Torta marmorizzata vegan senza glutine

Torta marmorizzata vegan senza glutine

La marble cake, ovvero la torta marmorizzata, è una preparazione super classica, il dolce da credenza per eccellenza! L’ho preparata tante volte, e ho ogni volta tentato nuovi esperimenti con i disegni del cioccolato sulla vaniglia (con scarsi risultati, visto che la mia vena artistica è inesistente, così come il mio estro…).
Eppure, per quanto facile sia, la trasformazione della torta marmorizzata classica in una versione vegan e gluten free è stata una sottospecie di inferno in terra.

Quella che vedete nella foto è la terza prova, dove per essere precisi la prima è venuta una suola di scarpe, e la seconda una massa molliccia. Il problema, se così si può chiamare, della trasformazione dei dolci da glutinati a senza glutine sta anche nel bilanciamento tra le farine – che assorbono molta più acqua ed umidità di quelle col glutine – e i fluidi presenti nella ricetta. Così può succedere che il dolce si trasformi in un corpo contundente, oppure vicevers ain un ammasso colloso immangiabile.

Pur non essendo stato semplice il processo per arrivare a qui, questa torta marmorizzata vegan senza glutine è alla fine facile da realizzare. A differenza di altre preparazioni vegan, che richiedono ingredienti esotici e spesso di nicchia (con costi elevatissimi), ho scelto prodotti che ho trovato nel mio supermercato (quello che non ha il cremor tartaro, per inciso!). In più, per renderla accessibile proprio a tutti, ho usato una miscela di farine senza glutine che si può trovare pressochè ovunque.
Non ci credete? Allora preparaimo insieme questa facilissima torta marmorizzata vegan senza glutine.

Ingredienti:
215 gr mix di farina senza glutine (potete usare l’universale o quello specifico per dolci – l’universale verrà solo un po’ più compatto)
160 gr di burro di soia
115 gr zucchero semolato
120 gr latte di mandorle
1 cucchiaino colmo di estratto di vaniglia in bacca (io ho usato quello della Paneangeli)
1 cucchiaio di cacao amaro
10 gr lievito per dolci (ne trovo diversi che sono vegan e senza glutine)
2 gr di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale

Procedimento:
Per prima cosa foderate una teglia da 20 cm di diametro con della carta forno. Questo passaggio è obbligatorio se usate teglie sia per fare dolci con glutine che dolci senza glutinem, così si evita qualsiasi contaminazione accidentale.
Scaldate poi il forno a una temperatura di 175 gradi.

In una ciotola setacciate la farina senza glutine, il lievito, il bicarbonato e il sale, e mettete da parte.
Nella planetaria con la frusta a foglia, o altrimenti con lo sbattitore elettrico a velocità medio bassa, iniziate ad ammorbidire il burro di soia (che poi è quesi una margarina) fino a che non diventa cremoso. Aggiungete poi lo zucchero, e continuare a mescolare fino a che non si sarà completamente incorporato, poi unite anche l’estratto di vaniglia in pasta. Se usate la vanillina, oltre a controllare che sia vegan e gluten free – non tutte lo sono! – invece che in questa fase, setacciatela con i secchi).

Unite poi all’impasto di burro vegano e zucchero i secchi, in tre fasi, alternando farina e latte di mandorla, in modo che il tutto si amalgami alla perfezione, senz al aformazione di grumi.

Prendete poi circa due terzi di impasto e versatelo nella teglia (io preferisco quella col fondo apribile, ma dipende dalle vostre possibilità), e livellate la superficie con il dorso inumidito di un cucchiaio.

Setacciate nel restante terzo dell’impasto il cacao, mescolate bene in modo che tutto si amalgami senza grumi. Poi, con l’aiuto di un cucchiaio, mettete sulla superficie dell’impasto alla vaniglia delle cucchiaiate di impasto al cacao, (ne dovrebbero venire cinque o sei, ma dipende dalle posate che utilizzate).
Con il manico del cucchiaio ho disegnato dei piccoli vortici all’interno dell’impasto al cacao, in modo da amalgamare, ma senza mischiare, i due impasti.

Mettete la torta in forno già caldo per circa 40 minuti.

Una volta raffreddata potete togliere la torta marmorizzata vegan senza glutine dalla teglia e, a vostro gusto, spolverarla con un po’ di zucchero a velo.

