Pane dolce con pesche e more di rovo

Pane dolce con pesche e more di rovo

A settembre succedono giorni di cielo sceso in terra. Si abbassa il ponte levatoio del suo castello in aria e giù per una scala azzurra il cielo si appoggia per un poco al suolo.”

Settembre torna con il suo piglio di vero gennaio, perchè è a settembre che tutto ricomincia. A gennaio non ricomincia nulla, in verità – è solo questione di numeri. E’ a settembre che la vita riprende, a settembre che si fanno i propositi per il nuovo anno.
E soprattutto è a settembre che l’estate cede il passo all’autunno. Non subito, però! Abbiamo ancora tempo qualche settimana per gustare gli ultimi frutti di stagione, dolci, succosi e colorati. Così nasce il pane dolce con pesche e more di rovo, che è una focaccia che si crede pane, e alla fine diventa tutte e due le cose. Perfetto per la colazione, con tanta buona confettura, ma anche per accompagnare degli ottimi salumi. La frutta dolce crea un contrasto perfetto con la salinità degli insaccati. La base di questo pane è versatile, la potete accompagnare anche ai fichi, all’uva, a ogni frutto dolce e morbido tipico della stagione estiva.

La preparazione richiede solo pazienza; non è affatto difficile, non lasciatevi intimorire! Il risultato, sono sicura, vi stupirà.

Ingredienti:
300 gr di farina tipo 1
100 gr farina 00
10 gr lievito di birra fresco
30 ml olio EVO
300 ml di acqua tiepida
30 gr zucchero semolato o di canna
5 gr sale
1 pesca piccola matura
more q.b.
10 gr olio EVO
eventualmente zucchero di canna

Procedimento:
In una ciotola, o nella impastatrice, mettete le due farine e lo zucchero. Mescolate gli ingredienti secchi tra loro e poi versate a poco a poco l’acqua, in cui avrete sciolto il lievito di birra.
Intanto che versate a filo l’acqua, continuate ad impastare in modo da far assorbire il liquido all’impasto. Aggiungete poi l’olio, sempre impastando. Per ultimo, aggiungete il sale.

Impastate per qualche minuto, fino a che non avrete ottenuto un panetto liscio, e solo leggermente appiccicoso.
Mettetelo a lievitare in una ciotola fino al raddoppio del volume (ci vorranno circa due ore).

Riprendete l’impasto, sgonfiatelo leggermente, e poi mettetelo in una teglia di circa 26 cm di diametro già foderata con carta forno. Nello stendere l’impasto, usare pure i polpastrelli delle dita, di modo che lascino sulla superficie dei piccoli buchini.
Fate lievitare nella teglia ancora per 40 minuti.

Riprendete poi l’impasto, spennellatelo con una emulsione di olio e acqua, facendo entrare l’emulsione anche nei buchini che avrete creato con i polpastrelli sulla superficie, e poi decoratelo con la frutta – nel nostro caso le pesche tagliate a fette e qualche mora di rovo. Se lo desiderate, per fare una nota maggiormente dolce, potete anche spolverizzare la superficie con dello zucchero di canna.

Informate a 200 gradi per circa 40 minuti .
Servite il il pane dolce con pesche e more di rovo leggermente tiepido, accompagnandolo con della confettura o dei salumi freschi.

Pita greca in padella

Pita greca in padella

I due odori più buoni e più santi son quelli del pane caldo e della terra bagnata dalla pioggia.

Fare il pane è tutto un lavoro d’attesa, un lavoro muscolare prima, e una pazienza in attesa della lievitazione, dopo. E poi l’attesa davanti al forno. Infinita attesa del miracolo.
Ci sono momenti in cui però il forno non c’è, ma la voglia di pane è voglia di casa, di tepore quotidiano. Di serenità, insomma.

Per questi momenti, vi propongo una facilissima ricetta per realizzare la pita, il pane greco che può essere usato anche arrotolato, in una infinita modalità di gusti e di accompagnamenti. Ed è subito casa. Ci metterete pochissimo a fare la pita greca in padella, e anche i meno esperti tra voi mi daranno ragione – questo pane è veramente buono e versatile! Siete pronti?

