Stecco al latte di cocco e tè matcha

Stecco al latte di cocco e tè matcha

Le buone idee sono spesso il frutto di curiosità, coincidenze e un po’ di fortuna – ingrediente che non guasta mai.

Come ogni anno, all’approssimarsi (ma nemmeno poi tanto) della partenza per le vacanze, inizio a svuotare la credenza, e fin troppo spesso mi capita di accorgermi di avere provviste ormai scadute. Mi piange il cuore a buttarle, ma alcune volte davvero non ne posso fare a meno.

Trovo anche ingredienti che avevo acquistato in previsione che avrei realizzato qualche idea che mi frullava in testa, e che magari è stata poi soppiantata da altre più nuove (il chè spiega come mai io abbia ancora un vasetto di burro di arachidi intonso, che volevo usare per una torta vegana e che poi ho lasciato lì – provvederò però a usarlo appena fa meno caldo e posso accendere il forno!).

Tra le varie cose trovate c’è anche un brick di latte di cocco (non bevanda al cocco!), che avevo acquistato al mare lo scorso anno (visto che non sempre lo trovo nel mio supermercato) in scadenza tra un mese. Mentre pensavo a cosa avrei mai potuto fare, e cercavo di ricordare come mai lo avessi comprato, mi è capitato anche di acquistare la rivista Ci piace cucinare , che non prendo spesso, ma avevo visto un po’ di ricette di melanzane che avrei voluto replicare in versione glutenfree.
Nelle prime pagine ho trovato una bella idea di stecco al latte di cocco e tè matcha, che era quel che faceva al caso mio per usare finalmente anche il latte prossimo alla scadenza.

La ricetta è adattissima a questo clima rovente, in più l’ho aggiustata un po’, rendendola una ricetta vegana e gluten free. Tra l’altro è così semplice che mi vergogno quasi a proporvela! Però ormai lo dovreste sapere, le cose complicate non sono da me, e quindi se l’ho fatto io… mille volte lo potete rifare anche voi!

Ingredienti (per 3/4 stecchi, dipende dalla grandezza delle vostre formine):
250 ml di latte di cocco full fat
2 cucchiaini di tè matcha
2 cucchiai abbondanti di sciroppo di agave (o di acero)
cioccolato fondente e granella di pistacchi o di nocciole per decorare (opzionale)

Procedimento:
Versate in un contenitore il latte di cocco, lo sciroppo di agave e il tè matcha e mescolate, sciogliendo il tè a poco a poco. Non devono residuare grumi.
Il colore degli stecchi dipende dal tipo di tè usato: io ne ho in casa uno pronto e solubile che colora poco, e ho aggiunto una goccia di colorante verde in gel per dare un po’ di spinta, ma se usate quello puro non sarà proprio necessario.

Mettete il composto dello stecco al latte di cocco e tè matcha negli stampini e mettete nel freezer fino a che non si saranno solidificati.

Se volete decorarli come nella foto, fate sciogliere a bagnomaria 20 gr di cioccolato fondente (o al latte se lo preferite).

Togliete lo stecco al latte di cocco e tè matcha immergendo velocemente lo stampino in un po’ di acqua calda, stendeteli sopra un foglio di carta forno e spargete sopra ogni stecco, con l’aiuto di una forchetta, il cioccolato sciolto.

Se volete, completate con della granella di pistacchio o nocciola. Rimettete in freezer gli stecchi su un foglio di carta forno, per solidificare il cioccolato.

Sono buonissimi!

