L’ultima ricetta estiva.. o la prima autunnale? Tiramisù leggero senza glutine

L’ultima ricetta estiva.. o la prima autunnale? Tiramisù leggero senza glutine

E’ stata una lunghissima estate. La mia è iniziata a maggio, su un vaporetto in navigazione verso il Lido di Venezia, in mezzo a onde bianche spezzate dalla prua e dalle chiacchiere di mille lingue diverse in gita. Ho chiuso gli occhi un momento, per riaprirli davanti a una piazza San Marco riscaldata dal primo sole caldo della stagione, un sole che ha continuato a splendere senza riposo a giugno, luglio, agosto…

Per convenzione il 21 settembre inizia l’autunno, ma quest’anno non sarà così. Anche se da qualche giorno il mattino sorride alle maniche lunghe, l’equinozio d’autunno arriverà il 23 settembre, quando giorno e notte saranno uguali, per poi lasciare le ore di sole perdersi nel buio, fino alla nuova primavera. Quindi, astronomicamente, siamo ancora nell’ultimo lembo di estate, che vorrei salutare con quello che è stato il mio vero cavallo di battaglia dei dessert domenicali di questa interminabile stagione.

Velocissimo, versatile, e soprattutto buono, il Tiramisù leggero senza glutine si prepara davvero in un baleno, è perfetto come dessert dell’ultimo minuto, e fatto in monoporzioni è anche molto elegante. L’ho preparato in tante occasioni, ed ha sempre avuto successo.
La crema è a base di ricotta, quindi è anche perfetto per chi vuole mantenere (o riprendere) la linea, è leggerissimo e digeribile… insomma, se non vi ho ancora convinto a provarlo, vi dico anche che è buono e che vi aiuta anche a sbarazzarvi dei rimasugli dei barattoli di crema alla nocciola (ma anche al pistacchio o al cioccolato) che rischiano di ammuffire nel frigorifero.
.. sempre se ve ne restano, ovviamente!

Ingredienti (per 4 monoporzioni da circa 33 cl):
450 g ricotta vaccina ben scolata
3 cucchiai generosi di crema alla nocciola (ma anche al pistacchio, al cioccolato…)
1 cucchiaio di zucchero semolato (opzionale – non lo aggiungo quasi mai)
biscotti savoiardi senza glutine
100 ml caffè
nocciole per decorare

Preparazione:
Il Tiramisù leggero senza glutine si prepara anche solo con una ciotola e una frusta a mano, e un dessert più semplice non potevo davvero immaginarlo.

In una ciotola mettete la ricotta ben scolata (basterà lasciarla una mezz’ora a colare usando magari un colino giapponese) insieme alla crema di nocciola (e allo zucchero, se lo desiderate), e mescolate con una frusta a mano per amalgamare tutti gli ingredienti.

Prendete i vostri bicchierini monoporzione e mettete su fondo i savoiardi (io ne ho preso uno e l’ho diviso a metà) che avrete precedentemente leggermente imbevuto di caffè.

Coprite quindi i savoiardi con due o tre cucchiai di crema alla ricotta, e mettete un altro strato di savoiardi imbevuti nel caffè, e poi coprite ancora con la crema fino ad arrivare quasi all’orlo del bicchierino.

Procedete così per tutti i bicchierini monoporzione.

Mettete quindi il Tiramisù leggero senza glutine a riposare nel frigorifero almeno due ore.

Servitelo con della granella di nocciole sulla superficie.

Tiramisù vegan e senza glutine

Tiramisù vegan e senza glutine

Il veganismo, prima che una scelta dietetica, è (o meglio, dovrebbe essere) una scelta etica ed esistenziale. Il rifiuto di ogni forma di sfruttamento e di crudeltà verso gli animali non ha implicazioni soltanto nel piatto, ma in tutti gli aspetti della propria vita.
Quindi, il veganismo integrale rifiuta anche quei prodotti (cosmetici, farmaci, arredi, abbigliamento, ma non solo) che derivano dallo sfruttamento del regno animale.
Anche i circhi. Soprattutto i circhi.

