Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda

Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda

Sono sempre stata abbastanza avventurosa nei sapori, e anche se poi mi capita di esagerare. Ho visto usare la lavanda in diverse preparazioni dolci e ho voluto provare anche io a usarla (guardate qui). Primo problema: dove trovarla. Sono stata fortunata perché vicino all’ufficio ho un fornitissimo supermercato bio, che ha una parte di erboristeria. Me ne sono fatta dare una bustina. “”Un etto?” mi fa la commessa. “Ma sì, grazie, dovrebbe bastare…”. Un etto di lavanda edibile esiccata è tantissima!
Considerato che nei dolci ne uso poca perché altrimenti tutto assume un vago sapore di saponetta, ho come il sospetto che ne avrò per anni e anni…
Ma ne vale la pena, perché questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda ha avuto un successo strepitoso. Ve la consiglio veramente, anche perché nella versione senza glutine ha avuto un successo strepitoso!

La preparazione è un po’ lunga – non difficile!, ma vedrete che ne vale la pena! La questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda vi farà fare un figurone!

Ingredienti:
• 3 uova (separare gli albumi dai rossi)
• 65 gr farina senza glutine (io ho usato il MixC di Schaer) – stessa quantità di farina 00 se non avete problemi di intolleranze
• 75 gr zucchero
• 115 gr burro a pomata
• 160 gr mandorle
• 4 gr lievito (mi raccomando, guardate che sia senza glutine)
• 1 bustina vanillina (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)
• Le zeste e il succo di un limone
• 1 cucchiaino di lavanda alimentare
• Zucchero a velo

Iniziate preparando gli ingredienti (o la linea, come dicono gli chef seri – io non sono seria ma ho una cucina così piccola che devo per forza preparare tutto prima, altrimenti arriva un momento in cui comincio a non avere più piani di appoggio e vado in palla).
Tritate finemente le mandorle nel mixer con un cucchiaio di zucchero (che togliete dal totale) e mettetele da parte. In un’altra ciotola pulita setacciate la farina senza glutine con il lievito, e mettete da parte. Prendete un’altra ciotola ancora e separate gli albumi dai rossi: gli albumi montateli a neve molto ferma, e poi metteteli da parte. Invece, i rossi di uovo dovete sbatterli per bene con il burro a pomata e lo zucchero restante, in modo che si formi una crema.
Incorporate alla crema di rossi d’uovo la vanillina e le zeste del limone finemente grattugiate, e mescolate molto bene. Con una spatola, unite poi anche le mandorle tritate , sempre mescolando bene per far amalgamare il tutto al composto.
Poi prendete circa un terzo degli albumi montati e iniziate a incorporarli all’impasto con le mandorle, facendo attenzione a non smontarli (i movimenti devono essere dal basso verso l’alto). Quando i bianchi d’uovo si sono incorporati, mettete un terzo della farina setacciata col lievito, e fate assorbire. Andate avanti così fino a che gli ingredienti non si sono incorporati tutti.
Prendete poi una teglia (io ne ho usata una rettangolare, ma potete anche usare una teglia tonda, massimo 22 cm di diametro per queste quantità), foderatela di carta forno e versate il composto, livellandolo per bene (io uso sempre il dorso di un cucchiaio che bagno con dell’acqua per evitare che si attacchi troppo impasto).
Mettete nel forno statico a 180 gradi per circa 30 minuti (controllate sempre con lo stecchino – non buttatelo, perché ci servirà ancora).
Mentre cuoce, preparate la glassa, versando il succo di limone in un pentolino con un cucchiaino di lavanda. Fate raggiungere il bollore, poi spegnetelo subito e lasciate in infusione circa 5 minuti. Con un colino filtrate il succo (sarà diventato di un bel rosa tendente al glicine!) e fate raffreddare. Una volta raffreddato iniziate a incorporare lo zucchero a velo poco per volta, in modo che si crei una crema abbastanza consistente. La quantità dipende da quanto succo avete estratto dal vostro limone e quindi quanto grande era.
Cotta la torta, estraetela dal forno, lasciatela dieci minuti a raffreddare, e poi giratela sottosopra e fatela raffreddare su una gratella. Quando si sarà raffreddata, fate dei buchini sulla superficie con lo stuzzicadenti di prima, e poi spargete sopra la glassa al limone e lavanda, livellandola con un coltello.
Lasciate riposare almeno un’ora prima di servire la vostra questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda!
Se volete rifare questa ricetta, ricordate di taggarmi con @myownsweet o #myownsweet, e raccontatemi come è andata nei commenti qui sotto!

