuvola. Che ne dite se li proviamo insieme?

Ingredienti:
250 gr farina 00
140 gr zucchero
10 gr cacaco amaro
60 gr olio vegetale (se non avete problemi col lattosio, potete usare 75 gr di burro)
2 uova
6 gr lievito
1 bustina vanillina
zeste di un limone biologico
zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Iniziate a preparare i vostri parigini siciliani mettendo in una ciotola le uova con lo zucchero e l’olio. Mescolateli insieme e poi aggiungete la farina con il lievito e la vanillina in due/tre riprese, lavorando l’impasto molto bene per evitare i grumi (se usate il burro potete lavorare l’impasto tutto insieme in una planetaria o in una ciotola).
L’impasto finale sarà comunque piuttosto morbido.

Dividete l’impasto a metà, e in una parte aggiungete il cacao. Impastate bene fino ad assorbimento del cacao.

A questo punto, create dei filoncini di uguale spessore e lunghezza con entrambi gli impasti, e poi affiancate un filoncino alla vaniglia e uno al cacao. Compattateli per bene, e appiattiteli leggermente.

Mettete i parigini bigusto che avrete formato sulla leccarda del forno, coperta dalla carta forno, e cuoceteli nel forno già caldo a 180 gradi per 15 minuti.

Sfornateli e fateli raffreddare. Quando saranno tiepidi, tagliateli obliquamente, e spolverizzateli con zucchero a velo.

Stecco al latte di cocco e tè matcha

Stecco al latte di cocco e tè matcha

Le buone idee sono spesso il frutto di curiosità, coincidenze e un po’ di fortuna – ingrediente che non guasta mai.

Come ogni anno, all’approssimarsi (ma nemmeno poi tanto) della partenza per le vacanze, inizio a svuotare la credenza, e fin troppo spesso mi capita di accorgermi di avere provviste ormai scadute. Mi piange il cuore a buttarle, ma alcune volte davvero non ne posso fare a meno.

Trovo anche ingredienti che avevo acquistato in previsione che avrei realizzato qualche idea che mi frullava in testa, e che magari è stata poi soppiantata da altre più nuove (il chè spiega come mai io abbia ancora un vasetto di burro di arachidi intonso, che volevo usare per una torta vegana e che poi ho lasciato lì – provvederò però a usarlo appena fa meno caldo e posso accendere il forno!).

Tra le varie cose trovate c’è anche un brick di latte di cocco (non bevanda al cocco!), che avevo acquistato al mare lo scorso anno (visto che non sempre lo trovo nel mio supermercato) in scadenza tra un mese. Mentre pensavo a cosa avrei mai potuto fare, e cercavo di ricordare come mai lo avessi comprato, mi è capitato anche di acquistare la rivista Ci piace cucinare , che non prendo spesso, ma avevo visto un po’ di ricette di melanzane che avrei voluto replicare in versione glutenfree.
Nelle prime pagine ho trovato una bella idea di stecco al latte di cocco e tè matcha, che era quel che faceva al caso mio per usare finalmente anche il latte prossimo alla scadenza.

La ricetta è adattissima a questo clima rovente, in più l’ho aggiustata un po’, rendendola una ricetta vegana e gluten free. Tra l’altro è così semplice che mi vergogno quasi a proporvela! Però ormai lo dovreste sapere, le cose complicate non sono da me, e quindi se l’ho fatto io… mille volte lo potete rifare anche voi!

Ingredienti (per 3/4 stecchi, dipende dalla grandezza delle vostre formine):
250 ml di latte di cocco full fat
2 cucchiaini di tè matcha
2 cucchiai abbondanti di sciroppo di agave (o di acero)
cioccolato fondente e granella di pistacchi o di nocciole per decorare (opzionale)

Procedimento:
Versate in un contenitore il latte di cocco, lo sciroppo di agave e il tè matcha e mescolate, sciogliendo il tè a poco a poco. Non devono residuare grumi.
Il colore degli stecchi dipende dal tipo di tè usato: io ne ho in casa uno pronto e solubile che colora poco, e ho aggiunto una goccia di colorante verde in gel per dare un po’ di spinta, ma se usate quello puro non sarà proprio necessario.

Mettete il composto dello stecco al latte di cocco e tè matcha negli stampini e mettete nel freezer fino a che non si saranno solidificati.

Se volete decorarli come nella foto, fate sciogliere a bagnomaria 20 gr di cioccolato fondente (o al latte se lo preferite).

Togliete lo stecco al latte di cocco e tè matcha immergendo velocemente lo stampino in un po’ di acqua calda, stendeteli sopra un foglio di carta forno e spargete sopra ogni stecco, con l’aiuto di una forchetta, il cioccolato sciolto.

Se volete, completate con della granella di pistacchio o nocciola. Rimettete in freezer gli stecchi su un foglio di carta forno, per solidificare il cioccolato.

Sono buonissimi!