Ingredienti (per 4 pite di circa 24 cm di diametro):
350 gr di farina 00
200 ml acqua
1 cucchiaino di olio evo
2 cucchiaini di sale fino
10 gr lievito di birra fresco

Procedimento:
Sciogliete il lievito nell’acqua, a temperatura ambiente. Una volta sciolto nell’acqua, unite metà dell’acqua con il lievito alla farina, impastando a poco a poco. Versate l’olio, e poi – sempre continuando ad impastare – unite la restante acqua.

Continuate ad impastare fio ad ottenere un panetto omogeneo, e che non appiccica più alle dita.

Mettetelo in una bacinella, coperto dalla pellicola alimentare, e fate riposare almeno un’ora (dipende dalla temperatura nella vostra cucina, in ogni caso il tempo necessario al raddoppio).

Riprendete poi l’impasto, dividetelo in quattro parti uguali, e stendete quattro focacce circolari – potete farlo a mano, oppure usate un mattarello. Quando le avrete lavorate, con i polpastrelli pinzate leggermente la superficie di ogni pita, in modo che sia leggermente irregolare.

Scaldate una padella antiaderente, ungetela con poco olio e fate cuocere ogni pita per qualche minuto, spennellando la superficie con poco olio e un po’ di sale (se volete, potete anche spargere un po’ di origano o di rosmarino). Girate poi la pita sull’altro lato, e completate la cottura.

Servite la vostra pita greca in padella calda o tiepida.

Ciambella vegan alle pesche

Ciambella vegan alle pesche

Oggi è una giornata di sole. Quel sole forte, allegro, squillante. Non invadente col suo calore, ma un sole quasi gentile, sorridente e felice, come può esserlo dopo una giornata uggiosa come ieri. E’ il trionfo dell’estate, del suo cielo blu che si riprende il ruolo da protagonista, dopo che una tenda di nuvole scure lo aveva nascosto, per poco, alla vista.
Tra qualche giorno il caldo tornerà a soffocarci e a rubarci il sonno, ma oggi è semplicemente estate.

Quando penso al sole, uno dei suoi frutti prediletti sono le pesche, che oggi vi propongo in una ciambella semplicissima, senza nè uova nè latticini. La ciambella vegan alle pesche è una ricetta perfetta per la prima colazione, con tanta buona frutta e pochissime calorie. Volendo, la potete replicare anche d’inverno, usando le pesche sciroppate e il loro succo. Ma in questa stagione, perchè non approfittare delle pesche fresche?

Ingredienti:
2 pesche gialle, da sbucciare tagliare a pezzettini
300 gr di farina 00
180 gr zucchero + 2 cucchiai
80 gr amido di mais
80 gr olio di semi
250 ml di bevanda alle mandorle
16 gr lievito per dolci
scorza di un limone e il succo

Procedimento:
Tagliate a pezzetti le pesche e mettetele in una ciotola e irroratele con del succo di limone e due cucchiai di zucchero e lasciate macerare almeno un’ora, in modo che possano rilasciare i loro succhi.

Successivamente prendete una ciotola e setacciate la farina e la fecola con il lievito. Mescolate anche lo zucchero, e la scorza del limone.
In un’altra ciotola mettete tutti gli ingredienti liquidi (bevanda alla mandorla, olio e il succo delle pesche lasciate a macerare).

Unite mescolando con un frustino a mano i liquidi all’interno delle polveri, e per ultime le pesche, in questo caso aiutandovi con una spatola.

Ungete e infarinate uno stampo da ciambella (oppure una tortiera apribile, di diametro di 24 cm) e versate il composto all’interno.

Mettete in forno già caldo a 180 gradi per circa 35/40 minuti.

Togliete dallo stampo solo dopo che si sarà ben raffreddata, e poi spolverate la ciambella vegan alle pesche con zucchero a velo e decorate con fettine di pesche.

Gelo di limone

Gelo di limone

Non mi viene in mente nessuna ricetta più semplice, fresca, estiva e gustosa del gelo dilimone. E’ perfetto per chiudere un pranzo o una cena a base di pesce. In più non si usa il forno, circostanza non secondaria in questa bollente estate del 2019 (almeno finora).

