Strudel alle mele e nocciole

Strudel alle mele e nocciole

Tutti parlano delle cose semplici, di tornare alla semplicità… ma semplice non sempre fa rima con facile! Certamente non è stato facile comporre questo strudel di mele e nocciole, che ha un gusto speciale che ci riporta alla tradizione, ma la cui preparazione è stata funestata da una serie di imprevisti. Quando si sperimenta, una piccola dose di rischio è sempre presente!
Alla fine, posso dirlo che è facile da preparare, ma se si sa come farlo! Quindi, vi faccio dono della mia esperienza e dei miei disastri, e vi assicuro che ne vale la pena!
Ho utilizzato non la consueta pasta per strudel, né una sfoglia classica come molti fanno, perché volevo qualcosa di meno burroso e di più leggero. Ho provato quindi a usare la mia classica frolla all’olio, cui ho aggiunto un po’ di lievito per renderla leggermente più morbida. Il (secondo!) risultato è stato all’altezza delle mie aspettative.
Quindi, se volete qualcosa con un gusto tradizionale, ma un briciolo di originalità questo strudel alle mele e nocciole fa proprio per voi.

Ingredienti:
per la frolla all’olio
220 gr farina 00
1 uovo medio a temperatura ambiente
70 gr zucchero semolato
Mezzo cucchiaino scarso di lievito per dolci
Un pizzico di sale
60 gr di olio vegetale

Per il ripieno
2/3 mele (dipende dalla grandezza, mediamente due dovrebbero bastare)
30 gr zucchero
60 gr uvetta
30 gr nocciole
20 gr amaretti (o altri biscotti che avete nella credenza)
2 cucchiai di confettura (pesche o albicocche)
Succo di mezzo limone

Procedimento:

Anzitutto, iniziate a preparare lo strudel di mele e nocciole mettendo a rinvenire l’uvetta con un po’ di acqua a temperatura ambiente. Se non lo servite ai bambini, potete anche mettere un po’ di rum nell’acqua, per dare un gusto un po’ più spinto all’uvetta.

Pelate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a pezzetti. Mettetele in una ciotola e irroratele con il succo di mezzo limone, lo zucchero e la confettura. Mescolate molto bene per amalgamare il tutto.
Scolate e strizzate benissimo l’uvetta, asciugatela leggermente e poi unitela alle mele, mescolando sempre molto bene. Infine, tagliate le nocciole in maniera grossolana, e unitele al resto degli ingredienti. Sbriciolate finemente gli amaretti e versatene la metà sulle mele. Mescolate bene.

Lasciate riposare qualche minuto mentre preparate la frolla all’olio.
Mettete in una terrina olio, uovo e zucchero e mescolate con una forchetta. Iniziate ad incorporare anche la farina e il lievito a poco a poco, prima mescolando con la forchetta e poi, quando l’impasto si sarà fatto più consistente, direttamente con le mani.
L’impasto è pronto quando non si attaccherà più alle dita.

Prendete la carta forno e, con l’aiuto di un matterello, stendete la frolla (all’olio non ha bisogno di riposo in frigo) fino a formare un rettangolo.
La frolla deve avere uno spessore non particolarmente spesso, massimo mezzo centimetro, per permettere di arrotolare bene lo strudel alle mele e nocciole.

Bucherellate leggermente la pasta con i rebbi della forchetta e stendete sull’impasto gli amaretti restanti (assorbiranno un po’ della umidità della frutta).

Riprendete il ripieno, e stendetelo su tutta la superficie della frolla sopra gli amaretti, lasciando almeno un cm da tutti i lati, per poter chiudere lo strudel.

Quindi, aiutandovi anche con la carta forno, chiudete l’impasto e fate in modo che la chiusura risulti alla base dello strudel. Bucherellate leggermente la parte alta dello strudel, per far fuoriuscire l’umidità.

Spostate lo strudel alle mele e nocciole sulla leccarda del forno e cuocete a forno già caldo a 180 gradi per circa 45 minuti, o comunque fino a doratura.

Quando è freddo potete rimuoverlo dalla teglia e, a vostro piacere, spolverizzarlo di zucchero a velo.

Pan brioche allo yogurt

Pan brioche allo yogurt

Mi sono seduta a riposare qualche minuto e il profumo di vaniglia si è diffuso per la casa, insieme al tepore del forno. Il pan brioche allo yogurt che lievita e cuoce nel forno, una tisana con arancia e cannella, e il profumo del miele. Sapori e odori che si mischiano, e fanno tornare nostalgia di casa. Delle domeniche pomeriggio pigre ad ascoltare musica, guardando fuori dalla finestra le foglie cambiare colore e infiammare i rami asciutti e tesi come archetti di violino.
Le ricordo tutte, quelle canzoni. Le ricordo e le canto ogni qualvolta sento il bisogno di tornare in un posto sicuro, in cui tutto era ancora possibile, e c’era tutta la vita davanti. Le domeniche di autunno fanno questo effetto, e ancora di più in questi momenti in cui la casa è tornata ad essere rifugio contro i mali là fuori.
Impastare e aspettare, è un esercizio di forza e pazienza. Che poi, spesso, sono la stessa cosa.

