Budino vegan alla camomilla

Budino vegan alla camomilla

Dopo l’earl grey e il tè matcha, la camomilla nei dolci mi mancava. Tempo fa mi ero imbattuta però in un dolce da credenza realizzato da Alice del blog Panelibrienuvole che usava la camomilla, e mi è restata lì come un tarlo. Uno di quei desideri nascosti di sperimentare anche io qualcosa, usando i fiori di questa pianta dalle mille proprietà.
Forse è stato un azzardo, e in effetti il gusto è molto particolare. Ma la freschezza del limone dà a questo budino vegan alla camomilla una spinta notevole.
E’ perfetto come dessert dopo un pasto particolarmente ricco, perchè la sua aromaticità rinfresca e la sua leggerezza aiuta la digestione.

In più è adattissimo a tutti, perchè è privo non solo di glutine ma anche di lattosio. Ed è anche senza zucchero raffinato, perchè l’ho dolcificato con lo sciroppo di agave… insomma, provatelo, sono sicura che vi stupirà!

Nella fotografia, per dare un po’ di colore, ho utilizzato del colorante in gel senza glutine, ma se non avete particolari necessità estetiche tenetelo così com’è, nella sua bella colorazione naturale che è solo leggerissimamente gialla per via della camomilla. Realizzare il budino vegan alla camomilla è davvero facile, non ci vorrà più di mezz’ora.

Ingredienti:
una lattina di latte di cocco (cercate quelle full fat, non quelle dove c’è solo la parte liquida)
2 bustine di agar agar (sono all’incirca 3/4 grammi)
110 gr di sciroppo di agave
il succo di un limone (all’incirca 80 gr)
2 bustine di camomilla
colorante in gel giallo (io ho usato questo ma potete ometterlo)

Procedimento:
Mettete il latte di cocco in un pentolino, e scaldatelo fino a toccare il punto di ebollizione. A questo punto spegnete il fuoco, e mettete in infusione le due bustine di camomilla nel latte di cocco per circa un quarto d’ora, coprendo il pentolino con un coperchio.
Trascorso il tempo di infusione, togliete le bustine, schiacciandole molto bene in modo che rilascino tutto il latte che avranno nel frattempo assorbito. Vedrete che rilasceranno anche un po’ di colore giallastro, ma non sarà sufficiente per colorare di giallo tutto il latte.

Rimettete il pentolino sul fuoco, e portatelo nuovamente ad ebollizione. Quando inizierà a bollire questa volta non dovete spegnere il fuoco, ma dovrete mettete l’agar agar nel latte, mescolando bene con una frusta a mano in modo da scioglierlo perfettamente.
Successivamente, aggiungete anche il succo di limone, lo sciroppo di agave, e continuate a mescolare mentre il latte bolle per circa mezzo minuto. Non serve che continui a bollire.

Se non volete far nulla di scenografico potete versare già da ora il latte di cocco caldo negli stampini, facendolo intiepidire prima di metterlo in frigorifero.
Per ottenere il bell’effetto scenografico della foto, mettete tre cucchiai di latte ancora caldo in ciascuno stampino. Aspettate qualche minuto fino a che non si sarà leggermente raffreddato, poi mettete gli stampini nel freezer per 15 minuti.
Nel frattempo, mettete del colorante alimentare in gel giallo nel rimanente latte di cocco e mescolate con una frusta a mano per farlo sciogliere. Non ne serve molto, perchè il colorante in gel colora immediatamente. Gestitevi quindi poco per volta (a me è bastato poco più di un quarto di cucchiaino per avere il colore che volevo).

Trascorsi i quindici minuti, riprendete gli stampini e mettete il latte di cocco con il colorante in ciascuno di essi fino a riempirli. con una lattina da circa 300 ml ho ricavato 4 porzioni.

Lasciate intiepidire e poi metteteli nel frigorifero, se possibile tutta la notte, in modo che si possano ben solidificare. Il vostro budino vegan alla camomilla è pronto!

Toglieteli dal frigo almeno una mezz’ora prima di gustarli.

