Mini clafoutis senza glutine alle ciliegie

Mini clafoutis senza glutine alle ciliegie

Dire clafoutis alle ciliegie è come dire la stessa cosa due volte, nel senso che il clafoutis è solo con le ciliegie. Quando me l’hanno fatto notare la prima volta sono quasi sprofondata. Ho studiato francese tantissimi anni, e non mi ero mai accorta che che tutti i clafoutis, veri o letterari, che avevo incontrato erano effettivamente solo di ciliegie.

La superspiegazione alla Alberto Angela è presto detta. Il clafoutis viene alla regione del Limousin, dove crescono alberi di ciliegie nere super aromatiche, che sono la base di questo dessert, che ha una pastella vagamente simile a quella delle crepes (vagamente, eh!).
Le varianti di questo dolce con altri tipi di frutta di chiamano flognarde. Quindi c’è il flognarde di albicocche, di fragole… ma il clafoutis. Possiamo anche lasciar fuori le ciliegie dal nome, e mangiarcele solo in questo dolce che è supergustoso.

Avevo tempo fa preparato la ricetta glutinata (la trovate qui), ma ovviamente a casa Myownsweet c’è anche un celiaco da accontentare, e quindi questa primavera inoltrata ha visto la new entry anche della versione sglutinata!

Il clafoutis senza glutine alle ciliegie è facilissimo da realizzare, e in più può aiutarvi nel caso in cui le vostre ciliegie non siano perfette, come le mie. Ho acquistato purtroppo al supermercato un cestino di ciliegie che erano bellissime in superficie ma rovinatissime sotto. Dopo essermi arrabbiata assai, ho risolto di usarle per preparare questa meravigliosa versione in formato mini, perfetta per concludere un bel pranzo in portante con un tocco di dolcezza … con la erre moscia!

Ingredienti (4 mini porzioni):
350 g ciliegie private del nocciolo
80 g farina di riso
60 g amido di mais
20 g di burro
2 uova
240 ml di latte
8 g lievito per dolci
1 limone (succo e zeste)
120 g zucchero semolato

Preparazione:
Il clafoutis senza glutine alle ciliegie si prepara facilmete, anche se la preparazione richiede un paio di passaggi facili ma che richiedono tempo.
Anzitutto dovete lavare bene le ciliegie e tagliarle a metà. Una parte di queste (all’incirca la metà o poco più) andrà messa in un padelino con il succo del limone e un terzo dello zucchero (preso dal totale della ricetta). Dovete cuocerle a fuoco basso per circa dieci minuti, in modo che si ammorbidiscano molto bene e che lo zucchero si sciolga.
Lasciate raffreddare le ciliegie, e usatele solo quando saranno tiepide o fredde (anche il succo!).

In una ciotola montate le uova con lo zucchero rimanente fino a che non diventano belle spumose. Unite successivamente il burro fuso e intiepidito, e poi la farina di riso e la maizena o amido di mais (anche quello di riso va bene) setacciati.
Infine, setacciate anche il lievito e mescolate molto bene (potete usare anche il frullino elettrico a bassa velocità).

Per ultime, inserite nell’impasto anche le zeste e mescolate bene.

A questo punto, prendete il vostro latte e iniziate ad amalgamarlo al composto, e per ultimo unite all’impasto anche il liquido di cottura delle ciliegie.

Prendete le vostre mini cocottes (o i ramequins) e ungeteli con del burro e poi infarinateli con la farina di riso.

Mettete sul fondo del ramequin un po’ di impasto, e poi qualche generoso cucchiaio di ciliegie cotte. Copritele con dell’altro impasto, e quando sarà arrivato un po’ sotto al bordo (non deve debordare in cottura e siccome un po’ lieviterà fatte attenzione a non riempirli all’orlo!) mettete sopra delle ciliegie crude.

Continuate fino a esaurimento di impasto e ciliegie.

Infornate quindi in forno già caldo a 170 gradi per circa 30/35 minuti.

Fate raffreddare e poi gustate i vostri mini clafoutis senza glutine alle ciliegie con una bella spolverata di zucchero a velo.

Galettes senza glutine alle fragole e timo

Galettes senza glutine alle fragole e timo

Quando ci si inizia ad approcciare alla food photography, tutti consigliano ai neofiti di fare scatti da ogni angolatura, perchè con un set uguale, spesso è l’angolo, e la luce che fa la differenza.
Non sono affatto una food photographer, scatto solo foto alle ricette che realizzo. Ma poichè mi piace tanto dare loro una degna presentazione, mi ingegno ad imparare qualche piccolo trucchetto del mestiere, ma proprio senza molte pretese.

Queste galettes senza glutine alle fragole e timo mi hanno messo a dura prova, perchè pur girando cento volte intorno al set che avevo allestito non mi convinceva nessuno degli scatti che vedevo in macchina. Quindi, stanca e un po’ rassegnata, ho smontato il set, convinta che comunque avrei cercato di aggiustare la meno peggio delle foto scattate in fase di post produzione, e ho appoggiato le mie galettes sulla carta forno su cui le avevo cotte, e poi sulla gratella per farle raffreddare.

