Ciambella tigrata

La giraffa ha il cuore lontano dai pensieri. Si è innamorata ieri, e ancora non lo sa.” (Stefano Benni)

Vi chiederete cosa c’entri la ciambella tigrata con una (splendida) poesia di Stefano Benni sulla giraffa. Tutto e niente, come sempre.
In realtà, questa ciambella, o almeno la decorazione interna di questa ciambella, gira da molto sul web, e qualcuno l’ha chiamata perfino ciambella giraffa… ma io della giraffa non ci vedo un gran ché, devo essere sincera. L’ho sempre categorizzata tra le varie decorazioni tigrate, e lì la lascio!

Per la verità, la decorazione è mutuata dalla Topomap cake, che furoreggiava lo scorso anno, che vi avevo proposto in versione senza burro.
Anche quella di oggi è una ciambella senza burro, quindi perfetta per una colazione leggerissima ma piena di gusto e… grinta!
La ciambella tigrata non è difficile da realizzare, richiede solo un po’ di tempo per la decorazione, ma senza particolari abilità. Quindi è adatta a tutti, anche alle pasticcione come me!

Ingredienti:
250 gr farina 00
200 gr zucchero
150 gr latte
100 gr olio di semi
50 gr farina di mandorle
5 uova
2 gr sale
16 gr lievito
Zeste di mezzo limone
3 cucchiai da cucina di cacao amaro

Procedimento:
Anzitutto dividete i tuorli dagli albumi e mettete 100 gr di zucchero in ciascuno dei due composti.

Montate i tuorli con gli albumi fino a che non diventano chiarissimi e spumosi. Ci vorranno all’incirca tra i 5 e i 10 minuti (dipende dal vostro sbattitore e dalla velocità massima che può raggiungere). Una volta montati per bene, riducete la velocità e aggiungete prima l’olio a filo (50 gr) e poi il latte (100 gr).
Successivamente, spegnete lo sbattitore e con una spatola incorporate le zeste del mezzo limone e la farina (ma solo 150 gr, non tutta!), setacciata insieme a 8 gr di lievito. Cercate di non smontare il composto.

Mettete da parte questo composto e iniziate a lavorare gli albumi, montandoli a neve con un cucchiaino di succo di limone (e ovviamente lo zucchero che avete messo prima!).
Quando si saranno montati bene, anche qui abbassate la velocità delle fruste e incorporate il latte (50 gr che sono rimasti), l’olio (50 gr rimasti anche di questo). Spegnete le fruste e incorporate a mano la farina rimasta (100 gr) setacciata con il lievito residuo (sempre 8 gr) anche questa volta setacciati. Infine aggiungete la farina di mandorle. Se si smonta il composto non vi preoccupate, per questo va benissimo così!

Ungete il vostro stampo a ciambella (vi consiglio uno stampo di circa 26 cm di diametro e che sia un po’ alto, perché la torta lieviterà molto) con del burro e infarinatelo per evitare che il dolce si attacchi. Io sto testando questo spray e devo dire che mi sto trovando bene.

Mettete circa metà del composto di tuorli, e poi spolveratevi sopra un cucchiaio di cucina raso di cacao amaro, con l’aiuto di un piccolo setaccio (per questi lavoretti mi arrangio con il filtro per il tè sfuso). Versate poi sopra uno strato di impasto con gli albumi (anche qui circa metà), e poi spolveratevi sopra un cucchiaio di cucina raso di cacao amaro, con l’aiuto di un piccolo setaccio. Proseguite poi mettendo ancora la seconda metà dell’impasto di tuorli, poi il cacao spolverato, infine la seconda metà del composto di albumi. Questa volta non dovete spolverarlo col cacao!

Mettete la vostra ciambella tigrata in forno già caldo a 180 per 35 minuti.

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