Galettes senza glutine alle fragole e timo

Galettes senza glutine alle fragole e timo

Quando ci si inizia ad approcciare alla food photography, tutti consigliano ai neofiti di fare scatti da ogni angolatura, perchè con un set uguale, spesso è l’angolo, e la luce che fa la differenza.
Non sono affatto una food photographer, scatto solo foto alle ricette che realizzo. Ma poichè mi piace tanto dare loro una degna presentazione, mi ingegno ad imparare qualche piccolo trucchetto del mestiere, ma proprio senza molte pretese.

Queste galettes senza glutine alle fragole e timo mi hanno messo a dura prova, perchè pur girando cento volte intorno al set che avevo allestito non mi convinceva nessuno degli scatti che vedevo in macchina. Quindi, stanca e un po’ rassegnata, ho smontato il set, convinta che comunque avrei cercato di aggiustare la meno peggio delle foto scattate in fase di post produzione, e ho appoggiato le mie galettes sulla carta forno su cui le avevo cotte, e poi sulla gratella per farle raffreddare.

Mi sono girata ed era lì.
La foto, intendo. La inquadratura che stavo cercando. La luce, i colori.
Non so se esista questo stile di fotografia. Lo chiameremo à casacc’, per dire che è venuto fuori così, senza premeditazione, senza sezione aurea, o senza tutte le altre teorie. E’ uscita come era in realtà, col sughetto sbrodoloso sulla carta forno illuminato dal sole di mezzogiorno di una qualsiasi domenica mattina.

Più facile è stato prepararle, le galettes. Una vera ricetta svuotadispensa, facilissima da preparare, che non richiede nemmeno teglie.
Io ci ho fatto cinque galettes monoporzione, ma ovviamente potete anche farne una unica, per me si arriva a 22 cm di diametro.

Ingredienti:
25 g farina di mandorle
40 g farina di nocciole
50 g farina di riso
25 g amido di mais
1 bustina di vanillina
1 uovo
30 g zucchero
30 g burro
scorza mezzo limone
una punta di cucchiaino di bicarbonato
un po’ di latte per spennellare i bordi

Per il ripieno:
200 g di fragole lavate e mondate
1 cucchiaio di amido di mais
1 cucchiaio di zucchero a velo
2/3 rametti di timo fresco

Preparazione:
Le Galettes senza glutine alle fragole e timo sono facilissime da preparare. Unite tutte le farine, amido di mais, zeste di limone e zucchero inclusi, in una ciotola. Mescolateli tra loro e poi aggiungete il burro leggermente ammorbidito a pezzetti, e quando si è assorbito all’impatso anche l’uovo a temperatura ambiente.
Impastate bene fino a che l’impasto non risulterà liscio. Avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per circa un’ora.

Nel frattempo lavate e mondate le fragole e tagliatele a rondelle. Mettetele a macerare in una ciotola con l’amido di mais, lo zucchero a velo e i rametti di timo fresco.

Riprendete l’impasto, stendetelo sul piano di lavoro infarinato con la farina di riso a un’altezza di mezzo centimetro, e con un coppapasta o una tazza o quel che avete sotto mano tagliate tanti cerchi che formeranno le vostre galettes senza glutine alle fragole e timo.
Mettete quindi i vostri cerchi di impasto sulla leccarda del forno, che avete coperto con della carta forno.

Prendete le fragole e distribuitele sopra ciascun cerchio di pasta, tenendovi a un centimetro dal bordo.

A questo punto, ripiegate i bordi sopra il ripieno, eventualmente sistemate sotto il bordo eventuali fragole che dovessero accumularsi al centro, in modo che il ripieno sia distribuito in maniera omogenea. Spennellate quindi i bordi delle galettes con un po’ di latte (anche vegetale va bene).

Mettete la teglia in forno già caldo a 180 gradi e cuocete per circa mezz’ora.

Attendete che le galettes siano fredde prima di staccarle dalla teglia.

Colombine di brioche al farro

Colombine di brioche al farro

Siamo diventati un popolo di panificatori, e questo ha messo in crisi il rifornimento di farina. Mai e poi mai avrei pensato di vedere scaffali desolatamente vuoti di ogni tipo di farina – mentre le penne lisce resistono e vengono sdegnate nel bel mezzo della tempesta epidemica.
Questo mi ha dato però l’opportunità di provare altri tipi di farina oltre a quella di grano, e se vogliamo mettere sulla bilancia un dato positivo, prendiamo proprio questo ! Ho potuto provare la farina di farro, che è stata l’unica che ho trovato la scorsa settimana e che devo dire mi è piaciuta!
In attesa di provarla nei salati, ho realizzato una crostata e delle semplicissime brioches, che in celebrazione della Pasqua (strana) di quest’anno ho formato come delle graziosissime colombine – ma nulla impedisce che facciate delle brioches nella tradizionale forma a mezzaluna, o qualsiasi altra a vostro piacere!
Queste colombine di brioche al farro sono non solo semplici da realizzare, ma anche leggerissime: al posto del burro ho usato un po’ di olio vegetale, e ci abbiamo guadagnato in leggerezza senza compromessi di gusto.