Torta vegan e senza glutine alle mandorle e mirtilli

Torta vegan e senza glutine alle mandorle e mirtilli

Anche se la torta alle mandorle e mirtilli sembrerebbe più adatta ad un pigro pomeriggio primaveril-estivo, vi assicuro che è un toccasana in qualsiasi momento dell’anno.
Soffice e gustosa, si prepara davvero in pochissimi minuti, mantiene una morbidezza e un profumo che mettono allegria, e poi i mirtilli succosi e colorati sono un vero spettacolo!

Purtroppo in inverno bisogna accontentarsi: i mirtilli arrivano in buste congelate, se siete stati previdenti durante le stagioni calde e li avete messi in freezer appena acquistati.
Oppure direttamente dall’altra parte del mondo, dove è già estate inoltrata.
Il ché non è un bene, parlando di sostenibilità, perchè fare viaggiare queste primizie fuori stagione tra i continenti certamente non aiuta il pianeta. Però, a volte cedo anche io…

Sperando che invece voi siate stati previdenti e possiate usare i vostri mirtilli locali congelati, vi lascio questa ricetta semplicissima. A differenza di tante ricette che sono sia vegane che senza glutine, non richiede ingredienti strani ed esotici, tipo semi di piante equatoriali sconosciute, alghe polverizzate, farine di graminacee da altri pianeti o che altro.

Solo buone mandorle, buoni mirtilli, un mix di farine gluten free che trovate in qualsiasi supermercato.
Siete pronti a provarla con me?

Ingredienti:
120 gr mix di farina gluten-free (come questo)
145 gr farina di mandorle (o mandorle pelate intere)
6 gr lievito per dolci
6 gr bicarbonato
150 gr zucchero di canna
180 gr latte di mandorla
70 gr olio di cocco (sciolto)
1 cucchiaio di aceto di mele
150 gr mirtilli freschi se possibile
2/3 manciatine di mandorle a lamelle e zucchero a velo per decorare

Procedimento:
Scaldate il forno a 180 gradi.

Foderate con carta forno una teglia a cerniera di 20 cm di diametro (le quantità della ricetta sono per una teglia medio piccola).

Mettete in un mixer le mandorle intere e lo zucchero di canna. Mettete il mixer alla massima velocità per un paio di minuti, fino a che le mandorle non si saranno ridotte a farina. Nel caso in cui abbiate già la farina di mandorle, saltate questo passaggio (però con le mandorle tritate al momento, a mio avviso la ricetta è più buona!).

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi. Il mix senza glutine, la farina di mandorle, lo zucchero, il bicarbonato, il lievito e mescolate.

Aggiungete poi gli ingredienti liquidi, iniziando dall’olio di cocco (che deve essere sciolto), e poi il latte. Se vedete che l’impasto è ancora un po’ duro (questo dipende dalla farina di mandorle e dalla sua qualità, a volte alcune assorbono molto liquido) aggiungete un po’ di altro latte di mandorla. Il composto deve risultare compatto ma lavorabile.

Infine, aggiungete l’aceto di mele.

Lavate e mondate i mirtilli, asciugateli e cospargeteli di farina senza glutine.
Mettete poi i mirtilli direttamente nell’impasto, mescolando poco e delicatamente per evitare di romperli.

Infine, mettete l’impasto nella teglia, cospargete la superficie con le mandorle a lamelle, e cuocete per circa 45/50 minuti in forno già caldo.

Lasciate intiepidire la torta prima di trasferirla su una gratella ad asciugarsi.

Cospargete di zucchero a velo la vostra torta alle mandorle e mirtilli (se vi va, altrimenti va benissimo anche senza!).

Se vi piacciono i mirtilli e volete un’altra idea gluten free, guardate la ricetta del Plumcake al limone e mirtilli!

Ciambella al cappuccino

Ciambella al cappuccino

Per quanto mi riguarda, il mondo si divide tra quelli che il cappuccino lo bevono al massimo fino alle 11.30 del mattino, e il resto del mondo.
I primi sono prevalentemente italiani, gli altri sono barbari coi calzini corti, che pasteggiano a spaghetti e cappuccino (la sola idea mi mette orrore!).
Lo dice anche Beppe Severgnini, e io non mi metto certo a contraddirlo!
C’è un’indulgenza nel cappuccino che il caffè non ha. L’italiano che sceglie il cappuccino è apparentemente più mite, più disposto a prendere tempo, a non consumare la pausa che si è concessa in pochi minuti.
(Raffaella De Santis, Mammiferi italiani, 2016).