Il Pan brioche che vi propongo oggi è soffice come una nuvola nel cielo d’autunno, e tanto, tanto leggero perchè al posto del burro ho usato lo yogurt greco nell’impasto. Uno yogurt alla vaniglia, che ha dato un profumo in più anche a tutta la casa. La preparazione è semplice, addirittura elementare se avete una impastatrice che farà lo sporco e duro lavoro per voi. E poi il lievito farà il resto da sè.

Ingredienti
250 gr farina 00
250 gr manitoba
125 gr yogurt greco magro
100 ml latte tiepido
80 ml olio vegetale
50 gr miele
50 gr di zucchero semolato
15 gr lievito di birra
1 uovo medio
scorza di un limone
un pizzico di sale

Preparazione

Anzitutto una avvertenza: tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente. Forse sono un po’ perentoria, ma è essenziale per non uccidere il lievito e far lievitare bene il vostro pan brioche allo yogurt.

Sciogliete il lievito in una ciotola in cui avrete messo anche il latte intiepidito (non caldo!!). Lasciate qualche minuto il lievito a riposare (inizieranno a formarsi minuscole bollicine), e poi unitevi lo yogurt, il miele e lo zucchero. Mescolate brevemente con una forchetta per amalgamare gli ingredienti.

A questo punto, unite anche l’olio a filo (sempre mescolando con la forchetta) e l’uovo. Per finire, la scorza del limone e il sale.

Versate le farine insieme nella ciotola della impastatrice (o in un’altra ciotola capiente, se impastate a mano) e iniziate ad incorporare i liquidi alle polveri a poco a poco. Continuate fino a che l’impasto non sarà morbido e ben incordato (cioè si stacca dale pareti della planetaria).

Lasciate riposare l’impasto in una ciotola pulita capiente, coperto dalla pellicola, in un luogo senza spifferi (nel forno spento è l’ideale) per circa due ore. Deve raddoppiare di volume, per questo molto dipende anche dalla temperatura esterna. In estate è probabile che ci metta un po’ di meno di due ore.

Trascorso il terioro della lievitazione, riprendete l’impasto e ricavatene quattro pezzi di uguale peso approssimativamente, che andranno lavorati leggermente e resi sferici.

Prendete poi uno stampo da plumcake , foderatelo di carta forno, e ponete le quattro palline all’interno, una a fianco dell’altra. Coprite con un canovaccio per evitare che si secchi, e lasciatelo lievitare ancora per un paio di ore.

Trascorso anche questo periodo, prendete un tuorlo, sbattetelo leggermente in una ciotolina, e aggiungete un paio di cucchiai di latte, e spennellate la superficie del pan brioche allo yogurt. Scaldate il forno a 170 gradi e quando arriva a temperatura infornate il vostro pan brioche allo yogurt per circa 45 minuti. Se vedete che a metà cottura la superficie inizia a scurirsi, copritelo con un foglio di alluminio.

Sfornate il pan brioche, spennellatelo con un po’ di miele, e lasciate raffreddare.

Una alternativa? Provate anche il pan brioche vegano.

Plumcake al bergamotto

Plumcake al bergamotto

Il té al bergamotto è sempre stato tra i miei preferiti, ma onestamente mai mi è capitato di trovare il vero agrume dal fruttivendolo. Men che meno al supermercato. Eppure è un frutto che fa bene, eccome.
Oltre alle vitamine A e C, è ricco di antiossidanti, per il nostro benessere.
Ma soprattutto sono buoni. Per questo ho accettato con piacere il regalo di una retina di quattro bergamotti non trattati, e ho subito iniziato a pensare a una ricetta da arricchire con l’aroma di questo agrume straordinario.
Alla fine sono andata sul semplice – il plumcake al bergamotto è facilissimo da realizzare, ed è ideale per le vostre colazioni.
E’ anche senza burro nè altri latticini, il chè lo rende anche leggerissimo e adatto anche a chi ha un regime alimentare che non prevede lattosio nella dieta.
Se non avete il bergamotto, sostituite succo e zeste col limone; ovviamente avrà il gusto del limone, che è altrettanto buono! Anche l’arancia è una alternativa, magari con un caldo tocco di cannella.
Se invece avete avuto la fortuna di trovare questo frutto, mettetevi all’opera per gustare questo insolito sapore, forse di origine orientale, o forse no!

