Crème brulée autunnale (ovvero la catalana che ha cambiato passaporto)

Crème brulée autunnale (ovvero la catalana che ha cambiato passaporto)

L’ho sempre chiamata crème brulée e continuerò a farlo, ma in realtà (studiando, cosa che dovremmo contuamente fare tutti!) ho scoperto che per anni ho preparato la crema catalana! Del resto è facile confonderli, all’aspetto sono identici: un sottile strato di caramello che nasconde al di sotto una crema a base di uova. Però ci sono alcune differenze.
La crème brulée ha un sentore soprattutto di vaniglia, mentre quella catalana ha la cannella.
La prima è un composto di panna con l’aggiunta di latte, la seconda latte e maizena.
Infine, la crème brulée è cotta al forno a bagno maria, la crema catalana sui fornelli.

Quindi, ricapitolando, ho sempre fatto una catalana che ho chiamato crème brulée autunnale, ma siccome lei non si è mai offesa, e anzi ha sempre dato il meglio in ogni occasione, direi che non ho fatto mai tutti questi danni, no?!
L’importante, almeno per quel che mi riguarda, era la conta calorica e il fatto che fosse senza glutine. Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti! In questa versione ho usato la maizena certificata glutenfree (uno a zero per me), e in più ho utilizzato del latte parzialmente scremato. Nella versione originale di qualsiasi versione ci sarbbe il latte intero, ma per ragioni dietetiche famigliari abbiamo rinunciato anche a quello.
Il risultato è una crema vellutata e morbida, e la cannella ha dato un sentore di autunno che è stato apprezzato da tutti. Nella versione estiva metto al posto della cannella del limone con un pochino di vaniglia. A voi ed al vostro gusto scegliere!

Ingredienti (per 4 ramequin):
400 ml di latte parzialmente scremato
3 tuorli
20 gr maizenza certificata senza glutine
90 gr zucchero semolato
mezzo cucchiaino di cannella (ma a vostro gusto potete metterene più o meno)
2 cucchiaini di zucchero di canna per ciascun ramequin per la caramellatura

per la versione estiva, al posto della cannella:
zeste di 1 limone bio
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparazione:
Sciogliete la maizenza in circa 100 ml di di latte che avrete tolto dal totale, e mettete da parte.
Prendete quindi un pentolino, versatevi il latte restante con 45 gr di zucchero (tolti dal totale) e la cannella. Portate a sfiorare il punto di bollore a fuoco basso.
Mentre il latte si scalda, lavorate i tre tuorli con i restanti 45 gr di zucchero.
Aggiungete poi, sempre mescolando con una frusta a mano, il latte caldo ai tre tuorli con lo zucchero. Successivamente aggiungete anche la maizenza sciolta nel latte, sempre mescolando molto bene.
(nella versione estiva mettete le zeste al posto della cannella e aggiungete la vaniglia dopo che avrete assemblato tutti gli ingredienti).

A questo punto, rimettete la vostra crème brulée autunnale sul fuoco, e portatela nuovamente a sfiorare l’ebollizione mescolando, sino a che la crema non avrà raggiunto la consistenza desiderata.
Travasate la crema nei ramequins, e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Successivamente, mettete gli stampini nel frigorifero per almeno un paio di ore (di solito io li lascio tutta la notte).

Infine, cospargete la vostra crème brulée autunnale con un paio di cucchiaini di zucchero di canna, e – se avete il cannello – caramellate la superficie di ciascun ramequin fino a formare la caratteristica crosticina. Viceversa, se non lo avete, potete mttere i ramequin sotto il grill del forno a 200 gradi per circa 6 minuti.

Gelato all’acqua al cioccolato

Gelato all’acqua al cioccolato

Se mi chiedete se è possibile un gelato ottimo senza tutto – senza latte, senza uova, senza panna, semza glutine… sì, è possibile! Bisogna avere un po’ di attenzione alla scelta degli ingredienti, soprattutto al cioccolato, ma se non avete problemi particolati di intolleranze potete essere anche più elastici.
In più, oltre ad essere senza un sacco di ingredienti, è anche stato preparato senza la macchina del gelato! Nella mia cucina una macchina del gelato non ci entrerebbe nemmeno spingendola a forza, quindi se voglio un bel gelato devo arrangiarmi. Del resto anche i romani, che si dice abbiano “inventato” il gelato (le nivatae potiones), usavano la neve per creare l’antesignano del gelato. Quindi ci arrangeremo anche noi!
Questa versione di gelato è super cioccolatosa, e se amate questo ingrediente amerete questo gelato intenso e aromatico. Inoltre si realizza in pochissimo tempo, la maggior parte della fatica sarà attendere che raggiunga la consistenza desiderata… quindi che aspettiamo? Prepariamo insieme il gelato all’acqua al cioccolato!