Il tutto per dire che la colazione è doppia se oltre al cappuccino liquido affianchiamo anche un cappuccino solido, sotto forma di ciambella al cappuccino! Prepararla è semplicissimo; e, se non vi dovesse piacere la forma a ciambella, ne esce anche una bella torta liscia ed elegante da 22 cm di diametro, quindi non avete scuse per regalarvi un momento di dolcezza!

Ingredienti:
60 ml latte
60 ml di caffè (io ho usato quello della moka)
40 gr burro
170 gr farina 00
120 gr zucchero
1 bustina lievito vanigliato
3 uova
3 cucchiai di granella di nocciole

Procedimento:
Iniziate a preparare la ciambella al cappuccino montando le uova insieme allo zucchero. Ci vorrà un po’, perché le uova devono essere montate tantissimo, e devono risultare quasi bianche e molto gonfie.

Nel frattempo in un pentolino mettete il latte, il caffè e il burro. Il burro si deve sciogliere e il latte col caffè devono raggiungere il punto prima dell’ebollizione, senza però bollire. Mentre il caffellatte col burro si scalda per bene, iniziate a incorporare alle uova montate la farina setacciata, aiutandovi con una leccapentole. Fate il movimento dal basso verso l’alto, in modo da non smontare le uova.

Unite poi il lievito setacciato, sempre mescolando, e poi il caffellatte con il burro sciolto, sempre mescolando pian piano. Il caffellatte va messo a poco a poco, incorporando bene il precedente prima di versarne altro. In conclusione, unite anche la granella di nocciole (a me piace tantissimo, ma se non vi va o siete intolleranti, o semplicemente non l’avete, potete anche ometterla).

Mettete l’impasto della vostra ciambella al cappuccino in una forma per ciambella (o in una teglia da 22 cm) imburrata e infarinata. Ponete poi la teglia in forno ventilato già riscaldato a 150 gradi per circa 35 minuti.

Ricordatevi di controllare la cottura con uno stecchino!

Lasciate raffreddare la torta prima di toglierla dalla teglia, e poi spolveratela di zucchero a velo, se vi piace. Altrimenti potete gustarla anche così, o coperta con una leggera glassa al caffè.

Io l’ho preparata con due cucchiaini di caffé e tre cucchiai colmi di zucchero a velo. La consistenza la potete scegliere come più vi piace, aggiungendo zucchero a velo o caffè.

Torta alle clementine di Nigella

Torta alle clementine di Nigella

C’è stato un periodo della mia vita in cui facevo esercizio di listening comprehension guardando i programmi di cucina che trasmetteva Sky. Come dire – due piccioni con una fava!
E’ lì che ho conosciuto Jamie Oliver (il cui inglese non è proprio semplicissimo da capire), nonchè la fantastica Nigella, l’unica donna nelle cui vene scorre burro e cioccolato invece che sangue!
Mi è capitato qualche volta di rifare qualche ricetta di Jamie, ma non mi sono mai avventurata con Nigella, perchè usa davvero troppo burro per i miei gusto (e il mio fegato!). Ma poi mi sono imbattuta nella torta alle clementine di Nigella, che è nell’ordine senza farina (quindi senza glutine!), senza burro e senza olio. Ed ha soli quattro ingredienti!
Non potevo non provarla!
Se vi va di leggere l’originale, così fate anche voi esercizio linguistico, la trovate qui, nel sito di Nigella.

Qui sotto vi metto la traduzione di questa torta un po’ spugnosa, bella umida, che fa un po’ il verso al pan d’arancio (la mia versione è qui), visto che dei mandarini si mette tutto. Per questo, procuratevi dei mandarini con la buccia edibile, perchè non butterete nulla del frutto, se non i semini.

La Torta alle clementine di Nigella è così facile che l’ora del té non sarà più la stessa, credetemi!

