Crostata vegana senza glutine ai lamponi

Crostata vegana senza glutine ai lamponi

Questa crostata ha proprio tutto: è vegana, senza glutine, si prepara senza forno ed è quindi adattissima ad accompagnarvi durante tutta l’estate! In più è facilissima, avrete solo bisogno di un buon mixer e il gioco è fatto!

La crostata vegana senza glutine ai lamponi è così semplice e gustosa che non vi sembrerà di avere a che fare con un dolce totalmente privo di burro, uova e glutine. E’ la ricetta perfetta per gli intolleranti di ogni tipo, e si prepara letteralmente in mezz’ora. Cosa volete di più?

La crostata vegana senza glutine ai lamponi che vi propongo è in dosi adatte a una tortiera di circa 22 cm di diametro, e per prepararla avrete bisogno di questi ingredienti, che si possono trovare ormai ovunque:

per la base:

  • 185 gr mandorle intere
  • 175 gr datteri
  • Mezzo lime (succo)
  • 1 pizzico sale
  • 30 gr olio di cocco

Per la copertura al cioccolato:

  • 38 gr olio di cocco
  • 9 gr farina di mandorle
  • 24 gr cacao
  • 40 gr sciroppo di acero

E per finire 350 gr lamponi freschi e qualche foglia di menta.

In un mixer inserite insieme datteri (ovviamente senza nocciolo) e mandorle, con il succo di lime, il sale e l’olio di cocco e azionate la macchina. Deve risultare un impasto leggermente granuloso.

Mettete poi l’impasto così ottenuto in una teglia con fondo apribile, che avrete foderato di carta forno, pressandolo bene con il dorso di un cucchiaio in modo che venga compattato bene e sia dello stesso spessore per tutta la circonferenza e mettete nel freezer per circa venti minuti.

Nel frattempo potete preparare la copertura al cioccolato mettendo insieme in una terrina tutti gli ingredienti, e amalgamandoli molto bene per evitare i grumi.

Prendete dal freezer la base della torta e cospargetela di copertura al cioccolato in modo da formare uno strato omogeneo su tutta la superficie. Coprite poi con la frutta, in questo caso i lamponi, che ho tagliato a metà e ho posto sopra la superficie con qualche fogliolina di menta per guarnire.

Non è facile? Se volete rifarla ricordatevi di mandarmi le vostre foto nei commenti qui sotto o, se siete su Instagram, di taggarmi con #myownsweet!

Galette alle pesche e more

Galette alle pesche e more

La ricetta della galette alle pesche e more, un tipico dolce francese in versione leggera, senza lattosio e adatta a chi segue un regime vegano.

La galette alle pesche e more, con farina integrale e senza uova né burro, è perfetta per una colazione o merenda leggera e gustosa.

Ho approfittato di aver trovato dal fruttivendolo le primissime pesche per realizzare questa versione della galette, che può essere preparata con tutta la frutta che preferite. Per questa versione ho usato solo farina integrale di grano duro, che avevo aperta da un po’ e che volevo finire, ma ovviamente può essere utilizzata qualsiasi farina che preferite. Io apprezzo la galette con farine non raffinate, perché il loro gusto particolare fa emergere il sapore vero della frutta. Quindi potete usare farina di segale, di farro, o di avena, magari mischiate tra loro in proporzione 50/50, in modo da garantirvi un impasto omogeneo ed elastico.

Per la galette alle pesche e more con farina integrale di grano duro ho usato:

  • 200 gr farina integrale
  • 40 gr zucchero di canna
  • mezzo cucchiaino di cannella
  • 60 gr olio di riso (mi sono innamorata di questo olio, ma anche di semi va bene)
  • acqua fredda
  • 3 pesche medie
  • 100 gr more
  • mezzo limone (succo)

Per decorare avrete bisogno di un cucchiaio di olio di riso e uno di latte di mandorle, e dello zucchero di canna da spolverare sopra (io ho aggiunto dei fiocchi di avena che avevo nella dispensa, ma essendo decorativo non è indispensabile).