Ingredienti:
300 gr cioccolato fondente (io non andrei oltre quello al 70%)
140 gr zucchero a velo (una confezione)
1 bustina vanillina
120 gr di cacao amaro in polvere
650 ml di acqua
1 pizzico di sale

Procedimento:
Iniziate a preparare il vostro gelato all’acqua al cioccolato tritando finemente il cioccolato. Mettetelo da parte.

Mettete a bollire l’acqua. Quando sfora il bollore, spegnetela.

In una casseruola possibilmente antiaderente, setacciate il cacaco amaro e la vanillina, e poi lo zucchero a velo. Unite l’acqua bollente, mescolando bene con l’aiuto di una frusta a mano.

Mettete anche il sale, e poi rimettete il tutto su fuoco per un paio di minuti, sempre continuando a mescolare con la frusta a mano.

Togliete poi la casseruola dal fornello, e iniziate a unire il cioccolato tritato poco per volta, sempre mescolando così si scioglierà più facilmente.

Trasferite il composto in una terrina, possibilmente di alluminio o di acciaio.
Io di solito uso un comunissimo stampo da plum cake in alluminio usa e getta, ma va benissimo anche lo stampo per plum cake normale, come lo vedete nella foto. Io l’ho foderato di carta forno per evitare di rovinare l’interno antiaderente della teglia da plum cake… suggerimento anche per voi, non si sa mai!

Lasciate raffreddare il composto all’aria, e solo successivamente mettetelo nel freezer.
Lasciate trascorrere un paio di ore, e poi mescolatelo con la forchetta. Si romperanno i cristalli di ghiaccio in formazione, e così il gelato all’acqua al cioccolato assumerà la sua morbidezza.
Ripetete questa operazione ancora tre volte, a distanza di almeno un paio di ore una volta dall’altra.
E.. basta! Il vostro gelato all’acqua al cioccolato è pronto!

Se lo preparate il giorno prima, ricordate di toglierlo dal freezer e di metterlo nel frigorifero un paio di ore prima per scongelarlo.

Cheesecake ai mirtilli

Cheesecake ai mirtilli

Non sono una grande fan delle cheesecake – spesso sono stucchevoli, troppo dolci, troppo morbidose, troppo.. tutto. Però d’estate sono il dolce “importante” ideale, quello che, comunque vada, fa sempre fare una splendida figura. E, in più, si realizza senza accendere il forno, che d’estate conta… eccome!

Forse non tutti sanno che la cheesecake non ha le sue origini oltreoceano, bensì… molto più vicino a noi! Ci sono testimonianze di una torta a base di formaggio che veniva offerta agli atleti già nell’Antica Grecia! C’è da capirlo, la cheesecake è discretamente calorica. Dalla Grecia è venuta a ovest, prima a Roma, poi attraverso i romani in tutta Europa… e da qui il salto dal’altra parte dello stagno è stato un attimo!

Oggi vi racconto come realizzare una cheesecake speciale, la cheesecake ai mirtilli senza glutine. E’ molto semplice trasformare le cheesecake da dolci con glutine a dolci “sglutinati”. La loro versatilità e la prevalenza di ingredienti cremosi e freschi è perfetta. Per abbassare la conta calorica ho utilizzato un formaggio a basso contenuto d grassi e, al posto della panna, la panna di soia. Capitemi, niente di drammatico, ma qualche caloria in meno a volte fa la differenza!
Questa ricetta è per uno stampo da 22 cm di diametro. Ricordate di usare lo stampo con anello amovibile, aiuta a “scodellare” la vostra cheesecake. Siete pronti a preparare insieme la vostra cheesecake ai mirtilli senza glutine?

