Pancakes e confettura di prugne e vaniglia

Pancakes e confettura di prugne e vaniglia

Le colazioni lente dei giorni di festa o di vacanza, l’atmosfera tranquilla e ovattata, le case che si rianimano con calma, in silenzio.

Sono lo scenario perfetto per concedersi anche il tempo di preparare degli ottimi pancakes, leggerissimi perchè senza burro né olio. Visto che siamo in estate, perchè non approfittare e preparare per tempo anche una deliziosa confettura? Detto fatto!

Vi lascio sia la ricetta dei pancakes leggeri, sia quella della confettura di prugne rosse e vaniglia, che è diventata prestissimo una delle preferite di casa. Siete pronti?

Ingredienti per i pancakes:
200 gr farina 00
250 ml latte
70 gr zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento:
In una ciotola mettete lo zucchero con l’uovo, e sbattete per bene con una frusta a mano, in modo che gonfino un pochino (ma non è necessario che diventino gonfissimi). Aggiungete poco per volta il latte, sempre sbattendo, e poi le polveri setacciate, anche qui continuando a sbattere con la frusta per evitare i grumi.
Scaldate una pentola antiaderente, e quando il fondo sarà caldo versatevi un po’ di impasto (3/4 cucchiai circa, ma dipende da quanto grandi li volete). Quando inizieranno a crearsi le bollicine in superficie, è ora di girare i pancakes e di cuocerli un paio di minuti anche sull’altro lato.

Potete gustarli con quel che più vi piace, Nutella, crema… quello che vi va! Io oggi ve li propongo con una coloratissima confettura di prugne e vaniglia che ho preparato così:

In una padella antiaderente ho messo 800 gr di prugne rosse a pezzetti, private di buccia e nocciolo. Ho aggiunto mezzo limone spremuto e quattro cucchiai di zucchero, oltre alla punta di un cucchiaino di estratto di vaniglia. Ho lasciato cuocere a fuoco bassissimo, mescolando spesso, per circa trenta minuti – tanti sono bastati per vedere disfarsi le prugne in una sugosa poltiglia.

A questo punto ho riempito con la confettura ancora molto calda dei barattolini sanificati arrivando fino a circa 1 cm dal bordo, e ho chiuso con il coperchio nuovo, lasciando raffreddare il barattolo a testa in giù per far formare il sottovuoto.
Questa quantità ha riempito un barattolo da 25 cl.

I pancakes e la confettura di prugne e vaniglia diventeranno presto la vostra colazione preferita, ne sono sicura!

Confettura di pesche e rosmarino

Confettura di pesche e rosmarino

Nessuna poesia potrebbe offuscare la bellezza d’una limpida sera di estate, i grilli in lontananza, un buon libro tra le mani, la luce di una candela e quella sensazione che il mondo sia racchiuso in quell’istante.”

Sono tanti anni che torno, d’estate, in Maremma. Ci torno anche d’inverno, anche se solo con i ricordi, perchè quando le giornate si accorciano, e i vestiti si appesantiscono, mi conforta ripensare alle giornate piene di sole, al rumore del mare, al canto dei grilli e delle cicale, ai banchi del mercato colmi di frutta e verdura di mille colori e profumi.

Quando sono qui, tolgo l’orologio, per rimetterlo il giorno della partenza. Soprattutto, faccio progetti, penso, immagino, sogno. E mi preparo la confettura, perché con questa frutta meravigliosa, nata e cresciuta a pochi chilometri da qui, è veramente un peccato non approfittarne!

La frutta si sposa benissimo con tante spezie ed erbe aromatiche, e uno degli accostamenti più classici è quello delle pesche con il rosmarino fresco. Vi lascio la ricetta (facile da paura) della confettura di pesche e rosmarino che ho realizzato qualche giorno fa, una quantità per un barattolo di vetro di circa 170/200 gr (o 310 ml).

Ingredienti:
– 2 pesche gialle (private di buccia e nocciolo)
– 1 piccolo rametto di rosmarino fresco
– 3 cucchiai di zucchero semolato
– succo di mezzo limone

Procedimento:
Mondate e pelate le pesche, e togliete il nocciolo. Tagliatele a pezzettini piccoli, o a fettine, secondo il vostro gusto (se li taglierete più grossi ci metteranno qualche minuto in più a cuocere, ma resteranno dei pezzettoni; se la preferite più cremosa, optate per pezzi più piccoli).

