Pan di carote (la domanda è rosso fuoco e l’autunno è arancione)

Pan di carote (la domanda è rosso fuoco e l’autunno è arancione)

In autunno le città diventano improvvisamente grigie, ma gli orti in città sprizzano di un solo colore.
Arancione.
Cachi, zucche, arance e i primi mandarini. L’arancione è il colore del primo autunno, e insieme alle foglie che generosamente cadono sui grigi marciapiedi, illuminano le giornate che si accorciano e raffreddano.
L’arancione scalda più di un plaid e una calda tisana tra le mani.
Scalda anche un forno acceso, e un delicato profumo di dolce che si diffonde per casa.

In questa che sta diventando la mia seconda stagione preferita dopo la primavera, non c’è nulla di più soddisfacente che circondarmi di allegria, quindi di arancione.
Potrà sembrare strano inaugurare la stagione arancione con le carote, che sono il frutto primaverile per eccellenza. In realtà, sono la perfetta sintesi delle mie due stagioni preferite, perchè arrivano a fine primavera e si protraggono fino all’autunno, tenendo insieme come in un dolce abbraccio nove mesi di vita.

Queste sono le ultime carote, anche se ormai si trovano tutto l’anno. Ma sono le ultimissime della loro stagione, e ho pensato che fosse bello salutarle utilizzandole in una delle mie torte da credenza preferite, il Pan di Carote.
In realtà chiamo “pan di” tutte quelle torte per cui uso la polpa del frutto frullata nella composizione del dolce (se volete una ottima ricetta di Pan di Mela, la trovate qui). In fondo, però, il nome ha poca importanza. Tanto avrete la bocca impegnata a masticare fetta dopo fetta, che vi serve darle un nome?

Ingredienti:
250 g di carote (già mondate e lavate)
170 ml di succo di arancia (più o meno un paio di arance medie)
80 ml olio di semi (io di mais)
zeste di un’arancia
140 g zucchero semolato
200 g farina 00
16 g lievito vanigliato
cannella
30 g nocciole
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

Preparazione:
La preparazione del Pan di Carote è davvero molto semplice, vi serve solo un mixer ben capiente e il gioco è fatto.
Iniziate lavando e mondando le carote. Mettetele nel mixer tagliate a rondelle e unite il succo di arancia e l’olio. Frullate per qualche minuto (non ci vorrà molto) fino a che il composto non assumerà la consistenza cremosa.
Se non avete problemi coi latticini, e non avete necessità di seguire un’alimentazione vegana, potete rendere il sapore del Pan di Carote più rotondo usando metà latte e metà succo di arancia.
Questa volta io ho provato con il latte e devo dire che mi ha soddisfatto, ma anche la sua prima versione tutta arancia non è male per niente!

Aggiungete quindi nel mixer anche lo zucchero, il sale, le zeste dell’arancia, l’estratto di vaniglia e la cannella. Potete anche ometterla, ma a me piace molto in autunno, e ne metto un po’, a seconda dell’umore della giornata.

Aggiungete anche le polveri (cioè la farina e il lievito) e frullate un’altra volta.

Prendete le nocciole e tagliatele grossolanamente al coltello.
Unitele al resto del composto, mescolando lentamente.

Mettete quindi l’impasto in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato (oppure coperto di carta forno) – potete usare anche degli stampini da mini plumcake.

Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.
Dipende dal forno, quindi fate sempre la prova cottura con lo stuzzicadenti.
Una volta raffreddato, potete servirlo spolverato con un po’ di zucchero a velo.

Torta di frolla e composta di albicocche

Torta di frolla e composta di albicocche

Era successo anche con la torta al caffè. Mi innamoro di un tipo di dolce, e lo faccio in loop più e più volte, fino a che mi viene a noia, e cambio.
Sulla soglia di un’altra estate, ho preso qualche albicocca, che però non era ancora ben matura, e mi sono ritrovata a recuperarle cuocendole per creare un’ottima composta con cui ho farcito due strati di frolla leggerissima senza burro. E sopra una pioggia di nocciole.

Così è nato il mio cavallo di battaglia targato estate 2021, una torta semplice da paura, che potete usare come base per un sacco di combinazioni! Tra qualche giorno vi proporrò magari un’altra versione, anzi meglio un altro abbinamento.
La base della frolla all’olio, che è anche leggera e quindi adatta a chi sta facendo fatica per rientrare nei jeans bianchi dell’anno scorso, è perfetta per accogliere due strati di composta alle albicocche. Leggermente acidula, la frolla l’avvolge e la completa.

