Cereal cookies vegani

Cereal cookies vegani

Che siano i jeans, gli stivali texani o il caffè bevuto di corsa in strada (orrore!!), le mode americane inevitabilmente attraversano l’oceano e arrivano qui da noi. Così sono arrivati sulle tavole delle nostre colazioni anche i cereal cookies, biscotti formato mini da tuffare nel latte come se fossero dei cereali. Pressochè tutti i biscotti si possono miniaturizzare per gustarli nel latte a colazione. Ovviamente sono così piccini e sfiziosi che li potete mangiare quando volete – a dirla proprio tutta, vi devo dire di stare attenti perchè uno tira l’altro!

La versione che vi propongo oggi è frutto di un certo lavorìo iniziato a Natale dello scorso anno, quando ho iniziato a cercare di capire come fare per raggiungere la consistenza e il gusto che avevo in mente. Purtroppo il primo esperimento mi aveva lasciato perplessa, perchè mi erano usciti dei pallini da sparo durissimi. Lo scorso weekend ci ho riprovato, e cambiando qualche fattore ho raggiunto una consistenza soda ma morbida, e un gusto niente male! Non avevo farina di nocciole a portata di mano, ma secondo me potrebbe essere un’altra soluzione decisamente gustosa al posto delle mandorle – ci riproverò, la ricetta è in continua evoluzione!

Se volete però già iniziare a farvi un’idea, vi lascio la ricetta, ma soprattutto i passaggi, che ho usato questa volta. Ci si mette davvero pochissimo, e nel giro di un’oretta avrete già preparato la vostra colazione di domani.

Ingredienti:
150 gr farina (io dovevo finire un pacchetto di tipo 2 e ho usato quella, ma va bene anche la 00)
20 gr farina di mandorle (o nocciole)
75 gr zucchero
50 gr olio vegetale
30 gr latte di mandorla (oppure acqua)
mezzo cucchiaino di lievito per dolci (vegan)
mezzo cucchiaino di pasta di vaniglia (o estratto)
1 flax egg (cioè un miscuglio di un cucchiaio di farina di semi di lino mischiata a 3 cucchiai di acqua, che sostituisce un uovo)
25/30 gr di cioccolato fondente (vegano se vi attenete alla ricetta)

Procedimento:
Iniziate la preparazione dei cereal cookies vegani preparando il falx egg: in una ciotolina mettete la farina di semi di lino e l’acqua, e mescolate bene. Lasciate riposare il composto per un quarto d’ora, deve avere il tempo di gelatinizzarsi. Si formerà una sorta di pappina.

Mentre aspettate, potete impiegare il tempo a sminuzzare il cioccolato al coltello.

Prendete poi la farina e mettetela in una ciotola con la farina di mandorle, lo zucchero, il lievito (cioè tutti i secchi) e mescolate. Unite poi l’estratto di vaniglia, l’olio, il latte di mandorle e il flax egg, e mescolate. Quando l’impasto avrà preso consistenza, terminate inserendo anche il cioccolato tagliato a pezzetti.

Coprite una teglia con la carta forno, e poi dall’impasto ricavate alcune piccole palline di cereal cookies vegani, che dovete disporre sulla teglia. Non è necessario tenerli molto distanti, solo leggermente (non lieviteranno un gran ché in cottura). Con queste quantità mi sono usciti una trentina di cereal cookies vegani. Infornate in forno già caldo a 180 gradi e cuocete per circa 10/15 minuti.

Sfornate i vostri cereal cookies vegani e lasciateli raffreddare prima di toglierli dalla teglia.

… e la vostra colazione è pronta per essere gustata!

Settembrini ai fichi con frutta secca

Settembrini ai fichi con frutta secca

Ho sempre amato settembre. Un mese pieno di promesse di futuro ed insieme melanconico. Le prime piogge autunnali, e le ultime giornate di sole estivo. Sandali che non vogliono scalzarsi, insieme alle maniche che si allungano.
Settembre profuma di terra bagnata e matite, è illuminato da un sole morbido che colora dolcemente le prime foglie gialle. Quest’anno settembre sarà un mese di attesa, che vivremo tutti col fiato sospeso mentre riaprono i cancelli delle scuole, e i cortili saranno un po’ più silenziosi, perchè il virus non deve sapere che siamo tornati alla nostra vita di prima per sfidarlo – a testa alta e tanta incoscienza.

Questo settembre avremo ognuno la sua trincea, tutti mascherati a combattere ognuno la sua battaglia per riprenderci la vita. Pur nel timore di un futuro quanto mai incerto, questo settembre continua a essere la solita eterna promessa.