Blondies al cioccolato bianco e lavanda

Blondies al cioccolato bianco e lavanda

Blondies, ovvero la versione pallida dei brownies americani. Entrambi i dolci hanno il passaporto a stelle e strisce, ed entrambi sono buonissimi e ricchi a dismisura. Anche i blondies, come i cugini più abbronzati, hanno una sottile crosticina esterna, che nasconde un cuore scioglievole e morbido. Se state cercando il vostro nuovo dolce preferito vi avviso, i blondies creano una seria dipendenza!

Siccome quando inizia marzo mi prende una gran voglia di primavera, di giornate che si allungano, di sole che si leva sempre più in alto nel cielo, e di tepori pomeridiani, ho pensato che sarebbe stata una buona idea ricominciare ad utilizzare la mia amata lavanda. Tanto non finirò mai di usare quella che ho acquistato lo scorso anno, e un cucchiaino alla volta sicuramente mi durerà per altri dieci anni!

Sono partita dalla notissima ricetta dei blondies di Gordon Ramsay, il cuoco più cattivo (o lo disegnano così?) della TV, e ho fatto qualche piccola variazione sul tema, secondo i miei gusti.

Ho sostituito i mirtilli rossi con le mandorle, ad esempio, perchè mi piace che in un dolce si sentano consistenza diverse.
Per dare una nota di freschezza al cioccolato bianco, invece dell’asprigno dei mirtilli rossi, ho messo un po’ di scorza di limone ma soprattutto un po’ di lavanda. Limone e lavanda insieme (ma secondo me alla lavanda si può provare a sostituire il rosmarino… lo farò prossimamente!) tolgono un po’ di pastosità al cioccolato bianco.

Le mandorle con la lavanda e il limone creano un trio perfetto, come in questa Torta senza glutine alle mandorle con glassa di limone e lavanda, che guarda caso avevo preso da un’altra cuoca inglese della tv, Mary Berry.
Se non mi credete provate questi blondies al cioccolato bianco e lavanda, e poi raccontatemi cosa ne pensate!

Ingredienti:
230 gr farina 00
150 g di burro
150 gr di cioccolato bianco
150 gr di zucchero
2 cucchiaini scarsi di lavanda alimentare
le zeste di un limone bio
80 gr di mandorle
2 uova grandi
un cucchiaino di lievito per dolci (Ramsay usa anche il bicarbonato, io me lo sono scordata ma sono venuti ottimi lo stesso, quindi se volete non mettetelo, altrimenti un cucchiaino)
zucchero a velo per decorare

Procedimento:
Iniziamo preparando lo zucchero aromatizzato alla lavanda: in un mixer da cucina mettiamo lo zucchero con i due cucchiaini di lavanda (se non siete sicuri se la lavanda vi piacerà, mettete un cucchiaino solo). Fate partire il mixer a scatti per tre o quattro volte, per cinque secondi per volta, in modo che lo zucchero e la lavanda si uniscano insieme alla perfezione. Mettetelo poi a riposare in una ciotola, così vi profumerà anche la cucina!
Visto che avete il mixer già in uso, prendete anche le mandorle e riducetele a granella (irregolare) anche qui con qualche impulso alla massima potenza.

Fate sciogliere poi il burro, sia a bagnomaria, sia nel microonde. In questo secondo caso, non usate una temperatura troppo alta, piuttosto prendetevi del tempo e lasciatelo sciogliere con calma. Lasciatelo raffreddare leggermente, deve essere tiepido quando lo incorporerete al resto degi ingredienti.

Infine, setacciate farina e lievito insieme (e il bicarbonato, se lo volete mettere). Anche in questo caso, mettete da parte anche la farina, e tagliate al coltello il cioccolato bianco. Io ho usato una tavoletta e mezza (quindi 150 gr), e l’ho sminuzzata con il coltello su di un tagliere. E’ un lavoro di pochi minuti, e mi piace la irregolarità dei pezzi. Se volete fare prima, potete usare anche le gocce di cioccolato bianco, va bene lo stesso. In quetso caso, saltate questo passaggio!

Adesso, finalmente, possiamo assemblare gli ingredienti ma senza prima dimenticare di accendere il fonro per portarlo alla temperatura di 180 gradi.