La torta di frolla e composta di albicocche è perfetta per darvi la carica a colazione, e appena vedrete quanto è buona e anche facile, diventerà anche la vostra preferita!

Ingredienti:
120 gr farina 00
100 gr farina di farro
70 g zucchero semolato
60 g olio delicato
1 uovo
mezzo cucchiaino di lievito per dolci

per il ripieno:
7 albicocche
3 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua

due manciate di nocciole

Preparazione:

Preparate prima di tutto la composta, così avrà tempo di raffreddarsi un pochino prima di metterla all’interno della frolla. Lavate bene le albicocche, tagliatele a metà, in quarti e poi a metà.
Mettetele in un pentolino con tre cucchiai di zucchero e due di acqua. Accendete il fuoco, e a fiamma bassa cuocete le albicocche per una decina di minuti, o comunque fino a che non si sono sfaldate.
Se qualche pezzo sarà rimasto compatto non vi preoccupate. Va benissimo!

Lasciate raffreddare e nel frattempo preparate la frolla all’olio.

In una ciotola capiente mettete lo zucchero, l’olio e l’uovo e mescolate con una forchetta.
Unite il lievito e la farina poco a poco, mescolando prima con la forchetta e poi con le mani fino a che non si sarà compattato l’impasto e non si staccherà dalle dita.

Dividete a metà la frolla (se potete tenetene da parte un pezzettino, vi dico dopo perchè!), e stendete la prima metà con il mattarello a circa mezzo centimetro di altezza, e bucherellate il fondo coi rebbi della forchetta.
Prendete una teglia quadrata da 20 cm (se l’avete, altrimenti va bene stenderla anche così a occhio come ho fatto io) mettete all’interno il findo di frolla, e copritelo con metà della composta.
Stendete anche la seconda metà della frolla, bucherellatela ancora con i rebbi della forchetta, e copritela con un altro strato di composta di albicocche.

A questo punto prendete il pezzettino di frolla che vi avevo detto di tenere da parte, e spezzettatelo sopra le albicocche tipo streusel.

Ora prendete le nocciole, e tagliatele grossolanamente al coltello.
Spargetele sulla superficie della composta di albicocche in modo da ricoprirla.

Mettete la torta di frolla e composta di albicocche a cuocere in forno già caldo a 180 gradi per circa 25/30 minuti.

Attendete che si sia raffreddata prima di tagliarla a quadrotti, e servirla, se vi va, con una spolverata di zucchero a velo.

Torta carote e nocciole

Torta carote e nocciole

Mentre preparavo questa torta, ho riflettuto sul fatto che amo le carote nei dolci. Il mio primo dolce è stata una torta alle carote, e fortuna ha vuolto che mi uscisse proprio bene, così ho continuato e… il resto è storia. Anzi, è la storia di questo blog.
Le carote nei dolci le amava tanto anchela mia dolce nonnina, che faceva scorpacciate di tortine camille. Sarà per questo anche che le torte alle carote sono molto presenti in questo blog – date un’occhiata a questa Torta carote e limone, per esempio.

Questa versione di Torta carote e nocciole è apparsa ormai qualche tempo fa sulla rivista di cucina Saveurs, e ve la ripropongo qui nella versione che ho seguito io, con qualche piccolissima modifica e suggerimento. Ho notato che la temperatura e la curata della cottura erano molto esagerate, e ho rischiato di bruciare la torta. Ho quindi diminuito temperature e durata, salvando il dolce.
Questo dimostra come scrivere ricette non sia per nulla facile. Bisogna tenere presente che non tutti hanno a disposizione gli stessi attrezzi, che una cucina professionale e una casalinga sono diverse, e che tlvolta a casa qualche scorciatoia non va vista così male!

Quindi, dopo aver evitato il disastro, provate anche voi la Torta carote e nocciole e fatemi sapere come va – ricordate che è senza glutine e quindi adatta davvero a tutti!

Ingredienti:
170 gr farina di nocciole
370 gr carote (già pulite)
3 uova medie
90 gr burro molto morbido
75 gr amido di mais (*)
100 gr zucchero (io demerara)
16 gr lievito per dolci (*)
60 ml latte parzialmente scremato o latte di mandorle
mezzo cucchiaino di cannella

(*) se preparate per persone intolleranti al glutine e celiache, fate attenzione che gli ihredienti siano certificati glutenfree

Preparazione:
Per preparare la torta carote e nocciole dovete anzitutto lavare e mondare le carote, e poi con l’aiuto del mixer tritarle finemente. Potete anche grattugiarle, se non avete il mixer a disposizione.
Successivamente, dovete montare le uova con lo zucchero fino a che non gonfiano bene.
A questo punto potete aggiungere le carote, incorporandole con una spatola.

