Parigini siciliani bigusto

Parigini siciliani bigusto

I parigini siciliani sono un’altra ricetta della tradizione italiana, forse poco conosciuta nel resto del Paese, ma che vale la pena riscoprire. Nascono nella zona di Ragusa, e la tradizione vuole che si chiamino così perchè – appena usciti dal forno – assomigliano nella forma alle baguettes, il “pane di Parigi”. Da qui “parigini”.

I parigini siciliani sono ottimi a colazione, all’ora del té, o in qualsiasi momento della giornata. Possono essere preparati in diversi modi, con la marmellata, le gocce di cioccolato, oppure con il cacao. Come tutti i dolci della tradizione povera, nella ricetta originale è previsto l’uso della strutto, che possiamo anche però sostituire col burro. Questa che vi propongo oggi è la versione ancora più alleggerita, perchè realizzata con olio nell’impasto – in questo modo può essere perfetta per tutti, anche per chi è intollerante al lattosio.

In questa versione che vi presento oggi, i parigini siciliani sono bigusto, cioè ho unito insieme un impasto alla vaniglia e uno al cacao. Sono facilissimi da realizzare, cuociono in un baleno, e sono leggeri come una nuvola. Che ne dite se li proviamo insieme?

Ingredienti:
250 gr farina 00
140 gr zucchero
10 gr cacaco amaro
60 gr olio vegetale (se non avete problemi col lattosio, potete usare 75 gr di burro)
2 uova
6 gr lievito
1 bustina vanillina
zeste di un limone biologico
zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Iniziate a preparare i vostri parigini siciliani mettendo in una ciotola le uova con lo zucchero e l’olio. Mescolateli insieme e poi aggiungete la farina con il lievito e la vanillina in due/tre riprese, lavorando l’impasto molto bene per evitare i grumi (se usate il burro potete lavorare l’impasto tutto insieme in una planetaria o in una ciotola).
L’impasto finale sarà comunque piuttosto morbido.

Dividete l’impasto a metà, e in una parte aggiungete il cacao. Impastate bene fino ad assorbimento del cacao.

A questo punto, create dei filoncini di uguale spessore e lunghezza con entrambi gli impasti, e poi affiancate un filoncino alla vaniglia e uno al cacao. Compattateli per bene, e appiattiteli leggermente.

Mettete i parigini bigusto che avrete formato sulla leccarda del forno, coperta dalla carta forno, e cuoceteli nel forno già caldo a 180 gradi per 15 minuti.

Sfornateli e fateli raffreddare. Quando saranno tiepidi, tagliateli obliquamente, e spolverizzateli con zucchero a velo.

Gelo di limone

Gelo di limone

Non mi viene in mente nessuna ricetta più semplice, fresca, estiva e gustosa del gelo dilimone. E’ perfetto per chiudere un pranzo o una cena a base di pesce. In più non si usa il forno, circostanza non secondaria in questa bollente estate del 2019 (almeno finora).

Il gelo è un dolce tipico siciliano, che qualcuno fa nascere come “costola” del biancomangiare, che qualche tempo fa ho utilizzato per farcire un’ottima crostata (la ricetta la trovate qui). Naturalmente vegano e privo di glutine, il gelo tradizionale è quello di mellone (cioè di anguria in dialetto siciliano), che vorrei provare uno dei prossimi giorni. Ma anche alla cannella, al latte di mandorle appunto, e con qualsiasi altro frutto è un concentrato di bontà in formato light.

Vi lascio le dosi per 5 budini, potete aumentarle a seconda del numero dei commensali.

Ingredienti:

500 ml di acqua
2 limoni bio
150 gr di zucchero semolato
50 gr di succo di limone
35 gr amido di mais (certificato gluten free)

Procedimento:

Lavate bene i limoni e con un pelapatate privateli della buccia, prelevando solo la parte gialla (la parte bianca non va usata perchè amara). Mettete poi le bucce in infusione nell’acqua almeno 5 ore (oppure, ancora meglio, lasciatele in infusione in frigorifero tutta la notte).

Trascorso questo periodo, con l’aiuto di un colino filtrate l’acqua ed eliminate le bucce.

Filtrate anche il succo del limone, che avrete spremuto in precedenza.