Se penso a settembre non posso non pensare ai fichi, il frutto di fine estate per eccellenza. Questa volta ho voluto ispirarmi a un biscotto di una nota marca italiana, da cui ho preso in prestito il nome (e forse anche il marchio!) per realizzare dei semplicissimi biscotti di frolla rustica con tanta buona confettura di fichi, arricchita (perchè non era già ricca a sufficienza!!) con un po’ di frutta secca tagliata a pezzettoni, che da’ un contrasto bellissimo con la morbidezza dei fichi.
I settembrini ai fichi si realizzano in un momento – se avete i fichi freschi potete realizzare la vostra composta per un 100% fatto a mano. Se avete irrimediabilmente fretta come me, una buona confettura biologica (come quella di Coop) andrà più che bene.

Ingredienti:
200 gr farina tipo 2
1 uovo
70 gr zucchero
60 gr olio di riso (o di mais)
330 gr di confettura bio di fichi
80 gr di frutta secca mista (noci, mandorle, nocciole)
mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento:
Sminuzzate la frutta secca al coltello – non deve diventare farina, vanno bene pezzetti irregolari, alcuni grossi altri meno, in modo da dare una texture particolare al ripieno dei vostri settembrini ai fichi. Potete aiutarvi anche col mixer, dando qualche colpetto alla massima velocità per avere un trito irregolare. Mettete da parte.

In una ciotola rompete l’uovo, e poi aggiungete l’olio. Mescolate con una forchetta per amalgamare.
Aggiungete quindi lo zucchero, e mescolate nuovamente.

A questo punto, iniziate a formare la frolla aggiungendo poco per volta la farina setacciata con il lievito. Inizialmente potete aiutarvi con la forchetta, ma quando l’impasto sarà divenuto più consistente potrete anche impastare direttamente con le mani.
L’impasto sarà pronto quando sarà divenuto liscio e compatto e non più appiccicoso.

A questo punto, dividete l’impasto in due parti uguali e con il mattarello stendete la prima parte di impasto della frolladei vostri settembrini ai fichi, a formare una striscia rettangolare, spessa all’incirca mezzo centimetro. Utilizzate la carta forno, così sarà più facile sostare i biscotti sulla teglia.

Prendete la confettura di fichi, e in una ciotola mescolatela con il misto di frutta secca a pezzetti, in modo che si amalgami bene.
Mettete poi la mtà di questo composto al centro della frolla stesa, a formare un filoncino che corre da una estremità all’altra dell’impasto.
Aiutandovi con la carta forno chiudete su se stesso l’impasto con il ripieno di fichi, sovrapponendo le due estremità in modo che non si aprano durante la cottura. Girate in sotto la chiusura in modo che resti esposta la parte liscia dell’impasto, e tagliate i vostri biscotti, più o meno della grandezza di un paio di centimetri.

Fate lo stesso anche con la seconda metà del panetto di frolla.

Spostate i settembrini ai fichi su una teglia (la leccarda del forno va bene) coperta da carta forno, e metteteli 30 minuti in frigorifero a consolidare, così non perderanno la forma durante la cottura.

Trascorsi i trenta minuti, cuoceteli a 180 gradi statico per circa 20 minuti. I biscotti devono risultare leggermente dorati in superficie.

Naturalmente, a vostro gusto, potete aumentare la quantità di frutta secca.

Krumiri con farina di mais fioretto

Krumiri con farina di mais fioretto

Avevo già provato a fare in casa i krumiri tempo fa, e li avevo adorati! Essendo passato un po’di tempo, mi era tornata la voglia di riassaggiarli, ma come spesso mi succede non ho più trovato la ricetta. Sicuramente uscirà nel momento in cui non ne avrò più bisogno… ma nel frattempo, visto che mi era venuta voglia, ho messo insieme gli ingredienti della frolla con quelli delle paste di meliga che avevo preparato a Natale dell’anno passato (due passati, a dire il vero…).

Il gusto vi assicuro, è spettacolare. Pure da crudi. Ma ho commesso il grave errore di usare la sac à poche per ottenere quella bella decorazione che ha reso i krumiri famosi in tutta Italia da parte di una famosa marca di biscotti… sarà per il mais fioretto, sarà quel che volete, ma dopo che mi sono esplose in mano tre sac à poche (ma letteralmente, non lo dico per scherzare!) ho risolto di decorare i Krumiri con farina di mais un po’ come venivano.