Il gelo è un dolce tipico siciliano, che qualcuno fa nascere come “costola” del biancomangiare, che qualche tempo fa ho utilizzato per farcire un’ottima crostata (la ricetta la trovate qui). Naturalmente vegano e privo di glutine, il gelo tradizionale è quello di mellone (cioè di anguria in dialetto siciliano), che vorrei provare uno dei prossimi giorni. Ma anche alla cannella, al latte di mandorle appunto, e con qualsiasi altro frutto è un concentrato di bontà in formato light.

Vi lascio le dosi per 5 budini, potete aumentarle a seconda del numero dei commensali.

Ingredienti:

500 ml di acqua
2 limoni bio
150 gr di zucchero semolato
50 gr di succo di limone
35 gr amido di mais (certificato gluten free)

Procedimento:

Lavate bene i limoni e con un pelapatate privateli della buccia, prelevando solo la parte gialla (la parte bianca non va usata perchè amara). Mettete poi le bucce in infusione nell’acqua almeno 5 ore (oppure, ancora meglio, lasciatele in infusione in frigorifero tutta la notte).

Trascorso questo periodo, con l’aiuto di un colino filtrate l’acqua ed eliminate le bucce.

Filtrate anche il succo del limone, che avrete spremuto in precedenza.

In un pentolino versate l’amido e lo zucchero e amalgamateli. Versate il succo del limone e con l’aiuto di una frusta mescolate il tutto, cercando di evitare i grumi. Mettete poi sul fuoco e cuocete a fiamma bassa, sempre mescolando con la frusta a mano.
Vedrete che, scaldandosi, il composto inizierà ad addensarsi. Lasciate sobbollire circa due minuti, il tempo appunto che abbia raggiunto una consistenza gelatinosa ma ancora abbastanza fluida.

Poi spegnete il fuoco e trasferite il composto negli stampini (o in uno stampo unico, se preferite, ma in questo caso meglio raddoppiare le quantità). Una volta che si sarà raffreddato il tutto a temperatura ambiente, mettete in frigo e lasciateli per circa 4/6 ore.

Servite il gelo di limone fresco, capovolgendo gli stampini sui piattini di portata, e decorate a piacere – io ho usato solo una fogliolina di menta, ma è ottimo anche un cucchiaino di yogurt, che esalta il contrasto con la dolcezza del gelo.

Ciambelline vegane lavanda e limone

Ciambelline vegane lavanda e limone

Dolci con le piante aromatiche? Per tanto tempo mi sono chiesta se fossi veramente pronta per questi esperimenti, visto che sono così tradizionalista in fatto di dolci. Complice un tentativo positivo con il basilico, mi sono appassionata, ed ho trovato un sacco di affinità con la lavanda, dall’aroma fiorato, che sa essere discreto e insieme particolare.

Nel blog troverete tanti esperimenti con la lavanda. Oggi è la volta delle ciambelline vegane lavanda e limone, una nuvola di sofficità, leggerezza e gusto. Sono anche facili da realizzare, e diventeranno presto la vostra colazione preferita.

Ingredienti:
Per lo zucchero aromatizzato:
180 gr zucchero
Un cucchiaino di lavanda edule essiccata
Le zeste di mezzo limone

Per l’impasto:
220 gr di latte di cocco
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
50 gr di olio di cocco sviolto, o altro olio vegetale
180 gr di farina 00
3/4 di zucchero aromatizzato
8 gr lievito per dolci
Un pizzico di sale

Procedimento:
Iniziate a preparare le ciambelline vegane lavanda e limone preparando lo zucchero aromatizzato.
Con l’aiuto di un mixer tritate insieme lo zucchero, la lavanda e le zeste di limone. Lasciate riposare in modo che gli ingredienti si uniscano bene tra loro. Almeno due ore, meglio sarebbe quattro.

Trascorso questo periodo, iniziate a preparare limpasto delle ciambelline vegane lavanda e limone mettendo in una ciotola il latte di cocco e l’aceto, che dovete lasciare agire una decina di minuti.
Intanto mettete in un’altra ciotola la farina, lo zucchero, il lievito, e il sale. Poi mettete nel composto con il latte e l’aceto l’estratto di vaniglia e l’olio, mescolate e poi unite a filo agli ingredienti secchi.
Aiutandovi con una frusta a mano per evitare i grumi, formate un impasto che deve essere abbastanza morbido.