Io sono una vegana integralista su questo. Detesto i circhi in cui gli animali sono costretti a svolgere, per il puro divertimento umano, esercizi contro natura, ad assumere atteggiamenti umanoidi al limite del tollerabile. E gli zoo. Quegli occhioni tristi delle scimmiette nelle gabbie del vecchio parco giochi (erano gli anni Settanta) del Castello di Abbiategrasso mi rattristavano ogni volta.
Le guardavo col magone, pensando alla tremenda ingiustizia di starsene lì, a guardare quelle facce curiose che le scrutavano, così simili e diverse da loro, e quel clima umido e freddo, umido e caldo, a stagioni alterne.

Questo mese di questo anno mi sto mettendo alla prova con la mia Vegan Challenge, e sto sfornando esperimenti vegan a nastro. Da quando poi ho letto che la dieta vegan sarebbe quella più adatta ad aumentare le buone performances al lavoro, ho una ragione in più per esplorare quella che, più che una dieta, è uno stile di vita.
Gli studi più recenti, usciti proprio pochi giorni fa, pare dimostrino come la dieta vegana sia associata a bassi livelli infiammatori, che sono invece innescati dai cibi troppo raffinati, tipicamente quelli che mangiamo (ahimè troppo velocemente) durante un normale pranzo nell’ora di pausa. Meno infiammazione significa meno energie che il nostro cervello deve impiegare a processare cibi troppo raffinati, e che può usare quindi per fare altro.

Sebbene io non abbia ancora fatto esperienza di questo miracoloso aumento di energia (ma sospetto che siano le poche ore di sonno che mi annebbiano già prima di mezzogiorno), ammetto che questi esperimenti sono per me fonte di gran divertimento.

Oggi vi lascio un’idea di Tiramisù vegan e senza glutine, preparato tra l’altro velocissimamente e a sforzo quasi zero e usando, per iniziare, il procedimento della crema all’arancia che ho pubblicato su Instagram ma non qui (.. sono incorreggibile!). Insomma, poco impatto anche sull’ambiente e sui piatti da lavare. Naturalmente non immaginate di riprodurre il ricco (e grasso) sapore tondo del mascarpone, amalgamato con l’uovo, da cui emergono le note amarognole del caffè. Questo tiramisù è un’altra cosa.

Se riuscite a non avere pregiudizi, ed amate quel certo non so che che dà l’aroma della mandorla, vedrete che questo tiramisù lo apprezzerete eccome, anche perchè è superlight (qualora ne aveste bisogno).

Ingredienti (per 4 bicchieri monoporzione come quelli in foto):
450 g latte di mandorla (io ho usato questo)
35 g fecola di patate
45 g zucchero
45 g olio semi
2/3 tazzine di caffè (poco) zuccherato
cacao ed eventualmente scaglie di cioccolato per decorare
biscotti vegan e senza glutine (io ne ho messi 4 per bicchiere ma erano sottili, voi regolatevi sulla base del tipo di biscotti che userete)

Preparazione:
Sciogliete la fecola in una ciotolina usando un poco del latte totale, in modo che si sciolga bene evitando così i grumi.
Mettete in un pentolino sufficientemente capiente il resto del latte, lo zucchero, l’olio e la fecola ormai sciolta.
Accendete il fornello ed a fuoco medio basso portate il composto a sfiorare l’ebollizione, sempre mescolando con una frusta a mano.

Appena sfiorerà il bollore e la crema tenderà ad addensarsi, spegnere subito ed allontanare il pentolino dal fornello, continuando a mescolare con la frusta.
La crema deve essere densa ma non troppo compatta, deve mantenere comunque una certa morbidezza.

Prendete i bicchierini, prendete i biscotti ed intingeteli brevemente nel caffè zuccherato prima di fare un primo strato in fondo al bicchierino. Poi versatevi sopra la crema di latte di mandorla per coprirli bene, poi mettete un altro strato di biscotti intinti nel caffè, e poi completate ancora con della crema.

Riescono a venire circa tre strati non troppo alti per ogni bicchierino di tiramisù vegan senza glutine.

Lasciate raffreddare bene la crema e poi mettetela nel frigorifero a rassodare, idealmente anche tutta la notte (altrimenti un paio di ore bastano per far raggiungere un po’ di compattezza).

Estraete i bicchierini di tiramisù vegan senza glutine dal frigo un quarto d’ora prima di servirli, e spolverate la superficie con il cacao e, se vi va, con qualche scaglia o ricciolo di cioccolato fondente.