Aggiungete anche la farina di nocciole (se non la trovate al supermercato potete farla da soli, tritando finissime le nocciole tostate nel mixer), la cannella (io non ne ho messa molta, potete anche ometterla o metterne un cucchiano se vi piace molto) e il burro. Mescolate molto bene per incorporare all’impasto anche questi ingredienti.

Infine, aggiungete anche l’amido di mais setacciato: è importante setacciarlo, perchè permetterà alla torta di crescere incorporando aria.

Per ultimo, sciogliete il lievito nel latte (che deve essere a temperatura ambiente) e unitelo al resto degli ingredienti.

Mescolate molto bene per incorporare tutti gli ingredienti.

Foderate una teglia del diametro di 18 centimetri con della carta forno, e versatevi l’impasto che avete appena ottenuto.

Cuocete la torta carote e nocciole a forno già caldo a 200 gradi per circa 45 minuti.
Come sempre, poichè ogni forno è differente, fate sempre la prova dello stecchino prima di sfornarla defintivamente. Se vedete che dopo circa 30 minuti la torta si scurisce sulla superficie, potete coprire la teglia con della carta di alluminio, in modo che non bruci.

Potete servire la torta carote e nocciole con uno strato di zucchero a velo, come ho fatto io, oppure con un frosting al formaggio di vostra scelta. Nella ricetta che ho seguito c’era… ma io vado sul semplice, mi piace di più!

Biscotti di frolla al grano saraceno

Biscotti di frolla al grano saraceno

Senza glutine non significa senza gusto, e questi biscotti di frolla al grano saraceno ne sono la piena dimostrazione! Questi biscotti vanno bene in ogni stagione dell’anno, e potete farcirli con marmellata di lamponi, magari della Nutella (li ho anche fatti così, ma nno sono durati abbastanza da poter essere fotografati!!) oppure in versione simil natalizia, a forma di corona con una piccola decorazione di cioccolato fondente e nocciole, come ho fatto nella foto.
Così sono eleganti e raffinati quasi, ma vi assicuro che anche a sandwich, perfino con del caramello salato, sono la fine del mondo! La ricetta non è mia ma del mitico Luca Montersino e – vi avviso già – gran parte della sua bontà viene dal burroso impasto. Ma del resto sono frollini, io vi avevo avvisato!
La nota della frutta secca da’ loro un tocco di rustico in più, che il grano saraceno esalta appieno, Insomma, se ancora non vi ho fatto venir voglia di provarli, vi dico anche questa: sono facilissimi!
Non ci credete? Preparliamoli insieme!

Ingredienti:
100 gr farina di nocciole
140 gr farina di mandorle
100 farina di grano saraceno
120 gr zucchero
150 gr farina di riso
200 gr burro morbido
1 uovo
1 pizzico di sale

Procedimento:
Mettete nella ciotola della planetaria (o in una ciotola normale) tutte le farine.
Se non trovate la farina di nocciole e mandorle potete farla da voi: con la stessa quantità di frutta secca, mettetela nel mixe con lo zucchero, e azionate il cutter fino a che il composto non avrà assunto la consistenza di una farina un po’ grossolana.
Con il gancio a foglia (o con le mani, se non avete la planetaria) mescolate le farine, e poi aggiungete il burro e fatelo ben incorporare nel’impasto. Risulterà ancora granuloso, non vi preoccupate.
Mettete quindi un pizzico di sale e l’uovo, e fate andare la planetaria a velocità mediobassa per qualche minuto (oppure impastate per bene) fino a che l’impasto non avrà raggiunto una consistenza omogenea e il burro si sarà del tuttoincorporato.

A questo punto formate un panetto,. avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo almeno un’ora.

Trascorsa l’ora estraete il panetto del frigo, stendetelo tra due fogli di carta forno con l’aiuto del metterello e di un po’ di farina di riso a un’altezza di circa 4 mm (io vado a occhio!), e poi con un cutter per biscotti tagliate i vostri biscotti di frolla al grano saraceno della forma che desiderate.