Crostata alle mele e mandorle

Crostata alle mele e mandorle

Se esiste una categoria di dolci che possiamo chiamare “comfort cake”, questa sarebbe tra quelli! Il profumo di mele e cannella riempirà la casa e la fragranza delle mandorle aggiunge un tocco di croccante a un morbidissimo ripieno. E in più è facilissima e velocissima!

La crostata di mele e mandorle è la tipica ricetta “di casa”. Non potrete trovare una torta casalinga più casalinga di quella con le mele dentro! Quindi, anche questa versione di torta con le mele rientra in pieno nell’elenco nei dolci casalinghi per eccellenza.

Questa crostata di mele e mandorle ha però qualcosina in più, che non è solo la morbidezza delle mele, il gusto avvolgente della cannella, o la croccantezza delle mandorle… è anche leggerissima, perché ho usato la frolla senza burro, per una base friabile che lascia poco spazio ai sensi di colpa!

Iniziamo a preparare la crostata di mele e mandorle con il ripieno, per cui vi serviranno (queste quantità vanno bene per una teglia da 18 cm):

  • 5 mele medie
  • 80 gr zucchero (se vi piace anche di canna, però usate preferibilmente quello fine)
  • 30 gr burro
  • Cannella in polvere (ne ho messo l’equivalente di un cucchiaino, ma a piacimento si può abbondare!)
  • 30 gr mandorle a lamelle

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili. In una padella antiaderente mettete le mele con lo zucchero e il burro a pezzettini, spolverizzate con la cannella, e fate cuocere a fuoco lento fino a che le mele non si saranno ben ammorbidite (ma non sfatte). Ci vorranno 6 o 7 minuti circa, ma dipende anche dalla qualità delle mele.

Mentre aspettate (rimestate di tanto in tanto), potete preparare la frolla senza burro: la ricetta e il procedimento li trovate qui.

Stendete la frolla all’interno di una teglia coperta con la carta forno, e lasciate che la frolla ricopra i bordi in altezza; bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuite sulla frolla le mele cotte, che nel frattempo si saranno intiepidite.

Spargete sulle mele le mandorle a lamelle, e anche un po’ di zucchero (se lo avete di canna ancora meglio, aiuterà a ottenere una superficie ambrata!) e mettete in forno a 180 gradi per circa 35 minuti, fino a che i bordi non si saranno dorati. Lasciate intiepidire e servite.

Muffin alle carote, mandorle e zafferano

Muffin alle carote, mandorle e zafferano

La ricetta semplice e golosa dei muffin alle carote, mandorle e zafferano, per una colazione leggera e sorprendente.

Carote e mandorle sono una combinazione più che classica, ma l’aggiunta dello zafferano rende questi muffin anche aromatici e gustosi, facili da preparare e leggeri perché senza burro e con pochi zuccheri.

Gli ingredienti per i nostri muffin alle carote, mandorle e zafferano sono:

  • 200 gr carote grattugiata
  • 130 gr zucchero
  • 200 gr farina 00
  • 120 gr olio vegetale
  • 60 gr mandorle tritate fino
  • 4 uova
  • 1 bustina zafferano
  • 12 gr lievito
  • 1 pizzico di sale
  • Zucchero a velo per guarnire

Anzitutto grattugiamo finemente in un mixer le mandorle e mettiamole da parte. Tritiamo finemente nello stesso modo anche le carote,  e mettiamole da parte.

In una ciotola capiente, montiamo poi le uova con lo zucchero fino a che non raddoppiano di volume e diventano ben sostenute. Aggiungere poi, sempre sbattendo bene, prima lo zafferano e poi anche l’olio a filo.

Aggiungete poi a poco a poco le mandorle, e poi la farina e il lievito. Per ultimo aggiungete un pizzico di sale e poi le carote.

