Zimtsterne

Zimtsterne

… ovvero stelle di cannella, perchè questo significa Zimtsterne in tedesco. Sono biscotti della tradizione natalizia dei paesi di lingua tedesca (e vabbè, qui ci saremmo arrivati tutti) che nascono miracolosamente senza glutine. Sono fatti solo di zucchero, albume d’uovo e farina di mandorle.

Sono davvero semplici da realizzare, e fanno felici tutti, inclusi coloro che hanno qualche intolleranza alimentare.
Oltre ad essere senza glutine, sono infatti anche senza lattosio. Che vogliamo di più?
La loro particolarità sta non soltanto nel profumo della cannella, che fa subito Natale, ma anche di altre spezie. Quando sono nel forno a cuocere, si spargerà un profumo così buono per casa che.. a che servono i profumatori per ambiente?

Oggi vi propongo la ricetta tradizionale, quella con la farina di mandorle. Ci sono diverse versioni, come spesso capita con le ricette tradizionali. Alcuni usano le nocciole al posto delle mandorle.
Quale che sia la vostra versione preferita, le Zimtsterne diventeranno presto uno tra i vostri biscotti natalizi preferiti!

Ingredienti (per circa 25 biscotti di media grandezza):
200 gr di farina di mandorle (o mandorle tostate e tritate finemente)
100 gr di zucchero a velo (meglio se di canna)
1 albume
la buccia e il succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino pieno di cannella in polvere
un pizzico di chiodi di garofano
un pizzico di noce moscata
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale

per realizzare la glassa vi servirà il succo di mezzo limone, un albume e 200 gr di zucchero a velo.

Procedimento:
Preparare le Zimtsterne è molto semplice. Anzitutto, bisogna mescolare gli ingredienti secchi, cioè il la farina di mandorle, le zeste di messo lione e le spezie. Date una veloce mescolata e mettete da parte.

Prendete gli albumi, montateli a neve ben ferma, ma quando sono ancora appena bianchi aggiungete il succo di mezzo limone, lo zucchero a velo e poi continuate a montare la vostra meringa.

A questo punto, unite la mewringa agli ingredienti secchi, mescolando molto lentamente per non somntare la meringa, e continuate fino ad avere un impasto compatto Se dovesse essere un po’ lento, aggiungete ancora un po’ di farina di mandorle. In ogni caso, appena vedete che l’impasto ha raggiunto la consistenza di un impasto compatto ma malleabile, se avete avanzato della meringa, buttatela via (o fatene dei begli spumoni) e non aggiungetene oltre. Molto dipende dal peso degli albumi, quindi può capitare.

Fate riposare l’impasto in frigorifero per almeno un’ora.

Riprendete il vostro impasto, spargete dello zucchero a velo sulla carta forno, e con l’aiuto di un matterello stendete l’impasto a un’altezza di circa mezzo centimetro, e tagliate i vostri biscotti con un tagliabiscotti. Appoggiateli sulla teglia o la leccarda del forno, coperta di carta forno, e mentre riscaldate il forno a 170 gradi rimettete la teglia nel frigo.

Appena il forno arriva a temperatura, mettete le vostre Zimtsterne in forno a cuocere per circa 15 minuti.

Lasciate raffreddare prima di togliere i biscotti dalla teglia (all’inizio saranno un po’ morbidi).

Intanto preparate la glassa montando l’albume con il succo del limone, e unendo poi lo zucchero a velo setacciato, fino a che la glassa non è diventata bella lucida.

Glassate i vostri biscotti intingemdoli nella glassa, oppure – se lo avete – decorandoli con una piccola sac à poche.

Buon Natale!

Ah, se cercate un’altra idea natalizia senza glutine, perchè non date un’occhiata alla Bundt cake di Natale?

Bundt cake di Natale

Bundt cake di Natale

Filastrocca del Natale
dacci un giorno originale
togli la rabbia da ogni cuore
metti la gioia e il buon umore.

Dona qualcosa di speciale
fai guarire chi sta male
rendi buono chi è cattivo
e chi è triste più giulivo.