Mi sono girata ed era lì.
La foto, intendo. La inquadratura che stavo cercando. La luce, i colori.
Non so se esista questo stile di fotografia. Lo chiameremo à casacc’, per dire che è venuto fuori così, senza premeditazione, senza sezione aurea, o senza tutte le altre teorie. E’ uscita come era in realtà, col sughetto sbrodoloso sulla carta forno illuminato dal sole di mezzogiorno di una qualsiasi domenica mattina.

Più facile è stato prepararle, le galettes. Una vera ricetta svuotadispensa, facilissima da preparare, che non richiede nemmeno teglie.
Io ci ho fatto cinque galettes monoporzione, ma ovviamente potete anche farne una unica, per me si arriva a 22 cm di diametro.

Ingredienti:
25 g farina di mandorle
40 g farina di nocciole
50 g farina di riso
25 g amido di mais
1 bustina di vanillina
1 uovo
30 g zucchero
30 g burro
scorza mezzo limone
una punta di cucchiaino di bicarbonato
un po’ di latte per spennellare i bordi

Per il ripieno:
200 g di fragole lavate e mondate
1 cucchiaio di amido di mais
1 cucchiaio di zucchero a velo
2/3 rametti di timo fresco

Preparazione:
Le Galettes senza glutine alle fragole e timo sono facilissime da preparare. Unite tutte le farine, amido di mais, zeste di limone e zucchero inclusi, in una ciotola. Mescolateli tra loro e poi aggiungete il burro leggermente ammorbidito a pezzetti, e quando si è assorbito all’impatso anche l’uovo a temperatura ambiente.
Impastate bene fino a che l’impasto non risulterà liscio. Avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per circa un’ora.

Nel frattempo lavate e mondate le fragole e tagliatele a rondelle. Mettetele a macerare in una ciotola con l’amido di mais, lo zucchero a velo e i rametti di timo fresco.

Riprendete l’impasto, stendetelo sul piano di lavoro infarinato con la farina di riso a un’altezza di mezzo centimetro, e con un coppapasta o una tazza o quel che avete sotto mano tagliate tanti cerchi che formeranno le vostre galettes senza glutine alle fragole e timo.
Mettete quindi i vostri cerchi di impasto sulla leccarda del forno, che avete coperto con della carta forno.

Prendete le fragole e distribuitele sopra ciascun cerchio di pasta, tenendovi a un centimetro dal bordo.

A questo punto, ripiegate i bordi sopra il ripieno, eventualmente sistemate sotto il bordo eventuali fragole che dovessero accumularsi al centro, in modo che il ripieno sia distribuito in maniera omogenea. Spennellate quindi i bordi delle galettes con un po’ di latte (anche vegetale va bene).

Mettete la teglia in forno già caldo a 180 gradi e cuocete per circa mezz’ora.

Attendete che le galettes siano fredde prima di staccarle dalla teglia.

Crostatine di frutta fresca

Crostatine di frutta fresca

Ho una certa predilezione per le crostate di frutta fresca. Credo di poter dire che siano le mie torte preferite, tanto che le ho volute anche come torta nuziale. Con grande disappunto dello chef del ristorante,che avrebbe voluto una torta pannosa a cento piani. Ma io no, volevo la crostata di frutta.

Credo che in parte la ragione sia che per me la vera crostata di frutta è quella fatta con la frutta primaverile – fragole, frutti rossi, magari qualche kiwi, ciliegie se non costano una fortuna… Insomma, il mio personale quadro di primavera! Essendo anche nata in questa stagione, è un po’ come la torta celebrativa del mi ocompleanno. In effetti, queste crostatine di frutta fresca senza glutine le ho preparate per il mio compleanno e anche per la festa della mamma, che di solito cadono a pochissimi giorni di distanza.

La base di queste crostatine di frutta fresca è la mia consueta frolla senza glutine alla farina di riso, che trovare anche qui. La ricetta è supercollaudata ma è anche burrosa quel che basta, e quindi per alleggerire un po’ la ricetta ho preparato una crema pasticcera senza uova e senza burro, al profumo di limone. Il limone si sposa benissimo con la frutta di stagione, e il fatto che non ci sia nemmeno un grammo di burro rende questa crema pasticcera perfetta per chi ha qualche problema di intolleranze (o di linea!). Si può anche preparare con il latte vegetale, quindi in questa variante va bene anche per chi segue un’alimentazione vegana. Insomma, un passepartout che vi consiglio di segnare!

Ingredienti:
per la frolla
250 gr di farina di riso
75 gr di burro molto molto morbido
100 gr di zucchero smeolato
mezzo cucchiaino di bicarbonato (o una punta di lievito per dolci)
1 uovo a temperatura ambiente
1 bustina di vanillina

per la crema pasticcera
250 ml di latte (anche di mandorla, eventualmente)
35 g zucchero semolato
15 g amido di mais
10 g olio (io di riso)
la scorza di un limone (quindi deve essere bio!!)
qualche goccia di estratto di vaniglia

Procedimento:
Iniziate a preparare le crostatine di frutta fresca dalla crema pasticcera, visto che dovrà freddare un po’ prima di essere usata.
Mettete in un pentolino il latte con lo zucchero, mescolate leggermente e poi aggiungete l’amido di mais, l’olio, la vaniglia e la scorza del limone. Per la scorza, lasciatela a pezzetti grandi così non farete fatica poi a eliminarli. E ricordate di non usare la parte bianca, che è anche la parte amara!

