Brioches al latte

Brioches al latte

Tra qualche settimana usare il forno diventerà sempre più pesante, ma in queste giornate di metà primavera non è ancora così spiacevole farsi coccolare dal tepore del forno in cucina, e dal profumo che sprigionano queste brioches al latte!
Sono molto semplici da preparare, le potete farcire come preferite, e rimangono morbide per qualche giorno se chiuse bene in un sacchetto per congelare.
Sono perfette per festeggiare qualsiasi colazione “lenta”, cioè le colazioni di quando non si deve correre a scuola/lavoro eccetera. Alla fine sono proprio queste le mattine che preferisco, quando si ha tempo di perdere tempo, e di lasciarsi coccolare dal profumo del caffè sul fuoco, una musica in sottofondo dalla radio, e la sensazione di avere davanti una bella giornata.

Queste brioches al latte le ho preparate con gli “scarti” che avevo a disposizione a casa, e sono quindi perfette se avete qualche tuorlo disperso del frigorifero, un pezzettino di burro avanzato, e il fondo di un vasetto di miele – esatta situazione che mi sono trovata davanti ieri, e da cui ho letteralmente inventato queste brioches la latte.
La preparazione è semplice, e vi lascerà un profumo talmente buono in casa che ve le ricorderete per parecchio.

Ingredienti (sono quantità per circa 8/9 brioches):
300 gr farina manitoba
30 gr burro molto morbido
150 ml di latte tiepido
5 gr lievito di birra
2 tuorli medi
40 gr zucchero
un cucchiaino di miele
1 bustina di vanillina (o un cucchiaino di estratto)
marmellata o altra crema per farcine
granella di zucchero per dceorare (opzionale)

Procedimento:
Sciogliete nel latte tiepido il lievito di birra e il cucchiaino di miele.

Nella ciotola della impastatrice (o in una ciotola grande) setacciate la farina manitoba, aggiungete anche lo zucchero e la vanillina (o l’estratto), mescolate bene e poi incorporate a poco a poco il latte con il lievito.

Lavorate qualche minuto (per la impastatrice usate il gancio per impasti), e poi unite un po’ di burro, fatelo assorbire. Poi aggiungete un tuorlo, e fate assorbire anche quello.
E così via a finire tuorli e burro.

Infine, Continuate ad impastare per circa cinque minuti, fino a che l’impasto non sarà diventato omogeneo, anche se un po’ appiccicaticcio. Non vi preocucpate, è normale!
Fatelo quindi riposare coperto dalla pellicola alimentare nella ciotola dell’impasto per almeno mezz’ora (un’ora sarebbe l’ideale). Vale la regola che deve essere in un luogo non freddo, e al riparo da correnti d’aria. D’inverno, io scaldo il forno a circa 30 gradi, poi lo spengo e metto l’impasto a lievitare così.

Riprendete il vostro impasto, che avrà già cominciato la lievitazione, e fate un giro di pieghe. Significa che dovete stendere l’impasto su un piano leggermente infarinato, poi stendetelo con le mani (senza mattarello!!) a rettangolo, e poi piegatelo in tre, portando prima verso il centro l’estremità in altro e poi quella in basso. Poi ripiegate anche i lati. Dategli una forma tonda, e rimettetelo un’altra ora a lievitare nella ciotola, coperto dalla pellicola.

Rifate un altro giro di pieghe dopo un’ora, e poi fatelo ancora livitare un’altra ora (lo prometto, è l’ultima!!)

Infine, riprendete l’impasto e tagliate dei pezzettini più o meno di uguale peso. I miei sono tra i 60 e i 70 grammi, ma confesso che ho pesato solo i primi, poi sono andata ad occhio.
Stendete a questo punto ogni panetto a forma rettangolare (sempre con le dita, l’impasto è molto morbido) e stendete all’interno uno strato di marmellata, oppure di crema di nocciole, o magari della crema pasticcera che vi è avanzata), lasciando almeno due dita dai bordi. Richiudete le brioches al latte arrotolandole, e lasciando la giuntura sotto. Anche i lati, cercate di ripiegarli leggermente sotto la brioche.

Mettete quindi le vostre brioches a riposare per un’altra ora sulla teglia coperta già con la carta forno. Io le ho coperte anche questa volta con la pellicola.

Scaldate il forno a 190 gradi, e quando arriva a temperatura spennellate la superficie con un po’ di tuorlo (io avevo “pucciato” il pennello di silicone nei tuorli che ho messo nell’impasto, e ho dato una coloritura veloce così), e se vi va spolverateli di granella di zucchero.
Se non avete i tuorli, va bene anche una spennellata di latte o dell’albume avanzato.
Mettete le brioches al latte in forno, avendo l’accortezza di mettere sul fondo del forno un pirottino di alluminio (di quelli per fare la creme brulee, per dire) con dell’acqua, così si creerà il vapore e le brioches verranno super morbide!
Fate cuocere le brioches per circa 15 minuti.

