Sukharyky e i fiori nei cannoni

Sukharyky e i fiori nei cannoni

Non ne posso essere certa, ma non credo di andare lontana dal vero se dico che non molti, fino a qualche settimana fa, sarebbero stati in grado di dire dove si trovasse esattamente l’Ucraina. Meno ancora avrebbero saputo dell’esistenza del Donbass, per esempio.

I recenti avvenimenti ci hanno catapultato in un incubo geopolitico, fatto di cartine che avremmo voluto vedere solo aprendo la scatola del Risiko, di feriti. Di code di sfollati e bambini soli mandati oltre confine sperando nella salvezza. Tutte le nostre sicurezze, già vacillanti dopo la pandemia, sono state catapultate in un’altra dimensione.

Di fronte alla tragedia di due popoli, poichè l’onta dell’assalitore marchierà una generazione, parlare di cucina sembra un esercizio inutile. Eppure, il cibo è l’unico elemento che può unire. Elemento di socializzazione, di condivisione, di apertura agli altri.
Nello stesso tempo, il cibo è un forte elemento di identità culturale. In Italia non esiste regione, provincia, o perfino paese che non vanti una sua specialità. E tutte queste identità sono un elemento culturale fortissimo, che definiscono una comunità.

Proprio da questa riflessione sono partita per conoscere di più un Paese lontano e vicino, e la ricetta dei Sukharyky è speciale anche sotto questo aspetto. Se non volete rifarli per conoscere un nuovo Paese, fateli perchè sono troppo buoni. Ve lo assicuro.
Sono una vera droga.
Sono una dolce parentesi, mi piacerebbe se fossero loro i fiori nei cannoni.
La ricetta originale è di Olia Hercules e la trovate nel suo libro Mamushka, e se la volete tradotta la potete trovare nel blog dell’amico Biagio.

Io ne ho fatto la mia versione, un po’ modificata perchè non avevo tutti gli ingredienti a casa.
Anche se un po’ monca, questa ricetta dei Sukharyky è spaziale. Le noci sono eccezionali, danno a questi biscotti tradizionali ucraini un sapore eccezionale. Si preparano con facilità, quindi non avete scuse.
Inoltre, visto che ora non si può, possiamo visitare l’Ucraina a tavola, mentre speriamo che presto si possa visitarla in pace.

Ingredienti:
150 g farina 00
1 uovo piccolo
70 g burro
60 g zucchero semolato
150 g noci
mezza fialetta di aroma al rum (opzionale)
un pizzico di sale
latte per spennellare la superficie dei sukharyky

..nella ricetta originale ci vorrebbero anche 50 g di albicocche secche a pezzettini (o uva sultanina) ma io non l’avevo….

Preparazione:
Prendete le noci e mettetene circa metà nel mixer e riducetele a farina, e poi mettetele da parte.
L’altra metà servirà per decorare i Sukharyky, quindi mettetele da parte.

In una ciotola mettete l’uovo leggermente sbattuto, lo zucchero, il burro ammorbidito, l’aroma di rum (se avete un po’ di rum potete usare quello), il sale e le noci ridotte a farina.
Unite anche la farina e, se le avete, le albicocche secche (o l’uvetta).

Mescolate bene fino a che si sarà formato un impasto abbastanza morbido ma comunque compatto. Se fosse davvero troppo umido potete aggiungere ancora poca farina.

Prendete una teglia e rivestitela di carta forno.

Dividete l’impasto in quattro parti e, con le mani leggermente umide formate quattro salsicciotti del diametro di circa due centimetri e mezzo.
Poggiateli sulla teglia e appiattiteli leggermente con le mani, e poi spennellateli con un po’ di latte.

Prendete le noci rimaste, dividete a età le metà delle noci, e mettetele una accanto all’altra, distanziate di poco, su ciascun salsicciotto. Premetele nell’impasto così le noci saranno ben trattenute nell’impasto.

Mettete quindi la teglia in frigorifero a indurire per un’ora.

