Crostata vegana con biancomangiare

Crostata vegana con biancomangiare

La storia culinaria è piena di errori che sono diventati grandi classici, e di esperimenti fatti senza troppa convinzione che si sono rivelati genialità, e questo è stato il destino della crostata vegana con biancomangiare! Purtroppo qualche settimana fa ho avuto i risultati dei miei esami del sangue, e ho constatato con terrore che, per quanto io stia a stecchetto, i livelli di colesterolo cattivo si stavano alzando… sarà l’età che avanza, il metabolismo che rallenta, le congiunture astrali.. sarà quel che volete, ma la cosa non mi ha lasciato indifferente!
Quindi, appena posso, opto per qualche ricetta senza grassi animali e mi lascio ispirare dalle ricette di pasticceria vegana che, a dispetto di quanto in tanti credono, sono veramente buone e gustose.

Era da un po’ che volevo provare L’Ov, un sostituto dell’uovo per vegani, e l’ho usato per preparare la frolla che volevo usare a base della mia crostata, forse uno dei dolci che preferisco, specie se coperto di frutta fresca! Ma poi non avevo abbastanza frutta, e mi sarei trovata solo con la crema pasticcera vegana… che assomigliava tanto al biancomangiare, perché l’unico latte vegetale che avevo era quello di mandorla. Quindi ho pensato… perché no?

In effetti, perché no è diventato perché sì, perché questa crostata vegana con biancomangiare è piaciuta proprio a tutti! Il biancomangiare è così delicato che il suo gusto si fonde alla perfezione con la delicatezza della frolla vegan. Ho usato solo qualche goccia di cioccolato fondente per un po’ di contrasto sia di gusto che visivo, ed è stato un successo! Provatela, e avrete un dolce da gustare in ogni momento della giornata, leggero e gustoso, adatto anche agli intolleranti al lattosio.

Per la frolla, ho usato questi ingredienti:
– 220 gr farina 00
– 70 gr zucchero semolato
– 60 gr olio di mais
– 1 bustina di L’Ov di Molino Rossetto

Sciogliete in 50 ml di acqua tiepida il contenuto della busta di L’Ov. In una ciotola mettete lo zucchero e l’olio; emulsionateli tra loro e poi aggiungete il composto con L’Ov, e mescolate bene con l’aiuto di una frusta a mano per evitare tutti i grumi. Iniziate poi a poco a poco a unire la farina, mescolando dapprima con una forchetta, e poi con le mani, in modo che si formi un panetto di impasto che non si appiccica alle mani.
A questo punto, con l’aiuto di un mattarello e della carta forno, stendete l’impasto più o meno dell’altezza di 5 mm, e ponetelo in una teglia per crostata (io ho usato quella rettangolare, ma questo impasto è sufficiente per una teglia rotonda da 26 cm di diametro). Coprite la base con della carta forno, e poi mettete al di sopra le sfere per la cottura in bianco della frolla, oppure dei legumi (in modo che non si gonfi durante la cottura), e ponete in forno che avrete già scaldato a 180 per 20 minuti. Trascorso questo periodo, togliete le sfere o i legumi, e completate la cottura della vostra frolla per altri dieci minuti. Deve cuocere ma non deve scurirsi troppo.

Togliete poi dal forno e lasciate raffreddare.

Mentre si cuoce la frolla potete preparare il biancomangiare. Io ho utilizzato:
– 250 ml di latte di mandorla
– 40 gr di zucchero semolato
– 30 gr di amido di mais

In una ciotola mescolate lo zucchero con l’amido di mais. Scaldate poi il latte in un pentolino – non deve bollire, solo scaldarsi. Quando avrà raggiunto la temperatura, togliere il latte dal fuoco e iniziate a incorporarlo alle polveri, aiutandovi con una frusta a mano. Trasferite poi il composto nel pentolino e riportatelo sul fuoco, cuocendolo a fiamma bassa fino a che non inizierà ad addensarsi. Appena avrà raggiunto una consistenza cremosa (ma non solida!) toglietelo dal fuoco, copritelo con un po’ di pellicola per alimenti e fate raffreddare.