Crostata fredda al pistacchio e gelé di lamponi

Crostata fredda al pistacchio e gelé di lamponi

21 luglio. Siamo andati sulla Luna.
Quando era piccola, leggevo sempre un libro enorme del mio papà, pieno zeppo di illustrazioni e foto che avevano fatto gli astronauti dell’Apollo 11 nel loro viaggio verso la Luna. Leggevo la cronaca del viaggio, quello che avevano detto e fatto, e non mi potevo nemmeno immaginare come fosse camminare in un posto con la gravità che era un sesto di quella terrestre, vedere la Terra da lontano, bellissima sfera blu fluttuante nel vuoto dell’universo.
Erano i tempi in cui leggevo tutto, mi piaceva la fantascienza, Asimov, Star Trek, i viaggi nello spazio. Prima che scoprissi che facevo a pugni con la matematica, e che stavo male sugli aerei. Insomma, prima che scoprissi che non avrei mai fatto l’astronauta.

Il 21 luglio però è anche il compleanno della mia mamma, e per festeggiare mi sono inventata una crostata fredda al pistacchio e gelé di lamponi, con la panna cotta ai fiori d’arancio.

Sembra complicata, ma non lo è affatto. L’unica cosa è aspettare che i vari strati di compattino nel frigorifero, ma in fin dei conti per tutte le torte fredde è così. Questa versione è ovviamente senza glutine, visto che il mio babbo è celiaco. Potete sostituire i biscotti che ho usato io con dei semplici Digestive, stessa quantità.

Ingredienti:
per la base
200 gr di biscotti secchi senza glutine (io ho usato questi della Galbusera)
50 gr di pistacchi sgusciati e non salati
90 gr burro sciolto

per la panna cotta
250 ml di panna fresca
250 ml di latte intero
50 gr zucchero (potete anche metterne un po’ di più se vi piace, io non farei però più di 90 gr))
5 gr colla di pesce
2 cucchiai da cucina di acqua di fiori d’arancia (se non l’avete va benissimo anche l’aroma alla vaniglia)

per il gelé di lamponi
200 gr di acqua
80 gr di lamponi
2 cucchiai di zucchero
4 gr di colla di pesce

Procedimento:
Prendete una teglia con fondo apribile da 18/20 cm e foderatela con al carta forno. In un mixer mettete i biscotti e i pistacchi, e sbriciolate il tutto alla massima velocità, in modo che si formi una farina abbastanza fine. Mettete poi nel mixer anche il burro già sciolto ed a temperatura ambiente e mixate tutto insieme, in modo che si formi un impasto di biscotti e pistacchi abbastanza omogeneo.
Mettetelo sul fondo della teglia a cerniera, compattandolo bene. Mettete poi nel frigorifero a compattare per almeno mezz’ora.

Nel frattempo, mettete in due diversi contenitori con dell’acqua fredda la gelatina, o colla di pesce, e lasciatela idratare per almeno 10/15 minuti.

In un pentolino mettete la panna, il latte e lo zucchero, e scaldate (senza farlo bollire!) per sciogliere lo zucchero. Quando si è sciolto, mettete l’acqua di fiori d’arancia e la gelatina ben strizzata e fatela sciogliere. Togliete subito dal fuoco, fate raffreddare a temperatura ambiente poi versatene un po’ (non tanta, ne basta un dito) sulla base di biscotti e pistacchio. Mettetela a rassodare nel freezer per dieci minuti.
Trascorso questo periodo, mettete la panna cotta restante e lasciate rassodare in frigorifero un paio d’ore.

Mettete poi l’acqua in un pentolino con lo zucchero (potete anche metterne di più se vi piace più dolce), e i lamponi ben lavati. Schiacciate leggermente i lamponi, così coloreranno bene l’acqua. Appena sfiora il bollore, dovrete togliere l’acqua con i lamponi dal fuoco, e passarla al colino, così eliminerete tutti i semini del frutto e vi resterà solo un liquido colorato. Scioglietevi dentro la gelatina strizzata quando è ancora caldo.
Appena raggiungerà la temperatura ambiente (e saranno trascorse le due ore per far rassodare la panna cotta), versate l’acqua colorata sopra la base di panna cotta, e rimettete in frigorifero per almeno 4 ore.

