Muffin vegani al limone e lavanda

Muffin vegani al limone e lavanda

Ogni tanto bisogna rischiare. Uscire dalla comfort zone. Sperimentare. Avere il coraggio di provare, e di sbagliare. E di rifare.
Sono nati così questi muffin vegani al limone e lavanda. Una ispirazione di Sara , mia omonima che avrete certamente visto tutti ne Il Ristorante degli Chef su Rai 2 lo scorso autunno. Vedo dei suoi biscottini – dice che c’è la lavanda. E io vado in fissa.
Ho iniziato a pensare a un altro ingrediente che potesse dare valore a un gusto così aromatico e particolare come la lavanda. Sicuramente il limone, ma non solo. Però ho iniziato dal più facile, e in attesa dei prossimi esperimenti con altri due ingredienti classici della pasticceria, è uscito un muffin così profumato e inusuale che ho deciso di proporvelo.

I muffin vegani al limone e lavanda sono così facili che è davvero impossibile che non vi riescano! La cosa più difficile potrebbe essere trovare la lavanda, ve lo assicuro! (ovviamente non è affatto difficile, la trovate in tutte le erboristerie!).

Bando alle ciance, e iniziamo a sperimentare con questi ingredienti:

-200 gr farina 00
-120 gr zucchero
-110 ml acqua a temperatura ambiente
-il succo e la scorza grattugiata di un limone
-2 cucchiaini di lavanda edibile
-80 ml olio di semi
-8 gr lievito per dolci
-essenza di limone (facoltativo)

Mettete in una terrina la farina, lo zucchero e l’olio, e mescolate fino ad assorbimento. Aggiungete poi la scorza grattugiata del limone (mi raccomando, deve essere non trattato!) e il succo, e mescolate ancora per farla assorbire dagli ingredienti secchi.
Infine, iniziate a mettere poco per volta l’acqua in modo che si formi un impasto consistente ma morbido. Se preferite, potete aggiungere adesso un paio di gocce di essenza di limone, darà un retrogusto più spinto ai vostri muffin. Unite poi, sempre mescolando, prima il lievito e poi la lavanda.
La quantità di lavanda dipende dai vostri gusti, ovviamente. A me piace la sua aromaticità, al limite con il profumo di rosmarino, e quindi ne metto un paio di cucchiaini. Se non siete sicuri, o è la prima volta che la assaggiate, potete metterne uno.

Mettete poi l’impasto nei pirottini per i muffin (con queste quantità ne dovrebbero uscire circa 8 di misura media) e cuoceteli in formo per 20 minuti a 170 gradi. Trascorso il tempo, fate comunque la prova dello stecchino, perché potrebbero avere bisogno di qualche minuto in più – dipende dal forno.
Una volta che lo stecchino uscirà asciutto, spegnete il forno e lasciateli all’interno qualche minuto, così evitiamo che si sgonfino per lo shock termico.

Lasciateli poi raffreddare su una gratella, e prima di servirli spolverateli con lo zucchero a velo, se vi va.
Una alternativa è preparare una glassa al limone, con lo zucchero a velo.

Per un’altra idea di muffin vegani, guardate qui.

Ciambelline vegane al cocco e limone

Ciambelline vegane al cocco e limone

Immaginate una nuvola fresca e soffice, che sa di sole e di leggerezza. Ecco, avete immaginato le ciambelline vegane al cocco e limone! Pur nella loro semplicità e freschezza, queste ciambelline sono adatte proprio a tutti, perché sono realizzate con farina di riso e latte di cocco, quindi sono senza glutine e senza lattosio. Perfette a colazione, a merenda, per la pausa del tè – ogni momento della giornata é il loro momento!

Sono anche facilissime da realizzare: vi servirà soltanto una ciotola capiente e una frusta, anche manuale. Davvero, non troverete nulla più facile di così!