Porta la voglia di fare regali
metti ai sogni un paio d’ali
riempi d’amore tutta la terra
togli l’odio, smetti la guerra.

Appendi ghirlande e luci belle
accendi la luna e tutte le stelle
crea nel cielo un nuovo bagliore:
la speranza di un mondo migliore.

Ingredienti:
3 uova a temperatura ambiente
150 gr Mix senza glutine (se non avete problemi potete usare anche la farina 00)
1 arancio bio (zeste e succo)
100 gr mandorle
16 gr lievito
125 ml olio
cannella e zenzero in polvere

per la ghiaccia reale:
un albume piccolo (circa 25/30 gr)
una busta di zucchero a velo ( circa 140 gr)
un cucchiaino di succo di limone

Procedimento:
Iniziate a preparare la bundt cake di Natale mettendo per qualche minuto le mandorle in forno caldo (180 gradi) a tostare.
Toglietele appena inizieranno a scurirsi leggermente (non le bruciate!). Dipende dai forni, ma generalmente non più di cinque minuti. Fatele raffreddare.
Una volta fredde, tritatele finemente in un mixer con un paio di cucchiai di zucchero (da togliere dal peso complessivo dello zucchero).

Mettete le uova in una terrina capiente con lo zucchero, e montatele per cinque minuti, fino a che non saranno diventate belle gonfie (devono triplicare di volume, quindi mettete la massima velocità).

Una volta che avrete finito con le uova, inserite l’olio a fio, e il succo dell’arancia (dovreste usarne circa 125 ml, lo stesso volume dell’olio. Se l’arancia è troppo piccola, aggiungete acqua – o succo di limone – fino ad arrivare a 125 ml).

Infine, iniziate ad inserire a poco a poco anche la farina setacciata, avendo cura di abbassare la velocità delle fruste al minimo. Concludete con il lievito, e poi la farina dimandorle, e le scorzette di arancia. Poi, per ultime unite anche le spezie in polvere, secondo il vostro gusto (io ne ho usato circa un cucchiaino).

Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella da 24 cm almeno (crescerà in cottura, quindi se ne avete uno anche alto è molto meglio!) e infornate a bundt cake di Natale per 40/45 minuti a forno già in temperatura a 180 gradi. Fate sempre la prova stecchino!

Sfornate la ciambella e lasciatela raffreddare prima di toglierla dallo stampo.
La ciambella è buona anche così, ma potete decorarla con la ghiaccia reale, che potete preparare sciogliendo il contenuto di una busta di zucchero a velo in un albume non freddo di frigo. Aiutatevi un una frusta a mano, per evitare i grumi. Mettete alla fine un cucchiaino di succo di limone.
Versate sulla superficie della ciambella e fate rassodare tre ore a temperatura ambiente (o per la metà del tempo in frigorifero).
Io ho decorato usando chicchi di melagrana e rametti di rosmarino, ma per la vistra bundt cake di Natale potete anche usare ribes o lamponi per dare un bel tocco di rosso natalizio!

Glass cookies ovvero biscotti al vetro

Glass cookies ovvero biscotti al vetro

Adoro Mary Berry, e l’ho già scritto tantissime volte. Una delle primissime giudici di Bake Off UK, che rimane di gran lunga la mia versione preferita del format.Pochi isterismi da primedonne dei protagonisti, conduttori simpatici e poco invadenti, giudici giusti senza essere fintamente cattivi… Insomma, Gordon Ramsay va bene lì dov’è, a Bake Off UK cercano pasticceri amatoriali, vengono incoraggiati anche quando sbagliano, e uscire dopo una eliminazione non è certamente una tragedia. Il tutto in tipico English style.
Ho già replicato qualche ricetta di Mary, che quest’anno ha registrato uno show natalizio di molto successo con nientepopodimeno ché i Duchi di Cambridge. Lo show era molto carino, se avete l’occasione vedetelo su You Tube. Oggi di Mary vi propongo una delle tante versioni di biscotti al vetro, o anche glass cookies. Sono semplici frollini con al centro un piccolo vetrino di caramelle che crea un effetto magico!
Sono bellissimi anche come decorazioni natalizie, e sono un regalo perfetto.
In più sono facili da realizzare, e se pensate che ho fatto più fatica a sbriciolare le caramelle che non a fare i frollini, comprenderete che grado di difficoltà può avere questa ricetta!!