Potete decorarla a piacere, io ho usato dei lamponi avanzati e della granella di pistacchio, ma potete anche usare delle meringhette. E la vostra Crostata fredda al pistacchio e gelé di lamponi è pronta!

Ciambella vegan alle pesche

Ciambella vegan alle pesche

Oggi è una giornata di sole. Quel sole forte, allegro, squillante. Non invadente col suo calore, ma un sole quasi gentile, sorridente e felice, come può esserlo dopo una giornata uggiosa come ieri. E’ il trionfo dell’estate, del suo cielo blu che si riprende il ruolo da protagonista, dopo che una tenda di nuvole scure lo aveva nascosto, per poco, alla vista.
Tra qualche giorno il caldo tornerà a soffocarci e a rubarci il sonno, ma oggi è semplicemente estate.

Quando penso al sole, uno dei suoi frutti prediletti sono le pesche, che oggi vi propongo in una ciambella semplicissima, senza nè uova nè latticini. La ciambella vegan alle pesche è una ricetta perfetta per la prima colazione, con tanta buona frutta e pochissime calorie. Volendo, la potete replicare anche d’inverno, usando le pesche sciroppate e il loro succo. Ma in questa stagione, perchè non approfittare delle pesche fresche?

Ingredienti:
2 pesche gialle, da sbucciare tagliare a pezzettini
300 gr di farina 00
180 gr zucchero + 2 cucchiai
80 gr amido di mais
80 gr olio di semi
250 ml di bevanda alle mandorle
16 gr lievito per dolci
scorza di un limone e il succo

Procedimento:
Tagliate a pezzetti le pesche e mettetele in una ciotola e irroratele con del succo di limone e due cucchiai di zucchero e lasciate macerare almeno un’ora, in modo che possano rilasciare i loro succhi.

Successivamente prendete una ciotola e setacciate la farina e la fecola con il lievito. Mescolate anche lo zucchero, e la scorza del limone.
In un’altra ciotola mettete tutti gli ingredienti liquidi (bevanda alla mandorla, olio e il succo delle pesche lasciate a macerare).

Unite mescolando con un frustino a mano i liquidi all’interno delle polveri, e per ultime le pesche, in questo caso aiutandovi con una spatola.

Ungete e infarinate uno stampo da ciambella (oppure una tortiera apribile, di diametro di 24 cm) e versate il composto all’interno.

Mettete in forno già caldo a 180 gradi per circa 35/40 minuti.

Togliete dallo stampo solo dopo che si sarà ben raffreddata, e poi spolverate la ciambella vegan alle pesche con zucchero a velo e decorate con fettine di pesche.

Gelo di limone

Gelo di limone

Non mi viene in mente nessuna ricetta più semplice, fresca, estiva e gustosa del gelo dilimone. E’ perfetto per chiudere un pranzo o una cena a base di pesce. In più non si usa il forno, circostanza non secondaria in questa bollente estate del 2019 (almeno finora).

Il gelo è un dolce tipico siciliano, che qualcuno fa nascere come “costola” del biancomangiare, che qualche tempo fa ho utilizzato per farcire un’ottima crostata (la ricetta la trovate qui). Naturalmente vegano e privo di glutine, il gelo tradizionale è quello di mellone (cioè di anguria in dialetto siciliano), che vorrei provare uno dei prossimi giorni. Ma anche alla cannella, al latte di mandorle appunto, e con qualsiasi altro frutto è un concentrato di bontà in formato light.

Vi lascio le dosi per 5 budini, potete aumentarle a seconda del numero dei commensali.

Ingredienti:

500 ml di acqua
2 limoni bio
150 gr di zucchero semolato
50 gr di succo di limone
35 gr amido di mais (certificato gluten free)

Procedimento:

Lavate bene i limoni e con un pelapatate privateli della buccia, prelevando solo la parte gialla (la parte bianca non va usata perchè amara). Mettete poi le bucce in infusione nell’acqua almeno 5 ore (oppure, ancora meglio, lasciatele in infusione in frigorifero tutta la notte).