Metteteli in una padella antiaderente sufficientemente grande, in modo che possano cuocere in maniera omogenea. Irrorate con il succo di limone, e poi spargete sopra lo zucchero, e rimestate facendo attenzione a coprire tutta la frutta.

Mondate anche il rosmarino, e tagliatelo in pezzetti, lasciando anche il legnetto così sarà più semplice toglierlo, se lo preferite, e mettetelo nel tegame.

Cuocete a fuoco medio basso, fino a che la frutta non inizierà a sfaldarsi, rimestando spesso per evitare che si attacchi o che lo zucchero caramellizzi troppo. Non vi preoccupate se sarà un po’ morbida, perchè comunque si condenserà raffreddando.

Se volete, potete passarla ancora bollente al minipimer, oppure (come ho fatto io) schiacciatela con una forchetta, in modo che resti di una consistenza molto rustica e irregolare.

Prendete un vasetto già sanificato, con un tappo nuovo, e riempitelo con la confettura di pesche e rosmarino ancora bollente, fermandovi a circa un centimetro dal bordo.

Chiudete il barattolo e lasciatelo raffreddare a testa in giù, in modo che si formi il sottovuoto.

Conservate la confettura di pesche e rosmarino al riparo da fonti di luce e di calore.

Ciambella vegan alle pesche

Ciambella vegan alle pesche

Oggi è una giornata di sole. Quel sole forte, allegro, squillante. Non invadente col suo calore, ma un sole quasi gentile, sorridente e felice, come può esserlo dopo una giornata uggiosa come ieri. E’ il trionfo dell’estate, del suo cielo blu che si riprende il ruolo da protagonista, dopo che una tenda di nuvole scure lo aveva nascosto, per poco, alla vista.
Tra qualche giorno il caldo tornerà a soffocarci e a rubarci il sonno, ma oggi è semplicemente estate.

Quando penso al sole, uno dei suoi frutti prediletti sono le pesche, che oggi vi propongo in una ciambella semplicissima, senza nè uova nè latticini. La ciambella vegan alle pesche è una ricetta perfetta per la prima colazione, con tanta buona frutta e pochissime calorie. Volendo, la potete replicare anche d’inverno, usando le pesche sciroppate e il loro succo. Ma in questa stagione, perchè non approfittare delle pesche fresche?

Ingredienti:
2 pesche gialle, da sbucciare tagliare a pezzettini
300 gr di farina 00
180 gr zucchero + 2 cucchiai
80 gr amido di mais
80 gr olio di semi
250 ml di bevanda alle mandorle
16 gr lievito per dolci
scorza di un limone e il succo

Procedimento:
Tagliate a pezzetti le pesche e mettetele in una ciotola e irroratele con del succo di limone e due cucchiai di zucchero e lasciate macerare almeno un’ora, in modo che possano rilasciare i loro succhi.

Successivamente prendete una ciotola e setacciate la farina e la fecola con il lievito. Mescolate anche lo zucchero, e la scorza del limone.
In un’altra ciotola mettete tutti gli ingredienti liquidi (bevanda alla mandorla, olio e il succo delle pesche lasciate a macerare).

Unite mescolando con un frustino a mano i liquidi all’interno delle polveri, e per ultime le pesche, in questo caso aiutandovi con una spatola.

Ungete e infarinate uno stampo da ciambella (oppure una tortiera apribile, di diametro di 24 cm) e versate il composto all’interno.

Mettete in forno già caldo a 180 gradi per circa 35/40 minuti.

Togliete dallo stampo solo dopo che si sarà ben raffreddata, e poi spolverate la ciambella vegan alle pesche con zucchero a velo e decorate con fettine di pesche.

Cheesecake alla lavanda e mirtilli

Cheesecake alla lavanda e mirtilli

Ormai un po’ di anni fa sono stata in Islanda, terra magnifica che mi è entrata nel cuore. Non racconterò i brividi, non solo letterari, provati ad indossare pesanti felpe al 5 agosto; ma lo straordinario spettacolo della natura, gli ipnotici geyser, le immense cascate, e le storie e leggende di una terra sconosciuta e affascinante.

