Focaccia senza impasto al rosmarino

Focaccia senza impasto al rosmarino

Che Myownsweet fosse un progetto di dolci vari lo si era capito, un po’ dal nome e un po’ dal fatto che il 98% degli esperimenti culinari di cui vi parlo sono dolci. Di vario tipo, da quelli più ricchi a quelli specifici per intolleranze alimentari, fino ad arrivare ai dolci vegani.
Nulla di elaborato – non mi piace il cake design, lo trovo stucchevole e “troppo”. E poi non sono capace.
Io sono per le cose semplici, genuine, quelle che mi hanno mosso ad imparare le basi della pasticceria e a proseguire su questa strada.

Ma i dolci non sono tutto; forse stupirà qualcuno il fatto che io sono e resto una patita del salato. A un dolce posso resistere. A un salato no.

Per questo oggi vi propongo una ricetta che ho realizzato rubandola alla mia amica Sara, che a sua volta aveva saccheggiato, attraverso un’altra foodblogger, Sigrid, una ricetta di nientepopodimeno ché la Locanda Locatelli, il famoso ristorante stellato di Londra dello chef Locatelli, adesso noto anche in Italia per essere uno degli ultimi giudici di MasterChef. Insomma, siamo una vera community di gusto!

La ricetta della focaccia senza impasto al rosmarino è così semplice che è impossibile non provarla almeno una volta. E dico “almeno” perché replicherete senz’altro. Ma più e più volte! L’impasto lievita da sé, mentre voi farete altro. Nel giro di pochissime ore è pronta per essere gustata, vi farà fare una bellissima figura e diventerà prestissimo uno dei vostri cavalli di battaglia.

Se non ci credete, provatela almeno una volta… attenzione, che crea dipendenza!!

Ingredienti:
15 g di lievito di birra fresco
300 g di acqua a 20°C
250 g di farina 00
250 g di farina manitoba
10 g di sale
olio extravergine di oliva
1 mazzetto di rosmarino

per la salamoia:
65 g di acqua a 20°C
65 g di olio extravergine di oliva
15 g di sale

Preparazione:
Iniziate preparando la salamoia, che lascerete riposare mentre preparate l’impasto: in una ciotola emulsionate tra loro tutti gli ingredienti della salamoia (io ho usato una piccola frusta a mano, se non l’avete va bene anche la forchetta).
Lasciate da parte.

Per fare l’impasto, iniziate sciogliendo il lievito di birra nell’acqua e fatelo riposare dieci minuti. Nel frattempo, pesate le farine e setacciatele insieme in una ciotola capiente insieme al sale.
Trascorsi i dieci minuti, unite il lievito sciolto nell’acqua e mescolate con un cucchiaio (non toccate l’impasto con le mani!). Una volta impastato il tutto, ungetelo in superficie con dell’olio di oliva, coprite con un canovaccio pulito e fate riposare l’impasto 10 minuti.

Passati questi dieci minuti, ungete una teglia con olio EVO e ribaltate all’interno della teglia l’impasto. Avendo io sbagliato misura della teglia (beneficiate della mia esperienza!) vi devo dire che la misura corretta della teglia per questa quantità di impasto è circa 37×25. Altrimenti viene troppo bassa e non morbida come dovrebbe (è buona comunque, fidatevi!).

Ungete ancora la superficie dell’impasto senza stenderlo, coprite con un canovaccio e fate riposare altri dieci minuti.

Trascorso questo periodo, potete iniziare a stendere l’impasto, dal centro verso l’esterno, usando le mani (non il mattarello!), senza premere troppo. Fate riposare per altri 20 minuti, sempre coperta da un canovaccio (così la superficie non seccherà).

Infine, togliete il canovaccio, con i polpastrelli fate dei buchini sulla superficie dell’impasto della vostra focaccia senza impasto al rosmarino, date una mescolata finale alla vostra salamoia e stendetela sulla focaccia con un pennello o un cucchiaio, riempiendo bene tutti i buchetti.
So che vi sembrerà tanta, sembrava anche a me, ma va messa per assicurarvi una bella sofficità.