Ingredienti:
250 gr farina di mandorle
375 gr di mandarini (a me ne sono serviti 4 più o meno)
225 gr zucchero
1 cucchiaino da té di lievito
6 uova

Procedimento:
Lavate bene i mandarini, e metteteli a bollire in una pentola con dell’acqua semplice. Non zuccherata né altro.
Nella sua ricetta Nigella dice di cuocerli per due ore, ma forse aveva comprato delle palline da sparo, perché a me ci sono voluti solo 30 minuti per far sì che si ammorbidissero per bene. La funzione di questo passaggio, oltre a profumare la vostra cucina in maniera celestiale, è quella di ammorbidire i frutti, in modo da poterli frullare tutti interi senza problema.
Quando quindi i mandarini si saranno ammorbiditi, toglieteli dall’acqua, asciugateli, tagliateli a metà ed eliminate i semini.
Successivamente, metteteli in un mixer e riduceteli in crema. Se saranno belli morbidi come dovrebbero, verranno pronti in un paio di minuti.
Lasciateli raffreddare fino a che non saranno almeno diventati tiepidi.
Una volta intiepiditi, mettete in una ciotola o nella planetaria le uova con lo zucchero, e montatele molto bene. Il composto deve diventare chiaro e spumoso.
Dopodiché, senza smontare il composto, unite la farina di mandorle e il lievito e mescolate bene per evitare grumi (va bene anche una leccapentole).
Infine, unite anche la purea di mandarini.

Mettete il composto in una teglia a cerniera da 22 cm di diametro, che avrete in precedenza foderato con carta forno.
Mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi (modalità statica) e cuocete per circa 45/50 minuti. Non aprite il forno fino almeno a che non saranno trascorsi 20/25 minuti.

La superficie della torta potrebbe scurirsi molto in cottura per via dello zucchero.
se vedete che inizia a diventare un po’ troppo scura, verso metà o tre quarti cottura copritela con dell’alluminio, in modo che finirà di cuocere senza bruciare.

Attendete che la Torta alle clementine di Nigella sia completamente raffreddata prima di estrarla dalla tortiera. Servitela spolverata di zucchero a velo.

Torta senza glutine alle noci e limone

Torta senza glutine alle noci e limone

Sapete quali sono i dolci da credenza? Sono quelle preparazioni solitamente prive di creme, e che teoricamente potrebbero essere conservate per qualche giorno nelle credenze di casa. Insomma, i dolci che possono essere conservati a temperatura ambiente.
Plum cake, torte, biscotti di ogni foggia, crostate, ciambelle e ciambelloni… chi più ne ha più ne metta.
Probabilmente sono la mia categoria di dolci preferita, quella che mi trasmette la sensazione di casa. Le torte moderne sono muscolari, sfrontate. La pasticceria da credenza è discreta, gentile, si lascia trattare, cambiare… e anche nella versione senza glutine, diciamolo, da’ sempre una gran soddisfazione!
Quella che oggi vi propongo è una versione gluten free di un classico della pasticceria da credenza, una torta senza glutine alle noci e limone, che racchiude insieme i sapori dell’autunno e il ricordo dell’estate.
Si prepara in pochi minuti davvero, e con i vostri ospiti intolleranti al glutine farete davvero un figurone. In più, costa veramente poco!

Ingredienti:
100 gr di burro ammorbidito
70 gr zucchero
2 uova grandi
80 gr farina di mais fioretto
20 gr noci ridotte in farina
30 gr fecola
1 limone naturale
8 gr lievito

Procedimento:
Iniziate a preparare la vostra torta senza glutine alle noci e limone montando il burro con lo zucchero. Appena ha raggiunto una consistenza morbida, iniziate ad incorporare un uovo alla volta, e poi continuate con le fruste elettriche a montare fino a che il composto non diventa molto chiaro e gonfio.

A questo punto, unite le zeste del limone finemente grattugiate, e poi setacciate ed unite al composto la fecola e il lievito.

Una volta che la fecola e il lievito saranno ben assorbiti, iniziate ad incorporare la farina di mais due cucchiai per volta. Una volta che si sarà interamente assorbita nel composto, unite la farina di noci, e continuate a montare l’impasto almeno cinque minuti, in modo da incorporare aria e farlo gonfiare.

Prendete poi una teglia del diametro di 18 cm. rivestita di carta forno, versate l’impasto, livellatelo e cuocete in forno statico già scaldato alla temperatura di 180 gradi per circa 40 minuti. Controllate sempre la cottura con uno stecchino, perchè ogni forno è differente, ma non aprite il forno prima che i 40 minuti siano trascorsi.

Una volta sfornata la torta senza glutine alle noci e limone, lasciatela raffreddare e poi -se volete – spolverizzatela con zucchero a velo e decoratela con qualche gheriglio di noce.

