Ravioli dolci alle pere e Nutella

Ravioli dolci alle pere e Nutella

Pere e Nutella è un classico. Questa ricetta è davvero semplicissima, e mi ha aiutato a risolvere un problema di colazione, quando ero rimasta senza biscotti.
La pasta dei biscotti non è particolarmente dolce – con la Nutella io preferisco non esagerare in fatto di zuccheri; ovviamente va a gusti, ma vedrete che la pasta con un gusto non particolarmente spinto esalterà il gusto del ripieno. E poi così ci da’ una mano con i sensi di colpa…
Procuratevi:
130 gr farina 00
50 gr acqua
40 gr olio di semi
1 uovo
1 albume
1 pera
Mettiamo la farina in un recipiente e aggiungiamo l’acqua. Mescolare il tutto con la frusta, e successivamente aggiungiamo l’olio. Continuiamo a mescolare, e poi uniamo l’uovo (qui, se volete, aggiungete un cucchiaio di zucchero. Come vi ho scritto, io ne faccio a meno). Appena l’impasto diventa più solido, continuate a lavorare con le mani. Quando è sufficientemente compatto, fatene una pallina e mettetelo nel domopak nel frigo per una mezz’ora. Nel frattempo potete accendere la radio, e mettervi a sbucciare la pera, che taglierete poi a pezzettini piccolini.
Una volta trascorsa mezz’ora, togliete la pasta dal frigo, stendetela con il mattarello su una spianatoia. Tagliate dei cerchietti (potete anche usare un bicchiere). Mettete la Nutella (un mezzo cucchiaino) al centro, e qualche pezzettino di pera. Ripiegate la pasta su se stessa, a formare un raviolo. Serratene i bordi prima con le mani e poi con i rebbi della forchetta.
Mettere poi i ravioli dolci su una teglia coperta di carta forno, spennellateli con l’albume, e metteteli in forno a 180’ gradi per 20 minuti (forno ventilato).
Quando li toglierete dal forno, lasciateli raffreddare e poi spolverateli con dello zucchero a velo.
Se li rifate, mandatemi le vostre foto!

Torta alle carote vegana

Torta alle carote vegana

Non sono vegana, e nemmeno vegetariana. Però sono curiosa e mi piace sperimentare. Ho trovato questa ricetta sul giornalino dell’Esselunga, e mi è venuta voglia di vedere se mi veniva bene. Tra l’altro, io ho una idiosincrasia per le torte con la farina integrale – non mi vengono, o mi vengono male, e quindi ogni volta spero di ribaltare questo infausto destino!
La torta non è assolutamente difficile da fare. Io non ho trovato l’olio di cocco, e ho usato quello di semi. Sono certa che non l’olio di cocco sarebbe venuta ancora più buona. Il frosting di banane le conferisce un gusto molto particolare. A proposito di frosting: sarebbe dovuto venire più denso, ma forse ho preso la ricetta troppo alla lettera con le banane mature… comunque è una ricetta molto particolare, il gusto è sorprendente ed è soprattutto vegana al 100%!
300 gr carote
300 gr farina integrale
200 gr zucchero di canna grezzo
2 dl succo di mela 100%
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
5-6 cucchiai di olio di cocco
1 cucchiaino di bicarbonato per dolci
Succo di limone
Pelare le carote e frullarle (una volta tagliate a pezzettini) nel mixer. Mettere la farina setacciata in una ciotola, unire lo zucchero, il bicarbonato, lo zenzero, il succo di mela, l’olio e un cucchiaino di succo di limone. Mescolare il tutto e poi aggiungere le carote. Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Mettere in uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro, foderata con carta forno bagnata e strizzata . mettere in forno a 180 gradi per venti minuti. E comunque controllate sempre la cottura! Io l’ho lasciata cinque minuti in più, perché dopo venti minuti era ancora un po’ cruda.
Mentre si raffredda, prepariamo il frosting con
3 banane mature
5/6 cucchiai di sciroppo di acero
4/5 cucchiai di olio di cocco
5/6 cucchiai di latte di cocco freddo
Cannella in polvere
Sminuzzare le banane nel mixer con l’acero, l’olio, il latte di cocco e un cucchiaino di cannella.
Distribuire il frosting sulla torta, che si sarà nel frattempo raffreddata, e decorare con una carota grattugiata a julienne.
Se la provate… aspetto i vostri commenti e le vostre foto!!