Questa ricetta è una rielaborazione delle ciambelline tipo abbracci che ho fatto un po’ di tempo fa, ma questa volta ho usato farine naturali e non il mix senza glutine: se avete solo quello, usate 180 gr di mix senza glutine insieme al cocco rapé. Altrimenti vi occorrono:

– 140 gr farina di riso
– 40 gr cocco rapé
– 20 gr maizena
– 60 gr zucchero di canna
– 160 gr latte di cocco
– 30 gr olio di riso
– 7 gr lievito
– le zeste grattugiate di un limone

Iniziamo a preparare le ciambelline vegane al cocco e limone mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti secchi con le zeste di limone. Mescoliamo e poi aggiungiamo l’olio e il latte di cocco.
Con una frusta elettrica (o a mano) amalgamiamo bene gli ingredienti, fino a che l’impasto non diventa consistente ma morbido.

Riscaldiamo il forno a 180 gradi, e nel frattempo lasciamo riposare l’impasto una decina di minuti.

Riempiamo degli stampini a forma di ciambella, e inforniamo per circa 15 minuti. Controllate il vostro forno, ognuno é diverso, e bisogna controllare perché le cuambelle devono cuocere ma non seccare.

Una vokta ragfreddate, estraiamo le ciambelle dallo stampo. Se vi va potete fare una leggerissima glassa al limone (due cucchiai di zucchero a velo e uno di succo di limone, oppure acqua se preferite), ma anche una spolverata di zucchero a velo può bastare.

Provatele, e poi mi direte! Se rifate qiesta ricetta, ricordate di taggarmi con #myownsweet e @myownsweet.

Muffin vegani alle banane e more

Muffin vegani alle banane e more

I muffin sono la sintesi perfetta del “perfect bite”, cioè il formato giusto per gustare un buon dolce senza sensi di colpa – in fondo è uno, è piccolino, lo mangio e quando ho visto che è finito mi sento appagato. Bè, forse…
In realtà con i muffin vegani alla banana e more la leggerezza è assicurata anche mangiandone tre – non hanno né burro né latticini dell’impasto, c’è veramente pochissimo olio, non c’è l’ombra di un uovo. Insomma, perfetti così come sono!
Se consideriamo che sono anche facilissimi da realizzare, siamo proprio a cavallo!

Molti credono che per realizzare un buon dolce vegano ci sia bisogno di ingredienti astrusi, sostitutivi degli ingredienti che di solito si usano per i dolci tradizionali. Ma vedrete che non è così, perché per fare i nostri muffin vegani alle banane e more vi serviranno soltanto:
– 180 gr di farina 00
– 100 gr di zucchero di canna
– 120 gr di latte di mandorle
– 10 gr di lievito
– una banana matura schiacciata
– il succo di mezzo limone
– le zeste di un limone bio
– 50 gr olio vegetale
– mirtilli

In una terrina schiacciate bene la banana e aggiungete il succo di limone. In un’altra mescolate il latte di mandorla, l’olio, le zeste del limone e poi aggiungete la banana.
Mettete gli ingredienti secchi (cioè la farina, il lievito e lo zucchero, con un pizzico di sale) in un recipiente capiente e poi aggiungete, mescolando (con le fruste a bassa velocità, con una marisa e se l’avete la impastatrice) in modo che il tutto si amalgami alla perfezione. Il composto risulterà abbastanza denso.

Prendete poi dei pirottini (queste quantità servono per circa 8/9 muffin) e riempiteli per tre quarti con l’impasto. Mettete poi in ciascun pirottino qualche mirtillo – dipende dalla grandezza, un paio o tre, se sono più piccoli. Se usate una teglia per i muffin, probabilmente lascerete qualche spazio vuoto: riempitene uno con un po’ di acqua, in modo che il forno avrà un po’ di umidità e i muffin non si asciugheranno. altrimenti potete mettete un po’ di acqua dentro un recipiente, da inserire sulla teglia insieme ai pirottini.

Cuocete per circa 20 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi.

Lasciate raffreddare e servite i vostri muffin. Se vi va potete anche spolverarli di zucchero a velo!