Accendete il fuoco a fiamma medio bassa e portate lentamente ad ebollizione il composto, mecsolando con una piccola frusta a mano, in modo che potrere sciogliere gli eventuali grumi. Quando la crema pasticcera inizierà ad addensarsi, togliete il pentolino dal fuoco, eliminate la scorza del limone e mettete i lpentolino da parte, coperto con dlela pellicola. La pellicola dele toccare la superficie della crema, così non si formerà quella fastidiosissima pellicina. Fate raffreddare.

Nel frattempo, preparate la vostra frolla. Ammorbidite molto il burro. Potete usare il microonde o a bagnomaria, ma l’importante è che non si sciolga completamente. Deve essere però tanto morbido.

Lasciatelo riprendere la temperatura ambiente (ci vorrà qualche minuto) e intanto mettete in una ciotola la farina di riso col bicarbonato e la vanillina, e mescolate.

Aggiungete al burro lo zucchero, e mescolate per bene fino a che i due ingredienti non si saranno ben incorporati.

A questo punto iniziate ad incorporare i secchi (la farina di riso con la vanillina e il bicarbonato), mescolando prima con una forchetta, e poi quando l’impasto inizierà ad avere una qualche consistenza, continuate ad impastare con le mani. Vedrete che si formerà un impasto abbastanza morbido.

Prendete l’impasto e stendetelo col mattarello sul piano di lavoro tra due fogli di carta forno leggermente spolverati di farina di riso. Se volete fare una crostata media, potete usare una teglia fino a un massimo di 22 cm di diametro, altrimenti potete anche fare tanti piccoli cestini di frutta tagliando (con un coppapasta o un bicchiere) dei cerchi da inserire nei pirottini dei muffin, o nella teglia dei muffin. Io avevo queste mini teglie in cartoncino alimentare per forno che ho usato per realizzare delle mini crostatine.

Mettete poi l’impasto una decina di minuti in frigo a compattarsi mentre si scalda il forno a 180 gradi (statico).

Riprendete le vostre crostatine (o la teglia con la crostata), bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e cuocete in forno a temperatura per circa 20 minuti. Quando sono leggermente dorate togliete dal forno, e fate raffreddare a temperatura ambiente.

Una volta freddate, riempite il guscio con la crema pasticcera (che nel frattempo si sarà freddata e compattata) e coprite con la frutta fresca che più preferite.

A me non piace la gelatina e quindi non ce la metto, ma volendo potete anche coprire la frutta con della gelatina così non scurirà e si conserverà meglio (specie se non mangiate le crostatine subito). Basta sciogliere in un pentolino con 100 g di acqua 45 g di zucchero sempolato e poi aggiungere un cucchiaino di maizena che avrete sciolto in circa 50 g di acqua (a parte). Portate ad ebollizione, bollite qualche minuto mescolando sempre. Aggiungete alla fine qualche goccia di limone. Fate intiepdire prima di utilizzarla.

Lime posset

Lime posset

L’Inghilterra non è universalmente conosciuta per la sua cucina tradizionale. Diciamocelo, Francia e Italia la sorpassano a destra e sinistra con facilità. Ma sui dolci ha qualcosina da dire. Forse conoscete Mary Berry, una decana delle cuoche televisive inglesi, che è comparsa anche sugli schermi italiani nelle prime serie di Bake Off targato UK. E’ una signora magrolina molto gentile, ormai di una certa età, che gironzolava tra i tavolidei concorrenti dispensando consigli e commenti accettabii anche quando producevano dolci un poco inquietanti.
Molto British style, insomma.

Io la adoro. Avevo già preparato in passato una sua torta, la Torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda, e ho voluto provare anche la ricetta del suo Lime Posset, che si può fare anche col limone se non trovare i lime nel vostro supermercato o negozio di frutta di fiducia.
Il posset è nato in Inghilterra come bevanda al latte caldo cagliato. So che sembra terribile, ma il processo che porta ad addensare questo dessert è restato lo stesso, Gli acidi di limone o lime contribuiscono alla cagliatura e senza l’aggiunta di nessun addensante… si compie il miracolo della sua consistenza al limite del budinoso!

Gli Inglesi in origine lo aromatizzavano con vino o birra, o spezie. Io mi accontento di lime e zucchero! Il bello di questa ricetta è che è superveloce e superfacile. Lasciandola una notte in frigo il posset lavora da solo e crea una crema deliziosa, che potete usare anche per crostate o altri dolci.

Provatelo, vi assicuro che ne resterete stupiti! A casa mia ha avuto un successo impensato, hanno tutti raschiato il fondo delle ciotole! Qui sotto vi lascio la mia versione, ho usato un po’ più di succo di lime ma a me piace tantissimo questo frutto, quindi ho approfittato!