Scaldate il forno a 180 gradi. Versate l’impasto negli stampini, avendo cura di non oltrepassare i tre quarti di capacità di ogni stampino. Mettete in forno già caldo per circa 12/15 minuti.

Lasciate raffreddare le ciambelline vegane lavanda e limone prima di toglierle dagli stampini.

Quando sono fredde potete, se lo desiderate, glassarle con lo zucchero aromatizzato rimasto, da mescolare a 150 gr di latte di cocco, 45 gr di zucchero a velo e il succo di mezzo limone. Mescolate e poi intingete le ciambelline.

Fate raffreddare e poi gustate le vostre ciambelline vegane lavanda e limone.

Crostata vegana con biancomangiare

Crostata vegana con biancomangiare

La storia culinaria è piena di errori che sono diventati grandi classici, e di esperimenti fatti senza troppa convinzione che si sono rivelati genialità, e questo è stato il destino della crostata vegana con biancomangiare! Purtroppo qualche settimana fa ho avuto i risultati dei miei esami del sangue, e ho constatato con terrore che, per quanto io stia a stecchetto, i livelli di colesterolo cattivo si stavano alzando… sarà l’età che avanza, il metabolismo che rallenta, le congiunture astrali.. sarà quel che volete, ma la cosa non mi ha lasciato indifferente!
Quindi, appena posso, opto per qualche ricetta senza grassi animali e mi lascio ispirare dalle ricette di pasticceria vegana che, a dispetto di quanto in tanti credono, sono veramente buone e gustose.

Era da un po’ che volevo provare L’Ov, un sostituto dell’uovo per vegani, e l’ho usato per preparare la frolla che volevo usare a base della mia crostata, forse uno dei dolci che preferisco, specie se coperto di frutta fresca! Ma poi non avevo abbastanza frutta, e mi sarei trovata solo con la crema pasticcera vegana… che assomigliava tanto al biancomangiare, perché l’unico latte vegetale che avevo era quello di mandorla. Quindi ho pensato… perché no?

In effetti, perché no è diventato perché sì, perché questa crostata vegana con biancomangiare è piaciuta proprio a tutti! Il biancomangiare è così delicato che il suo gusto si fonde alla perfezione con la delicatezza della frolla vegan. Ho usato solo qualche goccia di cioccolato fondente per un po’ di contrasto sia di gusto che visivo, ed è stato un successo! Provatela, e avrete un dolce da gustare in ogni momento della giornata, leggero e gustoso, adatto anche agli intolleranti al lattosio.

Per la frolla, ho usato questi ingredienti:
– 220 gr farina 00
– 70 gr zucchero semolato
– 60 gr olio di mais
– 1 bustina di L’Ov di Molino Rossetto

Sciogliete in 50 ml di acqua tiepida il contenuto della busta di L’Ov. In una ciotola mettete lo zucchero e l’olio; emulsionateli tra loro e poi aggiungete il composto con L’Ov, e mescolate bene con l’aiuto di una frusta a mano per evitare tutti i grumi. Iniziate poi a poco a poco a unire la farina, mescolando dapprima con una forchetta, e poi con le mani, in modo che si formi un panetto di impasto che non si appiccica alle mani.
A questo punto, con l’aiuto di un mattarello e della carta forno, stendete l’impasto più o meno dell’altezza di 5 mm, e ponetelo in una teglia per crostata (io ho usato quella rettangolare, ma questo impasto è sufficiente per una teglia rotonda da 26 cm di diametro). Coprite la base con della carta forno, e poi mettete al di sopra le sfere per la cottura in bianco della frolla, oppure dei legumi (in modo che non si gonfi durante la cottura), e ponete in forno che avrete già scaldato a 180 per 20 minuti. Trascorso questo periodo, togliete le sfere o i legumi, e completate la cottura della vostra frolla per altri dieci minuti. Deve cuocere ma non deve scurirsi troppo.

Togliete poi dal forno e lasciate raffreddare.