Crostata con cachi e mandorle

Crostata con cachi e mandorle

Adoro le sfumature di arancione e rosso che la stagione autunnale ci offre. E’ una stagione molto sottovalutata, forse bistrattata, ma ha un suo non so ché di romantico e affascinante.
E così come le foglie virano dal verde estivo a tutti i toni del giallo più profondo, per raggiungere i rossi più squillanti, anche la verdura e la frutta si illuminano degli stessi colori. Zucca, cachi, melograni… un tripudio di colori!
Anche se quest’anno ci sta regalando una insolitamente lunga estate, mi piace festeggiare l’arrivo dell’autunno con una torta delicata e gustosa allo stesso tempo, tutta in tono con la stagione.
Quindi ecco la mia versione di crostata ai cachi e mandorle, rigorosamente senza burro. Il procedimento è semplice e veloce, e il successo è garantito! In questo caso ho usato uno stampo da crostata rettangolare, una new entry nella mia collezione, ma queste quantità per la frolla sono sufficienti per una teglia da 26 cm di diametro:
1 uovo
70 gr zucchero
60 gr olio di semi (io mais, ma va bene anche il girasole)
220 gr farina 00
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Tutti gli ingredienti vanno insieme in una terrina, e vanno mescolati insieme con le mani. Quando avranno iniziato ad amalgamarsi tra loro, prendere l’impasto e lavorarlo su una spianatoia fino a che non diventi compatto. Stendere poi l’impasto con l’aiuto del mattarello della dimensione della vostra teglia.
Aiutandovi con il mattarello, ponete l’impasto nella teglia, e bucherellate il fondo.
Potete poi procedere a preparare la composta di cachi, che è ancora più facile della frolla:
2/3 cachi maturi
buccia di un limone non trattato
1 pizzico di cannella
mandorle a scaglie
zucchero al velo per la decorazione
Spellate i cachi e schiacciateli, dopo averli messi in una terrina, con una forchetta. Una volta ridotti in poltiglia, unire la cannella e le zeste del limone, e mescolare.
Mettiamo poi i cachi sopra la frolla che abbiamo precedentemente preparato, livellando il tutto. Mettiamo le mandorle a scaglie sopra, sparse.La torta è pronta!
Basta solo metterla in formo per circa 25 minuti a 180 gradi.
Una volta che si è raffreddata, spolverate con zucchero a velo e …. mangiatela con una bella tazza di tè. E’ spettacolare!

Canestrelli

Canestrelli

Forse l’ho già scritto, ma detesto buttare gli ingredienti avanzati. Per questo, quel tuorlo d’uovo solo soletto che mi guardava dalla porta del frigorifero non mi andava proprio giù. Purtroppo mi rendo conto che non è sempre possibile salvare tutto, ma questa volta mi sono concessa un lusso un po’ burroso ma molto consolatorio: i canestrelli.
Li adoro.
Non li mangio spesso, perché l’impasto richiede un po’ di burro. Ma come resistere? E poi quell’ovetto solo solo…. Sono però così semplici da fare che è quasi un peccato non provarli. Ci siete? Partiamo!

150 gr farina
100 gr fecola di patate
150 gr burro
70 gr zucchero a velo + un due/tre cucchiai per la finitura
3 tuorli sodi
1 scorsa di limone grattugiato
1 bustina vanillina (o semi di vaniglia)