Lasciando perdere la carne di squalo fermentata, dal sapore terrificante tanto quanto l’odore, l’esperienza di gran lunga migliore è stata quella di conoscere lo skyr tradizionale: un formaggio a latte fermentato dalla consistenza vagamente simile allo yogurt greco, leggermente acidulo, che viene usato trasversalmente dalla colazione alla cena.

Ho già usato lo skyr in un’altra ricetta (che trovare qui), e ho voluto riutilizzarlo come ingrediente della mia cheesecake alla lavanda e mirtilli, che oggi vi presento in versione glutenfree (ovviamente potete anche farla col glutine, se non avete diverse necessità, usando per la base i frollini che preferite, o i sempreverdi Digestive).

Come sempre, vi assicuro che non è affatto difficile prepararla. Ci vuole solo un po’ di pazienza, anche perchè i tre strati di cui è composta devono avere il tempo di solidificarsi in frigorifero. E poi è l’ennesima buona soluzione per usare quel quintale di fiori di lavanda eduli che ancora albergano nella mia credenza, e che mi pare che si stiano duplicando invece che dimezzando!

Ingredienti:
150 gr di frollini senza glutine (io ho usato questi del Mulino Bianco) oppure i Digestive
75 gr burro sciolto
200 gr di mirtilli freschi
300 gr di formaggio Philadelphia o simili
250 gr di skyr (io ho usato questo di Siggi’s alla vaniglia)
1 cucchiaino di lavanda essiccata edule
50 gr latte
9 gr gelatina
90 gr zucchero semolato
1 bustina vanillina (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)

Procedimento:
Rivestite di carta forno una teglia da 18 cm di diametro.

Con l’aiuto del mixer tritate finemente i biscotti, e poi unite anche il burro sciolto e raffreddato. Date ancora qualche impulso al mixer, così il burro si mescolerà bene con i biscotti.
Mettete il composto sulla base della tortiera (preferite sempre quella a cerniera per le cheesecake) e livellatelo per bene, compattandolo. Mettetelo in frigorifero per almeno mezz’ora.

Intanto proseguite mettendo in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina: per facilitarvi, mettetene metà in un contenitore e l’altra metà nell’altro, visto che serviranno in due momenti diversi.

In una terrina amalgamate lo skyr con il formaggio tipo Philadelphia, e lo zucchero, amalgamando il tutto per formare una crema. Dividetela in due parti uguali e mettetela in frigo, mentre preparate lo sciroppo di mirtillo.

Mettete i mirtilli prima a lavare sotto l’acqua corrente, e poi in un pentolino con poca acqua (tre/quattro cucchiai bastano) e un cucchiaio di zucchero. A fuoco basso portate ad ebollizione piano piano, mescolando frequentemente. I mirtilli inizieranno a rilasciare il loro succo e si sfalderanno, creando una sorta di composta. Dopo circa cinque minuti togliete dal fuoco, e con l’aiuto di un colino filtrate bene il succo che si è creato,, schiacciando bene i mirtilli.
Nello sciroppo che si sarà così formato, che sarà ancora caldo, mettete una parte della gelatina reidratata, che dovete ben strizzare e poi sciogliere nel succo di mirtilli.

Prendete poi una parte del composto con lo skyr e inseritevi lo sciroppo di mirtilli, mescolando molto bene. Estraete la teglia dal frigo e mettete sopra lo strato di biscotti lo strato di crema al mirtillo. Livellate bene e ponete in frigo per almeno due ore.

Trascorso questo periodo, prendete il secondo composto di skyr e formaggio: fate sciogliere la vanillina o l’estratto di vaniglia in un pentolino con 50 gr di latte e quando di sarà scaldato strizzate bene e versatevi dentro la rimanente gelatina. Fatela sciogliere e poi versatela nel composto con il formaggio, amalgamando molto bene. Per ultimo aggiungete, sempre mescolando delicatamente, un cucchiaino di lavanda edule. Versate questa crema sopra quella al mirtillo, che nel frattempo si sarà solidificata, e rimettete in frigorifero per altre tre ore almeno.