Ingredienti:
90 gr di burro sciolto
220 gr di frollini senza glutine (io ho usato questi del Mulino Bianco)
500 gr di formaggio spalmabile a basso contenuto di grassi
200 ml di panna da montare di soia
100 ml latte
12 gr di gelatina in fogli
125 gr di zucchero a velo
150 gr di mirtilli (freschi o congelati)
un cucchiaio di zucchero + 1 cucchiaio di acqua

Procedimento:
Iniziate a preparare la vostra cheesecake ai mirtilli preparando la base. Prendete una teglia con fondo amovibile, e foderatela di carta forno.
Prendete i frollini senza glutine e con l’aiuto di un mixer riduceteli a farina. Sciogliete il burro e mettetelo nel mixer con i frollini: date un giro veloce per mescolare il tutto.
Prendete la base così realizzata e stendetela sul fondo della teglia. Pressatela bene con l’aiuto di un cucchiaio e mettete la teglia nel frigorifero a compattare, almeno per mezz’ora.

Lavate e mondate i mirtilli, e metteteli in una piccola casseruola (meglio se antiaderente) con un cucchiaio di acqua e uno di zucchero. Fate cuocere a fuoco basso. Mescolate spesso per sciogliere bene lo zucchero e quando avrà sfiorato il bollore e i mirtilli avranno iniziato a sfaldarsi, scercate di rompere i mirtilli con il dorso del cucchiaio. Quando si saranno ammorbiditi e sfaldati tutti, spegnete e lasciate raffreddare. Potete frullare i mirtilli (come ho fatto io), oppure lasciarli più consistenti, a seconda del vostro gusto.

Mettete la gelatina a sciogliere in un po’ di acqua, secondo le istruzioni della marca di vostra scelta.

Nel frattempo preparate la crema di formaggio. In una terrina mettete il formaggio spalmabile e lo zucchero, con il latte. Mescolate molto bene.
Montate a neve ben ferma la panna di soia, e poi incorporatela al composto con il formaggio cercando di non smontarla.

A questo punto il fullato di mirtilli (o i mirtilli cotti) si dovrebbe essere raffreddato, quindi potete incorporarli al resto del composto cremoso.

Prendete una parte della crema e mettetela in un pentolino; strizzate bene la gelatina, e mettetela nel pentolino. Accendete il fuoco molto basso e – mescolando – sciogliete bene la gelatina. Versatela poi nel composto con la crema di formaggio, mescolando molto bene per incorporarla al resto.

Recuperate la base di biscotto, che a questo punto si sarà certamente raffreddata e compattata, e versatevi sopra la crema di formaggio e mirtilli, livellandola per bene.

Mettete la vostra cheesecake ai mirtilli in frigorifero per almeno quattro ore (meglio tutta la notte) prima di servirla.

Pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine

Pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine

Le colazioni del weekend sono quelle che mi piacciono di più. Forse perchè sono lente, rilassate, e l’orologio non segna inesorabilmente i minuti del mio ritardo. Senza fretta, senza correre, sorseggio il cappuccino (fatto in casa!) sfogliando una rivista, mentre il piede batte il tempo della musica che esce dalla radio.

La radio – un lusso del sabato mattina. La mia radio è ancora strenuamente analogica, con tante rotelline, un antennone telescopico da antologia, perde le frequenze con una velocità stupefacente, ma rimane comunque la mia compagna preferita in cucina.

Sono queste le mattine in cui mi concedo qualche preparazione particolare, come questi deliziosi pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine. Non a tutti piace il grano saraceno, per la sua consistenza ruvida e il gusto rustico molto pronunciato. Ma con le mandorle e dell’ottimo sciroppo di acero, acquista una nota particolare. Se non avete esigenze vegan, potete assaggiarli con anche dell’ottimo yogurt alla vaniglia. In ogni caso, si preparato davvero in poco tempo, sono leggeri e adatti proprio a tutti… sono anche senza lattosio!