Una volta che la base della crostata e il biancomangiare si saranno raffreddati, mettete la crema di biancomangiare nella crostata e decorate con un po’ di gocce di cioccolato fondente. E la vostra crostata vegana con biancomangiare è pronta!

Se volete provare questa ricetta, ricordatevi di taggarmi su Instagram con @myownsweet, così posso vedere i vostri capolavori e posso ripostarli sul mio profilo!

Madeleines alla lavanda senza glutine

Madeleines alla lavanda senza glutine

Da quando ho comprato lo stampo di Silikomart per le madeleines, non riesco a contenermi; dato che il primo esperimento è stato un successo, oggi vi propongo un’altra versione gluten free di questi dolci francesi straordinari, le madeleines alla lavanda senza glutine (e senza lattosio!).

Queste madeleines alla lavanda senza glutine sono anche talmente semplici da realizzare che, davvero, ci metterete pochissimo a realizzarle, per la gioia dei vostri ospiti intolleranti a glutine e lattosio – o tutti e due!

Per preparare le madeleines alla lavanda senza glutine avrete bisogno di:
150 gr zucchero
un cucchiaino di lavanda 130 gr di farina senza glutine (io ho usato il Mix della Schar)
2 uova
1 cucchiaio di miele 1 bustina di vanillina (oppure un cucchiaino di estratto di vaniglia>9
1 pizzico di sale
90 gr di olio vegetale

Iniziate a preparare le madeleines alla lavanda senza glutine mettendo insieme in un mixer lo zucchero e la lavanda. Attivate il mixer brevemente (basta un minuto) in modo che la lavanda si mescoli allo zucchero, che diventerà profumatissimo.
Mettete poi lo zucchero in una ciotola insieme alla farina e alla vanillina. Mescolate bene gli ingredienti secchi e metteteli da parte.
In un’altra ciotola mettete le uova , il miele (eventualmente l’estratto di vaniglia – in questo caso non metterete la vanillina nella farina!), l’olio e il pizzico di sale, e con l’aiuto delle fruste elettriche montate leggermente (circa un minuto) fino a che il tutto non si sarà amalgamato. Unite poi il battuto con le uova agli ingredienti secchi, eventualmente aiutandovi con le fruste ma a bassissima velocità – altrimenti va benissimo anche una spatola. E’ importante che tutti i grumi vengano sciolti.
Lasciate riposare questo comporto in frigorifero almeno un’ora, meglio sarebbe un paio di ore.

Trascorso questo periodo, togliete l’impasto dal frigorifero e versatelo negli stampi per madeleines, facendo attenzione a restare un po’ sotto al bordo perché l’impasto crescerà in cottura. Accendete il forno a 180 gradi e quando è caldo mettete lo stampo in forno per circa 10 minuti (controllate la cottura anche in funzione di quanto gradi sono i vostri stampi – il mio è per mini madeleines e quindi dopo otto minuti sono già pronte). Sfornatele, e lasciatele leggermente raffreddare prima di estrarle dallo stampo.
Una volta che le madeleines alla lavanda senza glutine si saranno raffreddate, potete decorarle a piacere: io ho usato del cioccolato bianco che ho leggermente sciolto nel microonde e in cui ho intinto una parte delle madeleines. Ho sbriciolato poi sopra dei fiorelini essiccati di lavanda e delle codette colorate.

Potete anche gustarle liscie, sono buonissime ugualmente!

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Inizia sempre così.
“Papà, ti ho fatto un dolcetto senza glutine con il cioccolato”.
E la mamma da dietro che urla: “Non li può mangiare col cioccolato!!!”
In effetti in queste madeleines senza glutine c’è il cacao e non il cioccolato. E tante buone nocciole. Non ho ben capito da quando mio papà non può più mangiare il cioccolato, o il cacao, ma non importa. Alla fine le ha assaggiate lo stesso, e la mia mamma ne ha mangiate anche di più. Ergo, sono buone.

