Pane al pane (ma senza glutine!)

Pane al pane (ma senza glutine!)

La panificazione senza glutine è una bella gatta da pelare. Usare una materia prima che non sviluppa, ça va sans dire, la maglia glutinica è un inferno per la lievitazione.
Inutile cercare la chimera della alveolatura perfetta.
Inutile avere in testa la perfezione della vostra ciabattina glutinata (o qualsiasi altro pane abbiate in mente).

Solo una volta fatta pace col fatto che, comunque, il pane senza glutine non sarà mai uguale al pane con materia prima glutinata, saremo pronti per affrontare lo splendido viaggio nei lievitati gluten free. Via pregiudizi, supposizioni, ipotesi. Mente fresca e pronta all’ignoto!

Anni fa feci un corso di panificazione senza glutine. A mio padre era stata appena diagnosticata la malattia celiaca, alla veneranda età di settantadue anni settantadue, dopo decenni in cui stava malissimo senza una apparente spiegazione. Lì ebbe inizio la nostra avventura famigliare nel gluten free, e il primo prodotto acquistato oltra alla pasta fu proprio il pane. Ma, appena aperto il sacchetto.. panico! L’odore degli alcoli conservanti era così forte da impedirci quasi di mangiarlo prima di averlo lasciato arieggiare per mezz’ora.

Questa fu la molla che mi spinse a iniziare ad armeggiare nel fai da te senza glutine, e da lì al corso il passo fu abbastanza breve. Ovviamente il corso insegnava a usare le materie prime pure.
Ma mi rendo conto che tanti non hanno il tempo, o la voglia, o la possibilità economica, di acquistare le farine senza glutine. E ancora molti di più pensano che non sia il caso di acquistare teff, amaranto o altre farine che si usano una sola volta e poi restano gli scartoccini coi resti a scadere nel fondo delle credenze.

Questa ricetta che vi propongo oggi è piuttosto elementare, e la si può realizzare con qualsiasi mix di farine senza glutine (purchè sia o un universale o specifico per il pane). Potete anche usare la miscela dei rimasugli dei mix senza glutine che avete nelle vostre credenze. Siccome mi piace il rustico (e la ricetta di partenza era fatta con farina integrale) io aggiungo sempre un po’ di grano saraceno. Potete anche ometterlo se non lo avete, o se non vi piace. L’importante è che la quantità i secchi resti uguale.

Una particolarità dei mix senza glutine è che marche diverse hanno un diverso assorbimento dei liquidi.
Quindi vi invito comunque a buttare un occhio sulla consistenza dell’impasto, aggiungendo magari qualcosina se la marca di vostra scelta o disponibilità dovesse assorbirne di più. Lo so, è un altro grattacapo, ma ve l’avevo detto … non è facile, ma è molto gratificante!

Ingredienti (per un filoncino da circa un chilo):
350 g mix di farine senza glutine
70 g farina di grano saraceno (se non vi piace, aggiungete la stessa quantità di altra farina gluten free)
5 g lievito di birra fresco
300 g di acqua appena tiepida
10 g miele
3 cucchiai di olio di oliva

Procedimento:

Iniziate a preparare il vostro pane al grano saraceno sciogliendo il lievito nell’acqua, e aggiungete poi il miele.Mescolate e tenete da parte.

In un’altra ciotola mettete il mix senza glutine e la farina di grano saraceno, mescolate e poi unite i liquidi. Fate assorbire impastando (potete anche usare una forchetta, se volete).

Infine, quando l’acqua sarà stata assorbita tutta dalla farina, aggiungete il sale e l’olio.
Impastate ancora fino a che l’impasto non sarà compatto, anche se leggermente appiccicoso.

Mettetelo quindi in una ciotola leggermente unta di olio, copritela con pellicola e fate lievitare il tutto per circa 8 ore (il minimo sono sei ore, non di meno).

Io lo lascio tutta la notta, se dovesse fare molto caldo potete anche mettere l’impasto nel frigorifero.

Trascorso il tempo di lievitazione, riprendete il vostro impasto.
Con un tarocco leggermente unto staccatelo dalla ciotola, e adagiatelo su un foglio di carta forno spolverato di farina di riso. Stendetelo con le mani a formare un rettangolo e piegate prima i lembi laterali verso il centro, e poi verso il centro piegate anche la parte sopra e sotto, a formare una sorta di salsicciotto.