Scaldate il forno alla temperatura di 180 gradi, e trascorsa l’ora di riposo, mettete la teglia nel forno già caldo, e cuocete i salsicciotti per circa 10/15 minuti.
Abbassate poi la temperatura a 150 gradi.
Togliete la teglia dal forno, e stando attenti a non scottarvi tagliate i Sukharyky in corrispondenza delle noci (ogni una o due metà di metà di noci).

Rimettete in forno la teglia, e terminate la cottura dei Sukharyky per un’altra mezz’ora. Spegnete quindi il forno e fateli raffreddare all’interno del forno stesso.
Io ce li ho lasciati tutta la notte.

Ciambellone rustico alla frutta secca

Ciambellone rustico alla frutta secca

L’equinozio ha il suo fascino nello stare a metà. Metà luce e metà buio. Metà caldo e metà freddo. Momento di passaggio buono per tutti, in cui non c’è troppo ma nemmeno troppo poco. Quest’anno il primo equinozio (quello di primavera) lo abbiamo visto dalle nostre finestre, e forse è per questo che sto vivendo la settimana dell’equinozio di autunno con doppio entusiasmo.
Ho voglia di colori ambrati, delle giacche più pesanti e una tazza di tisana che scalda le mani e la gola.
Sono quei piccoli piaceri che magari da ragazzi scivolano via, ma che da adulti danno quel non so che di confortevole, una sorta dolce di abitudine.

A proposito di dolci, insieme alla tisana o al té, o ad un bel cappuccino fumante, questo ciambellone rustico alla frutta secca sta non bene, ma benissimo. La frutta secca tagliata grossolanamente scrocchia piacevolmente sotto i denti, e fa venire solo voglia di un’altra fetta. Per dare una sferzata rustica che in autunno non stanca mai, ho usato un ingrediente segreto, la farina di grano saraceno, che insieme alle noci è un atto di pura golosità. Tranquilli, questo bel ciambellone è senza burro, quindi potete mangiarne una fetta in più senza sensi di colpa!

Si realizza davvero in poco tempo, e vi assicuro che non potrete più farne senza.
Se non mi credete, su le maniche e prepariamolo insieme – mi darete ragione, ne sono certa!

Ingredienti:
150 gr di farina 00
80 gr di farina di grano saraceno
160 gr di zucchero
120 ml olio vegetale
100 ml latte (io scremato)
60 gr noci
60 gr nocciole
50 gr farina di mandorle (o mandorle tritate finemente)
16 gr lievito per dolci

Procedimento:
Per realizzare il ciambellone rustico alla frutta secca dovete iniziare sbattendo le tre uova in una ciotola insieme allo zucchero il tempo necessario a che diventino belle chiare e spumose. Ci vorranno all’incirca cinque minuti.

A questo composto aggiungete poi, sempre sbattendo, l’olio a filo e poi il latte.

Abbassate la velocità delle fruste elettriche fino al minimo, e iniziate ad incorporare poco per volta la farina 00, la farina di grano saraceno, la farina di mandorle (o le mandorle tritate molto finemente) e il lievito.

Prendete poi la frutta secca (noci e nocciole) e tagliatele al coltello, in modo che avrete dei pezzi irregolari di varie dimensioni. Uniteli al composto, tenendone da parte un cucchiaio per decorare la superficie (se volete, altrimenti versateli tutti!).

Prendete lo stampo da ciambella, imburratelo e infarinatelo (o usate uno staccante per teglia, io lo preferisco!) e versate l’impasto livellandolo leggermente. Distribuite infine sulla superficie a frutta secca tagliuzzata rimasta.

Cuocete in forno già caldo, alla temperatura di 180 gradi, per circa 30/35 minuti.
A metà cottura controllate il vostro ciambellone rustico alla frutta secca – se la superficie dovesse scurirsi, potte coprirla con dell’alluminio per evitare che bruci. Ogni forno fa storia a sé, quindi come sempre controllate la cottura con uno stecchino.

Quando verrà fuori asciutto, togliete la teglia dal forno, e lasciate raffreddare compltamente prima di togliere il ciambellone rustico alla frutta secca dallo stampo.