Sono anche semplicissime da realizzare, e se avete ospiti celiaci, o semplicemente intolleranti, offrendole a fine pasto con il caffè o per accompagno a una bella tazza di tè farete un figurone.

Ho uno stampo per mini madeleines, e me ne sono venute una quantità industriale (nella foto ce ne sono solo alcune!), ma in uno stampo normale dovrebbero venirne poco più di una ventina. Le ho decorate con un po’ di cioccolato rosa, che è così di moda, e la granella di pistacchi, che non c’entra niente ma mi piaceva col rosa – potete usare la granella alle nocciole e il cioccolato bianco, oppure semplicemente una spolverata di zucchero a velo.

Per preparare le madeleines senza glutine al cacao e nocciole bisogno di:
– 80 gr farina di riso
– 2 uova
– 20 gr di cacao
– 1 cucchiaino di lievito
– 50 gr di olio di semi
– 40 gr di zucchero
– 25 ml circa di latte (io ho usato quello alle mandorle, usate anche quello intero)
– Una bella manciata di nocciole tostate
– Zucchero a velo per decorare, oppure cioccolato bianco e granella di nocciole

Mettete le nocciole in un mixer e tritatele finemente.
Poi mescolate nella ciotola della planetaria, o in una ciotola normale, la farina di riso, il cacao e il lievito setacciati. Unite poi anche lo zucchero e date una bella mescolata. Aggiungete poi le uova, l’olio e il latte e mescolate per bene. Per finire, unite le nocciole a granella e incorporatele al composto.

Prendete l’impasto, che sarà abbastanza morbido, e mettetelo in frigorifero a riposare, almeno due ore. È in questo modo che si formerà la gobbetta tipica delle madeleines. Sempre se avete uno stampo adeguato… il mio è poco profondo e piccolino quindi si sono gonfiate tutte, ma non entro nei dettagli….

Trascorse le due ore, prendete il vostro stampo e riempite le forme delle madeleines con l’impasto, senza farlo uscire dai bordi – sviluppandosi potrebbe crescere troppo e compromettere l’estetica (non il gusto!!).

Infornate a forno già in temperatura a 180 gradi per circa dieci minuti.
Lasciate raffreddare un po’ prima di sformare le vostre madeleines.

Per fare la decorazione, io ho sciolto il cioccolato nel microonde e ho intinto solo una parte delle madeleines, e le ho poi – col cioccolato ancora morbido – cosparse di granella di pistacchi.
Ma potete anche dare una bella spolverata di zucchero a velo, saranno buonissime lo stesso!

E adesso a voi – mandatemi le foto dei vostri capolavori, e se siete su instagram ricordate di taggarmi con @myownsweet.

Chiffon cake al limone con glassa alla lavanda

Chiffon cake al limone con glassa alla lavanda

Be careful what you wish for, è un detto inglese, ma sta benissimo con questa ricetta della chiffon cake al limone con glassa alla lavanda. Che, per inciso, è facilissima.
Non pensate male, davvero. Per un sacco ho sognato lo stampo per chiffon cake, ma nella mia mini cucina non c’era davvero spazio per un altro stampo bello ingombrante. Poi ho iniziato a comprare stampi che ritenevo essere meno ingombranti dello stampo per l’angel cake (o chiffon, che dir si voglia) e alla fine ho occupato lo stesso spazio. Quindi, alla fine, ho preso anche quello, complice una superofferta del signor Amazon. Una di quelle che non si possono rifiutare.
Forse sapete che uno dei miti della chiffon cake è che, mettendo lo stampo appoggiato upside down (come cantava Diana Ross) sui suoi piedini, la torta dovrebbe – nel raffreddarsi – scendere da sola.
Fact: non è proprio vero. Non sempre, almeno, anzi, quasi mai.