Scaldate il forno alla massima potenza, lasciando la leccarda sul fondo e adagiandovi un paio di pirottini di alluminio (di quelli usa e getta) con dell’acqua all’interno in modo da creare il vapore nel forno (se avete un forno con cottura a vapore non vi servirà). Quando arriverà a temperatura, incidete la superficie del pane al grano saraceno e ponetelo nel forno a cuocere per 15 minuti.

Successivamente, abbassate la temperatura a circa 210/220 gradi e cuocetelo per un’altra mezz’ora.

Infine, completate la cottura del pane al grano saraceno abbassando ancora la temperatura del forno a 180 gradi, togliendo la leccarda con i pirottini pieni di acqua, e finite la cottura per altri 15 minuti.

Togliete il pane dal forno e fatelo raffreddare su una gratella prima di gustarlo.

Il celiaco di casa ha approvato quindi… testato con successo!

Torta allo yogurt e grano saraceno

Torta allo yogurt e grano saraceno

Tempo fa avevo già preparato la Torta Ladina, tipica ricetta altoatesina dal sapore rustico e schietto, che era piaciuta a tutti.

Questa volta ho voluto provare a modificare leggermente la ricetta, per alleggerirla, visto che nella versione originale si abbondava di burro. Siamo o no in vista della prova costume?
Sì, lo so, forse sono un po’ ottimista per pensare già alla prova costume di questi tempi… però questa versione nuova di un vecchio classico, che chiameremo in un impeto di fantasia una semplice Torta allo yogurt e grano saraceno è stata apprezzata da tutti, e la sostituzione del burro con lo yogurt ha dato quella umidità al tutto che ha fatto la differenza.

Ho aggiunto, per assecondare il sapore rustico del grano saraceno, anche due cucchiai abbondanti di granella di nocciola, e voilà! Abbiamo creato una hit in men che non si dica!

Spero che piaccia anche a voi! Consiglio: montate davvero bene le uova, vi aiuterà nel costruire la texture del composto, visto che il grano saraceno non ha il glutine che fa questo lavoro per voi!

Ingredienti (per una tortiera da 24 cm):
3 uova
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
170 gr di farina di grano saraceno
85 gr di mix di farine senza glutine
250 gr di zucchero semolato
16 gr di lievito per dolci
100 gr di olio veg (io di riso)
2 cucchiai di granella di nocciola (potete anche usare nocciole intere che dovete passare al mixer per creare la vostra granella home made)

confettura a piacere (io ho usato quella alle fragole di Zuegg)

Preparazione:

In una ciocola capiente montate molto bene le uova con lo zucchero. Devono venire belle chiare e spumose.

Una volta che le uova si sono montate per bene, aggiungete dapprima lo yogurt, e sempre mescolando (abbassate un po’ la velocità) anche l’olio a filo.

A questo punto, aggiungete agli ingredienti liquidi della vostra torta allo yogurt e grano saraceno anche i secchi, iniziando dapprima dal grano saraceno, seguito dal mix di farine senza glutine. Aumentate ancora la velocità per amalgamare e inglobare aria, e per ultimo aggiungete il lievito setacciato e la granella di nocicola.

Montate il tutto ancora per qualche minuto.

Riscaldate il forno (statico) a 180 gradi. Foderate una teglia con fondo apribile (meglio, ma se non l’avete va bene anche una normale, in questo caso imburrate e infarinate molto bene la teglia) con carta forno, versatevi il composto, livellatelo e sbattete leggermente per far uscire eventuali bolle e cuocetelo in forno per circa 40/45 minuti.

Fate comunque sempre la prova stecchino, che non si sa mai, ogni forno è diverso!

Fate raffreddare la torta prima di toglierla dalla teglia, e tagliarla a metà. Coprite la base con un bello strato della vostra confettura preferita, ricopritela con l’altra metà e spolverizzate con abbondante zucchero a velo prima di servire.

Ricordate: se avete una persona celiaca al vostro tavolo, tutti gli ingredienti devono essere certificati senza glutine! Ma ricordate anche di pulire molto bene gli arnesi, le teglie e tutto quanto utilizzerete per la preparazione della torta allo yogurt e grano saraceno!