Prepariamo la galette alle pesche e more iniziando con l’impasto di base: mettiamo in una ciotola la farina, lo zucchero e la cannella, e mescoliamo. Aggiungiamo poi l’olio a poco a poco, mescolandolo con gli ingredienti secchi, e poi iniziamo ad impastare con le mani aggiungendo l’acqua a poco a poco. La quantità di acqua dipende dal tipo di farina che avrete scelto; in questo caso io l’ho aggiunta due cucchiai per volta, per avere il controllo della idratazione dell’impasto. Lavorate bene con le mani e poi formate una palla e mettete in frigo, coperta dalla pellicola per alimenti, per almeno venti minuti per riposare.

Nel frattempo, tagliate a fettine le pesche, e mettetele in una ciotola con le more, un cucchiaio di zucchero di canna e il succo del mezzo limone.

Prendete l’impasto e stendetelo sulla carta forno, aiutandovi col mattarello e della farina, in una forma rotonda. Non vi preoccupate se non è un cerchio perfetto… non deve esserlo! Ponete al centro la frutta, cercando di scolarla il più possibile dal succo che nel frattempo avrà rilasciato, lasciando un bel bordo esterno, che poi ripiegherete in maniera non ordinata sul ripieno. Spennellate il bordo ripiegato con il misto di olio e latte di mandorla, e poi spargete sopra il bordo e la frutta dello zucchero di canna, e se volete anche i fiocchi di avena.

Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti. Servite una volta che la galette alle pesche e more si sarà raffreddata.

Se volete rifare questa ricetta, ricordate di inviarmi la foto della vostra creazione nei commenti qui sotto, oppure se siete su Instagram taggate @myownsweet.

Torta vegana al caffé all’acqua

Torta vegana al caffé all’acqua
  • La ricetta della torta al caffè e all’acqua, semplicissima e piena di gusto, diventerà presto la vostra preferita per la colazione di tutti i giorni.

La ricetta della torta al caffè all’acqua è gustosissima e così facile da fare che non potrete fallire! Iniziare la giornata con questa torta sarà più semplice per tutti e darà la giusta carica per arrivare fino a sera.

L’ho trovata in un ricettario della Paneangeli e mi ha subito incuriosito. Visto che le torte all’acqua sono diventate una fissa ormai, non potevo non provarla, facendo le mie solite piccole modifiche.

Per la ricetta della torta al caffè all’acqua vi serviranno:

  • 250 ml acqua
  • 50 ml olio vegetale
  • 15 gr caffè solubile
  • 1 bustina vanillina
  • 250 gr farina 00
  • 50 gr amido di mais
  • 200 gr zucchero
  • 1 bustina lievito per dolci
  • 30 gr mandorle a lamelle + quelle per la decorazione

Iniziamo mettendo in un pentolino acqua, olio, vanillina e caffè solubile, e riscaldiamo per sciogliere il caffè.  Appena il caffè si è sciolto spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare.

In una ciotola mettiamo le polveri, cioè la farina setacciata, l’amido di mais, il lievito e lo zucchero e mescoliamo. Iniziamo poi a incorporare il liquido col caffè mescolando con una frusta a mano, per eliminare i grumi.

Una volta che gli ingredienti si sono amalgamati, unire anche le mandorle a lamelle.

Versuamo l’impasto in una teglia da 22/24 cm foderata con carta forno l’impasto così ottenuto, cospargiamo con altre mandorle a lamelle a piacere e inforniamo a 165 gradi (statico) per 45/50 minuti.  Come sempre, fate la prova stecchino.

Una volta raffreddata, spolveriamo con zucchero a velo. Per casa si sprigionerà un profumo di caffè eccezionale e vedrete come la colazione avrà una marcia in più!

Vi ricordo di mandarmi le Vostre versioni delle mie ricette nello spazio dei commenti qui sotto. Per gli instagrammers potete usare l’hashtag #myownsweet taggandomi @myownsweet.