In un pentolino versate l’amido e lo zucchero e amalgamateli. Versate il succo del limone e con l’aiuto di una frusta mescolate il tutto, cercando di evitare i grumi. Mettete poi sul fuoco e cuocete a fiamma bassa, sempre mescolando con la frusta a mano.
Vedrete che, scaldandosi, il composto inizierà ad addensarsi. Lasciate sobbollire circa due minuti, il tempo appunto che abbia raggiunto una consistenza gelatinosa ma ancora abbastanza fluida.

Poi spegnete il fuoco e trasferite il composto negli stampini (o in uno stampo unico, se preferite, ma in questo caso meglio raddoppiare le quantità). Una volta che si sarà raffreddato il tutto a temperatura ambiente, mettete in frigo e lasciateli per circa 4/6 ore.

Servite il gelo di limone fresco, capovolgendo gli stampini sui piattini di portata, e decorate a piacere – io ho usato solo una fogliolina di menta, ma è ottimo anche un cucchiaino di yogurt, che esalta il contrasto con la dolcezza del gelo.

Muffin vegani al mango e cocco

Muffin vegani al mango e cocco

Ci sono poche cose che ricordano l’estate come la bellissima frutta di stagione, ma anche tutti i sapori tropicali, che ci parlano di cieli blu, sole e mare.
E’ stata questa l’ispirazione per i muffin vegani al mango e cocco, che racchiudono al loro interno pezzetti dorati di un succoso mango, e lasciano in bocca un buon sapore di cocco.

In più sono vegan al 100%, quindi senza latte, burro uova… perfetti per una colazione che strizza l’occhio alla prova costume. E, che ci crediate o no, sono anche superfacili!!!
Mi sono cronometrata, e tra preparazione e cottura ci ho messo 90 minuti. Mica male, vero?

Le dosi che vi lascio qui sotto sono per 12 muffin, precisi precisi. Forse sarà capitato anche a voi di provare ricette trovate qua e là, e constatare che le dosi non erano proprio quelle indicate. Vi assicuro che qui nulla è stato lasciato al caso, e davvero sono dodici muffin di quelli che si mettono nella teglia per muffin, con i buchini per i muffin… muffin veri insomma!!

Era poi l’occasione per provare un prodotto nuovo per vegani che ho acquistato al supermercato, ed è della Molino Rossetto: si chiama L’Ov e sostituisce le uova nelle preparazioni vegane. Che dire… ha funzionato benissimo! Lo proverò in altre preparazioni, per trasformare in vegane le ricette tradizionali!

Ma bando alle ciance, iniziamo a preparare gli ingredienti che sono:

1 bustina di L’ov di Molino Rossetto
15 gr succo di lime
180 gr latte di cocco
190 gr farina 00
50 gr farina integrale
10 gr lievito per dolci
1 pizzico sale
110 gr zucchero canna + 2 cucchiai per il topping (opzionale)
mezzo cucchiaino di cannella
50 gr olio di cocco
1 cucchiaino estratto di vaniglia
165 gr mango a pezzettini (più o meno un mango medio/piccolo senza buccia e privato del duro interno)
30 gr cocco dessiccato

Una cosa che mi aiuta molto nel preparare i dolci è quello di preparare la linea, ovvero, tutti gli ingredienti pesati, tagliati e pronti per essere inseriti nella ricetta. Vi consiglio di farlo, perderete molto meno tempo, non dimenticherete i pezzi e soprattutto si sporca di meno!

Mentre il forno si scalda (180 gradi, non ventilato) mettete in una ciotola la farina 00 e quella integrale con lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella. Mescolate insieme tutte le polveri e mettetele da parte.
In un altro contenitore, mescolate insieme tutti i liquidi, ossia il latte di cocco con il lime, l’olio e L’ov (che si prepara sciogliendo in 50 ml di acqua tiepida il contenuto di una bustina).

Incorporate i liquidi a poco a poco nelle polveri aiutandovi con una frusta a mano. Avrete un composto consistente ma morbido. A questo unite il mango tagliato a dadini, che potrete incorporare aiutandovi con una spatola.