Biscotti al grano saraceno e mandorle

Biscotti al grano saraceno e mandorle

Poche cose danno più soddisfazione come una casa riscaldata dal forno, quando fuori piove e fa freddo, e un profumo di biscotti che è mille volte meglio di una foresta di arbre magique!
Questi biscotti al grano saraceno e mandorle sono proprio fatti apposta per darci quella sensazione di casa e di calore che in autunno e in inverno ci si deve concedere, ogni tanto.

Sono anche abbastanza semplici da realizzare, non ci vuole molto tempo a preparare la frolla (basta una ciotola!), e potete sbizzarrirvi con la fantasia a creare forme diverse e ripieni o glasse golose.
Tra l’altro, io ho usato come complemento al grano saraceno la farina di mandorle, ma sono ottimi anche con la farina di nocciole o di noci (se non l’avete, basta tritare finissima la frutta secca che avete in dispensa!).

Questa ricetta è la evoluzione dei Biscotti di frolla al grano saraceno, stessa filosofia, e gusto a volontà!

Nella versione di oggi li ho accompagnati alla confettura di fragole che avevo in casa, ma va benissimo qualsiasi altra marmellata o confettura, così come una buona crema di mandorle o di nocciole.

Ingredienti:
200 gr farina di grano saraceno
50 gr farina di mandorle (o mandorle tritate fini con il mixer)
120 gr zucchero (di canna o anche semolato, io ho usato il semolato)
120 gr burro ammorbidito
un cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
1 uovo

marmellata o crema a scelta
zucchero a velo per decorare

Preparazione:
Iniziate a preparare i biscotti al grano saraceno e mandorle montando il burro morbido con lo zucchero e l’estratto di vaniglia.

Aggiungete poi anche l’uovo, che potete incorporare mescolando con una forchetta, e infine la farina di grano saraceno e quella di mandorle. Aggiungete anche il pizzico di sale.

Iniziate ad impastare prima con la forchetta e poi a mano. Quando l’impasto sarà ben compatto potete coprirlo con la pellicola alimentare per farlo riposare in frigo almeno un’ora.

Riprendete quindi il vostro impasto, e stendetelo con l’aiuto di un matterello tra due fogli di carta forno, a una altezza di circa mezzo centimetro o poco meno.

Con l’aiuto di una formina, tagliate i biscotti della forma desiderata. Io questa volta ho creato dei bei biscottoni, ma anche le formine più piccole vanno bene (usciranno all’incirca un paio di teglie).

Se volete, potete anche usare le formine con il foro sopra per mostrare il ripieno.

Infornate i biscotti in forno già caldo a 170 gradi per circa dieci/quindici minuti.
Poichè dipende dalla grandezza e altezza dei biscotti, a dieci minuti date un’occhiata in forno per evitare che brucino.

Toglieteli dalla teglia solo quando si saranno un po’ freddati, perchè all’inizio appena fuori dal forno i vostri biscotti al grano saraceno e mandorle saranno piuttosto morbidi.

A questo punto, potete accoppiarli a due a due con della marmellata, o anche una crema (alle mandorle o nocciole), e cospargerli con lo zucchero a velo.

Biscotti di frolla al grano saraceno

Biscotti di frolla al grano saraceno

Senza glutine non significa senza gusto, e questi biscotti di frolla al grano saraceno ne sono la piena dimostrazione! Questi biscotti vanno bene in ogni stagione dell’anno, e potete farcirli con marmellata di lamponi, magari della Nutella (li ho anche fatti così, ma nno sono durati abbastanza da poter essere fotografati!!) oppure in versione simil natalizia, a forma di corona con una piccola decorazione di cioccolato fondente e nocciole, come ho fatto nella foto.
Così sono eleganti e raffinati quasi, ma vi assicuro che anche a sandwich, perfino con del caramello salato, sono la fine del mondo! La ricetta non è mia ma del mitico Luca Montersino e – vi avviso già – gran parte della sua bontà viene dal burroso impasto. Ma del resto sono frollini, io vi avevo avvisato!
La nota della frutta secca da’ loro un tocco di rustico in più, che il grano saraceno esalta appieno, Insomma, se ancora non vi ho fatto venir voglia di provarli, vi dico anche questa: sono facilissimi!
Non ci credete? Preparliamoli insieme!