Ingredienti
100 gr farina di grano saraceno
37 gr farina di mandorle (o mandorle tostate)
2 cucchiai colmi di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito
mezza banana matura
150 gr latte di mandorla
una bustina di vanillina

Procedimento (circa 6/7 pancakes)
Iniziate a preparare i vostri pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine mettendo le mandorle, lo zucchero, e la farina di grano saraceno in un mixer, e riducete il tutto a farina (saltate questo passaggio se avete usato la farina di mandorle). Mescolate anche il lievito e la vanillina, e mettete da parte.

Riprendete il mixer e frullate insieme il latte di mandorla con la mezza banana. Aggiungete poi anche la farina di grano saraceno con le mandorle, e frullate brevemente, fino a che l’impasto non si sarà mescolato bene.

Scaldate a quetso punto un padellino antiaderente leggermente unto con olio di oliva. Quando è caldo, mettete un paio di cucchiai di impasto e fare cuocere una parte. Mettete qualche frutto rosso (io ho usato mirtilli e lamponi) sulla superficie superiore, e girate per cuocere anche l’altro lato.

Potete servire i pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine con sciroppo di acero, o di agave, e frutta fresca, o yogurt di soia (o vaccino, se no n avete particolari necessità vegane – in quets ocaso, via libera anche al miele!).

Se vi piace il grano saraceno, vi consiglio per la vostra colazione di provare anche i Muffin al grano saraceno e mandorle.

Budini di mandorla con coulis di fragole

Budini di mandorla con coulis di fragole

Questo è un anno particolare per tante ragioni. La pandemia ha ribaltato la nostra vita, e d’ora in avanti – quando ci riferiremo a qualcosa – sarà facile sentire forte l’esistenza di un prima e un dopo. Tanti di noi stanno combattendo per riappropriarsi della vita di prima, il ché significa solitamente riprendere ad uscire, andare per locali, vedere gli amici.

Solitamente, già a giugno gli italiani iniziano a chiacchierare delle ferie di agosto, ed è un altro modo per cercare di tornare al prima. Avremmo tutti bisogno di una bella vacanza. Una vacanza dalla paura, dalla tristezza, dai segni che i tre mesi di lockdown hanno lasciato. Metà giugno segna anche il ritorno della prova costume, l’inizio delle restrizioni alimentari più disparate per rientrare nei bikini di vent’anni prima.

Auguro a tutti di poter finalmente indossare il bikini e tornare sulle spiagge del nostro bel mare, e per questo vi lascio una ricettina ipocalorica per concedersi un po’ di dolcezza dopo il pasto senza esagerare con le calorie. I budini di mandorla con coulis di fragole (ma possono essere anche lamponi, mirtilli… fate voi) sono anche senza glutine e senza lattosio, quindi adatti a un regime vegano e alla maggior parte delle intolleranze. Si realizzano anche in un battibaleno, quindi non ci sono scuse per concedersi una pausa dolce che ci fa stare bene.

Ingredienti:
500 gr latte di mandorle
30 gr di farina di mandorle (o di mandorle spellate)
90 gr di zucchero
50 gr maizena
50 gr confettura di fragole (o la vostra preferita)
1 limone piccolo (succo)

Procedimento:
Scaldate in una casseruola il latte di mandorla.
Mettete nel frattempo in una ciotola gli ingredienti secchi – la maizena, la farina di mandorle e lo zucchero. Se volete usare le mandorle intere (io lo preferisco!) mettete lo zucchero e le mandorle nel vostro mixer e tritatele abbastanza finemente, e poi aggiungetele alla maizena.

Appena il latte di mandorle raggiunge il punto di ebollizione, toglietelo dal fuoco e versatelo nella ciotola con gli ingredienti secchi, mescolando con una frusta a mano per sciogliere tutti i grumi.
Versate poi il composto nuovamente nella casseruola e cuocete per qualche minuto (basta pochissimo) fino a che non inizia ad addensarsi.

Togliete quindi dal fuoco, e versate i vostri budini di mandorla all’interno dei contenitori che avete scelto. Io ho usato delle comuni formine di plastica, si possono anche usare i pirottini in alluminio. Con queste quantità ne escono circa 4 abbastanza pieni.

Lasciate leggermente intiepidire e poi mettete in frigorifero (con la superficie coperta da pellicola o dal coperchio, se le vostre formine la hanno) e lasciate rassodare per circa tre ore.