Ingredienti:
500 ml di panna fresca
150 g di zucchero semolato
il succo di 2 lime e mezzo
le zeste di due lime (per far questo dovete prenderli bio, non trattati, altrimenti lasciate stare le zeste!)
lamponi per decorare (e altre zeste, se vi va)

Preparazione:
Preparare i Lime Posset è facilissimo! In un pentolino sufficientemente capiente portate la panna e lo zucchero al punto di ebollizione, mescolando ogni tanto per sciogliere lo zucchero.
Quando arriva al punto di ebollizione versatevi il succo del lime filtrato, e mescolate.
Rimettete poi sul fuoco basso e continuate la cottura per un paio di minuti, mescolando.
Togliete il pentolino dal fuoco, aggiungete anche le zeste del lime, e mescolate nuovamente. Se è ancora tanto liquido non importa, perchè si addenserà successivamente.
Lasciatelo a temperatura ambiente una mezz’oretta, giusto il tempo di raffreddarsi.
Poi mettete il lime posse nelle ciotoline e lasciatele riposare in frigorifero una notte intera (o almeno otto ore)…ed è pronto per essere srevito!

Potete usare dei lamponi per decorazione, e un po’ di zeste di lime (io ho usato una fettina di lime, questo giro non ho trovato dei lime bio e quindi ho evitato di usare le zeste! Per decorare ho usato quelle del limone…). Ovviamente potete usare anche le fragole, che col lime vanno d’accordo alla grande.

Provatelo e ditemi che ne pensate!

Madeleines al limone e semi di papavero

Madeleines al limone e semi di papavero

Le Madeleines al limone e semi di papavero non sono le prime madeleines che preparo. Ma le volte precedenti, bene o male, facevo i miei piccoli errorini, primo tra tutti la poca pazienza.
In realtà, le madeleines hanno bisogno del loro piccolo tempo. Quello di riposo in frigo. Almeno due ore.

Questo è il segreto per le gobbette così graziose delle madeleines. Il piccolo shock termico che si crea tra impasto freddo e riposato di frigo e il forno “spinge” le gobbette all’insù.

Questa ricetta che vi propongo oggi è senza glutine, ma può anche essere realizzata con farina 00 se non avete problemi di intolleranze. Io ho utilizzato un nuovo mix di farine deglutinate di Farma & Co Bakery, che può essere la soluzione per coloro che non sono molto avvezzi ad usare le farine senza glutine. Che, lo sappiamo, danno i loro bei grattacapi.

Devo dire che il risultato mi ha soddisfatto. Le Madeleines al limone e semi di papavero sono venute benissimo, sono state molto apprezzate, e avranno un bel successo con i vostri ospiti (ve le potete mangiare anche da soli!!).

Ingredienti:
125 g mix farine senza glutine
100 g zucchero semolato
2 uova grandi
4 g lievito
110 gr burro sciolto raffreddato
9 g semi di papavero
14 gr succo limone
zeste di un limone bio

Preparazione:
Le Madeleines al limone e semi di papavero sono facili da preparare e, come vi dicevo, la attesa è l’ingrediente più essenziale.
Prendete una ciotola e mescolate insieme la farina, il lievito e un pizzico di sale.
In un’altra ciotola montate per almeno dieci minuti le uova, lo zucchero, il succo di limone e le zeste.

Incorporate a questo punto i secchi nelle uova montate, mescolando dal basso verso l’alto per evitare di smontare il composto. Per ultimi, inserite nell’impasto anche i semi di papavero, e mescolate bene.

Mettete la ciotola in frigorifero per un paio di ore (ma non meno di un’ora!) per far riposare il composto e permettere al burro di ricompattarsi.

Trascorsa l’ora, scaldate il forno a 180 gradi (statico) mentre preparate la teglia delle vostre madeleines.

Fondete un po’ di burro e con un pennellino spennellate leggermente l’interno dei vostri stampi. Io lo metto anche quando uso quelli in silicone, perchè comunque aiuta la doratura (e non fa mai male!).

A seconda della grandezza dei vostri stampi (io ne ho uno da nove madeleines in silicone di taglio direi medio) mettete un po’ di impasto in modo che però la forma non sia tutta piena. Le madeleines al limone e semi di papavero cresceranno, con la loro gobbetta, e se riempite troppo le formine tenderanno a debordare ma, cosa ben peggiore, a bruciarsi ai lati.

Cuocete le madeleines per circa 10 minuti, ma non toglietele dallo stampo se non dopo averle fatte riposare fuori forno per circa cinque minuti.
Tra una infornata e l’altro, rimettete l’impasto in frigo, così le gobbette continueranno a crescere!

Flan al cocco e lamponi

Flan al cocco e lamponi

Pensiamo al “flan” e immaginiamo uno sformato di verdura, cotto a bagnomaria. In Francia sentono “flan” e pensano a una crostata. E’ lo stesso corto circuito della insalata russa, che in Russia… si chiama Olivier, dal nome del primo cuoco che, si dice, l’ha portata da quelle parti. In altri Paesi la chiamano intalata italiana, giusto perchè non eravamo confusi abbastanza.
Casi strani della cucina!