Chiffon cake alla Nutella

Chiffon cake alla Nutella

La chiffon cake è una torta di origine americana sofficissima, e di molto effetto. E’ soffice come una nuvola, ed è adattissima per accogliere i vostri ospiti durante le feste, o per una pausa merenda morbida e delicata.
Le varianti di questa torta sono innumerevoli. Particolarissimo è anche lo stampo che si utilizza, con tre piedini su cui appoggiarlo sottosopra per far raffreddare la torta, che in questo processo dovrebbe staccarsi da sola dallo stampo e scivolare all’ingiù.
A me non è mai, e dico mai, successo.
Questa torta non ne vuole sapere di staccarsi da quel benedetto stampo, e così sono costretta ad andare di maniere forti. Anche questa volta non è stata un’eccezione. Però è così buona che si è fatta perdonare il lavoraccio per toglierla dallo stampo in condizioni decenti per essere almeno guardata.
Oggi vi propongo una versione supersemplice, la chiffon cake alla Nutella, che ha il pregio, oltre alla facilità, di essere golosa come poche. Piacerà a tutti, vedrete.

Ingredienti:
240 gr farina 00
250 gr zucchero
4 uova grandi
100 ml olio di semi
170 ml latte
10 gr di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia o una bustina di vanillina
3 gr di cremor tartaro
70 gr di Nutella (più o meno… io vado a occhio) + altra per il topping

Procedimento:
Iniziate la vostra chiffon cake alla Nutella separando i tuorli dagli albumi, Mettete i primi in una ciotola con olio, latte e l’estratto di vaniglia (se usate la vanillina, invece, mettetela insieme a farina e lievito).
In un’altra ciotola mettete gli ingredienti secchi, cioè la farina, il lievito (questi due ricordate di setacciarli, così sarà tutto ancora più soffice), lo zucchero e un pizzico di sale.

Montate poi gli albumi a neve fermissima – appena iniziano a diventare bianchi aggiungete il cremor tartaro.

Mentre gli albumi contano, prendete il composto con i tuorli e iniziate a lavorarli poco con una frusta a mano. Non va montato nulla, solo amalgamato per bene. A questo punto, iniziate ad incorporare nel composto coi tuorli anche gli ingredienti secchi, sempre aiutandovi con la frusta a mano. Dovete evitare i grumi, ma non montare il composto.

Quando sarà diventato un composto bello liscio, potete iniziare ad introdurre gli albumi, un due o tre cucchiai per volta, mescolandoli dal basso verso l’alto per non smontarli. In questo caso usate una spatola.

Adesso prendete lo stampo da chiffon cake, e versatevi una parte dell’impasto, e successivamente con un cucchiaino distribuite la Nutella a filo sopra l’impasto. Versate ancora un altro livello di impasto, e poi ancora della Nutella. Continuate fino a che l’impasto non è finito (io così ho fatto tre piani di Nutella).
Mi raccomando, per fare così la Nutella deve essere assolutamente morbidissima, e se l’avete in frigo vi consiglio di scaldarla leggermente al microonde per farla ammorbidire.

A questo punto mettete lo stampo in forno statico già caldo a 160 gradi e cuocete per un’ora.
Trascorso questo periodo, sfornate la vostra chiffon cake alla Nutella, e ribaltate lo stampo sui piedini per farlo raffreddare. Se non si dovesse staccare, aiutatevi con un coltellino.

Per la copertura io ho fatto una ganasche: ho preso tre cucchiai da minestra di Nutella e li ho sciolti in un pentolino con un cucchiaio di panna di soia. Ma potete anche mangiare la chiffon cake alla Nutella così com’è o spolverata solo di zucchero a velo.

Se volete altre idee per una chiffon cake, perchè non provate la Chiffon cake al limone con glassa alla lavanda?

Torta con le pere al rosmarino e cioccolato

Torta con le pere al rosmarino e cioccolato

Pere e cioccolato. Come Bonnie e Clyde, Sandra e Raimondo, Cip e Ciop. Una delle coppie più celebri della pasticceria mondiale.
La dolcezza delle pere si accompagna in maniera splendida alla punta amarognola del cioccolato fondente, creando quel connubio di sapori che difficilmente si scorda.
E poi le pere con il cioccolato sono il connubio tipico dell’autunno – ma l’autunno quello bello, quello dei primi freddi, del comfort food per eccellenza, delle domeniche stesi sul divano con una tazza di tè fumante e una copertina sulle gambe.

Dolci con pere e cioccolato ce ne sono una infinità. La coppia di ferro è stata immortalata in centinaia di ricette nelle versioni più impossibili. Oggi vi lascio un’ennesima versione, realizzata con farine non raffinate e, con un piccolo accorgimento, trasformabile in un dolce vegano coi fiocchi.