Successivamente, prendete la teglia per i muffin, posate in ogni cavità un pirottino e riempitelo per massimo tre quarti con l’impasto.
Spolverate ogni muffin con il cocco disidratato (o con il cocco rapé se non lo avete) e mettete i muffin in forno a cuocere per circa 20 minuti.

Una volta pronti i vostri muffin vegani al mango e cocco, sfornateli e spolverateli immediatamente di zucchero (non ce ne vuole tanto, e se non vi piacciono molto dolci potete anche farne a meno). Lasciateli raffreddare completamente – i primi 10 minuti lasciateli nella teglia, e successivamente spostateli su una gratella così si asciugheranno bene anche sotto.

…e buona colazione estiva!

Se volete un’altra idea di muffin vegani per la vostra colazione, guardate la ricetta dei Muffin vegani al limone e lavanda!

Brownies vegani e senza glutine ai lamponi

Brownies vegani e senza glutine ai lamponi

Questi brownies vegani senza glutine ai lamponi sono stati la risposta al panico che mi ha preso quando ho letto le ultime analisi del sangue, che riportavano livelli di colesterolo un po’ alti (sotto il limite ma troppo vicino). Ho avuto un attimo di sconforto! Sono anni che sono a dieta e sto attenda, anche nei dolci (e lo avrete notat!o) ad evitare grassi animali in eccesso – eppure il colesterolo naviga a livelli troppo alti per lo stile di vita che conduco. Quindi.. niente dolci? No!! Basta uova!
Non che ne abbia mai usate molte, a dire il vero, ma i dolci vegani che vi propongo oggi hanno il pregio di fare a meno praticamente di tutto, conservando una bontà incredibile.
I brownies vegani senza glutine ai lamponi vanno benissimo anche per chi soffre di varie intolleranze, quindi direi che non possiamo proprio farne a meno!

Intanto per prepararli avrete bisogno di pochi ingredienti:

1 banana molto matura
225 gr di farina senza glutine (io ho usato il mix della Schar)
1/2 cucchiaino di lievito per dolci senza glutine
100 gr di cioccolato fondente (vegan!)
40 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale
100 ml di acqua bollente
225 gr di zucchero
90 ml di olio vegetale (io di riso)
100 gr di lamponi

Iniziate a sfogarvi… hem, a preparare i brownies vegani senza glutine ai lamponi schiacciando la banana in una ciotola. Mettete poi in una altra ciotola la farina e il lievito, e mescolate.
A parte fate bollire l’acqua; mentre si scalda tagliate molto finemente il cioccolato. Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, mettere il cioccolato in un contenitore insieme al cacao, e versateci sopra l’acqua bollente. Mescolate molto bene in modo da sciogliere il cioccolato col cacao nell’acqua.
Aggiungete poi anche lo zucchero, la banana e l’olio. Continuate a mescolare con una frusta a mano, in modo che tutti questi ingredienti si amalgamino tra loro. Infine, aggiungete la farina con il lievito a poco a poco, sempre mescolando con la frusta per evitare i grumi.

Scaldate il forno a 180 gradi statico. Appena arriva a temperatura, mettete l’impasto dei brownies in una pirofila (io ne ho usata una di circa 18×22) coperta di carta forno, e mettere sulla superficie i lamponi, che avrete ben lavato ed asciugato.

Infornate per circa 20/22 minuti – potete lasciarlo un paio di minuti in più se vi piacciono i brownies più secchi. A me piacciono molto umidi, e devo dire che questi sono usciti davvero morbidi e succulenti.

Aspettate che si siano raffreddati prima di tagliarli a quadrotti e offrirli ai vostri ospiti.

Fatemi sapere se vi sono piaciuti taggandomi nelle vostre foto con @myownsweet.

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Madeleines senza glutine al cacao e nocciole

Inizia sempre così.
“Papà, ti ho fatto un dolcetto senza glutine con il cioccolato”.
E la mamma da dietro che urla: “Non li può mangiare col cioccolato!!!”
In effetti in queste madeleines senza glutine c’è il cacao e non il cioccolato. E tante buone nocciole. Non ho ben capito da quando mio papà non può più mangiare il cioccolato, o il cacao, ma non importa. Alla fine le ha assaggiate lo stesso, e la mia mamma ne ha mangiate anche di più. Ergo, sono buone.