A me non è successo. Ho atteso per ore la magia, fissando lo stampo, poi sono andata a letto stravolta. E al mattino successivo l’ho trovata esattamente così come l’avevo lasciata. Perché non è scesa da sola?
Ho scoperto che in realtà tantissimi blogger più blasonati di me hanno avuto lo stesso problema. Sono sicura che a Damiano Carrara si stacca benissimo con la sola forza del pensiero, ma ahimè io non gli assomiglio nemmeno un po’, e mi sono arrabattata per venti minuti a scollare la torta dal suo stampo nuovo di zecca. Ce l’ho fatta, ma a prezzo di una serie di seghettature non proprio instagrammabili. Vedete in effetti la faccia più bella della mia chiffon cake al limone con glassa alla lavanda; quella brutta l’ho lasciata dietro. E anche la glassa bella spessa ha il suo perché, ovvero è un ottimo maquillage (oltre ad aver aggiunto un bel saporino!).

Con questo non vi voglio spaventare, la vostra uscirà benissimo, anzi – non vedrà l’ora di sgusciare fuori come un pesciolino da suo acquario! Quindi vi lascio la ricetta, è arcinota ma sai mai, può sempre servire:

• 6 uova a temperatura ambiente (separate tuorli e albumi)
• 8 gr cremor tartaro
• 16 gr di lievito per dolci
• 1 limone intero (succo e zeste, quindi la buccia deve essere edibile e non trattata)
• 200 gr di zucchero
• 250 gr di farina 00
• Il succo di un limone e lo zucchero a velo per la glassa
• 1 cucchiaino di lavanda edibile

Dividete tuorli e albumi, e mettete i primi in una terrina con metà dello zucchero, il succo e le zeste del limone e montateli fino a raggiungere una consistenza cremosa.

A parte montate gli albumi; appena diventano bianchi unite il cremor tartaro e l’altra parte di zucchero, e continuate a montarli a neve fermissima.

Incorporate poi la crema di tuorli agli albumi, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli. Unite poi anche la farina e per ultimo il lievito.

Versate il composto nello stampo e cuocete la vostra chiffon cake al limone con glassa alla lavanda per circa 50 minuti in forno già caldo a 160 gradi. Fate sempre la prova stecchino!
Una volta trascorso il periodo di cottura, toglietela dal forno, e pregate…hem, no, mettetela rovesciata sui piedini e aspettate che freddi. E che scenda.
Se non dovesse scendere, armatevi di santa pazienza e di un coltellino a lama molto molto molto sottile, e staccatela con cura dallo stampo.

La ricetta della glassa la trovate qui.
Una volta che si è raffreddata la chiffon cake al limone con glassa alla lavanda, potete decorare la vostra torta con cucchiaiate di glassa belle generose. Se non avete la lavanda, è buonissima anche così, basta una spolverata di zucchero a velo.

Adesso aspetto di sapere se la vostra si è staccata!!!

Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda

Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda

Sono sempre stata abbastanza avventurosa nei sapori, e anche se poi mi capita di esagerare. Ho visto usare la lavanda in diverse preparazioni dolci e ho voluto provare anche io a usarla (guardate qui). Primo problema: dove trovarla. Sono stata fortunata perché vicino all’ufficio ho un fornitissimo supermercato bio, che ha una parte di erboristeria. Me ne sono fatta dare una bustina. “”Un etto?” mi fa la commessa. “Ma sì, grazie, dovrebbe bastare…”. Un etto di lavanda edibile esiccata è tantissima!
Considerato che nei dolci ne uso poca perché altrimenti tutto assume un vago sapore di saponetta, ho come il sospetto che ne avrò per anni e anni…
Ma ne vale la pena, perché questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda ha avuto un successo strepitoso. Ve la consiglio veramente, anche perché nella versione senza glutine ha avuto un successo strepitoso!

La preparazione è un po’ lunga – non difficile!, ma vedrete che ne vale la pena! La questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda vi farà fare un figurone!