Mentre si cuoce la frolla potete preparare il biancomangiare. Io ho utilizzato:
– 250 ml di latte di mandorla
– 40 gr di zucchero semolato
– 30 gr di amido di mais

In una ciotola mescolate lo zucchero con l’amido di mais. Scaldate poi il latte in un pentolino – non deve bollire, solo scaldarsi. Quando avrà raggiunto la temperatura, togliere il latte dal fuoco e iniziate a incorporarlo alle polveri, aiutandovi con una frusta a mano. Trasferite poi il composto nel pentolino e riportatelo sul fuoco, cuocendolo a fiamma bassa fino a che non inizierà ad addensarsi. Appena avrà raggiunto una consistenza cremosa (ma non solida!) toglietelo dal fuoco, copritelo con un po’ di pellicola per alimenti e fate raffreddare.

Una volta che la base della crostata e il biancomangiare si saranno raffreddati, mettete la crema di biancomangiare nella crostata e decorate con un po’ di gocce di cioccolato fondente. E la vostra crostata vegana con biancomangiare è pronta!

Se volete provare questa ricetta, ricordatevi di taggarmi su Instagram con @myownsweet, così posso vedere i vostri capolavori e posso ripostarli sul mio profilo!

Muffin vegani al mango e cocco

Muffin vegani al mango e cocco

Ci sono poche cose che ricordano l’estate come la bellissima frutta di stagione, ma anche tutti i sapori tropicali, che ci parlano di cieli blu, sole e mare.
E’ stata questa l’ispirazione per i muffin vegani al mango e cocco, che racchiudono al loro interno pezzetti dorati di un succoso mango, e lasciano in bocca un buon sapore di cocco.

In più sono vegan al 100%, quindi senza latte, burro uova… perfetti per una colazione che strizza l’occhio alla prova costume. E, che ci crediate o no, sono anche superfacili!!!
Mi sono cronometrata, e tra preparazione e cottura ci ho messo 90 minuti. Mica male, vero?

Le dosi che vi lascio qui sotto sono per 12 muffin, precisi precisi. Forse sarà capitato anche a voi di provare ricette trovate qua e là, e constatare che le dosi non erano proprio quelle indicate. Vi assicuro che qui nulla è stato lasciato al caso, e davvero sono dodici muffin di quelli che si mettono nella teglia per muffin, con i buchini per i muffin… muffin veri insomma!!

Era poi l’occasione per provare un prodotto nuovo per vegani che ho acquistato al supermercato, ed è della Molino Rossetto: si chiama L’Ov e sostituisce le uova nelle preparazioni vegane. Che dire… ha funzionato benissimo! Lo proverò in altre preparazioni, per trasformare in vegane le ricette tradizionali!

Ma bando alle ciance, iniziamo a preparare gli ingredienti che sono:

1 bustina di L’ov di Molino Rossetto
15 gr succo di lime
180 gr latte di cocco
190 gr farina 00
50 gr farina integrale
10 gr lievito per dolci
1 pizzico sale
110 gr zucchero canna + 2 cucchiai per il topping (opzionale)
mezzo cucchiaino di cannella
50 gr olio di cocco
1 cucchiaino estratto di vaniglia
165 gr mango a pezzettini (più o meno un mango medio/piccolo senza buccia e privato del duro interno)
30 gr cocco dessiccato

Una cosa che mi aiuta molto nel preparare i dolci è quello di preparare la linea, ovvero, tutti gli ingredienti pesati, tagliati e pronti per essere inseriti nella ricetta. Vi consiglio di farlo, perderete molto meno tempo, non dimenticherete i pezzi e soprattutto si sporca di meno!

Mentre il forno si scalda (180 gradi, non ventilato) mettete in una ciotola la farina 00 e quella integrale con lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella. Mescolate insieme tutte le polveri e mettetele da parte.
In un altro contenitore, mescolate insieme tutti i liquidi, ossia il latte di cocco con il lime, l’olio e L’ov (che si prepara sciogliendo in 50 ml di acqua tiepida il contenuto di una bustina).

Incorporate i liquidi a poco a poco nelle polveri aiutandovi con una frusta a mano. Avrete un composto consistente ma morbido. A questo unite il mango tagliato a dadini, che potrete incorporare aiutandovi con una spatola.

Successivamente, prendete la teglia per i muffin, posate in ogni cavità un pirottino e riempitelo per massimo tre quarti con l’impasto.
Spolverate ogni muffin con il cocco disidratato (o con il cocco rapé se non lo avete) e mettete i muffin in forno a cuocere per circa 20 minuti.

