Panini vegan all’acqua

Panini vegan all’acqua

Ho sentito in TV qualche giorno fa una partigiana che diceva come sia messo male quel popolo che non riesce a fare un piccolo sacrificio per la propria salute e quella collettiva, e chiami prigionia una piccola compressione della propria libertà (che comunque è stare a casa propria, non in una cella fredda a dormire per terra, quando non si è picchiati solo perchè si è oppositori politici), chiesta per il maggior bene comune.

Siamo diventati egoisti e cinici, e chiamiamo guerra qualcosa che guerra non è. Forse perchè divento più saggia con l’età, o perchè do’ meno cose scontate e l’ho imparato proprio da questa pandemia, mi sento sempre di più parte di una storia collettiva che “dovrebbe” progredire verso maggiori diritti e benessere per tutti. Però mi sento sempre di più da sola in quetso percorso, e questo mi intristisce un po’.

In una giornata un po’ amara in quanto a riflessioni, addolcisco il contorno con questa nuova idea per colazione. Sono dei semplicissimi lievitati, dei Panini vegan all’acqua – che potete ovviamente realizzare anche in versione non vegan! Qui sotto vi do’ la doppia versione, evidentemente in quella non-vegan si sentirà molto di più il profumo del miele, ma comunque sono due versioni altrettanto buone!

Non essendoci molti zuccheri (sono dolcificati solo con l’agave – o il miele nella versione non-vegan), questi Panini vegan all’acqua si prestano ad essere farciti di marmellate, confetture, creme e quant’altro vi venga in mente! Sono realizzati con una leggerissima pasta brioche, e si preparano abbastanza in fretta. Tre ore di lievitazione in tutto, e i vostri panini dolci saranno pronti per le vostre colazioni! Che aspettate? Prepariamoli insieme!

Ingredienti:
170 g di farina 00 (o farina di farro)
100 g di farina manitoba
10 g di lievito di birra fresco
125 g di acqua appena tiepida
20 gr di olio di semi o di riso (sapore neutro)
60 gr di sciroppo di agave (o di miele, per una dieta non vegana)
1 cucchiaino scarso di estratto di vaniglia
un po’ di latte di mandorla per spennellare

Preparazione:
I Panini vegan all’acqua sono semplicissimi da preparare.
Mettete nella ciotola della planetaria tutti gli ingredienti tranne l’olio, e l’acqua e il lievito, e date una mescolata veloce.
Sciogliete poi il lievito di birra nell’acqua, attendete un paio di minuti e poi versatelo nella ciotola con la farina e gli altri ingredienti, e iniziate a mescolare. Ci vorranno all’incirca 5/6 minuti perchè l’impasto si amalgami. A questo punto, aggiungete l’olio poco per volta, e sempre azionando la planetaria continuate ad impastare per altri cinque minuti.

Quando l’impasto sarà ben liscio, Mettetelo in una ciotola coperta con della pellicola alimentare, e fate lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio (a me ci sono volute circa due ore).

Trascorse le due ore riprendete l’impasto, e ricavatene tanti piccoli panini (i miei più o meno pesavano 60 g l’uno) e metteteli un po’ distanziati tra loro sulla leccarda del forno, che avrete prima coperto con della carta forno. Se volete, potete anche farli a forma di brioche!

Copriteli con un canovaccio e fateli lievitare ancora un’oretta.

Riprendete i vostri Panini vegan all’acqua e spennellateli con poco latte di mandorla prima di infornarli.
Il forno deve essere già caldo a 180 gradi.
Cuoceteli per circa 20/25 minuti.

Una volta raffreddati, se lo desiderate, potete spolverarli con lo zucchero a velo.

Un’idea per un’altra colazione vegan? Provate le brioches vegan semi integrali!

Biscottoni al limone vegan

Biscottoni al limone vegan

L’aroma di limone nei dolci mi piace tantissimo, e ho molte ricette in cui ho usato il limone per aromatizzare biscotti, torte, pancakes… Qualsiasi cosa vi può venire in mente!
Oggi vi propongo un altro uso del limone, nei Biscottoni al limone vegan, perfetti per una prima colazione leggera e gustosa. Si preparano in dieci minuti, venti in forno…. insomma, nel giro di mezz’ora avrete la miglior colazione del mondo, e anche senza lattosio per chi ha problemi di intolleranze.

Non ci vogliono nè strumenti particolari, nè apparecchi elettrici. Una forchetta, due ciotole e un po’ di voglia di impastare. La versione al limone è quella che preferisco, ma naturalmente si possono anche usare delle gocce di cioccolato, per un biscottone ancor più goloso, o della granella di nocciole, o anche un po’ di cannella e scorza di arancia, per un gusto più invernale!