Ingredienti:
• 3 uova (separare gli albumi dai rossi)
• 65 gr farina senza glutine (io ho usato il MixC di Schaer) – stessa quantità di farina 00 se non avete problemi di intolleranze
• 75 gr zucchero
• 115 gr burro a pomata
• 160 gr mandorle
• 4 gr lievito (mi raccomando, guardate che sia senza glutine)
• 1 bustina vanillina (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)
• Le zeste e il succo di un limone
• 1 cucchiaino di lavanda alimentare
• Zucchero a velo

Iniziate preparando gli ingredienti (o la linea, come dicono gli chef seri – io non sono seria ma ho una cucina così piccola che devo per forza preparare tutto prima, altrimenti arriva un momento in cui comincio a non avere più piani di appoggio e vado in palla).
Tritate finemente le mandorle nel mixer con un cucchiaio di zucchero (che togliete dal totale) e mettetele da parte. In un’altra ciotola pulita setacciate la farina senza glutine con il lievito, e mettete da parte. Prendete un’altra ciotola ancora e separate gli albumi dai rossi: gli albumi montateli a neve molto ferma, e poi metteteli da parte. Invece, i rossi di uovo dovete sbatterli per bene con il burro a pomata e lo zucchero restante, in modo che si formi una crema.
Incorporate alla crema di rossi d’uovo la vanillina e le zeste del limone finemente grattugiate, e mescolate molto bene. Con una spatola, unite poi anche le mandorle tritate , sempre mescolando bene per far amalgamare il tutto al composto.
Poi prendete circa un terzo degli albumi montati e iniziate a incorporarli all’impasto con le mandorle, facendo attenzione a non smontarli (i movimenti devono essere dal basso verso l’alto). Quando i bianchi d’uovo si sono incorporati, mettete un terzo della farina setacciata col lievito, e fate assorbire. Andate avanti così fino a che gli ingredienti non si sono incorporati tutti.
Prendete poi una teglia (io ne ho usata una rettangolare, ma potete anche usare una teglia tonda, massimo 22 cm di diametro per queste quantità), foderatela di carta forno e versate il composto, livellandolo per bene (io uso sempre il dorso di un cucchiaio che bagno con dell’acqua per evitare che si attacchi troppo impasto).
Mettete nel forno statico a 180 gradi per circa 30 minuti (controllate sempre con lo stecchino – non buttatelo, perché ci servirà ancora).
Mentre cuoce, preparate la glassa, versando il succo di limone in un pentolino con un cucchiaino di lavanda. Fate raggiungere il bollore, poi spegnetelo subito e lasciate in infusione circa 5 minuti. Con un colino filtrate il succo (sarà diventato di un bel rosa tendente al glicine!) e fate raffreddare. Una volta raffreddato iniziate a incorporare lo zucchero a velo poco per volta, in modo che si crei una crema abbastanza consistente. La quantità dipende da quanto succo avete estratto dal vostro limone e quindi quanto grande era.
Cotta la torta, estraetela dal forno, lasciatela dieci minuti a raffreddare, e poi giratela sottosopra e fatela raffreddare su una gratella. Quando si sarà raffreddata, fate dei buchini sulla superficie con lo stuzzicadenti di prima, e poi spargete sopra la glassa al limone e lavanda, livellandola con un coltello.
Lasciate riposare almeno un’ora prima di servire la vostra questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda!
Se volete rifare questa ricetta, ricordate di taggarmi con @myownsweet o #myownsweet, e raccontatemi come è andata nei commenti qui sotto!

Fiori di frolla senza glutine con lemon curd

Fiori di frolla senza glutine con lemon curd

I fiori di frolla senza glutine al lemon curd sono una vera squisitezza, ed essendo adatti a celiaci ed intolleranti al glutine faranno certamente felici tante persone!
Vi assicuro che l’ora del tè non sarà più la stessa! … ma anche la colazione, il dopo pasto!…

Questa frolla senza glutine è arricchita da un po’ di farina di mais fioretto, che rende i biscotti croccantini contrastando la cremosità della lemon curd, che è in assoluto una delle mie creme preferite. Questa volta, visto che il tutto doveva avere un po’ di rusticità, non l’ho passata al mixer e l’ho lasciata un po’ irregolare. Il risultato mi ha soddisfatto davvero!!
Ma bando alle ciance, vi lascio la ricetta, che non è per niente difficile, vedrete!