Ingredienti:
100 gr farina di nocciole
140 gr farina di mandorle
100 farina di grano saraceno
120 gr zucchero
150 gr farina di riso
200 gr burro morbido
1 uovo
1 pizzico di sale

Procedimento:
Mettete nella ciotola della planetaria (o in una ciotola normale) tutte le farine.
Se non trovate la farina di nocciole e mandorle potete farla da voi: con la stessa quantità di frutta secca, mettetela nel mixe con lo zucchero, e azionate il cutter fino a che il composto non avrà assunto la consistenza di una farina un po’ grossolana.
Con il gancio a foglia (o con le mani, se non avete la planetaria) mescolate le farine, e poi aggiungete il burro e fatelo ben incorporare nel’impasto. Risulterà ancora granuloso, non vi preoccupate.
Mettete quindi un pizzico di sale e l’uovo, e fate andare la planetaria a velocità mediobassa per qualche minuto (oppure impastate per bene) fino a che l’impasto non avrà raggiunto una consistenza omogenea e il burro si sarà del tuttoincorporato.

A questo punto formate un panetto,. avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo almeno un’ora.

Trascorsa l’ora estraete il panetto del frigo, stendetelo tra due fogli di carta forno con l’aiuto del metterello e di un po’ di farina di riso a un’altezza di circa 4 mm (io vado a occhio!), e poi con un cutter per biscotti tagliate i vostri biscotti di frolla al grano saraceno della forma che desiderate.

Allineateli sulla placca del forno coperta di carta forno, e cuoceteli a forno già riscaldato a 170 gradi per 15 minuti circa. Si devono solo leggermente colorire.

Staccateli dalla teglia solo quando avranno iniziato ad intiepidirsi.

Potete farcirli con marmellata, crema alle nocciole o alle mandorle, oppure decorarli come nella foto.
E’ semplicissimo: basta sciogliere del cioccolato fondente a bagnomaria e poi, con un piccolo cono fatto con la carta forno, oppure anche con una forchetta, far colare su un lato dei biscotti il cioccolato fuso, e ricoprire con della granella di nocciole.

Successo assicurato!

Se vi piace il grano saraceno, provate anche i Cuori di grano saraceno.

Ciambellone rustico alla frutta secca

Ciambellone rustico alla frutta secca

L’equinozio ha il suo fascino nello stare a metà. Metà luce e metà buio. Metà caldo e metà freddo. Momento di passaggio buono per tutti, in cui non c’è troppo ma nemmeno troppo poco. Quest’anno il primo equinozio (quello di primavera) lo abbiamo visto dalle nostre finestre, e forse è per questo che sto vivendo la settimana dell’equinozio di autunno con doppio entusiasmo.
Ho voglia di colori ambrati, delle giacche più pesanti e una tazza di tisana che scalda le mani e la gola.
Sono quei piccoli piaceri che magari da ragazzi scivolano via, ma che da adulti danno quel non so che di confortevole, una sorta dolce di abitudine.

A proposito di dolci, insieme alla tisana o al té, o ad un bel cappuccino fumante, questo ciambellone rustico alla frutta secca sta non bene, ma benissimo. La frutta secca tagliata grossolanamente scrocchia piacevolmente sotto i denti, e fa venire solo voglia di un’altra fetta. Per dare una sferzata rustica che in autunno non stanca mai, ho usato un ingrediente segreto, la farina di grano saraceno, che insieme alle noci è un atto di pura golosità. Tranquilli, questo bel ciambellone è senza burro, quindi potete mangiarne una fetta in più senza sensi di colpa!

Si realizza davvero in poco tempo, e vi assicuro che non potrete più farne senza.
Se non mi credete, su le maniche e prepariamolo insieme – mi darete ragione, ne sono certa!

Ingredienti:
150 gr di farina 00
80 gr di farina di grano saraceno
160 gr di zucchero
120 ml olio vegetale
100 ml latte (io scremato)
60 gr noci
60 gr nocciole
50 gr farina di mandorle (o mandorle tritate finemente)
16 gr lievito per dolci

Procedimento:
Per realizzare il ciambellone rustico alla frutta secca dovete iniziare sbattendo le tre uova in una ciotola insieme allo zucchero il tempo necessario a che diventino belle chiare e spumose. Ci vorranno all’incirca cinque minuti.

A questo composto aggiungete poi, sempre sbattendo, l’olio a filo e poi il latte.

Abbassate la velocità delle fruste elettriche fino al minimo, e iniziate ad incorporare poco per volta la farina 00, la farina di grano saraceno, la farina di mandorle (o le mandorle tritate molto finemente) e il lievito.