Pan brioche vegano

Pan brioche vegano

Il pan brioche vegano diventerà presto il vostro compagno di colazione ideale! Morbidissimo e delizioso, è buono da solo o con un po’ di marmellata. Dura diversi giorni se avrete cura di conservarlo in un sacchetto di plastica che ne mantenga l’umidità. La realizzazione è facilissima, si mette tutto dentro in una ciotola e si impasta. La parte più difficile è aspettare che lieviti!

Ho provato diverse versioni, ma alla fine quella che mi è più piaciuta è quella di Madalina Pometescu, la prima vincitrice di Bake Off Italia. Mi piace tantissimo il suo modo di approcciarsi alla pasticceria, e anche se lei è bravissima nelle decorazioni – e in questo non abbiamo proprio nulla in comune!! – crea anche delle piccole meraviglie anche con i lievitati.

Quindi, ricetta testata e approvata, anche con l’aiuto della mia nuova impastatrice Kenwood. Non è pubblicità, l’ho acquistata e provata e devo dire che mi è cambiata la vita!

Ma bando alle ciance, vi lascio la ricetta del pan brioche vegano, e vedrete che anche senza impastatrice vi verrà buonissimo:

• 200 g farina 00
• 30 g fecola di patate
• 200 g farina manitoba
• 100 ml acqua
• 100 ml latte di mandorle
• 50 ml olio vegetale (io ho usato quello di riso, l’importante è che non abbia un sapore marcato)
• 100 g zucchero semolato
• un pizzico di sale
• 10 g lievito fresco di birra
• Una bustina di vanillina

Io non lo avevo, ma se mettete anche la scorza grattugiata di un limone ci sta benissimo.

Per preparare il pan brioche vegano scaldate (poco, per non uccidere il lievito!) in un pentolino acqua e latte di mandorle. Aggiungete un cucchiaino di zucchero, fatelo sciogliere. Poi unite il lievito fresco di birra e fate sciogliere anche questo.

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, cioè le due farine, lo zucchero, la fecola e la vanillina e mescolateli tra loro. Aggiungete poi l’olio, e il misto di latte e acqua tiepidi con il lievito, e iniziate a impastare per bene. Ci vorranno all’incirca una decina di minuti. Quando l’impasto sarà ben elastico, unite il sale e un cucchiaino di acqua, e riprendete a impastare per altri due/tre minuti fino a che non sarà assorbito.

Formate una palla, mettetela in una ciotola, copritela con la pellicola alimentare e un canovaccio e lasciatela lievitare in un luogo tiepido (va benissimo il forno con la lucina accesa) per almeno due ore, perché deve raddoppiare di volume.

Riprendete poi l’impasto, e dividetelo in parti uguali: io volevo fare una specie di pane in cassetta e quindi ho tagliato sei pezzettini uguali, e li ho adagiati nello stampo da plum cake foderato di carta forno. Potete anche creare dei panini, o una treccia, e spennellateli con un po’ di latte di mandorla.
Sbizzarritevi! L’importante è che lasciate l’impasto riposare ancora un’altra ora a temperatura ambiente.

Accendete il forno alla temperatura di 175°, e mettete il pan brioche immediatamente nel forno anche se non ancora caldo. Non appena arriverà a temperatura il forno cuocete per venti minuti circa (se avrete fatto dei panini probabilmente cinque minuti in meno basteranno). Fate in ogni caso sempre la prova stecchino.

Lasciate raffreddare e servitelo con una bella spolverata di zucchero a velo.

Cuori di grano saraceno vegan e gluten-free

Cuori di grano saraceno vegan e gluten-free

Se volete qualcosa di buono, leggero, gustoso, rustico, che va bene a tutti gli intolleranti che conoscete … questa è la ricetta per voi! Con il grano saraceno, senza latticini o derivati animali, i cuori di grano saraceno sono senza glutine e adatti anche ai vegani. E sono buoni!
Purtroppo le farine senza glutine fanno fatica a restare insieme, sono spesso grumose ed è difficile che diventino elastiche, dal momento che manca la maglia glutinica. Quindi ci vuole tanta pazienza, ma alla fine si riesce a creare un impasto adatto a essere messo in forma!

