Charlotte alle pesche e crema di ricotta

Charlotte alle pesche e crema di ricotta

Si pronuncia in francese ma è un dolce inglesissimo. Nato nel secolo XIX per celebrare la moglie di Re Giorgio II, che guarda caso si chiamava proprio Charlotte, e inizialmente diciamo che era più un budino che non il dolce che conosciamo oggi.
Tra le mani di un cuoco francese (da cui la pronuncia…) ha subito la trasformazione nel dolce che ancora oggi conosciamo ed apprezziamo.

La versione originale prevede tanti savoiardi imbevuti, bavarese e frutta a volontà. Ma ormai ci sono tantissime versioni di ogni tipo di questa torta fresca e adatta ad ogni stagione, ma soprattutto a quelle più calde perchè nella sua preparazione si fa a meno del forno. Oggi alle tante, aggiungo anche la mia, rigorosamente gluten free.

La charlotte è sempre stata una delle mie bestie nere, insieme alla red velvet (lo so cosa state pensando, ma a me proprio non viene mai rossa!!) ed ai macarons.
E’ stato il primo dolce un po’ complicato che ho tentato di realizzare, e anche quello che mi si è smontato appena ho aperto l’anello contenitivo, strabordando crema e frutta in ogni dove. Ma è passata un po’ di acqua sotto i ponti, io mi sono ripresa dalla mia epic failure, e ho voluto riprovare.

Ho tagliato per benino i savoiardi in modo da creare un cerchio che fosse il più omogeneo possibile, ho usato uno dei piatti più piani del mio servizio, ho fatto attenzione a quanto e come imbevevo i savoiardi di liquido… e quando ho finalmente chiuso l’ultimo strato di decorazione, pensando “ce l’ho fatta!” mi sono ricordata che…. non avevo messo l’acetato intorno all’anello della forma!
Quindi potete immaginare il patema quando ho tolto l’anello contenitivo e ho notato che un paio di savoiardi si erano attaccati al bordo! Ma con pazienza e senza respirare li ho staccati con un coltellino con una lama sottile e.. miracolosamente questa volta è rimasto intatto!

Adesso sono pronta a condividere con voi la ricetta che ho usato per la charlotte alle pesche e crema di ricotta, che potete variare con tutta la frutta che volete! Fragole e lamponi sono però i miei preferiti!

Ingredienti (per uno stampo da 18 cm):
300 gr savoiardi (io ho usato i savoiardi senza glutine di Schaer)
250 gr ricotta vaccina
150 gr panna da montare
70 gr zucchero a velo
200 ml frullato alla pesca di Valfrutta
3 pesche

Procedimento:

Anzitutto lavate e mondate le pesche. Tagliatele a fettine e poi una pesca e mezza tagliatela a dadini.

In una planetaria (o con le fruste)montate la panna a neve ben ferma, e poi mettetela in frigorifero. In un’altra ciotola mettete la ricotta e lo zucchero, e con le fruste amalgamate il tutto benissimo, in modo che si formi una crema liscia e soda. Mescolate insieme con una spatola la panne e la crema di ricotta, facendo attenzione a non smontarla.

A questo punto iniziate a montare la charlotte alle pesche e crema di ricotta: prendete un piatto piano e ponete al centro un anello per dolci (io ho usato questo di Kasanova) oppure uno stampo a cerniera. Prendete i savoiardi e tagliateli tutti della stessa altezza (io ho tagliato circa 1 cm) e imbeveteli di frullato, senza eccedere per evitare che i savoiardi crollino.

Metteteli fianco a fianco lungo tutto il perimetro dello stampo/anello. Prendete poi altri savoiardi e imbeveteli di succo e poi adagiateli sul fondo dello stampo, creando la vostra base. Fate attenzione a cercare di chiudere tutti gli spazi tra un savoiardo e l’altro. Mettete poi sopra metà della crema di ricotta con la panna: per maggior precisione potete usare un sac à poche, altrimenti va benissimo una spatola.
Successivamente, sulla crema la pesca tagliata a pezzetti (circa metà della quantità totale). Copritela con un altro strato di savoiardi imbevuti e adagiati a formare il secondo livello della torta.
Sopra i savoiardi mettete le restanti pesche tagliate a dadini (tenete qualche dadino per la finitura) e poi la restante crema alla ricotta e panna.