Prendete poi la frutta secca (noci e nocciole) e tagliatele al coltello, in modo che avrete dei pezzi irregolari di varie dimensioni. Uniteli al composto, tenendone da parte un cucchiaio per decorare la superficie (se volete, altrimenti versateli tutti!).

Prendete lo stampo da ciambella, imburratelo e infarinatelo (o usate uno staccante per teglia, io lo preferisco!) e versate l’impasto livellandolo leggermente. Distribuite infine sulla superficie a frutta secca tagliuzzata rimasta.

Cuocete in forno già caldo, alla temperatura di 180 gradi, per circa 30/35 minuti.
A metà cottura controllate il vostro ciambellone rustico alla frutta secca – se la superficie dovesse scurirsi, potte coprirla con dell’alluminio per evitare che bruci. Ogni forno fa storia a sé, quindi come sempre controllate la cottura con uno stecchino.

Quando verrà fuori asciutto, togliete la teglia dal forno, e lasciate raffreddare compltamente prima di togliere il ciambellone rustico alla frutta secca dallo stampo.

Pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine

Pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine

Le colazioni del weekend sono quelle che mi piacciono di più. Forse perchè sono lente, rilassate, e l’orologio non segna inesorabilmente i minuti del mio ritardo. Senza fretta, senza correre, sorseggio il cappuccino (fatto in casa!) sfogliando una rivista, mentre il piede batte il tempo della musica che esce dalla radio.

La radio – un lusso del sabato mattina. La mia radio è ancora strenuamente analogica, con tante rotelline, un antennone telescopico da antologia, perde le frequenze con una velocità stupefacente, ma rimane comunque la mia compagna preferita in cucina.

Sono queste le mattine in cui mi concedo qualche preparazione particolare, come questi deliziosi pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine. Non a tutti piace il grano saraceno, per la sua consistenza ruvida e il gusto rustico molto pronunciato. Ma con le mandorle e dell’ottimo sciroppo di acero, acquista una nota particolare. Se non avete esigenze vegan, potete assaggiarli con anche dell’ottimo yogurt alla vaniglia. In ogni caso, si preparato davvero in poco tempo, sono leggeri e adatti proprio a tutti… sono anche senza lattosio!

Ingredienti
100 gr farina di grano saraceno
37 gr farina di mandorle (o mandorle tostate)
2 cucchiai colmi di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito
mezza banana matura
150 gr latte di mandorla
una bustina di vanillina

Procedimento (circa 6/7 pancakes)
Iniziate a preparare i vostri pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine mettendo le mandorle, lo zucchero, e la farina di grano saraceno in un mixer, e riducete il tutto a farina (saltate questo passaggio se avete usato la farina di mandorle). Mescolate anche il lievito e la vanillina, e mettete da parte.

Riprendete il mixer e frullate insieme il latte di mandorla con la mezza banana. Aggiungete poi anche la farina di grano saraceno con le mandorle, e frullate brevemente, fino a che l’impasto non si sarà mescolato bene.

Scaldate a quetso punto un padellino antiaderente leggermente unto con olio di oliva. Quando è caldo, mettete un paio di cucchiai di impasto e fare cuocere una parte. Mettete qualche frutto rosso (io ho usato mirtilli e lamponi) sulla superficie superiore, e girate per cuocere anche l’altro lato.

Potete servire i pancakes al grano saraceno vegan e senza glutine con sciroppo di acero, o di agave, e frutta fresca, o yogurt di soia (o vaccino, se no n avete particolari necessità vegane – in quets ocaso, via libera anche al miele!).

Se vi piace il grano saraceno, vi consiglio per la vostra colazione di provare anche i Muffin al grano saraceno e mandorle.

Crostata sbriciolata al grano saraceno e mele

Crostata sbriciolata al grano saraceno e mele

Se devo incoronare l’ingrediente di questa prima parte dell’anno, è sicuramente il grano saraceno, che ha campeggiato in tante delle mie ricette senza glutine, e oggi anche in questa crostata sbriciolata al grano saraceno e mele. Potrete pensare che una torta di mele sia prettamente un gusto autunnale, ma in realtà – diciamocelo – la torta con le mele va bene tutto l’anno.
Nulla riconcilia più di una cucina che profuma di torta di mele!