Ingredienti:
112 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr zucchero semolato
1 uovo
240 gr farina 00
32 gr amido di mais
un bustina di vanillina
una decina di caramelle dure colorate (ma se non le trovate, vanno bene anche bianche)

Procedimento:
Anzitutto compete le caramelle in modo da frantumarle in pezzettini piccoli. Io ho usato un martelletto, ma va bene anche il fondo di un bicchiere pesante, o ancor meglio il mattarello. Mettetele da parte.

Setacciate gli ingredienti secchi (farina, amido di mais e vanillina), mescolateli e metteteli da parte.
In una planetaria (altrimenti in una ciotola, mescolerete a mano!) mettete il gancio a foglia e mescolate il burro molto morbido con lo zucchero. Aggiungete l’uovo e lasciatelo ben assorbire al resto degli ingredienti (la foglia va azionata a bassa velocità).

A questo punto potete iniziare ad incorporare gli ingredienti secchi, e mescolate per qualche minuto, fino a che l’impasto non sarà liscio e compatto. Non lavoratelo molto però, altrimenti la frolla verrà troppo dura.

Mettete l’impasto in frigorifero, coperto dalla pellicola alimentare, a riposare per almeno un’ora.

Trascorsa un’ora, stendete la frolla con l’aiuto di un mattarello a circa 5 mm di spessore e tagliate i vostri glass cookies. Io ho usato i taglia biscotti di Tescoma, ma ovviamente potete usare quelli che preferite, usando prima la forma più grande e poi, per intagliare l’interno, quella più piccola.

Mettete i frollini tagliati sulla placca del forno coperta di carta forno, e mettete nell’incavo centrale una piccola quantità di caramelle frantumate.

Infornate i frollini in forno già caldo a 180 gradi per circa 10/12 minuti.
Aspettate di togliere i vostri glass cookies dalla placca solo quando ci saranno ben raffreddati, e la caramella si sarà rappresa.

Kringel estone

Kringel estone

Il kringel è un tipico dolce lievitato dei Paesi del nord, che profuma di cannella e di burro a volontà. Non sono particolarmente attratta dai dolci burrosi, ma faccio volentieri una eccezione per il kringel estone!

Questo lievitato prende il nome dalla lingua norvegese (e un po’ tutte le lingue del nord, del resto), dove kringe significa chiocciola. In effetti nella forma, il nostro bellissimo dolce di oggi sembra proprio un bel chiocciolone, e se lo decorate per benino con tanto di fiocchetti, potete anche usarlo come corona di Natale – un bellissimo regalo per i vostri ospiti!

La farcia più tradizionale prevede zucchero di canna, burro e cannella. Ovviamente potete usare anche dell’altro – Nutella, marmellata, frutta secca… Io vado sempre per la tradizione, anche perchè sotto Natale la cannella non può mancare in cucina!

Il Kringel Estone viene solitamente preparato per le grandi feste ed i compleanni, ovviamente Natale non fa eccezione!
Siete in tempo a prepararlo anche all’ultimo, magari proprio per la colazione di Natale, servendolo con al centro una bella candela – in effetti per quanto sia un lievitato, l’impasto si prepara velocemente (se avete la planetaria non dovrete nemmeno sporcare casa!), il lievito farà la sua bella magia mentre voi farete dell’altro, e poi cuoce in forno in poco meno di mezz’ora. In più, quel suo delizioso profumo di burro e cannella vi profumerà la casa… Ma che devo dirvi ancora per convincervi?