Trascorso questo periodo, con l’aiuto di un colino filtrate l’acqua ed eliminate le bucce.

Filtrate anche il succo del limone, che avrete spremuto in precedenza.

In un pentolino versate l’amido e lo zucchero e amalgamateli. Versate il succo del limone e con l’aiuto di una frusta mescolate il tutto, cercando di evitare i grumi. Mettete poi sul fuoco e cuocete a fiamma bassa, sempre mescolando con la frusta a mano.
Vedrete che, scaldandosi, il composto inizierà ad addensarsi. Lasciate sobbollire circa due minuti, il tempo appunto che abbia raggiunto una consistenza gelatinosa ma ancora abbastanza fluida.

Poi spegnete il fuoco e trasferite il composto negli stampini (o in uno stampo unico, se preferite, ma in questo caso meglio raddoppiare le quantità). Una volta che si sarà raffreddato il tutto a temperatura ambiente, mettete in frigo e lasciateli per circa 4/6 ore.

Servite il gelo di limone fresco, capovolgendo gli stampini sui piattini di portata, e decorate a piacere – io ho usato solo una fogliolina di menta, ma è ottimo anche un cucchiaino di yogurt, che esalta il contrasto con la dolcezza del gelo.

Budino al cocco e yogurt

Budino al cocco e yogurt

Il solstizio d’estate, la notte più lunga dell’anno e l’inizio ufficiale dell’estate, almeno nel nostro emisfero.
“L’estate è passione, ricordi, brezza lieve, sole che schiocca sulla pelle e nel viso. E’ il sorriso delle stagioni, e passa, passa più veloce di ogni altra, porta con se’ un volume carico di nostalgia che tinge di rosso l’autunno”.

Per festeggiare nel modo migliore la stagione delle vacanze, del trascorrere placido del tempo, e degli inesorabili quaranta gradi all’ombra, una ricetta fresca, naturalmente senza glutine, e soprattutto che non ha bisogno del forno!

Il budino senza glutine al cocco e yogurt è l’epitome del dolce fresco per l’estate. Non usate i preparati in polvere! Fatto a mano non solo verrà più buono, ma eviterete anche tutti i conservanti e avrete un prodotto eccezionale e facilissimo da realizzare. Ho anche fatto a mano il latte condensato, e sentirete la differenza!

Ingredienti:
400 ml di latte condensato preparato in casa con
400 ml di latte intero o parzialmente scremato
380 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di maizena (o amido di mais)
200 ml di latte di cocco
200 ml di yogurt bianco
3 cucchiai di cocco rapè
8 gr di colla di pesce

Procedimento:

Anzitutto preparate il latte condensato: in un tegame con il fondo abbastanza spesso mettete lo zucchero a velo e la maizena. Mescolateli, e poi aggiungete a filo il latte, mescolando con una frusta per evitare grumi. Mettete il tegame sul fuoco, a fiamma bassa, e portate lentamente all’ebollizione, mescolando. Appena raggiunge il bollore, continuate a mescolare per cinque minuti. Vedrete che inizierà a rapprendersi, creando la tipica crema densa del latte condensato. Spegnete e lasciate intiepidire.

Quando il latte si sarà intiepidito, mettete i fogli di colla di pesce in acqua per circa 15 minuti per reidratarsi. Intanto in una ciotola mettete il latte di cocco e 150 ml di yogurt bianco, e il cocco rapè. Mescolate gli ingredienti e trascorsi i 15 minuti mettete il restante yogurt (50 ml) in un pentolino, scaldatelo (senza arrivare all’ebollizione) e poi scioglietevi dentro la colla di pesce ben strizzata. Versate poi lo yogurt con la colla di pesce nella ciotola con il resto dello yogurt e il latte di cocco, mescolate bene e poi aggiungete a filo anche il latte condensato, sempre mescolando con una frusta a mano per evitare i grumi.
Versato il composto così ottenuto nello stampo per budino (o in tanti stampini, è uguale – come preferite!), lasciate riposare una mezz’ora, e poi mettete in frigorifero a rassodare. Ci vorranno circa 4/5 ore almeno. Meglio sarebbe lasciarlo riposare una notte intera.