Allineateli sulla placca del forno coperta di carta forno, e cuoceteli a forno già riscaldato a 170 gradi per 15 minuti circa. Si devono solo leggermente colorire.

Staccateli dalla teglia solo quando avranno iniziato ad intiepidirsi.

Potete farcirli con marmellata, crema alle nocciole o alle mandorle, oppure decorarli come nella foto.
E’ semplicissimo: basta sciogliere del cioccolato fondente a bagnomaria e poi, con un piccolo cono fatto con la carta forno, oppure anche con una forchetta, far colare su un lato dei biscotti il cioccolato fuso, e ricoprire con della granella di nocciole.

Successo assicurato!

Se vi piace il grano saraceno, provate anche i Cuori di grano saraceno.

Crostata di frolla alle nocciole e crema di zucca

Crostata di frolla alle nocciole e crema di zucca

Cenerentola. La mia fiaba preferita. Ma chi non l’ha amata?
I topini, la serata magica, la scarpetta di cristallo, e la zucca che si trasforma in una splendida carrozza. Per anni ho sperato nella fiaba, ovviamente e come tutte noi rovinate dal film di Walt Disney. Ma la zucca era e la zucca è rimasta.
E si è trasformata in una crostata di frolla alle nocciole e crema di zucca, che viene dritta dritta (con le dovute modifiche) dalla tradizione nordamericana, dove la zucca è ormai da tempo immemore la protagonista dei dolci d’autunno.
Certo, la versione americana sappiamo che è terribilmente pannosa, burrosa e chi più ne ha più ne metta. Ho cercato, per salvaguardare bilancia e fegato, di alleggerirla un po’, sostituendo il burro nella frolla con l’olio, e la panna della crema con la ricotta. Il risultato è una crostata piena di gusto, ma con meno calorie.
Inoltre è semplice da realizzare, e piacerà a tutti.

Ingredienti:
per la frolla alle nocciole
170 gr farina 00
50 gr farina di nocciole
60 gr olio vegetale
70 gr zucchero
1 uovo medio

per la crema di zucca
400 gr di zucca già cotta (e mondata)
200 gr ricotta magra
140 gr zucchero
2 uova medie
Cannella a piacere
2 cucchiai di maizena
Qualche goccia di aroma di arancia (o scorza di una arancia bio)

Preparazione:
Lavate e mondate la zucca, poi tagliatela a pezzettini e cuocetela al vapore fino a che non si sarà ammorbidita.
A questo punto, frullatela in modo che raggiunga la consistenza di una crema. Poi mettetela da parte a intiepidire.

Nel frattempo, potete cominciare a preparare la frolla alle nocciole senza burro, mettendo in una ciotola l’uovo, l’olio e lo zucchero. Mescolate brevemente con una forchetta e poi incorporate la farina di nocciole, sempre mescolandola con una forchetta. A questo punto, mettete la farina 00 poco per volta, avendo cura di inserire la quantità successiva dopo che la precedente si sarà ben incorporata nel composto.
Queste quantità vanno bene per stampi da 22 a 24 cm di diametro.
Nel mio caso, ho usato non un classico stampo da crostata, ma una teglia con fondo amovibile da 22 cm di diametro, e ho creato un bordo più alto in modo da avere uno strato di crema per fetta un po’ più alto (e più goloso!!).

Quindi, ho steso l’impasto con il matterello a uno spessore di circa mezzo centimetro o poco meno, ho foderato la teglia con carta forno, e poi dalla frolla stesa ho ricavato sia il cerchio di base (ho preso la misura con il fondo della teglia) che ho posizionato sul fondo della teglia, che due strisce di circa 2 cm di altezza, che ho steso su tutto il perimetro della teglia facendole ben aderire alla base. Ho bucherellato la base con i rebbi della forchetta, ed ho messo la teglia in frigorifero mentre stendevo nuovamente la pasta residua per ricavare le foglioline della decorazione. La decorazione non è obbligatoria, se volete potete farne anche dei biscottini (che saranno buonissimi, basterà cuocerli in forno a 180 gradi per una decina di minuti).

Nel frattempo, la zucca frullata si sarà intiepidita, e quindi potete riprenderla, prenderne un paio di cucchiai da mettere in una ciotola, per stemperarvi dentro i due cucchiai di maizena. Quando la maizena si sarà ben incorporata (senza grumi) aggiungete anche la ricotta, e mescolatela con l’aiuto di una frusta a mano.
Successivamente, inserite anche le uova, poi lo zucchero, l’aroma di arancia (o le zeste), la cannella (a vostro piacere – io ne ho messo mezzo cucchiaino), e per ultima la purea di zucca residua, sempre mescolando bene.

