Biscotti alle mandorle senza glutine

Biscotti alle mandorle senza glutine

La diagnosi di celiachia può gettare intere famiglie nello sgomento, e non solo perchè è una malattia invalidante, ma anche perchè invade la vita di ogni giorno.
Improvvisamente occorre fare attenzione a qualsiasi cosa, dalle farine (ma questa è la parte più evidente) agli attrezzi da cucina, alle pentole, le tovaglie.. insomma, tutto quello che può essere contaminato da cereali contenenti glutine.

Il glutine si nasconde ovunque, e ce ne rendiamo conto solo quando siamo ai blocchi di partenza, carrello nelle mani, e iniziamo a leggere le etichette dei prodotti che ci sono famigliari, e di cui ignoravamo gli ingredienti.
Tutti, intendo.

Per tanti la diagnosi di celiachia suona come una condanna, e se è certo che tutto non sarà più come prima, bisogna pensare che non tutto è precluso, e accanto a nuovi sapori, si può iniziare a sperimentare.

Come sapete, in queste pagine trovate tante soluzioni dolci per chi non può mangiare il glutine. Oggi vi propongo un’altra ricetta, facilissima e davvero buona, quella dei biscotti alle mandorle. Avrete bisogno solo di tre ingredienti!
Siete pronti a prepararli con me?

Ingredienti per circa 20 biscotti:
due albumi
75 gr zucchero
240 gr di farina di mandorle

per decorare (opzionali)
due/tre manciate di mandorle a lamelle (o granella di mandorle)
zucchero a velo

Preparazione:
I biscotti alle mandorle senza glutine si preparano in un baleno, e senza utilizzare attrezzi elettrici o altro.

Sbattete leggermente gli albumi con una frusta a mano. Non devono montare, è sufficiente che inizino a diventare bianchi.

In un’altra ciotola, mettete la farina di mandorle e lo zucchero semolato, e mescolate. Aggiungete poi gli albumi appena sbattuti, e iniziate ad impastare fino a che non si forma una massa piuttosto consistente.

Prendete da questa massa delle palline di impasto del diametro di circa tre/quattro centimetri (vi potete aiutare con un cucchiaino). Rotolate le palline di impasto tra i palmi per creare delle piccole sfere.

Passate poi le sfere di biscotti alle mandorle nelle mandorle a lamelle (o nella granella), e poi metteteli leggermente distanziati tra loro su una teglia coperta già di carta forno, schiacciando leggermente ogni biscotto.

Cuocete i biscotti alle mandorle in forno già caldo a 180 gradi per circa 12 minuti (devono leggermente dorarsi, non devono scurire).

Quando si sono raffreddati (non prima, altrimenti si sfalderanno) toglieteli dalla teglia e metteteli a finire di raffreddare su una gratella.

Se volete, spolverate con zucchero a velo.

Potete provare anche questi Amaretti al pistacchio senza glutine.

Pan di mela

Pan di mela

L’online ormai pullula di qualsiasi cosa, parlando di food in generale. Ricette con e senza grassi, vegan e burrose da paura, lievitati e fingerfood… insomma, un mondo forse inflazionato, forse ripetitivo, forse… semplicemente too much, come direbbe Carla Gozzi.
Quindi, come ho scritto orami tre anni fa, quando ho aperto (per la seconda volta!) questo blog, c’era proprio bisogno di un altro blog di cucina? Certamente bisogno no.
Forse il bisogno era più mio di lasciar spaziare la mia creatività oltre codici e contratti.

Quando racconto che fino a qualche anno fa a malapena mi facevo spaghetti e verdure al vapore, molti mi guardano straniti. Ebbene sì, vostro onore, ho pure testimoni in gran quantità che lo possono dimostrare. La marisa per me era l’amica del mio papà, la leccapentole una signora molto golosa.

Però, un giorno, mi sono messa a fare un dolce. Una torta di carote, me la ricordo ancora, buonissima. Mi ricordo anche la seconda torta, una upside down alla banana che si è disintegrata sul pavimento della mia piccola cucina rossa! Ce ne sarebbe stato abbastanza per mollare l’osso. Era la evidente dimostrazione che ero una schiappa.

