Brioches al miele e il primo weekend di primavera

Brioches al miele e il primo weekend di primavera

No, non guardare il calendario. Quello appena trascorso è stato un weekend di primavera in anticipo, un regalo inaspettato di questo pazzo tempo. Cieli tersi, fresco al mattino, tepore al pomeriggio. Il tempo perfetto per rallentare un attimo, perdersi dietro le prime fioriture, contemplare la natura rinascere, anche in mezzo al cemento di Milano.

Il tempo perfetto per ricominciare a panificare. Mancavo a questo appuntamento da un po’. Per panificare ci vuole serenità. La mente sgombra di pensieri, il cuore più leggero. Negli ultimi tempi non è stato semplice avere lo spazio mentale necessario per impastare, sedere e aspettare. I giorni si sono susseguiti così veloci, col cuore in gola, a sbrogliare gli ingarbugliati gomitoli degli eventi – o, per meglio dire, degli accidenti. Cinque mesi vissuti vorticosamente, come dentro un’enorme centrifuga.

Grazie al cardiologo, e ad un piccolo problema di ripolarizzazione (risoltosi da solo, per fortuna), il mio cuore, il mio cervello ed io abbiamo tenuto un rapido consesso, al termine del quale ne siamo usciti con una mozione unitaria. Basta così, rallenta.

Il giusto freno sono state queste sofficissime Brioches al miele, senza lattosio (e quindi senza burro, nel caso foste già in modalità prova costume), che ho fatto lievitare in frigo perché, ahimè, mi sono accorta tardi di aver finito le uova e non ne avevo per spennellare prima di infornare. Questo piccolo inconveniente mi ha però dato l’occasione per provare un procedimento perfetto per le colazioni del weekend, che vi lascio. Si fa il venerdì sera, e si inforna il sabato mattina, per avere le brioches al miele già pronte per l’ora di colazione (solo che voi non vi sarete dimenticati le uova..).

Con queste quantità ne dovrebbero uscire una decina di dimensioni regolari. Questa volta io ho usato solo manitoba, ma solitamente mi piace farle come quelle del bar con della farina integrale – vi lascio qui sotto la versione “originale” semi integrale.

Brioches al miele 
Ingredienti:

Per la biga (da preparare la sera prima):
100 g farina manitoba
100 g acqua a temperatura ambiente
10 g lievito di birra fresco

Per l’impasto:
200 g farina manitoba
200 g farina integrale
2 uova (io medio grandi)
50 g latte di mandorle (se non avete problemi usate pure quello vaccino)
50 g zucchero semolato
40 g miele (io avevo a casa il millefiori, ma anche l’acacia va bene)
80 ml olio (di riso o di oliva, ma deve essere di oliva dolce)
un cucchiaino di essenza di vaniglia
un pizzico di sale

Per glassare:
un uovo e 50 ml di latte di mandorle
miele

Preparazione:

La sera prima preparate la biga mescolando in una ciotola i tre ingredienti (io sciolgo il lievito nell’acqua prima di incorporarla alla farina), e coprite con della pellicola. Lasciate a temperatura ambiente un’ora, per permettere al lievito di attivarsi.

Trascorsa l’ora riprendete la biga, mettetela in una ciotola più grande (o nella impastatrice – vi assicuro che fa la differenza!) e aggiungete le due farine (manitoba e integrale), lo zucchero e il miele, il pizzico di sale e l’estratto di vaniglia.
Sbattete leggermente le uova col latte di mandorle, e unitele al resto degli ingredienti, e iniziate a impastare.

Una volta che questi ingredienti si sono mescolati tra loro, completate l’impasto con l’olio, che va unito a filo mentre si continua ad impastare.
Il risultato sarà un impasto molto morbido, ma va benissimo così.

Trasferite l’impasto in una ciotola leggermente unta con dell’olio a far lievitare. Io l’ho lasciato così, coperto dalla pellicola, prima per un’oretta scarsa fuori, e poi in frigo tutta la notte. Potete però anche lasciarlo fuori, in questo caso attendete la lievitazione fino al raddoppio (a seconda della temperatura in casa vostra ci potrebbero volere un paio di ore).