Crackers al curry vegani senza glutine

Crackers al curry vegani senza glutine

La ricetta di questi crackers al curry vegani e senza glutine è nata un po’ per sbaglio, come spesso succede. L’idea era quella di fare dei crackers alla curcuma, in un periodo nel quale si sentiva molto in giro parlare delle proprietà benefiche e antitumorali di questa spezia.

Però di fretta al supermercato ho sbagliato a comprare il barattolino… e quindi eccoci qui!

Il risultato devo dire che non mi è dispiaciuto, e quindi lo ripropongo per i più temerari.

Questa versione della ricetta dei crackers al curry è adatta ai celiaci perché ho utilizzato farine di legumi (ceci) e un mix di farine per panificati senza glutine, ma può essere adattata anche alla farina 00 (anche se, per mantenere l’effetto, opterei per una semi integrale o di farro), avendo cura di idratare un po’ di più il composto. E’ in ogni caso anche adatta a chi ha scelto una dieta vegana.

Gli ingredienti sono:

  • 100 gr farina di ceci
  • 150 gr mix per pane senza glutine (io Schaer)
  • 1 cucchiaio di curry
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio
  • ½ cucchiaino di sale fino
  • 70 gr olio di oliva
  • 80 gr acqua
  • ½ cucchiaio di bicarbonato attivato con 1 cucchiaio di aceto di mele

Mettere tutti gli ingredienti secchi in un recipiente e aggiungere, sempre mescolando, il bicarbonato, e poi l’olio e infine l’acqua. Tengo sempre l’acqua alla fine perché i composti senza glutine hanno bisogno di una certa idratazione, ed è possibile così gestire l’impasto aggiungendo o togliendo l’acqua a seconda di come appare l’impasto (a me non viene mai uguale una volta con l’altra, quindi può capitare che di acqua ne debba mettere di più).

A questo punto stendiamo l’impasto tra due fogli di carta forno con l’aiuto di un mattarello. L’impasto deve essere sottile ma non troppo (circa 2.5/3 mm).

Tagliamo i nostri crackers al curry della forma desiderata – nella foto ho usato un coppapasta tondo, ma possono essere tagliati crackers rettangolari o triangolari… come preferite!

Mettiamo i crackers a cuocere in forno già caldo a 180 gradi sulla leccarda ricoperta di carta forno per 15/20 minuti.

Questi crackers possono esser gustati da soli (sono saporitissimi) oppure possono accompagnare qualche formaggio fresco.

Con questa ricetta partecipo al contest The Free Food Lover organizzato da Senza è Buono .

Biscotti vegani all’avena e frutti rossi

Biscotti vegani all’avena e frutti rossi

Che deliziosi i biscotti all’avena e frutti rossi! Sani e adatti ai vegani, sono una versione molto basica dei “Grancereale” di una ben nota marca di biscotti,  e si preparano in un attimo senza avere particolari esperienze in cucina. Sono il biscotto giusto per una colazione gustosa e semplice, dal sapore rustico. Read More