Ingredienti:
300 gr farina manitoba
3 gr lievito di birra secco (o 9 gr lievito di birra fresco)
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaino di miele
1 uovo medio
120 ml di latte tiepido
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
30 gr burro morbido

per la farcia:
60 gr burro
70 gr zucchero di canna
1/2 cucchiaini di cannella in polvere

Procedimento:
Nella ciotola della planetaria (o in una ciotola a parte) mettete la farina, il lievito di birra secco, lo zucchero, e mescolate.
Unite poi il latte intiepidito (se usate il lievito di birra fresco, stemperatelo nel latte prima di versarlo nelle farine), poi l’uovo, il miele e il burro tagliato a pezzetti e ben ammorbidito.
Solo alla fine unite un pizzico di sale e la cannella.
Lasciate impastare la planetaria per qualche minuto, fino a che l’impasto non si sarà ben incordato e sarà diventato liscio. A mano ci metterete un po’ di più, ma il risultato è garantito!
Al termine, l’impasto dovrà risultare liscio anche se leggermente appiccicoso (più dell’impasto della pasta di pane, per intenderci!).

Mettetelo in una ciotola, copritelo con della pellicola alimentare e un canovaccio e fatelo lievitare in un luogo tiepido e al riparo dalle correnti.
Siccome ieri a casa faceva un po’ freddino, ho scaldato qualche un paio di minuti il forno settandolo a circa 50 gradi. Non mi interessava che raggiungesse la temperatura, mi è servito che si sia formata una camera un po’ tiepida dove lasciar riposare in pace il mio Kringel Estone!

Lasciate lievitare l’impasto per almeno due ore (tre sarebbe l’ideale). Nel frattempo preparate la farcia, mettendo in una ciotola il burro molto ben ammorbidito, e mescolandolo con la cannella e lo zucchero.

Prendete poi l’impasto, una volta che avrà lievitato bene (deve raddoppiare di volume) e stendetelo con l’aiuto del mattarello. Per questa quantità di farina vi verrà un rettangolo di circa 45×30 o giù di lì.

Con l’aiuto di un pennello da cucina, o il dorso del cucchiaio, stendete la farcia alla cannella su tutta la superficie, lasciando solo 1 cm su ciascun lato per facilitare la chiusura del Kringel Estone. A questo punto, arrotolate l’impasto dalla parte lunga del rettangolo, in modo che sia il più stretto possibile. La giuntura di chiusura dovrà alla fine stare sotto il rotolo.

Con un coltello affilato tagliate il rotolo in due, arrivando fino a 2 cm circa dalla fine di un estremo, in modo che si formino come due bandoli uniti in capo da un pezzetto di rotolo. A questo punto, volgete verso l’alto la parte interna del rotolo, esponendo i tagli interni e la farcia verso l’alto, e iniziate ad intrecciare il Kringel Estone fino all’altro capo della treccia, cercando di stare stretti nell’intreccio. Completato questo passaggio, congiungete le due estremità formando una corona, che metterete sulla placca del forno, già precedentemente coperta di carta forno.

Copritelo ancora con un canovaccio o con la pellicola alimentare, e lasciatelo lievitare altri 45 minuti.

Successivamente, preriscaldate il forno a 180 gradi e trascorsi i 45 minuti della seconda lievitazione, mettete il vostro Kringel Estone in forno e cuocetelo per circa 25 minuti.

Linzer cookies vegani

Linzer cookies vegani

I Linzer cookies, sono la versione biscotto della più famosa Linzer torte, dolce tipico austriaco che alcuni fanno risalire addirittura al 1600! Questa torta, che è originaria di Linz, ridente cittadina austriaca, è famosissima perchè è un tripudio di mandorle, nocciole, zucchero a velo e marmellata… e tanto, tanto burro, nella miglior tradizione tedesca!
non sono dolci tipicamente natalizi, o per lo meno non nascono proprio per questo, ma negli anni sono diventati una delle più belle tradizioni natalizie quella dell’offrirli ai propri ospiti. Sarà per la marmellata rossa di lamponi (ma anche le fragole vanno benone!), e quella nevicata romantica di zucchero a velo… ma i Linzer cookies sono diventati i più classici biscotti natalizi.