Oggi diciamo flan e pensiamo un po’ a un dolce e un po’ a uno sformato. In questa versione, il flan al cocco e lamponi è un dessert squisito e perfetto per la primavera o l’inizio dell’estate. Ha anche un leggero retrogusto di limone, che rinfresca e da’ una spinta a tutto il resto.

E’ facilissimo da realizzare, non ha burro nell’impasto, ed è perfetto per gli intolleranti al glutine perchè ha solo della maizena come addensante, e null’altro. Si può cuocere negli stampi da flan ma, se non li avete (e io non li ho!), potete usare gli stampini da crème caramel di alluminio usa e getta che si trovano in tutti i supermercati.

E’ sicuramente un dessert originale, non è nemmeno molto dolce (io, almeno, non l’ho voluto troppo dolce) e sta benissimo per un fine pasto un po’ ricco, perchè il lampone e il limone lasciano una bellissima sensazione con il loro sapore un po’ acidulo.

Ingredienti:
250 g di ricotta vaccina
80 g zucchero semolato
2 uova
150 gr lamponi fresci lavati e asciugati
50 g panna liquida
40 g cocco rapè o farina di cocco
30 g maizena
succo e scorza di un limone bio

Preparazione:
Per preparare il flan al cocco e lamponi bisogna anzitutto montare molto bene le uova con lo zucchero, fino a che no nsaranno molto chiare e gonfie.
A questo punto, si può aggiungere la ricotta (scolatela bene prima di metterla nelle uova montate).
Mescolate bene per avere un composto liscio – potete usare le fruste, ma abbassate la velocità perchè il composto non deve più montare.

Dopo la ricotta, potete aggiungere il cocco, la maizena e la scorza e il succo del limone (io l’ho passato al setaccio così ho eliminato semini e parti di limone). Amalgamate bene.

Prendete infine i lamponi, e amalgamateli al composto con l’aiuto di una leccapentole, mescolate molto piano per non disfarli.

Prendete i vostri pitottini (o lo stampo del flan) e imburrateli leggermente per evitare che l’impasto aderisca.

Scaldate intanto il forno a 180 gradi.

Riempite i pirottini dei vostri flan al cocco e lamponi fino a quasi all’orlo (con queste quantità a me ne sono venuti sette), e poi metteteli in una teglia capiente e mettete all’interno della teglia dell’acqua in modo che arrivi a metà dei vostri pirottini.

Cuocete nel forno già caldo per circa 25 minuti.

Togliete i pirottini dal forno e dall’acqua e metteteli a raffreddare su una gratella. Potete servirli come dei piccoli sformati, come ho fatto io, oppure lasciarli nello stampo da flan.

Qui li ho accompagnati con una coulis di lamponi, che ho relaizzato con 100 g di lamponi, che ho messo a cuocere in una pentolina a fuoco basso. Quando l’acqua inizia a sciogliersi, aggiungete un cucchiaio di succo di limone, e un cucchiaio colmo di zucchero a velo. Mescolate bene fino a che tutto si è sciolto e fate cuocere un minuto.
Togliete dal fuoco e setacciate i lamponi in modo che ne esca una salsa colorata molto densa, che potrete usare appena si sarà raffreddata.

Cassatine al forno senza glutine

Cassatine al forno senza glutine

Piccolo elogio della gentilezza. C’è un libro che si chiama così e che prima o poi leggerò. Hanno perfino dedicato una giornata a questa virtù ormai sempre più relegata in un angolo, perchè considerata poco “virile”, poco utile in un mondo spietato come è diventato quello in cui viviamo. Avevo sperato, con la pandemia, che ci sarebbe stato un capovolgimento della scala dei valori, e che la gentilezza, che pure era tornata di prepotenza durante il primo lockdown, sarebbe tornata di moda.
Purtroppo, la realtà che vedo non è proprio quella che mi aspettavo.
Visto che quest’anno celebriamo l’anno di Dante, inteso come il poeta (sai mai che ci fossero fraintendimenti…), nel settecentesimo anniversario dalla sua morte, che alla “gentilezza” avevadedicato bellissimi versi, potremmo cogliere l’occasione per rivalutare questa virtù. La «gentilezza» come nobiltà d’animo, virtù morale che è un gran contenitore di altre, dalla dalla modestia alla dolcezza, alla bontà d’animo…

Non so spiegarmi come mai queste Cassatine al forno senza glutine mi rimandano alla mente un dolce gentile, un po’ schivo, che pare ruvido all’esterno ma che in realtà nasconde al suo interno un cuore d’oro. Queste le ho realizzate con una ricetta semplicissima, adatta anche agli intolleranti al glutine, usando soltanto farine naturali che però trovate in tutti i supermercati. Ho usato lo stampino dei muffin per realizzarle, e in questo formato sono davvero eleganti e perfette per concludere un pranzo in dolcezza. Ma, visto il successo che hanno avuto a casa, anche a colazione hanno la loro da dire!