Mini plum cake all’avena e noci

Mini plum cake all’avena e noci

Veganuary è una iniziativa nata dalla omonima organizzazione, che invita le persone a lasciare i propri pregiudizi, ed a provare per un mese ad abbracciare il veganismo – magari si può scoprire che la scelta non sarà per un mese, ma per la vita intera, chissà.
Dal 2014 sempre più persone e aziende hanno dato una chance al veganismo. Non parliamo soltanto di alimentarsi in un certo modo, ma anche di cosmetici e altri prodotti ispirati alla filosofia vegan. Nel 2019 alcune grosse corporation, come Sky o PWC, hanno partecipato a una sorta di corporate challenge.
Anch’io cerco, ogni anno, di aggiungere frecce al mio arco, e provo e testo ricette di ispirazione vegana, che però vanno bene tutto l’anno, non solo a gennaio!

Oggi è la volta dei mini plumcake all’avena e noci, totalmente vegani, che possono però diventare anche dei muffin (la ricetta viene da lì!) o anche un plum cake normale.

Ingredienti:
50 gr di noci tritate grossolanamente
110 gr di farina integrale
60 gr di fiocchi di avena + qualcuno per decorare
60 gr di zucchero di canna
mezza bustina di lievito per dolci
30 gr di olio di riso (o vegetale)
120 gr di latte di riso (o di mandorle)
due manciate abbondanti di gocce di cioccolato fondente vegan (o 50 gr di cioccolato fondente vegano tagliato a pezzettini al coltello) + una manciata per decorare

Procedimento:

In un mixer mettere l’avena e lo zucchero. Frullate alla massima velocità per circa un minuto, in modo che l’avena si sminuzzi insieme allo zucchero.

In un’altra ciotola setacciate la farina con il lievito, poi aggiungete l’avena con lo zucchero e mescolate per bene.

Unite poi l’olio e il latte, e mescolate molto bene per evitare che si formino i grumi.

Infine, unite anche le noci tritate al coltello, e le gocce di cioccolato (o i pezzettini di cioccolato, davvero non fa differenza). Utilizzate una marisa o una spatola per incorporare le noci e il cioccolato, in modo da non romperli.

Riempite gli stampini per mini plumcake (io uso questi, sono ottimi e non bisogna nemmeno imburrarli e infarinarli), o per muffin, avendo cura di di lasciare circa un dito dal bordo. Cospargete la superficie dei mini plum cake all’avena e noci con un po’ di fiocchi di avena e del cioccolato in gocce o tritato.

Mettete i mini plum cake all’avena e noci in forno già caldo a 180 gradi per circa 25 minuti. Fate sempre la prova stecchino prima di estrarli, perchè ogni forno è diverso.

Estraete i mini plum cake all’avena e noci solo quando si saranno ben raffreddati.

Se vi piace l’avena, provate i miei biscotti all’avena e frutta secca.

Biscotti all’avena e frutta secca

Biscotti all’avena e frutta secca

L’avena è una pianta erbacea che, per tanti anni, è stata bandita dalla dieta senza glutine. Si pensava infatti che l’avena avesse una componente glutinica, cosa che in tempi recenti è stata esclusa.
E’ più probabile che, in realtà, il glutine sia presente più per contaminazione, dal momento che spesso si coltiva l’avena in luoghi prossimi a piantagioni di grano.

Ormai ci sono in commercio tantissime varietà di avena certificata gluten free, e anche se qualche malato celiaco sviluppa una sensibilità anche a questa erbacea, in generale si tratta di una sostanza generalmente ben tollerata da chi deve seguire una dieta priva di glutine.

Siccome le catene polipeptidiche che compongono l’avenina, contenuta nell’avena, ricordano i cereali contenenti glutine, ci sono celiaci ipersensibili che potrebbero avere qualche difficoltà a gestirla.
Tuttavia, l’avena è un’erbacea che apporta tantissime sostanze nutritive al nostro organismo: il betaglucano, che abbassa i livelli di colesterolo nel sangue; gli avenantramidi che sono invece antinfiammatori, che agiscono contro il rischio tumorale.

Il basso indice glicemico e l’elevato contenuto di fibre di questo cereale lo rendono utile anche per che soffre di diabete, per stabilizzare il livello di glucosio nel sangue.