Una volta pronti i vostri muffin vegani al mango e cocco, sfornateli e spolverateli immediatamente di zucchero (non ce ne vuole tanto, e se non vi piacciono molto dolci potete anche farne a meno). Lasciateli raffreddare completamente – i primi 10 minuti lasciateli nella teglia, e successivamente spostateli su una gratella così si asciugheranno bene anche sotto.

…e buona colazione estiva!

Se volete un’altra idea di muffin vegani per la vostra colazione, guardate la ricetta dei Muffin vegani al limone e lavanda!

Muffin vegani al limone e lavanda

Muffin vegani al limone e lavanda

Ogni tanto bisogna rischiare. Uscire dalla comfort zone. Sperimentare. Avere il coraggio di provare, e di sbagliare. E di rifare.
Sono nati così questi muffin vegani al limone e lavanda. Una ispirazione di Sara , mia omonima che avrete certamente visto tutti ne Il Ristorante degli Chef su Rai 2 lo scorso autunno. Vedo dei suoi biscottini – dice che c’è la lavanda. E io vado in fissa.
Ho iniziato a pensare a un altro ingrediente che potesse dare valore a un gusto così aromatico e particolare come la lavanda. Sicuramente il limone, ma non solo. Però ho iniziato dal più facile, e in attesa dei prossimi esperimenti con altri due ingredienti classici della pasticceria, è uscito un muffin così profumato e inusuale che ho deciso di proporvelo.

I muffin vegani al limone e lavanda sono così facili che è davvero impossibile che non vi riescano! La cosa più difficile potrebbe essere trovare la lavanda, ve lo assicuro! (ovviamente non è affatto difficile, la trovate in tutte le erboristerie!).

Bando alle ciance, e iniziamo a sperimentare con questi ingredienti:

-200 gr farina 00
-120 gr zucchero
-110 ml acqua a temperatura ambiente
-il succo e la scorza grattugiata di un limone
-2 cucchiaini di lavanda edibile
-80 ml olio di semi
-8 gr lievito per dolci
-essenza di limone (facoltativo)

Mettete in una terrina la farina, lo zucchero e l’olio, e mescolate fino ad assorbimento. Aggiungete poi la scorza grattugiata del limone (mi raccomando, deve essere non trattato!) e il succo, e mescolate ancora per farla assorbire dagli ingredienti secchi.
Infine, iniziate a mettere poco per volta l’acqua in modo che si formi un impasto consistente ma morbido. Se preferite, potete aggiungere adesso un paio di gocce di essenza di limone, darà un retrogusto più spinto ai vostri muffin. Unite poi, sempre mescolando, prima il lievito e poi la lavanda.
La quantità di lavanda dipende dai vostri gusti, ovviamente. A me piace la sua aromaticità, al limite con il profumo di rosmarino, e quindi ne metto un paio di cucchiaini. Se non siete sicuri, o è la prima volta che la assaggiate, potete metterne uno.

Mettete poi l’impasto nei pirottini per i muffin (con queste quantità ne dovrebbero uscire circa 8 di misura media) e cuoceteli in formo per 20 minuti a 170 gradi. Trascorso il tempo, fate comunque la prova dello stecchino, perché potrebbero avere bisogno di qualche minuto in più – dipende dal forno.
Una volta che lo stecchino uscirà asciutto, spegnete il forno e lasciateli all’interno qualche minuto, così evitiamo che si sgonfino per lo shock termico.

Lasciateli poi raffreddare su una gratella, e prima di servirli spolverateli con lo zucchero a velo, se vi va.
Una alternativa è preparare una glassa al limone, con lo zucchero a velo.

Per un’altra idea di muffin vegani, guardate qui.

Ciambelline vegane al cocco e limone

Ciambelline vegane al cocco e limone

Immaginate una nuvola fresca e soffice, che sa di sole e di leggerezza. Ecco, avete immaginato le ciambelline vegane al cocco e limone! Pur nella loro semplicità e freschezza, queste ciambelline sono adatte proprio a tutti, perché sono realizzate con farina di riso e latte di cocco, quindi sono senza glutine e senza lattosio. Perfette a colazione, a merenda, per la pausa del tè – ogni momento della giornata é il loro momento!