Castagnaccio profumato all’arancia

Castagnaccio profumato all’arancia

Confessione: ho sempre detestato il castagnaccio!
Mi sembrava che avesse un retrogusto di…. cartone… insomma, niente che me lo facesse desiderare! Però questo dolce toscano è la torta senza glutine per eccellenza, e mio papà (celiaco) ne va matto da sempre, da prima che fosse diagnosticato tale. Quindi mi sono ingegnata per modificare leggermente la ricetta e renderla mangiabile anche a me… ed eccola qui!
So che la lotta è aperta con i puristi, che sostengono che non vada aggiunto lo zucchero, perché il dolce della farina di castagne è più che sufficiente, e anzi aggiungere zucchero toglie anche quell’ultima nota amarognola delle castagne che deve esserci. Sarà… ma io non solo ci metto lo zucchero, ma ci infilo pure un po’ di arancia, perché arance e castagne è, come si dice in inglese, marriage made in heaven!
Tra l’altro è pure di una facilità disarmante, e quindi allacciate i grembiuli che partiamo! E lo facciamo con:
250 gr farina di castagne
5 cucchiai di zucchero di canna (sono più meno 50 gr)
20 gr pinoli
20 gr uvetta
10 gr noci
15 gr olio EVO
300 ml acqua
100 ml succo di arancia
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di scorze di arancia candite
rosmarino per decorare
Iniziate mettendo l’uvetta in un po’ di acqua tiepida per farla rinvenire, e poi tostate in un padellino antiaderente i pinoli, e metteteli da parte. In una terrina setacciate la farina e poi aggiungete a filo l’acqua e poi il succo dell’arancia, il tutto a filo e sempre mescolando, aiutandovi con una frusta. Aggiungete poi lo zucchero, l’olio e giusto un pizzico di sale.
L’impasto dovrebbe raggiungere la consistenza di una pastella. Se eventualmente fosse troppo consistente, potete aggiungere un po’ di acqua.
Aggiungere a questo punto l’uvetta, che avrete strizzato, i pinoli e le scorzette.
Versate in una teglia da 18 cm di diametro che avrete già unto con dell’olio, e decorate poi con qualche rametto di rosmarino, le noci e qualche pinolo, e spargete sopra giusto un filo di olio.
Mettere poi in forno ventilato preriscaldato a 180 gradi 30/35 minuti. Controllate sempre la cottura con uno stecchino (io inizio dieci minuti prima a controllare!).
Gli aromi dell’agrume e delle castagne insieme sono ottimi e vi stupiranno! E in più è senza glutine e adatto a una dieta vegana… che volete di più?
Con questa ricetta partecipo al contest The Free Food Lover organizzato da Senza è buono e Shake your free life

Biscotti vegani con anacardi

Biscotti vegani con anacardi

Vi ho parlato qualche post addietro della bellissima cena vegana che Chiara Canzian ci ha cucinato. Da allora ho il libro che lei e il suo papà hanno scritto insieme in cucina, e ogni tanto me lo sfoglio alla ricerca di qualche bella idea. E ce ne sono diverse, a dire il vero: una di queste idee dolci l’ho anche già replicata e pubblicata nel blog.
Era da qualche settimana che avrei voluto fare i biscotti con gli anacardi, frutto che mi piace tantissimo in preparazioni dolci e salate, e finalmente mi sono trovata un’oretta per me e mi ci sono messa… peccato però che al dunque non avessi tutti gli ingredienti! Eppure credevo di aver fatto per bene la spesa… Ad ogni modo, mai perdersi d’animo!
Quindi, ricapitolando, la ricetta base è di Chiara, e la trovate nella versione originale sul suo sito “Radici” (oltre che nel libro) cliccando qui.
La mia versione rattoppata coi cerotti la trovate invece qui sotto: vi assicuro che con il mais al posto dell’avena è ugualmente gustosa! …e se volete la versione gluten free, basta solo sostituire la farina con un Mix qualsiasi di farine senza glutine per dolci.
50 gr latte di cocco
70 gr zucchero
80 gr sciroppo di acero
50 gr olio di mais
80 gr fiocchi di mais (per la ricetta senza glutine controllate la confezione)
130 gr farina 00 (o altrettanto di mix per dolci senza glutine)
160 gr anacardi non salati
1/2 cucchiaino cremor tartaro
gocce di cioccolato a piacere vostro (io ne avrò messa una manciatina scarsa).
A me piace iniziare preparando prima tutti gli ingredienti, e vi consiglio di iniziare riducendo a granella gli anacardi con l’aiuto del mixer. Ci metterete pochissimo e saranno pronti per dopo!
Unite poi in una ciotola tutti i liquidi (olio, latte e sciroppo di acero) e mescolateli insieme. Poi unite lo zucchero, e poi il cremor tartaro e la farina setacciati insieme. Qui aiutatevi ad incorporarli pian piano con una frusta, così da evitare i grumi.
Finita la farina unite gli anacardi tritati, e alla fine i fiocchi di mais (io prima di incorporarli li ho un po’ schiacciati con le mani – ottimo antistress!!).
Prendete una piccola quantità di impasto aiutandovi con un cucchiaio e formate delle palline da appiattire leggermente su una placca da forno coperta di carta forno (non metteteli attaccati perché crescono un pochino durante la cottura).
Mettere poi in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti.
Nella versione col mais può darsi che quando li toccherete per vedere se sono cotti vi sembreranno ancora un po’ mollicci… non vi preoccupate! si rassoderanno raffreddandosi.
Sono leggerissimi e pieni di gusto, le gocce di cioccolato che incontrerete qua e là daranno un qualcosa in più al gusto dei biscotti.
Come sempre, se replicate le ricette che trovate qui, mandatemi le foto con i vostri capolavori! è un piacere condividere queste dolcezze con voi!

