Mamma li turchi, ovvero la storia dei Vanillekipferl

Mamma li turchi, ovvero la storia dei Vanillekipferl

Immaginate una folla festante che si riversa nelle strade di Vienna esultando. Per mesi la città era stata assediata, e infine vinta e saccheggiata, dalle truppe turche.
Ora era liberata, finalmente, dal pericolo che veniva da Oriente e che per decenni aveva terrorizzato tutti i territori dell’Impero! Tutti i viennesi nascostisi nelle cantine uscivano festosi, cantando e danzando e inneggiando agli eroi della liberazione.

Conoscete un altro modo più convincente per scacciare la paura del nemico che “mangiarselo”? E’ proprio quello che fecero a Vienna, dove i fornai, per festeggiare lo scampato pericolo, diedero ai loro biscotti la forma di mezzaluna, che campeggiava sulla bandiera degli sconfitti turchi. E via, se li mangiavano in un boccone!

Per la verità si dice anche, ma qui siamo nel regno della immaginazione più che della storia, che i turchi in fuga lasciarono sul campo austriaco delle sacche di caffè, ed a questo si deve pure la nascita delle prime caffetterie viennesi, dove si gustavano i primi Vanillekipferl. La leggenda è così simpatica che voglio crederci, sebbene mi renda conto io stessa della poca verosimiglianza.

Ma la nascita dei Vanillekipferl invece è testimoniata, e anche se inizialmente non erano propriamente i “biscotti di Natale” della tradizione austro-tedesca, lo sono diventati col tempo. La prima testimonianza del loro uso durante le feste natalizie è del 1911, quindi in epoca tutto sommato recente. Ormai sono entrati di diritto nel parterre dei dolcetti di Natale, e già appena aperto il blog vi avevo propinato la ricetta diciamo più tradizionale (la trovate qui).

Oggi vi propongo la versione dei Vanillekipferl senza glutine, e senza lattosio grazie all’uso di questa margarina di soia di Ora Sì, che ormai ho imparato ad usare da quando a casa abbiamo qualche problema col lattosio. Sono facilissimi da fare, non richiedono nemmeno riposo in frigo, si manipolano a mano e cuociono in un baleno.

Non ci sono scuse, questo Natale dovete provare i Vanillekipferl!

Ingredienti (per circa 20 pezzi):
200 g di mix di farina senza glutine
125 g farina di mandorle
70 g zucchero semolato
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
125 g di margarina di soia (o burro)
un pizzico di sale
zucchero a velo

Preparazione:
In buna ciotola mettete la farina di mandorle con il mix senza glutine e mescolate. Aggiungete poi lo zucchero e il sale.
Aggiungete quindi la margarina di soia, che in sé è già morbida e non richiede di stare fuori dal frigo per ammorbidirsi.
Se invece avete optato per il burro, dovete ricordare di tirarlo fuori dal frigorifero un’oretta prima, perchè deve essere morbido.
Aggiungete anche la vaniglia.

Impastate quindi a mano per qualche minuto, fino a che non si formerà un impasto liscio e compatto che non appiccica più.

Prendete quindi dei piccoli bocconcini di impasto di peso simile (io vado a occhio), ricavatene dei cilindretti, più assottigliati alle due estremità.

Adagiateli su una teglia coperta di carta forno e piegateli a formare una mezzaluna. Teneteli leggermente distanziati, perchè anche se sono senza lievito tendono a crescere un pochino in cottura.

Cuocete nel forno già caldo a 180 gradi per circa dieci minuti, o comunque fintantoché non inizieranno appena a dorare. Non devono scurirsi!

quando i biscotti saranno freddi, spolverateli con abbondante zucchero a velo prima di servirli.

Las Conchas, ovvero le conchiglie al forno

Las Conchas, ovvero le conchiglie al forno

Sono ormai diversi mesi che collaboro con le mie amiche Alice, Elisabetta, Maria Stella, Patrizia, Roberta, e Silvia a un bel progetto di panificazione che abbiamo chiamato – come si usa tra noi gggiovani – con l’originalissimo hashtag #ilcestinodelpane. Una volta al mese una di noi propone alle altre una ricetta di pane, qualsiasi lievitato. Dolce o salato, pane o brioche, il tema è una ricetta o un ingrediente. Tutte ci cimentiamo e mostriamo come, partendo da un’unica idea, oguna di noi la interpreta a modo suo, nell eimmagini e nella esperienza.