I cuori di grano saraceno li prepariamo con questi ingredienti:

-250 gr farina di grano saraceno
– 50 gr fecola di patate
– 80 gr zucchero di canna
-80 gr olio di semi
– 100 gr acqua fredda
– scorza di una arancia
-1 cucchiaino lievito
– 1 bustina vanillina
– 1 pizzico sale

In una ciotola mettete la farina, la fecola, lo zucchero, il lievito, la vanillina, la scorza di arancia e il sale.
Mescolate bene tutti gli ingredienti secchi tra loro, e poi iniziate a inserire i liquidi.

Aggiungete prima l’olio e mescolate, e poi aggiungete l’acqua a poco a poco, così potete dosare bene la quantità necessaria di acqua in funzione del tipo di farina. Questa è la quantità che a me è stata sufficiente, ci sono marche che chiedono più idratazione.

Formate un panetto e continuate a lavorare l’impasto su una spianatoia per qualche minuto. Componete il panetto e coprite con la pellicola, e mettete in frigo per un’ora .

Trascorso questo periodo, stendete l’impasto dei cuori di grano saraceno tra due fogli di carta forno con un mattarello all’altezza di circa 3/4 mm. Usate la forma di taglia biscotti che preferite e ricavatene tanti da mettere su una teglia coperta da carta forno.

Successivamente mettete la teglia in forno a 180 gradi, ma prima non dimenticatevi di spolverizzare i vostri cuori di grano saraceno con lo zucchero di canna.

Cuocete per circa 15 minuti.
Lasciate raffreddare e poi servite con il tè, o a colazione, o per un dopo pranzo leggero.

Ciambelline al vino

Ciambelline al vino

La ricetta delle ciambelline al vino bianco e’ semplicissima, come solo le ricette della tradizione sanno essere, quando con pochi ingredienti uscivano delle piccole meraviglie di gusto e leggerezza.

Non so dirvi se questa versione sia o meno quella tradizionale vera, che dovrebbe venire dai Castelli Romani, o più in generale dalla Tuscia, ma so che e’ quella che più mi piace, perché unisce l’anice, che adoro, con la fragranza del vino bianco. Ed è perfino vegana, ma che volete di più?
La mia versione è simile a quella che potete più facilmente trovare in Ciociaria, perché ho usato il vino bianco (che nei dolci è quello che mi piace di più) e i semini di anice, che sono utilizzati più di frequente in questa zona. Trovate queste ciambelline al vino preparate anche col vino rosso (cambierà solo il colore finale, che sarà ovviamente un pelo più scuro), e se non vi piace l’anice andranno bene anche la cannella oppure della vaniglia.

Sono dolcetti semplicissimi da realizzare, di solito si va a occhio (io uso un bicchierino di yoghurt come dosatore). Però questa volta ho cercato di pesare gli ingredienti, così tutti potete realizzarle.

Quindi, bando alle ciance, e vediamo cosa ci serve per le nostre ciambelline al vino bianco:
– 80 gr vino bianco, se mosso meglio
– 250 gr farina 00
– 80 gr zucchero + quello per la copertura
– 6 gr lievito
– 2 cucchiaini di semi di anice leggermente pressati (aiutatevi col mortaio o anche il fondo di un bicchiere)
– 65 gr olio di riso (o olio di semi dal sapore dolce)
– 1 pizzico di sale

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, e mescolateli bene. Aggiungete poi a poco a poco prima l’olio, e poi il vino, impastando con le mani per amalgamare gli ingredienti. Continuate per qualche minuto, fino a che l’impasto non sarà elastico e liscio.

Su una teglia da forno (va bene anche la leccarda) stendete un foglio di carta forno; poi prendete delle piccole quantità di impasto, e ricavatene dei cilindretti, da acciambellare, cioè unite le due estremità formando un cerchietto.

Passate le ciambelline al vino nello zucchero solo su un lato, poi adagiatele sulla teglia, avendo cura di tenerle leggermente distanziate tra loro (cresceranno un pochino in cottura).

Cuocete le ciambelline al vino nel forno statico già caldo a 190 gradi per 15/20 minuti. Quando le toglierete dal forno saranno ancora leggermente morbide, ma si rassoderanno raffreddandosi, non vi preoccupate.