Livellate bene la superficie e poi decoratela con le fettine di pesca tagliate a spicchi, e mettete al centro qualche dadino.

Mettete in frigorifero a riposare almeno un paio di ore prima di gustare la vostra charlotte alle pesche e crema di ricotta.

Pane dolce con pesche e more di rovo

Pane dolce con pesche e more di rovo

A settembre succedono giorni di cielo sceso in terra. Si abbassa il ponte levatoio del suo castello in aria e giù per una scala azzurra il cielo si appoggia per un poco al suolo.”

Settembre torna con il suo piglio di vero gennaio, perchè è a settembre che tutto ricomincia. A gennaio non ricomincia nulla, in verità – è solo questione di numeri. E’ a settembre che la vita riprende, a settembre che si fanno i propositi per il nuovo anno.
E soprattutto è a settembre che l’estate cede il passo all’autunno. Non subito, però! Abbiamo ancora tempo qualche settimana per gustare gli ultimi frutti di stagione, dolci, succosi e colorati. Così nasce il pane dolce con pesche e more di rovo, che è una focaccia che si crede pane, e alla fine diventa tutte e due le cose. Perfetto per la colazione, con tanta buona confettura, ma anche per accompagnare degli ottimi salumi. La frutta dolce crea un contrasto perfetto con la salinità degli insaccati. La base di questo pane è versatile, la potete accompagnare anche ai fichi, all’uva, a ogni frutto dolce e morbido tipico della stagione estiva.

La preparazione richiede solo pazienza; non è affatto difficile, non lasciatevi intimorire! Il risultato, sono sicura, vi stupirà.

Ingredienti:
300 gr di farina tipo 1
100 gr farina 00
10 gr lievito di birra fresco
30 ml olio EVO
300 ml di acqua tiepida
30 gr zucchero semolato o di canna
5 gr sale
1 pesca piccola matura
more q.b.
10 gr olio EVO
eventualmente zucchero di canna

Procedimento:
In una ciotola, o nella impastatrice, mettete le due farine e lo zucchero. Mescolate gli ingredienti secchi tra loro e poi versate a poco a poco l’acqua, in cui avrete sciolto il lievito di birra.
Intanto che versate a filo l’acqua, continuate ad impastare in modo da far assorbire il liquido all’impasto. Aggiungete poi l’olio, sempre impastando. Per ultimo, aggiungete il sale.

Impastate per qualche minuto, fino a che non avrete ottenuto un panetto liscio, e solo leggermente appiccicoso.
Mettetelo a lievitare in una ciotola fino al raddoppio del volume (ci vorranno circa due ore).

Riprendete l’impasto, sgonfiatelo leggermente, e poi mettetelo in una teglia di circa 26 cm di diametro già foderata con carta forno. Nello stendere l’impasto, usare pure i polpastrelli delle dita, di modo che lascino sulla superficie dei piccoli buchini.
Fate lievitare nella teglia ancora per 40 minuti.

Riprendete poi l’impasto, spennellatelo con una emulsione di olio e acqua, facendo entrare l’emulsione anche nei buchini che avrete creato con i polpastrelli sulla superficie, e poi decoratelo con la frutta – nel nostro caso le pesche tagliate a fette e qualche mora di rovo. Se lo desiderate, per fare una nota maggiormente dolce, potete anche spolverizzare la superficie con dello zucchero di canna.

Informate a 200 gradi per circa 40 minuti .
Servite il il pane dolce con pesche e more di rovo leggermente tiepido, accompagnandolo con della confettura o dei salumi freschi.

Confettura di pesche e rosmarino

Confettura di pesche e rosmarino

Nessuna poesia potrebbe offuscare la bellezza d’una limpida sera di estate, i grilli in lontananza, un buon libro tra le mani, la luce di una candela e quella sensazione che il mondo sia racchiuso in quell’istante.”

Sono tanti anni che torno, d’estate, in Maremma. Ci torno anche d’inverno, anche se solo con i ricordi, perchè quando le giornate si accorciano, e i vestiti si appesantiscono, mi conforta ripensare alle giornate piene di sole, al rumore del mare, al canto dei grilli e delle cicale, ai banchi del mercato colmi di frutta e verdura di mille colori e profumi.