Ma io sono Toro, ascendente Scorpione. Capatosta, insomma. Tu mi hai provocato, cara la mia pasticceria? E io.. me te magno! Il resto è storia.

Questo per dire che, davvero, sky is the limit, se si vuole. Certo, non per tutto. Ma per imparare c’è sempre tempo, e se c’è voglia si ha benzina abbastanza per andare dove si desidera. Non farò mai torte decorate, non ne ho né il talento né la fantasia. Ma cose buone sì, e senza conservanti pure. quindi non fanno poi così male.

Quindi, non fatevi scoraggiare, e provate questo pan di mela. E’ facile, giuro. E se ci sono riuscita io….

Ingredienti:
3 uova non fredde (medie vanno bene)
250 gr farina 00
50 gr fecola id patate (o amido di mais)
1 mela (sbucciata e tagliata a pezzi)
25 gr burro molto morbido
16 gr lievito per dolci
200 gr zucchero semolato (se avete quello superfino meglio, altrimenti va bene anche l’altro)
70 gr olio di semi di mais (o di riso, o altro vegetale, basta che il sapore non sia forte)
120 gr latte (io ho usato quello di mandorla, ma va bene uno qualsiasi)
1 pizzico di sale
limone (per la mela, così non annerisce)
1 bustina di vanillina

Preparazione:
Per preparare il Pan di mela vi serve un mixer abbastanza capiente. Non dovete nemmeno faticare, un po’ come per il pan d’arancio, che trovate qui (s elo volete provare – è stupendo anche quello).

Mettete la mela tagliata a tocchetti e un paio di cucchiai di succo di limone nel mixer, e avviatelo, in modo che la mela venga triturata per bene. Non serve un gran ché, tsanto anche se restano dei pezzetti più grandi verranno frullati con il resto degli ingredienti.
A questo punto, mettete nel mixer tutti gli ingredienti liquidi o quasi: olio, latte, le uova e il burro morbido (se potete, lasciatelo fuori dal frigo anche un due o tre ore). Aggiungete poi anche lo zucchero, e dateun’altra bella frullata, in modo che i ltutto si amalgami per bene.

Alla fine, aggiungete anche la farina, la fecola (o maizena) e il lievito con la vanillina.
Date un’altra bella mixata – il composto sarà piuttosto morbido ma omogeneo.

Umburrate e infarinate una teglia per ciambelle (all’incirca del diametro di 22/24 cm – se ne usate una più grande si può fare, ma crescerà di meno) e infornate a forno già caldo a 175 gradi per circa tre quarti d’ora. Controllate però con lo stecchino, ogni forno è una storia a sé.

Attendete che il Pan di mela si sia raffreddato prima di estrarlo dalla teglia.
Se volete potete spolverarlo di zucchero a velo prima di servirlo. Ma è buono anche senza!

Amaretti al pistacchio

Amaretti al pistacchio

Se vi avanzasse un bianco d’uovo, e magari un paio di bei cucchiai di pasta al pistacchio, allora siete arrivati nel posto giusto!
Gli amaretti al pistacchio sono una soluzione facile e veloce per accompagnare la vostra pausa caffé (o té), e in più sono senza glutine e senza lattosio. Che volete di più?

Di ricette degli amaretti ce ne sono a bizzeffe, oggi vi lascio la mia versione. Se non avete il pistacchio, può trasformarsi in un baleno nella ricetta degli amaretti alle nocciole.

Nulla è più versatile di questa ricetta,per un boccone di dolcezza.

Ingredienti:
1 bianco d’uovo (grande, circa 35 grammi)
50 gr zucchero a velo
110/120 gr di farina di mandorle (dipende dal peso dell’albume)
20 gr pasta di pistacchio
zucchero a velo q.b.
pistacchi interi per decorare

Preparazione:
Riscaldate il forno a 150 gradi ventilato.

Mentre il forno si riscalda, montate l’albume con lo zucchero a velo, e un pizzico di sale.
Deve formarsi il classico “becco d’oca”.

A questo punto, potete aggiungere anche la pasta di pistacchio – non serve che la montiate, basta soltanto che facciate andare il frullino alla velocità minima, il tempo per mescolare la pasta all’albume.