Sono anche semplicissime da realizzare, e se avete ospiti celiaci, o semplicemente intolleranti, offrendole a fine pasto con il caffè o per accompagno a una bella tazza di tè farete un figurone.

Ho uno stampo per mini madeleines, e me ne sono venute una quantità industriale (nella foto ce ne sono solo alcune!), ma in uno stampo normale dovrebbero venirne poco più di una ventina. Le ho decorate con un po’ di cioccolato rosa, che è così di moda, e la granella di pistacchi, che non c’entra niente ma mi piaceva col rosa – potete usare la granella alle nocciole e il cioccolato bianco, oppure semplicemente una spolverata di zucchero a velo.

Per preparare le madeleines senza glutine al cacao e nocciole bisogno di:
– 80 gr farina di riso
– 2 uova
– 20 gr di cacao
– 1 cucchiaino di lievito
– 50 gr di olio di semi
– 40 gr di zucchero
– 25 ml circa di latte (io ho usato quello alle mandorle, usate anche quello intero)
– Una bella manciata di nocciole tostate
– Zucchero a velo per decorare, oppure cioccolato bianco e granella di nocciole

Mettete le nocciole in un mixer e tritatele finemente.
Poi mescolate nella ciotola della planetaria, o in una ciotola normale, la farina di riso, il cacao e il lievito setacciati. Unite poi anche lo zucchero e date una bella mescolata. Aggiungete poi le uova, l’olio e il latte e mescolate per bene. Per finire, unite le nocciole a granella e incorporatele al composto.

Prendete l’impasto, che sarà abbastanza morbido, e mettetelo in frigorifero a riposare, almeno due ore. È in questo modo che si formerà la gobbetta tipica delle madeleines. Sempre se avete uno stampo adeguato… il mio è poco profondo e piccolino quindi si sono gonfiate tutte, ma non entro nei dettagli….

Trascorse le due ore, prendete il vostro stampo e riempite le forme delle madeleines con l’impasto, senza farlo uscire dai bordi – sviluppandosi potrebbe crescere troppo e compromettere l’estetica (non il gusto!!).

Infornate a forno già in temperatura a 180 gradi per circa dieci minuti.
Lasciate raffreddare un po’ prima di sformare le vostre madeleines.

Per fare la decorazione, io ho sciolto il cioccolato nel microonde e ho intinto solo una parte delle madeleines, e le ho poi – col cioccolato ancora morbido – cosparse di granella di pistacchi.
Ma potete anche dare una bella spolverata di zucchero a velo, saranno buonissime lo stesso!

E adesso a voi – mandatemi le foto dei vostri capolavori, e se siete su instagram ricordate di taggarmi con @myownsweet.

Angeliche vegan al cioccolato

Angeliche vegan al cioccolato

Dal gennaio 2014 è stata fondata in Inghilterra una associazione non profit che si chiama Veganuary, e che promuove l’alimentazione vegana. Ha lanciato l’iniziativa per cui invita il pubblico almeno una volta all’anno, nel mese di gennaio, a provare uno stile vegano anche in cucina.

Non credo riuscirei a convertirmi al 100%, ma certamente ho ridotto di molto l’uso della carne e dei derivati animali, e questo spontaneamente, quando mi sono accorta che faccio una certa fatica a digerirli.

Non è semplice però convertire i dolci che usano derivati animali (le uova specialmente, col burro faccio meno fatica) nella loro versione vegan, ma queste angeliche vegan al cioccolato sono assolutamente ottime usando ingredienti certificati vegani al 100%. Ideali per festeggiare anche il Veganuary di quest’anno.