Riprendete l’impasto, e con l’aiuto di un matterello stendete l’impasto in una lunga striscia alta una ventina di centimetri e spessa circa 1 cm. Se non riuscite, o avete un piano di lavoro piccolo, potete ovviamente dividere a metà l’impasto.
Tagliate dei triangoli con una base di circa 6/8 cm. Fare un piccolo taglietto a metà della base, e poi arrotolate le brioches al miele dando la forma classica della mezzaluna.

Mettete le brioches al miele così formate su una teglia coperta di carta forno, e lasciate lievitare ancora una mezz’ora (non serve coprirle) mentre il forno raggiunge la temperatura di 200 gradi.
Prendete un uovo, sbattetelo con poco latte di mandorla (tre cucchiai bastano) e spennellate la superficie delle brioches al miele. Potete decorarle con scaglie di mandorla, come ho fatto io, ma anche lasciarle così.

Cuocetele cinque minuti 200 gradi e poi altro 10 a 180 gradi.
Quando avranno finito di cuocere, attendete che si intiepidiscano e poi spennellatele con un po’ di miele.

Naturalmente potete mettere all’interno anche un po’ di miele come ripieno. Io non ne avevo abbastanza questa volta, ma la prossima ce lo metto di sicuro!

Brioches girella all’arancia e i buoni propositi

Brioches girella all’arancia e i buoni propositi

Quest’anno mi sono guardata bene dal fare liste di buoni propositi, auspici, desideri. Mi sono limitata a stare lì, pigiamata, col naso appiccicato alla finestra a guardare i fuochi di artificio la notte di Capodanno, senza un solo pensiero ad attraversare la mente.
Poi ho abbassato le tapparelle, mi sono rintanata sotto il piumone, e mi sono sentita in beatitudine col mondo. Del resto, il tempo sospeso è così. Non c’è pressione del futuro, né peso del passato.

Gli ultimi anni sono stati una grande corsa senza fiato. Ho rincorso tutto, senza avere tempo per niente. Ho rincorso quello che la famiglia, la società, si aspettava da me. Anche quello che io stessa aspettavo da me. Non sempre ha coinciso con quello che realmente volevo, ma del resto correvo all’impazzata e non ho avuto nemmeno il tempo di chiedermelo.

Sono stata in ritardo anche a scrivere le ricette. Ho pubblicato foto brutte perché avevo perso l’ispirazione, e poi mi sono arrabbiata perché lo sapevo che erano brutte, ma la ispirazione non la riuscivo più a trovare. Mi sono rimessa a scrivere, ma poi mi sono ricordata che scrivere costa fatica, e poi non sempre ho qualcosa da dire.

Eppure in questo gennaio mi si è aperta una luce, una nuova sfida. Il Veganuary 2022 per me è stato questo, un misurarmi nuovo con la pasticceria vegana. Nuove idee, nuova voglia di mettermi in gioco e di sperimentare. Ma senza fretta, perché i lievitati chiamano pazienza.

Le brioches girella all’arancia sono state il risultato (riuscito!) dell’ultimo weekend di pasticci in cucina. Sto ancora misurandomi con il nuovo forno, che si spegne improvvisamente da solo quando decide che la torta è cotta (non lo è). Quindi ho sorvegliato a vista queste splendide brioches, e le ho viste prendere il colore dorato dell’impasto con lampi di luce della marmellata di arance, gocce traslucenti nella penombra del forno.

Queste brioches sono una piccola evoluzione delle Brioches sfogliate vegane che trovate qui . Non sono difficili, anzi.
Potete naturalmente farcirle con tutte le confetture che volete, la crema di nocciole… spazio alla fantasia!
A ogni stagione il suo ripieno, ed avrete delle fragranti brioches profumatissime per la vostra colazione, in versione vegan.

Ingredienti (per circa 8/9 brioches):
150 g farina di farro
150 g farina 00
150 ml di latte di mandorla intiepidito
8 g lievito di birra
40 ml olio di semi
la scorza di un’arancia (o limone) bio
3/4 cucchiai di marmellata di arance (o altra confettura)
1 cucchiaio di sciroppo di agave

Procedimento:
Intiepidite il latte leggermente e scioglietevi il lievito di birra all’interno.
Nella ciotola della planetaria (o in una ciotola qualsiasi) versate le due farine, mescolatele tra loro, e poi versare il latte con il lievito sciolto, l’olio e la scorza dell’agrume di vostra scelta.