Ora riprendete il guscio della vostra crostata di frolla alle nocciole e crema di zucca e riempitela con la crema di zucca che avete appena preparato. Picchiate leggermente il fondo della teglia per far assestare il ripieno, e ponetela in forno già caldo a 180 gradi a cuocere per circa 50 minuti. La crema deve essere ben rassodata e il guscio ben cotto.

Per un’altra versione (con panna) della Pumpkin pie, guardate qui.

Ciambellone rustico alla frutta secca

Ciambellone rustico alla frutta secca

L’equinozio ha il suo fascino nello stare a metà. Metà luce e metà buio. Metà caldo e metà freddo. Momento di passaggio buono per tutti, in cui non c’è troppo ma nemmeno troppo poco. Quest’anno il primo equinozio (quello di primavera) lo abbiamo visto dalle nostre finestre, e forse è per questo che sto vivendo la settimana dell’equinozio di autunno con doppio entusiasmo.
Ho voglia di colori ambrati, delle giacche più pesanti e una tazza di tisana che scalda le mani e la gola.
Sono quei piccoli piaceri che magari da ragazzi scivolano via, ma che da adulti danno quel non so che di confortevole, una sorta dolce di abitudine.

A proposito di dolci, insieme alla tisana o al té, o ad un bel cappuccino fumante, questo ciambellone rustico alla frutta secca sta non bene, ma benissimo. La frutta secca tagliata grossolanamente scrocchia piacevolmente sotto i denti, e fa venire solo voglia di un’altra fetta. Per dare una sferzata rustica che in autunno non stanca mai, ho usato un ingrediente segreto, la farina di grano saraceno, che insieme alle noci è un atto di pura golosità. Tranquilli, questo bel ciambellone è senza burro, quindi potete mangiarne una fetta in più senza sensi di colpa!

Si realizza davvero in poco tempo, e vi assicuro che non potrete più farne senza.
Se non mi credete, su le maniche e prepariamolo insieme – mi darete ragione, ne sono certa!

Ingredienti:
150 gr di farina 00
80 gr di farina di grano saraceno
160 gr di zucchero
120 ml olio vegetale
100 ml latte (io scremato)
60 gr noci
60 gr nocciole
50 gr farina di mandorle (o mandorle tritate finemente)
16 gr lievito per dolci

Procedimento:
Per realizzare il ciambellone rustico alla frutta secca dovete iniziare sbattendo le tre uova in una ciotola insieme allo zucchero il tempo necessario a che diventino belle chiare e spumose. Ci vorranno all’incirca cinque minuti.

A questo composto aggiungete poi, sempre sbattendo, l’olio a filo e poi il latte.

Abbassate la velocità delle fruste elettriche fino al minimo, e iniziate ad incorporare poco per volta la farina 00, la farina di grano saraceno, la farina di mandorle (o le mandorle tritate molto finemente) e il lievito.

Prendete poi la frutta secca (noci e nocciole) e tagliatele al coltello, in modo che avrete dei pezzi irregolari di varie dimensioni. Uniteli al composto, tenendone da parte un cucchiaio per decorare la superficie (se volete, altrimenti versateli tutti!).

Prendete lo stampo da ciambella, imburratelo e infarinatelo (o usate uno staccante per teglia, io lo preferisco!) e versate l’impasto livellandolo leggermente. Distribuite infine sulla superficie a frutta secca tagliuzzata rimasta.

Cuocete in forno già caldo, alla temperatura di 180 gradi, per circa 30/35 minuti.
A metà cottura controllate il vostro ciambellone rustico alla frutta secca – se la superficie dovesse scurirsi, potte coprirla con dell’alluminio per evitare che bruci. Ogni forno fa storia a sé, quindi come sempre controllate la cottura con uno stecchino.

Quando verrà fuori asciutto, togliete la teglia dal forno, e lasciate raffreddare compltamente prima di togliere il ciambellone rustico alla frutta secca dallo stampo.

Frollini vegani alle nocciole

Frollini vegani alle nocciole

Se posso resistere al cioccolato (e infatti poche ricette trovate su questo blog con cioccolato o cacao), non posso dire di no alla frutta secca. Con un certo debole per nocciole e mandorle.
In questi giorni ho fatto un po’ di scorta di mandorle e nocciole, non solo perchè tostate – dolci o salate – sono di una golosità irresistibile. E sono due ingredienti vincenti in pasticceria.
Prendete una ricetta qualunque, e aggiungete mandorle o nocciole – diventa subito una squisitezza!