Quindi, allacciate grembiuli e stringhe delle scarpe, che si parte alla scoperta della torta con le pere al rosmarino e cioccolato.

Ingredienti:
4/5 pere (preferisco le decana, ma anche le abate possono andare, basta che non siano troppo grandi)
300 gr cioccolato fondente
150 gr farina integrale
70 gr zucchero di canna
60 gr di amido di mais
450 ml kefir bianco
Miele
2 rametto di rosmarino fresco.

Procedimento:
Sbucciate le pere lasciando il piccolo, e bollitele nell’acqua con 2 cucchiai colmi di miele e i rametti di rosmarino. Devono restare morbide ma consistenti, non devono spappolarsi. Mettetele a freddare.
Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagnomaria, mescolando spesso.
In una ciotola a parte versate l a farina, l’amido di mais lo zucchero ed il kefir. Mescolate bene e poi aggiungete il cioccolato fuso, che dovrete aver lasciato però qualche minuto a intiepidire.
Nel frattempo le pere si saranno freddate: tagliatele in quarti, eliminate il torsolo coi semi e il picciolo.
Tenete 6 quarti da parte, e i restanti tagliateli a pezzettini piccoli, che amalgamerete poi nel composto col cioccolato.
Versate l’impasto al cioccolato e pere in una tortiera rivestita di carta forno (io ho usato un diametro di 25 cm) e dopo averlo ben livellato mettete i quarti di pera che avrete lasciato da parte sulla superficie, disponendoli a raggiera con la punta rivolta verso il centro.
Cuocete in forno statico già caldo a 180 gradi per circa 50 minuti.
Una volta trascorso il tempo, spegnete il forno e lasciate la torta all’interno a riposare ancora una decina di minuti.

Per la versione vegana sostituite il kefir con lo yogurt bianco di soia, e il miele con lo sciroppo di acero.

Per un’altra idea di torta con le pere, oltre a questa Torta con le pere al rosmarino e cioccolato guardate questa crostata alle pere e cioccolato.

Pumpkin pie ovvero crostata alla crema di zucca

Pumpkin pie ovvero crostata alla crema di zucca

Se devo pensare a una caratteristica che mi richiama in mente l’autunno, è l’arancione. Il colore delle carote, dei primi mandarini, e soprattutto della zucca.
La zucca è la regina dell’autunno. Quando nei campi di fine estate in Maremma inizio a vederle spuntare in quantità, so che è arrivato il momento di fare le valigie, e mi prende un velo di malinconia….
La zucca per tanto è stata considerata un ortaggio povero – eppure chi ha più guardato come prima la zucca dopo che la fata turchina l’ha trasformata in una carrozza principesca per Cenerentola?

Per rendere omaggio al più dolce dei frutti dell’orto, oggi vi propongo una pumpkin pie, ovvero una crostata con crema di zucca, che ho arricchito con uno strato di amaretti che stanno benissimo con la zucca! Questa pumpkin pie è priva di lattosio, quindi adatta agli intolleranti a questo alimento, ed ha pochissimi grassi aggiunti.

Ed è facilissima!

Ingredienti:
per la frolla
220 gr farina 00
70 gr zucchero
60 gr di olio vegetale
1 punta di lievito per dolci
1 uovo
10 amaretti ridotti in polvere

Per la crema di zucca
400 gr di zucca (pulita)
50 ml di panna di soia zuccherata (io scelgo questa di Hoplà)
2 uova
80 gr zucchero cannella q.b.
Zenzero q.b.

Procedimento:
Preparate la frolla senza burro seguendo il procedimento che potete trovare qui.

Una volta che avrete steso la frolla nella teglia per crostate (una teglia da 22 cm è perfetta), frullate a polvere gli amaretti e adagiateli sulla superficie della crostata e mettete il tutto in frigo.
Nel frattempo preparate la crema di zucca: mondate e cuocete al vapore la zucca a pezzetti e poi frullatela con un mixer a immersione.
Fate intiepidire e poi con una frusta a mano incorporate le uova, lo zucchero e la panna, e un pizzico di sale.
Quando si sarà formata una crema omogenea, estraete la teglia dal frigorifero, e versate il composto con la zucca sopra lo strato di amaretti.

Infornate la crostata nel forno già caldo a 180 gradi per 45 minuti. Controllate dopo mezz’ora: nel caso scurisse troppo, copritela con un foglio di alluminio.