Iniziate ad impastare. L’impasto potrebbe risultare poco elastico, ma dovete insistere (se avete la planetaria sarà più semplice) perchè alla fine tutto verrà insieme ed avrete un impasto abbastanza liscio.

Mettete l’impasto in una ciotola pulita, copritelo con la pellicola e fatelo lievitare fino al raddoppio.
Dipende dalla temperatura di casa vostra, di solito ci vogliono un paio di ore.

Riprendete l’impasto, e stendetelo con l’aiuto di un matterello a forma rettangolare. Stendete poi la marmellata sull’impasto, tenendovi a distanza di circa un centimetro dal bordo.

Arrotolate l’impasto, sigillate l’ultimo lembo premendo leggermente e poi, con un coltello affilato o con l’aiuto di un filo interdentale (fa meraviglie!) tagliate delle rotelle di impasto dell’altezza di circ due o tre dita.

Mettete le brioches girella sulla placca del forno coperta di carta forno, e lasciate lievitare ancora per circa un’ora, ancora coperte dalla pellicola.

Fate andare il forno in temperatura a 180 gradi, e cuocete le vostre brioches girella all’arancia per una ventina di minuti.

Appena le brioches girella all’arancia sono cotte, estraetele dal forno e spennellatele ancora calde con dello sciroppo di agave. Se lo sciroppo fosse molto denso, scaldatelo per brevissimo tempo per liquefarlo.

Lasciate raffreddare e poi gustate le vostre stupende brioches girella all’arancia.

Brioches sfogliate vegane

Brioches sfogliate vegane

Per tantissimo tempo la tradizione al mare era la colazione al bar. Quella lenta, senza fretta, con il giornale sul tavolino, una brioche calda e un cappuccino, a guardare gli altri vacanzieri che a loro volta strusciavano le ciabatte trascinando chili di sdraio ed ombrelloni. Direzione spiaggia.

Il cornetto caldo, il più delle volte, mi si piazzava sullo stomaco, e passavo le canoniche due ore di attesa prima di fare il bagno a cercare di combattere acidità e pesantezza, fino a che non ho abolito il croissant, e mi sono concentrata sul cappuccino. Effetti dell’età e della gastrite. Grazie stress.

Oltre alle burrose e pesanti brioches, possiamo però trovare un’alternativa gustosa e più leggera (decisamente più leggera). Certo, non sono uguali al 100%, ma queste Brioches sfogliate vegane sono buonissime, per niente pesanti, e profumatissime con l’aggiunta delle zeste del limone che danno una freschezza unica.

Magari non da mangiare al bar, anche se sono così facili che possono essere fatte pressoché ovunque ci sia un forno semplice da cucina! Qui sotto vi lascio la ricetta per 8 croissant leggerissimi, che si possono preparare in una manciata di ore.
Se avete tempo, vi do anche una alternativa a lunghissima lievitazione, con solo un grammo di lievito di birra fresco. Comunque le farete, verranno buonissime e la colazione sarà ancora più leggera e gustosa.

Se sono venute bene a me… verranno benissimo anche a voi! Pronti a preparare insieme le Brioches sfogliate vegane?

Ingredienti (per 8 croissant):

265 g farina manitoba
8 g lievito di birra fresco (1 g per la lievitazione lunghissima)
50 g zucchero semolato
135 g acqua leggermente tiepida
25 g olio semi + q.b. per la sfogliatura
Scorza grattugiata fine di 1 limone bio
Mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
Zucchero a velo per decorare

Preparazione:

In una ciotola capiente, o nella ciotola della planetaria, mettete la farina, lo zucchero, l’acqua in cui avrete sciolto il lievito e la scorza del limone, oltre alla vaniglia. Lavorate impastando (o con il gancio) fino a che l’impasto non sarà diventato omogeneo, quindi aggiungete l’olio a poco a poco.
Questo perché le farine assorbono in maniera diversa, non escludo che ce ne possa volere meno rispetto a quello che io ho pesato in questa ricetta.
Quando l’impasto sarà diventa liscio ed omogeneo (appiccicherà un po’) mettetelo in una ciotola pulita coperta dalla pellicola trasparente e fatelo lievitare per circa 4 ore.