E poi… ma che buona è l’avena? Fa anche tanto bene, e il suo sapore rustico è meraviglioso per preparazioni sia dolci che salate.

Oggi vi propongo una facilissima ricetta per usare i fiocchi d’avena, i biscotti all’avena e frutta secca. Io li ho preparati in versione “normale”, diciamo così, ma vi do’ anche una versione senza glutine da utilizzare se siete intolleranti. Mi raccomando però, l’avena deve essere rigorosamente certificata gluten free!!

Ingredienti:
100 gr burro morbido
100 gr zucchero di cocco
100 gr di farina 00 (oppure potete usare un mix senza glutine, io uso sempre quello di Nutrifree)
1 uovo
125 gr fiocchi d’avena integrali (certificato senza glutine)
150 gr di frutta secca (io ho usato nocciole e noci)
mezzo cucchiaino di lievito (senza glutine, eventualmente)

Procedimento:
Iniziate a preparare i vostri biscotti all’avena e frutta secca lavorando il burro a pomata con lo zucchero.
Incorporate anche l’uovo, sempre mescolando con l’aiuto di una spatola.
Successivamente, unite al composto anche la frutta secca, che avrete in precedenza spezzettato (io mi sono aiutata con il pestello,così ho ottenuto dei pezzetti piccoli e altri più grossi, che hanno dato un bel tocco rustico).

Infine, unite al composto anche la farina con il lievito e i fiocchi d’avena.
Impastate brevemente con me mani: si formerà un composto abbastanza granuloso, che dovrete mettere in frigorifero a riposare coperto dalla pellicola alimentare per circa mezz’ora.

Trascorso questo periodo, riprendete l’impasto dei vostri biscotti all’avena e frutta secca, toglietene un cucchiaino abbondante da tè, e mettetelo nel fondo degli stampi per muffin che avrete imburrato e infarinato in precedenza (potete, in alternativa, usare anche dei pirottini rigidi per muffin se li avete). Schiacciate bene l’impasto sul fondo degli stampi, in modo che si crei un dischetto di impasto abbastanza omogeneo. Se vi piace, spolverateli con altri fiocchi di avena sulla superficie prima di infornarli.

Mettete a cuocere i biscotti in forno già caldo a 180 gradi per circa 15 minuti.
Aspettate che si siano raffreddati prima di toglierli dagli stampi. Se li toglierete ancora tiepidi, potrebbero spezzarsi perchè devono raffreddarsi bene per ricompattarsi.

Torta senza glutine alle noci e limone

Torta senza glutine alle noci e limone

Sapete quali sono i dolci da credenza? Sono quelle preparazioni solitamente prive di creme, e che teoricamente potrebbero essere conservate per qualche giorno nelle credenze di casa. Insomma, i dolci che possono essere conservati a temperatura ambiente.
Plum cake, torte, biscotti di ogni foggia, crostate, ciambelle e ciambelloni… chi più ne ha più ne metta.
Probabilmente sono la mia categoria di dolci preferita, quella che mi trasmette la sensazione di casa. Le torte moderne sono muscolari, sfrontate. La pasticceria da credenza è discreta, gentile, si lascia trattare, cambiare… e anche nella versione senza glutine, diciamolo, da’ sempre una gran soddisfazione!
Quella che oggi vi propongo è una versione gluten free di un classico della pasticceria da credenza, una torta senza glutine alle noci e limone, che racchiude insieme i sapori dell’autunno e il ricordo dell’estate.
Si prepara in pochi minuti davvero, e con i vostri ospiti intolleranti al glutine farete davvero un figurone. In più, costa veramente poco!

Ingredienti:
100 gr di burro ammorbidito
70 gr zucchero
2 uova grandi
80 gr farina di mais fioretto
20 gr noci ridotte in farina
30 gr fecola
1 limone naturale
8 gr lievito

Procedimento:
Iniziate a preparare la vostra torta senza glutine alle noci e limone montando il burro con lo zucchero. Appena ha raggiunto una consistenza morbida, iniziate ad incorporare un uovo alla volta, e poi continuate con le fruste elettriche a montare fino a che il composto non diventa molto chiaro e gonfio.