Quando sono qui, tolgo l’orologio, per rimetterlo il giorno della partenza. Soprattutto, faccio progetti, penso, immagino, sogno. E mi preparo la confettura, perché con questa frutta meravigliosa, nata e cresciuta a pochi chilometri da qui, è veramente un peccato non approfittarne!

La frutta si sposa benissimo con tante spezie ed erbe aromatiche, e uno degli accostamenti più classici è quello delle pesche con il rosmarino fresco. Vi lascio la ricetta (facile da paura) della confettura di pesche e rosmarino che ho realizzato qualche giorno fa, una quantità per un barattolo di vetro di circa 170/200 gr (o 310 ml).

Ingredienti:
– 2 pesche gialle (private di buccia e nocciolo)
– 1 piccolo rametto di rosmarino fresco
– 3 cucchiai di zucchero semolato
– succo di mezzo limone

Procedimento:
Mondate e pelate le pesche, e togliete il nocciolo. Tagliatele a pezzettini piccoli, o a fettine, secondo il vostro gusto (se li taglierete più grossi ci metteranno qualche minuto in più a cuocere, ma resteranno dei pezzettoni; se la preferite più cremosa, optate per pezzi più piccoli).

Metteteli in una padella antiaderente sufficientemente grande, in modo che possano cuocere in maniera omogenea. Irrorate con il succo di limone, e poi spargete sopra lo zucchero, e rimestate facendo attenzione a coprire tutta la frutta.

Mondate anche il rosmarino, e tagliatelo in pezzetti, lasciando anche il legnetto così sarà più semplice toglierlo, se lo preferite, e mettetelo nel tegame.

Cuocete a fuoco medio basso, fino a che la frutta non inizierà a sfaldarsi, rimestando spesso per evitare che si attacchi o che lo zucchero caramellizzi troppo. Non vi preoccupate se sarà un po’ morbida, perchè comunque si condenserà raffreddando.

Se volete, potete passarla ancora bollente al minipimer, oppure (come ho fatto io) schiacciatela con una forchetta, in modo che resti di una consistenza molto rustica e irregolare.

Prendete un vasetto già sanificato, con un tappo nuovo, e riempitelo con la confettura di pesche e rosmarino ancora bollente, fermandovi a circa un centimetro dal bordo.

Chiudete il barattolo e lasciatelo raffreddare a testa in giù, in modo che si formi il sottovuoto.

Conservate la confettura di pesche e rosmarino al riparo da fonti di luce e di calore.

Ciambella vegan alle pesche

Ciambella vegan alle pesche

Oggi è una giornata di sole. Quel sole forte, allegro, squillante. Non invadente col suo calore, ma un sole quasi gentile, sorridente e felice, come può esserlo dopo una giornata uggiosa come ieri. E’ il trionfo dell’estate, del suo cielo blu che si riprende il ruolo da protagonista, dopo che una tenda di nuvole scure lo aveva nascosto, per poco, alla vista.
Tra qualche giorno il caldo tornerà a soffocarci e a rubarci il sonno, ma oggi è semplicemente estate.

Quando penso al sole, uno dei suoi frutti prediletti sono le pesche, che oggi vi propongo in una ciambella semplicissima, senza nè uova nè latticini. La ciambella vegan alle pesche è una ricetta perfetta per la prima colazione, con tanta buona frutta e pochissime calorie. Volendo, la potete replicare anche d’inverno, usando le pesche sciroppate e il loro succo. Ma in questa stagione, perchè non approfittare delle pesche fresche?

Ingredienti:
2 pesche gialle, da sbucciare tagliare a pezzettini
300 gr di farina 00
180 gr zucchero + 2 cucchiai
80 gr amido di mais
80 gr olio di semi
250 ml di bevanda alle mandorle
16 gr lievito per dolci
scorza di un limone e il succo

Procedimento:
Tagliate a pezzetti le pesche e mettetele in una ciotola e irroratele con del succo di limone e due cucchiai di zucchero e lasciate macerare almeno un’ora, in modo che possano rilasciare i loro succhi.

Successivamente prendete una ciotola e setacciate la farina e la fecola con il lievito. Mescolate anche lo zucchero, e la scorza del limone.
In un’altra ciotola mettete tutti gli ingredienti liquidi (bevanda alla mandorla, olio e il succo delle pesche lasciate a macerare).

Unite mescolando con un frustino a mano i liquidi all’interno delle polveri, e per ultime le pesche, in questo caso aiutandovi con una spatola.