Riprendete quindi l’impasto e dividetelo in 5 piccole palline di peso più o meno uguale (io sono andata ad occhio). Copritele con un canovaccio e fatele lievitare per circa mezz’ora/un’ora al massimo.

Riprendete le palline, e stendetele col mattarello ad una ad una, in modo che diventino dei cerchi (anche se sono irregolari non importa) .

Prendetene uno, spennellatelo con un po’ di olio, e appoggiatevi sopra un altro cerchio di impasto. E così via, fino a terminarli. L’ultimo non va spennellato.
Adesso prendete il mattarello e allargate e schiacciate i cerchi di impasto impilati, in modo che diventino un cerchio più largo e gli strati di attacchino tra loro.

Prendete poi un coltello affilato, o anche il taglia pizza, e dividete l’impasto in otto triangoli.

Partendo dalla base, fate una piccola incisione e poi arrotolate l’impasto triangolare fino alla punta.

Appoggiate le brioches sfogliate vegane sulla placca del forno coperta di carta forno e fatele lievitare, lasciandole ben distanziate.

Qui la ricetta si diversifica a seconda che facciate il metodo più veloce o quello più lento. Se avete messo un grammo di lievito potete lasciarle nel forno (spento) a lievitare per circa 12 ore.
Se invece ne avete messi 8 grammi di lievito, allora basteranno ancora un paio di ore.

Dopo che sarà trascorsa anche questa seconda lievitazione, spennellate di acqua la superficie delle brioches sfogliate vegane, distribuite sopra dello zucchero a velo setacciato e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 15 minuti.

Potete anche farcirle, se volete, io lo faccio a colazione, a seconda dell’umore!

Se volete un’altra versione di brioches vegane, provate queste!

Las Conchas, ovvero le conchiglie al forno

Las Conchas, ovvero le conchiglie al forno

Sono ormai diversi mesi che collaboro con le mie amiche Alice, Elisabetta, Maria Stella, Patrizia, Roberta, e Silvia a un bel progetto di panificazione che abbiamo chiamato – come si usa tra noi gggiovani – con l’originalissimo hashtag #ilcestinodelpane. Una volta al mese una di noi propone alle altre una ricetta di pane, qualsiasi lievitato. Dolce o salato, pane o brioche, il tema è una ricetta o un ingrediente. Tutte ci cimentiamo e mostriamo come, partendo da un’unica idea, oguna di noi la interpreta a modo suo, nell eimmagini e nella esperienza.

Questo mese toccava a me scegliere e, siccome una delle mie caratteristiche è quella della internazionalità, sono andata a trovare come tema comune la ricetta de las Conchas. Sono un pane dolce tipico del Messico, e la loro caratteristica è quella meravigliosa glassa che le ricopre.

Le mie compagne di avventura hanno realizzato delle Conchas meravigliose. Come di prassi, la lanciatrice della sfida è arrivata per ultima ma, forte delle esperienze delle altre, mi sono messa al lavoro convinta che avrei beneficiato degli errori delle altre e avrei portato a casa la sfida in un baleno. Nulla di più sbagliato!
Mi sono ritrovata alle dieci di sera della vigilia della pubblicazione con le mie Conchas che non mi piacevano per nulla! Le avrei voleute più… boh, diverse! E poi, errore mio, le avevo infornate tutte insieme, e avevano finito per attaccarsi e non crescere come avrebbero dovuto!

Mi sono attaccata alla nostra chat in quasi lacrime, non volevo pubblicare nulla di così lontano da quello che avevamo programmato.. ma le mie fornarette mi sono state dicosì tanto supporto che mi sono rimessa in sesto, ho studiato una qualche bella inquadratura, e così oggi vi presento le mie Conchas. Ho seguito la ricetta di Tiziana, che a sua volta si è ispirata a questo sito.

Vi assicuro che la bontà di queste Conchas è inaguagliabile. Il soffice della pasta brioche e il croccante della glassa crea un connubio che vi conquisterà.