Solo quando i Krumiri con farina di mais erano già nel forno mi è venuta la brillante idea (che avrei voluto mi fosse venuta due ore e mezzo, e tre sac à poche prima) che avrei potuto usare la sparabiscotti! Del resto, con la frolla compatta di mais era forse la soluzione a ogni guaio!
Peccato non averci pensato prima. Quindi, se l’avete, usate quella e seguite le istruzioni. Se non la avete, non buttate soldi nei sac à poche, e fate le cose semplici come ho fatto io. Non verranno super perfetti, ma buonissimi senz’altro!

Ingredienti:
175 gr farina 00
75 gr farina di mais fioretto
150 gr burro (a pomata)
75 gr zucchero
2 tuorli
una bustina di vanillina
una punta di cucchiaino di sale
(olio di gomito – no, vabbè, questo è per scherzare!!)

Procedimento:
Lasciate il burro a temperatura ambiente per almeno un’ora per ammorbidirlo.
Lavoratelo successivamente in una ciotola capiente con lo zucchero, in modo da formare una crema liscia. Unite poi i tuorli, uno alla volta, attendendo che il primo si sia assorbito prima di introdurre il secondo.
Unite poi le farine, il sale e la vanillina, e impastate molto bene.
Il composto sarà pronto una volta che sarà diventato omogeneo, senza grumi, e discretamente appiccicoso.
Prendete della pellicola da alimenti, avvolgete il panetto di impasto e farelo riposare in frigorifero per circa due ore. Io l’ho lasciato tutta la notte, così al mattino successivo ci voleva un miracolo per farlo tornare lavorabile… Quindi due orette bastano senz’altro per permettere al burro di ritrovare la compattezza che vi serve senza rammolire du nuovo l’impasto.

A questo punto, se avete la sparabiscotti mettete l’impasto dei Krumiri con farina di mais nella sparabiscotti e seguite le istruzioni per l’uso (ogni arnese è leggermente diverso, quindi meglio attenersi ai consigli della marca produttrice). Se come me vi siete dimenticati di averla, o non l’avete proprio, non spendete in inutili sac à poche!
Prendete una piccola quantità di impasto con le mani e formate un piccolo cordoncino di impasto. Apoggiatelo sulla carta forno che avrete messo sulla teglia del forno, e con l’aiuto di una forchetta tracciate delle linee sulla superficie, a mimare quelle dei krumiri.

Continuate così fino ad esaurimento dell’impasto. Se volete potete dargli quella leggera forma a baffetto, o ad ali di gabbiano (se siete più romantiche).

Cuocete nel forno già a temperatura a 170 gradi per circa 20 minuti.
I Krumiri con farina di mais devono leggermente dorarsi in superficie.
Aspettate che i krumiri siano tiepidi prima di toglierli dalla teglia e servirli.

Frollini vegani alle nocciole

Frollini vegani alle nocciole

Se posso resistere al cioccolato (e infatti poche ricette trovate su questo blog con cioccolato o cacao), non posso dire di no alla frutta secca. Con un certo debole per nocciole e mandorle.
In questi giorni ho fatto un po’ di scorta di mandorle e nocciole, non solo perchè tostate – dolci o salate – sono di una golosità irresistibile. E sono due ingredienti vincenti in pasticceria.
Prendete una ricetta qualunque, e aggiungete mandorle o nocciole – diventa subito una squisitezza!

Anche questi frollini vegani alle nocciole (e mandorle, ce ne sono poche ma ci sono!!) non si sottraggono alla regola d’oro: sono leggeri e scrocchiarelli, e se volete una pausa dolce per qualsiasi momento della giornata, non troverete compagni migliori!
La ricetta è semplicissima, e il bello è che potete usare tutta la frutta secca che volete. Vanno bene anche le noci, magari un tocco di pinoli, le noci pecan, i pistacchi…. potete creare la combinazione che amate di più! La prossima volta li farò con pistacchi e mandorle, e sono sicura che sarà un successo!

Ingredienti:
40 gr di nocciole tostate da ridurre in granella finissima
20 gr di mandorle da ridurre in granella finissima
160 gr farina 00
40 gr amido di mais
70 gr di zucchero
40 gr latte di mandorla
70 gr olio di semi (io di riso)
una bustina di vanillina
2 gr circa di lievito per dolci

Procedimento:
Mettete nel mixer la frutta secca con lo zucchero, e tritate alla massima velocità per qualche minuto, fino a che mandorle e nocciole non si siano ridotte ad una granella abbastanza fine.