Prendete una teglia, quadrata o rettangolare, e copritela di carta forno. Io ho usato una teglia usa e getta da 6 porzioni, va bene comunque. Prendete un contenitore capiente e versate prima di tutto il burro fuso intiepidito e le uova. Mescolate brevemente per amalgamarli, e poi unite anche lo zucchero con la lavanda e le scorse del limone. Mescolate con una frusta a mano per un minuto, per sciogliere lo zucchero e amalgamare gli ingredienti.

Iniziate ad incorporare a questo punto anche la farina setacciata col lievito, sempre mescolando bene per evitare i grumi. Unite poi il cioccolato bianco e, per ultime, anche le mandorle. mescolate un’ultima volta molto bene, e non vi preoccupate se l’impasto sarà un po’ consistente, deve proprio venire così!

Versate l’impasto nella teglia, livellatelo in modo che si ail più possibile omogeneo, emettete i vostri blondies al cioccolato bianco e lavanda in forno a cuocere per circa 25/30 minuti. Controllate che non scurisacno troppo, deve formarsi la crosticina ma dentro i blondies devono restare morbidi, coem i brownies.

Lasciate poi raffreddare i blondies al cioccolato bianco e lavanda prima di tagliarli a pezzetti della stessa misura, e poi serviteli con una bella spolverata di zucchero a velo (ma vanno benissimo anche mangiati nature…).

Confettura di pesche e rosmarino

Confettura di pesche e rosmarino

Nessuna poesia potrebbe offuscare la bellezza d’una limpida sera di estate, i grilli in lontananza, un buon libro tra le mani, la luce di una candela e quella sensazione che il mondo sia racchiuso in quell’istante.”

Sono tanti anni che torno, d’estate, in Maremma. Ci torno anche d’inverno, anche se solo con i ricordi, perchè quando le giornate si accorciano, e i vestiti si appesantiscono, mi conforta ripensare alle giornate piene di sole, al rumore del mare, al canto dei grilli e delle cicale, ai banchi del mercato colmi di frutta e verdura di mille colori e profumi.

Quando sono qui, tolgo l’orologio, per rimetterlo il giorno della partenza. Soprattutto, faccio progetti, penso, immagino, sogno. E mi preparo la confettura, perché con questa frutta meravigliosa, nata e cresciuta a pochi chilometri da qui, è veramente un peccato non approfittarne!

La frutta si sposa benissimo con tante spezie ed erbe aromatiche, e uno degli accostamenti più classici è quello delle pesche con il rosmarino fresco. Vi lascio la ricetta (facile da paura) della confettura di pesche e rosmarino che ho realizzato qualche giorno fa, una quantità per un barattolo di vetro di circa 170/200 gr (o 310 ml).

Ingredienti:
– 2 pesche gialle (private di buccia e nocciolo)
– 1 piccolo rametto di rosmarino fresco
– 3 cucchiai di zucchero semolato
– succo di mezzo limone

Procedimento:
Mondate e pelate le pesche, e togliete il nocciolo. Tagliatele a pezzettini piccoli, o a fettine, secondo il vostro gusto (se li taglierete più grossi ci metteranno qualche minuto in più a cuocere, ma resteranno dei pezzettoni; se la preferite più cremosa, optate per pezzi più piccoli).

Metteteli in una padella antiaderente sufficientemente grande, in modo che possano cuocere in maniera omogenea. Irrorate con il succo di limone, e poi spargete sopra lo zucchero, e rimestate facendo attenzione a coprire tutta la frutta.

Mondate anche il rosmarino, e tagliatelo in pezzetti, lasciando anche il legnetto così sarà più semplice toglierlo, se lo preferite, e mettetelo nel tegame.

Cuocete a fuoco medio basso, fino a che la frutta non inizierà a sfaldarsi, rimestando spesso per evitare che si attacchi o che lo zucchero caramellizzi troppo. Non vi preoccupate se sarà un po’ morbida, perchè comunque si condenserà raffreddando.

Se volete, potete passarla ancora bollente al minipimer, oppure (come ho fatto io) schiacciatela con una forchetta, in modo che resti di una consistenza molto rustica e irregolare.