Questi biscottoni al limone vegan sono anche perfetti se vi accorgete all’ultimo momento di non avere nulla per la colazione del giorno successivo. Gli ingredienti base sono alla portati di ogni dispensa, e con un po’ di fortuna, si può trovare a casa qualsiasi cosa utile per aromatizzarli. Alla mal parata, va bene anche un po’ di vanillina!

Ingredienti:
160 g farina 00
70 g zucchero semolato
30 g amido di mais
30 g fecola di patate
la scorza grattugiata di un limone (ma anche granella di nocciole, gocce di cioccolato…)
due cucchiaini di lievito per dolci
70 g di olio (io uso quello di riso, che ha un sapore neutro)
70 g di latte di mandorla (se non avete problemi potete naturalmente usare il latte vaccino)
un pizzico di sale
altro zucchero per “impanare” i biscotti

Preparazione:
Prendete una ciotola e mettete al suo interno tutte le polveri (farina 00, amido di mais e fecola, lievito) con il sale, e mescolate per amalgamare gli ingredienti.

In un altro contenitore, mescolate insieme l’olio con il latte di mandorla e le zeste del limone. Mescolate bene con una forchetta in modo da amalgamare il composto e creare un fluido omogeneo.

Successivamente, versate i liquidi all’interno della ciotola delle polveri, e iniziate a mescolare. Inizialmente il tutto sarà molto appiccicoso, quindi potete usare una forchetta. A mano a mano che il composto andrà solidificandosi, potete anche impastare usando le mani. Deve assumere una consistenza liscia e compatta, ma comunque leggermente morbida.

Iniziate a scaldare il forno a 180 gradi statico.

Mentre aspettate che si scaldi, prendete la leccarda del forno o una teglia e foderatela di carta forno. Mettete poi dello zucchero su un piatto.
Prendete delle piccole quantità di impasto e aiutandovi con le mani create dei piccoli cilindretti. Passateli su un lato nello zucchero semolato, e poi metteteli sulla teglia uno a fianco all’altro, lasciando un po’ di spazio perchè gonfierano leggermente in cottura.

Infornate i biscottoni al limone vegan per circa 20 minuti. Devono solo leggermente scurirsi.

Attendete cinque minuti prima di taccarli dalla teglia.

I biscottini al limone vegan si conservano per una settimana abbndante in un contenitore di vetro chiuso.

Se volete un’altra idea di biscotti vegan per la colazione quardate qui.

Frollini vegani alle nocciole

Frollini vegani alle nocciole

Se posso resistere al cioccolato (e infatti poche ricette trovate su questo blog con cioccolato o cacao), non posso dire di no alla frutta secca. Con un certo debole per nocciole e mandorle.
In questi giorni ho fatto un po’ di scorta di mandorle e nocciole, non solo perchè tostate – dolci o salate – sono di una golosità irresistibile. E sono due ingredienti vincenti in pasticceria.
Prendete una ricetta qualunque, e aggiungete mandorle o nocciole – diventa subito una squisitezza!

Anche questi frollini vegani alle nocciole (e mandorle, ce ne sono poche ma ci sono!!) non si sottraggono alla regola d’oro: sono leggeri e scrocchiarelli, e se volete una pausa dolce per qualsiasi momento della giornata, non troverete compagni migliori!
La ricetta è semplicissima, e il bello è che potete usare tutta la frutta secca che volete. Vanno bene anche le noci, magari un tocco di pinoli, le noci pecan, i pistacchi…. potete creare la combinazione che amate di più! La prossima volta li farò con pistacchi e mandorle, e sono sicura che sarà un successo!

Ingredienti:
40 gr di nocciole tostate da ridurre in granella finissima
20 gr di mandorle da ridurre in granella finissima
160 gr farina 00
40 gr amido di mais
70 gr di zucchero
40 gr latte di mandorla
70 gr olio di semi (io di riso)
una bustina di vanillina
2 gr circa di lievito per dolci

Procedimento:
Mettete nel mixer la frutta secca con lo zucchero, e tritate alla massima velocità per qualche minuto, fino a che mandorle e nocciole non si siano ridotte ad una granella abbastanza fine.

In una ciotola abbastanza capiente mettete tutti gli ingredienti secchi – quindi farina, amido di mais, vanillina e lievito e un pizzico di sale – e mescolate.