Lasciate raffreddare e poi gustate le vostre ciambelline al vino bianco con un buon bicchiere di vino, o anche durante l’ora del tè.

Se volete provare un’latra ricetta della zona di Roma, guardate qui.

Buns vegani alle mele e noci

Buns vegani alle mele e noci

Chi pensa che i dolci vegani siano senza consistenza e sapore, solo perché fanno a meno di uova e burro, si sbaglia! Questi buns, ovvero panini dolci arrotolati, con ripieno di composta di mele fatta in casa e noci sono soffici e gustosi, e sono perfetti per accompagnare la merenda o la colazione del mattino, in piena leggerezza.

Per preparare i buns vegani alle mele e noci vi occorrono, per l’impasto:
• 475 gr farina 0 (manitoba)
• 25 gr amido di mais
• 7 gr lievito di birra secco
• 50 gr zucchero
• Un pizzico di sale
• 300 ml latte di mandorla (o di soia, se lo preferite)
• 75 gr margarina di soia

Anzitutto scaldate leggermente il latte e scioglietevi il lievito. Poi mettete in una ciotola la farina, l’amido, lo zucchero, il sale e mescolate. Aggiungete poi a poco a poco la margarina e il latte alternandoli. Lavorate poi il composto su un piano infarinato, per circa dieci minuti, fino a che non diventa liscio. Formate un panetto e lasciate lievitare nel forno coperto dalla pellicola per alimenti almeno due ore – deve raddoppiare di volume,

Passate poi a preparare il caramello per i buns vegani alle mele e noci, con:
– 25 gr margarina di soia
– 3 cucchiai colmi di zucchero di canna
– Da far sciogliere in un pentolino antiaderente e poi versare sul fondo di una pirofila che avrete nel frattempo coperto di carta forno.

Per il ripieno per i buns vegani alle mele e noci, vi servono:
due/tre mele (dipende dalla grandezza, in media dovrebbero pesare non sbucciate circa 400 gr)
– 2 cucchiai colmi di zucchero di canna
– Mezzo cucchiaino di cannella (potete aumentare la dose, se vi piace)
– 50 gr di noci tritate a granella

Togliete alle mele la buccia e il torsolo e tagliatele a pezzettini. Mettetele in una casseruola antiaderente con lo zucchero e cuocete a fiamma bassa (eventualmente aggiungete dell’acqua se necessario) e cuocete fino a che non si ammorbidiscono. Lasciate intiepidire. Passatele poi nel mixer o frullatore fino a fumare una purea, unite la cannella e le noci.

Riprendete l’impasto per i buns alle mele e noci, stendetelo su un piano infarinato in forma rettangolare aiutandovi con il mattarello, con il lato lungo verso di voi, e spargete il composto di mela su tutta la superficie, lasciando circa mezzo centimetro libero su tutti i lati.
Arrotolate l’impasto tenendo ben dentro il ripieno, formando un salsicciotto. Tagliate delle rotelle di pasta di spessore di circa 4/5 cm e ponetele con il lato con la spirale verso l’alto sulla teglia, una vicino all’altra. Fate lievitare ancora mezz’ora coperto con la pellicola.

Scaldate il forno a 170 gradi, e una volta caldo infornate la teglia per circa 30 minuti.

I buns vegani alle mele e noci sono più buoni serviti appena fatti, possibilmente tiepidi.

Se volete un’altra idea di lievitati vegani, guardate qui.

Angeliche vegan al cioccolato

Angeliche vegan al cioccolato

Dal gennaio 2014 è stata fondata in Inghilterra una associazione non profit che si chiama Veganuary, e che promuove l’alimentazione vegana. Ha lanciato l’iniziativa per cui invita il pubblico almeno una volta all’anno, nel mese di gennaio, a provare uno stile vegano anche in cucina.

Non credo riuscirei a convertirmi al 100%, ma certamente ho ridotto di molto l’uso della carne e dei derivati animali, e questo spontaneamente, quando mi sono accorta che faccio una certa fatica a digerirli.