La ricetta che vi propongo oggi è facilissima, e la frolla al grano saraceno è senza burro, quindi leggerissima e adatta per tante preparazioni.

E’ anche finita nella lista delle ricette svuota dispensa, perchè mi è servita a terminare delle confezioni già aperte di frutta secca (questa volta i pinoli che avevo in parte usato per il Castagnaccio) e di marmellata (io ho usato quella di scosciamonache che avevo comprato la scorsa estate in Maremma, ma vanno bene anche altre).

Invece delle solite losanghe, questa volta ho provato a creare un “effetto streusel“, che non mi è dispiaciuto per niente. La torta resta croccante ma con un ripieno morbido, e se avete bisogno di una dolce coccola, senza troppi sensi di colpa, direi che potete benissimo provare questa deliziosa crostata sbriciolata al grano saraceno e mele.
Vi lascio le quantità per una piccola teglia da crostata da 20 cm.
Ovviamente, per teglie più grandi, raddoppiate le dosi.

Ingredienti:
100 gr farina di grano saraceno
80 gr di mix di farine senza glutine per dolci – se non avete problemi va bene la farina 00
50 gr di zucchero (preferibilmente di canna o di cocco)
1 bustina di vanillina o un cucchiaino scarso di estratto di vaniglia
1 uovo medio a temperatura ambiente
60 gr di olio di semi
acqua q.b. (dipende dalla grandezza dell’uovo, potrebbe non servire)

per il ripieno
2 mele
25 gr dicra di frutta secca (pinoli, noci, nocciole o mandorle, a scelta)
1 cucchiaino di burro (opzionale, potete sostituirlo con l’olio, ma col burro è un’altra cosa…)
1 cucchiaio colmo di zucchero
2 cucchiai di acqua
cannella a piacere
marmellata (di albicocche, o pesche o prugne)

Procedimento:

Nella planetaria, o in una ciotola ampia, miscelate le farine, lo zucchero, la vanillina (o l’estratto di vaniglia), e poi aggiungete l’olio e l’uovo.
Iniziate a impastare, cercando di amalgamare gli ingredienti. Se l’impast odovesse essere troppo asciutto, aggiungete un cucchiaino di acqua alla volta, per controllare l’idratazione.
Purtroppo le farine senza glutine assorbono molto i liquidi, e non è infrequente rischiare di trovarsi con un impasto troppo secco, oppure talmente bagnato da non riuscire a staccarlo dalle mani!

Una volta che avrete ottenuto un impasto omogeneo, mettetelo a riposare in frigorifero per almeno mezz’ora, ma preferibilmente un’ora, compattato in un panetto ricoperto dalla pellicola alimentare.

Nel frattempo potete preparare il ripieno di mela: sbucciate le mele e tagliatele a dadini. Mettete le mele in una pentola antiaderente, insieme con zucchero, burro (o olio) e lo zucchero. Fate cuocere le mele per una decina di minuti, fino a che non si saranno un po’ ammorbidite, e poi poco prima di spegnere mettete la frutta secca a scelta (io ho messo due manciate di pinoli, ma potete usare la stessa quantità di noci tritate grossolanamente o altra frutta secca) e un po’ di cannella secondo il vostro gusto. Mescolate bene, spegnete il fuoco e fate intiepidire.

Riprendete la frolla al grano saraceno, e stendetela a un’altezza di circa mezoz centimetro, aiutamdovi col mattarello, possibilmente sopra un foglio di carta forno. Mettete la base della crostata sbriciolata al grano saraceno all’interno della teglia per crostate, che avrete ben unto e infarinato (oppure lasciatela sulla carta forno, se la teglia lo permette), e bucherellate il fondo con i rebbi della forchetta.
Stendete sul fondo uno strato sottile di marmellata a scelta, purchè non abbia un sapore eccessivamente pronunciato, e poi mettete sopra le mele che nel frattempo si saranno intiepidite.

Mettete sopra ancora una manciata di frutta secca simile a quella che avete messo all’interno del ripieno.
Prendete poi parte della frolla che vi sarà avanzata, e sbriciolatela con le dita sopra le mele, fino a soprire ttta la superficie. Mettete altri pezzettini di frutta secca, se ve ne restano, e informate la crostata sbriciolata al grano saraceno e mele nel forno caldo a 180 gradi per 25 minuti. Poi coprite la crostata con dell’alluminio, e fate cuocere ancora per 10/15 minuti.