Ungete e infarinate uno stampo da ciambella (oppure una tortiera apribile, di diametro di 24 cm) e versate il composto all’interno.

Mettete in forno già caldo a 180 gradi per circa 35/40 minuti.

Togliete dallo stampo solo dopo che si sarà ben raffreddata, e poi spolverate la ciambella vegan alle pesche con zucchero a velo e decorate con fettine di pesche.

Galette integrale vegana alle pesche e rosmarino

Galette integrale vegana alle pesche e rosmarino

Adoro i dolci con la frutta, e con l’estate è veramente un peccato non approfittare della abbondanza di frutti freschi, colorati e dolcissimi. Certo, fa anche caldo e infornare non è sempre una buona idea. Ma si può approfittare di qualche giornata fresca, o più semplicemente prendere il coraggio a due mani, e accendere il forno per gustarsi una succosissima galette integrale vegana alle pesche e rosmarino (ma potete usare tutta la frutta che più vi piace, come le fragole, i mirtilli, i lamponi…). La galette è un classico di tutto l’anno, quindi d’inverno via a mele, pere, cioccolato… c’è solo l’imbarazzo della scelta.

La versione vegana di questo dolce versatile e semplicissimo fa a meno di burro e uova, ma non di bontà. Ovviamente, se siete onnivori, potete macerare la frutta con un cucchiaio di miele – sarà comunque buonissima!

In questo caso, complice anche gli esami del sangue un po’ critici per via del colesterolo (ahimé) ho deciso di coccolarmi con la versione all vegan della galette.
Per prepararla vi serviranno solo questi ingredienti:
– 100 gr di farina integrale
– 100 gr di farina 00
– 60 gr di olio vegetale (io prediligo quello di riso, o di mais al più)
– 50 gr di zucchero di canna (anche lo zucchero bianco va bene)
– Acqua q.b.
– Una spolverata di cannella, se vi piace (a me sì!)

In un’unica ciotola mettete le due farine, lo zucchero e la cannella. Mescolate gli ingredienti tra loro e poi aggiungete l’olio e fatelo assorbire. Il composto sarà molto granuloso, quindi iniziate a mettere l’acqua a poco a poco, in modo da amalgamare bene gli ingredienti ed ottenere un panetto abbastanza compatto ma non eccessivamente secco.
La quantità dipende tantissimo dalle farine. Vi potrei dire che a me sono servizi dodici cucchiai di acqua, ma in realtà nelle volte precedenti, tipi di versi di farina assorbivano meno acqua e ne ho messi di meno.
Sicuramente mettere un cucchiaio per volta è dispendioso in termini di tempo, ma così potete meglio controllare la consistenza dell’impasto. Dopo che si sarà creato un bel panetto di impasto, mettetelo in frigo coperto dalla pellicola per alimenti per riposare almeno trenta minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno di frutta. Io ho usato:
– 3 pesche noci piccole (o 2 grandi)
– 1 cucchiaio di sciroppo di agave (o di acero)
– Un rametto di rosmarino da sminuzzare a piccoli pezzetti

Lavate bene e poi tagliate le pesche a fettine abbastanza sottoli, mescolatele con lo sciroppo e il rosmarino e lasciatele macerare in frigo, coperte dalla pellicola, per almeno mezz’ora.

Trascorso il tempo per l’impasto, stendetelo a forma circolare aiutandovi con un mattarello tra due fogli di carta forno – io h pensato a una galette di diametro di circa 25 cm, quindi ho steso l’impasto lasciando due/tre centimetri per ripiegare il bordo.
Mettete all’interno del disco di impasto steso le pesche (io le ho messe belle ordinate, ponendo le fettine concentriche e coprendo in parte la precedente con quella successiva, ma ovviamente potete anche lasciarle sparse senza uno specifico ordine) scolandole leggermente dal succo che avranno rilasciato (ma lasciatele un po’ umide, in cottura diventeranno ancora più buone!).
Ripiegate da ultimo il bordo della galette verso il centro, e spennellatelo un po’ con il succo delle pesche e con una manciatina di zucchero di canna. Io ho anche aggiunto la granella di pistacchio per un tocco di colore, ma è facoltativo.

Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35/40 minuti.
Lasciate raffreddare su una gratella e gustatela o fredda o leggermente tiepida.