Prendete un vasetto già sanificato, con un tappo nuovo, e riempitelo con la confettura di pesche e rosmarino ancora bollente, fermandovi a circa un centimetro dal bordo.

Chiudete il barattolo e lasciatelo raffreddare a testa in giù, in modo che si formi il sottovuoto.

Conservate la confettura di pesche e rosmarino al riparo da fonti di luce e di calore.

Muffin vegani al mango e cocco

Muffin vegani al mango e cocco

Ci sono poche cose che ricordano l’estate come la bellissima frutta di stagione, ma anche tutti i sapori tropicali, che ci parlano di cieli blu, sole e mare.
E’ stata questa l’ispirazione per i muffin vegani al mango e cocco, che racchiudono al loro interno pezzetti dorati di un succoso mango, e lasciano in bocca un buon sapore di cocco.

In più sono vegan al 100%, quindi senza latte, burro uova… perfetti per una colazione che strizza l’occhio alla prova costume. E, che ci crediate o no, sono anche superfacili!!!
Mi sono cronometrata, e tra preparazione e cottura ci ho messo 90 minuti. Mica male, vero?

Le dosi che vi lascio qui sotto sono per 12 muffin, precisi precisi. Forse sarà capitato anche a voi di provare ricette trovate qua e là, e constatare che le dosi non erano proprio quelle indicate. Vi assicuro che qui nulla è stato lasciato al caso, e davvero sono dodici muffin di quelli che si mettono nella teglia per muffin, con i buchini per i muffin… muffin veri insomma!!

Era poi l’occasione per provare un prodotto nuovo per vegani che ho acquistato al supermercato, ed è della Molino Rossetto: si chiama L’Ov e sostituisce le uova nelle preparazioni vegane. Che dire… ha funzionato benissimo! Lo proverò in altre preparazioni, per trasformare in vegane le ricette tradizionali!

Ma bando alle ciance, iniziamo a preparare gli ingredienti che sono:

1 bustina di L’ov di Molino Rossetto
15 gr succo di lime
180 gr latte di cocco
190 gr farina 00
50 gr farina integrale
10 gr lievito per dolci
1 pizzico sale
110 gr zucchero canna + 2 cucchiai per il topping (opzionale)
mezzo cucchiaino di cannella
50 gr olio di cocco
1 cucchiaino estratto di vaniglia
165 gr mango a pezzettini (più o meno un mango medio/piccolo senza buccia e privato del duro interno)
30 gr cocco dessiccato

Una cosa che mi aiuta molto nel preparare i dolci è quello di preparare la linea, ovvero, tutti gli ingredienti pesati, tagliati e pronti per essere inseriti nella ricetta. Vi consiglio di farlo, perderete molto meno tempo, non dimenticherete i pezzi e soprattutto si sporca di meno!

Mentre il forno si scalda (180 gradi, non ventilato) mettete in una ciotola la farina 00 e quella integrale con lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella. Mescolate insieme tutte le polveri e mettetele da parte.
In un altro contenitore, mescolate insieme tutti i liquidi, ossia il latte di cocco con il lime, l’olio e L’ov (che si prepara sciogliendo in 50 ml di acqua tiepida il contenuto di una bustina).

Incorporate i liquidi a poco a poco nelle polveri aiutandovi con una frusta a mano. Avrete un composto consistente ma morbido. A questo unite il mango tagliato a dadini, che potrete incorporare aiutandovi con una spatola.

Successivamente, prendete la teglia per i muffin, posate in ogni cavità un pirottino e riempitelo per massimo tre quarti con l’impasto.
Spolverate ogni muffin con il cocco disidratato (o con il cocco rapé se non lo avete) e mettete i muffin in forno a cuocere per circa 20 minuti.

Una volta pronti i vostri muffin vegani al mango e cocco, sfornateli e spolverateli immediatamente di zucchero (non ce ne vuole tanto, e se non vi piacciono molto dolci potete anche farne a meno). Lasciateli raffreddare completamente – i primi 10 minuti lasciateli nella teglia, e successivamente spostateli su una gratella così si asciugheranno bene anche sotto.

…e buona colazione estiva!