Ciambella al cappuccino

Ciambella al cappuccino

Per quanto mi riguarda, il mondo si divide tra quelli che il cappuccino lo bevono al massimo fino alle 11.30 del mattino, e il resto del mondo.
I primi sono prevalentemente italiani, gli altri sono barbari coi calzini corti, che pasteggiano a spaghetti e cappuccino (la sola idea mi mette orrore!).
Lo dice anche Beppe Severgnini, e io non mi metto certo a contraddirlo!
C’è un’indulgenza nel cappuccino che il caffè non ha. L’italiano che sceglie il cappuccino è apparentemente più mite, più disposto a prendere tempo, a non consumare la pausa che si è concessa in pochi minuti.
(Raffaella De Santis, Mammiferi italiani, 2016).

Il tutto per dire che la colazione è doppia se oltre al cappuccino liquido affianchiamo anche un cappuccino solido, sotto forma di ciambella al cappuccino! Prepararla è semplicissimo; e, se non vi dovesse piacere la forma a ciambella, ne esce anche una bella torta liscia ed elegante da 22 cm di diametro, quindi non avete scuse per regalarvi un momento di dolcezza!

Ingredienti:
60 ml latte
60 ml di caffè (io ho usato quello della moka)
40 gr burro
170 gr farina 00
120 gr zucchero
1 bustina lievito vanigliato
3 uova
3 cucchiai di granella di nocciole

Procedimento:
Iniziate a preparare la ciambella al cappuccino montando le uova insieme allo zucchero. Ci vorrà un po’, perché le uova devono essere montate tantissimo, e devono risultare quasi bianche e molto gonfie.

Nel frattempo in un pentolino mettete il latte, il caffè e il burro. Il burro si deve sciogliere e il latte col caffè devono raggiungere il punto prima dell’ebollizione, senza però bollire. Mentre il caffellatte col burro si scalda per bene, iniziate a incorporare alle uova montate la farina setacciata, aiutandovi con una leccapentole. Fate il movimento dal basso verso l’alto, in modo da non smontare le uova.

Unite poi il lievito setacciato, sempre mescolando, e poi il caffellatte con il burro sciolto, sempre mescolando pian piano. Il caffellatte va messo a poco a poco, incorporando bene il precedente prima di versarne altro. In conclusione, unite anche la granella di nocciole (a me piace tantissimo, ma se non vi va o siete intolleranti, o semplicemente non l’avete, potete anche ometterla).

Mettete l’impasto della vostra ciambella al cappuccino in una forma per ciambella (o in una teglia da 22 cm) imburrata e infarinata. Ponete poi la teglia in forno ventilato già riscaldato a 150 gradi per circa 35 minuti.

Ricordatevi di controllare la cottura con uno stecchino!

Lasciate raffreddare la torta prima di toglierla dalla teglia, e poi spolveratela di zucchero a velo, se vi piace. Altrimenti potete gustarla anche così, o coperta con una leggera glassa al caffè.

Io l’ho preparata con due cucchiaini di caffé e tre cucchiai colmi di zucchero a velo. La consistenza la potete scegliere come più vi piace, aggiungendo zucchero a velo o caffè.

Budini di riso alla fiorentina

Budini di riso alla fiorentina

Non dite che non è vero, vi ho visti storcere il naso! Lo so che il budino di riso alla fiorentina non è probabilmente l’originale – o meglio, è una evoluzione di quello originale, che sarebbe nato a Siena ed era sicuramente fatto di solo riso, senza quella buonissima camiciola di frolla che conosciamo ai nostri giorni.
Adesso è diventato un must delle colazioni toscane, e non c’è pasticceria nella regione che non ne abbia la sua versione. In quel di Pistoia so che lo chiamano anche risottino, ma indipendentemente dal nome che gli si vuole dare, o dalla sua origine, i budini di riso alla fiorentina sono la versione che è arrivata ai nostri giorni, ed è quella che vi propongo oggi.

La ricetta prevede una frolla friabile e non gommosa, che deve fare da contrasto con il ripieno cremoso. Siccome il ripieno è già ricco di suo, ho preferito usare una frolla all’olio, molto più leggera, e molto friabile perchè non ho usato il lievito nell’impasto.

Di ricette ce ne sono tante, tante quante sono le famiglie toscane. Io vi lascio la mia versione un po’ alleggerita nei grassi animali, per dare un’occhiata al gusto e una alla linea. So che i puristi storceranno il naso un’altra volta, ma questi budini di riso alla fiorentina hanno conquistato davvero tutti!