Oggi vi propongo i Linzer Cookies Vegani, quindi bando a burro e ogni latticino, così come uova e ogni altro derivato animale. Perfetti per concedersi qualche golosità, restando leggeri. Con la farina di mandorle e la cannella conservano tutto il loro sapore e la loro fragranza, tanto che… sono finiti in un baleno!
In più, se ancora non siete convinti…. sono facilissimi da fare! E sono sicura che avete già a casa tutti gli ingredienti per prepararli. Scommettiamo?

Ingredienti:
150 gr farina integrale
70 gr farina di mandorle (o mandorle tritate finissime)
30 gr farina di riso
60 ml di acqua calda (non bollente! va benissimo quella che esce calda dal lavandino)
100 gr zucchero di canna
60 ml di olio di mais o di riso (o qualsiasi olio vegetale)
mezzo cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di cannella
zucchero a velo q.b.
marmellata di lamponi (io fragole)

Procedimento:
Iniziamo a preparare i Linzer Cookies Vegani mettendo lo zucchero nell’acqua calda e mescolando fino a che non si sarà sciolto. Aggiungiamo poi (sempre mescolando con una forchetta) anche l’olio.
Mettete poi tutte le farine in un unico contenitore, e amalgamatele tra loro.
Iniziamo a questo punto a unire ai liquidi gli ingredienti secchi, ma poco per volta, così si assorbiranno meglio. Una volta completata questa operazione, unite anche il bicarbonato e la cannella.

Impastata un’ultima volta, e quando si sarà formato un panetto di impasto compatto, mettetelo almeno un’ora in frigorifero, coperto dalla pellicola alimentare, in modo che si stabilizzi.

Una volta trascorsa un’ora (potete anche lasciarlo tutta la notte in frigo), prendete il vostro impasto e stendetelo con l’aiuto di un mattarello su un foglio di carta forno a un’altezza di circa 4 o 5 mm. Tagliate i vostri biscotti delle forme che più vi piacciono – in metà dei biscotti praticate un foro al centro così si potrà vedere il ripieno di marmellata.
Per questa operazione potete usare, se le avete, le particolari formine per biscotti (tipo queste della Tescoma), ma potete anche fare in maniera più artigianale, aiutandovi magari col beccuccio più largo della sac à poche.
Infornate poi i vostri biscotti nel forno già caldo a 180 gradi (modalità statica) e cuocete i vostri Linzer Cookies Vegani per circa 10 o 12 minuti.

Una volta cotti, non staccateli subito dalla teglia, ma lasciateli raffreddare.

Accoppiateli poi a due a due (uno con il buco e uno senza) ed uniteli mettendo un po’ di marmellata al centro. Decorateli con zucchero a velo.

Può darsi che non abbiate abbastanza teglie per cuocere i vostri Linzer Cookies Vegani tutti insieme. In questo caso, tra una infornata e l’altra rimettete i biscotti già tagliati, o la frolla ancora da stendere, in frigorifero o in freezer per qualche minuto, in modo che mantengano la loro forma.

Se volete provare la mia versione della Linzer Torte, che oltre ad essere vegana è anche gluten free, trovate il link alla ricetta qui.