Per l’impasto delle vostre angeliche vegan al cioccolato avrete bisogno di:
280 gr farina 00
2 gr sale
180 ml latte di mandorla (o qualsiasi altra bevanda vegetale di vostro gusto)
15 gr lievito di birra fresco
30 gr margarina vegana

Per il ripieno al cioccolato invece usate:
90 gr di margarina vegana a temperatura ambiente
45 gr zucchero
45 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
10 gr di sciroppo di agave

Preparate l’impasto delle angeliche vegan al cioccolato versando in una ciotola farina, sale e zucchero, e mescolate questi ingredienti molto bene.
Sciogliete in un pentolino la margarina vegana nel latte vegetale, e poi mettetevi anche il lievito. Lasciate intiepidire e poi versate i liquidi nella ciotola con gli ingredienti secchi a poco a poco, impastando fino a ottenere un impasto elastico e liscio.
Mettete nuovamente nella ciotola l’impasto coperto dalla pellicola e lasciate lievitare per almeno un’ora.

Riprendete poi l’impasto, dividetelo in otto parti, e rimettetelo nella ciotola coperto dalla pellicola a lievitare ancora trenta minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno sciogliendo la margarina vegana, e poi mescolate insieme lo zucchero, e montate per bene fino a che non diventa bello spumoso. Poi aggiungete il cacao e l’estratto di vaniglia, e infine mescolate insieme anche l’agave.

Riprendete un’ultima volta l’impasto, e stendete ciascuna porzione in rettangoli con l’aiuto di un mattarello. Spennellatevi sulla superficie il ripieno di cioccolato lasciando un centimetro libero sul bordo. Poi arrotolate l’impasto su se stesso dal lato più lungo, sigillate i lati corti una volta arrotolato, e poi tagliate il rotolino a metà, esponendo in alto l’interno.

Intrecciate le due parti tagliate e poi unite a cerchio le due estremità formando le vostre angeliche vegan al cioccolato. Trasferite su una teglia coperta di carta forno ogni piccola angelica, e poi mettete in forno a cuocere per circa 10 minuti a 200 gradi. Poi abbassate il forno a 180 gradi e cuocete per altri 5 minuti (la cottura totale è di 15 minuti).

Lasciate raffreddare e poi gustate le vostre angeliche vegan al cioccolato!

Torta al latte caldo

Torta al latte caldo

La ricetta della più semplice e golosa torta per la colazione, o qualsiasi altro momento della giornata, con tanto buon latte caldo profumato.

La torta al latte caldo è di una facilità disarmante. E’ profumatissima, perfetta per la vostra colazione, e vi stupirà anche per la facilità di realizzazione. Il latte caldo dà alla torta un profumo e una fragranza perfetti.

Gli ingredienti li avrete certamente nella vostra credenza, e questo è un punto ulteriore a favore della torta al latte caldo. Non ci credete? Scommettiamo?

La torta al latte caldo la preparate con:

  • 120 ml latte
  • 50 gr burro
  • 170 gr farina 00
  • 120 gr zucchero
  • 1 bustina lievito vanigliato
  • 3 uova

Iniziate a preparare la torta al latte caldo montando le uova insieme allo zucchero. Ci vorrà un po’, perché le uova devono essere montate tantissimo, e devono risultare quasi bianche e molto gonfie.

Nl frattempo in un pentolino mettete il latte e il burro. Il burro si deve sciogliere e il latte deve raggiungere il punto prima dell’ebollizione. Mentre il latte col burro si scaldano per bene, iniziate a incorporare la farina piano piano, con l’aiuto di una marisa. Fate il movimento dal basso verso l’alto, in modo da non smontare le uova.

Unite poi il lievito, sempre mescolando, e poi il latte con il burro sciolto, sempre mescolando pian piano. Il latte va messo a poco a poco, incorporando bene il precedente prima di versare altro latte.

Mettete l’impasto della torta al latte caldo in una teglia imburrata e infarinata, o foderata con carta da forno, del diametro di 22 cm. Ponete poi la teglia in forno ventilato già riscaldato a 150 gradi  per 35 minuti.

Ricordatevi di controllare la cottura con uno stecchino!

Lasciate raffreddare la torta prima di toglierla dalla teglia, e poi spolveratela di zucchero a velo, se vi piace. Altrimenti potete gustarla anche così. La torta al latte caldo è buonissima anche nella versione “naked”!

Torta senza glutine alle cinque sfumature di cioccolato

Torta senza glutine alle cinque sfumature di cioccolato

Chi ha detto che una torta senza glutine non può essere super golosa? Questa torta senza glutine alle cinque sfumature di cioccolato vi dimostrerà il contrario!