Infine, in un altro contenitore a parte mettete invece gli ingredienti liquidi (olio e latte di mandorla) e mescolateli bene tra loro.

A questo punto, introducete i liquidi nelle farine, e mescolate aiutandovi con le mani. Unite poi la frutta secca con lo zucchero e iniziate ad impastare bene, fino a formare un panetto omogeneo.
Copritelo con la pellicola alimentare e fatelo riposare in frigorifero mezz’ora almeno (un’ora sarebbe perfetto).

Trascorso il periodo di riposo, togliete la pellicola, trasferite l’impasto su un foglio di carta forno e stendetelo con l’aiuto del mattarello a un’altezza di circa un centimetro o poco meno.

Utilizzate il tagliabiscotti che più vi piace per ritagliare i frollini vegani alle nocciole.

Mettete i biscotti su una teglia coperta di carta forno e infornate a 180 gradi (forno statico, già caldo) per circa 10 minuti.

Prima di rimuovere i frollini vegani alle nocciole dalla teglia lasciate raffreddare i biscotti.

Un’altra idea di frollini vegani alle nocicole? Guardate qui.

Brownies vegani e senza glutine ai lamponi

Brownies vegani e senza glutine ai lamponi

Questi brownies vegani senza glutine ai lamponi sono stati la risposta al panico che mi ha preso quando ho letto le ultime analisi del sangue, che riportavano livelli di colesterolo un po’ alti (sotto il limite ma troppo vicino). Ho avuto un attimo di sconforto! Sono anni che sono a dieta e sto attenda, anche nei dolci (e lo avrete notat!o) ad evitare grassi animali in eccesso – eppure il colesterolo naviga a livelli troppo alti per lo stile di vita che conduco. Quindi.. niente dolci? No!! Basta uova!
Non che ne abbia mai usate molte, a dire il vero, ma i dolci vegani che vi propongo oggi hanno il pregio di fare a meno praticamente di tutto, conservando una bontà incredibile.
I brownies vegani senza glutine ai lamponi vanno benissimo anche per chi soffre di varie intolleranze, quindi direi che non possiamo proprio farne a meno!

Intanto per prepararli avrete bisogno di pochi ingredienti:

1 banana molto matura
225 gr di farina senza glutine (io ho usato il mix della Schar)
1/2 cucchiaino di lievito per dolci senza glutine
100 gr di cioccolato fondente (vegan!)
40 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale
100 ml di acqua bollente
225 gr di zucchero
90 ml di olio vegetale (io di riso)
100 gr di lamponi

Iniziate a sfogarvi… hem, a preparare i brownies vegani senza glutine ai lamponi schiacciando la banana in una ciotola. Mettete poi in una altra ciotola la farina e il lievito, e mescolate.
A parte fate bollire l’acqua; mentre si scalda tagliate molto finemente il cioccolato. Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, mettere il cioccolato in un contenitore insieme al cacao, e versateci sopra l’acqua bollente. Mescolate molto bene in modo da sciogliere il cioccolato col cacao nell’acqua.
Aggiungete poi anche lo zucchero, la banana e l’olio. Continuate a mescolare con una frusta a mano, in modo che tutti questi ingredienti si amalgamino tra loro. Infine, aggiungete la farina con il lievito a poco a poco, sempre mescolando con la frusta per evitare i grumi.

Scaldate il forno a 180 gradi statico. Appena arriva a temperatura, mettete l’impasto dei brownies in una pirofila (io ne ho usata una di circa 18×22) coperta di carta forno, e mettere sulla superficie i lamponi, che avrete ben lavato ed asciugato.

Infornate per circa 20/22 minuti – potete lasciarlo un paio di minuti in più se vi piacciono i brownies più secchi. A me piacciono molto umidi, e devo dire che questi sono usciti davvero morbidi e succulenti.

Aspettate che si siano raffreddati prima di tagliarli a quadrotti e offrirli ai vostri ospiti.

Fatemi sapere se vi sono piaciuti taggandomi nelle vostre foto con @myownsweet.

Ciambelline vegane al cocco e limone

Ciambelline vegane al cocco e limone

Immaginate una nuvola fresca e soffice, che sa di sole e di leggerezza. Ecco, avete immaginato le ciambelline vegane al cocco e limone! Pur nella loro semplicità e freschezza, queste ciambelline sono adatte proprio a tutti, perché sono realizzate con farina di riso e latte di cocco, quindi sono senza glutine e senza lattosio. Perfette a colazione, a merenda, per la pausa del tè – ogni momento della giornata é il loro momento!