Se volete un’altra idea di muffin vegani per la vostra colazione, guardate la ricetta dei Muffin vegani al limone e lavanda!

Madeleines alla lavanda senza glutine

Madeleines alla lavanda senza glutine

Da quando ho comprato lo stampo di Silikomart per le madeleines, non riesco a contenermi; dato che il primo esperimento è stato un successo, oggi vi propongo un’altra versione gluten free di questi dolci francesi straordinari, le madeleines alla lavanda senza glutine (e senza lattosio!).

Queste madeleines alla lavanda senza glutine sono anche talmente semplici da realizzare che, davvero, ci metterete pochissimo a realizzarle, per la gioia dei vostri ospiti intolleranti a glutine e lattosio – o tutti e due!

Per preparare le madeleines alla lavanda senza glutine avrete bisogno di:
150 gr zucchero
un cucchiaino di lavanda 130 gr di farina senza glutine (io ho usato il Mix della Schar)
2 uova
1 cucchiaio di miele 1 bustina di vanillina (oppure un cucchiaino di estratto di vaniglia>9
1 pizzico di sale
90 gr di olio vegetale

Iniziate a preparare le madeleines alla lavanda senza glutine mettendo insieme in un mixer lo zucchero e la lavanda. Attivate il mixer brevemente (basta un minuto) in modo che la lavanda si mescoli allo zucchero, che diventerà profumatissimo.
Mettete poi lo zucchero in una ciotola insieme alla farina e alla vanillina. Mescolate bene gli ingredienti secchi e metteteli da parte.
In un’altra ciotola mettete le uova , il miele (eventualmente l’estratto di vaniglia – in questo caso non metterete la vanillina nella farina!), l’olio e il pizzico di sale, e con l’aiuto delle fruste elettriche montate leggermente (circa un minuto) fino a che il tutto non si sarà amalgamato. Unite poi il battuto con le uova agli ingredienti secchi, eventualmente aiutandovi con le fruste ma a bassissima velocità – altrimenti va benissimo anche una spatola. E’ importante che tutti i grumi vengano sciolti.
Lasciate riposare questo comporto in frigorifero almeno un’ora, meglio sarebbe un paio di ore.

Trascorso questo periodo, togliete l’impasto dal frigorifero e versatelo negli stampi per madeleines, facendo attenzione a restare un po’ sotto al bordo perché l’impasto crescerà in cottura. Accendete il forno a 180 gradi e quando è caldo mettete lo stampo in forno per circa 10 minuti (controllate la cottura anche in funzione di quanto gradi sono i vostri stampi – il mio è per mini madeleines e quindi dopo otto minuti sono già pronte). Sfornatele, e lasciatele leggermente raffreddare prima di estrarle dallo stampo.
Una volta che le madeleines alla lavanda senza glutine si saranno raffreddate, potete decorarle a piacere: io ho usato del cioccolato bianco che ho leggermente sciolto nel microonde e in cui ho intinto una parte delle madeleines. Ho sbriciolato poi sopra dei fiorelini essiccati di lavanda e delle codette colorate.

Potete anche gustarle liscie, sono buonissime ugualmente!

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Inizia sempre così.
“Papà, ti ho fatto un dolcetto senza glutine con il cioccolato”.
E la mamma da dietro che urla: “Non li può mangiare col cioccolato!!!”
In effetti in queste madeleines senza glutine c’è il cacao e non il cioccolato. E tante buone nocciole. Non ho ben capito da quando mio papà non può più mangiare il cioccolato, o il cacao, ma non importa. Alla fine le ha assaggiate lo stesso, e la mia mamma ne ha mangiate anche di più. Ergo, sono buone.

Sono anche semplicissime da realizzare, e se avete ospiti celiaci, o semplicemente intolleranti, offrendole a fine pasto con il caffè o per accompagno a una bella tazza di tè farete un figurone.

Ho uno stampo per mini madeleines, e me ne sono venute una quantità industriale (nella foto ce ne sono solo alcune!), ma in uno stampo normale dovrebbero venirne poco più di una ventina. Le ho decorate con un po’ di cioccolato rosa, che è così di moda, e la granella di pistacchi, che non c’entra niente ma mi piaceva col rosa – potete usare la granella alle nocciole e il cioccolato bianco, oppure semplicemente una spolverata di zucchero a velo.