A questo punto, unite le zeste del limone finemente grattugiate, e poi setacciate ed unite al composto la fecola e il lievito.

Una volta che la fecola e il lievito saranno ben assorbiti, iniziate ad incorporare la farina di mais due cucchiai per volta. Una volta che si sarà interamente assorbita nel composto, unite la farina di noci, e continuate a montare l’impasto almeno cinque minuti, in modo da incorporare aria e farlo gonfiare.

Prendete poi una teglia del diametro di 18 cm. rivestita di carta forno, versate l’impasto, livellatelo e cuocete in forno statico già scaldato alla temperatura di 180 gradi per circa 40 minuti. Controllate sempre la cottura con uno stecchino, perchè ogni forno è differente, ma non aprite il forno prima che i 40 minuti siano trascorsi.

Una volta sfornata la torta senza glutine alle noci e limone, lasciatela raffreddare e poi -se volete – spolverizzatela con zucchero a velo e decoratela con qualche gheriglio di noce.

Plumcake alle mele, yogurt e noci

Plumcake alle mele, yogurt e noci

Finché ci sarà l’autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo.
(Van Gogh)

Autunno porta pomeriggi freddi, da passare al caldo del proprio divano, con una tazza fumante di té in una mano… e un buonissimo dolce alla mele dall’altra!
Non che sia obbligatorio, per carità – a me non capita mai di avere pomeriggi così in nessuna stagione che il buon Dio manda in terra, però la visione romantica dell’autunno chiama a sé prati di fogli in fiamme (come cantava Claudio Baglioni), finestre appena appannate e un bel dolce con la frutta di stagione. Come questo plumcake alle mele, yogurt e noci.

Oggi vi propongo un plumcake leggerissimo (se volete usare un dolcificante lo sarà ancora di più!) e rustico come da tradizione.
Sto provando da un po’ a non usare sempre farine super raffinate, e così vi propongo la versione con farina integrale – ma viene buono anche con la farina 00, non vi preoccupate!

Ingredienti:
135 gr di farina integrale (o farina 00)
50 gr di zucchero (anche di canna, basta che sia quello macinato fine)
1 mela media
2 uova
mezza bustina di lievito (sono circa 8 gr)
1 cucchiaino di cannella
30 gr olio
1 manciata di granella di noci
1 vasetto di yogurt alla vaniglia o naturale (quello da 125 gr., potete usare anche quello greco)

Procedimento:
Montate le uova e lo zucchero con l’olio fino a che il composto non diventa chiaro e spumoso. Ci vorranno almeno cinque minuti – potete usare le fruste elettriche o la planetaria.
Mentre le uova si montano, mettete in un’altra ciotola la farina, il lievito e la cannella, e mescolate bene gli ingredienti secchi tra loro.

Una volta che le uova si saranno ben montate, unite il vasetto di yogurt e mescolate piano per amalgamare il composto senza smontarlo.
Unite poi a poco a poco la farina setacciata. Fatela incorporare bene nell’impasto – io preferisco setacciarne tre cucchiai circa per volte e poi amalgamarla, così sono sicura di controllare bene che il tutto si è assorbito completamente.

A questo punto sbucciate la mela, togliete il torsolo e ricavate dei piccoli cubetti (circa tre quarti della mela). L’ultimo quarto lo usiamo per decorare.

Incorporate anche la mela, mescolando con una marisa molto dolcemente,e poi aggiungete anche le noci a granella.

Imburrate e infarinate un piccolo stampo da plumcake (io ho usato uno stampo usa e getta della Cuki lungo 20 cm), mettete l’impasto all’interno, livellate e decorate la superficie con le fettine di mela dell’ultimo quarto rimasto (non fatele affondare troppo, altrimenti non si vedrà più la decorazione). Infornate a 180 per 45/50 minuti.
Come sempre, controllate il vostro forno e la cottura, anche perchè molta dell’umidità della torta dipende dalla mela che userete. Può darsi che ci voglia qualcosa di più o di meno – in ogni caso, a circa 35 minuti controllate la cottura, e se vedete che il plumcake si sta scurendo in superficie ma è indietro di cottura, coprite la superficie con dell’alluminio.