Per i fiori di frolla senza glutine con lemon curd vi servono:
150 gr farina di mais fioretto certificata gluten free
200 gr farina di riso
130 gr burro
100 gr zucchero
2 uova a temperatura ambiente
1 bustina di vanillina

Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti, anche il burro a pezzetti (oppure nel recipiente della planetaria usando il gancio a foglia) e amalgamate il tutto fino a che l’impasto non sarà liscio e morbido. Stendete poi la sfoglia con l’aiuto del mattarello a un’altezza di circa mezzo centimetro, aiutandovi anche con la carta forno. Fate attenzione perché non deve assolutamente attaccarsi, altrimenti i biscotti verranno sbilenchi! Quindi tenete vicino un po’ di farina di riso per aiutarvi a non farli attaccare (alternativamente potete metterla una mezz’ora in frigo).

Tagliate poi i biscottini nella forma che preferite, e cuoceteli a forno statico già caldo a 180 gradi per circa 12 minuti. Non devono scurire troppo. Lasciateli raffreddare.

Per fare il lemon curd avrete bisogno di:
1 limone (succo e zeste)
50 gr burro
75 gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di maizena

Rompete l’uovo in una ciotolina e sbattetelo con una forchetta. Mettete da parte.
In un pentolino mettete lo zucchero con il succo e le zeste del limone grattugiate, e portate fino a bollore a fuoco lento. Togliete immediatamente e aiutandovi con le fruste incorporate l’uovo a poco a poco. Rimettete sul fuoco, sempre molto basso, e fate scaldare ancora ma senza farlo bollire. Toglietelo poi dal fuoco e sempre con le fruste a mano iniziate a incorporare il burro a tocchetti, e per ultimo il cucchiaino di maizena. Lasciate raffreddare.

Accoppiate poi i biscottini, mettendo un cucchiaino di lemon curd che terrà attaccate le due parti. Lasciate riposare un’ora e poi servite i vostri fiori di frolla senza glutine con lemon curd.

Crostata pere e cioccolato

Crostata pere e cioccolato

Una crostata alle pere e cioccolato voluttuosa e golosa, adatta a ogni momento della giornata, qui nella versione taglia calorie – ma che c’è di meglio?

Di solito non uso il burro nei miei dolci, o per lo meno cerco di limitarlo perché faccio fatica a digerirlo. Questa volta me ne sono concessa un pezzettino, ma giusto perché volevo una crema al cioccolato (ed è cioccolato vero!) bella morbida e golosa. Ovviamente si può sostituire con la panna, o anche ometterlo (la crema sarà un po’ più secca, ma non per questo meno gustosa).

Gli ingredienti per preparare la crostata alle pere e cioccolato sono:
per la crostata:
– 220 gr farina 00
– 60 gr olio vegetale
– 70 gr zucchero
– Un uovo
– La punta di un cucchiaino di lievito
Il procedimento per preparare il guscio della crostata lo trovate qui.

Per la crema al cioccolato:
– 2 tuorli medi
– 50 gr zucchero
– 150 ml latte (bollente)
– 40 gr farina di mandorle
– 10 gr farina 00
– 45 gr burro morbido
– 70 gr cioccolato fondente tagliato a scaglie
– 2 pere medie
– Succo di mezzo limone

Una volta stesa la pasta nella teglia per crostata (io ho usato uno stampo da 26 cm di diametro), bucherellate il fondo coi rebbi della forchetta, copritelo con la carta forno e riempitelo di legumi secchi (o le sfere per la cottura in bianco della crostata, se li avete – io uso questi). Cuocete per circa 15 minuti a 180 gradi nel forno statico preriscaldato.

Nel frattempo preparate la crema di cioccolato montando i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare belli chiari e spumosi. Aggiungete poi la farina di mandorle e la farina 00 e mescolate. Incorporate poi a filo il latte bollente e mescolate molto bene con le fruste a bassa velocità, in modo da iniziare a cuocere le uova amalgamando nel contempo gli ingredienti. Infine, unite anche il cioccolato a scaglie e poi il burro, sempre mescolando con le fruste.