Ingredienti:
Per la frolla:
250 g di farina di riso + quella per gli stampini
75 g di burro molto molto morbido
100 g di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di bicarbonato (o una punta di lievito per dolci)
1 uovo a temperatura ambiente
1 bustina di vanillina

per il ripieno:
200 g di ricotta vaccina ben scolata
3/4 cucchiai di zucchero semolato
2 manciatine di gocce di cioccolato (se preparate per intolleranti al glutine controllate che siano adatte a loro!)
2 cucchiai di scorze di arancia candite

Preparazione:
Iniziate a preparare la frolla ammorbidendo molto il burro. Potete usare il microonde o a bagnomaria, ma l’importante è che non si sciolga completamente. Deve essere però tanto morbido.

Lasciatelo riprendere la temperatura ambiente (ci vorrà qualche minuto) e intanto mettete anche la ricotta a scolare, in modo che perda l’acqua in eccesso.

Mettete in una ciotola la farina di riso col bicarbonato e la vanillina, e mescolate.
Aggiungete al burro lo zucchero, e mescolate per bene fino a che i due ingredienti non si saranno ben incorporati.
Lo zucchero di canna non si scioglierà del tutto, ma va bene così.

A questo punto iniziate ad incorporare i secchi (la farina di riso con la vanillina e il bicarbonato), mescolando prima con una forchetta, e poi quando l’impasto inizierà ad avere una qualche consistenza, continuate ad impastare con le mani. Vedrete che si formerà un impasto abbastanza morbido, leggermente sbricioloso.

Quando l’impasto sarà diventato liscio, prendetene una parte e stendetela col mattarello sul piano di lavoro tra due fogli di carta forno leggermente spolverati di farina di riso, a uno spessore di circa 4 mm. Io vado a occhio, l’importante è che non sia un velo ma nemmeno troppo spesso.

Prendete una teglia per muffin e imburrate e infarinate le forme (ne verrano circa 6 o 7, dipende dalla grandezza dei vostri stampi). Vanno bene anche i pirottini per il crème caramel (quelli di alluminio che vendono nei supermercati vanno pure bene). Usando un coppapasta (o una tazzina da caffè… quel che avete di circolare) tagliate tanti cerchietti per foderare il fondo degli stampi (quindi devono essere di misura simile alla circonferenza del fondo dello stampo). Tagliate poi (io vado a mano libera) delle strisce di impasto, per foderare i bordi degli stampini, e infine dei cerchi più grandi, per formare la base (quando ribalterete le cassatine al forno).
Continuate fino a che non si sarà esaurito l’impasto. Un avvertimento: lasciate le strisce di bordo leggermente più alte della dimensione di ciascuno stampo, così potrete chiudere il tappo delle cassatine al forno.

Riprendete la ricotta scolata, e mettetela in una ciotola, con zucchero, arancia candita e cioccolato (le quantità le potete variare a piacere!) e mescolate bene.
Bucherellate il fondo di ciascuno stampino con i rebbi della forchetta, mettete due o tre cucchiaini di ripieno di ricotta in ciacsuno stampino (dipende dalla grandezza degli stampini, ma in ogni caso non devono essere pieni all’orlo, altrimenti gonfieranno troppo! Quindi state un po’ sotto) e poi mettete su ciascun ripieno il cerchietto di frolla più grossoe ribattete i bordi delle fasce laterali copra il coperchietto, aiutandovi con i rebbi della forchetta. Bucherellate anche i coperchietti delle cassatine al forno con i rebbi della forchetta, così uscirà l’umidità.

Mentre il forno di scalda a 180 gradi, mettete gli stampini in frigo a far rinsaldare la frolla.

Una volta che il forno è caldo, mettete le cassatine al forno a cuocere per circa 15/20 minuti.
Non estraetele dalle formine prima che si siano ben raffreddate.

Potete spolverarle in superficie con dello zucchero a velo, se vi va.

Torta carote e nocciole

Torta carote e nocciole

Mentre preparavo questa torta, ho riflettuto sul fatto che amo le carote nei dolci. Il mio primo dolce è stata una torta alle carote, e fortuna ha vuolto che mi uscisse proprio bene, così ho continuato e… il resto è storia. Anzi, è la storia di questo blog.
Le carote nei dolci le amava tanto anchela mia dolce nonnina, che faceva scorpacciate di tortine camille. Sarà per questo anche che le torte alle carote sono molto presenti in questo blog – date un’occhiata a questa Torta carote e limone, per esempio.

Questa versione di Torta carote e nocciole è apparsa ormai qualche tempo fa sulla rivista di cucina Saveurs, e ve la ripropongo qui nella versione che ho seguito io, con qualche piccolissima modifica e suggerimento. Ho notato che la temperatura e la curata della cottura erano molto esagerate, e ho rischiato di bruciare la torta. Ho quindi diminuito temperature e durata, salvando il dolce.
Questo dimostra come scrivere ricette non sia per nulla facile. Bisogna tenere presente che non tutti hanno a disposizione gli stessi attrezzi, che una cucina professionale e una casalinga sono diverse, e che tlvolta a casa qualche scorciatoia non va vista così male!