Anche questi frollini vegani alle nocciole (e mandorle, ce ne sono poche ma ci sono!!) non si sottraggono alla regola d’oro: sono leggeri e scrocchiarelli, e se volete una pausa dolce per qualsiasi momento della giornata, non troverete compagni migliori!
La ricetta è semplicissima, e il bello è che potete usare tutta la frutta secca che volete. Vanno bene anche le noci, magari un tocco di pinoli, le noci pecan, i pistacchi…. potete creare la combinazione che amate di più! La prossima volta li farò con pistacchi e mandorle, e sono sicura che sarà un successo!

Ingredienti:
40 gr di nocciole tostate da ridurre in granella finissima
20 gr di mandorle da ridurre in granella finissima
160 gr farina 00
40 gr amido di mais
70 gr di zucchero
40 gr latte di mandorla
70 gr olio di semi (io di riso)
una bustina di vanillina
2 gr circa di lievito per dolci

Procedimento:
Mettete nel mixer la frutta secca con lo zucchero, e tritate alla massima velocità per qualche minuto, fino a che mandorle e nocciole non si siano ridotte ad una granella abbastanza fine.

In una ciotola abbastanza capiente mettete tutti gli ingredienti secchi – quindi farina, amido di mais, vanillina e lievito e un pizzico di sale – e mescolate.

Infine, in un altro contenitore a parte mettete invece gli ingredienti liquidi (olio e latte di mandorla) e mescolateli bene tra loro.

A questo punto, introducete i liquidi nelle farine, e mescolate aiutandovi con le mani. Unite poi la frutta secca con lo zucchero e iniziate ad impastare bene, fino a formare un panetto omogeneo.
Copritelo con la pellicola alimentare e fatelo riposare in frigorifero mezz’ora almeno (un’ora sarebbe perfetto).

Trascorso il periodo di riposo, togliete la pellicola, trasferite l’impasto su un foglio di carta forno e stendetelo con l’aiuto del mattarello a un’altezza di circa un centimetro o poco meno.

Utilizzate il tagliabiscotti che più vi piace per ritagliare i frollini vegani alle nocciole.

Mettete i biscotti su una teglia coperta di carta forno e infornate a 180 gradi (forno statico, già caldo) per circa 10 minuti.

Prima di rimuovere i frollini vegani alle nocciole dalla teglia lasciate raffreddare i biscotti.

Un’altra idea di frollini vegani alle nocicole? Guardate qui.

Friands ai lamponi e pistacchi

Friands ai lamponi e pistacchi

I friand sono la versione australiano-neozelandese dei financier francesi, piccoli dolcetti di forma un po’ allungata, solitamente a base di mandorle, albumi e zucchero a velo. Le combinazioni sono tantissime, del resto con mandorle e zucchero abbiamo la base per fare solo cose buone!
In Francia i friands sono solitamente salati, e ripieni di carne di maiale, formaggi ecc., all’interno di una brisée o meglio di una sfoglia. Non ho idea di come siano arrivati down under nella versione solo dolce, ma ormai nulla più mi stupisce!

Non li avevo mai preparati, ma devo dire che da oggi sono diventati i miei preferiti! Hanno un gusto pieno, grazie anche al burro nell’impasto, ma sono soffici al punto giusto, e in un boccono sono un’esplosione id gusto. Sono anche semplici da preparare, che è sempre un bonus! In questa versione di friands ai lamponi e pistacchi ho dato un contrasto al dolce della mandorla con dei lamponi, e in più ho aggiunto anche nocciole e pistacchi nell’impasto. Qui vi do’ la mia versione con e senza glutine, e con l’aggiunta di un rosso d’uovo all’impasto – per farli crescere un pochino ho aggiunto anche qualche grammo di lievito.

Insomma, provateli e ditemi se non sono una vera bomba!
Ah dimenticavo, io non avevo le formine per i friands, ho usato la teglia dei muffin, che va benissimo!!