Alla fine, distribuite anche del rosmarino sulla superficie (se non vi piace, omettetelo), coprite ancora con un canovaccio e fate riposare per gli ultimi 20 minuti.

Nel frattempo, potete iniziare a scaldare il vostro forno a 220 gradi, e quando saranno trascorsi i 20 minuti di riposo, infornate a forno caldo la vostra focaccia senza impasto al rosmarino e cuocetela per 25 minuti circa.
La superficie deve essere leggermente dorata.

Trascorso il periodo di cottura sfornate, lasciate intiepidire la focaccia e poi porzionatela secondo le vostre necessità e servitela.
E poi fatemi sapere qui nei commenti come vi è venuta, io quasi quasi stasera me ne preparo ancora un po’!!

Grissini cacio e pepe

Grissini cacio e pepe

Durante le ultime vacanze mi sono dilettata a provare tantissime preparazioni salate, con e senza glutine. Oltre che al dessert, infatti, mi sono incaricata di preparare qualche antipasto gustoso, e credo di esserci riuscita, in qualche misura!
Oltre a questo, abbiamo avuto il solito problema di trovare qualcosa di salutare ma senza glutine per il mio papà, che è celiaco, e credo che stavolta abbiamo fatto centro!

I grissini cacio e pepe sono un po’ la sintesi della mia famiglia – la parte romana acquisita e la celiachia del mio papà. Quindi, non potevano che piacere a tutti!

Sono grissini croccanti, grazie anche alla farina di mais nell’impasto – vi ricordo che se tra i commensali c’è un celiaco, la farina di mais deve essere certificata senza glutine (la spiga sbarrata sulla confezione è il simbolo dell’AIC per contrassegnare i prodotti sicuri e idonei alle specifiche esigenze di un’alimentazione senza glutine.

Pronti a preparare questi facilissimi grissini cacio e pepe?

Ingredienti:
150 gr mix di farine senza glutine (io ho usato quello di Nutrifree)
50 gr farina di mais (potete usare la bramata per polente, o anche il fioretto)
40 gr di pecorino grattugiato fresco
50 ml di olio EVO
100 ml di acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino scarso di pepe nero (meglio se appena grattugiato)

Preparazione:
In una ciotola mettete le due farine.
Mescolatele tra loro, e poi aggiungete il pecorino, il pepe e poi l’olio.
Mescolate ancora, e da ultimo aggiungete anche l’acqua, a filo, continuando a mescolare.

Dovrebbe risultare un impasto morbido ed omogeneo.

Lasciatelo riposare per una decina di minuti, poi stendete il vostro impasto su un foglio di carta forno con l’aiuto di un mattarello. Tenete un’altezza di circa 4/5 mm, come per i frollini.

A questo punto, tagliate i vostri grissini – potete usare una rondella dentata, quella che si usa per tagliare la pasta dei ravioli. Oppure usate un semplice coltello.
Se preferite, potete anche usare uno stampo da biscotti per creare dei cracker.

A me piaceva l’idea dei grissini, che ho tagliato a strisce di circa un centimetro, con una lunghezza di circa 15 cm (non li ho misurati con il metro, ho fatto a occhio).

Stendete sulla leccarda del forno della carta forno dove posizionerete i vostri grissini, e cuoceteli nel forno già caldo a 180 per circa 8/10 minuti. Devono solo dorare, senza scurirsi eccessivamente.

Pita greca in padella

Pita greca in padella

I due odori più buoni e più santi son quelli del pane caldo e della terra bagnata dalla pioggia.

Fare il pane è tutto un lavoro d’attesa, un lavoro muscolare prima, e una pazienza in attesa della lievitazione, dopo. E poi l’attesa davanti al forno. Infinita attesa del miracolo.
Ci sono momenti in cui però il forno non c’è, ma la voglia di pane è voglia di casa, di tepore quotidiano. Di serenità, insomma.