Per preparare le madeleines senza glutine al cacao e nocciole bisogno di:
– 80 gr farina di riso
– 2 uova
– 20 gr di cacao
– 1 cucchiaino di lievito
– 50 gr di olio di semi
– 40 gr di zucchero
– 25 ml circa di latte (io ho usato quello alle mandorle, usate anche quello intero)
– Una bella manciata di nocciole tostate
– Zucchero a velo per decorare, oppure cioccolato bianco e granella di nocciole

Mettete le nocciole in un mixer e tritatele finemente.
Poi mescolate nella ciotola della planetaria, o in una ciotola normale, la farina di riso, il cacao e il lievito setacciati. Unite poi anche lo zucchero e date una bella mescolata. Aggiungete poi le uova, l’olio e il latte e mescolate per bene. Per finire, unite le nocciole a granella e incorporatele al composto.

Prendete l’impasto, che sarà abbastanza morbido, e mettetelo in frigorifero a riposare, almeno due ore. È in questo modo che si formerà la gobbetta tipica delle madeleines. Sempre se avete uno stampo adeguato… il mio è poco profondo e piccolino quindi si sono gonfiate tutte, ma non entro nei dettagli….

Trascorse le due ore, prendete il vostro stampo e riempite le forme delle madeleines con l’impasto, senza farlo uscire dai bordi – sviluppandosi potrebbe crescere troppo e compromettere l’estetica (non il gusto!!).

Infornate a forno già in temperatura a 180 gradi per circa dieci minuti.
Lasciate raffreddare un po’ prima di sformare le vostre madeleines.

Per fare la decorazione, io ho sciolto il cioccolato nel microonde e ho intinto solo una parte delle madeleines, e le ho poi – col cioccolato ancora morbido – cosparse di granella di pistacchi.
Ma potete anche dare una bella spolverata di zucchero a velo, saranno buonissime lo stesso!

E adesso a voi – mandatemi le foto dei vostri capolavori, e se siete su instagram ricordate di taggarmi con @myownsweet.

Ciambelline al vino

Ciambelline al vino

La ricetta delle ciambelline al vino bianco e’ semplicissima, come solo le ricette della tradizione sanno essere, quando con pochi ingredienti uscivano delle piccole meraviglie di gusto e leggerezza.

Non so dirvi se questa versione sia o meno quella tradizionale vera, che dovrebbe venire dai Castelli Romani, o più in generale dalla Tuscia, ma so che e’ quella che più mi piace, perché unisce l’anice, che adoro, con la fragranza del vino bianco. Ed è perfino vegana, ma che volete di più?
La mia versione è simile a quella che potete più facilmente trovare in Ciociaria, perché ho usato il vino bianco (che nei dolci è quello che mi piace di più) e i semini di anice, che sono utilizzati più di frequente in questa zona. Trovate queste ciambelline al vino preparate anche col vino rosso (cambierà solo il colore finale, che sarà ovviamente un pelo più scuro), e se non vi piace l’anice andranno bene anche la cannella oppure della vaniglia.

Sono dolcetti semplicissimi da realizzare, di solito si va a occhio (io uso un bicchierino di yoghurt come dosatore). Però questa volta ho cercato di pesare gli ingredienti, così tutti potete realizzarle.

Quindi, bando alle ciance, e vediamo cosa ci serve per le nostre ciambelline al vino bianco:
– 80 gr vino bianco, se mosso meglio
– 250 gr farina 00
– 80 gr zucchero + quello per la copertura
– 6 gr lievito
– 2 cucchiaini di semi di anice leggermente pressati (aiutatevi col mortaio o anche il fondo di un bicchiere)
– 65 gr olio di riso (o olio di semi dal sapore dolce)
– 1 pizzico di sale

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, e mescolateli bene. Aggiungete poi a poco a poco prima l’olio, e poi il vino, impastando con le mani per amalgamare gli ingredienti. Continuate per qualche minuto, fino a che l’impasto non sarà elastico e liscio.