Ingredienti:
per circa 8 friand in una teglia per muffin medi
50 gr di burro a temperatura ambiente
1 albume
1 uovo
2 gr lievito per dolci
85 gr zucchero a velo + altro per spolverare
25 gr mandorle tritate
20 gr nocciole tritate
20 gr pistacchi tritati
45 gr di farina 00 (o di mix per dolci senza glutine)
lamponi e lamelle di pistacchi per decorare

Procedimento:

Preparate i vostri friands ai lamponi e pistacchi mettendo in un mixer tutti gli ingredienti, ad esclusione dei lamponi e delle lamelle di pistacchi per dceorare.
Se non avete la frutta secca già tritata, vi consiglio di metterla per prima nel mixer, insieme allo zucchero a valo, e alla velocità più alta tritate il tutot molto finemente. Solo al termine di questa operazione unite tutti gli altri ingredienti.

Prendete poi la teglia per i muffin e imburrate e infarinate bene ogni formina (io uso anche questo spray). Se non la avete, i pirottini di carta per muffin vanno bene comunque. Magari metteteli doppi per evitare che si sformino.

Riepite ogni pirottino/formina al massimo per 3/4 con l’impasto, e poi mettete in cima un paio di lamponi (freschi o congelati vanno bene lo stesso) e completate con qualche scaglia di pistacchi.

Mettete in forno i vostri friands ai lamponi e pistacchi, che deve essere stato già preriscaldato a 160 gradi, per circa 20 minuti.
Lasciate raffreddare bene prima di estrarli dalla teglia.

Servite i vostri friands ai lamponi e pistacchi con una spolverata di zucchero a velo. Sono ottimo con té, o in ogni momento della giornata.

Tortine variegate alla crema di nocciole

Tortine variegate alla crema di nocciole

Sono sempre stata una gran pantofolaia. Anzi, diciamoci la verità. Sono pigra. Ma una pigra strana. Tempo fa, una persona che avevo conosciuto mi disse che ero una contraddizione vivente perchè sono toro ascendente scorpione, cioè il segno zodiacale ed il suo opposto.
Non so dire se avesse ragione, perchè da pigra credo di aver provato ogni sport che mi sia passato sotto mano – tutti con risultati ugualmente scadenti. Sono stata, nell’ordine, una nuotatrice riluttante, una cestista imbranata, una pallavolista cecata, una sciatrice spaventosa e spaventata, una golfista maldestra, una pattinatrice scoordinata. L’ho detto, sono pigra – eppure amo lo sport. Amo farlo, seguirlo in TV e dal vivo.
Per questo, in questa clausura nella quale forse avrei potuto finalmente godermi la casa, non soffro ma al tempo stesso mi dispiace non poter uscire. Tesi e antitesi.

Anche vaniglia e cioccolato sono la classica tesi e antitesi. Che però stanno insieme benissimo in queste tortine variegate alla crema di nocciole, nella versione con e senza glutine. Buone per tutti, anche in questo tempo di incertezza.

Ingredienti (per 8 tortine circa, formato muffin tradizionali):
60 gr zucchero
40 gr mandorle tostate tritate finemente
60 ml olio vegetale
4 gr lievito vanigliato (certificato gluten free)
25 gr fecola di patate
25 gr farina 00 (o mix senza glutine)
1 uovo grande
crema di nocciole
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
zuccheor a velo

Procedimento:
Anzitutto con l’aiuto del mixer tritate finemente le mandorle, quasi a farina.
Montate poi l’uovo con lo zucchero on l’aiuto dello sbattitore elettrico, fino a che non ottenete una crema chiara e gonfia.

Setacciate insieme la farina 00 (o il mix senza glutine), la fecola il lievito, e uniteli al composto di uova, mecsolando bene per evitare grumi, Unite poi anche le mandorle ridotte a farina.

Infine, mescolando lentamente (potete usare lo sbattitore elettrico a velocità bassa) incorporate anche l’olio, che dovete versare a filo nell’impasto. Se fosse eccessivamente denso, potete unire un cucchiaio di latte (anche di mandorla).

Prendete dei pirottini per muffin (se non stessero in piedi da soli metteteli all’interno di una teglia per muffin) e riempiteli a metà o poco più (non molto di più perchè gonfiano in cottura). Versate mezzo cucchiaino di crema di nocciole in ogni muffin, e con uno stuzzicadenti disegnate delle onde in modo che la crema possa spandersi e creare dei disegni anche in superficie.

Cuocete le tortine variegate alla crema di nocciole in forno caldo a 160 gradi (statico) per circa 20 minuti.

Fatele raffreddare prima di gustarle, spolverate con poco zucchero a velo.