Per questi momenti, vi propongo una facilissima ricetta per realizzare la pita, il pane greco che può essere usato anche arrotolato, in una infinita modalità di gusti e di accompagnamenti. Ed è subito casa. Ci metterete pochissimo a fare la pita greca in padella, e anche i meno esperti tra voi mi daranno ragione – questo pane è veramente buono e versatile! Siete pronti?

Ingredienti (per 4 pite di circa 24 cm di diametro):
350 gr di farina 00
200 ml acqua
1 cucchiaino di olio evo
2 cucchiaini di sale fino
10 gr lievito di birra fresco

Procedimento:
Sciogliete il lievito nell’acqua, a temperatura ambiente. Una volta sciolto nell’acqua, unite metà dell’acqua con il lievito alla farina, impastando a poco a poco. Versate l’olio, e poi – sempre continuando ad impastare – unite la restante acqua.

Continuate ad impastare fio ad ottenere un panetto omogeneo, e che non appiccica più alle dita.

Mettetelo in una bacinella, coperto dalla pellicola alimentare, e fate riposare almeno un’ora (dipende dalla temperatura nella vostra cucina, in ogni caso il tempo necessario al raddoppio).

Riprendete poi l’impasto, dividetelo in quattro parti uguali, e stendete quattro focacce circolari – potete farlo a mano, oppure usate un mattarello. Quando le avrete lavorate, con i polpastrelli pinzate leggermente la superficie di ogni pita, in modo che sia leggermente irregolare.

Scaldate una padella antiaderente, ungetela con poco olio e fate cuocere ogni pita per qualche minuto, spennellando la superficie con poco olio e un po’ di sale (se volete, potete anche spargere un po’ di origano o di rosmarino). Girate poi la pita sull’altro lato, e completate la cottura.

Servite la vostra pita greca in padella calda o tiepida.

Farinata al rosmarino vegan e senza glutine

Farinata al rosmarino vegan e senza glutine

La  ricetta della farinata al rosmarino è talmente semplice e tradizionale che è quasi un delitto ripubblicarla. Più studio però e più mi accorgo che anche le ricette tradizionali sono capaci di tirare fuori gli istinti più primordiali, e quindi mi permetto di dare anche io il mio contributo – in particolare, io sono nel team farinata aromatizzata al rosmarino.

La farinata al rosmarino è così facile da fare, e in più è adatta a tutti ma proprio tutti, perché usa farine senza glutine e non ha nemmeno l’ombra di ingredienti di origine animale. Insomma, il cibo perfetto! Il profumo di rosmarino poi è perfetto per dare quel qualcosa in più , non può mancare!

Gli ingredienti per la farinata al rosmarino sono:

  • 300 gr farina di ceci
  • 50 gr olio EVO
  • 900 ml acqua a temperatura ambiente
  • 10 gr sale
  • qualche rametto di rosmarino
  • olio per ungere la teglia e sale grosso per servire

In una terrina capiente mischiate la farina di ceci con l’acqua. Mescolate bene con una frusta a mano per sciogliere tutti i grumi che si potrebbero formare, e poi riponetela coperta dalla pellicola alimentare per farla riposare. Dovrà restare così per almeno 4 ore.

Vedrete che si formerà sulla superficie una specie di schiumetta bianca, che dovrete eliminare con l’aiuto di una schiumarola. Poi mettete l’olio, e sempre mescolando aggiungete anche il sale.

Prendere poi dell’olio e ungete molto bene la teglia che volete usare – questa quantità è giusta per due teglie da 30 cm di diametro. La teglia non deve essere solo bagnata dall’olio, ma deve restarne anche un po’ di più.

Mettete l’impasto con l’aiuto di un mestolo in ciascuna delle teglie, e poi spargete il rosmarino sulla superficie. La quantità va a vostro gusto.