Versate l’impasto nei pirottini per muffin e infornate in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti. Lasciate raffreddare e poi spolverate con lo zucchero a velo.

Crostata senza glutine ai fichi e mandorle

Crostata senza glutine ai fichi e mandorle

La crostata senza glutine ai fichi e mandorle è perfetta per accompagnare le vostre giornate di fine estate. Il guscio della crostata non solo è senza glutine, ma è anche 100% vegano, e può essere usato come base per crostate vegane piene di gusto e leggerezza.

La ricetta della crostata senza glutine ai fichi e mandorle è facile, ma un po’ lunga da realizzare, perchè ho scelto di fare in casa la composta di fichi che si appoggia alla base della crostata. Ovviamente se volete potete acquistarla già pronta, ne guadagnerete in tempo!

Prepariamo la base dellla base con a crostata con:

  • 145 gr di farina di mandorle
  • 75 gr di farina di riso (io ho usato la farina di riso integrale)
  • 50 gr di olio di cocco in versione liquida
  • 55 gr di sciroppo di agave
  • 1 pizzico di sale

Mettete tutti gli ingredienti nel mixer, e fate andare le lame oper qualche minuto, fino a che il tutto non sarà amalgamato. Il risultato sarà un impasto farinoso, e leggermente umodo, che dovrete brevemente lavorare con le mani su un piano di lavoro, fino a che non si sarà frmata una palla liscia, che coprirete con la pellicola per alimenti, e farete riposare in frigo per mezz’ora. Trascorso il tempo, stendete l’impasto (vi avviso, si romperà, ma è normale) in un cerchio e mettetelo in uno stampo per crostate, facendo ben aderire i bordi, lasciando sotto la carta forno (se preferite potete ungere con olio vegetale la tortiera e poi spargetevi sopra della farina di riso). Siccome la farina di mandorle non sviluppa glutine, tenderà a rompersi quando la porrete nella teglia: non vi preoccupte davvero, lavoratela con le mani e si compatterà col calore.

Bucherellate il fondo coi rebbi di una forchetta, e poi mettete la crostata a cuocere in bianco al forno a 180 gradi coprendo la base con la carta forno e i pesini appositi (oppure fagioli o ceci secchi). Dopo i primi dieci minuti, togliete i pesini e lasciate cuocere per altri dieci minuti. Controllate benissimo il forno, perchè la pasta tende a cuocere in fretta. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.

Quando si sarà raffreddata, mettetevi sopra uno strato di confettuira di fichi, oppure di compostache avrete preparato voi stessi con 4/5 fichi abbastanza maturi che avrete privato della buccia, due cucchiai abbodanti di zucchero e il succo di mezzo limone, e che avrete fatto sobbollire in un pentolino antiaderente a fuoco dolcissimo per circa 20 minuti. Deve essersi raffreddato anche lui però prima di andare sulla crostata!

Stendete poi sopra la composta di fichi uno strato di crema alla ricotta montata, che si prepara con

  • 250 gr di ricotta vaccina
  • 2 cucchiai di latte
  • 2 cucchiai di zucchero a velo

Mettete la ricotta, il latte e lo zucchero in un pentolino antiaderente, e scaldate a fuoco dolce per 5  minuti, fino a che la ricotta non si sarà ben sciolta. Mettete poi la ricotta ancora calda nel bicchiere del mixer ad immersione,e  iniziate a montare per almeno 5 minuti. Lasciate raffreddare epoi mettete la ricotta in frigo a raffreddare per almeno un pèaio di ore, coperta con la pellicola a contatto della crema di rcotta. Assumerà la consistenza della panna, e la potrete stendere sopra la composta di fichi a coprire tutta la crostata. Decorate con qualche fettina di fichi, e mandorle a lamelle.

Crostata con crema frangipane e albicocche

Crostata con crema frangipane e albicocche

La ricetta della crostata con crema frangipane e albicocche senza glutine, una squisitezza per tutti da gustare a colazione o all’ora del tè.

La crostata con crema frangipane e albicocche è semplice da preparare, e la frangipane senza glutine è adatta per tutti coloro che sono intolleranti ma vogliono gustare una delle creme per crostata più buone.