Prendete quindi la farina di mandorle, e aggiungetela al composto con una masira o leccapentole, stando attenti a non smontare l’albume. Il risultato finale sarà una pasta abbastanza umida e appiccicosa.

Formate delle palline di circa 20 grammi cadauna (io mi sono aiutata con un cucchiaino per cercare di avere delle palline omogenee) e passatele nello zucchero a velo.
Con questa quantità usciranno circa 16 amaretti al pistacchio.

Deponete poi le palline sulla teglia del forno coperta di carta forno, schiacciate leggermente gli amaretti al pistacchio e mettete al centro (ma solo se vi va, non è obbligatorio!) un pistacchio intero, infossandolo leggermente.

Mettete nel forno a cuocere per circa 12 minuti. Non devono assolutamente scurirsi.

Lasciate raffreddare gli amaretti al pistacchio prima di toglierli dalla teglia (quado li estrarrete dal forno saranno ancora morbidi, ma si consolideranno raffreddandosi).

Torta cappuccino (o al caffelatte)

Torta cappuccino (o al caffelatte)

Qualche tempo fa avevo pubblicato la Torta al latte caldo, che è una delle più buone e più semplici che io abbia mai preparato. La ricetta di oggi è la versione “cappuccinata” della stessa ricetta, con un po’ di caffè al posto di una parte di latte della ricetta.

Il profumo che si sprigionerà nella vostra cucina sarà fantastico, e vi assicuro che il gusto è altrettanto buono! Il gusto del caffè è appena accennato ma presente – se tuttavia volete un gusto più pronunciato, voi consiglio di sciogliere del caffè solubile nell’impasto. Sentirete che bontà.

Nel frattempo, provate questa versione della torta cappuccino – difatievi, è una vera bontà!

Ingredienti:
3 uova
165 gr farina 00
165 gr zucchero
8 gr lievito
60 gr burro
80 gr latte
40 gr caffé (della moka o della macchinetta)
1 bustina vanillina

Preparazione:

Iniziate a preparare la vostra torta cappuccino montando benissimo le uova e lo zucchero in una ciotola (o nella planetaria). Devono essere molto montate (essendoci poco lievito, aiuterà la torta a crescere!), e quindi vi raccomando di montarle per almeno una decina di minuti.

Mettetele da parte, e setacciate insieme la farina e il lievito in un’altra ciotola.
Unitele poi al composto di uova, insieme alla vanillina (se avete l’estratto di vaniglia va bene, ne basta un cucchiaino). Mescolate dal basso verso l’alto, così le uova non smonteranno.

Fate il caffé, poi mettete in un pentolino il latte col caffé e il burro, e fate andare fino a che il burro non si sarà completamente sciolto. Se lo desiderate per aumentare il sentore di caffè, potete sciogliervi dentro anche un cucchiaino di caffé solubile.

Versate quindi il cappuccino col burro sciolto nel composto di uova e farina, mescolando con una marisa e facendo attenzione a non smontare il composto.

Imburrate e infarinate una tortiera con fondo apribile da 22 cm circa di diametro (oppure foderatela con la carta forno) e versatevi l’impasto.

Infornate la vostra torta cappuccino nel forno già caldo a 175 gradi per circa 35 minuti.
Fate sempre la prova con lo stecchino, non si sa mai.

Attendete che si sia raffreddata per toglierla dallo stampo, e se volete potete spolverarla con dello zucchero a velo.

Biscotti spirale alla cannella

Biscotti spirale alla cannella

Prima sono stati i mini pancakes da tuffare nel latte, poi sono venuti i cereal cookies, la versione mini dei biscotti da gustare in una bella tazzona di caffelatte (o latte, o qualsiasi cosa desideriate). L’anno scorso mi ero cimentata con risultati questonabili, ma quest’anno mi sono rimessa in moto e ci ho riprovato, e devo dire che finalmente ho trovato il modo per evitare che escano palline immangiabili (o corpi contundenti).
Dopo aver sperimentato felicemente i cereal cookies vegani, ecco oggi un’altra ricetta per i biscotti spirale alla cannella, anche detti (proprio perché sono biscotti col passaporto americano) cinammon swirl cookies.

