Tortine al cacao con cuore di marmellata

Tortine al cacao con cuore di marmellata

Non sono una grande amante del cioccolato. Se sfogliate le ricette presenti sul mio blog non ne trovate poi così tante di ricette che usano cacao, cioccolato o affini.
Non che mi stia anticipatico o non mi piaccia. Ci sono giorni in cui il cioccolato serve, e basta così.
Però non lo cerco spesso, so che in tanti inorridiranno ma mi è pure capitato di far scadere la Nutella. Che ci volete fare.

Per questo le Tortine al cacao con cuore di marmellata ve le dovete segnare perchè sono più uniche che rare in queste pagine!
In più sono anche senza glutine, che non guasta mai. Questa ricetta è anche senza lattosio, quindi va incontro anche a chi ha qualche fastidiosa intolleranza alimentare.

Le ho realizzate per partecipare a un contest culinar-fotografico (che naturalmente non vincerò mai perchè non posso rompere la tradizione!), e sono state una piacevole scoperta perchè a colazione hanno il giusto mix di gusto e leggerezza per affrontare con energia una lunga giornata.

Sono anche semplicissime da fare,quindi non avete scuse per dar loro una chance!
Le ho preparate nei contenitori di alluminio per la crème brulée perchè non avevo gli stampi per tortine più adatti, ma possono tranquillamente diventare muffin! Il topping è a scelta, io ci ho messo del cioccolato e granella di nocciole, ma volendo potete usare anche del semplice zucchero a velo o, perchè no, un buono strato di crema di nocciole (non scrivo la marca, ma avete capito!). O anche niente, sono buoni lo stesso!

Ingredienti:
2 uova
50 g farina di grano saraceno
50 g fecola o maizena (*)
70 g farina di riso
100 g zucchero (consiglio di usarne uno fine, se usate quello di canna preferitelo extrafine)
100 ml di olio dal sapore non intenso (io ho usato quello di mais)
100 ml di latte di mandorle
20 g cacao
6 gr lievito per dolci(*)
cannella a piacere

marmellata (quindi arance!) oppure la confettura che più vi piace (io consigio i frutti rossi, oppure le fragole)

(*) se preparate il dolce per persone celiache, fate molta attenzione a che i prodotti siano specifici per celiaci

Preparazione:

Setacciate insieme le farine con il cacao e agli amidi (fecola o maizena), e poi anche il lievito.
Mettete da parte.

Montate quindi le due uova (che devono essere a temperatura ambiente!) con lo zucchero, fino a che non diventano belle chiare e spumose.

Per ultime, aggiungete le farine setacciate in due/tre riprese, sempre mescolando aiutandovi con una frusta a mano, o le fruste elettriche alla più bassa velocità possibile.

Infine, unite al composto anche la cannella. Io ne ho messo mezzo cucchiaino scarso, la potete anche omettere se non la gradite.

Ungete e infarinate i vostri stampini. Se usate i pirottini di carta per i muffin, ovviamente non vi serve!
Versate l’impasto tenendovi a circa 2/3 della capienza del contenitore.

Mettete al centro di ciascuna delle Tortine al cacao con cuore di marmellata un cucchiaino di marmellata di arance, oppure di confettura.

Potete anche usare della Nutella per una Tortina più golosa – in questo caso vi consiglio di mettere un vassoio coperto di carta forno in freezer per una mezz’ora, mettendovi sopra un cucchiaino scarso di Nutella per ciascuna Tortina (ne escono circa 10, dipende dalla grandezza dei vosti stampi), in modo che congeli. Così, quando cuocerà con le Tortine, non si depositerà sul fondo ma resterà all’interno dell’impasto.

Cuocete le Tortine al cacao con cuore di marmellata in forno già caldo ai canonici 180°C per 15/20 minuti (fate sempre la prova stecchino!).

Una volta raffreddati, potete decorarli con il cioccolato fuso a bagnomaria e la granella di nocciole, oppure con un bel cucchiaio di crema alle nocciole, o ancora con una spolverata di zucchero a velo.