Nel frattempo preparate il coulis mettendo della marmellata nel bicchiere del mixer, e aggiungendo il succo del limone filtrato.
Con il mixer ad immersione frullate tutto per pochi secondi, e mettete il coulis sopra i vostri budini di mandorla prima di servire.

La base di preparazione di questi budini di mandorla è il biancomangiare siciliano, che avevo già usato per preparare questa ottima Crostata vegana con biancomangiare.

Panna cotta menta e cioccolato

Panna cotta menta e cioccolato

Ho sempre amato gli After Eight, quei deliziosi biscotti inglesi con menta e cioccolato. Devo dire che il mio amore è andato più in là e si è spinto nel mal di pancia, e da allora ho qualche difficoltà a mangiarli.
Ma i contrasto di menta e cioccolato resta uno tra i miei preferiti, come dimostrano la Crostata menta e cioccolato, o la Crostata morbida cioccolato e menta che ho preparato qualche tempo fa.
Menta e cioccolato per me sono la quintessenza della inglesità, insieme ai beans on toast, fragole e panna. Sono stata a Londra un paio di anni fa, e devo dire che culinariamente l’ho trovata una città molto più europea di quanto il suo governo non vorrebbe. Mi piacerebbe sapere però se è così ovunque, oppure se a Bournemouth, dove ho studiato tantissimi anni fa, continuano imperterriti a mangiarsi quei terribili sandwich ai cetrioli.

Oggi vi propongo un dessert che trasuda menta e cioccolato. La panna cotta menta e cioccolato unisce insieme le tradizioni britannica e italiana, ed è un connubio eccezionale per gusto e delicatezza. E’ anche molto facile da preparare, e visto che l’estate bussa alla nostra porta, cosa c’è di meglio di un dessert da fine pasto fresco, che non ha nemmeno bisogno del forno?

Ingredienti:
500 ml di panna fresca
70 ml di sciroppo di menta
70 gr di cioccolato fondente
5 fogli di gelatina
menta per decorare (opzionale)

Procedimento:
Mettete a bagno in acqua fredda 2 fogli di gelatina e lasciateli in ammollo per almeno 10 minuti.
Poi mettete in un pentolino, meglio se antiaderente, 200 ml di panna con il cioccolato tagliato a pezzetti, e fatelo scaldare a fuoco basso. Mentre si scalda, mescolate bene in modo da far sciogliere il cioccolato senza far bollire la panna. Vi basta che raggiunga il punto appena prima della ebollizione.
A questo punto spegnete il fuoco, strizzate bene la gelatina e fatela sciogliere nella panna e cioccolato, mescolando bene con una piccola frusta o un cucchiaio.
Versate poi la panna nei bicchierini in quantità uguali, e mettete per almeno mezz’ora i bicchierini in frigo a consolidarsi.

Preparate poi, trascorsa la mezz’ora almeno di riposo, la panna alla menta. Anche qui, mettete in ammollo i tre rimanenti fogli di gelatina per circa dieci minuti.
Nel pentolino antiaderente scaldate i 300 ml di panna rimanenti con lo sciroppo di menta, mescolando dolcemente. Appena raggiunge il punto prima della ebollizione, togliere dal fuoco, strizzare bene la gelatina e farla sciogliere nella panna.

Versate quindi la panna cotta alla menta sopra la parte di panna cotta al cioccolato, e rimettete il tutto in frigorifero per almeno due ore (meglio tre, ma io non avevo tempo).

E la vostra panna cotta menta e cioccolato è pronta!

Per servirla, se vi va, potete spolverare la superficie con del cioccolato grattugiato e qualche fogliolina di menta.

Torta alle carote e mandorle

Torta alle carote e mandorle

Mandorle e carote, anime gemelle. Ho preparato un sacco di versioni di questo dolce super classico, che in un certo senso è il mio cavallo di battaglia, perchè per un certo periodo ho preparato solo questo. Lo mangiavo in continuazione, vai a capire perchè.
Mi è passato il momento da coniglio, ma di tanto in tanto mi va di preparare una delle migliaia di versioni della torta alle carote e mandorle. Ultimamente ho fatto varie versioni, mi mancava quella senza glutine e senza lattosio. Detto fatto, vi lascio questa versione che, naturalmente, potete preparare anche con la farina 00, se non avete problemi di intolleranze. Resta comunque un dolce molto leggero, perchè non ha latticini, quindi nemmeno burro nell’impasto.
E poi, volete mettere? Oltre a tenervi in forma, avrete dieci decimi di visus!