La vostra cheesecake alla lavanda e mirtilli è pronta per essere gustata; lasciatela a temperatura ambiente una quindicina di minuti prima di gustarla.

Torta alle ciliegie e pistacchi

Torta alle ciliegie e pistacchi

Per me la felicità somiglia a mangiare le ciliegie.

Niente rappresenta di più quel periodo dell’anno che dalla primavera scivola mollemente nell’estate, con le giornate che si allungano, e i pigiami che si alleggeriscono, che un piatto di rosse ciliegie.
Le ciliegie sono la fine della scuola, l’attesa delle vacanze che si accorcia.La luna che si fa più vicina alla finestra alla sera.

E le ciliegie sono anche le protagoniste di questa buonissima torta alle ciliegie e pistacchi, ricetta che ho rubato ad Alice di Panelibrienuvole, con i miei soliti maneggiamenti, anche perchè nella versione originale c’era un po’ troppo burro rispetto a quello che il mio fegato riesce a digerire.

Quindi, con le doverose modifiche, vi lascio la ricetta della mia versione della torta alle ciliegie e pistacchi, che ha avuto recensioni unanimi da parte dei miei colleghi (che sono anche i miei critici gastronomici, ovvero vittime predilette), ed entrerà di diritto anche nella top ten delle vostre preferite, ne sono sicura.

Ingredienti:
300 gr di ciliegie
175 gr di albumi
140 gr di zucchero a velo
80 gr di pistacchi sgusciati e tostati
20 gr di mandorle sgusciate e tostate
70 gr di olio vegetale
50 g di farina 00 (per la versione glutenfree usate 60 gr di farina senza glutine. Io ho usato questa)
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito

Procedimento:
Per prima cosa con l’aiuto di un mixer frullate la frutta secca con il cucchiaio di zucchero, fino a che non avrà raggiunto la consistenza di una farina granulosa. Poi mettete da parte.
Lavate bene le ciliegie e privatele del nocciolo, e dividetele a metà.

In una ciotola mescolate insieme la farina, la frutta secca sminuzzata, lo zucchero a velo, il lievito e un pizzichino di sale, e mescolate bene.
Montate a neve ferma gli albumi, e poi agli albumi montati unite a poco a poco il composto di farine, e poi aggiungete l’olio, sempre mescolato. Vi sarà di aiuto una spatola.

Foderate una teglia da 18 cm apribile con carta forno (oppure ungetela e infarinatela) e versate un terzo dell’impasto.
Coprite poi con uno strato di ciliegie, usando circa metà di quelle denocciolate.
Versate un altro terzo dell’impasto sopra le ciliegie, poi dopo aver livellato mettete l’altra metà delle ciliegie.
Infine, coprite con l’ultimo terzo dell’impasto residuo.

Mettete in forno già caldo a 160 gradi per 60 minuti. Fate sempre la prova stecchino!

Toglietela torta alle ciliegie e pistacchi dalla teglia solo se si è raffreddata completamente, e se volete spolveratela con dello zucchero a velo.

Ciambelline vegane lavanda e limone

Ciambelline vegane lavanda e limone

Dolci con le piante aromatiche? Per tanto tempo mi sono chiesta se fossi veramente pronta per questi esperimenti, visto che sono così tradizionalista in fatto di dolci. Complice un tentativo positivo con il basilico, mi sono appassionata, ed ho trovato un sacco di affinità con la lavanda, dall’aroma fiorato, che sa essere discreto e insieme particolare.

Nel blog troverete tanti esperimenti con la lavanda. Oggi è la volta delle ciambelline vegane lavanda e limone, una nuvola di sofficità, leggerezza e gusto. Sono anche facili da realizzare, e diventeranno presto la vostra colazione preferita.

Ingredienti:
Per lo zucchero aromatizzato:
180 gr zucchero
Un cucchiaino di lavanda edule essiccata
Le zeste di mezzo limone

Per l’impasto:
220 gr di latte di cocco
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
50 gr di olio di cocco sviolto, o altro olio vegetale
180 gr di farina 00
3/4 di zucchero aromatizzato
8 gr lievito per dolci
Un pizzico di sale

Procedimento:
Iniziate a preparare le ciambelline vegane lavanda e limone preparando lo zucchero aromatizzato.
Con l’aiuto di un mixer tritate insieme lo zucchero, la lavanda e le zeste di limone. Lasciate riposare in modo che gli ingredienti si uniscano bene tra loro. Almeno due ore, meglio sarebbe quattro.