Ingredienti per circa 10-12 budini:
Per la frolla
220 gr farina 00
70 gr zucchero semolato
60 gr olio vegetale
1 uovo

Per il ripieno:
150 gr riso (preferibilmente uno per minestre e non tiene tanto la cottura)
400 gr latte intero
100 gr zucchero semolato
50 gr butto
2 tuorli
1 pizzico di sale
cannella q.b.
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
zeste grattugiate di un limone bio

Procedimento:

Iniziate preparando il ripieno dei vostri budini di riso alla fiorentina, dal momento che la pasta frolla all’olio sarà subito pronta e non necessita di riposo in frigo.

In una casseruola mettete il latte, il riso e lo zucchero: mescolate bene e poi fate raggiungere il punto di ebollizione a fuoco basso. Appena prima del punto di ebollizione, mettete il burro a pezzetti e un pizzico di sale, oltre alle zeste del limone, alla vaniglia e alla cannella (giusto una spruzzata).
Cuocete il riso per il tempo necessario indicato nella sua confezione, di solito venti minuti, mescolando spesso per evitare che si attacchi alla pentola.

Una volta giunto a cottura, lasciate raffreddare un poco, e quando sarà ancora caldo ma non bollente, incorporate nei budini di riso alla fiorentina anche i tuorli, sempre mescolando bene per evitare grumi.

Mentre il riso si intiepidisce, preparate la frolla mettendo in una ciotola l’uovo, l’olio e lo zucchero. Mescolate poi con una forchetta per amalgamare bene, e successivamente iniziate ad aggiungere la farina poco per volta, sempre mescolando. L’impasto a mano a mano che metterete la farina diverrà più liscio e compatto, e quando non si attaccherà più alle mani sarà pronto.

Stendete la frolla a circa 4 mm di spessore e tagliatela a cerchi con l’aiuto di un coppapasta.
Io ho preso degli stampi per muffin per aiutarmi nella cottura, anche se la ricetta tradizionale vorrebbe i budini di riso alla fiorentina fatti con una forma ovale, come questa.

Imburrate e infarinate gli stampini, mettete la pasta frolla coppata in ogni stampino, e bucherellate il fondo con i rebbi della forchetta.
Mettete la crema di riso intiepidita in ogni stampino sopra lo strato di frolla, avendo cura di restare un po’ sotto al bordo, perchè cuocendo si gonfieranno leggermente.

Mettete quindi a cuocere in forno a 180 gradi per circa 25 minuti.

Quando saranno raffreddati, spolverateli di zucchero a velo.

Se cercate altri dolci della tradizione toscana, regione con cui sento finalità elettive che devo ancora ben esplorare, vi invito a leggere anche la mia versione del Castagnaccio profumato all’arancia.

Torta al latte caldo

Torta al latte caldo

La ricetta della più semplice e golosa torta per la colazione, o qualsiasi altro momento della giornata, con tanto buon latte caldo profumato.

La torta al latte caldo è di una facilità disarmante. E’ profumatissima, perfetta per la vostra colazione, e vi stupirà anche per la facilità di realizzazione. Il latte caldo dà alla torta un profumo e una fragranza perfetti.

Gli ingredienti li avrete certamente nella vostra credenza, e questo è un punto ulteriore a favore della torta al latte caldo. Non ci credete? Scommettiamo?

La torta al latte caldo la preparate con:

  • 120 ml latte
  • 50 gr burro
  • 170 gr farina 00
  • 120 gr zucchero
  • 1 bustina lievito vanigliato
  • 3 uova

Iniziate a preparare la torta al latte caldo montando le uova insieme allo zucchero. Ci vorrà un po’, perché le uova devono essere montate tantissimo, e devono risultare quasi bianche e molto gonfie.

Nl frattempo in un pentolino mettete il latte e il burro. Il burro si deve sciogliere e il latte deve raggiungere il punto prima dell’ebollizione. Mentre il latte col burro si scaldano per bene, iniziate a incorporare la farina piano piano, con l’aiuto di una marisa. Fate il movimento dal basso verso l’alto, in modo da non smontare le uova.

Unite poi il lievito, sempre mescolando, e poi il latte con il burro sciolto, sempre mescolando pian piano. Il latte va messo a poco a poco, incorporando bene il precedente prima di versare altro latte.

Mettete l’impasto della torta al latte caldo in una teglia imburrata e infarinata, o foderata con carta da forno, del diametro di 22 cm. Ponete poi la teglia in forno ventilato già riscaldato a 150 gradi  per 35 minuti.

Ricordatevi di controllare la cottura con uno stecchino!

Lasciate raffreddare la torta prima di toglierla dalla teglia, e poi spolveratela di zucchero a velo, se vi piace. Altrimenti potete gustarla anche così. La torta al latte caldo è buonissima anche nella versione “naked”!