Trascorso questo periodo, il vostro budino al cocco e yogurt è pronto per essere gustato! Se usate uno stampo in silicone, per toglierlo meglio è preferibile congelarlo un’oretta prima di estrarlo, e poi rimetterlo in frigorifero.

Muffin vegani al mango e cocco

Muffin vegani al mango e cocco

Ci sono poche cose che ricordano l’estate come la bellissima frutta di stagione, ma anche tutti i sapori tropicali, che ci parlano di cieli blu, sole e mare.
E’ stata questa l’ispirazione per i muffin vegani al mango e cocco, che racchiudono al loro interno pezzetti dorati di un succoso mango, e lasciano in bocca un buon sapore di cocco.

In più sono vegan al 100%, quindi senza latte, burro uova… perfetti per una colazione che strizza l’occhio alla prova costume. E, che ci crediate o no, sono anche superfacili!!!
Mi sono cronometrata, e tra preparazione e cottura ci ho messo 90 minuti. Mica male, vero?

Le dosi che vi lascio qui sotto sono per 12 muffin, precisi precisi. Forse sarà capitato anche a voi di provare ricette trovate qua e là, e constatare che le dosi non erano proprio quelle indicate. Vi assicuro che qui nulla è stato lasciato al caso, e davvero sono dodici muffin di quelli che si mettono nella teglia per muffin, con i buchini per i muffin… muffin veri insomma!!

Era poi l’occasione per provare un prodotto nuovo per vegani che ho acquistato al supermercato, ed è della Molino Rossetto: si chiama L’Ov e sostituisce le uova nelle preparazioni vegane. Che dire… ha funzionato benissimo! Lo proverò in altre preparazioni, per trasformare in vegane le ricette tradizionali!

Ma bando alle ciance, iniziamo a preparare gli ingredienti che sono:

1 bustina di L’ov di Molino Rossetto
15 gr succo di lime
180 gr latte di cocco
190 gr farina 00
50 gr farina integrale
10 gr lievito per dolci
1 pizzico sale
110 gr zucchero canna + 2 cucchiai per il topping (opzionale)
mezzo cucchiaino di cannella
50 gr olio di cocco
1 cucchiaino estratto di vaniglia
165 gr mango a pezzettini (più o meno un mango medio/piccolo senza buccia e privato del duro interno)
30 gr cocco dessiccato

Una cosa che mi aiuta molto nel preparare i dolci è quello di preparare la linea, ovvero, tutti gli ingredienti pesati, tagliati e pronti per essere inseriti nella ricetta. Vi consiglio di farlo, perderete molto meno tempo, non dimenticherete i pezzi e soprattutto si sporca di meno!

Mentre il forno si scalda (180 gradi, non ventilato) mettete in una ciotola la farina 00 e quella integrale con lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella. Mescolate insieme tutte le polveri e mettetele da parte.
In un altro contenitore, mescolate insieme tutti i liquidi, ossia il latte di cocco con il lime, l’olio e L’ov (che si prepara sciogliendo in 50 ml di acqua tiepida il contenuto di una bustina).

Incorporate i liquidi a poco a poco nelle polveri aiutandovi con una frusta a mano. Avrete un composto consistente ma morbido. A questo unite il mango tagliato a dadini, che potrete incorporare aiutandovi con una spatola.

Successivamente, prendete la teglia per i muffin, posate in ogni cavità un pirottino e riempitelo per massimo tre quarti con l’impasto.
Spolverate ogni muffin con il cocco disidratato (o con il cocco rapé se non lo avete) e mettete i muffin in forno a cuocere per circa 20 minuti.