Nel sapore assomigliano vagamente ai cinammon rolls, che sono però brioches alla cannella coperte da una spessa glassa. La cannella è una delle spezie che amo di più, e dall’autunno alla primavera non manca mai nei dolci che preparo!
La cannella è protagonista di questa ricetta, che può essere fatta in versione vegana oppure non-vegan, a seconda di quella che è la vostra disponibilità in dispensa.

Ingredienti:
140 gr farina tipo 2 (va bene anche la farina 00)
10 gr farina di mandorle
5 gr fecola
La punta di un cucchiaino di bicarbonato
30 gr di olio vegetale
40 gr latte (di soia per la versione vegan)
10 gr sciroppo di agave (oppure miele)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
50 gr zucchero a velo (se lo avete, meglio di canna)

Per il ripieno
25 gr zucchero di canna
Un po’ di olio (basta che abbia un sapore neutro)
1 cucchiaino colmo di cannella in polvere

Preparazione:
Iniziate a preparare i biscotti spirale alla cannella setacciando in una ciotola i secchi (cioè la farina, la fecola, la farina di mandorle e il bicarbonato), e mescolate.

In un altro contenitore mescolate insieme l’agave (o miele), il latte, l’olio, l’estratto di vaniglia e lo zucchero a velo.

Incorporate quindi i liquidi nella ciotola dei secchi, e mescolate prima con una forchetta e poi le mani.
Quando arriva a una consistenza compatta, che non appiccica più, lasciatelo riposare una mezz’ora in frigo, coperto dalla pellicola.

Riprendete l’impasto dei vostri biscotti spirale alla cannella, dividetelo in tre pezzetti di uguali dimensioni, stendete ciascuno con l’aiuto di un mattarello (se fosse un po’ appiccicosa potete spolverare il tavolo di lavoro con della farina) formando un rettangolo di spessore di circa mezzo centimetro.

Prendete un pennello da cucina e spennellate la superficie con l’olio.

Mescolate insieme in una ciotolina lo zucchero di canna e la cannella, e spargetelo sulla superficie. Con le mani leggermente spolverate di zucchero a velo, schiacciate leggermente la superficie per far aderire la mistura di cannella e zucchero. Arrotolate poi ciascuna porzione dal lato lungo, e tagliate dei biscotti dello spessore di circa un centimetro.
Mettete le rotelline di biscotti spirale alla cannella sulla teglia coperta da carta forno e mettete la teglia in forno per circa 20 minuti.

nel frattempo riscaldate il forno a 170 gradi.
Infornate i vostri biscotti spirale alla cannella per circa 10/12 minuti.

Zimtsterne

Zimtsterne

… ovvero stelle di cannella, perchè questo significa Zimtsterne in tedesco. Sono biscotti della tradizione natalizia dei paesi di lingua tedesca (e vabbè, qui ci saremmo arrivati tutti) che nascono miracolosamente senza glutine. Sono fatti solo di zucchero, albume d’uovo e farina di mandorle.

Sono davvero semplici da realizzare, e fanno felici tutti, inclusi coloro che hanno qualche intolleranza alimentare.
Oltre ad essere senza glutine, sono infatti anche senza lattosio. Che vogliamo di più?
La loro particolarità sta non soltanto nel profumo della cannella, che fa subito Natale, ma anche di altre spezie. Quando sono nel forno a cuocere, si spargerà un profumo così buono per casa che.. a che servono i profumatori per ambiente?

Oggi vi propongo la ricetta tradizionale, quella con la farina di mandorle. Ci sono diverse versioni, come spesso capita con le ricette tradizionali. Alcuni usano le nocciole al posto delle mandorle.
Quale che sia la vostra versione preferita, le Zimtsterne diventeranno presto uno tra i vostri biscotti natalizi preferiti!

Ingredienti (per circa 25 biscotti di media grandezza):
200 gr di farina di mandorle (o mandorle tostate e tritate finemente)
100 gr di zucchero a velo (meglio se di canna)
1 albume
la buccia e il succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino pieno di cannella in polvere
un pizzico di chiodi di garofano
un pizzico di noce moscata
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale

per realizzare la glassa vi servirà il succo di mezzo limone, un albume e 200 gr di zucchero a velo.