In questo caso il guscio di frolla è senza burro ma con olio di riso, per un gusto leggero e delicato che esalta la frangipane. Ho usato la farina 00, e la ricetta della frolla all’olio la trovate qui. Per la frolla senza glutine potete usare la ricetta di Montersino che prevede:

  • 250 g farina per dolci senza glutine.
  • 150 g burro.
  • 100 g zucchero a velo
  • 40 g tuorlo (2 grandi)
  • scorza di limone.
  • un pizzico di sale.

Mettete la farina su una spianatoia pulita e unite lo zucchero e un pizzico di sale. Una volta amalgamata disponetela a fontana e ponete al centro il burro freddo e i tuorli. Amalgamate il tutto lentamente, partendo dal centro, fino a che non avrete un impasto morbido e compatto (serve un po’ di manualità perché la farina senza glutine fa fatica ad amalgamarsi – tenete un albume a portata di mano se vi serve ammorbidire e idratare un po’ il composto (a me capita di voler ricorrere a questo stratagemma). In ogni caso non lavorate troppo il composto perché tende a sbriciolarsi e rovinarsi. Mettete poi il panetto impastato a riposare in frigo una mezz’ora almeno, coperto dalla pellicola, prima di utilizzarlo per stenderlo.

Una volta stesa nella teglia da crostata,  e bucherellato il fondo, prepariamo la crema frangipane senza glutine con:

  • 100 gr farina di mandorle
  • 30 gr farina di riso
  • 100 gr zucchero
  • 100 gr burro
  • 1 uovo e 1 tuorlo

In una terrina versate il burro ammorbidito e mescolate con zucchero, l’uovo e il tuorlo con l’aiuto di una frusta. Aggiungete poi sempre mescolando la farina di mandorle e di riso. Continuate a mescolare fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo.

Per completare la torta serviranno anche:

  • 3/4 albicocche
  • 4 cucchiai di composta di albicocche
  • Mandorle a lamelle per guarnire

Sul fondo della torta stendete la composta di albicocche,  e poi coprite con la crema frangipane. Lavate e tagliate a metà le albicocche e disponetele sulla torta. Decorate spargendo lamelle di mandorla sulla superficie della torta.

Cuocete nel forno già caldo a 180 gradi per 35/40 minuti circa (controllate quando inizia a scurire!).  Fate raffreddare e decorate con una spolverata di zucchero a velo.

Se volete rifarla mandatemi le foto qui sotto nei commenti. Su Instagram taggatemi con @myownsweet.

 

Muffin ai pistacchi con pesche e cuore di crema di ricotta

Muffin ai pistacchi con pesche e cuore di crema di ricotta

Se cercate un’idea gustosa e originale, ma sempre leggera, questa ricetta dei muffin ai pistacchi con pesche e crema di ricotta fa certamente per voi!

I muffin ai pistacchi con pesche e cuore di ricotta sono perfetti per la vostra colazione o per l’ora del tè. Prepararli è semplicissimo, e con questa ricetta potrete realizzare un dolce monoporzione gusto so e leggero, perché non ho utilizzato il burro, ma il solo olio di riso.

Gli ingredienti sono:

  • 125 gr zucchero a velo
  • 80 gr olio vegetale (io di riso)
  • 3 albumi
  • Un quarto di cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 70 gr ricotta
  • Zeste di mezzo limone
  • 50 gr pistacchi (granella)
  • 50 gr mandorle
  • 35 gr farina 00
  • 1 pesca

In una ciotola unire la ricotta con le zeste del limone, la vaniglia e un cucchiaio del 125 gr di zucchero a velo e mescolare fino a ottenere un composto cremoso. Mettere a parte a riposare.

In un mixer mischiare 30 gr di pistacchi con la farina fino a ottenere un composto faticoso (si colorirà di verde e avrà un profumo delizioso). Mettere da parte e mettere nel mixer il restante zucchero con le mandorle, in modo da tritarle finemente.

Montare a neve ferma gli albumi con giusto un pizzico di sale,  mischiare tutti gli ingredienti secchi (cioè la farina di pistacchi e lo zucchero con le mandorle), unire l’olio a filo, e poi aggiungere a poco a poco gli albumi, mescolando dal basso verso l’alto per evitare di smontarli.