Ingredienti:
250 gr farina 00
100 ml succo di bergamotto (all’incirca 2 piccoli, o uno grande)
zeste di un bergamotto
150 gr zucchero
100 ml olio vegetale
3 uova
10 gr lievito

Preparazione:
In una ciotola, romete le uova e lavoratele con lo zucchero fino a che non siano diventate belle chiare e spumose.
A questo punto, potete versare l’olio a filo (sempre montando, ma a minor velocità), e poi aggiungete la scorza e il succo del bergamotto.
Infine, setacciate nel composto di uova e zucchero la farina con il lievito, e mescolate (potete usare una spatola o il frullino a velocità bassissima), facendo attenzione ad evitare i grumi.

Foderate uno stampo da pluncake con la carta forno, oppure imburratelo ed infarinatelo, e versatevi l’impasto.
Se volete, potete spolverizzare la superficie con granella o scaglie di mandorle.

Infornate il vostro plumcake al bergamotto nel forno già caldo a 180 gradi per circa 35/40 minuti. Come sempre, è fondamentale la prova stecchine.

Sfornate il plumcake al bergamotto, fatelo raffreddare bene prima di estrarlo dalla teglia.

Veneziane alla crema pasticcera

Veneziane alla crema pasticcera

Non c’è nulla di più appagante e rilassante che guardare un bell’impasto lievitare, crescere, cambiare struttura. Tante e tante volte ho cercato di spiegare la mia fascinaizone assoluta per i lievitati, ma temo di non esserci mai veramente riuscita. Non è solo che sono buoni, soffici. Sono proprio una gioia anche da vedere, con quel loro mutare come le crisalidi che diventano farfalle.

Tutta questa poesia per dire che ogni occasione è buona, per me, per sfornare un lievitato. E l’occasione diciamo che l’ho creata per usare dei residui di crema pasticcera che avevo usato per una ottima crostata di mele, anche se in realtà queste veneziane alla crema pasticcera sono buone anche col classico loro topping, ossia della buona granella di zucchero e una bella glassa.

Sono molto semplici da realizzare, non vi serve nessuno stampo particolare. Lievitano da sole, profumano la casa in una maniera che non posso nemmeno descrivere, e sono talmente soffici che non potrete smettere di mangiarle! Se anche non siete particolarmente versati coi lievitati, vedrete che questa ricetta vi riuscirà benissimo. Solo un’accortezza: tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.

Ingredienti (per 8 veneziane):

125 gr farina 00
125 gr farina manitoba
6 gr lievito di birra fresco
100 ml latte
1 uovo
45 gr burro morbido
40 gr zucchero
1 pizzico di sale
1 bustina vanillina
1 tuorlo e qualche cucchiaio di latte per spennellate
granella di zucchero

Procedimento:
Iniziate a preparare le veneziane alla crema pasticcera mettendo nella ciotola dell’impastatrice le farine, lo zucchero e la vanillina.

Sciogliete il lievito in metà latte.

Incorporate il latte con il lievito nelle polveri, poi azionate la macchina e mettete le uova e il latte restante. La velocità deve essere minima.

Naturalmente, se non avete l’impastatrice, potete farlo a mano.

Aggiungete alla fine il sale e il burro a pezzetti, avendo cura di incorporare il pezzetto successivo solo quando il precedente si è ben assorbito. Se necessario, potete aggiungere un altro po’ di farina per asciugare un po’ l’impasto – che comunque deve essere appiccicoso.

Quando l’impasto si sarà incordato, fermate la macchina e date qualche giro di pieghe nella ciotola. Poi, prendete l’impasto, spolverizzatelo con altra farina e mettetelo in una ciotola coperto con la pellicola, e poi fate lievitare a temperatura ambiente per circa un’ora.
Trasferite quindi la ciotola nel frigo e fate lievitare al freddo per 8 ore (al messimo 12 – va bene fare questa operazione alla sera pe ril mattino successivo).

Riprendete quindi l’impasto, lasciatelo un’ora a temperatura ambiente per riprendersi e poi realizzate un paio di giri di pieghe a tre. Fate riposare ancora mezz’ora, poi prendete dall’impasto circa 60 grammi per volta e formate delle palline, che dovete mettere sulla leccarda del forno, già coperta di carta forno. Distanziatele un po’ perchè lieviteranno ancora.

Coprite le palline con la pellicola e fatele lievitare fino al raddoppio (ci vogliono mediamente due ore).