Non è semplice però convertire i dolci che usano derivati animali (le uova specialmente, col burro faccio meno fatica) nella loro versione vegan, ma queste angeliche vegan al cioccolato sono assolutamente ottime usando ingredienti certificati vegani al 100%. Ideali per festeggiare anche il Veganuary di quest’anno.

Per l’impasto delle vostre angeliche vegan al cioccolato avrete bisogno di:
280 gr farina 00
2 gr sale
180 ml latte di mandorla (o qualsiasi altra bevanda vegetale di vostro gusto)
15 gr lievito di birra fresco
30 gr margarina vegana

Per il ripieno al cioccolato invece usate:
90 gr di margarina vegana a temperatura ambiente
45 gr zucchero
45 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
10 gr di sciroppo di agave

Preparate l’impasto delle angeliche vegan al cioccolato versando in una ciotola farina, sale e zucchero, e mescolate questi ingredienti molto bene.
Sciogliete in un pentolino la margarina vegana nel latte vegetale, e poi mettetevi anche il lievito. Lasciate intiepidire e poi versate i liquidi nella ciotola con gli ingredienti secchi a poco a poco, impastando fino a ottenere un impasto elastico e liscio.
Mettete nuovamente nella ciotola l’impasto coperto dalla pellicola e lasciate lievitare per almeno un’ora.

Riprendete poi l’impasto, dividetelo in otto parti, e rimettetelo nella ciotola coperto dalla pellicola a lievitare ancora trenta minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno sciogliendo la margarina vegana, e poi mescolate insieme lo zucchero, e montate per bene fino a che non diventa bello spumoso. Poi aggiungete il cacao e l’estratto di vaniglia, e infine mescolate insieme anche l’agave.

Riprendete un’ultima volta l’impasto, e stendete ciascuna porzione in rettangoli con l’aiuto di un mattarello. Spennellatevi sulla superficie il ripieno di cioccolato lasciando un centimetro libero sul bordo. Poi arrotolate l’impasto su se stesso dal lato più lungo, sigillate i lati corti una volta arrotolato, e poi tagliate il rotolino a metà, esponendo in alto l’interno.

Intrecciate le due parti tagliate e poi unite a cerchio le due estremità formando le vostre angeliche vegan al cioccolato. Trasferite su una teglia coperta di carta forno ogni piccola angelica, e poi mettete in forno a cuocere per circa 10 minuti a 200 gradi. Poi abbassate il forno a 180 gradi e cuocete per altri 5 minuti (la cottura totale è di 15 minuti).

Lasciate raffreddare e poi gustate le vostre angeliche vegan al cioccolato!

Babka vegan ai mirtilli rossi

Babka vegan ai mirtilli rossi

La ricetta facile e gustosa di un dolce tipico della tradizione dell’Est Europa, perfetto per iniziare la giornata con una colazione leggera, adatta agli intolleranti al lattosio e a chi segue un regime alimentare vegano.

Conoscete la babka? E’ un dolce tipico ebraico dell’Europa dell’Est – un lievitato dolce intrecciato, solitamente ripieno di cioccolato. La preparazione è un po’ lunga perché occorre attendere i tempi di lievitazione, ma oltre a questo alla fine difficile non lo è davvero!! Visto che è appena trascorsa la festività della Channukkah, e sta arrivando il nostro Natale, ho pensato che fosse il dolce più adatto per unire due tradizioni!
Ho voluto prepararne una versione vegana adatta proprio a tutti, usando la farina di avena per dargli un po’ di gusto rustico che non guasta mai.