Una volta cotto, lasciate raffreddare il vostro plumcake alle mele, yogurt e noci prima di toglierlo dallo stampo e spolverizzarlo con lo zucchero a velo.
Per altre idee autunnali con le noci, guardate questi buns alle mele e cannella vegan.

Pan co’ santi senese

Pan co’ santi senese

Il Pan co’ santi senese è un tipico dolce autunnale della provincia di Siena, che si prepara nel periodo di Ognissanti. Le affinità con altri dolci senesi è evidente: frutta secca e spezie non mancano mai, perché erano i tesori (appunto, i santi del nome!) che i mercanti senesi riportavano dai loro viaggi commerciali.
Il ripieno arricchisce un pane davvero semplice, che di solito si preparava il giorno del sabato, che era dedicato alla panificazione per tutta la settimana. Sabato scorso mi ci sono messa anche io a panificare il pan co’ santi senese, e con uno sforzo davvero minimo ho sfornato una vera meraviglia della cucina povera e tradizionale del nostro Paese.
Il grosso del lavoro lo fa il lievito, voi dovere soltanto pesare e impastare gli ingredienti. Se avete la planetaria poi.. ma che aspettate?
Vi consiglio di riscoprire questa ricetta tradizionale toscana di altri tempi, che qui vi lascio in versione anche vegana (ho eliminato lo strutto e l’ho sostituito con l’olio evo).

Ingredienti (per due pani di media grandezza)
150 gr farina 00
150 gr farina manitoba
10 gr lievito di birra
120 ml acqua tiepida
3 cucchiai zucchero
70 ml olio EVO
150 gr uvetta
150 gr noci
Mezzo cucchiaino di pepe
Un pizzico di sale
Tuorlo d’uovo per spennellare la superficie – per la versione vegana usate il latte vegetale per spennellare.

Procedimento:
Anzitutto mettete l’uvetta a rinvenire nell’acqua tiepida per almeno venti minuti.
Nel frattempo, tostate le noci in un padellino antiaderente con una goccia di olio – vi assicuro che l’olio sprigionerà tutto il gusto delle noci, che a loro volta daranno al pane un gusto inconfondibile!
Sciogliete anche il lievito nell’acqua tiepida, mescolando bene.

Mettete nella planetaria (o in una ciotola, se impastate a mano) le due farine, lo zucchero, il pizzico di sale, il pepe, l’olio e mescolate brevemente. Aggiungete poi l’acqua col lievito, a poco a poco.

Quando si sarà formato l’impasto, aggiungete per ultimi l’uvetta strizzata e le noci, che nel frattempo si saranno raffreddate.
Se impastate a mano, l’uvetta e le noci le potete anche aggiungere all’inizio dell’impasto – l’importante è che non si frantumino troppo, ma rimangano a grossi pezzi.
Attenzione: se vi piace (e le lo consiglio) prima di tuffare l’uvetta nell’impasto, passatela in un po’ di vin santo – il sapore del pan co’ santi migliorerà tantissimo!
Se siete astemi, oppure avete bimbi a tavola, meglio di no!

Prendete l’impasto e formate una palla. Mettetelo in una ciotola pulita con un po’ di farina all’interno, copritelo con la pellicola alimentare e un canovaccio pulito e fatelo lievitare in luogo tiepido per circa tre ore. Io lo metto sempre in forno, dove è protetto per bene. Prima di metterlo a lievitare accendo brevissimamente il forno, e lo porto a circa 40 gradi, così si aiuta la lievitazione.

Trascorse le tre ore, riprendere il vostro panetto, e ricavate due pagnottine all’incirca delle medesime dimensioni.

Sistematele sulla leccarda del forno, che avrete ricoperto con la carta forno. Incidete la superficie formando una croce, spennellatele col tuorlo dell’uovo (o il latte vegetale) e rimettetele a riposare per mezzora.

Accendete intanto il forno e portatelo alla temperatura di 180 gradi.