Questo mese toccava a me scegliere e, siccome una delle mie caratteristiche è quella della internazionalità, sono andata a trovare come tema comune la ricetta de las Conchas. Sono un pane dolce tipico del Messico, e la loro caratteristica è quella meravigliosa glassa che le ricopre.

Le mie compagne di avventura hanno realizzato delle Conchas meravigliose. Come di prassi, la lanciatrice della sfida è arrivata per ultima ma, forte delle esperienze delle altre, mi sono messa al lavoro convinta che avrei beneficiato degli errori delle altre e avrei portato a casa la sfida in un baleno. Nulla di più sbagliato!
Mi sono ritrovata alle dieci di sera della vigilia della pubblicazione con le mie Conchas che non mi piacevano per nulla! Le avrei voleute più… boh, diverse! E poi, errore mio, le avevo infornate tutte insieme, e avevano finito per attaccarsi e non crescere come avrebbero dovuto!

Mi sono attaccata alla nostra chat in quasi lacrime, non volevo pubblicare nulla di così lontano da quello che avevamo programmato.. ma le mie fornarette mi sono state dicosì tanto supporto che mi sono rimessa in sesto, ho studiato una qualche bella inquadratura, e così oggi vi presento le mie Conchas. Ho seguito la ricetta di Tiziana, che a sua volta si è ispirata a questo sito.

Vi assicuro che la bontà di queste Conchas è inaguagliabile. Il soffice della pasta brioche e il croccante della glassa crea un connubio che vi conquisterà.

Ingredienti: (per 12 pezzi)
250 g farina 00
250 g farina manitoba
100 g zicchero
10 g lievito di birra fresco
80 ml olio (io ho usato un olio di mais leggero)
180 ml latte a temperatura tiepida
2 uova
zeste di un limone
sale

per la glassa chiara:
60 g farina 00
60 g zucchero
60 gr burro morbido

per la glassa al cacao:
10 g cacaco
50 g farina 00
60 g burro
60 g zucchero

Preparazione:
Nella ciotola della planetaria mettete le farine e lo zucchero e mescolate. Intiepidite il latte e sciogliete il lievito al suo interno, e poi aggiungetelo a filo alle alle farine, mentre la planetaria impasta per voi (che bello non aver da faticare!).
Aggiungete le uova ad una ad una, facendo attenzione a non aggiongere la seconda se la prima non si è assorbita. Unite poi l’olio a filo, il sale e le zeste di limone.
Impastate bene per almeno una decina di minuti, in modo che l’impasto diventi liscio e compatto (sarà comunque un po’ appiccicoso – ma va bene così).

Mettete un po’ di farina sul piano di lavoro, lavorate ancora un pochino l’impasto a mano e poi mettetela a lievitare in una ciotola leggermente unta di olio.
Dovete farlo lievitare fino al raddoppio (all’incirca 90 minuti/ due ore dovrebbero bastare).

Trascorso questo periodo, prendete l’impasto e dividetelo in dodici palline di simile peso, che potete mettere su una teglia coperta di carta forno a far lievitare ancora fino al raddoppio almeno un’altra ora e mezza. Ricordate di coprire le conchas con un canovaccio, così non si seccheranno.

Nel frattempo preparate le glasse: in una ciotola mettete il burro molto morbido con lo zucchero, e montatelo. Aggiungete poi la farina, e mescolate per incorporarla al resto. Formate un panetto, copritelo con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno un’ora. Per la glassa al cacao, procedete nello stesso modo.

Riprendete la teglia con le brioches (se volete il mio consiglio, prendete due teglie, perchè crescono un po’ in forno, quindi vanno distanziate).

Scaldate il forno a 180 gradi, e mentre si scalda riprendete le glasse.

Con l’aiuto di un mattarello stendetele all’altezza di circa 4 mm, e con l’aiuto di un coppapasta ricavate sei cerchi per ciascuna glassa. Ponetele ciascuna sopra una brioche.

A questo punto las Conchas prendono forma! Con un coltello affilato disegnate sulla superficie delle Conchas le scanalature delle conchiglie. Tanti fanno altri disegni, ognuno per marcare la propria origine. Potete anche disegnare le vostre iniziali!

Mettete in forno a cuocere per mezz’ora, massimo 40 minuti (controllate in forno prima di spegnerlo!).