Frollini senza glutine

Frollini senza glutine

Dopo un po’ torno a sfornare qualche dolcetto senza glutine, molto semplice e sempre di effetto.
Vi lascio la ricetta “sperimentale” che ho utilizzato questa volta (quella originale, collaudata, è de Il Cucchiaio D’Argento), basata tutta sul Mix C per Dolci di Schaer, che appunto è già in sé un conglomerato di farine diverse.
Per renderli più leggeri io uso sempre la versione con l’olio di semi, (col burro sono certamente più gustosi ma sono a mio avviso un po’ pesanti – ad ogni modo la proporzione è sempre 80/100):
280 gr farine Mix C
75 gr zucchero di canna
100 gr olio di semi
80 gr acqua almeno ambiente (non calda o tiepida comunque)
La scorza di mezzo limone
Mezzo cucchiaino di lievito per dolci (senza glutine! Guardate la confezione!)
Un pizzico di sale
Zucchero a velo per decorare

Per prima cosa in una ciotola versiamo tutti gli elementi secchi, (quindi farina, zucchero e lievito, e il pizzico di sale) insieme alla scorza. Mescoliamo bene e poi uniamo l’olio.
Dopo aver mescolato insieme il tutto, uniamo a poco a poco anche l’acqua. L’acqua dovrebbe rendere il composto compatto e solo leggermente friabile. Quindi mettetene davvero poca alla volta, per evitare che il tutto diventi una massa collosa difficile da stendere.
Formiamo con l’impasto una palla, da far riposare in frigorifero per 30 minuti circa ricoperta dalla pellicola trasparente. Successivamente, una volta tolta dal frigo, va impastata ancora per qualche secondo e poi procediamo a stenderla col mattarello tra due fogli di carta forno con uno spessore di circa mezzo centimetro. Potete utilizzare le formine che più vi piacciono – se le avete usate anche per impasti col glutine, ricordatevi di pulirle più che bene (io le faccio bollire).
Mettiamo poi in forno preriscaldato a 180 gradi per una decina di minuti.
Una volta cotti, lasciamo raffreddare e poi spargiamo lo zucchero a velo.
Questa volta io ho fatto due forme diverse, una l’ho decorata con il cioccolato fuso (è bastato mettere del cioccolato a sciogliere una trentina di secondi nl microonde) e con l’altra ho realizzato delle specie di biscotti “occhio di bue” con la marmellata tra i due pezzi di biscotto.
Accompagnati al tè sono buonissimi!
PS sono adatti anche agli amici vegani!!