Procedimento:
Preparare le Zimtsterne è molto semplice. Anzitutto, bisogna mescolare gli ingredienti secchi, cioè il la farina di mandorle, le zeste di messo lione e le spezie. Date una veloce mescolata e mettete da parte.

Prendete gli albumi, montateli a neve ben ferma, ma quando sono ancora appena bianchi aggiungete il succo di mezzo limone, lo zucchero a velo e poi continuate a montare la vostra meringa.

A questo punto, unite la mewringa agli ingredienti secchi, mescolando molto lentamente per non somntare la meringa, e continuate fino ad avere un impasto compatto Se dovesse essere un po’ lento, aggiungete ancora un po’ di farina di mandorle. In ogni caso, appena vedete che l’impasto ha raggiunto la consistenza di un impasto compatto ma malleabile, se avete avanzato della meringa, buttatela via (o fatene dei begli spumoni) e non aggiungetene oltre. Molto dipende dal peso degli albumi, quindi può capitare.

Fate riposare l’impasto in frigorifero per almeno un’ora.

Riprendete il vostro impasto, spargete dello zucchero a velo sulla carta forno, e con l’aiuto di un matterello stendete l’impasto a un’altezza di circa mezzo centimetro, e tagliate i vostri biscotti con un tagliabiscotti. Appoggiateli sulla teglia o la leccarda del forno, coperta di carta forno, e mentre riscaldate il forno a 170 gradi rimettete la teglia nel frigo.

Appena il forno arriva a temperatura, mettete le vostre Zimtsterne in forno a cuocere per circa 15 minuti.

Lasciate raffreddare prima di togliere i biscotti dalla teglia (all’inizio saranno un po’ morbidi).

Intanto preparate la glassa montando l’albume con il succo del limone, e unendo poi lo zucchero a velo setacciato, fino a che la glassa non è diventata bella lucida.

Glassate i vostri biscotti intingemdoli nella glassa, oppure – se lo avete – decorandoli con una piccola sac à poche.

Buon Natale!

Ah, se cercate un’altra idea natalizia senza glutine, perchè non date un’occhiata alla Bundt cake di Natale?

Biscotti al grano saraceno e mandorle

Biscotti al grano saraceno e mandorle

Poche cose danno più soddisfazione come una casa riscaldata dal forno, quando fuori piove e fa freddo, e un profumo di biscotti che è mille volte meglio di una foresta di arbre magique!
Questi biscotti al grano saraceno e mandorle sono proprio fatti apposta per darci quella sensazione di casa e di calore che in autunno e in inverno ci si deve concedere, ogni tanto.

Sono anche abbastanza semplici da realizzare, non ci vuole molto tempo a preparare la frolla (basta una ciotola!), e potete sbizzarrirvi con la fantasia a creare forme diverse e ripieni o glasse golose.
Tra l’altro, io ho usato come complemento al grano saraceno la farina di mandorle, ma sono ottimi anche con la farina di nocciole o di noci (se non l’avete, basta tritare finissima la frutta secca che avete in dispensa!).

Questa ricetta è la evoluzione dei Biscotti di frolla al grano saraceno, stessa filosofia, e gusto a volontà!

Nella versione di oggi li ho accompagnati alla confettura di fragole che avevo in casa, ma va benissimo qualsiasi altra marmellata o confettura, così come una buona crema di mandorle o di nocciole.

Ingredienti:
200 gr farina di grano saraceno
50 gr farina di mandorle (o mandorle tritate fini con il mixer)
120 gr zucchero (di canna o anche semolato, io ho usato il semolato)
120 gr burro ammorbidito
un cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
1 uovo

marmellata o crema a scelta
zucchero a velo per decorare

Preparazione:
Iniziate a preparare i biscotti al grano saraceno e mandorle montando il burro morbido con lo zucchero e l’estratto di vaniglia.

Aggiungete poi anche l’uovo, che potete incorporare mescolando con una forchetta, e infine la farina di grano saraceno e quella di mandorle. Aggiungete anche il pizzico di sale.

Iniziate ad impastare prima con la forchetta e poi a mano. Quando l’impasto sarà ben compatto potete coprirlo con la pellicola alimentare per farlo riposare in frigo almeno un’ora.