Non vi sembrerà nemmeno di gustare un dolce vegano, tanto è buona. Non ci credete? Rifatela!
E ricordatevi di taggarmi nelle vostre ricette con @myownsweet.

Buona colazione!

Crostata alle pesche e amaretti

Crostata alle pesche e amaretti

La ricetta della crostata alle pesche e amaretti è facilissima e veloce da preparare. Un abbinamento golosissimo, una crostata leggera, senza burro e con pochi zuccheri aggiunti, per una fetta di pura golosità e pochi rimorsi!

La crostata alle pesche e amaretti è una combinazione ormai collaudata, ma sempre buonissima e adatta alla colazione, come alla merenda o a un dopocena. Ci si mette davvero poco a farla, e poi lasciamo fare al forno il suo lavoro! Ho usato ingredienti comuni, cogliendo l’occasione per sfruttare le ultime succose pesche bianche di stagione. Con le pesche gialle il suo gusto è ancora più pieno, dolce e cremoso, quindi provatela anche con loro! Potete usare anche le pesche noci, in questo caso però non privatele della buccia, per un look più accattivante: del resto anche l’occhio vuole la sua parte!

Per preparare la crostata di pesche e amaretti iniziate preparando il ripieno con:

  • 2 pesche bianche (vanno bene anche gialle o pesche noci)
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 100 gr amaretti

Sbucciate le pesche (se usate le pesche noci lavatele bene ma lasciate la buccia), e tagliatele a fettine abbastanza sottili. Poi mettetele in un tegame (meglio se antiaderente) con lo zucchero, e fatele andare a fuoco lentissimo, fino a che non si saranno ben ammorbidite e avranno perso un po’ di succo (così la base della crostata non si bagnerà troppo). Il tempo dipende dalla consistenza del frutto: e pesche gialle generalmente sono molto più morbide e hanno bisogno di minor tempo. Nel frattempo potete prendere gli amaretti e sminuzzarli o nel mixer oppure mettendoli in un sacchetto per congelare i cibi, e passandoci sopra il mattarello, o il fondo di un bicchiere.

Mentre le pesche si raffreddano un poco potete passare a preparare l’impasto della frolla. Io uso il mio solito impasto senza burro che potete trovare anche qui.

Una volta stesa la pasta per fare la vostra crostata alle pesche e amaretti avete praticamente quasi finito di lavorare! Vi basterà ricordare di bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, mettere lo strato di amaretti sulla base e sopra uno strato di pesche. Io ho decorato con la solita grata, ma potete sbizzarrirvi come meglio credete!

Mettete poi la crostata alle pesche e amaretti in forno a 180 gradi per 35 minuti. Controllate comunque con lo stecchino prima di sfornare.

La crostata alle pesche e amaretti è buonissima anche e soprattutto il giorno dopo, quando pesche e amaretti avranno iniziato a fondersi con la base di frolla, creando un gusto unico!

Torta alle pesche di Baltimora

Torta alle pesche di Baltimora

La torta di pesche di Baltimora, meglio conosciuta anche come Baltimore Peach Cake, è un gustosissimo pan brioche che esalta il gusto dolce delle pesche di stagione, ed è perfetto per chiudere una cena estiva all’aria aperta!

Ho incrociato questa ricetta fatta da Martha Stewart qualche tempo fa, e come tutte le ricette americane era in cups, tablespoons eccetera. Una fatica tutte le volte a fare le conversioni in grammi! Ci ho messo un po’ a sistemarla nelle nostre grammature, e altrettanto a sistemarla negli ingredienti per cercare di renderla un po’ più leggera. Il risultato mi ha soddisfatto, e certamente diventerà un mio cavallo di battaglia estivo.

Per realizzare la torta di pesche di Baltimora dovete procurarvi:

  • 2/3 pesche (dipende dalla loro grandezza, ma devono essere mature al punto giusto)
  • 125 gr di farina 00
  • 125 gr di farina manitoba
  • 100 gr zucchero
  • 50 ml latte
  • 50 gr butto
  • 1 uovo
  • 8 gr lievito di birra
  • confettura di pesche q.b e zucchero di canna per spolverare

In una ciotola sbattiamo leggermente l’uovo e lo zucchero e poi aggiungiamo il latte. una volta mescolati aggiungiamo a poco a poco il mix di farine , in cui avremo setacciato il lievito, e poi il burro leggermente ammorbidito.  Impastiamo fino a che non otterremo un impasto liscio e un po’ appiccicoso. A quel punto copriamo con un canovaccio e facciamo lievitare per un paio d’ore. Successivamente, prendiamo l’impasto lievitato, e lo stendiamo in una teglia (io ne ho presa una usa e getta con un lato di circa 30 cm e uno di 20 circa, ma se vi piace potete usare anche una teglia tonda di circa 24 cm) unta per evitare che si appiccichi. facciamo lievitare altre tre ore.