In una ciotola abbastanza capiente mettete tutti gli ingredienti secchi – quindi farina, amido di mais, vanillina e lievito e un pizzico di sale – e mescolate.

Infine, in un altro contenitore a parte mettete invece gli ingredienti liquidi (olio e latte di mandorla) e mescolateli bene tra loro.

A questo punto, introducete i liquidi nelle farine, e mescolate aiutandovi con le mani. Unite poi la frutta secca con lo zucchero e iniziate ad impastare bene, fino a formare un panetto omogeneo.
Copritelo con la pellicola alimentare e fatelo riposare in frigorifero mezz’ora almeno (un’ora sarebbe perfetto).

Trascorso il periodo di riposo, togliete la pellicola, trasferite l’impasto su un foglio di carta forno e stendetelo con l’aiuto del mattarello a un’altezza di circa un centimetro o poco meno.

Utilizzate il tagliabiscotti che più vi piace per ritagliare i frollini vegani alle nocciole.

Mettete i biscotti su una teglia coperta di carta forno e infornate a 180 gradi (forno statico, già caldo) per circa 10 minuti.

Prima di rimuovere i frollini vegani alle nocciole dalla teglia lasciate raffreddare i biscotti.

Un’altra idea di frollini vegani alle nocicole? Guardate qui.

Baci di dama al cacao

Baci di dama al cacao

Le due parole che, in questo brutto periodo, sono state sempre connotate da un “non” davanti sono state abbracci e baci. Non ci si può abbracciare. Non ci si può baciare.
La famigerata distanza sociale, che a seconda dei casi va da uno a due metri (dipende dalla potenza dello sputacchio, cosa assai personale, direi…), ci ha privati delle più autentiche e spontanee dimostrazioni di affetto tra esseri umani.

Forse passerà ancora un po’ prima di tornare a baci e abbracci, ma possiamo illuderci di recuperare un po’ di dolcezza, che solo un bacio dato col cuore più donare, con questi baci di dama al cacao, che sono anche rigorosamente senza glutine.

La ricetta è semplicissima, e vi servirà soltanto un mixer da cucina. In questo caso li ho uniti utilizzando quella buona crema al cioccolato e nocciole che ha un nome ormai famoso nel mondo intero, e che qui non citerò per ovvie ragioni. Naturalmente, potete usare la crema di nocciole che preferite. Ma potete usare anche la crema alle mandorle, oppure anche una ganache al cioccolato bianco, per dare un po’ di contrasto di colore.

Non è la prima versione dei baci di dama senza glutine che preparo. Potete dare un’occhiata anche ai Baci di dama senza glutine tradizionali, oppure i Baci di dama al cocco, oppure i Baci di frolla morbida senza glutine. C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Ingredienti (per circa 18 baci):
100 gr mandorle (da tritare finemente)
20 gr cacao amaro
80 gr farina di riso
80 gr di burro
50 gr zucchero di canna
1 pizzico di sale
crema al cioccolato e nocciole q.b.

Procedimento:
Mettete in un robot o un mixer da cucina le mandorle insieme allo zucchero di canna, e tritateli insieme. Con l’azione meccanica dei due ingredienti, lo zucchero e le mandorle si uniranno in una polvere abbastanza grossolana ma comunque piacevole.
Unite poi a questi ingredienti, sempre all’interno del mixer, il burro a temperatura ambiente (toglietelo dal frigorifero una mezz’ora prima di iniziare a preparare i vostri baci di dama al cacao), la farina di riso, il cacao e un pizzico di sale.
Impastate velocemente alla massima velocità. Dipende dalla potenza del vostro robot da cucina, ma non ci vorranno più di due o tre minuti.

Estraete quindi l’impasto dal mixer – sarà morbido perchè l’azione delle lame avrà scaldato il burro – e mettetelo nel frigorifero per almeno mezz’ora, coperto con della pellicola alimentare. Per facilitare l’operazione successiva, io ho diviso l’impasto in quattro, e ne ho ricavati tanti cilindretti del diametro di circa due centimetri (a occhio..).

Trascorsa la mezz’ora, riprendete il vostro impasto e prendetene dei piccoli pezzetti più o meno dello stesso peso, per ricavare delle palline che metterete sulla carta forno stesa sulla placca del forno (o una teglia di simili dimensioni), schiacciandole leggermente. Se avete perso un po’ di tempo per fare i vostri cilindrett di impasto, potete tagliare dei pezzetti di circa un centimetro di lunghezza, in modo da farli più o meno tutti di peso simile.