Ingredienti: (per 12 pezzi)
250 g farina 00
250 g farina manitoba
100 g zicchero
10 g lievito di birra fresco
80 ml olio (io ho usato un olio di mais leggero)
180 ml latte a temperatura tiepida
2 uova
zeste di un limone
sale

per la glassa chiara:
60 g farina 00
60 g zucchero
60 gr burro morbido

per la glassa al cacao:
10 g cacaco
50 g farina 00
60 g burro
60 g zucchero

Preparazione:
Nella ciotola della planetaria mettete le farine e lo zucchero e mescolate. Intiepidite il latte e sciogliete il lievito al suo interno, e poi aggiungetelo a filo alle alle farine, mentre la planetaria impasta per voi (che bello non aver da faticare!).
Aggiungete le uova ad una ad una, facendo attenzione a non aggiongere la seconda se la prima non si è assorbita. Unite poi l’olio a filo, il sale e le zeste di limone.
Impastate bene per almeno una decina di minuti, in modo che l’impasto diventi liscio e compatto (sarà comunque un po’ appiccicoso – ma va bene così).

Mettete un po’ di farina sul piano di lavoro, lavorate ancora un pochino l’impasto a mano e poi mettetela a lievitare in una ciotola leggermente unta di olio.
Dovete farlo lievitare fino al raddoppio (all’incirca 90 minuti/ due ore dovrebbero bastare).

Trascorso questo periodo, prendete l’impasto e dividetelo in dodici palline di simile peso, che potete mettere su una teglia coperta di carta forno a far lievitare ancora fino al raddoppio almeno un’altra ora e mezza. Ricordate di coprire le conchas con un canovaccio, così non si seccheranno.

Nel frattempo preparate le glasse: in una ciotola mettete il burro molto morbido con lo zucchero, e montatelo. Aggiungete poi la farina, e mescolate per incorporarla al resto. Formate un panetto, copritelo con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno un’ora. Per la glassa al cacao, procedete nello stesso modo.

Riprendete la teglia con le brioches (se volete il mio consiglio, prendete due teglie, perchè crescono un po’ in forno, quindi vanno distanziate).

Scaldate il forno a 180 gradi, e mentre si scalda riprendete le glasse.

Con l’aiuto di un mattarello stendetele all’altezza di circa 4 mm, e con l’aiuto di un coppapasta ricavate sei cerchi per ciascuna glassa. Ponetele ciascuna sopra una brioche.

A questo punto las Conchas prendono forma! Con un coltello affilato disegnate sulla superficie delle Conchas le scanalature delle conchiglie. Tanti fanno altri disegni, ognuno per marcare la propria origine. Potete anche disegnare le vostre iniziali!

Mettete in forno a cuocere per mezz’ora, massimo 40 minuti (controllate in forno prima di spegnerlo!).

Franzbroetchen ovvero brioches alla cannella

Franzbroetchen ovvero brioches alla cannella

Ma perchè una brioche tedesca alla cannella si deve chiamare “panino francese”?? So che anche voi avrete perso gli ultimi dieci minuti ad arrovellarvi su questo problema, ma sappiate che… nessuno lo sa! Le leggende si susseguono ed intrecciano, ma su una cosa pare concordino, ossia che questa ricetta è nata nel periodo di dominazione francese del territorio di Amburgo. Che poi sia stato uno scherzetto dei panettieri dell’epoca, oppure un tentativo fallito di imitare le brioches, è materia da gossip culinario.
Quel che ci interessa sapere è che i franzbroetchen sono buoni per davvero, nemmeno così difficili da preparare (il lievito di birra lavorerà per voi!), e soprattutto che la vostra casa si riempirà di un delizioso profumo di cannella per cui vi sarà impossibile resistere!

Io ho seguito questa ricetta trovata su un blog tedesco di cucina, l’ho testata e un po’ aggiustata di burro, perchè davvero là si andava a chili, non a grammi! Credo che il risultato sia comunque eccellente, ma se volete abbondare di burro nel ripieno, sappiate che potete farlo.