Sono anche facilissime da realizzare: vi servirà soltanto una ciotola capiente e una frusta, anche manuale. Davvero, non troverete nulla più facile di così!

Questa ricetta è una rielaborazione delle ciambelline tipo abbracci che ho fatto un po’ di tempo fa, ma questa volta ho usato farine naturali e non il mix senza glutine: se avete solo quello, usate 180 gr di mix senza glutine insieme al cocco rapé. Altrimenti vi occorrono:

– 140 gr farina di riso
– 40 gr cocco rapé
– 20 gr maizena
– 60 gr zucchero di canna
– 160 gr latte di cocco
– 30 gr olio di riso
– 7 gr lievito
– le zeste grattugiate di un limone

Iniziamo a preparare le ciambelline vegane al cocco e limone mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti secchi con le zeste di limone. Mescoliamo e poi aggiungiamo l’olio e il latte di cocco.
Con una frusta elettrica (o a mano) amalgamiamo bene gli ingredienti, fino a che l’impasto non diventa consistente ma morbido.

Riscaldiamo il forno a 180 gradi, e nel frattempo lasciamo riposare l’impasto una decina di minuti.

Riempiamo degli stampini a forma di ciambella, e inforniamo per circa 15 minuti. Controllate il vostro forno, ognuno é diverso, e bisogna controllare perché le cuambelle devono cuocere ma non seccare.

Una vokta ragfreddate, estraiamo le ciambelle dallo stampo. Se vi va potete fare una leggerissima glassa al limone (due cucchiai di zucchero a velo e uno di succo di limone, oppure acqua se preferite), ma anche una spolverata di zucchero a velo può bastare.

Provatele, e poi mi direte! Se rifate qiesta ricetta, ricordate di taggarmi con #myownsweet e @myownsweet.

Ciambelline al vino

Ciambelline al vino

La ricetta delle ciambelline al vino bianco e’ semplicissima, come solo le ricette della tradizione sanno essere, quando con pochi ingredienti uscivano delle piccole meraviglie di gusto e leggerezza.

Non so dirvi se questa versione sia o meno quella tradizionale vera, che dovrebbe venire dai Castelli Romani, o più in generale dalla Tuscia, ma so che e’ quella che più mi piace, perché unisce l’anice, che adoro, con la fragranza del vino bianco. Ed è perfino vegana, ma che volete di più?
La mia versione è simile a quella che potete più facilmente trovare in Ciociaria, perché ho usato il vino bianco (che nei dolci è quello che mi piace di più) e i semini di anice, che sono utilizzati più di frequente in questa zona. Trovate queste ciambelline al vino preparate anche col vino rosso (cambierà solo il colore finale, che sarà ovviamente un pelo più scuro), e se non vi piace l’anice andranno bene anche la cannella oppure della vaniglia.

Sono dolcetti semplicissimi da realizzare, di solito si va a occhio (io uso un bicchierino di yoghurt come dosatore). Però questa volta ho cercato di pesare gli ingredienti, così tutti potete realizzarle.

Quindi, bando alle ciance, e vediamo cosa ci serve per le nostre ciambelline al vino bianco:
– 80 gr vino bianco, se mosso meglio
– 250 gr farina 00
– 80 gr zucchero + quello per la copertura
– 6 gr lievito
– 2 cucchiaini di semi di anice leggermente pressati (aiutatevi col mortaio o anche il fondo di un bicchiere)
– 65 gr olio di riso (o olio di semi dal sapore dolce)
– 1 pizzico di sale

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, e mescolateli bene. Aggiungete poi a poco a poco prima l’olio, e poi il vino, impastando con le mani per amalgamare gli ingredienti. Continuate per qualche minuto, fino a che l’impasto non sarà elastico e liscio.

Su una teglia da forno (va bene anche la leccarda) stendete un foglio di carta forno; poi prendete delle piccole quantità di impasto, e ricavatene dei cilindretti, da acciambellare, cioè unite le due estremità formando un cerchietto.

Passate le ciambelline al vino nello zucchero solo su un lato, poi adagiatele sulla teglia, avendo cura di tenerle leggermente distanziate tra loro (cresceranno un pochino in cottura).

Cuocete le ciambelline al vino nel forno statico già caldo a 190 gradi per 15/20 minuti. Quando le toglierete dal forno saranno ancora leggermente morbide, ma si rassoderanno raffreddandosi, non vi preoccupate.

Lasciate raffreddare e poi gustate le vostre ciambelline al vino bianco con un buon bicchiere di vino, o anche durante l’ora del tè.

Se volete provare un’latra ricetta della zona di Roma, guardate qui.