Muffin vegani alle carote e noci

Muffin vegani alle carote e noci

Oggi è stato il World Vegan Day, quindi ho pensato di festeggiarlo insieme a tutti coloro che hanno abbracciato questo stile di vita che mi incuriosisce.
Martedì scorso sono stata alla cena vegana (ne scriverò a breve) preparata dalla bravissima Chiara Canzian, a cui ho promesso (o minacciato?) di rubare qualche ricetta. Mi pareva che la ricorrenza fosse quella giusta per iniziare il mio saccheggio! Visitate il suo blog di cucina per saperne di più. Le sue ricette vi stupiranno, come hanno stupito me.
Questa ricetta ad oggi non è ancora sul suo blog www.chiaracanzian.com, la trovate però nel libro che ha scritto insieme a Red Canzian (ma lo devo presentare??), dal titolo “Sano Vegano Italiano” (ed. Rizzoli). Ve la scrivo qui, anche se poi – come spesso mi capita – io ho fatto qualche piccola variazione sul tema per personalizzarla.
300 gr farina integrale
200 gr zucchero di canna
200 gr latte di soia (io ho usato il latte di mandorle)
8 gr cremor tartaro
8 gr bicarbonato per dolci
150 gr noci sgusciate
150 gr carote
80 gr olio di semi di girasole
un pizzico di cannella
Come prima cosa, preparate le carote mondandole e poi mettetele a pezzi nel mixer insieme alle noci, e tritate. Mettete da parte.
Nel frattempo mettete in una ciotola l’olio e il latte, insieme allo zucchero e mescolate con una frusta.
In un’altra ciotola capiente mettete la farina con i due agenti lievitanti e il pizzico di cannella, e mescolate bene, per distribuire i lieviti. Poi, poco per volta, unita il composto liquido, sempre mischiando con le fruste per evitare i grumi (io alla fine ho usato le fruste elettriche, a una velocità non altissima che mi ha però permesso di evitare i grumi). Quando il composto è liscio, unite poco per volta il mix di carote e noci. Mescolate bene anche qui, sempre con le fruste, per distribuire gli ingredienti. Mettete poi il composto nei pirottini e poi nel forno ventilato a 180 gradi per venti minuti (controllate sempre con lo stecchino!).
Una volta che li avrete estratti dal forno e fatti raffreddare, spolverate con dello zucchero a velo.
Se lo avete, potete usare quello di canna.
Il gusto è molto particolare e vi stupirà. Se provate, fatemi sapere cosa ne pensate!

Torta alle carote vegana

Torta alle carote vegana

Non sono vegana, e nemmeno vegetariana. Però sono curiosa e mi piace sperimentare. Ho trovato questa ricetta sul giornalino dell’Esselunga, e mi è venuta voglia di vedere se mi veniva bene. Tra l’altro, io ho una idiosincrasia per le torte con la farina integrale – non mi vengono, o mi vengono male, e quindi ogni volta spero di ribaltare questo infausto destino!
La torta non è assolutamente difficile da fare. Io non ho trovato l’olio di cocco, e ho usato quello di semi. Sono certa che non l’olio di cocco sarebbe venuta ancora più buona. Il frosting di banane le conferisce un gusto molto particolare. A proposito di frosting: sarebbe dovuto venire più denso, ma forse ho preso la ricetta troppo alla lettera con le banane mature… comunque è una ricetta molto particolare, il gusto è sorprendente ed è soprattutto vegana al 100%!
300 gr carote
300 gr farina integrale
200 gr zucchero di canna grezzo
2 dl succo di mela 100%
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
5-6 cucchiai di olio di cocco
1 cucchiaino di bicarbonato per dolci
Succo di limone
Pelare le carote e frullarle (una volta tagliate a pezzettini) nel mixer. Mettere la farina setacciata in una ciotola, unire lo zucchero, il bicarbonato, lo zenzero, il succo di mela, l’olio e un cucchiaino di succo di limone. Mescolare il tutto e poi aggiungere le carote. Continuare a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Mettere in uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro, foderata con carta forno bagnata e strizzata . mettere in forno a 180 gradi per venti minuti. E comunque controllate sempre la cottura! Io l’ho lasciata cinque minuti in più, perché dopo venti minuti era ancora un po’ cruda.
Mentre si raffredda, prepariamo il frosting con
3 banane mature
5/6 cucchiai di sciroppo di acero
4/5 cucchiai di olio di cocco
5/6 cucchiai di latte di cocco freddo
Cannella in polvere
Sminuzzare le banane nel mixer con l’acero, l’olio, il latte di cocco e un cucchiaino di cannella.
Distribuire il frosting sulla torta, che si sarà nel frattempo raffreddata, e decorare con una carota grattugiata a julienne.
Se la provate… aspetto i vostri commenti e le vostre foto!!