Trascorso questo periodo, iniziate a preparare limpasto delle ciambelline vegane lavanda e limone mettendo in una ciotola il latte di cocco e l’aceto, che dovete lasciare agire una decina di minuti.
Intanto mettete in un’altra ciotola la farina, lo zucchero, il lievito, e il sale. Poi mettete nel composto con il latte e l’aceto l’estratto di vaniglia e l’olio, mescolate e poi unite a filo agli ingredienti secchi.
Aiutandovi con una frusta a mano per evitare i grumi, formate un impasto che deve essere abbastanza morbido.

Scaldate il forno a 180 gradi. Versate l’impasto negli stampini, avendo cura di non oltrepassare i tre quarti di capacità di ogni stampino. Mettete in forno già caldo per circa 12/15 minuti.

Lasciate raffreddare le ciambelline vegane lavanda e limone prima di toglierle dagli stampini.

Quando sono fredde potete, se lo desiderate, glassarle con lo zucchero aromatizzato rimasto, da mescolare a 150 gr di latte di cocco, 45 gr di zucchero a velo e il succo di mezzo limone. Mescolate e poi intingete le ciambelline.

Fate raffreddare e poi gustate le vostre ciambelline vegane lavanda e limone.

Biscotti senza glutine al pistacchio

Biscotti senza glutine al pistacchio

Il vero lusso, che nessuno pensa più di offrirsi, è prendersi il proprio tempo.
Nella affannosa corsa a rincorrere una realtà che è destinata comunque a superarci, non sappiamo più fermarci a gustare ogni singolo momento, ad aspettare. Eppure le cose più buone si aspettano, con pazienza. Come la raccolta dei pistacchi, che a Bronte viene fatta solo negli anni dispari, a fine estate. Negli anni pari la pianta si riposa, e assorbe dal terreno tutti gli aromi che i suoi frutti ci riserveranno negli anni successivi.

Mentre la coltivazione del pistacchio è un esercizio di pazienza, non lo è la preparazione di questi squisiti biscotti senza glutine al pistacchio, così semplici e così buoni che sembra impossibile che si preparino in un battibaleno. Ma invece è così!

L’unico sforzo di stile è prendere un sac à poche – ma se volete risparmiarvi la fatica, potete farne a meno. L’importante è lavorare questi gioiellini di gusto con passione e cura – ma questo funziona bene per qualsiasi umana attività.

Ingredienti:
– 3 albumi da montare a neve
– 140 gr farina di mandorle
– 70 gr farina di pistacchio
– 100 gr zucchero

Montate gli albumi a neve ben ferma. Metteteli in frigo a riposare mentre preparate in una ciotola tutti gli altri ingredienti secchi (se non trovate la farina di pistacchio potete sostituirla con dei pistacchi tritati molto molto finemente).
Incorporate poi gli albumi a neve a poco a poco, cercando di non smontarli.

Preriscaldate il forno a 180 gradi, modalità ventilata.

In una teglia coperta di carta forno formate con un cucchiaino dei biscotti rotondi – se siete in vena di artisticità potete anche usare la sac à poche a stella e fare tanti biscotti di forme diverse. Distanziateli un po’ tra loro perché scenderanno leggermente durante la cottura. Se vi piace, potete anche usare per decorazione della granella di pistacchi da mettere sopra – non obbligatorio ma a me piace un sacco!

Infornate per circa 6/7 minuti. Non fateli scurire.

I vostri biscotti senza glutine al pistacchio sono pronti!
Prima di staccarli dalla teglia assicuratevi che siano freddi, altrimenti si sformeranno un po’.

Vuoi un’altra idea senza glutine per l’ora del tè? Guarda la ricetta delle madeleines al cacao e nocciole!