Scaldate il forno a 180 gradi.
Nel frattempo spennellate la superficie delle vostre veneziane alla crema pasticcera con il tuorlo e un paio di cucchiai di latte, e mettete sulla superficie un po’ di crema pasticcera. La ricetta che ho usato la trovate qui.
Mettete la crema in una sac à poche con bocchetta a stella e disegnate qualche spirale sulla superficie.

Cospargete di granella di zuccheroe cuocete in forno per circa 20/25 minuti al massimo (se vedete che scuriscono, copritele con la carta di alluminio).

Una volta cotte, sfornatele, lasciatele raffreddare e cospargetele di zucchero a velo.

Sono ottime così, o servite tagliate a metà con della marmellata o crema alle nocciole.

Muffin semi integrali alle banane

Muffin semi integrali alle banane

Sono ormai diversi anni che il “riciclo” in cucina – e intendo anche le “alte” cucine – non è più un tabù. Ed era ora! La tradizione italiana è piena di piatti ormai tipici, che altro non sono che diversi modi di utilizzare quel che resta in frigo o nella dispensa dopo aver concluso altre preparazioni. Sono di Milano, e quindi non posso non citare su tutti il riso al salto, che tra l’altro è una delle cose più buone che possiate mai assaggiare!
Ho preso spunto da un articolo uscito in questi giorni, sullo chef Massimo Bottura che è stato nominato “goodwill ambassador” delle Nazioni Unite, per la lotto allo spreco alimentare, per realizzare e proporvi una ricetta molto semplice, che ho realizzato con (in gran parte) ingredienti che altro non sono se non avanzi di altre preparazioni, comprese quelle due banane che stavano per passare a miglior vita nella credenza.

Il risultato sono stati questi ottimi muffin semi integrali alle banane, che hanno riscosso un gran successo anche tra le amichette di mia nipote dodicenne, e che sono molto leggeri perchè non hanno burro nell’impasto. In questo caso li ho lasciati così com’erano, e sono ottimi veramente. Ma se avete qualche rimanenza di granella di nocciole, o di gocce di cioccolato, potete usarle per aumentare il sapore di questi piccoli muffin. Questa volta ho realizzato a mano anche i contenitori a tulipano, quindi ricetta e presentazione sono al 100% artigianali!

Ci metterete davvero una manciata di minuti a prepararli, ed avrete una colazione buonissima e super sana per tutta la settimana!

Ingredienti:
300 gr farina tipo 2
2 banane molto mature
200 gr zucchero (se le banane sono davvero tanto mature riducete un po’)
50 gr panna montata (a me era rimasta da un’altra torta, potete sostituirla con 75 gr di yogurt alla vaniglia)
50 ml latte
2 uova medie
1 bustina di lievito (sono circa 16 gr)

Preparazione:
In una ciotola mettete la farina con lo zucchero e il lievito.
In un’altra ciotola sbattete le uova con la panna (o lo yogurt) e il latte. Io ho usato lo sbattitore elettrico, in modo che prendessero un po’ di aria.

Sbucciate quindi le banane, e schiacciatele bene con una forchetta (se volete potete anche frullarle leggermente, le mie erano talmente morbide che si sono sfatte in mezzo minuto, non ne ho avuto bisogno).
Quindi, abbassate la velocità delle fruste al minimo, e iniziate ad incorporare i liquidi nei secchi (potete anche usare un cucchiaio di legno). A questo punto, se ne avete, potete aggiungere un paio di cucchiai di granella di nocciole, oppure la stessa quantità di gocce di cioccolato. Oppure lli potete asciare così, sono buonissimi!

Non appena il composto sarà privo di grumi, mettete l’impasto dei muffin semi integrali alle banane all’interno dei pirottini per muffin, avendo cura di riempirli solo per 2/3.

Scaldate il forno a 190 gradi, e infornate i muffin semi integrali alle banane per circa 20 minuti.
Come sempre, controllate la cottura con lo stuzzicadenti.

Se vi piacciono i muffin, ma volete una aletrnativa vegana, guardate la ricetta dei Muffin vegani alle banane e more!

Brioches al latte condensato

Brioches al latte condensato

Ci sono giornate in cui sono convintissima di avere in mente tutta la lista della spesa. Fin nei minimi particolari, ho già la mappa di tutti gli scaffali, con tutte le cose che mancano in casa, e vado a colpo sicuro.
Però poi… arriva lei. L’offerta speciale. Mi fermo, la osservo. Mi serve? Forse sì, forse no. Però potrebbe servire. Magari preparo quello o quello… e, come magia, l’incanto si rompe. Vado in confusione, la mia lista della spesa mentale ha dovuto ospitare un imprevisto che non gestisce.
Torno a casa e mi sono dimenticata qualcosa. E spesso è lui, sempre lui. Il vasetto di yogurt.