Ingredienti:
250 gr di carote (già pulite e mondate)
180 gr zucchero
180 gr mix di farine senza glutine
70 gr di mandorle (potete usare anche la farina dimandorle, ma io preferisco sentirle sotto i denti)
50 gr fecola di patate (controllate che sia senza glutine)
90 gr di olio di semi (o comunque olio con un sapore molto blando)
2 uova medie
8 gr di lievito per dolci
le zeste di mezzo limone bio
una bustina di vanillina

Procedimento:
Pelate e lavate bene le carote. Riducetele a rondelle, mettetele nel mixer da cucina con l’olio e frullate il tutto fino a ottenere una purea un po’ grossolana.
Mettetele da parte, e sminuzzate a farina (sempre nel mixer) le mandorle. Anche queste mettetele da parte.
Finite di preparare la linea, cioè gli ingredienti, mettendo insieme in una ciotola la fecola, il mix senza glutine (o la farina) il lievito e la vanillina.

Prendete poi una ciotola abbastanza capiente e montate le uova con lo zucchero con un frullino elettrico. Devono diventare belle chiare e gonfie.

Unite alle uova montate il limone, la purea di carote e la farina di mandorle, mescolando con una leccapentole.

A questo punto, aggiungete poco per volta le polveri, che dovete setacciare bene. Amalgamatele con il frullino, ma usatelo alla più bassa velocità.

Mettete l’impasto della torta alle carote e mandorle in una teglia da 22 cm, che avrete imburrato e infarinato prima (o, meglio, che avrete foderato con la carta forno), e cuocete nel forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti.

Lasciate raffreddare prima di estrarre la torta di carote e mandorle dalla teglia.
Se vi va, potete spolverarla di zucchero a velo prima di servirla.

Chiffon cake cocco e limone

Chiffon cake cocco e limone

La chiffon cake cocco e limone è perfetta in questo periodo, quando cominicia a sentirsi il profumo dell’estate, ma anche in pieno inverno, quando si sognano cieli blu, mari caldi e palme di cocco sotto cui concedersi una pennichella.

Era da tanto che non realizzavo una chiffon cake, che è quella torta di origine americana che cuoce nella teglia coi piedini. Quella che per raffreddarsi viene messa a testa in giù. Sì, insomma, quella che poi la torta raffreddandosi scende da sola.
Non mi è ancora mai successo. Mai, lo giuro.
Le mie chiffon cake non scendono da sole dai piedini, nemmeno dopo dodici ore di trepidante attesa.
Le devo staccare, faticosamente, col coltellino, centimetro per centimetro. Di solito con una litania di imprecazioni, non tutte riproducibili.

A dispetto di queste iniziali difficoltà, la torta è buona veramente! Morbida e fresca al punto giusto, è perfetta per la colazione, o per la merenda. Oggi vi propongo una versione che non è solo senza glutine, ma è anche senza lattosio, nel caso in cui tra i commensali vi siano un po’ di intolleranti. Naturalmente potete realizzarla anche con la farina 00, nelle stesse quantità.

Ingredienti (per una tortiera da 20):
4 uova
65 ml olio di semi
50 ml succo di limone
60 ml acqua
160 gr mix di farine senza glutine nè lattosio (io uso questa di Nutrifree)
40 gr farina di cocco o cocco essiccato
mezza bustina di lievito (sono circa 8 grammi)
4 gr cremor tartaro
160 gr zucchero
scorza di un limone bio

Procedimento:
Iniziate a preparare la chiffon cake al cocco e limone separando gli albumi dai tuorli, e montando i primi a neve ben ferma con il cremor tartaro. Metteteli da parte.

In un’altra terrina mettete tutti gli ingredienti secchi (il mix senza glutine, il cocco (in farina o rapè), lo zucchero e il lievito. Mettete anche un pizzico di sale.

Mescolate e poi introducete i tuorli con tutti gli altri ingredienti liquidi (succo di limone, olio, acqua) e le scorzette grattugiate del limone. Montate leggermente con una frusta (tenete una velocità bassa, non si devono gonfiare, solo amalgamare bene) fino ad avere un composto omogeneo e senza grumi.