Riprendete quindi il vostro impasto, e stendetelo con l’aiuto di un matterello tra due fogli di carta forno, a una altezza di circa mezzo centimetro o poco meno.

Con l’aiuto di una formina, tagliate i biscotti della forma desiderata. Io questa volta ho creato dei bei biscottoni, ma anche le formine più piccole vanno bene (usciranno all’incirca un paio di teglie).

Se volete, potete anche usare le formine con il foro sopra per mostrare il ripieno.

Infornate i biscotti in forno già caldo a 170 gradi per circa dieci/quindici minuti.
Poichè dipende dalla grandezza e altezza dei biscotti, a dieci minuti date un’occhiata in forno per evitare che brucino.

Toglieteli dalla teglia solo quando si saranno un po’ freddati, perchè all’inizio appena fuori dal forno i vostri biscotti al grano saraceno e mandorle saranno piuttosto morbidi.

A questo punto, potete accoppiarli a due a due con della marmellata, o anche una crema (alle mandorle o nocciole), e cospargerli con lo zucchero a velo.

Ciambella alle arachidi

Ciambella alle arachidi

Ci sono momenti che segnano un prima e un dopo nella vita di ciascuno. Il primo bacio, il primo esame (ai miei tempi si faceva alle elementari!), il primo amore… e il momento in cui ho scoperto che le arachidi sono un legume.
Seriamente.
Sono un davvero.
Noi le abbiamo sempre catalogate nella frutta secca, perchè si mangiano a piene mani con nocciole, mandorle, noci. Stanno così bene tutte insieme sulle tavolate di Natale, agli aperitivi, che uno non mi immaginerebbe mai che le nostre amiche arachidi hanno più cose in comune coi ceci, per fare un esempio, che con le mandorle! Eppure è così, e per quel che mi riguarda… dopo averlo scoperto, la vita non sarà mai più la stessa!

Le arachidi, o noccioline americane (e qui si perpetua l’errore!) si prestano a tantissime preparazioni, e quella che vi presento oggi è perfetta per usare l’ultima manciata di noccioline (tostate ma non salate!) che magai sono rimaste da qualche bell’aperitivo con gli amici, o qualche pranzo di Natale. La ciambella alle arachidi è concepita sulla falsariga del Ciambellone rustico alla frutta secca, fatto qualche tempo fa. Ho solo aggiustato le quantità e tolto il grano saraceno.
Questa versione l’ho realizzata con le arachidi, ma potete sostituirle con noci, nocciole, mandorle… quel che volete!

Ingredienti:
300 gr farina 00
150 gr zucchero
100 gr di arachidi (nopstate ma non salate e soprattutto senza guscio nè pellicina)
50 gr olio di semi
100 gr di latte (io ho usato quello di riso, ma va bene qualsiasi)
3 uova
16 gr lievito per dolci
1 pizzico di sale.

Preparazione:
La ciambella alle arachidi è davvero facilissima da preparare.
Innazitutto dovete rdurre le arachidi a farina con un mixer, uno qualunque. Mettetele da parte.
Montate benissimo le uova con lo zucchero, fino a che non diventano belle chiare e spumose. Solo a questo punto iniziate ad incorporare le arachidi. Mecsolate bene poi aggiungete un pizzico di sale, e poi il latte e l’olio. Mecsolate ancora una volta, e poi iniziate ad incorporare la farina setacciata con il lievito.
Mescolat ebene per evitare i grumi.
Se volete provare un buon accorstamento, vi consiglio di mettere anche un po’ di noce moscata nell’impasto! Mezzo cucchiaino per fare una fragranza eccezionale!
E la ciambella è fatta!
Imburrate e infarinate una ciambella da circa 24 cm di diametro, versate il vostro impasto della ciambella alle arachidi all’interno e cuocetelo a forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Aspettate che la ciambella alle arachidi sia fredda prima di estrarla.

Potete servirla così, o con una bella spolverata di zucchero a velo e qualche meringhetta e arachide.

