Babka alla crema di nocciole

“(…) Una società che si sbarazza di tutti quelli che creano fastidi va a rotoli. Pecore. Costruttori di piramidi nella migliore delle ipotesi, selvaggi decadenti nella peggiore. Così rischia di eliminare quello zero uno per cento che ha capacità creative. Il lievito. (R. Heinlein).

Il lievito è la creatività, la pazienza, la vita che prende vita. L’ho detto e scritto tante volte che non c’è nulla che mi appaghi e che mi dia pace come vedere lievitare. Dolce o salato non importa. La materia che prende vita, si trasforma e respira. E il suo respiro viene imprigionato nella maglia glutinica che, come un elastico, si tende a trattenere l’alito di vita. Che poi, lo sappiamo chimicamente come funziona. Eppure è sempre pura magia.

Oggi vi propongo un lievitato goloso, che però metterà a dura prova la vostra pazienza, perchè deve lievitare nel frigorifero una notte. Ma, credetemi, ne vale la pena. La babka è un dolce di origine polacca, il dolce della nonna (del resto anche in russo nonna si dice babushka), in origine della tradizione pasquale, ma adesso diffuso tutto l’anno. Forse ricorderete la Babka vegana ai mirtilli rossi, ma oggi vi propongo una tradizionalissima Babka alla crema di nocciole, che è perfetta per le vostre colazioni piene di energia.

Ingredienti (per una forma da plumcake da 22 cm di lunghezza):
1 uovo medio + 1 tuorlo
275 gr farina 00
70 gr burro ammorbidito (lasciatelo fuori dal frigo per un’oretta prima di iniziare ad impastare)
60 ml acqua
50 gr zucchero
5 gr lievito di birra liofilizzato (se lo avete fresco un po’ meno della metà. Non usate il lievito istantaneo per torte!)
olio q.b.
Crema di nocciole q.b. (almeno 200 gr)
granella di nocciole per decorare

Procedimento:
Mettete in una ciotola (o nella planetaria) la farina, lo zucchero, il lievito – tutti gli ingredienti secchi, insomma, e mescolate bene (nella planetaria mettete il gancio per gli impasti).

Inserite poi nei secchi prima l’uovo intero, mescolando bene perchè venga assorbito, e poi il tuorlo. Infine, aggiungete l’acqua, sempre mescolando perchè venga tutto assorbito bene. Se avete la planetaria, alzate leggermente la velocità (la tacca superiore al minimo) per circa cinque minuti.

Solo adesso mettete il burro ben morbido, e fatelo assorbire bene (ci vorranno ancora altri 10 minuti buoni di impasto).
Al termine il vostor impasto sarà liscio ed elastico, un po’ appiccicoso perchè ben idratato.

Mettetelo in una ciotola che avrete leggermente unto di olio (così non si attacca). Copritela con la pellicola per alimenti e fatela riposare e lievitare in frigo per tutta la notte (comunque no nmeno di 12 ore).

Riprendete l’impasto trascorse 12 ore, e mettetelo su un fogli odi carta forno. Con il mattarello stendetelo a forma rettangolare (all’incirca dovrebbe venire lungo 30 cm, così quando lo arrotoleremo e piegheremo in sotto le estremità entrerà molto comodamente nello stampo). A questo punto, potete stendere la crema di nocciole su tutta la superficie, lasciando circa 1,5 cm rispetto al bordo. La quantità dipende dal vostro gusto, ovviamente non esagerate o tenderà a strabordare in cottura, ma non siate nemmeno troppo avari!

Partendo dal lato lungo, inizate ad arrotolare l’impasto, e poi chiudete bene l’estremità lunga. prendete poi il cilindro nella parte in cui non si vede la giuntura, e tagliatelo a metà nel senso della lunghezza. Infine, avvolgete le due metà come se steste facendo una treccia semplice, tenendo verso l’alto la parte tagliata, così il ripieno risulta esposto. Mettete le due estremità laterali sotto (come se steste rimboccando le lenzuola), e ponete la treccia nello stampo coperto con carta forno. Copritelo con la pellicola ancora e fatelo riposare ancora 60 minuti.

Infine, scaldate il forno a 180 gradi (statico), e quando ragginge la temperatura spargete un po’ di granella di nocciole sulla superficie della vostra babka alla crema di nocciole, e fatela cuocere in forno per 35 minuti.

Prima di tagliarla e gustarla, fate raffreddare la babka alla crema di nocciole.

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