Su una teglia da forno (va bene anche la leccarda) stendete un foglio di carta forno; poi prendete delle piccole quantità di impasto, e ricavatene dei cilindretti, da acciambellare, cioè unite le due estremità formando un cerchietto.

Passate le ciambelline al vino nello zucchero solo su un lato, poi adagiatele sulla teglia, avendo cura di tenerle leggermente distanziate tra loro (cresceranno un pochino in cottura).

Cuocete le ciambelline al vino nel forno statico già caldo a 190 gradi per 15/20 minuti. Quando le toglierete dal forno saranno ancora leggermente morbide, ma si rassoderanno raffreddandosi, non vi preoccupate.

Lasciate raffreddare e poi gustate le vostre ciambelline al vino bianco con un buon bicchiere di vino, o anche durante l’ora del tè.

Se volete provare un’latra ricetta della zona di Roma, guardate qui.

Crostata senza glutine ai fichi e mandorle

Crostata senza glutine ai fichi e mandorle

La crostata senza glutine ai fichi e mandorle è perfetta per accompagnare le vostre giornate di fine estate. Il guscio della crostata non solo è senza glutine, ma è anche 100% vegano, e può essere usato come base per crostate vegane piene di gusto e leggerezza.

La ricetta della crostata senza glutine ai fichi e mandorle è facile, ma un po’ lunga da realizzare, perchè ho scelto di fare in casa la composta di fichi che si appoggia alla base della crostata. Ovviamente se volete potete acquistarla già pronta, ne guadagnerete in tempo!

Prepariamo la base dellla base con a crostata con:

  • 145 gr di farina di mandorle
  • 75 gr di farina di riso (io ho usato la farina di riso integrale)
  • 50 gr di olio di cocco in versione liquida
  • 55 gr di sciroppo di agave
  • 1 pizzico di sale

Mettete tutti gli ingredienti nel mixer, e fate andare le lame oper qualche minuto, fino a che il tutto non sarà amalgamato. Il risultato sarà un impasto farinoso, e leggermente umodo, che dovrete brevemente lavorare con le mani su un piano di lavoro, fino a che non si sarà frmata una palla liscia, che coprirete con la pellicola per alimenti, e farete riposare in frigo per mezz’ora. Trascorso il tempo, stendete l’impasto (vi avviso, si romperà, ma è normale) in un cerchio e mettetelo in uno stampo per crostate, facendo ben aderire i bordi, lasciando sotto la carta forno (se preferite potete ungere con olio vegetale la tortiera e poi spargetevi sopra della farina di riso). Siccome la farina di mandorle non sviluppa glutine, tenderà a rompersi quando la porrete nella teglia: non vi preoccupte davvero, lavoratela con le mani e si compatterà col calore.

Bucherellate il fondo coi rebbi di una forchetta, e poi mettete la crostata a cuocere in bianco al forno a 180 gradi coprendo la base con la carta forno e i pesini appositi (oppure fagioli o ceci secchi). Dopo i primi dieci minuti, togliete i pesini e lasciate cuocere per altri dieci minuti. Controllate benissimo il forno, perchè la pasta tende a cuocere in fretta. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.

Quando si sarà raffreddata, mettetevi sopra uno strato di confettuira di fichi, oppure di compostache avrete preparato voi stessi con 4/5 fichi abbastanza maturi che avrete privato della buccia, due cucchiai abbodanti di zucchero e il succo di mezzo limone, e che avrete fatto sobbollire in un pentolino antiaderente a fuoco dolcissimo per circa 20 minuti. Deve essersi raffreddato anche lui però prima di andare sulla crostata!

Stendete poi sopra la composta di fichi uno strato di crema alla ricotta montata, che si prepara con

  • 250 gr di ricotta vaccina
  • 2 cucchiai di latte
  • 2 cucchiai di zucchero a velo

Mettete la ricotta, il latte e lo zucchero in un pentolino antiaderente, e scaldate a fuoco dolce per 5  minuti, fino a che la ricotta non si sarà ben sciolta. Mettete poi la ricotta ancora calda nel bicchiere del mixer ad immersione,e  iniziate a montare per almeno 5 minuti. Lasciate raffreddare epoi mettete la ricotta in frigo a raffreddare per almeno un pèaio di ore, coperta con la pellicola a contatto della crema di rcotta. Assumerà la consistenza della panna, e la potrete stendere sopra la composta di fichi a coprire tutta la crostata. Decorate con qualche fettina di fichi, e mandorle a lamelle.