Riempire con il composto i pirottini per muffin (Con queste quantità ne ho ottenuti una decina di media grandezza), evitando di andare fino al bordo perché cresceranno un po’ in forno, e mettere sopra all’impasto un cucchiaino di crema di ricotta e una fettina di pesca.

Mettere una spolverata di granella di pistacchi su ciascun muffin, e poi in forno preriscaldato a 180 gradi per 20/25 minuti.

Lasciar raffreddare e poi spolverare di zucchero a velo.

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Torta vegana al caffé all’acqua

Torta vegana al caffé all’acqua
  • La ricetta della torta al caffè e all’acqua, semplicissima e piena di gusto, diventerà presto la vostra preferita per la colazione di tutti i giorni.

La ricetta della torta al caffè all’acqua è gustosissima e così facile da fare che non potrete fallire! Iniziare la giornata con questa torta sarà più semplice per tutti e darà la giusta carica per arrivare fino a sera.

L’ho trovata in un ricettario della Paneangeli e mi ha subito incuriosito. Visto che le torte all’acqua sono diventate una fissa ormai, non potevo non provarla, facendo le mie solite piccole modifiche.

Per la ricetta della torta al caffè all’acqua vi serviranno:

  • 250 ml acqua
  • 50 ml olio vegetale
  • 15 gr caffè solubile
  • 1 bustina vanillina
  • 250 gr farina 00
  • 50 gr amido di mais
  • 200 gr zucchero
  • 1 bustina lievito per dolci
  • 30 gr mandorle a lamelle + quelle per la decorazione

Iniziamo mettendo in un pentolino acqua, olio, vanillina e caffè solubile, e riscaldiamo per sciogliere il caffè.  Appena il caffè si è sciolto spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare.

In una ciotola mettiamo le polveri, cioè la farina setacciata, l’amido di mais, il lievito e lo zucchero e mescoliamo. Iniziamo poi a incorporare il liquido col caffè mescolando con una frusta a mano, per eliminare i grumi.

Una volta che gli ingredienti si sono amalgamati, unire anche le mandorle a lamelle.

Versuamo l’impasto in una teglia da 22/24 cm foderata con carta forno l’impasto così ottenuto, cospargiamo con altre mandorle a lamelle a piacere e inforniamo a 165 gradi (statico) per 45/50 minuti.  Come sempre, fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata, spolveriamo con zucchero a velo. Per casa si sprigionerà un profumo di caffè eccezionale e vedrete come la colazione avrà una marcia in più!

Vi ricordo di mandarmi le Vostre versioni delle mie ricette nello spazio dei commenti qui sotto. Per gli instagrammers potete usare l’hashtag #myownsweet taggandomi @myownsweet.

Biscotti vegani all’avena e frutti rossi

Biscotti vegani all’avena e frutti rossi

Che deliziosi i biscotti all’avena e frutti rossi! Sani e adatti ai vegani, sono una versione molto basica dei “Grancereale” di una ben nota marca di biscotti,  e si preparano in un attimo senza avere particolari esperienze in cucina. Sono il biscotto giusto per una colazione gustosa e semplice, dal sapore rustico. Read More