Al termine della lievitazione mettiamo sulla superficie le fettine di pesca tagliate in precedenza, e le spolveriamo con un po’ di zucchero di canna. Le mie pesche erano molto mature e dolci, e quindi ne ho messo davvero poco. Mettiamo in formo già caldo a 180 gradi per 30/35 minuti, e appena cotta e tolta dal forno, spennelliamo la nostra torta alle pesche di Baltimora con qualche cucchiaio di confettura di pesche a vostro piacere.

….fate raffreddare e… poi mi direte com’è!

 

Galette alle pesche e more

Galette alle pesche e more

La ricetta della galette alle pesche e more, un tipico dolce francese in versione leggera, senza lattosio e adatta a chi segue un regime vegano.

La galette alle pesche e more, con farina integrale e senza uova né burro, è perfetta per una colazione o merenda leggera e gustosa.

Ho approfittato di aver trovato dal fruttivendolo le primissime pesche per realizzare questa versione della galette, che può essere preparata con tutta la frutta che preferite. Per questa versione ho usato solo farina integrale di grano duro, che avevo aperta da un po’ e che volevo finire, ma ovviamente può essere utilizzata qualsiasi farina che preferite. Io apprezzo la galette con farine non raffinate, perché il loro gusto particolare fa emergere il sapore vero della frutta. Quindi potete usare farina di segale, di farro, o di avena, magari mischiate tra loro in proporzione 50/50, in modo da garantirvi un impasto omogeneo ed elastico.

Per la galette alle pesche e more con farina integrale di grano duro ho usato:

  • 200 gr farina integrale
  • 40 gr zucchero di canna
  • mezzo cucchiaino di cannella
  • 60 gr olio di riso (mi sono innamorata di questo olio, ma anche di semi va bene)
  • acqua fredda
  • 3 pesche medie
  • 100 gr more
  • mezzo limone (succo)

Per decorare avrete bisogno di un cucchiaio di olio di riso e uno di latte di mandorle, e dello zucchero di canna da spolverare sopra (io ho aggiunto dei fiocchi di avena che avevo nella dispensa, ma essendo decorativo non è indispensabile).

Prepariamo la galette alle pesche e more iniziando con l’impasto di base: mettiamo in una ciotola la farina, lo zucchero e la cannella, e mescoliamo. Aggiungiamo poi l’olio a poco a poco, mescolandolo con gli ingredienti secchi, e poi iniziamo ad impastare con le mani aggiungendo l’acqua a poco a poco. La quantità di acqua dipende dal tipo di farina che avrete scelto; in questo caso io l’ho aggiunta due cucchiai per volta, per avere il controllo della idratazione dell’impasto. Lavorate bene con le mani e poi formate una palla e mettete in frigo, coperta dalla pellicola per alimenti, per almeno venti minuti per riposare.

Nel frattempo, tagliate a fettine le pesche, e mettetele in una ciotola con le more, un cucchiaio di zucchero di canna e il succo del mezzo limone.

Prendete l’impasto e stendetelo sulla carta forno, aiutandovi col mattarello e della farina, in una forma rotonda. Non vi preoccupate se non è un cerchio perfetto… non deve esserlo! Ponete al centro la frutta, cercando di scolarla il più possibile dal succo che nel frattempo avrà rilasciato, lasciando un bel bordo esterno, che poi ripiegherete in maniera non ordinata sul ripieno. Spennellate il bordo ripiegato con il misto di olio e latte di mandorla, e poi spargete sopra il bordo e la frutta dello zucchero di canna, e se volete anche i fiocchi di avena.

Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti. Servite una volta che la galette alle pesche e more si sarà raffreddata.

Se volete rifare questa ricetta, ricordate di inviarmi la foto della vostra creazione nei commenti qui sotto, oppure se siete su Instagram taggate @myownsweet.