Biscotti di frolla al grano saraceno

Biscotti di frolla al grano saraceno

Senza glutine non significa senza gusto, e questi biscotti di frolla al grano saraceno ne sono la piena dimostrazione! Questi biscotti vanno bene in ogni stagione dell’anno, e potete farcirli con marmellata di lamponi, magari della Nutella (li ho anche fatti così, ma nno sono durati abbastanza da poter essere fotografati!!) oppure in versione simil natalizia, a forma di corona con una piccola decorazione di cioccolato fondente e nocciole, come ho fatto nella foto.
Così sono eleganti e raffinati quasi, ma vi assicuro che anche a sandwich, perfino con del caramello salato, sono la fine del mondo! La ricetta non è mia ma del mitico Luca Montersino e – vi avviso già – gran parte della sua bontà viene dal burroso impasto. Ma del resto sono frollini, io vi avevo avvisato!
La nota della frutta secca da’ loro un tocco di rustico in più, che il grano saraceno esalta appieno, Insomma, se ancora non vi ho fatto venir voglia di provarli, vi dico anche questa: sono facilissimi!
Non ci credete? Preparliamoli insieme!

Ingredienti:
100 gr farina di nocciole
140 gr farina di mandorle
100 farina di grano saraceno
120 gr zucchero
150 gr farina di riso
200 gr burro morbido
1 uovo
1 pizzico di sale

Procedimento:
Mettete nella ciotola della planetaria (o in una ciotola normale) tutte le farine.
Se non trovate la farina di nocciole e mandorle potete farla da voi: con la stessa quantità di frutta secca, mettetela nel mixe con lo zucchero, e azionate il cutter fino a che il composto non avrà assunto la consistenza di una farina un po’ grossolana.
Con il gancio a foglia (o con le mani, se non avete la planetaria) mescolate le farine, e poi aggiungete il burro e fatelo ben incorporare nel’impasto. Risulterà ancora granuloso, non vi preoccupate.
Mettete quindi un pizzico di sale e l’uovo, e fate andare la planetaria a velocità mediobassa per qualche minuto (oppure impastate per bene) fino a che l’impasto non avrà raggiunto una consistenza omogenea e il burro si sarà del tuttoincorporato.

A questo punto formate un panetto,. avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo almeno un’ora.

Trascorsa l’ora estraete il panetto del frigo, stendetelo tra due fogli di carta forno con l’aiuto del metterello e di un po’ di farina di riso a un’altezza di circa 4 mm (io vado a occhio!), e poi con un cutter per biscotti tagliate i vostri biscotti di frolla al grano saraceno della forma che desiderate.

Allineateli sulla placca del forno coperta di carta forno, e cuoceteli a forno già riscaldato a 170 gradi per 15 minuti circa. Si devono solo leggermente colorire.

Staccateli dalla teglia solo quando avranno iniziato ad intiepidirsi.

Potete farcirli con marmellata, crema alle nocciole o alle mandorle, oppure decorarli come nella foto.
E’ semplicissimo: basta sciogliere del cioccolato fondente a bagnomaria e poi, con un piccolo cono fatto con la carta forno, oppure anche con una forchetta, far colare su un lato dei biscotti il cioccolato fuso, e ricoprire con della granella di nocciole.

Successo assicurato!

Se vi piace il grano saraceno, provate anche i Cuori di grano saraceno.

Treccia lievitata all’arancia

Treccia lievitata all’arancia

Forse non tutti di voi sanno che questo è il mio secondo blog. Il primo risale davvero a quasi un secolo fa, quando a fare blog eravamo in quattro gatti, e non c’erano template carini come quelli di WordPress di oggi, e c’erano spazi limitati su Altervista che, a volerli cambiare, bisognava iniziare a pensarci mesi prima. Mi ero perfino comprata un manuale mastodontico di quasi programmazione, ed ero riuscita a sistemarmi il blog come mi piaceva…. più o meno.
Era la mia finestra su un mondo che mi pareva lontanissimo, allora.

Scrivevo quel che mi passava per la testa, non era solo cucina. Anzi. Libri, musica, tv, attualità, tutto era un’occasione per fiumi di parole. Le parole, forse la mia primordiale passione. Scrivere e, forse un po’ meno (causa timidezza), parlare. Parole di tutte le lingue, verbi, aggettivi, sostantivi, il pensiero che diventa sostanza.