Spesso lo uso per sostituire il burro nei dolci. Da’ una fragranza e una sofficità agli impasti che è impagabile. Però me lo dimentico con una frequenza imbarazzante. Quindi, mi capita più che spesso di rovistare nel frigorifero alla ricerca di sostituti. Ce ne sono tanti – ricotta principalmente, allungata con un cucchiaio di latte. Questa settimana pubblicherò un’altra ricetta nella quale ho dovuto gioco forza sostituire lo yogurt che ho dimenticato di acquistare (o meglio, l’ho lasciato in ufficio). In queste brioches, mi ha salvato il latte condensato. Chi lo avrebbe mai detto.
Il tubetto stava a guardarmi da quest’estate, quando l’avevo comprato per fare il gelato. Poi il gelato non l’ho più fatto, ed era restato lì a far polvere.

Le brioches al latte condensato sono una scoperta destinata a restare negli annali della mia cucina. Non sono certo una novità mondiale, ma lo sono state per me, e il fatto che all’inizio l’impasto fosse così appiccicoso da avermi fatto temere il peggio, ha fatto sì che la riuscita dell’esperimento sia stata segnata come una delle migliori avventure culinarie della mia pseudo carriera da cuochina.
Provatele, e mi direte.

Ingredienti (per circa 8 brioches di piccolo/medio taglio):
310 gr farina 00
170 gr di latte condensato (cioè un tubetto come questo – se non lo avete lo potete fare in casa, la ricetta la trovate qui)
130 gr latte parzialmente scremato (o latte di mandorla)
25 gr burro morbido (a pomata)
1 bustina vanillina
mezza fialetta di aroma al limone (se non la avete, usate la scorza di un limone)
1 pizzico di sale
12 gr di lievito di birra fresco
1 tuorlo e 1 cucchiaio di latte per spennellare la superficie

Preparazione:
Nella planetaria, o in una ciotola capiente, mettete la farina e la vanillina (potete usare anche l’estratto di vaniglia, basterà un cucchiaino).
Prendete circa 50 gr di latte dal totale, purchè sia a temperatura ambiente, e scioglietevi all’interno il lievito.
Unite poi il lievito alla farina ed iniziate ad impastare. Essendoci poca umidità, l’impasto sarà molto granuloso. Non è un errore, non vi preoccupate!
Mettete ora nell’impasto il latte condensato, e allungatelo con un po’ del latte rimasto. Azionate nuovamente la planetaria (o iniziate ad impastare), incorporando bene il latte condensato, e poi aggiungete il rimanente latte a poco a poco, e l’aroma di limone (o la scorza). Infine, mettete un pizzico di sale e il burro a pezzetti, avendo cura di inserire il pezzetto successivo solo quando il precedente si sarà ben assorbito dall’impasto.
Continuate ad impastare almeno altri cinque/dieci minuti, fino a quando l’impasto sarà abbastanza liscio e incordato.

A questo punto, l’impasto dovrebbe risultare molto morbido e appiccicoso, ma è normale!
Lasciatelo riposare una decina di minuti nella planetaria o nella ciotola dell’impasto, poi fategli fare un paio di giri di pieghe (se necessario, aiutatevi con un po’ di farina sul piano di lavoro per evitare che si attacchi). Le pieghe si fanno stendendo con i polpastrelli l’impasto a forma di rettangolo, con il lato lungo a lato. Piegate l’impasto in tre partendo dall’alto, e poi chiudete i lembi laterali all’interno.
Poi mettete a lievitare l’impasto nel forno spento, coprendolo con della pellicola alimentare.

Dovrebbe duplicare di volume, io l’ho tenuto per due ore e mezza.

Riprendete poi l’impasto, infarinate il piano di lavoro, e stendete l’impasto a forma rettangolare. Ritagliate dei triangoli (io ho usato la rotella della pizza), e poi prendete ciascun triangolo dalla base fate un piccolo taglio alla base verso la punta di un paio di centimetri, prendete gli angoli alla base e arrotolateli fino ad arrivare alla punta, in modo da formare le caratteristiche mezze lune tipiche delle brioches.

Mettete le brioches sulla placca del forno, già coperta di carta forno, e lasciate lievitare a forno spento un’altra ora.

Poi scaldate il forno a 180 gradi, spennellate le brioches al latte condensato con il tuorlo allungato con un cucchiaio di latte, e cuocetele per circa 25 minuti. Se vedete che stanno scurendo troppo, copritele come di consueto con la carta di alluminio.

Quando saranno tiepide, potete servire le brioches al latte condensato con un po’ di zucchero a velo, o tagliandole a metà con della marmellata o della crema di nocciole.
Se chiuse in un sacchetto di plastica possono durare fino a tre giorni (per secondo me, però, le finite prima!)