Non solo, è anche super facile da realizzare! Sapete che spesso cucino senza glutine per il mio papà,  che è celiaco. Questa torta è la sua preferita, e diventerà la preferita anche di chi non è intollerante al glutine. Siete pronti a partire?

Queste quantità sono perfette per una tortiera con chiusura a cerniera di 18 cm di diametro:

  • 180 gr biscotti al cacao senza glutine
  • 80 gr burro fuso
  • 650 ml panna liquida
  • 250 gr mascarpone
  • 120 gr zucchero a velo
  • 12 gr gelatina
  • Topping al cioccolato (io ho usato questo)

Sbriciolate finissimi i biscotti con l’aiuto di un mixer e poi unite il burro fuso e mescolate.

Foderate la base della teglia con carta forno, versate il composto di biscotti e pressare per bene per compattarlo uniformemente. Aiutatevi con un batticarne o un bicchiere.

Mettete in frigo a rassodare e nel frattempo preparate la crema, anzitutto mettendo a bagno nell’acqua la gelatina per reidratarla. Leggete sulla confezione il tempo consigliato, e ricordate che se fate questa torta per un celiaco la gelatina deve essere senza glutine! Poi scaldate circa 200 gr di panna (sottraetela dai 650 ml totali) senza portarla ad ebollizione, e scioglietevi dentro la gelatina che avrete ben strizzato prima.

Mettete la panna restante in una terrina, insieme al mascarpone. Mescolate bene gli ingredienti con l’aiuto  di una frusta a mano, poi sempre mescolando aggiungete lo zucchero e per ultima la panna scaldata con la gelatina.

Dividete la crema di panna in 5 parti uguali: io prendo cinque bicchieri e li metto vicini, e poi verso la crema in modo che ogni bicchiere ne abbia la stessa quantità. Procedo poi a mettere nel primo bicchiere 10 cucchiaini di topping, nel secondo sei, nel terzo tre, nel quarto uno, e nel quinto nulla.

Recuperiamo ora la teglia con i biscotti dal frigo, e iniziamo a versare sopra lo strato di crema con più cioccolato, e mettiamo in freezer per dieci minuti. Trascorsi i dieci minuti, estraiamo la teglia e versiamo sopra il bicchiere di crema in cui avremo messo sei cucchiaini, e rimettiamo in freezer per dieci minuti e così via, fino ad all’ultimo strato, quello con sola panna.

A questo punto mettiamo la torta in frigorifero e lasciamo rassodare il tutto per almeno 4 ore prima di servire.

Visto come è facile realizzare la torta alle cinque sfumature di cioccolato? Ma il risultato è di effetto, di sicuro! Fatemi sapere se vi è piaciuta, e mi raccomando, aspetto le foto dei vostri capolavori! Ricordate di taggarmi sui social con  @myownsweet e #myownsweet.

Hand pies vegane alle pesche

Hand pies vegane alle pesche

Velocissima, leggerissima e buonissima. Basta per convincervi a preparare da soli la brisée fatta in casa, senza utilizzo di burro o altri grassi animali?

Qualche minuto di mixer e un po’ di attesa per il riposo in frigo, ed avrete una brisée leggera e croccante, adatta alle vostre ricette dolci e salate.

Quella che propongo oggi è la versione dolce, con cui ho preparato queste buonissime hand pies vegane alle pesche, aromatizzate con un mix di spezie (zenzero e cannella).

Le hand pies vegane alle pesche sono mini tortine che si mangiano in pochi bocconi e sono un’esplosione di bontà. Questa versione è vegana perché non ho usato né burro nell’impasto, né uovo per spennellare la superficie. Forse con l’uovo avrebbero avuto il loro caratteristico colore ambrato, ma non ho fatto nessun compromesso sul gusto e la fragranza.

Gli ingredienti che ho usato per le hand pies vegane alle pesche sono questi:

per la pasta brisée

  • 200 gr farina 00
  • 80 gr olio di oliva (io ho usato un extravergine fruttato, eviterei quelli dai sapori troppo pungenti)
  • 50 gr di acqua fredda
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno

  • Due pesche
  • ¼ di cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • Acqua q.b.