Con i residui di pasta frolla potete creare delle piccole decorazioni per la torta, oppure fare un bordo un po’ meno rustico del mio!

Torta di rose con crema al limone

Torta di rose con crema al limone

Non c’è posto al mondo che io ami più della mia cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tanti strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.

Sono passata dalla cameretta alla cucina, senza “vivere” gli altri ambienti della casa. Come tutte le adolescenti di questo mondo, mi sentivo veramente “a casa” solo nella mia cameretta, dove ho letto, studiato, sognato, suonato, vissuto l’adolescenza e il passaggio all’età adulta. Poi, quando ho avuto la “mia” casa, ho ricominciato a vivere. In cucina.

A volte mi rendo conto di stare in cucina tutto il tempo anche senza dover per forza cucinare. E’ diventato un po’ il mio mondo, in cui cucino sì, ma anche leggo, parlo al telefono, guardo la tv, stiro, mangio, faccio ginnastica… in questi minuscoli metri quadrati ho ricostruito un altro mondo, che profuma sempre di qualcosa di buono. Spesso di molto buono, come quando preparo la torta di rose con crema al limone. Originaria del Trentino, ma ormai diffusissima, è una torta di pan brioche da farcire con tutto quanto si desidera: nutella, confettura, crema pasticcera… Oggi vi lascio la versione con una leggerissima crema di limone, in versione vegan perchè senza uova né burro. Questa crema pasticcera la potrete utilizzare per qualsiasi cosa voi desideriate, quindi segnatevi la ricetta che non si sa mai!

Ingredienti:
Per il lievitino
15 gr lievito di birra
50 gr acqua tiepida
30 gr farina 00
1 cucchiaio di zucchero

Per l’impasto
250 gr farina 00
250 gr farina manitoba
200 ml latte tiepido
80 gr zucchero
120 gr olio vegetale
1 uovo

Procedimento:
Preparate il lievitino mescolando bene tutti gli ingredienti in una ciotola con l’aiuto di una forchetta. Coprite con la pellicola alimentare, e mettete a riposare mezz’ora in un luogo sl riparo da correnti ( di solito lo lascio nel forno spento, senza lucina).

Dopo mezz’ora versate il lievitino maturato in una ciotola più grande, e aggiungete il latte lo zucchero, l’olio eun uovo. Mescolate con l’aiuto di una frusta a mano, ma molto leggermente (non serve montare).
A questo punto, aggiungete un po’ alla volta le farin, mescolando e impastando con le mani (se la avete, usate la planetaria, a velocità bassa).
Lavorate la pasta fino a che non sarà diventata liscia e morbida.
Ora mettetela a lievitare fino al raddoppio (ci virranno un paio d’ore) in una ciotola pulita, coperta dalla pellicola alimentare e da un panno.

Trascorso questo periodo, lavorate l’impasto e stendetelo con il mattarello a forma rettangolare.

A questo punto, potete stendere uno strato di marmellata, Nutella… oppure della mia crema vegan al limone, che preparerete con
250 ml latte
60 gr zucchero
La scorza di un limone
Mezzo cucchiaino di essenza di vaniglia
30 gr di maizena

Mettete a scaldare il latte con la scorza del limone (non grattugiata) fino al punto prima del bollore. In un’altra ciotola, mescolate insieme gli ingredienti secchi.
Quando il latte arriva ad ebollizione, togliete la scorza e versate il latte nella ciotola degli ingredienti secchi, mescolando continuamente con la frusta a mano.
Rimettete poi sul fuoco il composto, e a fuoco lento cuocete la crema fino a che non inizia ad addensare. A questo punto toglietela dal fuoco, e fatela raffreddare coperta dalla pellicola alimentare, che deve toccare la superficie della crema. Usatela fredda.

Arrotolate poi il rettangolo e tagliatelo in pezzetti uguali. Disponeteli uno a fianco all’altro in una teglia foderata di carta forno. Fate lievitare ancora 30 minuti, coperto con la pellicola.

Trascorsa la mezz’ora, mettete in forno caldo a 180 gradi la teglia, per circa 40/45 minuti.

Spolverate con zucchero a velo, se volete, prima di servire la vostra torta di rose con crema al limone.