Infornate il vostro pan co’ santi per circa 25 minuti.

Se volete altre idee anche salate di cucina toscana, leggete il libro di Giovanni Righi Parenti “La cucina Toscana“.

Buns vegani alle mele e noci

Buns vegani alle mele e noci

Chi pensa che i dolci vegani siano senza consistenza e sapore, solo perché fanno a meno di uova e burro, si sbaglia! Questi buns, ovvero panini dolci arrotolati, con ripieno di composta di mele fatta in casa e noci sono soffici e gustosi, e sono perfetti per accompagnare la merenda o la colazione del mattino, in piena leggerezza.

Per preparare i buns vegani alle mele e noci vi occorrono, per l’impasto:
• 475 gr farina 0 (manitoba)
• 25 gr amido di mais
• 7 gr lievito di birra secco
• 50 gr zucchero
• Un pizzico di sale
• 300 ml latte di mandorla (o di soia, se lo preferite)
• 75 gr margarina di soia

Anzitutto scaldate leggermente il latte e scioglietevi il lievito. Poi mettete in una ciotola la farina, l’amido, lo zucchero, il sale e mescolate. Aggiungete poi a poco a poco la margarina e il latte alternandoli. Lavorate poi il composto su un piano infarinato, per circa dieci minuti, fino a che non diventa liscio. Formate un panetto e lasciate lievitare nel forno coperto dalla pellicola per alimenti almeno due ore – deve raddoppiare di volume,

Passate poi a preparare il caramello per i buns vegani alle mele e noci, con:
– 25 gr margarina di soia
– 3 cucchiai colmi di zucchero di canna
– Da far sciogliere in un pentolino antiaderente e poi versare sul fondo di una pirofila che avrete nel frattempo coperto di carta forno.

Per il ripieno per i buns vegani alle mele e noci, vi servono:
due/tre mele (dipende dalla grandezza, in media dovrebbero pesare non sbucciate circa 400 gr)
– 2 cucchiai colmi di zucchero di canna
– Mezzo cucchiaino di cannella (potete aumentare la dose, se vi piace)
– 50 gr di noci tritate a granella

Togliete alle mele la buccia e il torsolo e tagliatele a pezzettini. Mettetele in una casseruola antiaderente con lo zucchero e cuocete a fiamma bassa (eventualmente aggiungete dell’acqua se necessario) e cuocete fino a che non si ammorbidiscono. Lasciate intiepidire. Passatele poi nel mixer o frullatore fino a fumare una purea, unite la cannella e le noci.

Riprendete l’impasto per i buns alle mele e noci, stendetelo su un piano infarinato in forma rettangolare aiutandovi con il mattarello, con il lato lungo verso di voi, e spargete il composto di mela su tutta la superficie, lasciando circa mezzo centimetro libero su tutti i lati.
Arrotolate l’impasto tenendo ben dentro il ripieno, formando un salsicciotto. Tagliate delle rotelle di pasta di spessore di circa 4/5 cm e ponetele con il lato con la spirale verso l’alto sulla teglia, una vicino all’altra. Fate lievitare ancora mezz’ora coperto con la pellicola.

Scaldate il forno a 170 gradi, e una volta caldo infornate la teglia per circa 30 minuti.

I buns vegani alle mele e noci sono più buoni serviti appena fatti, possibilmente tiepidi.

Se volete un’altra idea di lievitati vegani, guardate qui.

Torta pere e noci

Torta pere e noci

Se volete provare un gusto nuovo e un po’ particolare, la torta pere e noci può fare per voi! E’ semplicissima da realizzare, e sparirà in un baleno, ve lo assicuro!

Io adoro le pere decana. Le mangio da sole, con il formaggio… ogni occasione è buona per gustare questi frutti! Non le uso spesso però per fare i dolci, perché sono molto umide, rilasciano tanto liquido e rendono l’impasto molto umido e compatto, che non sempre mi soddisfa. Per cucinare, forse sono meglio le abate e le Williams. Se volete un’altra idea con le pere potete vedere qui.