Una volta pronti i vostri muffin vegani al mango e cocco, sfornateli e spolverateli immediatamente di zucchero (non ce ne vuole tanto, e se non vi piacciono molto dolci potete anche farne a meno). Lasciateli raffreddare completamente – i primi 10 minuti lasciateli nella teglia, e successivamente spostateli su una gratella così si asciugheranno bene anche sotto.

…e buona colazione estiva!

Se volete un’altra idea di muffin vegani per la vostra colazione, guardate la ricetta dei Muffin vegani al limone e lavanda!

Crostata morbida senza glutine alla frutta

Crostata morbida senza glutine alla frutta

“E così con il sole e le grandi esplosioni delle foglie che crescevano sugli alberi, avevo quella convinzione familiare che la vita ricominciava con l’estate.”
Estate è il momento delle grandi torte di frutta, che con i loro vividi colori e succosi e pieni sapori ci parlano di sole, di calore, di luce fino a tardi la sera, di cieli blu appena solcati dalla scia di un aereo.
Le torte di frutta hanno l’estate dentro.
Per questo non mi sono fatta pregare due volte, e appena ho trovato (dopo la tanta pioggia) i primi succosi frutti estivi, li ho usati come primedonne per le mie dolci preparazioni. Nulla di complicato, ovviamente – lo sapete che non é da me. Qui su www.myownsweet.com ci sono solo dolci alla portata di tutti! E perfino io che sono negata nella decorazione delle torte, con questa meravigliosa frutta di stagione ho tirato fuori un piccolo capolavoro. Tutto creato dalla natura!!

Oggi quindi vi propongo una bellissima e scenografica crostata morbida senza glutine, con crema pasticcera senza né burro né uova, e tanta bella frutta colorata di stagione. Un piacere per gli occhi, il palato, e anche la bilancia! Certo, un pochino di burro nella base della crostata l’ho messo, perché la farina senza glutine ha qualche difficoltà a unirsi in un bell’impasto. Ma vedrete che comunque vi risulterà il tutto leggero, e pieno di gusto!

Partiamo dalla base per la crostata morbida senza glutine alla frutta, che potete realizzare con l’aiuto della teglia apposita, quella scanalata sul fondo. Gli ingredienti sono semplicissimi, li trovate in qualsiasi supermercato (le quantità sono perfette per una teglia da 26 cm):
– 100 gr farina di riso
– 100 gr zucchero
– 2 uova
– 75 gr burro fuso a temperatura ambiente (non caldo!!)
– 40 gr di fecola
– 60 gr amido di mais
– 150 ml di latte
– 16 gr di lievito per dolci senza glutine

Montate insieme le uova e lo zucchero, fino a che il tutto non diventa bello chiaro e spumoso. Aggiungete poi il burro fuso a temperatura ambiente e mescolatelo al composto di uova sempre usando le fruste. Unite poi le polveri, e infine il lievito, inframmezzando il tutto con il latte. Il composto che risulterà darà molto morbido.
A questo punto versatelo nella teglia apposita, che avrete ben imburrato e infarinato in precedenza (oppure usate gli staccanti per teglia, ce ne sono di diverse marche e sono utilissimi), e mettete il tutto nel forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Controllate sempre con lo stecchino. Una volta cotta la base della torta, mettetela a raffreddate e toglietela dalla teglia solo quando sarà quasi fredda.