Vanillekipferl

Vanillekipferl

Ci sono cose che nascono per caso, prendono forma e poi volano da sole, e senza quasi accorgersi diventano idea, sogno, progetto…Non volevo essere troppo aulica, ma davvero riguardando quello che ho preparato in queste settimane, mi sono accorta che quasi inconsciamente sto facendo il giro del mondo (mmhh.. forse meglio dire d’Europa) di tradizioni culinarie natalizie… e devo dire che mi diverte!
Oggi è la volta dell’Austria, e dei Vanillekipferl.
Sono biscotti veramente facili da fare, pieni di gusto e profumati alla vaniglia. Niente di meglio per accompagnare una fumante cioccolata calda! Immaginatevi quindi seduti a un caffè di Vienna, mentre fuori nevica… spettacolo!
Per prepararli serve veramente poco – so che c’è una diatriba se sia più originale usare nocciole o mandorle. Forse le nocciole, ma io non ne avevo abbastanza e quindi ho seguito la regola della necessità. Comunque sia sono deliziosi!
Ingredienti:
200 gr farina 00
100 gr zucchero
70 gr granella di nocciole (o mandorle)
120 gr burro
1 uovo
1/2 baccello di vaniglia (o anche aroma di vaniglia, se non lo trovate)
zucchero a velo per decorare
Mettete in una terrina la farina con lo zucchero e il burro ancora freddo, tagliato a pezzi.
Aggiungete poi anche l’uovo, la vaniglia, la granella e iniziate a impastare con le mani. Il procedimento è quello della pasta frolla. Quando l’impasto si compatta formate un panetto (non lo lavorate troppo sennò il burro perde consistenza) iniziate a togliere dal panetto dei pezzettini di impasto, create dei cilindretti che poi andrete a porre su una teglia già coperta di carta forno formando dei piccoli cornetti.
Informate a 180 gradi in forno preriscaldato per venti minuti circa. Appena sono leggermente dorati sono pronti!
Quando si raffreddano, serviteli con una spolverata di zucchero a velo.

Stollen

Stollen

Lo Stollen (Christstollen o Weihnachtsstollen, altri nomi con cui è noto), è un dolce tedesco che si prepara in tutta la Germania durante il periodo natalizio. Vagamente, ma molto vagamente, almeno per parte degli ingredienti, potrebbe ricordare il panettone. In realtà la consistenza è meno morbida del panettone, più simile a un panino.
Lo Stollen è preparato in tutta la Germania, in diverse varianti, anche se pare la sua origine sia da far risalire alla fine del 1400 a Dresda. Ovviamente, come accade per tutte le ricette tradizionali, ognuno pensa di avere la una e inimitabile ricetta tradizionale. Io ne ho seguita una, forse tra le più facili, anche se per amor di cronaca vi devo dire che una delle versioni supertradizionali ha al centro un bastoncino di marzapane.
Armatevi di un po’ di pazienza, perché deve lievitare un pochino. Ma il risultato è assolutamente interessante e da provare! Di solito io cerco di sperimentare eliminando il burro, ma in questo dolce il burro ci vuole e si deve sentire!
Ingredienti:
450 gr farina 00
130 ml latte
150 gr burro
110 gr zucchero
60 gr mandorle
100 gr uvetta
50 gr arance candite
50 gr zucchero a velo
1 uovo
1 bustina lievito di birra
2 cucchiaini rhum
1 cucchiaino zenzero fresco grattugiato
Ammollate l’uvetta con il rhum e dell’acqua e un cucchiaino di zucchero.
A parte impastate la farina con lo zucchero e il lievito, e poi aggiungete a filo il latte a temperatura ambiente. Aggiungete poi l’uovo e poi il burro ammorbidito, e poi aggiungete le mandorle (che avrete prima leggermente tostato in padella), l’uvetta strizzata, i canditi e lo zenzero.
Trasferite l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, e lavoratelo per qualche minuto fino a che tutta la frutta secca non si sarà incorporata. Dategli la forma di un panetto, mettetelo in forno coperto dalla pellicola, e fate lievitare un’ora. Trascorso questo tempo, disponete l’impasto ancora sul piano di lavoro leggermente infarinato e stendetelo circolarmente (altezza più o meno 2 cm), e poi piegatelo in tre su se stesso, e rimettetelo in forno sulla teglia nella quale poi lo cuocerete, coperta di carta forno. Dopo un’altra ora, scaldate il forno a 170 gradi, e fatelo cuocere per 40 minuti.
appena estratto dal forno, spennellatelo con un po’ di burro fuso (il dolce deve essere ancora caldo) e poi spolveratelo con zucchero a velo.
Alcuni dicono di lasciarlo riposare un paio di giorni (o “maturare”!) prima id mangiarlo. Io ero curiosa e me lo sono mangiata subito, e vi assicuro che non è male per niente!
Il giorno dopo era ancora meglio.
Forse davvero va fatto riposare (in stagnola per lo più), ma vi assicuro che è un’ottima alternativa ai dolci di Natale nostrani, se siete in vena di sperimentazioni!