Ciambelline al cioccolato bianco

Ciambelline al cioccolato bianco

Gli ultimi temporali estivi. I primi lampi di giallo tra le chiome verdi. Il sole, che fino a ieri camminava pigro dietro l’orizzonte, si mette a correre e scompare presto tra i tetti dei palazzi e dei grattacieli. Questo è l’inizio dell’autunno in un respiro, un attimo di vento che soffia via i pensieri, abbottona le giacche e scompiglia i capelli.
Non so perchè l’autunno, di tutte le stagioni, è quella che ha la peggior reputazione. Forse perchè le giornate iniziano ad accorciarsi molto rapidmente, gli alberi si spogliano, e piove.

Pensando agli ultimi autunni, credo che alla fine non sia poi piovuto così tanto. E le foglie gialle e rosse formano un tappeto multicolore meraviglioso. Ogni tanto qualche giornata ci ricorda ancora che si può uscire senza giacca, almeno per un po’.
Insomma, per farla breve, sto rivalutando l’autunno. Anzi, il clima più fresco mi permette di accendere il forno ancora più spesso, e torno finalmente a realizzare i miei dolci senza il rischio di liquefazione. Anche queste sono piccole soddisfazioni. E’ anche una bella soddisfaizone passare i pomeriggi domenicali pigramente accoccolati sul divano con una tisana in una mano, e magari una bella ciambellina al cioccolato bianco nell’altra.

Queste ciambelline al cioccolato bianco fanno parte della sagra dei “senza”, cioè di tutte quelle ricette imbastite con quello che c’è nella credenza. A volte manca questo o quello, e in questo caso sono realizzate senza uova perchè non avevo ancora fatto la spesa ed ero rimasta senza (o almeno lo credevo, ho trovato poi nel frigorifero l’ultimo ovetto della nidiata!). Hanno un gusto delicato e leggero, e il fatto che siano anche senza burro le rende perfette anche per chi sta cercando di rientrare nei pantaloni, dopo le mangiate estive.

Ingredienti:
170 gr farina 00
20 gr maizena
20 gr fecola (o amido di riso)
mezza bustina di lievito per dolci
70 gr di cioccolato bianco
1 fialetta di aroma di limone
90 gr zucchero
1 pizzico di sale
90 gr di olio vegetale
200 gr di latte (se siete intolleranti l’acqua)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparazione:

Prima di tutto mettete il cioccolato bianco a sciogliere a bagnomaria. Ci vorranno pochi minuti.
Mentre si raffredda, mettete in una ciotola tutti gli ingredienti secchi (gli amidi, la farina, il lievito) setacciati. Mescolate e mettete da parte.
In un’altra ciotola, mettete tutti gli ingredienti liquidi, tranne il latte, e lo zucchero, e mescolate.
Incorporate i liquidi nelle polveri, mescolando bene, e poi aggiungete il latte e mescolate bene, aiutandovi con una frusta a mano, in modo da dissolvere tutti i grumi.

A questo punto, aggiungete anche i cioccolato bianco sciolto, che si sarà intipidito nel frattempo.
Mescolate ancora vigorosamente in modo da amalgamare il tutto.

Premdete gli stampini delle vostre ciambelline al cioccolato bianco (a me ne sono venute 12 con uno stampo medio piccolo) e riempiteli fino a 2/3, perchè le ciambelline cresceranno un po’ in cottura.

Infornate le ciambelline al cioccolato bianco nel forno già caldo a 180 gradi, e cuocetele per circa 10 minuti.
Questa è la cottura che ho testato per gli stampini di silicone (che ho imburrato e infarinato anche se dovrebbero essere antiaderenti – io non mi fido). Se usate dgeli stampi in metallo potrbbero cuocere un po’ più velocemente, quindi magari al settimo minuto controllate.
In ogni caso, aiutatevi sempre con lo stecchino, che non tradisce mai!

Aspettate che le ciambelle siano intiepidite prima di togliere dagli stampini.
Per servire le ciambelline al cioccolato bianco, potete optare per una spolverata di zucchero a velo.

Se ti piacciono le ciambelline e vuoi provarle in versione 100% vegan, puoi provare le Ciambelline vegane al cocco e limone.

Muffin al lime e cocco

Muffin al lime e cocco

Ci sono settembri e settembri. Quelli piovosi e freddi, quasi arcigni. E quelli placidamente estivi, che mollemente declinano verso l’autunno sperando che non se ne accorga, e che il tepore estivo e la luce brillante del sole resistano ancora un po’.
Questi ultimi hanno i colori più belli, e anche se le foglie iniziano a virare dal verde al giallo, rimangono ancora vivide e vive, attraversate dai raggi del tramonto.