Gli ingredienti sono:
– 175 gr farina di avena
– 325 gr farina 00
– 3 cucchiai di zucchero di canna + 2 cucchiai per spennellare la superficie
– 10 gr lievito di birra secco
– 75 ml di olio (oppure di burro vegano) + burro vegano fuso per spennellare la superficie
– 260 ml di latte vegetale (io ho usato quello di mandorla)
-1 cucchiaino di estratto di vaniglia
– Buccia grattugiata di un’arancia

Preparate l’impasto mettendo in una planetaria (o una ciotola) tutti gli ingredienti e impastate per circa dieci minuti, o fino a che l’impasto non avrà preso una bella consistenza e non sarà più appiccicoso. Mettetelo in una ciotola, copritelo con della pellicola per alimenti e un canovaccio e fatelo lievitare per due ore almeno vicino a una fonte di calore (un calorifero o nel forno con la lucina accesa).
Nel frattempo preparate il ripieno con

– 150 gr di mirtilli rossi
– 3 cucchiai di zucchero di canna
– succo di due arance e la buccia di un’arancia
– 50 ml di acqua

Se non trovate i mirtilli freschi, il ripieno può essere fatto con la stessa quantità di marmellata, e le arance (succo e zeste). Non mettete né acqua né zucchero aggiunto (al più un cucchiaio, se i mirtilli sono troppo aspri per voi). Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente e cuocete a fuoco basso per almeno dieci minuti, fino a che non inizia a rapprendersi. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Una volta trascorse le due ore, prendete l’impasto e stendetelo sopra un foglio di carta forno sul piano di lavoro con un mattarello in un rettangolo. Spennellatelo con il burro vegano e spargete 2 cucchiai di zucchero, e poi distribuite la confettura di mirtilli rossi e arance (che nel frattempo sui sarà raffreddata) sull’impasto. Lasciate circa due dita senza ripieno sul contorno dell’impasto.

Prendete poi l’impasto per il senso della lunghezza e iniziate ad arrotolarlo su se stesso, cercando di trattenere la confettura all’interno. Chiudete bene i lati e poi tagliate il rotolo nel senso della lunghezza, esponendo verso l’alto l’interno. Iniziate poi a intrecciare l’impasto.

Mettete poi la treccia (con la carta forno sarà più facile!) in uno stampo per pane o per plum cake. Fate lievitare ancora vicino a una fonte di calore per circa un’ora.

Preriscaldate il forno a 180 gradi, spennellate la babka con un po’ di latte vegetale e cuocetela per circa 35 minuti (fate sempre la prova stecchino).
Lasciate intiepidire prima di servire.

Scones vegani

Scones vegani

Gli scones sono tipici panini inglesi che accompagnano l’ora del tè.  Spesso serviti con confettura e clotted cream, sono ottimi anche nella versione vegan. Volete provare?

Ho una vera passione per la cultura made in Britain, che ho coltivato fin dai tempi del liceo. Ricordo ancora il mio primo scone in terra inglese, e ho sempre voluto rifarli in maniera alternativa, senza perdere il gusto e la morbidezza.

Da qui nascono gli scones vegani che vi propongo, che sono anche facilissimi e velocissimi da realizzare. Li potrete accompagnare con margarina vegana e marmellata a vostra scelta.  Sono pochi gli ingredienti di cui avrete bisogno:

  • 225 gr farina 00
  • 50 ml latte di mandorla + extra per spennellarli
  • 1 pizzico di sale
  • 55 gr margarina vegetale
  • 25 gr zucchero

Iniziamo a preparare gli scones vegani. Pronti? Mettete in una terrina la farina setacciata col lievito, il sale e la margarina. Mescolate bene (verrà un po’ granulosa) e poi aggiungete lo zucchero e poi a poco a poco il latte di mandorla. Dosatelo pian piano per raggiungere una consistenza morbida . Se fosse necessario,  potete aggiungere altro liquido.

Infarinate il piano di lavoro e lavorate bene l’impasto. Poi stendete l’impasto con il mattarello a una altezza di circa due centimetri.  Prendete un tagliabiscotti  di circa 5/7cm di diametro e ricavate tanti scones vegani,  che metterete su una placca coperta di carta forno.

Spennellate gli scones vegani con un po’ di latte di mandorla e poi metteteli in forno preriscaldato a 180 gradi per 12/15 minuti. Si devono sviluppare in altezza.

Sfornate e fate intiepidire.

Gli scones vegani possono essere ovviamente realizzati anche con burro e latte, nelle stesse quantità,  e per un look più tradizionale li potete spennellare con un po’ di uovo sbattuto.