Cuocete le vostre metà dei baci di dama al cacao nel forno già caldo a 160 gradi per circa 10/15 minuti. Come sempre verificate il vostro forno.

Attendete che siano freddi prima di staccarli dalla carta forno, così non si deformeranno.
Cercate di accoppiarli usando due parti di uguale o simile grandezza, e uniteli usando mezzo cucchiaino di crema al cioccolato e nocciole.
Fateli consolidare in frigorifero per circa un’ora prima di servirli.

ALCUNE ALTERNATIVE DI RIPIENO: Potete unire i baci al cacao facendo una ganache veloce al cioccolato fondente. In questo caso è sufficiente sciogliere il cioccolato (circa 70 gr) a bagnomaria, farlo intiepidire e poi utilizzarlo per unire i baci.
Potete anche realizzare una ganache al cioccolato bianco: prendete in questo caso due cucchiai di panna fresca, e 100 gr di cioccolato bianco. Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria con la panna, fate intiepidire e poi unite insieme i due baci al cacao. Avrete un ripieno bianco che contrasterà con le due parti al cacao!

Biscotti bicolori al cacao e vaniglia

Biscotti bicolori al cacao e vaniglia

Ognuno di noi ha un ricordo nel cassetto, e il pomello del cassetto è una ricetta. Negli anni ottanta una famosa marca di pasta aveva lanciato tantissimi nuovi biscotti per la colazione, quelli che poi – negli anni – mi hanno messo una tale acidità che non sono più riuscita a mangiarli.

Non dico sia stata colpa loro, ma è innegabile che ogniqualvolta mi capiti di fare colazione con quei biscotti, finisco invariabilmente col mal di stomaco. Ho un po’ di gastrite, sarà l’età.

Però sono buoni veramente, e soprattutto alcuni avevano una forma così carina e caratteristica che bisogna fare chapeau al loro marketing. Alcuni di questi biscotti non sono più in produzione, e in questi giorni di forzato riposo non è escluso che non li riproponga qui io.
Ma altri biscotti sono ancora sugli scaffali, e mi sono ispirata al look di uno di loro in particolare per realizzare alcuni ottimi biscotti per la colazione.

In realtà il gusto è diverso, e mi serviva di sbarazzarmi di alcuni ingredienti che avevo nella credenza. Però sono venuti buoni e ve li propongo, nel caso aveste un’oretta di tempo da impiegare in questi giorni, per prepararvi degli ottimi biscotti bicolori al cacao e vaniglia per la vostra colazione!

Ingredienti:
110 gr farina di riso
100 gr zucchero
100 gr farina 00
40 gr amaretti tritati
50 gr di mandorle (che ho tritato finissime nel mixer)
25 gr cacao amaro + 20 gr farina 00
80 gr burro morbido
1 uovo
mezza bustina di lievito vanigliato ( sono circa 8 gr)
un pizzico di sale
latte q.b.

Procedimento:
A me aiuta molto preparare la linea, cioè tutti gli ingredienti pronti per l’uso. Quindi, un’oretta prima di iniziare ad impastare i vostri biscotti bicolori al cacao e vaniglia, ricordatevi di tirare fuori il burro dal frigo, in modo che si ammorbidisca.

Tritate poi finemente sia gli amaretti, sia le mandorle. Io uso quelle senza pellicina, per questa ricetta sono ideali. Uso le mandorle tritate fini al posto della farina perchè così qualcuna resta leggermente più consistente, e crea un po’ di scrocchierello che mi piace.

Una volta che il burro si è ammorbidito, lavoratelo in una ciotola con lo zucchero, aiutandovi con le fruste elettriche (o la planetaria) in modo che si formi una bella crema.
A questo punto unite l’uovo, e quando si sarà assorbito nel composto mettete le mandorle e gli amaretti, e poi setacciatevi all’interno le due farine e il lievito.

Il composto si presenterà molto molto compatto, e quindi vi consiglio di inserire un cuchciaio di latte per volta, in modo che si ammorbidisca leggermente e riesca a stare tutto insieme.

A questo punto pesate l’impasto e dividetelo a metà. In una unite il cacao (e se dovesse risultare troppo secco potete aggiungere un goccino di latte), e nell’altra metà aggiungete la restante farina (i 20 gr aggiuntivi della lista ingredienti).

Prendete poi i due impasti, e metteteli separati in frigo, coperti dalla pellicola per alimenti. Lasciateli circa mezz’ora a ricompattare.

Riprendete poi l’impasto bicolore, dividete in due ciascuno dei panetti, e formate così due salsicciotti più o meno di uguale lunghezza e spessore.