Sono anche facilissime da realizzare: vi servirà soltanto una ciotola capiente e una frusta, anche manuale. Davvero, non troverete nulla più facile di così!

Questa ricetta è una rielaborazione delle ciambelline tipo abbracci che ho fatto un po’ di tempo fa, ma questa volta ho usato farine naturali e non il mix senza glutine: se avete solo quello, usate 180 gr di mix senza glutine insieme al cocco rapé. Altrimenti vi occorrono:

– 140 gr farina di riso
– 40 gr cocco rapé
– 20 gr maizena
– 60 gr zucchero di canna
– 160 gr latte di cocco
– 30 gr olio di riso
– 7 gr lievito
– le zeste grattugiate di un limone

Iniziamo a preparare le ciambelline vegane al cocco e limone mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti secchi con le zeste di limone. Mescoliamo e poi aggiungiamo l’olio e il latte di cocco.
Con una frusta elettrica (o a mano) amalgamiamo bene gli ingredienti, fino a che l’impasto non diventa consistente ma morbido.

Riscaldiamo il forno a 180 gradi, e nel frattempo lasciamo riposare l’impasto una decina di minuti.

Riempiamo degli stampini a forma di ciambella, e inforniamo per circa 15 minuti. Controllate il vostro forno, ognuno é diverso, e bisogna controllare perché le cuambelle devono cuocere ma non seccare.

Una vokta ragfreddate, estraiamo le ciambelle dallo stampo. Se vi va potete fare una leggerissima glassa al limone (due cucchiai di zucchero a velo e uno di succo di limone, oppure acqua se preferite), ma anche una spolverata di zucchero a velo può bastare.

Provatele, e poi mi direte! Se rifate qiesta ricetta, ricordate di taggarmi con #myownsweet e @myownsweet.

Muffin vegani alle banane e more

Muffin vegani alle banane e more

I muffin sono la sintesi perfetta del “perfect bite”, cioè il formato giusto per gustare un buon dolce senza sensi di colpa – in fondo è uno, è piccolino, lo mangio e quando ho visto che è finito mi sento appagato. Bè, forse…
In realtà con i muffin vegani alla banana e more la leggerezza è assicurata anche mangiandone tre – non hanno né burro né latticini dell’impasto, c’è veramente pochissimo olio, non c’è l’ombra di un uovo. Insomma, perfetti così come sono!
Se consideriamo che sono anche facilissimi da realizzare, siamo proprio a cavallo!

Molti credono che per realizzare un buon dolce vegano ci sia bisogno di ingredienti astrusi, sostitutivi degli ingredienti che di solito si usano per i dolci tradizionali. Ma vedrete che non è così, perché per fare i nostri muffin vegani alle banane e more vi serviranno soltanto:
– 180 gr di farina 00
– 100 gr di zucchero di canna
– 120 gr di latte di mandorle
– 10 gr di lievito
– una banana matura schiacciata
– il succo di mezzo limone
– le zeste di un limone bio
– 50 gr olio vegetale
– mirtilli

In una terrina schiacciate bene la banana e aggiungete il succo di limone. In un’altra mescolate il latte di mandorla, l’olio, le zeste del limone e poi aggiungete la banana.
Mettete gli ingredienti secchi (cioè la farina, il lievito e lo zucchero, con un pizzico di sale) in un recipiente capiente e poi aggiungete, mescolando (con le fruste a bassa velocità, con una marisa e se l’avete la impastatrice) in modo che il tutto si amalgami alla perfezione. Il composto risulterà abbastanza denso.

Prendete poi dei pirottini (queste quantità servono per circa 8/9 muffin) e riempiteli per tre quarti con l’impasto. Mettete poi in ciascun pirottino qualche mirtillo – dipende dalla grandezza, un paio o tre, se sono più piccoli. Se usate una teglia per i muffin, probabilmente lascerete qualche spazio vuoto: riempitene uno con un po’ di acqua, in modo che il forno avrà un po’ di umidità e i muffin non si asciugheranno. altrimenti potete mettete un po’ di acqua dentro un recipiente, da inserire sulla teglia insieme ai pirottini.

Cuocete per circa 20 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi.

Lasciate raffreddare e servite i vostri muffin. Se vi va potete anche spolverarli di zucchero a velo!