A proposito di sostanza, a proposito di loro: i lievitati. Altra passione tra le passioni. Una sorta di esercizio zen a metà tra la pazienza dell’agricoltore e lo stupore delle mattine di Natale da bambini. Questa treccia lievitata all’arancia in realtà vi farà attendere meno della fioritura di una pianta di zucchine, ma vi assicuro che è di una bontà e morbidezza indimenticabili. Si realizza in brevissimo tempo, e la lievitazione non è particolarmente lunga nè complessa. Nel giro di un paio d’ore avrete una splendida brioche profumata per le vostre colazioni.
La versione di oggi è autunn-invernale, perchè tendo ad usare sempre la frutta di stagione.

Ma vi assicuro che sarà altrettanto buona con un po’ di scorza di limone e tanta buona confettura di pesche o fragole, nei mesi primaveril-estivi. Insomma, una treccia lievitata per tutte le stagioni!

Ingredienti:
200 gr farina 00
125 gr farina manitoba
12 gr lievito di birra fresco
50 gr zucchero smeolato
1 uovo
120 ml di latte (io di mandorle, ma usate anche quello normale) -non freddo!
45 gr burro ammorbidito
1 bustina di vanillina o un cuchciaino di estratto di vaniglia
3/4 cucchiai di marmellata di arance + 1 per la superficie

Preparazione:
Iniziate a preparare la vostra treccia lievitata all’arancia scaldando lievemente il latte – deve risultare appena tiepido. Scioglietevi all’interno lo zucchero e poi, sempre girando leggermente, scioglietevi all’interno anche il lievito di birra.
Lasciate riposare una decina di minuti.

Mettete nella ciotola della planetaria (o una ciotola wualsiasi) le farine, la vanillina o l’estratto di vaniglia, e le zeste dell’arancia. Date una breve mescolata e poi introducete anche il burro ammorbidito tagiato a pezzetti.
Iniziate ad impastare brevemente, poi unite l’uovo (precedentemente sbattuto leggermente con una forchetta) e il latte con il lievito e lo zucchero.

A questo punto, iniziate ad impastare bene – con la planetaria ci vorranno una decina di minuti, a mano forse un po’ di più. Deve risultare un impasto uniforme che si stacca dalle mani o dalla ciotola della planetaria (si dice, a questo punto, che l’impasto è incordato).

Mettete l’impasto in una ciotola pulita, copritelo con della pellicola alimentare, e lasciatelo lievitare per un’ora circa (anche un’ora e mezza) in un luogo protetto della casa, lontano dagli spifferi.

Riprendete l’impasto, e con l’aiuto di un matterello standetelo sulla carta forno in forma rettangolare, a uno spessore di circa mezzo centimetro. Dividete idealmente il rettangolo in tre parti uguali, e al centro ponete la marmellata di arance, stendendola in maniera uniforme, tenendo uno spazio di due dita agli estremi della parte centrale.

Con l’aiuto di una rotella per pizza, o di un coltello ben tagliente, tagliate le due rimanenti parti a strisce diagonali, larghe circa un paio di dita ciascuna.
Piegate all’interno, sulla marmellata, i due estremi della parte centrale dell’impasto lasciati liberi dalla marmellata.
Intrecciate quindi sopra la marmellata le strisce laterali, dando all’impasto la forma di un filoncino allungato.

Spostate la vostra treccia lievitata all’arancia nella teglia del forno, e cuocetela nel forno già caldo a 180 gradi per 25 minuti circa.

Quando la treccia inizia a colorirsi, prendete un cuchciaio di marmellata dal vasetto e stemperatelo con un po’ di acqua, e con un pennello o con le dita spargetela sulla superficie della traccia lievitata all’arancia. Potete mettere sopra delle amndorle a lamelle (o a granella) come ho fatot io per fare una texture diversa, ma vanno bene anche i cristalli di zucchero.

Sfornate e fate raffreddare prima di servire la vostra treccia lievitata all’arancia. Potete spolverarla con lo zucchero a velo, se volete.

Un’altra idea con l’arancia? Prova questa Chiffon cake all’arancia e cioccolato!