Questi sono i settembri che amo, quelli che sarebbero ideali tutto l’anno, perché rendono il meglio dell’estate e dell’autunno. Forse perché quest’anno abbiamo perso la primavera, chiusi in casa causa pandemia, faccio fatica a lasciar andare l’estate e la sua bella luce. Mi sono lasciata quindi ispirare da questo clima eccezionalmente caldo per il periodo, per dare un’ultima sferzata di estate coi muffin al lime e cocco, due gusti che chiamano i tropici, la stagione calda, il mare e il sole. Mi sembravano giusti per celebrare l’ultima settimana d’estate, prima l’equinozio ci trasporti in autunno.

Ingredienti
150 g farina 00
80 g zucchero
50 gr farina di cocco disidratato
8 gr di lievito per dolci
2 uova
succo e scorza grattugiata di 2 lime
75 ml latte intero
80 ml olio vegetale
granella di zucchero per decorare

Preparazione:
In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi (la farina setacciata col lievito, la farina di cocco e lo zucchero). Mescolate e lasciate da parte.
Prendete un’altra ciotola e sbattete le uova con uno sbattitore elettrico. Unite anche il latte e l’olio di semi. Poi unite la scorza dei due lime grattugiata e il succo. Continuate a sbattere per inglobare aria fino a ottenere un composto leggermente spumoso.

Ora unite i secchi al composto liquido e lavorate ancora un po’ con la frusta.

Prendete poi gli stampini per muffin e riempiteli a 2/3 con l’impasto.
Prima di infornare, potete decorare i muffin al lime e cocco con della granella di zucchero, se volete.

Preriscaldate il forno a 180 gradi poi cuocete i muffin al lime e cocco per 20 minuti.
Fate comunque sempre la prova dello stecchino per controllare la cottura!

Sfornate i muffin e lasciateli raffreddare prima di servirli.

Se li preparate, ricordate di taggarmi nei vostri post!

Muffin al cioccolato e cocco

Muffin al cioccolato e cocco

Naturalmente erano arrivati prima in Italia, ma i muffin mi sono diventati più familiari quando Autogrill ha deciso di proporli in un suo menù colazione, dando una copertura pubblicitaria all’evento. Ricordo che la pubblicità passava spesso tutti i canali tv, e come succede con i messaggi che si mandano nell’etere, ognuno l’ha capita a suo modo.
Quindi, mi ha molto divertito il siparietto cui ho assistito, nel quale una signora un po’ attempata, rivolgendosi alla cassiera, continuava a gridare che voleva “i muffini!”, e non c’è stato verso che la cassiera riuscisse a correggerla! E fu così che, alla fine, anche lei si arrese al “che muffino desidera?”, estenuata dallo scambio!

Un piccolo ricordo divertente per introdurre la ricetta di oggi, dei golosissimi muffin al cioccolato e cocco. L’impasto è semplicissimo da realizzare, ed è così versatile che lo si può utilizzare anche con della frutta, magari della marmellata. Io non ho resistito al richiamo di cocco e cioccolato, un binomio vincente che mi riporta anche all’estate, al gusto dei Bounty, al cocco bello! sotto l’ombrellone. Con queste dosi potrete realizzare circa 18 muffin di dimensioni normali, che si conserveranno benissimo se tenuti al chiuso (sennò si seccano troppo!). Ci metterete davvero poco a realizzarli, e se considerate che lo yogurt al posto del burro dona loro una sofficità senza pari, capite perché non posso che consigliarvi di provarli!

Ingredienti:
150 gr zucchero
200 gr farina 00
50 gr farina di cocco
200 ml latte
110 gr di yogurt alla vaniglia
2 uova
1 bustina vanillina
1 bustina lievito vanigliato per dolci
100 gr di cioccolato al latte tagliato in maniera grossolana

Preparazione:
Per realizzare i muffin al cioccolato e cocco dovete anzitutto montare le uova con lo zucchero in una ciotola sufficientemente ampia.
Una volta che il composto sarà ben gonfiato e chiaro (ci vorrà qualche minuto, abbiate pazienza!), potete versare nel composto lo yogurt, poi la farina setacciata insieme a l lievito ed alla vanillina. Mescolate anche con il frullino per montare, se volete, purchè alla più bassa velocità possibile, in modo da amalgamare il composto dei muffin al cioccolato e cocco senza smontarlo.
Unite poi il latte (temperatura ambiente), e per ultima la farina id cocco.

Una volta che il composto si sarà ben amalgamato, e sarà diventato denso ma morbido, unite anche la cioccolata tagliata al coltello, lasciandone un po’ da parte per la decorazione.