Mettete in forno preriscaldato alla massima potenza (230 gradi) per circa 10 minuti, mettendo la teglia nella parte più bassa del forno, e poi dopo 10 minuti spostatela nella parte più alta e continuate a cuocere per altri dieci minuti . Dovrà formarsi una sottile crosticina.

Estraete dal forno, e fate intiepidire. Servite la farinata tiepida, con una spolverata di sale grosso, oppure delo sale dell’Himalaya macinato sul momento.

 

Riso venere al salmone con lime e pesto

Riso venere al salmone con lime e pesto

Il riso venere con salmone, lime e pesto è gustosissimo, facilissimo e adatto a celiaci e intolleranti al glutine.

Per prepararlo non serve molta attrezzatura, e se andate di fretta vanno bene anche le buste di riso venere parboiled che si trovano al supermercato. La freschezza del lime e del basilico sono i compagni ideali per il gusto ricco del salmone.

Per preparare il riso venere con salmone, lime e pesto per quattro persone avrete bisogno di:

  • 350 gr di riso venere
  • 2 filetti di salmone
  • 2 lime
  • 30 foglie di basilico
  • Olio evo q.b.
  • Sale
  • Una manciata di pistacchi in granella o di pinoli

Anzitutto lessate il riso venere in acqua salata, per il tempo indicato nella confezione. Mentre cuoce mettete in una padella antiaderente leggermente unta di olio i filetti di salmone e fateli cuocere a fiamma media, girandoli a metà cottura e sapendolo a piacere solo a cottura ultimata. La durata della cottura dipende dalla grandezza dei filetti; verificate eventualmente la cottura interna aprendo il filetto con una forchetta- se lo rompete non importa, tanto andrà sfilacciato comunque. Se avete solo il filetto con la pelle va bene comunque; la toglierete una volta cotto. Mettete poi il pesce in un piatto e con una forchetta sminuzzatelo in pezzetti piccoli e mettetelo da parte.

Preparate il pesto con il lime mettendo nel bicchiere del mixer a immersione le foglie di basilico lavate, un po’ di sale, il succo di due lime e la buccia grattugiata di uno, e olio evo a coprire il tutto. Emulsionate per bene in modo che si formi una salsa densa. Correggete eventualmente di sale.

Scolate il riso, mettetelo in una terrina e versatevi sopra il salmone a pezzetti e il pesto al lime e mescolate per bene.

Servite con una granella di pistacchi oppure di pinoli, che avrete leggermente tostato in padella e poi tritato con il mixer.

Buon appetito!

 

Panzanella

Panzanella

Ognuno ha la sua ricetta della panzanella, più o meno tradizionale, più o meno familiare. Ovviamente hanno tutti ragione, è il destino delle ricette tradizionali. Qui io vi propongo la mia versione, “rubata” durante le mie vacanze maremmane.

La panzanella è perfetta per un veloce pranzo estivo, da preparare anche in anticipo: infatti più riposa e più il pane si impregna dei sapori delle verdure utilizzate e più diventa buona! Mi raccomando, usate il pane sciapo, tipico toscano,  vecchio di qualche giorno: il pane ha infatti bisogno di assorbire bene  gli elementi liquidi della ricetta. Se dovesse essere ancora morbido, tostatelo in forno in modo da renderlo croccante.

Gli ingredienti sono pochi e semplicissimi da trovare:

  • 4/5 fette di pane toscano raffermo
  • acqua q.b.
  • 2/3  pomodori ben maturi (io uso quelli ramati)
  • 1 cetriolo
  • 1 cipolla rossa
  • aceto q.b.
  • sale e pepe
  • olio evo
  • basilico