Quindi, dopo aver evitato il disastro, provate anche voi la Torta carote e nocciole e fatemi sapere come va – ricordate che è senza glutine e quindi adatta davvero a tutti!

Ingredienti:
170 gr farina di nocciole
370 gr carote (già pulite)
3 uova medie
90 gr burro molto morbido
75 gr amido di mais (*)
100 gr zucchero (io demerara)
16 gr lievito per dolci (*)
60 ml latte parzialmente scremato o latte di mandorle
mezzo cucchiaino di cannella

(*) se preparate per persone intolleranti al glutine e celiache, fate attenzione che gli ihredienti siano certificati glutenfree

Preparazione:
Per preparare la torta carote e nocciole dovete anzitutto lavare e mondare le carote, e poi con l’aiuto del mixer tritarle finemente. Potete anche grattugiarle, se non avete il mixer a disposizione.
Successivamente, dovete montare le uova con lo zucchero fino a che non gonfiano bene.
A questo punto potete aggiungere le carote, incorporandole con una spatola.

Aggiungete anche la farina di nocciole (se non la trovate al supermercato potete farla da soli, tritando finissime le nocciole tostate nel mixer), la cannella (io non ne ho messa molta, potete anche ometterla o metterne un cucchiano se vi piace molto) e il burro. Mescolate molto bene per incorporare all’impasto anche questi ingredienti.

Infine, aggiungete anche l’amido di mais setacciato: è importante setacciarlo, perchè permetterà alla torta di crescere incorporando aria.

Per ultimo, sciogliete il lievito nel latte (che deve essere a temperatura ambiente) e unitelo al resto degli ingredienti.

Mescolate molto bene per incorporare tutti gli ingredienti.

Foderate una teglia del diametro di 18 centimetri con della carta forno, e versatevi l’impasto che avete appena ottenuto.

Cuocete la torta carote e nocciole a forno già caldo a 200 gradi per circa 45 minuti.
Come sempre, poichè ogni forno è differente, fate sempre la prova dello stecchino prima di sfornarla defintivamente. Se vedete che dopo circa 30 minuti la torta si scurisce sulla superficie, potete coprire la teglia con della carta di alluminio, in modo che non bruci.

Potete servire la torta carote e nocciole con uno strato di zucchero a velo, come ho fatto io, oppure con un frosting al formaggio di vostra scelta. Nella ricetta che ho seguito c’era… ma io vado sul semplice, mi piace di più!

Torta allo yogurt e grano saraceno

Torta allo yogurt e grano saraceno

Tempo fa avevo già preparato la Torta Ladina, tipica ricetta altoatesina dal sapore rustico e schietto, che era piaciuta a tutti.

Questa volta ho voluto provare a modificare leggermente la ricetta, per alleggerirla, visto che nella versione originale si abbondava di burro. Siamo o no in vista della prova costume?
Sì, lo so, forse sono un po’ ottimista per pensare già alla prova costume di questi tempi… però questa versione nuova di un vecchio classico, che chiameremo in un impeto di fantasia una semplice Torta allo yogurt e grano saraceno è stata apprezzata da tutti, e la sostituzione del burro con lo yogurt ha dato quella umidità al tutto che ha fatto la differenza.

Ho aggiunto, per assecondare il sapore rustico del grano saraceno, anche due cucchiai abbondanti di granella di nocciola, e voilà! Abbiamo creato una hit in men che non si dica!

Spero che piaccia anche a voi! Consiglio: montate davvero bene le uova, vi aiuterà nel costruire la texture del composto, visto che il grano saraceno non ha il glutine che fa questo lavoro per voi!

Ingredienti (per una tortiera da 24 cm):
3 uova
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
170 gr di farina di grano saraceno
85 gr di mix di farine senza glutine
250 gr di zucchero semolato
16 gr di lievito per dolci
100 gr di olio veg (io di riso)
2 cucchiai di granella di nocciola (potete anche usare nocciole intere che dovete passare al mixer per creare la vostra granella home made)

confettura a piacere (io ho usato quella alle fragole di Zuegg)

Preparazione:

In una ciocola capiente montate molto bene le uova con lo zucchero. Devono venire belle chiare e spumose.

Una volta che le uova si sono montate per bene, aggiungete dapprima lo yogurt, e sempre mescolando (abbassate un po’ la velocità) anche l’olio a filo.

A questo punto, aggiungete agli ingredienti liquidi della vostra torta allo yogurt e grano saraceno anche i secchi, iniziando dapprima dal grano saraceno, seguito dal mix di farine senza glutine. Aumentate ancora la velocità per amalgamare e inglobare aria, e per ultimo aggiungete il lievito setacciato e la granella di nocicola.

Montate il tutto ancora per qualche minuto.