Plumcake di farro vegan bicolore

Plumcake di farro vegan bicolore

Di solito, quando penso a una foto, ci penso parecchio. Non è che l’ispirazione mi viene immediatamente. La foto di questo plumcake di farro vegan bicolore è stata però un (bel) po’ più avventurosa, perchè ha avuto un epilogo rocambolesco e disastroso.
Avevo deciso di mettere una bottiglia di latte di mandorle per richiamare uno degli ingredienti della ricetta. Spesso si fa, in mancanza di un’altra ispirazione.
Poichè scatto nella mia piccol(issim)a cucina, che ha una piccola finestra che è perfetta per i tagli di luce che piacciono a me, ho cercato di appoggiare il pannello riflettente bianco (un cartoncino un po’ più spesso del solito) al certino della frutta appoggiat sull’altro lato del tavolo.
Insomma, il cartoncino ha resistito due scatti, poi si è ribaltato sulla bottiglia di latte, che si è rovesciata sul tavolo, e il latte ha annaffiato tutto – muro, pavimento, sedia, cuscino della sedia.. latte di mandorla ovunque!!

Si dice che non si deve piangere sul latte versato, ma confesso che per un momento mi è venuto proprio da piangere!

Però del set, ancora parzialmente allestito, è rimasta questa foto, e la ricetta del plumcake di farro vegan bicolor, che vi lascio qui sotto.

Ingredienti:
260 gr farina di farro
1 bustina di lievito
250 ml di latte di mandorla
100 gr zucchero (io semolato, va bene anche di canna, ma deve essere fine)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiai abbondanti di cacao amaro
80 ml di olio (io di mais)
zeste di un’arancia
1 pizzico di sale

Preparazione:

Prepariamo il plumcake di farro vegan bicolore emulsionando insieme il latte di mandorla, l’olio, le zeste dell’arancia e l’estratto di vaniglia (io ho usato quello in pasta e l’ho sciolto).

In un’altra ciotola, mescolate insieme la farina di farrio con il lievito e lo zucchero.

A questo punto, con l’aiuto di una frusta a mano, incorporate i liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi, e continuate a mescolare per evitare i grumi.

Prendete poi circa un terzo dell’impasto, e unite a questo i due cucchiai di cacao amaro, ,escolando sempre con la frusta a mno per sciogliere eventuali grumi.

Prendete infine uno stampo per plumcake (non molto grande, io ho usato quello usa e getta della Cuki), versate all’interno l’impasto chiaro, e poi versate al centro quello al cacao.
Con l’aiuto di uno stuzzicadentivariegatelo, in modo che l’impasto al cacao si mescoli anche in basso con l’impastoalla vaniglia.

Mettete il plumcake di farro vegan bicolore in forno già caldo a 180 per circa 45 minuti (fate sempre la prova con lo stecchino).

Per un’altra supercolazione vegan, perchè non provate i Pancakes al grano saraceno?

Focaccia dolce (e i ricordi d’infanzia)

Focaccia dolce (e i ricordi d’infanzia)

La focaccia dolce per me è ancora più dolce perchè piena di ricordi di bambina. Lunghi pomeriggi spezzati da questi meravigliosi soli dorati, pieni di cristalli di zucchero deliziosi, che si scioglievano in bocca.

I cristalli di zucchero che cadevano nei buchini erano i più buoni, perchè comparivano sul palato all’improvviso, quasi non li vedevi, e sorprendevano con la loro dolcezza unita al buon olio di oliva.

La ricetta della focaccia dolce è semplicissima, e naturalmente potete utilizzare la base anche per realizzarla salata. Oggi però avevo voglia di ritornare per un attimo quella bambina con i boccoli color miele che si dondola sull’altalena del parco, con le guance coperte di zucchero e olio.