A questo punto, con l’aiuto di una spatola o di una leccapentole, iniziate a incorporare gli albumi montati a neve, mescolando sempre dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto nella teglia per chiffon cake (ricordate che non va unta!) e mettete a cuocere la chiffon cake cocco e limone nel forno già caldo a 160 gradi per i primi 40 minuti. Per gli ultimi 10 minuti alzate a 175 gradi.

Estraete lo stampo dal forno a fine cottura (magari fate la prova dello stecchino, giusto per non sbagliare) e mettetelo a testa in giù.
Buona fortuna…

No, scherzo, ovviamente spero che si stacchi, altrimenti armatevi di santa pazienza e staccatela con un coltellino affilato.
Potete servirla con una spolverata di zucchero a velo, oppure con una glassa al limone o all’acqua.

Baci di dama al cacao

Baci di dama al cacao

Le due parole che, in questo brutto periodo, sono state sempre connotate da un “non” davanti sono state abbracci e baci. Non ci si può abbracciare. Non ci si può baciare.
La famigerata distanza sociale, che a seconda dei casi va da uno a due metri (dipende dalla potenza dello sputacchio, cosa assai personale, direi…), ci ha privati delle più autentiche e spontanee dimostrazioni di affetto tra esseri umani.

Forse passerà ancora un po’ prima di tornare a baci e abbracci, ma possiamo illuderci di recuperare un po’ di dolcezza, che solo un bacio dato col cuore più donare, con questi baci di dama al cacao, che sono anche rigorosamente senza glutine.

La ricetta è semplicissima, e vi servirà soltanto un mixer da cucina. In questo caso li ho uniti utilizzando quella buona crema al cioccolato e nocciole che ha un nome ormai famoso nel mondo intero, e che qui non citerò per ovvie ragioni. Naturalmente, potete usare la crema di nocciole che preferite. Ma potete usare anche la crema alle mandorle, oppure anche una ganache al cioccolato bianco, per dare un po’ di contrasto di colore.

Non è la prima versione dei baci di dama senza glutine che preparo. Potete dare un’occhiata anche ai Baci di dama senza glutine tradizionali, oppure i Baci di dama al cocco, oppure i Baci di frolla morbida senza glutine. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Ingredienti (per circa 18 baci):
100 gr mandorle (da tritare finemente)
20 gr cacao amaro
80 gr farina di riso
80 gr di burro
50 gr zucchero di canna
1 pizzico di sale
crema al cioccolato e nocciole q.b.

Procedimento:
Mettete in un robot o un mixer da cucina le mandorle insieme allo zucchero di canna, e tritateli insieme. Con l’azione meccanica dei due ingredienti, lo zucchero e le mandorle si uniranno in una polvere abbastanza grossolana ma comunque piacevole.
Unite poi a questi ingredienti, sempre all’interno del mixer, il burro a temperatura ambiente (toglietelo dal frigorifero una mezz’ora prima di iniziare a preparare i vostri baci di dama al cacao), la farina di riso, il cacao e un pizzico di sale.
Impastate velocemente alla massima velocità. Dipende dalla potenza del vostro robot da cucina, ma non ci vorranno più di due o tre minuti.

Estraete quindi l’impasto dal mixer – sarà morbido perchè l’azione delle lame avrà scaldato il burro – e mettetelo nel frigorifero per almeno mezz’ora, coperto con della pellicola alimentare. Per facilitare l’operazione successiva, io ho diviso l’impasto in quattro, e ne ho ricavati tanti cilindretti del diametro di circa due centimetri (a occhio..).

Trascorsa la mezz’ora, riprendete il vostro impasto e prendetene dei piccoli pezzetti più o meno dello stesso peso, per ricavare delle palline che metterete sulla carta forno stesa sulla placca del forno (o una teglia di simili dimensioni), schiacciandole leggermente. Se avete perso un po’ di tempo per fare i vostri cilindrett di impasto, potete tagliare dei pezzetti di circa un centimetro di lunghezza, in modo da farli più o meno tutti di peso simile.