Successivamente, trascorso il periodo di cottura, togliete la crostata dal forno, eliminate legumi e carta forno, e riempite il guscio con la crema al cioccolato. Tagliate le pere in quattro spicchi, eliminate torsolo e buccia esterna e poi tagliatele e fettine sottili . Irroratele con il succo di limone (così non scuriranno) e appoggiate gli spicchi a raggiera sopra la crema al cioccolato.

Mettete di nuovo in forno la crostata pere e cioccolato per circa 35/40 minuti a 180 gradi, fino a che la crema non si sarà ben addensate.

Ecco pronta la crostata alle pere e cioccolato!

Se volete qualche altra idea di dolci con le pere potete guardare qui, o qui.

Baci di frolla morbida senza glutine

Baci di frolla morbida senza glutine

Un biscotto leggero come una nuvola, delicato e fragrante, e incredibilmente gluten free. Sono i baci di frolla morbida all’arancia, perfetti per accompagnare il tè o come dopo pasto. Vi avviso, uno tira l’altro, non riuscirete a fermarvi!

I baci di frolla morbida sono una delle ricette gluten free più versatili. Potete prepararli in mille modi diversi, e usare le farciture che più preferite: crema, Nutella, pistacchi… a voi la scelta! Io avevo da finire un barattolino di marmellata di arance, e quindi ho aromatizzato l’impasto con le zeste dell’arancia, ma ovviamente non sono per niente obbligatorie.

Unico avvertimento: la frolla morbida gluten free appiccica. Sappiatelo. Non cedete alla tentazione di aggiungere farina di riso, perché finirete per perdere tutta la morbidezza! Se avete difficoltà e impastare e la frolla si appiccica anche alla carta forno, c’è un’unica soluzione, cioè infarinarsi solo leggermente le mani, e lavorarla con calma e mai troppo, altrimenti il calore delle mani la renderà ancor più appiccicosa!

Gli ingredienti dei baci di frolla morbida sono pochi, e facili da trovare.
– 90 gr farina di riso
– 70 gr amido di mais
– 45 gr fecola di patate
– 45 gr burro morbido
– 75 gr zucchero 1
– 8 gr lievito
– 1 Uovo intero non freddo
– (zeste di una arancia, se volete, altrimenti anche una bustina di vanillina consentita)
– Marmellata a piacimento
– Zucchero a velo per decorare

Iniziamo a preparare i baci di frolla morbida mettendo gli ingredienti secchi in una ciotola, mescolandoli bene tra loro.

Proseguiamo montando bene l’uovo con lo zucchero, e poi aggiungiamo il burro a pezzetti.

Aggiungiamo all’uovo montato col burro gli ingredienti secchi con l’aiuto delle fruste elettriche, a bassissima velocità, fino a che i secchi si saranno tutti assorbiti.

Stendiamo poi il panetto di frolla tra due fogli di carta forno (se si dovesse attaccare infarinate solo le mani!) a un’altezza di circa 3 mm, più o meno, e tagliamo dei cerchiettini piccoli con l’aiuto di un tagliabiscotti per formare i vostri baci di frolla morbida. Usatene uno piccolino, perché poi tendono ad allargarsi in cottura – direi di non superare il diametro di 3 o 4 cm.

Mettete i vostri cerchietti di impasto su una teglia coperta di carta forno e metteteli in forno già caldo a 180 gradi per 5 minuti. I bordi devono essere solo leggermente scuriti, ma i baci di frolla morbida devono restare chiari. Lasciateli riposare qualche minuto prima di staccarli dalla teglia.

Fateli raffreddare e poi uniteli a due a due con la marmellata e spolverate i vostri baci di frolla morbida con zucchero a velo prima di servirli.

Frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne

Frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne

Questi frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne mi hanno riconciliato con la farina di castagne. Che non mi piace proprio. E’ più forte di me. Quando faccio il castagnaccio l’accompagno alla arancia; anche in altre occasioni l’ho sempre usata con altri ingredienti che ne addolcissero un po’ quel retrogusto di cartone bagnato che proprio non sopporto.