Vanillekipferl

Vanillekipferl

Ci sono cose che nascono per caso, prendono forma e poi volano da sole, e senza quasi accorgersi diventano idea, sogno, progetto…Non volevo essere troppo aulica, ma davvero riguardando quello che ho preparato in queste settimane, mi sono accorta che quasi inconsciamente sto facendo il giro del mondo (mmhh.. forse meglio dire d’Europa) di tradizioni culinarie natalizie… e devo dire che mi diverte!
Oggi è la volta dell’Austria, e dei Vanillekipferl.
Sono biscotti veramente facili da fare, pieni di gusto e profumati alla vaniglia. Niente di meglio per accompagnare una fumante cioccolata calda! Immaginatevi quindi seduti a un caffè di Vienna, mentre fuori nevica… spettacolo!
Per prepararli serve veramente poco – so che c’è una diatriba se sia più originale usare nocciole o mandorle. Forse le nocciole, ma io non ne avevo abbastanza e quindi ho seguito la regola della necessità. Comunque sia sono deliziosi!
Ingredienti:
200 gr farina 00
100 gr zucchero
70 gr granella di nocciole (o mandorle)
120 gr burro
1 uovo
1/2 baccello di vaniglia (o anche aroma di vaniglia, se non lo trovate)
zucchero a velo per decorare
Mettete in una terrina la farina con lo zucchero e il burro ancora freddo, tagliato a pezzi.
Aggiungete poi anche l’uovo, la vaniglia, la granella e iniziate a impastare con le mani. Il procedimento è quello della pasta frolla. Quando l’impasto si compatta formate un panetto (non lo lavorate troppo sennò il burro perde consistenza) iniziate a togliere dal panetto dei pezzettini di impasto, create dei cilindretti che poi andrete a porre su una teglia già coperta di carta forno formando dei piccoli cornetti.
Informate a 180 gradi in forno preriscaldato per venti minuti circa. Appena sono leggermente dorati sono pronti!
Quando si raffreddano, serviteli con una spolverata di zucchero a velo.

Stollen

Stollen

Lo Stollen (Christstollen o Weihnachtsstollen, altri nomi con cui è noto), è un dolce tedesco che si prepara in tutta la Germania durante il periodo natalizio. Vagamente, ma molto vagamente, almeno per parte degli ingredienti, potrebbe ricordare il panettone. In realtà la consistenza è meno morbida del panettone, più simile a un panino.
Lo Stollen è preparato in tutta la Germania, in diverse varianti, anche se pare la sua origine sia da far risalire alla fine del 1400 a Dresda. Ovviamente, come accade per tutte le ricette tradizionali, ognuno pensa di avere la una e inimitabile ricetta tradizionale. Io ne ho seguita una, forse tra le più facili, anche se per amor di cronaca vi devo dire che una delle versioni supertradizionali ha al centro un bastoncino di marzapane.
Armatevi di un po’ di pazienza, perché deve lievitare un pochino. Ma il risultato è assolutamente interessante e da provare! Di solito io cerco di sperimentare eliminando il burro, ma in questo dolce il burro ci vuole e si deve sentire!
Ingredienti:
450 gr farina 00
130 ml latte
150 gr burro
110 gr zucchero
60 gr mandorle
100 gr uvetta
50 gr arance candite
50 gr zucchero a velo
1 uovo
1 bustina lievito di birra
2 cucchiaini rhum
1 cucchiaino zenzero fresco grattugiato
Ammollate l’uvetta con il rhum e dell’acqua e un cucchiaino di zucchero.
A parte impastate la farina con lo zucchero e il lievito, e poi aggiungete a filo il latte a temperatura ambiente. Aggiungete poi l’uovo e poi il burro ammorbidito, e poi aggiungete le mandorle (che avrete prima leggermente tostato in padella), l’uvetta strizzata, i canditi e lo zenzero.
Trasferite l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, e lavoratelo per qualche minuto fino a che tutta la frutta secca non si sarà incorporata. Dategli la forma di un panetto, mettetelo in forno coperto dalla pellicola, e fate lievitare un’ora. Trascorso questo tempo, disponete l’impasto ancora sul piano di lavoro leggermente infarinato e stendetelo circolarmente (altezza più o meno 2 cm), e poi piegatelo in tre su se stesso, e rimettetelo in forno sulla teglia nella quale poi lo cuocerete, coperta di carta forno. Dopo un’altra ora, scaldate il forno a 170 gradi, e fatelo cuocere per 40 minuti.
appena estratto dal forno, spennellatelo con un po’ di burro fuso (il dolce deve essere ancora caldo) e poi spolveratelo con zucchero a velo.
Alcuni dicono di lasciarlo riposare un paio di giorni (o “maturare”!) prima id mangiarlo. Io ero curiosa e me lo sono mangiata subito, e vi assicuro che non è male per niente!
Il giorno dopo era ancora meglio.
Forse davvero va fatto riposare (in stagnola per lo più), ma vi assicuro che è un’ottima alternativa ai dolci di Natale nostrani, se siete in vena di sperimentazioni!