Se siete pronti, prepariamo insieme le colombine di brioche al farro, che potrete farcire con marmellata, crema di nocicole, miele, o quant’altro preferite

Ingredienti:
280 gr farina di farro
150 ml latte scremato
4 cucchiai colmi di zucchero
1 uovo a temperatura ambiente
4 cucchiai di olio vegetale
5 gr di lievito di birra

1 uovo e un po’ di latte per spennellare

Procedimento:
Facciamo intiepidire il latte, e poi sciogliamo al suo interno il lievito di birra con un cucchiaio di zucchero e due di farina, che toglieremo dal totale dgeli ingredienti pesati. Mettiamo questo composto a temperatura ambiente a riposare per una mezz’ora.
Vedrete che sulla superficie si formeranno dei rigonfiamenti – è il segno del lievito che si è attivato.

Trascorsa mezz’ora, trasferite quetso composto col lievito in una ciotola (o nella impastatrice), aggiungete l’olio e l’uovo leggermente sbattuto (basta una forchetta), i 3 cucchiai di zucchero e la farina rimasta, e iniziate ad impastare. Se usate la impastatrice, mettete il gancio per gli impasti e mettete la valocità minima.

Impastate per una decina di minuti, fino al che il tutto non sarà diventato liscio ed elastico.

A questo punto, mettete l’impasto in una ciotola pulita, coperta con un canovaccio, e fate lievitare per tre ore (deve raddoppiare).

Trascorse queste tre ore, riprendete l’impasto, e ricavate dei piccoli cordoni di impasto lunghi circa venti centimetri. Per creare il corpo della colombina, prendete un capo del cordone e fate un nodo, lasciando l’altro capo leggermente lungo (sarà la coda). Prendete un altro piccolo pezzo di impasto, fatene una sfera, e con un po’ di acqua fatelo aderire al capo del nodo del cordone. se volete, nella parte lunga potete con i rebbi della forchetta dare la forma di una piccola coda.

Continuate così fino al termine dell’impasto.

Trasferite le vostre colombine su una teglia coperta di carta forno, e coprite ancora con il canovaccio, e fate riposare (e lievitare) ancora mezz’ora.

Nel frattempo, scaldate il forno a 180 gradi.

Trascorsi i 30 minuti, sbattete leggermente un uovo con un cucchiaio di latte, e spennellate la superficie delle vostre colombine di brioche al farro. Mettetele poi a cuocere in forno già caldo per circa 25 minuti (controllate a venti minuti il colore della superficie delle colombine, se fosse già molto scuro copritele gli ultimi cinque minuti con della stagnola).

Fatele raffreddare prima di gustarvi le vostre colombine di brioche al farro.

Baci di dama al limone o amalfitani

Baci di dama al limone o amalfitani

Tra i biscotti da té, i baci di dama sono i miei preferiti, ma i baci di dama al limone sono entrati diritti nella mia top five.
Sono golosissimi, e l’accoppiata nocciole e limone è vincente.

Questa ricetta è di Sal De Riso, e non è una novità che li chiami anche Baci di Amalfi, perchè usa i limoni di quella splendida terra che è la costiera amalfitana.
Credo che il nome sia perfetto!

In questo caso, prendo la ricetta ma gli lascio volentieri il nome di questi ottimi pasticcini, che – vi assicuro – voleranno via in un baleno!

Ingredienti:
per la frolla
230 gr farina 00
60 gr fecola
90 gr zucchero
70 gr farina di nocciole
160 gr burro a pomata
2 uova
1 tuorlo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 limone bio
1 pizzico sale
1 gr lievito

per la crema
60 ml panna fresca
250 gr cioccolato bianco
50 ml succo di limone

Procedimento:

Per iniziare, preparate la frolla, e montate con le fruste elettriche il burro con lo zucchero, la vaniglia, le zeste del limone, e il sale.
Aggiungete le uova una per volta, e poi il tuorlo.

Setacciate poi la farina con fecola e lievito, e unite la farina di nocciole. Mescolate, e successivamente incorporate gli ingredienti secchi al burro montato con le uova, fino a che l’impasto non sarà liscio e vellutato.

Se dovesse essere ancora un po’ lasco, aggiungete un cucchiaio di farina setacciata.

Su una placca da forno foderata di carta forno adagiate delle palline di impasto leggermente staccate tra loro; per formarle, aiutatevi con le mani, eventualmente leggermente infarinate.
Cercate di dare a tutte delle dimensioni simili, in modo da accoppiarle bene. Se preferite, potete aiutarvi col sac à poche.

Mentre il forno raggiunge la temperatura di 170 gradi, mettete la teglia in frigo ancora un po’, cosicché il burro nell’impasto si rassodi e le palline terranno sicuramente meglio in cottura.

Mettete poi la teglia in forno quando raggiunge la temperatura, e cuocete per circa 10/12 minuti. Non devono scurire.
Fate raffreddare i vostri baci di dama al limone su una gratella.

Nel frattempo che i biscotti di frolla si cuociono al forno, preparate la crema al limone mettendo in un pentolino la panna, e riscaldatela senza che prenda il bollore.

Versate successivamente la panna sul cioccolato, che avrete spezzettato e messo in una ciotola, e mescolate fino a che non si sarà sciolto. Unite il succo di limone, mescolate nuovamente e fate raffreddare. Ci vorrà un po’, anche perché raffreddando la crema inizierà a solidificarsi.

Quando la crema sarà abbastanza morbida da essere spalmata, ma abbastanza solida da non scivolare (un po’ la consistenza della Nutella), accoppiate i biscotti, mettendo tra loro la crema per unirli stabilmente.

I vostri baci di dama al limone sono pronti per essere serviti!