Ingredienti:
8 gr lievito di birra fresco
300 gr farina 00
300 gr farina manitoba
250 ml latte appena tiepido
60 gr di zucchero
40 gr di burro morbido
1 uovo
1 pizzico di sale

per il ripieno
20 gr burro molto morbido
1 o 2 cucchiai di cannella
50 gr zucchero di canna

Preparazione:
Anzitutto sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido, e mettetelo da parte.
Mettete poi tutti gli ingredienti in una ciotola o nella planetaria, ad eccezione del burro e del sale, ed iniziate ad impastare (se usate la planetaria, utilizzate il gancio per impastare alla velocità più bassa).
Non appena si sarà formato un panetto morbido, aggiungete il pizzico di sale e poi il burro a pezzetti.
Impastate ancora qualche minuto, per far assorbire tutto il burro, e poi mettete il vostro impasto in una ciotola pulita, e coprite con la pellicola alimentare. Lasciate lievitare per un paio di ore, o comunque fino al raddoppio, in un posti riparato dagli sbalzi di temperatura (il forno spento andrà benissimo).

Trascorse le due ore riprendete l’impasto, e con l’aiuto del matterello stendetelo in un rettangolo di mezzo centimetro circa di spessore.

Spellennate la superficie con il burro morbido, aiutandovi con un pennellino o una spatola, e poi cospargete il burro di cannella prima, e poi di zucchero. Potete usare lo zucchero di canna a velo, così si spargerà meglio su tutta la superficie (se non lo avete procedete a mano).

Arrotolate quindi l’impasto per il lato più lungo, e poi con l’aiuto della rotella taglia pizza o di un coltello ben affilato tagliate tanti piccoli trapezi, con la base più larga dell’altezza. Ne dovrebbero uscire 9 o 10.

A questo punto, prendete ciascun trapezio, e con l’aiuto del manico di un cucchiaio, schiacchiare i trapezi al centro, in modo che siano esposti verso l’alto i cerchi concentrici.
Mettere i franzbroetchen su una placca da forno coperta da carta forno, e lasciar lievitare ancora per circa mezz’ora, sempre coperti dalla pellicola.

Riscaldare poi il forno a 180 gradi, e infornare per circa 15/20 minuti, fino a doratura leggera.
Se desiderate, potete anche spolverizzare i franzbroetchen con zucchero a velo.

Volete un’altra idea di lievitato alla cannella? Provate gli swirl buns!

Brioches al latte condensato

Brioches al latte condensato

Ci sono giornate in cui sono convintissima di avere in mente tutta la lista della spesa. Fin nei minimi particolari, ho già la mappa di tutti gli scaffali, con tutte le cose che mancano in casa, e vado a colpo sicuro.
Però poi… arriva lei. L’offerta speciale. Mi fermo, la osservo. Mi serve? Forse sì, forse no. Però potrebbe servire. Magari preparo quello o quello… e, come magia, l’incanto si rompe. Vado in confusione, la mia lista della spesa mentale ha dovuto ospitare un imprevisto che non gestisce.
Torno a casa e mi sono dimenticata qualcosa. E spesso è lui, sempre lui. Il vasetto di yogurt.

Spesso lo uso per sostituire il burro nei dolci. Da’ una fragranza e una sofficità agli impasti che è impagabile. Però me lo dimentico con una frequenza imbarazzante. Quindi, mi capita più che spesso di rovistare nel frigorifero alla ricerca di sostituti. Ce ne sono tanti – ricotta principalmente, allungata con un cucchiaio di latte. Questa settimana pubblicherò un’altra ricetta nella quale ho dovuto gioco forza sostituire lo yogurt che ho dimenticato di acquistare (o meglio, l’ho lasciato in ufficio). In queste brioches, mi ha salvato il latte condensato. Chi lo avrebbe mai detto.
Il tubetto stava a guardarmi da quest’estate, quando l’avevo comprato per fare il gelato. Poi il gelato non l’ho più fatto, ed era restato lì a far polvere.

Le brioches al latte condensato sono una scoperta destinata a restare negli annali della mia cucina. Non sono certo una novità mondiale, ma lo sono state per me, e il fatto che all’inizio l’impasto fosse così appiccicoso da avermi fatto temere il peggio, ha fatto sì che la riuscita dell’esperimento sia stata segnata come una delle migliori avventure culinarie della mia pseudo carriera da cuochina.
Provatele, e mi direte.