Anzitutto dobbiamo bollire le uova (circa 8 minuti) e una volta raffreddate prendete i tuorli sodi e sbriciolateli (potete aiutarvi con un setaccio, se lo avete un po’ resistente; io ho preso la grattugia).
Mettete nel recipiente del mixer la farina, la fecola e lo zucchero a velo, con la scorza di limone. Aggiungete poi i tuorli grattugiati e lavorare il tutto nel mixer per amalgamare gli ingredienti.
Una volta amalgamati, aggiungete il burro freddo di frigo a pezzetti. Fare lavorare il mixer fino a che non si raggiungerà la consistenza di un impasto bricioloso. Prendere l’impasto e metterlo sulla spianatoia per lavorarlo con le mani, fino a che – col calore delle mani – l’impasto sarà diventato liscio. Farne un panetto da mettere nella pellicola e poi in frigo per trenta minuti.
Dopo trenta minuti, togliere dal frigorifero l’impasto, metterlo sulla spianatoia e stenderlo con il mattarello. Non fatelo troppo sottile, almeno 1 cm. Aiutatevi con uno stampo per biscotti a forma di fiore (il forellino centrale l’ho fatto con il forma-cannolo di alluminio, potete usare la bocchetta del sac à poche o qualsiasi cosa similare).
Mettere in formo a 160 gradii per 15 minuti.
Fateli raffreddare e poi spolverate con zucchero a velo.

Se provate a farli e vi piacciono, mandatemi le vostre fotografie! 🙂

Saccottini alla Nutella

Saccottini alla Nutella

 

La colazione dovrebbe essere il pasto principale della giornata. Per me la colazione  è essenzialmente dolce (anche se quando vado all’estero mi lascio andare…) e dopo anni di biscotti e merendine (che hanno iniziato a darmi il bruciore di stomaco) e pugni di cereali nel latte ho iniziato a preparare torte e biscotti da me. Cosa c’è di più “colazionoso” di un saccottino, di quelli che si vedevano nelle pubblicità in tv?  Read More

Baci di dama senza glutine

Baci di dama senza glutine

Se siete celiaci, o intolleranti, o comunque avete necessità di acquistare prodotti glutenfree, avete certamente notato come i prezzi siano mediamente più alti. E magari avrete anche pensato che tutte le precauzioni da prendere quando si cucina per dei soggetto celiaci valgano bene una maggior spesa. Read More

Benvenuti!

Mi chiamo Sara, nata e cresciuta a Milano, dove lavoro, occupandomi degli affari legali per una grande azienda.

Le mie passioni sono, in ordine rigorosamente sparso, la lettura, la musica e la cucina.

Suono la chitarra classica da tanti anni ormai, con tanta passione ma scarso profitto. E quando torno a casa stanca dal lavoro, nulla mi rilassa come mettere le mani in pasta e lasciarmi circondare dal profumo che esce dal forno ben caldo…

….perchè aprire un blog?

C’era bisogno di un altro blog di cucina? Forse sì, forse no.

Forse il bisogno era più mio di iniziare a comunicare questa mia passione non solo condividendo quello che preparo con chi mi circonda, ma anche raccontandola anche a chi, come me, magari torna a casa tardi alla sera stanco da una lunga e stressante giornata di lavoro e pensa: “mi butto in pentola due robe…”. Anche io facevo così. Facevo da mangiare. Ma non cucinavo. Cioè non ci mettevo l’attenzione, la passione che invece dedicavo ad altre cose. Ma iniziando poco per volta a cucinare i piatti che mi piacevano, ho scoperto quanto cucinare sia per me gratificante.

Le ricette che ripropongo qui vengono da ogni parte: libri, trasmissioni televisive, internet… a volte adattate da me dopo qualche disastro culinario che ho combinato nella mia cucina rossa e bianca (come la mia squadra di basket.. ah, sì dimenticavo: sono una tifosa dell’Olimpia da che ero piccolina!).

Troverete anche un po’ di ricette senza glutine: non sono (ancora) celiaca, ma lo è il mio papà. Una diagnosi abbastanza recente ma tardiva che ha scombussolato tutti. I primi tempi dopo la diagnosi, durante i pranzi di famiglia, ci guardava mangiare sconsolato… Così ho iniziato a cucinare senza glutine, sperimentando e convertendo ricette di tutti i giorni, per offrirgli qualche alternativa gustosa ai soliti menu.

Tutto quanto troverete in questo blog è fatto in casa. Incluse le fotografie. Niente di professionale, logico. Sono una cuoca, non sono una chef! E tutte le ricette le ho provate io per prima, per essere sicure che possano essere replicate da tutti con il minimo sforzo, che è quanto la mia natura pigra riesce a concepire. Ma se avete qualsiasi dubbio, scrivetemi!

… buon appetito!