Accostate poi l’impasto chiaro e quello scuro, poi il chiaro e poi lo scuro ancora. Metteteli su un foglio di carta forno, chiudetela come se fosse un pacchettino, compattando con le mani l’impasto, e rimettete ancora in frigorifero per 30/40 minuti.

Riprendete poi il salsicciotto, tagliatelo a strisce verticali di circa un centimetro e mezzo di spessore, e metteteli sulla teglia del forno coperta di carta forno.

Metteteli poi in forno, che avrete già preriscaldato alla temperatura di 180 gradi, e cuocete i vostri biscotti bicolori al cacao e vaniglia per circa 15/18 minuti.

Lasciateli raffreddare prima di gustarli!

Cookies all’avena e smarties

Cookies all’avena e smarties

Sono affezionata alla ricetta di questi biscottoni, o meglio i cookies all’avena e smarties. Ho stampata in mente la mattina in cui li ho preparati con la mia nipotina, ora undicenne, ma allora molto più piccola, che infilava smarties nei biscotti con una espressione così soddisfatta che, ogni volta che li rifaccio, non posso che sorridere nel ricordare quel momento.

Probabilmente questa è una delle tante ragioni per cui la cucina ha un potere così forte, riporta alla mente ricordi, profumi, sapori. Per la maggior parte belli, almeno per quel che mi riguarda!

Questi biscottoni, anzi i cookies all’avena e smarties (ma si possono usare tutte le marche che vi piacciono di più!) sono anche facilissimi, e appunto ottimi da preparare anche con i bambini. Si divertiranno sicuramente, e gustare quel che si è preparato rimane, secondo me, una delle più grandi soddisfazioni che la cucina può regalare!

Ovviamente la ricetta base di questi cookies prevede una decorazione di fiocchi d’avena e una manciata di nocciole. Se non vi piacciono i simpatici confetti colorati ripieni di cioccolato, potete optare per la ricetta classica (vi metto anche quella, che non si sa mai!).

Ingredienti:
200 g di farina 00
90 g di burro ammorbidito
120 gr di zucchero
1 uovo
50 g di fiocchi d’avena (+ altri per la decorazione, nella versione tradizionale)
1 bustina vanillina
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
Due manciate di smarties (o 100 gr di nocciole tagliate grossolanamente nella versione tradizionale) + altri per la decorazione

Procedimento:
Setacciate la farina, la vanillina e il bicarbonato e metteteli insieme in una ciotola. Unite poi lo zucchero, il pizzico di sale, e i fiocchi d’avena. Mescolate bene i secchi e poi aggiungete il burro ammorbidito e l’uovo (io l’ho rotto a parte e mescolato con una forchetta e poi unito agli altri ingredienti secchi).
Mescolate molto bene per qualche minuto, fino a che tutti gli ingredienti non si saranno amalgamate per bene. Unite poi i confettini di cioccolato (o le nocciole), e incorporateli all’impasto in maniera veloce. Se usate i confettini, non metteteli tutti, tenetene via un po’ per la decorazione.
Mettete l’impasto in frigorifero coperto dalla pellicola per circa un’ora, in modo che il tutto possa rassodarsi.

Trascorsa l’ora di riposo, coprite una teglia con della carta forno e preriscaldate il forno a 180 gradi. Prendete l’impasto, e ricavatene delle piccole palline, che metterete sulla teglia schiacciandole leggermente. A occhio, i miei biscotti da crudi avevano un diametro di circa 4/5 cm. A questo punto prendete degli altri confettini di cioccolato e attaccateli sopra, schiacciandoli leggermente. Nella versione tradizionale, potete usare l’avena da spargere sopra alla superficie dei biscotti schiacciati.
Metteteli un po’ distanziati tra loro sulla teglia perché si allargheranno un pochino.
Cuoceteli per 10/12 di minuti nel forno caldo. Appena estratti saranno morbidi, ma poi si assesteranno e saranno un po’ più compatti.

Fateli raffreddare prima di gustarli.

Se vi piacciono i biscotti all’avena, guardate anche questa ricetta.

Chocolate chip cookies vegan

Chocolate chip cookies vegan

Generalmente si crede che i dolci vegani siano tutti una privazione, privi di burro, uova e dunque di sapore ed essenzialmente… tristi.