Riempite i pirottini al massimo per 2/3, e decorate la superficie con i pezzetti di cioccolato al latte rimasti.

Infornate al forno già caldo a 190 gradi per circa 20 minuti. Sfornateli, lasciateli intiepidire e poi – se vi va – spolverateli con lo zucchero a velo.

Se vi piacciono i muffi, volete provare i Muffin alle carote e farina di mandorle?

Settembrini ai fichi con frutta secca

Settembrini ai fichi con frutta secca

Ho sempre amato settembre. Un mese pieno di promesse di futuro ed insieme melanconico. Le prime piogge autunnali, e le ultime giornate di sole estivo. Sandali che non vogliono scalzarsi, insieme alle maniche che si allungano.
Settembre profuma di terra bagnata e matite, è illuminato da un sole morbido che colora dolcemente le prime foglie gialle. Quest’anno settembre sarà un mese di attesa, che vivremo tutti col fiato sospeso mentre riaprono i cancelli delle scuole, e i cortili saranno un po’ più silenziosi, perchè il virus non deve sapere che siamo tornati alla nostra vita di prima per sfidarlo – a testa alta e tanta incoscienza.

Questo settembre avremo ognuno la sua trincea, tutti mascherati a combattere ognuno la sua battaglia per riprenderci la vita. Pur nel timore di un futuro quanto mai incerto, questo settembre continua a essere la solita eterna promessa.

Se penso a settembre non posso non pensare ai fichi, il frutto di fine estate per eccellenza. Questa volta ho voluto ispirarmi a un biscotto di una nota marca italiana, da cui ho preso in prestito il nome (e forse anche il marchio!) per realizzare dei semplicissimi biscotti di frolla rustica con tanta buona confettura di fichi, arricchita (perchè non era già ricca a sufficienza!!) con un po’ di frutta secca tagliata a pezzettoni, che da’ un contrasto bellissimo con la morbidezza dei fichi.
I settembrini ai fichi si realizzano in un momento – se avete i fichi freschi potete realizzare la vostra composta per un 100% fatto a mano. Se avete irrimediabilmente fretta come me, una buona confettura biologica (come quella di Coop) andrà più che bene.

Ingredienti:
200 gr farina tipo 2
1 uovo
70 gr zucchero
60 gr olio di riso (o di mais)
330 gr di confettura bio di fichi
80 gr di frutta secca mista (noci, mandorle, nocciole)
mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento:
Sminuzzate la frutta secca al coltello – non deve diventare farina, vanno bene pezzetti irregolari, alcuni grossi altri meno, in modo da dare una texture particolare al ripieno dei vostri settembrini ai fichi. Potete aiutarvi anche col mixer, dando qualche colpetto alla massima velocità per avere un trito irregolare. Mettete da parte.

In una ciotola rompete l’uovo, e poi aggiungete l’olio. Mescolate con una forchetta per amalgamare.
Aggiungete quindi lo zucchero, e mescolate nuovamente.

A questo punto, iniziate a formare la frolla aggiungendo poco per volta la farina setacciata con il lievito. Inizialmente potete aiutarvi con la forchetta, ma quando l’impasto sarà divenuto più consistente potrete anche impastare direttamente con le mani.
L’impasto sarà pronto quando sarà divenuto liscio e compatto e non più appiccicoso.

A questo punto, dividete l’impasto in due parti uguali e con il mattarello stendete la prima parte di impasto della frolladei vostri settembrini ai fichi, a formare una striscia rettangolare, spessa all’incirca mezzo centimetro. Utilizzate la carta forno, così sarà più facile sostare i biscotti sulla teglia.

Prendete la confettura di fichi, e in una ciotola mescolatela con il misto di frutta secca a pezzetti, in modo che si amalgami bene.
Mettete poi la mtà di questo composto al centro della frolla stesa, a formare un filoncino che corre da una estremità all’altra dell’impasto.
Aiutandovi con la carta forno chiudete su se stesso l’impasto con il ripieno di fichi, sovrapponendo le due estremità in modo che non si aprano durante la cottura. Girate in sotto la chiusura in modo che resti esposta la parte liscia dell’impasto, e tagliate i vostri biscotti, più o meno della grandezza di un paio di centimetri.

Fate lo stesso anche con la seconda metà del panetto di frolla.

Spostate i settembrini ai fichi su una teglia (la leccarda del forno va bene) coperta da carta forno, e metteteli 30 minuti in frigorifero a consolidare, così non perderanno la forma durante la cottura.

Trascorsi i trenta minuti, cuoceteli a 180 gradi statico per circa 20 minuti. I biscotti devono risultare leggermente dorati in superficie.

Naturalmente, a vostro gusto, potete aumentare la quantità di frutta secca.