Fate raffreddare prima di estrarla dalla tortiera, e se vi va potete anche servirla con una spolverata di zucchero a velo.

Crostata di grano saraceno alla marmellata

Crostata di grano saraceno alla marmellata

In questo periodo così difficile, non è semplice trovare la motivazione per guardare avanti, verso un futuro così incerto.
Eppure, come dice la protagonista al termine del film “Caterina va in città” (se non lo avete mai visto, guardatelo, è un pugno nello stomaco dato con un sorriso) Al contrario dei pesci che coi loro occhi guardano di lato e delle mosche che guardano dappertutto, noi umani possiamo solo guardare avanti.
Quindi guarderemo avanti, anche se abbiamo paura che alla fine non andrà proprio tutto bene.

Non è nemmeno semplice guardare avanti con la voglia di sperimentare. Ma cerco di stare ben dentro a questa realtà anche attraverso la cucina, che è il mio piccolo rifugio minimo. Stranamente in questo periodo non ho voglia di grandi opere – cerco di mantenere i piedi in terra con ricette semplici, rustiche, adatte a tutti.
Oggi vi lascio una ricetta semplice, la crostata di grano saraceno alla marmellata. Per un dolce da credenza così semplice, avevo tentato di fare una decorazione un po’ complessa, fallita miseramente. Però dai, come si dice… conta il pensiero!

Ingredienti:
200 gr farina di grano saraceno
60 gr di maizena
100 gr zucchero
90 ml olio di semi
1 uovo (grande, se possibile)
la scorza di mezzo limone bio
4 gr lievito per dolci senza glutine
un pizzico di sale
confettura a vostra scelta

Procedimento:
Per una teglia di circa 22 cm (può arrivare fino a 24 cm).
Iniziate a preparare la crostata di grano saraceno mettendo insieme in un contenitore tutti gli ingredienti secchi, cioè la farina di grano saraceno, la maizena e il lievito, e mescolate.

Mettete poi in una ciotola abbastanza capiente l’uovo, lo zucchero e il sale. Mescolate in modo da amalgamare gli ingredienti, e poi versate l’olio, sempre mescolando, e la scorza del limone (un po’ come il procedimento della pasta frolla senza burro che trovate qui).

A questo punto, iniziate a incorporare i secchi nella parte liquida dell’impasto, mescolando prima con la forchetta e poi, quando l’impasto avrà raggiunto un po’ di consistenza, con le mani.
Appena l’impasto sarà liscio, copritelo con la pellicola alimentare e fatelo riposare circa un’ora in frigorifero.

Successivamente, riprendete l’impasto e stendetelo in forma circolare tra due fogli di carta forno con l’aiuto del mattarello. Inserite l’impasto steso (al massimo deve essere alto circa 4 mm) nella vostra teglia. Potete lasciare sotto la carta forno, oppure imburrare e infarinare col grano saracenmo la teglia, come preferite.

Con i rebbi della forchetta, bucherellate il fondo della crostata di grano saraceno e poi versatevi sopra uno strato di confettura, a vostra scelta. In questo caso io ho usato la confettura di mirtilli che avevo a casa. Lavorate poi ancora la pasta che è avanzata disegnando le tipiche losanghe della crostata, oppure i disegni che preferite.

Infornate la crostata di grano saraceno nel forno già caldo a 170 gradi per circa 35 minuti. Potete, se lo avete, spennellare la superficie con del latte di mandorla. In questo caso non lo avevo e non l’ho usato, non pregiudica il sapore nè la consistenza, rende solo più colorata la superficie della crostata.

Muffin al grano saraceno e mandorle

Muffin al grano saraceno e mandorle

Il grano saraceno non è un cereale, e non è neppure saraceno.
Da questo knockout non so quanti di voi si riprenderanno, ma dovevate saperlo.
Girano strane storie su di lui, tanto che molti lo guardano con sospetto e circospezione.
Ma il grano saraceno è un buono. Dietro la sua scorza dura e graffiante, a tratti burbera e rustica, si nasconde un tenerone che va d’accordo con tutti, e fa bene a tutti. Senza glutine, ricco di proteine, combatte la glicemia, è un buon antiossidante. Insomma, tutti vorrebbero averlo come amico.
Eppure il grano saraceno continua ad avere troppi detrattori.
Oggi vogliamo rendergli giustizia con questi bellissimi e buonissimi muffin al grano saraceno e mandorle. Si preparano veramente in pochi minuti, e sono squisiti. Nascondono un piccolo cuore dolce di marmellata (ma potete anche non metterla, io ho usato la Zuegg con pochissime calorie), e nascono da un adattamento della Torta Ladina, che ho realizzato un po’ di tempo fa.
Quindi niente di nuovo – ma, se volete realizzarli, diventerete amici del grano saraceno anche voi!

