Crostata alla farina di castagne senza glutine

Crostata alla farina di castagne senza glutine

Il mondo del foodblogging è variegato e spesso bizzarro. Per questo, quando si trovano appassionati veri e particolarmente creativi, io cerco di imparare quanto più posso. Sono felice di attingere dal loro enorme bagaglio di esperienze e di talento.
E’ da diverso tempo che seguo Alice del blog Panelibrinuvole, e mi sono spesso ispirata alle sue immagini evocative e alle ricette originali. Complice questo tempo buio, nel quale tutti siamo costretti tra quattro mura, ne ho approfittato per vuotare la dispensa dai vari pacchetti di ingredienti semi finiti. E mi è parsa l’occasione migliore per proporre la mia versione senza glutine di una sua ricetta, la crostata con farina di castagne.

La crostata alla farina di castagne senza glutine ha un sapore deciso e avvolgente, e sono certa che sarà apprezzatissima (il nostro celiaco di casa l’ha certamente apprezzata molto!). In questo caso ho approfittato per usare un vasetto di marmellata di albicocche prossimo alla scadenza, ma nulla impedisce che utilizziate quella che preferite. Non servono strani arnesi, bastano le mani e un po’ di tempo per realizzare col cuore qualcosa per le persone a cui vogliamo bene.

Ingredienti:
220 gr farina di castagne
80 gr di mix di farine senza glutine (io ho usato il mix universale di Schar)
135 gr di burro freddo a cubetti
1 uovo e un albume
90 gr zucchero a velo
340 gr confettura a scelta

Procedimento:
Mettete in una ciotola capiente gli ingredienti secchi, cioè la farina di castagne, il mix senza glutine, e lo zucchero, e mescolate bene. Aggiungete poi il burro a pezzetti, e lavorate il tutto con le mani, in modo che si formi un composto sbricioloso.
Solo a questo punto unite l’uovo e l’albume.
Continuate a lavorare l’impasto fino a che non sarà liscio e compatto.
Mettetelo poi a riposare in frigorifero per un paio di ore, coperto con la pellicola.

Fate riposare il panetto fuori frigo per un quarto d’ora prima di iniziare a stendere l’impasto.
Questa quantità è sufficiente per una teglia del diametro di 22 cm. Io l’ho usata per uno stampo da crostata da 20 cm e ho usato l’impasto rimanente per fare dei golosissimi biscotti.

A questo punto potete procedere a stendere l’impasto con l’aiuto di un mattarello. Più o meno lo spessore deve essere di tre o quattro millimetri (io sono andata a occhio…). Foderate lo stampo da crostata dalla carta forno, oppure imburratelo e infarinatelo (io ho fatto così) e mettete l’impasto steso sullo stampo, bucherellando il fondo con i rebbi della forchetta.

Mettete all’interno del guscio la marmellata, livellate bene e poi usate l’impasto rimanente per le decorazioni. Io mi sono ispirata ad Alice per renderle il dovuto omaggio, ma potete sbizzarrirvi come più vi piace.
Rimettete poi la crostata in freezer per una ventina di minuti, così manterrà la forma una volta in forno.

Scaldate il forno a 180 gradi statico, e mettete a cuocere la crostata per circa 35 minuti. Aspettate che si sia freddata prima di estrarre dallo stampo la vostra crostata di farina di castagne senza glutine e servirla.

Pumpkin pie ovvero crostata alla crema di zucca

Pumpkin pie ovvero crostata alla crema di zucca

Se devo pensare a una caratteristica che mi richiama in mente l’autunno, è l’arancione. Il colore delle carote, dei primi mandarini, e soprattutto della zucca.
La zucca è la regina dell’autunno. Quando nei campi di fine estate in Maremma inizio a vederle spuntare in quantità, so che è arrivato il momento di fare le valigie, e mi prende un velo di malinconia….
La zucca per tanto è stata considerata un ortaggio povero – eppure chi ha più guardato come prima la zucca dopo che la fata turchina l’ha trasformata in una carrozza principesca per Cenerentola?

Per rendere omaggio al più dolce dei frutti dell’orto, oggi vi propongo una pumpkin pie, ovvero una crostata con crema di zucca, che ho arricchito con uno strato di amaretti che stanno benissimo con la zucca! Questa pumpkin pie è priva di lattosio, quindi adatta agli intolleranti a questo alimento, ed ha pochissimi grassi aggiunti.

Ed è facilissima!

Ingredienti:
per la frolla
220 gr farina 00
70 gr zucchero
60 gr di olio vegetale
1 punta di lievito per dolci
1 uovo
10 amaretti ridotti in polvere

Per la crema di zucca
400 gr di zucca (pulita)
50 ml di panna di soia zuccherata (io scelgo questa di Hoplà)
2 uova
80 gr zucchero cannella q.b.
Zenzero q.b.

Procedimento:
Preparate la frolla senza burro seguendo il procedimento che potete trovare qui.