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Plumcake al limone e lavanda

Plumcake al limone e lavanda

Se state cercando una coccola con cui iniziare la giornata in dolcezza, il plumcake al limone e lavanda è quel che fa per voi! La sua leggerezza vi stupirà, perchè non c’è burro nell’impasto, nè altri latticini, e quindi va benissimo anche per gli intolleranti al lattosio.
in più è così facile da fare, in un attimo va in forno.. insomma, niente scuse!!

So che qualcuno tra voi sarà un po’ scettico per via della lavanda – ma davvero non è il caso! La lavanda da’ un gusto molto particolare a questo meraviglioso plumcake al limone e lavanda, e vi assicuro che non ne potrete più fare a meno! Per quel che mi riguarda è stato così, anche se confesso che ne ho comprata veramente troppa, e sto disperatamente cercando di usarla in cucina senza farla finire nei cassetti come profumatore! Non che non vada bene anche così, ma sarebbe un peccato non trovare alla lavanda un uso più dignitoso di quello di allontana-tarme…

La lavanda alimentare la potete trovare nei maggiori negozi di erboristeria. Mi raccomando, cercate la lavanda edibile, che non ha subito trattamenti particolari ed è adatta al consumo culinario. Non compratene una tonnellata, come ho fatto io – un etto di lavanda sembra poco ma in realtà è tantissimo!

Comunque, mentre mi faccio venire in mente altre ricette con la lavanda, vi lascio questa: credetemi, la vostra colazione non sarà mai più la stessa!

Procuratevi oltre alla lavanda anche questi ingredienti:
– 2 uova
– 120 gr zucchero
– 240 gr farina 00
– il succo di un paio di limoni medi (dovrebbero venire circa 120 ml di succo)
– 65 gr di olio di semi o di riso
– 10 gr di lievito per dolci
– un cucchiaino abbondante di lavanda edule

Montate bene le uova con lo zucchero, in modo che gonfino e diventino belle chiare.
Aggiungete poi il succo di limone e l’olio e continuate a sbattere con la frusta elettrica, fino a che non si saranno amalgamati, e poi la lavanda.

Infine, abbassate la velocità delle fruste e iniziate a incorporare la farina a poco a poco, e poi il lievito. Non dovranno formarsi grumi, e l’impasto dovrà risultare cremoso ma liscio.

Mettete l’impasto in una teglia per plumcake foderata di carta forno (oppure unta e infarinata), e cuocete il vostro plumcake in forno già caldo a 180 gradi per circa 45/50 minuti. Controllate sempre con lo stuzzicadenti – se esce umido occorre prolungare ancora un po’ la cottura.
E’ possibile che trascorso 30 minuti la superficie del plumcake possa scurirsi un po’ – in questo caso per evitare che bruci ma dovendo continuare la cottura, vi consiglio di coprirlo con un po’ di carta di alluminio, evitando che tocchi il plumcake, così può continuare la sua lievitazione fino a fine cottura.

Facile, no?
Io ho preparato anche un po’ di sciroppo di limone, semplicemente utilizzando il succo di limone rimasto dalla spremitura dei due limoni, in cui ho sciolto due cucchiaini di zucchero a velo. appena estratto il plumcake dal forno, l’ho bucherellato con gli stuzzicadenti ed ho versato sulla superficie ancora calda lo sciroppo, che è penetrato all’interno insaporendo il plumcake ancora di più. Il risultato? Ottimo davvero!

Se volete rifarlo, ricordatevi di taggarmi su IG con @myownsweet, così pottrò postare le vostre creazioni.

E se volere altre idee sui dolci con lavanda, guardate anche la ricetta della Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda , oppure quella delle Madeleines alla lavanda senza glutine.

Crostata vegana con biancomangiare

Crostata vegana con biancomangiare

La storia culinaria è piena di errori che sono diventati grandi classici, e di esperimenti fatti senza troppa convinzione che si sono rivelati genialità, e questo è stato il destino della crostata vegana con biancomangiare! Purtroppo qualche settimana fa ho avuto i risultati dei miei esami del sangue, e ho constatato con terrore che, per quanto io stia a stecchetto, i livelli di colesterolo cattivo si stavano alzando… sarà l’età che avanza, il metabolismo che rallenta, le congiunture astrali.. sarà quel che volete, ma la cosa non mi ha lasciato indifferente!
Quindi, appena posso, opto per qualche ricetta senza grassi animali e mi lascio ispirare dalle ricette di pasticceria vegana che, a dispetto di quanto in tanti credono, sono veramente buone e gustose.