Ingredienti:
130 gr farina di grano saraceno
3 uova
80 gr di farina di mandorle
20 gr di farina senza glutine (io ho usato il mix della Nutrifree, ma potete usare anche solo il grano saraceno)
100 gr burro morbido
120 gr di zucchero di canna macinato fine (altrimenti non monta bene)
Mezza bustina di lievito (sono circa 8 grammi, controllate che sia gluten free)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Procedimento:
In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi (farina di grano saraceno, di mandorle, mix gluten free e lievito). Mescolate e tenete da parte.

In un altro contenitore montate il burro morbido con lo zucchero, e quando è diventato soffice iniziate ad incorporare le uova una dopo l’altra, intervallate da due/tre cucchiai di ingredienti secchi setacciati. Mettete il secondo uovo solo dopo che il primo si sarà assorbito, e così via.

Prendete poi i vostri pirottini di carta (o la teglia per muffin imburrata e infarinata) e riempiteli per un terzo, mettete un cucchiaino scarso di marmellata e poi copritela con altro impasto, senza però arrivare al bordo, perché rischiano di uscire dai pirottini mentre lievitano. Tenetevi un po’ sotto al bordo, che non si sa mai.
Ovviamente potete anche non metterla la marmellata, va a vostro gusto (saranno buoni ugualmente!).
Infornate a 180 gradi per circa 20 minuti.
Quando si raffredderanno potrete decorare i muffin al grano saraceno e mandorle con zucchero a velo.

Cuori di grano saraceno vegan e gluten-free

Cuori di grano saraceno vegan e gluten-free

Se volete qualcosa di buono, leggero, gustoso, rustico, che va bene a tutti gli intolleranti che conoscete … questa è la ricetta per voi! Con il grano saraceno, senza latticini o derivati animali, i cuori di grano saraceno sono senza glutine e adatti anche ai vegani. E sono buoni!
Purtroppo le farine senza glutine fanno fatica a restare insieme, sono spesso grumose ed è difficile che diventino elastiche, dal momento che manca la maglia glutinica. Quindi ci vuole tanta pazienza, ma alla fine si riesce a creare un impasto adatto a essere messo in forma!

I cuori di grano saraceno li prepariamo con questi ingredienti:

-250 gr farina di grano saraceno
– 50 gr fecola di patate
– 80 gr zucchero di canna
-80 gr olio di semi
– 100 gr acqua fredda
– scorza di una arancia
-1 cucchiaino lievito
– 1 bustina vanillina
– 1 pizzico sale

In una ciotola mettete la farina, la fecola, lo zucchero, il lievito, la vanillina, la scorza di arancia e il sale.
Mescolate bene tutti gli ingredienti secchi tra loro, e poi iniziate a inserire i liquidi.

Aggiungete prima l’olio e mescolate, e poi aggiungete l’acqua a poco a poco, così potete dosare bene la quantità necessaria di acqua in funzione del tipo di farina. Questa è la quantità che a me è stata sufficiente, ci sono marche che chiedono più idratazione.

Formate un panetto e continuate a lavorare l’impasto su una spianatoia per qualche minuto. Componete il panetto e coprite con la pellicola, e mettete in frigo per un’ora .

Trascorso questo periodo, stendete l’impasto dei cuori di grano saraceno tra due fogli di carta forno con un mattarello all’altezza di circa 3/4 mm. Usate la forma di taglia biscotti che preferite e ricavatene tanti da mettere su una teglia coperta da carta forno.

Successivamente mettete la teglia in forno a 180 gradi, ma prima non dimenticatevi di spolverizzare i vostri cuori di grano saraceno con lo zucchero di canna.

Cuocete per circa 15 minuti.
Lasciate raffreddare e poi servite con il tè, o a colazione, o per un dopo pranzo leggero.