Babka alla crema di nocciole

Babka alla crema di nocciole

“(…) Una società che si sbarazza di tutti quelli che creano fastidi va a rotoli. Pecore. Costruttori di piramidi nella migliore delle ipotesi, selvaggi decadenti nella peggiore. Così rischia di eliminare quello zero uno per cento che ha capacità creative. Il lievito. (R. Heinlein).

Il lievito è la creatività, la pazienza, la vita che prende vita. L’ho detto e scritto tante volte che non c’è nulla che mi appaghi e che mi dia pace come vedere lievitare. Dolce o salato non importa. La materia che prende vita, si trasforma e respira. E il suo respiro viene imprigionato nella maglia glutinica che, come un elastico, si tende a trattenere l’alito di vita. Che poi, lo sappiamo chimicamente come funziona. Eppure è sempre pura magia.

Oggi vi propongo un lievitato goloso, che però metterà a dura prova la vostra pazienza, perchè deve lievitare nel frigorifero una notte. Ma, credetemi, ne vale la pena. La babka è un dolce di origine polacca, il dolce della nonna (del resto anche in russo nonna si dice babushka), in origine della tradizione pasquale, ma adesso diffuso tutto l’anno. Forse ricorderete la Babka vegana ai mirtilli rossi, ma oggi vi propongo una tradizionalissima Babka alla crema di nocciole, che è perfetta per le vostre colazioni piene di energia.

Ingredienti (per una forma da plumcake da 22 cm di lunghezza):
1 uovo medio + 1 tuorlo
275 gr farina 00
70 gr burro ammorbidito (lasciatelo fuori dal frigo per un’oretta prima di iniziare ad impastare)
60 ml acqua
50 gr zucchero
5 gr lievito di birra liofilizzato (se lo avete fresco un po’ meno della metà. Non usate il lievito istantaneo per torte!)
olio q.b.
Crema di nocciole q.b. (almeno 200 gr)
granella di nocciole per decorare

Procedimento:
Mettete in una ciotola (o nella planetaria) la farina, lo zucchero, il lievito – tutti gli ingredienti secchi, insomma, e mescolate bene (nella planetaria mettete il gancio per gli impasti).

Inserite poi nei secchi prima l’uovo intero, mescolando bene perchè venga assorbito, e poi il tuorlo. Infine, aggiungete l’acqua, sempre mescolando perchè venga tutto assorbito bene. Se avete la planetaria, alzate leggermente la velocità (la tacca superiore al minimo) per circa cinque minuti.

Solo adesso mettete il burro ben morbido, e fatelo assorbire bene (ci vorranno ancora altri 10 minuti buoni di impasto).
Al termine il vostor impasto sarà liscio ed elastico, un po’ appiccicoso perchè ben idratato.

Mettetelo in una ciotola che avrete leggermente unto di olio (così non si attacca). Copritela con la pellicola per alimenti e fatela riposare e lievitare in frigo per tutta la notte (comunque no nmeno di 12 ore).

Riprendete l’impasto trascorse 12 ore, e mettetelo su un fogli odi carta forno. Con il mattarello stendetelo a forma rettangolare (all’incirca dovrebbe venire lungo 30 cm, così quando lo arrotoleremo e piegheremo in sotto le estremità entrerà molto comodamente nello stampo). A questo punto, potete stendere la crema di nocciole su tutta la superficie, lasciando circa 1,5 cm rispetto al bordo. La quantità dipende dal vostro gusto, ovviamente non esagerate o tenderà a strabordare in cottura, ma non siate nemmeno troppo avari!

Partendo dal lato lungo, inizate ad arrotolare l’impasto, e poi chiudete bene l’estremità lunga. prendete poi il cilindro nella parte in cui non si vede la giuntura, e tagliatelo a metà nel senso della lunghezza. Infine, avvolgete le due metà come se steste facendo una treccia semplice, tenendo verso l’alto la parte tagliata, così il ripieno risulta esposto. Mettete le due estremità laterali sotto (come se steste rimboccando le lenzuola), e ponete la treccia nello stampo coperto con carta forno. Copritelo con la pellicola ancora e fatelo riposare ancora 60 minuti.

Infine, scaldate il forno a 180 gradi (statico), e quando ragginge la temperatura spargete un po’ di granella di nocciole sulla superficie della vostra babka alla crema di nocciole, e fatela cuocere in forno per 35 minuti.

Prima di tagliarla e gustarla, fate raffreddare la babka alla crema di nocciole.