Era da un po’ che volevo provare L’Ov, un sostituto dell’uovo per vegani, e l’ho usato per preparare la frolla che volevo usare a base della mia crostata, forse uno dei dolci che preferisco, specie se coperto di frutta fresca! Ma poi non avevo abbastanza frutta, e mi sarei trovata solo con la crema pasticcera vegana… che assomigliava tanto al biancomangiare, perché l’unico latte vegetale che avevo era quello di mandorla. Quindi ho pensato… perché no?

In effetti, perché no è diventato perché sì, perché questa crostata vegana con biancomangiare è piaciuta proprio a tutti! Il biancomangiare è così delicato che il suo gusto si fonde alla perfezione con la delicatezza della frolla vegan. Ho usato solo qualche goccia di cioccolato fondente per un po’ di contrasto sia di gusto che visivo, ed è stato un successo! Provatela, e avrete un dolce da gustare in ogni momento della giornata, leggero e gustoso, adatto anche agli intolleranti al lattosio.

Per la frolla, ho usato questi ingredienti:
– 220 gr farina 00
– 70 gr zucchero semolato
– 60 gr olio di mais
– 1 bustina di L’Ov di Molino Rossetto

Sciogliete in 50 ml di acqua tiepida il contenuto della busta di L’Ov. In una ciotola mettete lo zucchero e l’olio; emulsionateli tra loro e poi aggiungete il composto con L’Ov, e mescolate bene con l’aiuto di una frusta a mano per evitare tutti i grumi. Iniziate poi a poco a poco a unire la farina, mescolando dapprima con una forchetta, e poi con le mani, in modo che si formi un panetto di impasto che non si appiccica alle mani.
A questo punto, con l’aiuto di un mattarello e della carta forno, stendete l’impasto più o meno dell’altezza di 5 mm, e ponetelo in una teglia per crostata (io ho usato quella rettangolare, ma questo impasto è sufficiente per una teglia rotonda da 26 cm di diametro). Coprite la base con della carta forno, e poi mettete al di sopra le sfere per la cottura in bianco della frolla, oppure dei legumi (in modo che non si gonfi durante la cottura), e ponete in forno che avrete già scaldato a 180 per 20 minuti. Trascorso questo periodo, togliete le sfere o i legumi, e completate la cottura della vostra frolla per altri dieci minuti. Deve cuocere ma non deve scurirsi troppo.

Togliete poi dal forno e lasciate raffreddare.

Mentre si cuoce la frolla potete preparare il biancomangiare. Io ho utilizzato:
– 250 ml di latte di mandorla
– 40 gr di zucchero semolato
– 30 gr di amido di mais

In una ciotola mescolate lo zucchero con l’amido di mais. Scaldate poi il latte in un pentolino – non deve bollire, solo scaldarsi. Quando avrà raggiunto la temperatura, togliere il latte dal fuoco e iniziate a incorporarlo alle polveri, aiutandovi con una frusta a mano. Trasferite poi il composto nel pentolino e riportatelo sul fuoco, cuocendolo a fiamma bassa fino a che non inizierà ad addensarsi. Appena avrà raggiunto una consistenza cremosa (ma non solida!) toglietelo dal fuoco, copritelo con un po’ di pellicola per alimenti e fate raffreddare.

Una volta che la base della crostata e il biancomangiare si saranno raffreddati, mettete la crema di biancomangiare nella crostata e decorate con un po’ di gocce di cioccolato fondente. E la vostra crostata vegana con biancomangiare è pronta!

Se volete provare questa ricetta, ricordatevi di taggarmi su Instagram con @myownsweet, così posso vedere i vostri capolavori e posso ripostarli sul mio profilo!