Una volta che avrete steso la frolla nella teglia per crostate (una teglia da 22 cm è perfetta), frullate a polvere gli amaretti e adagiateli sulla superficie della crostata e mettete il tutto in frigo.
Nel frattempo preparate la crema di zucca: mondate e cuocete al vapore la zucca a pezzetti e poi frullatela con un mixer a immersione.
Fate intiepidire e poi con una frusta a mano incorporate le uova, lo zucchero e la panna, e un pizzico di sale.
Quando si sarà formata una crema omogenea, estraete la teglia dal frigorifero, e versate il composto con la zucca sopra lo strato di amaretti.

Infornate la crostata nel forno già caldo a 180 gradi per 45 minuti. Controllate dopo mezz’ora: nel caso scurisse troppo, copritela con un foglio di alluminio.

Con i residui di pasta frolla potete creare delle piccole decorazioni per la torta, oppure fare un bordo un po’ meno rustico del mio!

Cherry pie vegana

Cherry pie vegana

Lo sapevate che il nome “ciliegia” deriva dal greco kérasos? Nello sviluppo delle lingue siamo adesso arrivati al nostro ciliegia, al portoghese cereja, allo spagnolo cereza, al francese cérise e all’inglese cherry. E’ arrivata nel nostro angolo di mondo dalla Turchia nel primo secolo avanti Cristo, ed è un frutto dalle proprietà mirabolanti, oltre ad essere bello e buono!

Infatti, le ciliegie sono ricche di vitamina C e A che aiutano a proteggere la vista e contribuiscono al buon funzionamento delle difese immunitarie. Contengono Hanno proprietà depurative, disintossicanti, diuretiche e antireumatiche, e contengono tantissimi minerali che aiutano a contrastare l’invecchiamento.

In più, sono il frutto per eccellenza, con le fragole, che annuncia la bella stagione alle porte, i primi caldi, il sole e le giornate lunghe. Si raccolgono da metà maggio e, per le tardive, fino alle prime settimane di luglio. Una vita breve, un costo dal fruttivendolo imbarazzante, ma tantissima bontà e salute!

Non credo che ci sia bisogno di molto per convincervi a mangiare ciliegie e, salvo che non siate allergici per qualsiasi ragione o che siate vissuti in un universo parallelo, sapete anche come i dolci con le ciliegie siano di una bontà incredibile. Vi avevo già proposto il Clafoutis alle ciliegie, oggi invece vi lascio una ricetta che rende le ciliegie protagoniste indiscusse. La cherry pie vegana è adatta a tutti, sia agli intolleranti al lattosio sia a chi segue un regime vegano. Ed è così piena di frutta che mangiarla è una gioia!

Ingredienti:
Per una teglia da crostata da 16/18 cm
150 gr farina 00
50 gr zucchero di canna
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
75 gr di burro vegano
2 gr di lievito per dolci

Iniziate a preparare la cherry pie vegana mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola. Iniziate a impastare con le mani, in modo che si formi un panetto non appiccicoso. All’inizio sembrerà un po’ farinoso il tutto, ma abbiate un po’ di pazienza, col calore delle mani verrà insieme tutto l’impasto e avrete una consistenza del tutto simile alla frolla tradizionale. E, come la frolla tradizionale, copritela con della pellicola per alimenti e mettetela in frigo a riposare per almeno 30 minuti.

Nel frattempo, preparare il ripiego di ciliegie con:
350 gr di ciliegie private del picciolo e del nocciolino
100 ml di acqua
2 cucchiai colmi di zucchero di canna
1 cucchiaio di amido di mais

Mettete le ciliegie pulite e tagliate in due (o potete anche tenerne la metà intere, per chi ha il denocciolatore) in una padella con l’acqua (in cui avrete sciolto l’amido di mais), e lo zucchero. Fate cuocere a fuoco basso, circa cinque minuti da che ha raggiunto il bollore. In questo modo l’acqua si colorerà del rosso delle ciliegie e si addenserà un po’. Lasciare intiepidire.

Trascorsa la mezz’ora, togliete la frolla dal frigo, e con l’aiuto della carta forno stendetela a circa 2/3 mm. di spessore con il mattarello, e con i ritagli rimanenti ricavate delle strisce di impasto per decorare la cherry pie vegana. Mettetela nella teglia (prevedete un bordo di circa 2 o 3 cm) e cuocetela nel forno già caldo a 180 gradi per circa 20 minuti. Questa prima cottura va fatta in bianco, quindi coprite la base della frolla vegana con della carta forno e i pesini appositi (oppure dei fagioli che non usate).
Trascorsi i venti minuti, togliete la teglia dal forno, riempitela con le ciliegie cotte e intiepidite, e poi decoratela con le striscioline di pasta. Rimettetela nel forno e cuocete ancora per altri 20 minuti a 180 gradi.

Fate raffreddare la vostra cherry pie vegana prima di toglierla dalla teglia. Potete spolverarla con un po’ di zucchero a velo, o gustarla così, o magari con un po’ di gelato alla vaniglia!