Però, però… mi dispiaceva non rendere loro giustizia, e quindi ho provato a unire alla farina qualcosa che potesse assorbire l’umidità del frutto… ed ecco qui le noci! Tra l’altro l’impasto non è nemmeno dolcissimo, proprio come piace a me – e non ce n’è bisogno, peraltro!

Ma passiamo agli ingredienti!

Per preparare la vostra torta pere e noci procuratevi:
– 3 uova
– 250 gr yogurt greco senza grassi
– 120 gr burro fuso
– 100 gr noci tritate
– 100 gr farina 00
– 100 gr zucchero
– 1 pizzico di sale
– una bustina di vanillina
– mezzo cucchiaino di cannella
– 3/4 pere decana (dipende dalla dimensione)
– 1 manciata di noci intere

Anzitutto, in una ciotola sbattete le uova con lo zucchero in modo che diventino chiare e spumose. Unite poi lo yogurt (se fosse troppo acquoso, filtrate prima i liquidi con un colino) e il burro fuso.

Unire, poi, a questo composto gli ingredienti secchi, partendo dalla farina 00, poi le noci tritate abbastanza finemente, la cannella e la vanillina (se volete potete mischiarli prima in una ciotola separata, e poi potete unire le polveri un po’ per volta).

Imburrate e infarinate una teglia (queste quantità servono per una del diametro di 26 cm) e versate l’impasto.

Lavate bene le pere, tagliatele a metà (io ho lasciato il picciolo per bellezza, ma potete toglierlo), e con un cucchiaino scavate il nucleo con i piccoli semini e d eliminateli.

Mettete le pere a raggiera nell’impasto, e decorate con le noci intere.

Mettete in forno a 190 gradi per circa 40/45 minuti (fate sempre la prova stecchino). Una volta trascorso il tempo, lasciate raffreddare e poi spolverate con lo zucchero a velo, se di vostro gusto.

Torta alle carote e noci

Torta alle carote e noci

La torta alle carote e noci è facilissima, e il suo retrogusto al cocco sarà una piacevole sorpresa.

La torta alle carote e noci è davvero l’ideale per accompagnare le vostre colazioni! E’ semplice da eseguire, e in più non contiene latticini, quindi va benissimo per gli intolleranti al lattosio. Ed  è leggerissima, perché non ha grassi nell’impasto – né olio né burro. Non è meraviglioso?

Per la torta alle carote e noci avrete bisogno di pochissimi ingredienti:

  • 300 gr di carote
  • 130 gr di zucchero semolato
  • 100 gr farina di cocco
  • 160 gr farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 3 uova
  • 50 ml di succo ACE (se non lo avete, va bene anche il succo d’arancia)
  • 70 gr noci tritate + noci per la decorazione

Per prima cosa tritate le carote aiutandovi con il  mixer, e mettetele in una ciotola. Aggiungete le farine di cocco e farina 00, il lievito e lo zucchero e mescolate.

Unite poi le uova ad una ad una (mettete la successiva dopo aver incorporato bene quella precedente). Mettete infine il succo ace e poi le noci, anche queste tritate. Io preferisco non tritarle troppo finemente, mi piace sentirle scricchiare sotto i denti! Vedrete che l’impasto risulterà umido e compatto – va bene così, la torta conserverà questa umidità anche dopo la cottura.

Versate l’impasto della torta alle carote e noci così formato in una teglia imburrata e infarinata – io nella foto ho usato una teglia quadrata, va benissimo anche uno stampo rotondo tra i 22 e i 24 cm.  Nello stampo da 22 cm probabilmente sarà necessario qualche minuto di cottura in più, perché la torta sarà leggermente più alta. Se volete potete decorare la torta spargendo alcune metà noci sulla superficie dell’impasto. Non affonderanno in cottura!

Mettete la teglia in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti.

Ricordate sempre di fare la prova stecchino prima di sfornare la torta, perché ogni forno è una storia a sé. Io inizio a controllare cinque minuti prima del tempo previsto di cottura per essere sicura di non bruciare nulla né di sfornare un dolce crudo!

Lasciate raffreddare prima di togliere la torta dallo  stampo.

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