Ingredienti (per circa 8 brioches di piccolo/medio taglio):
310 gr farina 00
170 gr di latte condensato (cioè un tubetto come questo – se non lo avete lo potete fare in casa, la ricetta la trovate qui)
130 gr latte parzialmente scremato (o latte di mandorla)
25 gr burro morbido (a pomata)
1 bustina vanillina
mezza fialetta di aroma al limone (se non la avete, usate la scorza di un limone)
1 pizzico di sale
12 gr di lievito di birra fresco
1 tuorlo e 1 cucchiaio di latte per spennellare la superficie

Preparazione:
Nella planetaria, o in una ciotola capiente, mettete la farina e la vanillina (potete usare anche l’estratto di vaniglia, basterà un cucchiaino).
Prendete circa 50 gr di latte dal totale, purchè sia a temperatura ambiente, e scioglietevi all’interno il lievito.
Unite poi il lievito alla farina ed iniziate ad impastare. Essendoci poca umidità, l’impasto sarà molto granuloso. Non è un errore, non vi preoccupate!
Mettete ora nell’impasto il latte condensato, e allungatelo con un po’ del latte rimasto. Azionate nuovamente la planetaria (o iniziate ad impastare), incorporando bene il latte condensato, e poi aggiungete il rimanente latte a poco a poco, e l’aroma di limone (o la scorza). Infine, mettete un pizzico di sale e il burro a pezzetti, avendo cura di inserire il pezzetto successivo solo quando il precedente si sarà ben assorbito dall’impasto.
Continuate ad impastare almeno altri cinque/dieci minuti, fino a quando l’impasto sarà abbastanza liscio e incordato.

A questo punto, l’impasto dovrebbe risultare molto morbido e appiccicoso, ma è normale!
Lasciatelo riposare una decina di minuti nella planetaria o nella ciotola dell’impasto, poi fategli fare un paio di giri di pieghe (se necessario, aiutatevi con un po’ di farina sul piano di lavoro per evitare che si attacchi). Le pieghe si fanno stendendo con i polpastrelli l’impasto a forma di rettangolo, con il lato lungo a lato. Piegate l’impasto in tre partendo dall’alto, e poi chiudete i lembi laterali all’interno.
Poi mettete a lievitare l’impasto nel forno spento, coprendolo con della pellicola alimentare.

Dovrebbe duplicare di volume, io l’ho tenuto per due ore e mezza.

Riprendete poi l’impasto, infarinate il piano di lavoro, e stendete l’impasto a forma rettangolare. Ritagliate dei triangoli (io ho usato la rotella della pizza), e poi prendete ciascun triangolo dalla base fate un piccolo taglio alla base verso la punta di un paio di centimetri, prendete gli angoli alla base e arrotolateli fino ad arrivare alla punta, in modo da formare le caratteristiche mezze lune tipiche delle brioches.

Mettete le brioches sulla placca del forno, già coperta di carta forno, e lasciate lievitare a forno spento un’altra ora.

Poi scaldate il forno a 180 gradi, spennellate le brioches al latte condensato con il tuorlo allungato con un cucchiaio di latte, e cuocetele per circa 25 minuti. Se vedete che stanno scurendo troppo, copritele come di consueto con la carta di alluminio.

Quando saranno tiepide, potete servire le brioches al latte condensato con un po’ di zucchero a velo, o tagliandole a metà con della marmellata o della crema di nocciole.
Se chiuse in un sacchetto di plastica possono durare fino a tre giorni (per secondo me, però, le finite prima!)

Brioches al latte

Brioches al latte

Tra qualche settimana usare il forno diventerà sempre più pesante, ma in queste giornate di metà primavera non è ancora così spiacevole farsi coccolare dal tepore del forno in cucina, e dal profumo che sprigionano queste brioches al latte!
Sono molto semplici da preparare, le potete farcire come preferite, e rimangono morbide per qualche giorno se chiuse bene in un sacchetto per congelare.
Sono perfette per festeggiare qualsiasi colazione “lenta”, cioè le colazioni di quando non si deve correre a scuola/lavoro eccetera. Alla fine sono proprio queste le mattine che preferisco, quando si ha tempo di perdere tempo, e di lasciarsi coccolare dal profumo del caffè sul fuoco, una musica in sottofondo dalla radio, e la sensazione di avere davanti una bella giornata.