Mentre aspettate, potete preparare la crema pasticcera senza burro né uova, utilizzando:
– 500 ml di latte (io ho usato quello scremato)
– 35 gr di fecola
– 35 gr di amido di mais
– 120 gr di zucchero
– un po’ di curcuma per colorare
– la scorza di un limone bio

Mettete il latte in un pentolino a scaldare con la scorza del limone – non grattugiatela, lasciatela a pezzettoni così sarà più semplice eliminarli in seguito. Soprattutto, ricordate di non togliere anche la parte bianca, che è amara! in un’altra ciotola invece mettete lo zucchero e le altre polveri e amalgamate. Quando il latte avrà sfiorato il bollore, toglietelo dal fuoco, togliete le scorze del limone e con una frusta a mano (per evitare i grumi) versatelo nella ciotola delle farine, e mescolate bene. Aggiungete anche un po’ di curcuma – ne basta veramente poca per colorare leggermente la crema. Potete ovviamente anche ometterla!
Rimettete sul fuori il composto così formato e cuocete per qualche minuto sempre mescolando con la frusta a mano – vedrete che a poco a poco la crema di addensa (bastano davvero pochi minuti), e quando comincia ad essere leggermente più consistente toglietela dal fuoro, copritela con della pellicola per alimenti e fate raffreddare.

Intanto preparate la bagna per la case della crostata, usando solo 100 gr di zucchero e altrettanti di acqua. mescolateli insieme fino a che lo zucchero non si scioglierà.

Quanto la base della crostata senza glutine alla frutta si sarà raffreddata e l’avrete tolta dalla teglia, spennellate il fondo da riempire con la bagna in modo da ammorbidirla (le farine senza glutine sono un po’ asciutte) e poi potete farcirla con la crema pasticcera senza burro né uova, riempiendo lo spazio interno e lisciandolo col fondo di un cucchiaio leggermente inumidito. Completate la torta con la frutta che più vi piace – io ho usato fragole e mirtilli, ma vanno benissimo anche i lamponi, le more… quello che avete e che vi va di più!

se provate questa ricetta, fatemi sapere se vi è piaciuta usando il tag @myownsweet sul vostro profilo IG.

Se volete qualche altra idea di crostata morbida, date un’occhiata qui.

Biscotti frollini menta e cioccolato bianco

Biscotti frollini menta e cioccolato bianco

Ci sono alcuni sapori che restano nel cuore, e quando tornano ti portano indietro nel tempo. Come quello dello sciroppo alla menta, che da piccola bevevo freddo allungato con acqua frizzante nei lunghi pomeriggi di agosto che passavo sul terrazzo della casa dei miei, a scribacchiare compiti e immaginarmi l’autunno.

Per questo quando ho visto sullo scaffale del supermercato la bottiglia dello sciroppo, l’ho presa subito, come d’istinto. Non sapevo come l’avrei usata, ma pian piano sono venute alcune idee, e qualche altra ne ho ancora in mente e ve la proporrò presto.

Lo sciroppo di menta l’ho usato per una torta fredda senza forno e senza glutine che ha avuto un bel po’ di successo, e che trovate qui. L’ho poi usato anche in una crostata morbida, e anche questa è piaciuta a chi l’ha assaggiata (la ricetta è a questo link). In tutti i casi, l’accoppiata menta e cioccolato è risultata vincente, e quindi la ripropongo in questa ricetta davvero semplice, che mette insieme una classica frolla al burro (lo so, ho fatto uno strappo alla regola…) con una ganache di cioccolato bianco. Unica avvertenza: non fateli quando fa troppo caldo, la ganache tende ad allentarsi un po’.

Per questi biscotti frollini alla menta e cioccolato bianco vi serve davvero poco:

  • 250 gr. farina 00
  • 100 gr burro freddo
  • 70 ml sciroppo di menta
  • 100 gr di cioccolato bianco (io ho usato i bottoni della F.lli Rebecchi, che sono adatti per la ganache, ma ovviamente potete usare anche il cioccolato bianco in tavoletta)
  • 50 ml di panna liquida
  • 2/3 cucchiai di menta

Per la ganache, mettete il cioccolato in una ciotola (se usate la tavoletta, prima sminuzzatela con il coltello), e lasciatelo da parte. Poi scaldate sul fuoco in un pentolino la panna con i tre cucchiai di menta – attenzione che non deve bollire, solo scaldarsi bene. Una volta scaldata, togliete il pentolino dal fuoco e versatela sul cioccolato, mescolando con una frusta per farlo sciogliere. Fate raffreddare a temperatura ambiente, e poi mettetelo in frigorifero anche una notte, in modo che la crema si assesti bene e assuma una consistenza simile a quella della Nutella, per intenderci.