Questa volta, ho usato le nocciole. Il risultato è eccezionale. Davvero, provateli questi frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne. Non c’è né burro né lattosio, quindi sono adatti proprio a tutti.
E sono anche facilissimi da realizzare! Non ci credete? Guardate qui!

Gli ingredienti sono:
130 gr farina di castagne (io ho usato questa)
50 gr di nocciole tostate (ma potete usare anche le mandorle, se le preferite)
50 gr farina di grano saraceno
60 gr olio di riso (o altro olio vegetale)
80 gr latte di mandorla (o di soia)
40 gr zucchero di canna
¼ di cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale

In un mixer mettete le nocciole con zucchero e grano saraceno. Azionate il mixer in modo che le nocciole si frantumino per bene (senza diventare farina, ma devono essere ben sminuzzate). Aggiungete poi la farina di castagne, un pizzico di sale e il lievito, e poi tutti i liquidi. Infine, azionate di nuovo il mixer in modo che tutti gli ingredienti si combinino per bene.

Formate una palla di impasto con le mani e mettetela in frigorifero a riposare coperta dalla pellicola per un’oretta.

Dopo un’ora riprendete l’impasto e stendetelo tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un mattarello. Prendete il tagliabiscotti della forma che preferite e ricavatene un po’ di biscotti, che porrete su una teglia da forno coperta di carta forno. Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 12 minuti.

Lasciate raffreddare e poi ditemi che questi frollini vegani e senza glutine alle nocciole e farina di castagne non sono buonissimi!!!

Torta pere e noci

Torta pere e noci

Se volete provare un gusto nuovo e un po’ particolare, la torta pere e noci può fare per voi! E’ semplicissima da realizzare, e sparirà in un baleno, ve lo assicuro!

Io adoro le pere decana. Le mangio da sole, con il formaggio… ogni occasione è buona per gustare questi frutti! Non le uso spesso però per fare i dolci, perché sono molto umide, rilasciano tanto liquido e rendono l’impasto molto umido e compatto, che non sempre mi soddisfa. Per cucinare, forse sono meglio le abate e le Williams. Se volete un’altra idea con le pere potete vedere qui.

Però, però… mi dispiaceva non rendere loro giustizia, e quindi ho provato a unire alla farina qualcosa che potesse assorbire l’umidità del frutto… ed ecco qui le noci! Tra l’altro l’impasto non è nemmeno dolcissimo, proprio come piace a me – e non ce n’è bisogno, peraltro!

Ma passiamo agli ingredienti!

Per preparare la vostra torta pere e noci procuratevi:
– 3 uova
– 250 gr yogurt greco senza grassi
– 120 gr burro fuso
– 100 gr noci tritate
– 100 gr farina 00
– 100 gr zucchero
– 1 pizzico di sale
– una bustina di vanillina
– mezzo cucchiaino di cannella
– 3/4 pere decana (dipende dalla dimensione)
– 1 manciata di noci intere

Anzitutto, in una ciotola sbattete le uova con lo zucchero in modo che diventino chiare e spumose. Unite poi lo yogurt (se fosse troppo acquoso, filtrate prima i liquidi con un colino) e il burro fuso.

Unire, poi, a questo composto gli ingredienti secchi, partendo dalla farina 00, poi le noci tritate abbastanza finemente, la cannella e la vanillina (se volete potete mischiarli prima in una ciotola separata, e poi potete unire le polveri un po’ per volta).

Imburrate e infarinate una teglia (queste quantità servono per una del diametro di 26 cm) e versate l’impasto.

Lavate bene le pere, tagliatele a metà (io ho lasciato il picciolo per bellezza, ma potete toglierlo), e con un cucchiaino scavate il nucleo con i piccoli semini e d eliminateli.

Mettete le pere a raggiera nell’impasto, e decorate con le noci intere.

Mettete in forno a 190 gradi per circa 40/45 minuti (fate sempre la prova stecchino). Una volta trascorso il tempo, lasciate raffreddare e poi spolverate con lo zucchero a velo, se di vostro gusto.