Pancakes alla ricotta

Pancakes alla ricotta

Tra le varie versioni di ricette di pancakes, questa dei pancakes alla ricotta è quella che in assoluto mi piace di più: la morbidezza e dolcezza della ricotta conferiscono ai pancakes un gusto eccezionale, che si accompagna bene a tutto. In più sono perfetti per chi non può mangiare uova o burro.

Per la colazione, i pancakes sono una alternativa eccezionale e gustosa. Li ho già realizzati in una versione vegana, ma qui vi lascio un’alternativa, altrettanto leggera e gustosa. Realizzare i pancakes alla ricotta è facilissimo, avrete bisogno di pochi ingredienti:

  • 200 gr di ricotta vaccina
  • 120 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 120 ml di latte
  • olio (solo per ungere la padella)

In una terrina mescolate la ricotta e lo zucchero, e poi aggiungete il latte, sempre mescolando con una frusta. Unite poi a poco a poco la farina e il lievito, sempre mescolando con la frusta per evitare i grumi.

Scaldate un padellino unto con poco olio su fiamma non alta, e poi con un cucchiaio mettete dell’impasto al centro del padellino. Quando si formeranno delle piccole bolle sulla superficie (il composto si gonfierà un pochino) è il momento di girare il pancake per cuocerlo sull’altro lato.

Queste quantità sono per circa 15 pancakes. Serviteli quando sono ancora caldi o tiepidi con della marmellata, della frutta o magari del miele o dello sciroppo d’acero. A me piace anche gustarli con della crema di nocciola – sono favolosi, credetemi! E ci avrete messo quanto…? Mezz’ora per realizzare una gustosissima e sanissima colazione!

 

Crostata ai frutti di bosco con crema all’acqua

Crostata ai frutti di bosco con crema all’acqua

La crostata ai frutti di bosco con crema all’acqua è perfetta per accompagnare una colazione o una merenda estiva. Leggera, perché realizzata senza burro né latticini, ha tutto il sapore della frutta di stagione.

Realizzare la crostata ai frutti di bosco con crema all’acqua è semplicissimo, non richiede strumenti particolari, salvo un mixer per passare la frutta. Ovviamente i frutti di bosco possono essere sostituiti anche dalle fragole o da altri frutti a vostro piacere.

Per la base, proprio perché ho voluto privilegiare la leggerezza, ho scelto una frolla all’olio – il procedimento lo potete trovare qui. Per un gusto più deciso, potete usare anche la frolla normale, con il burro. Ci sono tante ricette in rete, io in passato ho usato quella di Natalia Cattelani e devo dire che mi è piaciuta molto. Non la faccio spesso, ma in questo caso può andare bene, visto che la crema è leggerissima e con un gusto pungente che ben si adatta a una frolla più burrosa.

Per la crema a base di acqua ai frutti di bosco, avrete bisogno di:

  • 4 cucchiai di frutti di bosco misti (vanno bene anche quelli congelati)
  • 250 ml di acqua
  • 50 gr di maizena
  • 100 gr di zucchero.

Tutto qui!

Prima di tutto passate i frutti rossi al mixer, in modo da creare una purea, che poi passerete al colino per eliminare i fastidiosi semini. In una pentola, meglio se antiaderente, versate acqua e maizena setacciata, e mescolate con una frusta in modo da eliminare i grumi. Quando tutto si sarà sciolto incorporate lo zucchero, e continuate a mescolare. Infine incorporate la purea di frutti rossi, sempre mescolando. Solo a questo punto mettete sul fuoco dolce, e cuocete per circa cinque minuti. Vi accorgerete quando è pronta perché inizierà ad addensarsi.

A quel punto spegnete il fuoco e lasciate raffreddare; dopodiché potete stendere la crema nel guscio di frolla, che anch’esso nel frattempo si sarà raffreddato, e decorate con frutta a piacere.