Anzitutto tagliate e fettine sottili la cipolla, e mettetela in una ciotola con dell’acqua e un cucchiaio di aceto. Lasciatela in infusione almeno un’ora, in modo che perda  i succhi indigesti.  Bagnate nel frattempo il pane con dell’acqua a temperatura ambiente, senza inzupparlo troppo. Molti tolgono la crosta, a me piace lasciarla, ma a vostro gusto. Lasciate che il pane si ammorbidisca, e poi con le mani sfaldatelo all’interno di una terrina capiente. Lavate bene i pomodori. Tagliateli a tocchetti e metteteli nella terrina con il pane, mescolando bene e lasciandolo insaporire per una ventina di minuti. Di solito si tolgono  i semini e l’acqua di vegetazione dei pomodori, ma – questo il “segreto” rubato a una signora del posto – mi hanno suggerito di lasciarli, in modo che il pane assorba bene anche il sapore del pomodoro.

Nella terrina mettete poi le cipolle ben scolate dall’acqua di ammollo, e mettetele nella terrina con il pane. Sbucciate il cetriolo con il pelapatate, tagliatelo a tocchettini – io tolgo la parte interna con i semini, che sono la parte che da’ più problemi digestivi – e mettetelo nella terrina. Lavate e spezzettate il basilico all’interno della terrina, tenendone da parte qualche foglia per decorare.

Condite con sale e olio – se volete anche dell’aceto, a me non piace usarne molto e mi basta il profumo lasciato dal sapore dell’ammollo della cipolla. Mettete la terrina in frigo per almeno un’ora, per lasciar insaporire bene tutti gli ingredienti. Prima di servire, lasciate la panzanella qualche minuto fuori dal frigo.

Crackers al curry vegani senza glutine

Crackers al curry vegani senza glutine

La ricetta di questi crackers al curry vegani e senza glutine è nata un po’ per sbaglio, come spesso succede. L’idea era quella di fare dei crackers alla curcuma, in un periodo nel quale si sentiva molto in giro parlare delle proprietà benefiche e antitumorali di questa spezia.

Però di fretta al supermercato ho sbagliato a comprare il barattolino… e quindi eccoci qui!

Il risultato devo dire che non mi è dispiaciuto, e quindi lo ripropongo per i più temerari.

Questa versione della ricetta dei crackers al curry è adatta ai celiaci perché ho utilizzato farine di legumi (ceci) e un mix di farine per panificati senza glutine, ma può essere adattata anche alla farina 00 (anche se, per mantenere l’effetto, opterei per una semi integrale o di farro), avendo cura di idratare un po’ di più il composto. E’ in ogni caso anche adatta a chi ha scelto una dieta vegana.

Gli ingredienti sono:

  • 100 gr farina di ceci
  • 150 gr mix per pane senza glutine (io Schaer)
  • 1 cucchiaio di curry
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio
  • ½ cucchiaino di sale fino
  • 70 gr olio di oliva
  • 80 gr acqua
  • ½ cucchiaio di bicarbonato attivato con 1 cucchiaio di aceto di mele

Mettere tutti gli ingredienti secchi in un recipiente e aggiungere, sempre mescolando, il bicarbonato, e poi l’olio e infine l’acqua. Tengo sempre l’acqua alla fine perché i composti senza glutine hanno bisogno di una certa idratazione, ed è possibile così gestire l’impasto aggiungendo o togliendo l’acqua a seconda di come appare l’impasto (a me non viene mai uguale una volta con l’altra, quindi può capitare che di acqua ne debba mettere di più).

A questo punto stendiamo l’impasto tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un mattarello. L’impasto deve essere sottile ma non troppo (circa 2.5/3 mm).

Tagliamo i nostri crackers al curry della forma desiderata – nella foto ho usato un coppapasta tondo, ma possono essere tagliati crackers rettangolari o triangolari… come preferite!

Mettiamo i crackers a cuocere in forno già caldo a 180 gradi sulla leccarda ricoperta di carta forno per 15/20 minuti.

Questi crackers possono esser gustati da soli (sono saporitissimi) oppure possono accompagnare qualche formaggio fresco.

Con questa ricetta partecipo al contest The Free Food Lover organizzato da Senza è Buono .