Nulla di più falso! E questi chocolate chip cookies vegan sono la chiara dimostrazione di quanto buoni e golosi possano essere i dolci in versione vegana. Non tutti i dolci si prestano alla versione vegana, perché se fare a meno del burro è possibile, con qualche accorgimento, non sempre le uova si sostituiscono con agio. Però ci sono un po’ di trucchetti: si può usare dello yogurt vegetale, oppure mezza banana. Un uovo è sostituibile anche con due cucchiai di amido di mais – ingrediente utilissimo se si vuole fare una ricetta che sia anche gluten free.

Una delle alternative è l’uso della mela – nulla di più semplice, alla fine! Ed è la soluzione usata in questa ricetta, che con la mela sarà supernaturale. Non acquistate la purea di mela, fatela da voi e vedrete che bontà.

Ingredienti:
– 125 gr di purea di mela (approssimativamente 1 mela)
– 300 gr farina 00
– 150 gr zucchero
– 150 gr zucchero di canna
– 2 gr lievito per dolci
– 6 gr bicarbonato
– 200 gr di cioccolato vegan, tagliato a pezzettini (se le trovato, vanno ottimamente anche gocce di cioccolato)
– 1 pizzico di sale
– 1 bustina vanillina
– 150 gr olio di cocco sciolto (io ho usato questo)

Procedimento:
Iniziate a preparare i chocolate chip cookies vegan preparando la purea di mela. Pelate e spezzettate una mela, mettetela in un pentolino, aggiungete un po’ di acqua (circa 5 cucchiai) e fate cuocere a fuoco basso. Da quando inizia a bollire, la mela si ammorbidirà nel giro di una quindicina di minuti.
Se serve, aggiungete ancora un po’ di acqua. Una volta che la mela sarà molto morbida, spegnete il fuoco e passatela con un mixer. Fate raffreddare la purea.

Mentre la purea si raffredda, potete tagliare il vostro cioccolato al coltello in tanti pezzettini (se usate le gocce, omettete questo passaggio).

In una ciotola a parte, mettete l’olio di cocco sciolto, lo zucchero, la purea di mela raffreddata, e la vanillina. Mescolate bene.

Successivamente, aggiungete la farina, il lievito e il bicarbonato e il sale. Iniziate ad impastare, inizialmente se volete con una forchetta, ma proseguite poi con le mani. Una volta che avrete un impasto ben amalgamato, unite i pezzetti/le gocce di cioccolato, e impastatele all’interno dell’impasto principale.

Prendete poi l’impasto, copritelo con una pellicola per alimenti, e fatelo riposare in frigorifero per circa mezz’ora.

Successivamente, riprendete l’impasto, e ricavate delle palline aiutandovi con un cucchiaio. Io ho usato come misura il porzionatore del gelato, e l’ho riempito di impasto fino a metà, così sono riuscita a creare dei biscotti di forma abbastanza uguale.

Mettete le palline di impasto sulla teglia del forno coperta dalla carta forno, tenendole distanziate tra loro perché si allargheranno molto.

Ponete la teglia in forno già caldo a 175 gradi per circa 10/13 minuti.

Lasciate i biscotti un paio di minuti nella teglia fuori dal forno prima di staccarli e farli raffreddare su una gratella: infatti, usciranno dal forno ancora morbidi, ed inizieranno a rapprendersi con la temperatura ambiente.

Con queste quantità vi verranno una cinquantina di biscotti, o poco meno. Dipende dalla quantità di impasto per ciascuna pallina di impasto.

Se volete un’altra idea originale di biscotti vegani, guardate anche la ricetta dei Cuori di grano saraceno vegan e gluten free.

Frollini di mais e mandorle

Frollini di mais e mandorle

Non tutte le ciambelle riescono col buco, e non tutti i frollini di mais e mandorle riescono al primo colpo! Questa potrebbe essere la versione moderna del vecchio proverbio, perchè questi semplicissimi frollini sono stati una vera maledizione per me!

Cercavo disperatamente di finire un sacchetto di farina di mais fioretto che avevo in cucina già aperto, e volevo creare qualcosa di originale che fosse senza glutine e anche vegan. E semplice. E buono. Troppo forse?
Ero partita con l’idea di una base per crostata, e sono finita a fare dei frollini che, a dispetto della fatica con cui li ho realizzati (perchè non c’era verso che stessero insieme!) sono poi volati via in un baleno.

Hanno un gusto particolare, forse dato dal fatto che ho usato lo zucchero di cocco. Però le mie nipoti hanno dato un giudizio positivo, quindi non potevo non proporveli – adesso aspetto voi e i vostri commenti!