Queste brioches al latte le ho preparate con gli “scarti” che avevo a disposizione a casa, e sono quindi perfette se avete qualche tuorlo disperso del frigorifero, un pezzettino di burro avanzato, e il fondo di un vasetto di miele – esatta situazione che mi sono trovata davanti ieri, e da cui ho letteralmente inventato queste brioches la latte.
La preparazione è semplice, e vi lascerà un profumo talmente buono in casa che ve le ricorderete per parecchio.

Ingredienti (sono quantità per circa 8/9 brioches):
300 gr farina manitoba
30 gr burro molto morbido
150 ml di latte tiepido
5 gr lievito di birra
2 tuorli medi
40 gr zucchero
un cucchiaino di miele
1 bustina di vanillina (o un cucchiaino di estratto)
marmellata o altra crema per farcine
granella di zucchero per dceorare (opzionale)

Procedimento:
Sciogliete nel latte tiepido il lievito di birra e il cucchiaino di miele.

Nella ciotola della impastatrice (o in una ciotola grande) setacciate la farina manitoba, aggiungete anche lo zucchero e la vanillina (o l’estratto), mescolate bene e poi incorporate a poco a poco il latte con il lievito.

Lavorate qualche minuto (per la impastatrice usate il gancio per impasti), e poi unite un po’ di burro, fatelo assorbire. Poi aggiungete un tuorlo, e fate assorbire anche quello.
E così via a finire tuorli e burro.

Infine, Continuate ad impastare per circa cinque minuti, fino a che l’impasto non sarà diventato omogeneo, anche se un po’ appiccicaticcio. Non vi preocucpate, è normale!
Fatelo quindi riposare coperto dalla pellicola alimentare nella ciotola dell’impasto per almeno mezz’ora (un’ora sarebbe l’ideale). Vale la regola che deve essere in un luogo non freddo, e al riparo da correnti d’aria. D’inverno, io scaldo il forno a circa 30 gradi, poi lo spengo e metto l’impasto a lievitare così.

Riprendete il vostro impasto, che avrà già cominciato la lievitazione, e fate un giro di pieghe. Significa che dovete stendere l’impasto su un piano leggermente infarinato, poi stendetelo con le mani (senza mattarello!!) a rettangolo, e poi piegatelo in tre, portando prima verso il centro l’estremità in altro e poi quella in basso. Poi ripiegate anche i lati. Dategli una forma tonda, e rimettetelo un’altra ora a lievitare nella ciotola, coperto dalla pellicola.

Rifate un altro giro di pieghe dopo un’ora, e poi fatelo ancora livitare un’altra ora (lo prometto, è l’ultima!!)

Infine, riprendete l’impasto e tagliate dei pezzettini più o meno di uguale peso. I miei sono tra i 60 e i 70 grammi, ma confesso che ho pesato solo i primi, poi sono andata ad occhio.
Stendete a questo punto ogni panetto a forma rettangolare (sempre con le dita, l’impasto è molto morbido) e stendete all’interno uno strato di marmellata, oppure di crema di nocciole, o magari della crema pasticcera che vi è avanzata), lasciando almeno due dita dai bordi. Richiudete le brioches al latte arrotolandole, e lasciando la giuntura sotto. Anche i lati, cercate di ripiegarli leggermente sotto la brioche.

Mettete quindi le vostre brioches a riposare per un’altra ora sulla teglia coperta già con la carta forno. Io le ho coperte anche questa volta con la pellicola.

Scaldate il forno a 190 gradi, e quando arriva a temperatura spennellate la superficie con un po’ di tuorlo (io avevo “pucciato” il pennello di silicone nei tuorli che ho messo nell’impasto, e ho dato una coloritura veloce così), e se vi va spolverateli di granella di zucchero.
Se non avete i tuorli, va bene anche una spennellata di latte o dell’albume avanzato.
Mettete le brioches al latte in forno, avendo l’accortezza di mettere sul fondo del forno un pirottino di alluminio (di quelli per fare la creme brulee, per dire) con dell’acqua, così si creerà il vapore e le brioches verranno super morbide!
Fate cuocere le brioches per circa 15 minuti.