Cuocete le vostre metà dei baci di dama al cacao nel forno già caldo a 160 gradi per circa 10/15 minuti. Come sempre verificate il vostro forno.

Attendete che siano freddi prima di staccarli dalla carta forno, così non si deformeranno.
Cercate di accoppiarli usando due parti di uguale o simile grandezza, e uniteli usando mezzo cucchiaino di crema al cioccolato e nocciole.
Fateli consolidare in frigorifero per circa un’ora prima di servirli.

ALCUNE ALTERNATIVE DI RIPIENO: Potete unire i baci al cacao facendo una ganache veloce al cioccolato fondente. In questo caso è sufficiente sciogliere il cioccolato (circa 70 gr) a bagnomaria, farlo intiepidire e poi utilizzarlo per unire i baci.
Potete anche realizzare una ganache al cioccolato bianco: prendete in questo caso due cucchiai di panna fresca, e 100 gr di cioccolato bianco. Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria con la panna, fate intiepidire e poi unite insieme i due baci al cacao. Avrete un ripieno bianco che contrasterà con le due parti al cacao!

Friands ai lamponi e pistacchi

Friands ai lamponi e pistacchi

I friand sono la versione australiano-neozelandese dei financier francesi, piccoli dolcetti di forma un po’ allungata, solitamente a base di mandorle, albumi e zucchero a velo. Le combinazioni sono tantissime, del resto con mandorle e zucchero abbiamo la base per fare solo cose buone!
In Francia i friands sono solitamente salati, e ripieni di carne di maiale, formaggi ecc., all’interno di una brisée o meglio di una sfoglia. Non ho idea di come siano arrivati down under nella versione solo dolce, ma ormai nulla più mi stupisce!

Non li avevo mai preparati, ma devo dire che da oggi sono diventati i miei preferiti! Hanno un gusto pieno, grazie anche al burro nell’impasto, ma sono soffici al punto giusto, e in un boccono sono un’esplosione id gusto. Sono anche semplici da preparare, che è sempre un bonus! In questa versione di friands ai lamponi e pistacchi ho dato un contrasto al dolce della mandorla con dei lamponi, e in più ho aggiunto anche nocciole e pistacchi nell’impasto. Qui vi do’ la mia versione con e senza glutine, e con l’aggiunta di un rosso d’uovo all’impasto – per farli crescere un pochino ho aggiunto anche qualche grammo di lievito.

Insomma, provateli e ditemi se non sono una vera bomba!
Ah dimenticavo, io non avevo le formine per i friands, ho usato la teglia dei muffin, che va benissimo!!

Ingredienti:
per circa 8 friand in una teglia per muffin medi
50 gr di burro a temperatura ambiente
1 albume
1 uovo
2 gr lievito per dolci
85 gr zucchero a velo + altro per spolverare
25 gr mandorle tritate
20 gr nocciole tritate
20 gr pistacchi tritati
45 gr di farina 00 (o di mix per dolci senza glutine)
lamponi e lamelle di pistacchi per decorare

Procedimento:

Preparate i vostri friands ai lamponi e pistacchi mettendo in un mixer tutti gli ingredienti, ad esclusione dei lamponi e delle lamelle di pistacchi per dceorare.
Se non avete la frutta secca già tritata, vi consiglio di metterla per prima nel mixer, insieme allo zucchero a valo, e alla velocità più alta tritate il tutot molto finemente. Solo al termine di questa operazione unite tutti gli altri ingredienti.

Prendete poi la teglia per i muffin e imburrate e infarinate bene ogni formina (io uso anche questo spray). Se non la avete, i pirottini di carta per muffin vanno bene comunque. Magari metteteli doppi per evitare che si sformino.

Riepite ogni pirottino/formina al massimo per 3/4 con l’impasto, e poi mettete in cima un paio di lamponi (freschi o congelati vanno bene lo stesso) e completate con qualche scaglia di pistacchi.

Mettete in forno i vostri friands ai lamponi e pistacchi, che deve essere stato già preriscaldato a 160 gradi, per circa 20 minuti.
Lasciate raffreddare bene prima di estrarli dalla teglia.

Servite i vostri friands ai lamponi e pistacchi con una spolverata di zucchero a velo. Sono ottimo con té, o in ogni momento della giornata.