Ingredienti:
60 gr di maizena senza glutine (certificata)
120 gr di farina di mais fioretto (potete provare questa, o altra di vostra scelta)
80 gr farina di riso integrale
90 gr mandorle senza pelle
100 gr di zucchero di canna (potete usare anche quello semolato se preferite)
1 cucchiaino di pasta di vaniglia (o una bustina di vanillina=
una punta di cucchiaino di bicarbonato
80 gr olio vegetale
80 gr di acqua (temperatura ambiente)

Procedimento:
Anzitutto iniziate a preparare i frollini di mais e mandorle tostando le mandorle in un padellino antiaderente per qualche minuto. Devono colorirsi solo molto leggermente. Fatele raffreddare e poi frullatele in un mixer con lo zucchero di canna, in modo che questo aiuti a meglio sbriciolarle.

In un altro contenitore emulsionate molto bene i liquidi, cioè l’olio e l’acqua.

Prendete poi un’altra ciotola e mettete tutti gli ingredienti insieme: maizena, farina di riso e di mais, mandorle frullate con lo zucchero, vanillina o la pasta di vaniglia, il bicarbonato. Mescolate bene i secchi e poi introducete a poco a poco i liquidi (olio e acqua) mescolando continuamente in modo da formare un impasto omogeneo e liscio.

Mettete il vostro impasto in frigo, coperto dalla pellicola, a riposare per circa 30 minuti.

Trascorso questo periodo, stendete l’impasto tra due fogli di carta forno, a un’altezza di mezzo centimetro. Con l’aiuto del tagliabiscotti che preferite ricavate i vostri biscotti, che andrete a posizionare sulla placca del forno coperta anch’essa di carta forno. Spolverate la superficie dei biscotti con dello zucchero di canna o altro a scelta (non è obbligatorio, ma a me piace e da’ un po’ di croccantezza in più) e cuocete i biscotti a forno già caldo (statico) a 180 gradi per circa 15 minuti.

Ovviamente controllate bene che i vostri frollini di mais e mandorle non scuriscano troppo, altrimenti toglieteli prima (o lasciateli qualche minuto in più se li vedete ancora troppo indietro di cottura). Purtroppo ogni forno è a sé, quindi occorre regolarsi a vista!

Sfornate e lasciate raffreddare.

Ciambelline dolci al vino rosso

Ciambelline dolci al vino rosso

Le ciambelline dolci al vino rosso sono così leggere che si finisce che se ne mangiano una decina senza nemmeno rendersene conto! In alcune regioni d’Italia si chiamano anche ‘mbriachelle, e forse appartengono più alla tradizione dell’Italia centrale. Si possono preparare con tutte le spezie (dalla cannella ai chiodi di garofano), ma io le preferisco con l’anice, che insieme al vino ci sta proprio bene!

Sono semplicissime da preparare e sono un dolce involontariamente vegano, nel senso che già di tradizione non venivano usate nè uova nè burro nell’impasto – essendo un piatto povero, c’era solo l’essenziale!
Potete usare il vino bianco, come ho fatto qui. Ma stavolta ho usato il vino rosso, così ne ho approfittato per vuotare una bottiglia. Sono dolcetti della tradizione contadina, quando non si buttava proprio niente!

Ingredienti:
300 gr farina 00
100 ml vino rosso
100 gr zucchero + altro per spolverare la superificie
100 ml olio vegetale (o di oliva ma non forte)
1/2 cucchiaini di anice (secondo gusti)
un pizzico di bicarbonato

Procedimento:
In una ciotola versate il vino con l’olio ed emulsionateli bene. Unite poi lo zucchero, l’anice, un pizzico di sale e il bicarbonato.

Mescolate ancora, e poi versate a più riprese la farina nella ciotola, amalgamando il tutto con le mani, fino a formare un panetto liscio di impasto. Se fosse troppo morbido, aggiungete altra farina.

Togliete dall’impasto un paio di pizzicotti di pasta alla volta, e lavorateli per firmare due cilindretti lunghi circa 10 cm, e spessi mezzo centimetro o poco più.
A me non vengono mai questi lavori così di fino, quindi sono un po’ tozzette, ma voi siete certamente più bravi di me!!

Intrecciate le due stringhe e poi unite le due estremità in modo da formare una ciambellina, che metterete sulla placca del forno coperta di carta forno.
Continuate così fino a che non sarà terminato l’impasto.

Spolverate la superficie delle ciambelline dolci al vino rosso con lo zucchero semolato, poi cuocete in forno a 180 gradi per 10/15 minuti, fino a che non saranno dorate in superficie.