Chiffon cake marmorizzata senza glutine

Chiffon cake marmorizzata senza glutine

Se penso alla tipica e classica torta da colazione, penso alla chiffon cake marmorizzata senza glutine (ma se non avete problemi di intolleranze, sostituite pure la farina per celiaci con la farina 00). E’ sofficissima, una nuvola di coccole per aiutarvi ad uscire dalle braccia di Morfeo e rientrare in un baleno nella mischia della vita di tutti i giorni.
L’unica cosa di particolare che vi dovete procurare è lo stampo per chiffon cake, che è quello alto alto con i piedini. per il resto, gli ingredienti sono quelli che tutti avete in dispensa. Basta così poco per avere in casa una colazione così genuina e buona, a costo quasi zero!

L’unico handicap della chiffon cake – almeno per me – è che non si stacca mai dalla teglia. Le prime volte mi crucciavo, perché la magia della torta che si stacca da sola semplicemente non si realizzava! Poi, parlandone, ho scoperto che in realtà non succede mai o quasi. Quindi, se anche la vostra non si stacca da sola dallo stampo, armatevi di coltellino e santa pazienza, e riducete a ragione la vostra torta!

Passiamo a preparare la nostra chiffon cake marmorizzata senza glutine, per cui avrete davvero bisogno di pochi ingredienti:
– 290 gr di farina senza glutine (io ho usato questo preparato della Nutrifree) – se non siete celiaci va bene la farina 00
– 20 gr cacao amaro
– 1 bustina di vanillina o un cucchiaino di estratto di vaniglia
– 1 bustina di lievito
– 8 gr cremor tartaro
– 6 uova
-300 gr zucchero semolato
– 200 ml di acqua
– 120 ml di olio di semi
– 1 pizzico di sale

Iniziate a preparare la chiffon cake marmorizzata senza glutine separando i tuorli dagli albumi in due terrine separate.
Setacciate poi in una ciotola le polveri (farina, zucchero e lievito – eventualmente la vanillina, se la usate al posto dell’estratto di vaniglia).

Aggiungete ai tuorli i liquidi (cioè l’acqua e l’olio) e mescolate con l’aiuto di una frusta a mano in modo da amalgamare tutti gli ingredienti. Se usate l’estratto di vaniglia, unitelo a questo composto (se usate la vanillina, va incorporata alle polveri). Iniziate poi a unire a questo composto le polveri, mescolando bene con l’aiuto della frusta in modo da evitare ogni grumo. Deve uscire un impasto morbido e liscio.
Successivamente, usando la planetaria o con una frusta elettrica montate gli albumi a neve ben ferma – appena iniziano a diventare bianchi unite il cremor tartaro.

Una volta che gli albumi si saranno ben montati, uniteli a poco a poco (mescolando dal basso verso l’alto) con l’aiuto di una marisa o una spatola, al composto con le uova e la farina. Di solito li unisco in due/tre volte, così da permettermi di incorporare gli albumi a poco a poco evitando di smontarli troppo.

Infine dividete l’impasto a metà, e in una incorporate il cacao, cercando di stemperarlo nel composto evitando che si smonti.

Prendete infine lo stampo da chiffon cake, e alternate gli impasti. Non importa se non verranno esattamente uguali o se si mischieranno un poco. ma soprattutto – Mettete poi lo stampo nel forno già caldo a 160 gradi e fate cuocere per un’ora. al termine id questo periodo, prima di sfornare il dolce, controllate che lo stuzzicadenti esca ben pulito, altrimenti prolungate la cottura di cinque minuti.

Rovesciate lo stampo da chiffon cake su una superficie piana, e lasciate raffreddare per bene. Se siete fortunati la chiffon cake marmorizzata senza glutine si staccherà da sola… altrimenti, una volta che lo stampo si sarà raffreddato, con l’aiuto di un coltellino affilato staccate piano piano la chiffon cake dallo stampo.
Nella foto io ho decorato la chiffon cake marmorizzata senza glutine con del cioccolato fondente che ho sciolto per un paio di minuti nel forno a microonde. Ma è buonissima anche con una semplice spolverata di zucchero a velo!

Se volete un’altra idea originale di chiffon cake, potete provare la chiffon cake al limone con glassa aromatizzata alla lavanda.

Se provate questa la ricetta, ricordatevi di taggarmi su Instagram con @myownsweet, così potrò ripostare i vostri capolavori!
Buona colazione!