Charlotte alle pesche e crema di ricotta

Charlotte alle pesche e crema di ricotta

Si pronuncia in francese ma è un dolce inglesissimo. Nato nel secolo XIX per celebrare la moglie di Re Giorgio II, che guarda caso si chiamava proprio Charlotte, e inizialmente diciamo che era più un budino che non il dolce che conosciamo oggi.
Tra le mani di un cuoco francese (da cui la pronuncia…) ha subito la trasformazione nel dolce che ancora oggi conosciamo ed apprezziamo.

La versione originale prevede tanti savoiardi imbevuti, bavarese e frutta a volontà. Ma ormai ci sono tantissime versioni di ogni tipo di questa torta fresca e adatta ad ogni stagione, ma soprattutto a quelle più calde perchè nella sua preparazione si fa a meno del forno. Oggi alle tante, aggiungo anche la mia, rigorosamente gluten free.

La charlotte è sempre stata una delle mie bestie nere, insieme alla red velvet (lo so cosa state pensando, ma a me proprio non viene mai rossa!!) ed ai macarons.
E’ stato il primo dolce un po’ complicato che ho tentato di realizzare, e anche quello che mi si è smontato appena ho aperto l’anello contenitivo, strabordando crema e frutta in ogni dove. Ma è passata un po’ di acqua sotto i ponti, io mi sono ripresa dalla mia epic failure, e ho voluto riprovare.

Ho tagliato per benino i savoiardi in modo da creare un cerchio che fosse il più omogeneo possibile, ho usato uno dei piatti più piani del mio servizio, ho fatto attenzione a quanto e come imbevevo i savoiardi di liquido… e quando ho finalmente chiuso l’ultimo strato di decorazione, pensando “ce l’ho fatta!” mi sono ricordata che…. non avevo messo l’acetato intorno all’anello della forma!
Quindi potete immaginare il patema quando ho tolto l’anello contenitivo e ho notato che un paio di savoiardi si erano attaccati al bordo! Ma con pazienza e senza respirare li ho staccati con un coltellino con una lama sottile e.. miracolosamente questa volta è rimasto intatto!

Adesso sono pronta a condividere con voi la ricetta che ho usato per la charlotte alle pesche e crema di ricotta, che potete variare con tutta la frutta che volete! Fragole e lamponi sono però i miei preferiti!

Ingredienti (per uno stampo da 18 cm):
300 gr savoiardi (io ho usato i savoiardi senza glutine di Schaer)
250 gr ricotta vaccina
150 gr panna da montare
70 gr zucchero a velo
200 ml frullato alla pesca di Valfrutta
3 pesche

Procedimento:

Anzitutto lavate e mondate le pesche. Tagliatele a fettine e poi una pesca e mezza tagliatela a dadini.

In una planetaria (o con le fruste)montate la panna a neve ben ferma, e poi mettetela in frigorifero. In un’altra ciotola mettete la ricotta e lo zucchero, e con le fruste amalgamate il tutto benissimo, in modo che si formi una crema liscia e soda. Mescolate insieme con una spatola la panne e la crema di ricotta, facendo attenzione a non smontarla.

A questo punto iniziate a montare la charlotte alle pesche e crema di ricotta: prendete un piatto piano e ponete al centro un anello per dolci (io ho usato questo di Kasanova) oppure uno stampo a cerniera. Prendete i savoiardi e tagliateli tutti della stessa altezza (io ho tagliato circa 1 cm) e imbeveteli di frullato, senza eccedere per evitare che i savoiardi crollino.

Metteteli fianco a fianco lungo tutto il perimetro dello stampo/anello. Prendete poi altri savoiardi e imbeveteli di succo e poi adagiateli sul fondo dello stampo, creando la vostra base. Fate attenzione a cercare di chiudere tutti gli spazi tra un savoiardo e l’altro. Mettete poi sopra metà della crema di ricotta con la panna: per maggior precisione potete usare un sac à poche, altrimenti va benissimo una spatola.
Successivamente, sulla crema la pesca tagliata a pezzetti (circa metà della quantità totale). Copritela con un altro strato di savoiardi imbevuti e adagiati a formare il secondo livello della torta.
Sopra i savoiardi mettete le restanti pesche tagliate a dadini (tenete qualche dadino per la finitura) e poi la restante crema alla ricotta e panna.

Livellate bene la superficie e poi decoratela con le fettine di pesca tagliate a spicchi, e mettete al centro qualche dadino.

Mettete in frigorifero a riposare almeno un paio di ore prima di gustare la vostra charlotte alle pesche e crema di ricotta.