Riscaldate il forno (statico) a 180 gradi. Foderate una teglia con fondo apribile (meglio, ma se non l’avete va bene anche una normale, in questo caso imburrate e infarinate molto bene la teglia) con carta forno, versatevi il composto, livellatelo e sbattete leggermente per far uscire eventuali bolle e cuocetelo in forno per circa 40/45 minuti.

Fate comunque sempre la prova stecchino, che non si sa mai, ogni forno è diverso!

Fate raffreddare la torta prima di toglierla dalla teglia, e tagliarla a metà. Coprite la base con un bello strato della vostra confettura preferita, ricopritela con l’altra metà e spolverizzate con abbondante zucchero a velo prima di servire.

Ricordate: se avete una persona celiaca al vostro tavolo, tutti gli ingredienti devono essere certificati senza glutine! Ma ricordate anche di pulire molto bene gli arnesi, le teglie e tutto quanto utilizzerete per la preparazione della torta allo yogurt e grano saraceno!

Frollini alla farina di riso senza glutine

Frollini alla farina di riso senza glutine

Una delle cose che ha sconvolto di più la nostra famiglia alla diagnosi di celiachia di mio padre è stato il menù. Improvvisamente abbiamo scoperto che il glutine era dappertutto intorno a noi, non c’era quasi nessun prodotto nei supermercati che riportava la spiga dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) oppure la scritta SENZA GLUTINE.
Eravamo tutti preoccupati da contaminazioni, ingredienti poco chiari, conservanti consentiti (o forse no). L’unica ragionevole certezza di mangiare pietanze veramente senza glutine era alzarsi le maniche e farseli da sé.

La pasticceria senza glutine non è semplice. La maglia glutinica assente nelle farine senza glutine può e deve essere sostituita con altri ingredienti: uova, amidi (maizena o fecola o similari), burro o margarina.
In questa ricetta dei Frollini alla farina di riso il collante dell’impasto è proprio il burro, che da’ anche quel meraviglioso sapore tipico delle frolle con il glutine.

Preparare queste frollini è semplicissimo. Gli ingredienti sono limitati, e poi ormai la farina di riso si trova ovunque, anche nei supermercati generici. Nella foto ve li ho proposti “al naturale”, ma ovviamente potete accoppiarli con della crema di nocciole o della marmellata. Oppure usare la frolla come base per delle meravigliose crostate glutenfree. A voi la scelta!
Siccome mi piace molto il retrogusto alla liquirizia dello zucchero di canna integrale, ho usato questo per realizzare questa mia versione di frollini alla farina di riso. Se non vi piace, potete usare lo zucchero semolato.

Mi raccomando solo di fare attenzione a che gli ingredienti di riempimento che sceglierete siano senza glutine. E fate anche attenzione a che gli arnesi di cucina siano ben puliti, perchè il rischio di contaminazione da glutine è subdolo! A parte queste avvertenze, sicuramente questi frollini alla farina di riso diventeranno uno dei vostri cavalli di battaglia della pasticceria casalinga senza glutine, e vi faranno fare un figurone!

Ingredienti:
250 gr di farina di riso
75 gr di burro molto molto morbido
100 gr di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di bicarbonato (o una punta li lievi per dolci)
1 uovo a temperatura ambiente
1 bustina di vanillina

Preparazione:
Iniziate a preparare i frollini alla farina di riso ammorbidendo molto il burro. Potete usare il microonde o a bagnomaria, ma l’importante è che non si sciolga completamente. Deve essere però tanto morbido.

Lasciatelo riprendere la temperatura ambiente (ci vorrà qualche minuto) e intanto mettete in una ciotola la farina di riso col bicarbonato e la vanillina, e mescolate.

Aggiungete al burro lo zucchero, e mescolate per bene fino a che i due ingredienti non si saranno ben incorporati.
Se usate lo zucchero di canna, noterete che non si scioglierà del tutto. Non vi preoccupate, è normale e va bene così.

A questo punto iniziate ad incorporare i secchi (la farina di riso con la vanillina e il bicarbonato), mescolando prima con una forchetta, e poi quando l’impasto inizierà ad avere una qualche consistenza, continuate ad impastare con le mani. Vedrete che si formerà un impasto abbastanza morbido, leggermente sbricioloso.

Prendete una parte di impasto (circa una metà) e stendetelo col mattarello sul piano di lavoro tra due fogli di carta forno leggermente spolverati di farina di riso. Lo spessore non deve essere molto alto, circa 3/4 millimetri va bene. Io vado a occhio naturalmente, l’importante è che non siano molto spessi ma nemmeno sottilissimi (altrimenti si romperanno).

Prendete un tagliabiscotti di vostra scelta e tagliate i vostri frollini alla farina di riso. Poneteli poi sulla teglia (va bene anchel a leccarda) coperta di carta forno. Siccome non lievitano molto in cottura, potete anche distanziarli di circa un paio di dita.

Mentre attendete che il forno di scaldi a 180 gradi, mettete la vostra teglia in frigorifero in modo che i frollini si compattino.
Una volta che il forno è caldo, mettere i frollini alla farina di riso nel forno e cuoceteli per circa 15 minuti. lasciateli raffreddare un po’ prima di staccarli dalla teglia.