Iniziamo a preparare la pasta, versando in un mixer capiente la farina, l’olio e un pizzico di sale, e lo zucchero. Accendiamo il mixer e frulliamo per qualche minuto, fino a che il composto non risulterà sabbioso. A questo punto mettiamo metà dell’acqua e frulliamo ancora per pochissimo ad alta velocità: dovrebbe iniziare a formarsi il cuore dell’ impasto: mettiamo quindi la restante acqua, e a questo punto di formerà una piccola palla di impasto, che lavoreremo per pochissimi minuti su una superficie non calda (quindi non legno, ma casomai plastica o marmo) in modo che l’impasto diventi liscio. La copriamo poi con la pellicola e la facciamo riposare mezz’ora in frigo.

Per la farina che ho usato io questa quantità di acqua è ideale – se vedete che il composto è ancora molto asciutto, potete aggiungere altri 20 gr di acqua.

Nel frattempo prepariamo il ripieno, tagliando a pezzetti le pesche già sbucciate, e mettendole in un pentolino antiaderente con le spezie e lo zucchero. Facciamo scaldare a fuoco lento, rigirando di tanto in tanto. Se le pesche dovessero essere un po’ dure, e quindi non rilasciassero i succhi, potete aggiungere un po’ di acqua. Quando le pesche si saranno ammorbidite, sfaldatele un po’ con i rebbi della forchetta.

Togliete la pasta dal frigo e con un mattarello stendetela sul piano di lavoro coperto dalla carta forno, di uno spessore di circa mezzo centimetro. Componete poi le vostre hand pies della forma che preferite: io ho usato un coppapasta rotondo con cui ho tagliato dei cerchi che ho riempito al centro con le pesche, cercando di evitare che fossero troppo impregnate di succo (non lo buttate, servirà dopo!), e che ho chiuso con l’aiuto dei rebbi della forchetta, bucando la parte superiore con un coltello per il vapore. Ho anche fatto delle strisce lunghe di impasto, che poi ho richiuso a libro per formare una specie di saccottino, per variare. Potete anche farle triangolari, a stella… oppure invece di incidere la pasta per far fuoriuscire il vapore, potete aiutarvi con le formine per decorare la pasta di zucchero.

Spennellate la superficie delle hand pies con il succo delle pesche cotte, e infornate a 180 gradi per mezz’ora.

Saranno molto calde all’interno, quindi attendete che si siano raffreddate un po’ prima di gustare le vostre hand pies! Se uscirà del succo non vi preoccupate, è normale e anzi, rende la pasta ancora più dolce!

 

Pancakes alla ricotta

Pancakes alla ricotta

Tra le varie versioni di ricette di pancakes, questa dei pancakes alla ricotta è quella che in assoluto mi piace di più: la morbidezza e dolcezza della ricotta conferiscono ai pancakes un gusto eccezionale, che si accompagna bene a tutto. In più sono perfetti per chi non può mangiare uova o burro.

Per la colazione, i pancakes sono una alternativa eccezionale e gustosa. Li ho già realizzati in una versione vegana, ma qui vi lascio un’alternativa, altrettanto leggera e gustosa. Realizzare i pancakes alla ricotta è facilissimo, avrete bisogno di pochi ingredienti:

  • 200 gr di ricotta vaccina
  • 120 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 120 ml di latte
  • olio (solo per ungere la padella)

In una terrina mescolate la ricotta e lo zucchero, e poi aggiungete il latte, sempre mescolando con una frusta. Unite poi a poco a poco la farina e il lievito, sempre mescolando con la frusta per evitare i grumi.

Scaldate un padellino unto con poco olio su fiamma non alta, e poi con un cucchiaio mettete dell’impasto al centro del padellino. Quando si formeranno delle piccole bolle sulla superficie (il composto si gonfierà un pochino) è il momento di girare il pancake per cuocerlo sull’altro lato.

Queste quantità sono per circa 15 pancakes. Serviteli quando sono ancora caldi o tiepidi con della marmellata, della frutta o magari del miele o dello sciroppo d’acero. A me piace anche gustarli con della crema di nocciola – sono favolosi, credetemi! E ci avrete messo quanto…? Mezz’ora per realizzare una gustosissima e sanissima colazione!