Per i biscotti frollini, mettete in una ciotola la farina e il burro freddo, e mescolateli con le mani in modo che ne esca un composto quasi sabbioso. Unite a poco a poco la menta, sempre mescolando, in modo che si formi un impasto liscio e omogeneo. La frolla non deve essere lavorata troppo, altrimenti il calore delle mani la rovina. Copritela con della pellicola per alimenti e mettetela per almeno tre quarti d’ora nel frigo a compattare. Una volta raffreddatasi in frigo, stendetela con l’aiuto di un mattarello, di uno spessore di circa mezzo centimetro, e tagliatela con il tagliabiscotti della forma che preferite. Mettete i biscotti su una teglia coperta di carta forno e cuocete in forno già caldo a 160/170 gradi per circa 15 minuti. Controllate bene la cottura perché i biscotti non devono scurirsi.

Una volta tolti dal forno, lasciate i biscotti a raffreddare e poi accoppiateli mettendo al centro la ganache.

Se vi sono piaciuti, ricordatevi di farmelo sapere. Potete usare i tag @myownsweet e#myownsweet.

Torta alle pesche di Baltimora

Torta alle pesche di Baltimora

La torta di pesche di Baltimora, meglio conosciuta anche come Baltimore Peach Cake, è un gustosissimo pan brioche che esalta il gusto dolce delle pesche di stagione, ed è perfetto per chiudere una cena estiva all’aria aperta!

Ho incrociato questa ricetta fatta da Martha Stewart qualche tempo fa, e come tutte le ricette americane era in cups, tablespoons eccetera. Una fatica tutte le volte a fare le conversioni in grammi! Ci ho messo un po’ a sistemarla nelle nostre grammature, e altrettanto a sistemarla negli ingredienti per cercare di renderla un po’ più leggera. Il risultato mi ha soddisfatto, e certamente diventerà un mio cavallo di battaglia estivo.

Per realizzare la torta di pesche di Baltimora dovete procurarvi:

  • 2/3 pesche (dipende dalla loro grandezza, ma devono essere mature al punto giusto)
  • 125 gr di farina 00
  • 125 gr di farina manitoba
  • 100 gr zucchero
  • 50 ml latte
  • 50 gr butto
  • 1 uovo
  • 8 gr lievito di birra
  • confettura di pesche q.b e zucchero di canna per spolverare

In una ciotola sbattiamo leggermente l’uovo e lo zucchero e poi aggiungiamo il latte. una volta mescolati aggiungiamo a poco a poco il mix di farine , in cui avremo setacciato il lievito, e poi il burro leggermente ammorbidito.  Impastiamo fino a che non otterremo un impasto liscio e un po’ appiccicoso. A quel punto copriamo con un canovaccio e facciamo lievitare per un paio d’ore. Successivamente, prendiamo l’impasto lievitato, e lo stendiamo in una teglia (io ne ho presa una usa e getta con un lato di circa 30 cm e uno di 20 circa, ma se vi piace potete usare anche una teglia tonda di circa 24 cm) unta per evitare che si appiccichi. facciamo lievitare altre tre ore.

Al termine della lievitazione mettiamo sulla superficie le fettine di pesca tagliate in precedenza, e le spolveriamo con un po’ di zucchero di canna. Le mie pesche erano molto mature e dolci, e quindi ne ho messo davvero poco. Mettiamo in formo già caldo a 180 gradi per 30/35 minuti, e appena cotta e tolta dal forno, spennelliamo la nostra torta alle pesche di Baltimora con qualche cucchiaio di confettura di pesche a vostro piacere.

….fate raffreddare e… poi mi direte com’è!