Ingredienti:
250 gr farina 00
200 gr farina manitoba
13 gr lievito di birra fresco
100 ml di acqua tiepida
100 ml di latte (per renderla vegana, usateil latte di soia o di riso)
1 cucchiaio scarso di zucchero
7 gr sale
1 cucchiaio di buon olio EVO

per la salamoia:
100 gr circa di zucchero
25 gr di acqua
25 gr di olio EVO

Preparazione:
Iniziate a preparare la focaccia dolce sciogliendo il lievito nell’acqua tiepida. Tiepida, mi raccomando, non calda!, altrimenti il lievito non si attiverà.
Nella ciotola della planetaria mettete le farine, il lievito sciolto nell’acqua e il latte, un cucchiaio scarso di zucchero (facilita la lievitazione). Mescolate un paio di minuti, poi aggiungete anche il cucchiaio di olio.
Continuate ad impastare ancora un paio di minuti, poi inserite nell’impasto anche il sale.

Naturalmente, potete fare questa operazione anche a mano.

Continuate ad impastare fino a che l’impasto non sarà ben omogeneo. Lasciatelo riposare cinque minuti, poi mettetelo in una ciotola, copritelo con un panno e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido per almeno mezz’ora. Se avete la casa freddina, potete scaldare leggermente il forno, e poi spegnerlo e mettere la ciotola a lievitare.

Trascorsa questa mezz’ora, riprendete l’impasto, e fate un giro di pieghe (stendete l’impasto con i polpastrelli in un rettangolo, e poi piegatelo a portafoglio in tre e poi i lati). Ridate la forma di una palla all’impasto e rimettete a lievitare coperto dalla pellicola per altri trenta minuti.

Passati anche questi ulteriori trenta minuti, stendete l’impasto con le dita sulla placca del forno coperta di carta forno, leggermente unta di olio. Lasciate anche i famosi “buchini” con i polpastrelli, in modo che la salamoia vi possa entrare.
Preparate la salamoia mescolando l’olio e l’acqua, e stendetela su tutta la focaccia dolce, aiuntandovi con le mani, in modo che la salamoia entri nei buchini. Vi potrebbe sembrare tanta a prima vista, ma mettetela tutta! Si asciugherà tanto in cottura, quindi serve tutta.

Fate lievitare ancora la focaccia dolce per trenta minuti, e intanto scaldate il forno alla massima temperatura (o comunque se arrivate a 250 gradi). Spargete poi sulla superficie anche i 100 gr di zucchero, infornate e cuocete la focaccia dolce per circa 15/20 minuti.

Attendete che sia leggermente tiepida prima di gustare questa meraviglia della panetteria italiana!

Biscotti alle mandorle senza glutine

Biscotti alle mandorle senza glutine

La diagnosi di celiachia può gettare intere famiglie nello sgomento, e non solo perchè è una malattia invalidante, ma anche perchè invade la vita di ogni giorno.
Improvvisamente occorre fare attenzione a qualsiasi cosa, dalle farine (ma questa è la parte più evidente) agli attrezzi da cucina, alle pentole, le tovaglie.. insomma, tutto quello che può essere contaminato da cereali contenenti glutine.

Il glutine si nasconde ovunque, e ce ne rendiamo conto solo quando siamo ai blocchi di partenza, carrello nelle mani, e iniziamo a leggere le etichette dei prodotti che ci sono famigliari, e di cui ignoravamo gli ingredienti.
Tutti, intendo.

Per tanti la diagnosi di celiachia suona come una condanna, e se è certo che tutto non sarà più come prima, bisogna pensare che non tutto è precluso, e accanto a nuovi sapori, si può iniziare a sperimentare.

Come sapete, in queste pagine trovate tante soluzioni dolci per chi non può mangiare il glutine. Oggi vi propongo un’altra ricetta, facilissima e davvero buona, quella dei biscotti alle mandorle. Avrete bisogno solo di tre ingredienti!
Siete pronti a prepararli con me?

Ingredienti per circa 20 biscotti:
due albumi
75 gr zucchero
240 gr di farina di mandorle

per decorare (opzionali)
due/tre manciate di mandorle a lamelle (o granella di mandorle)
zucchero a velo

Preparazione:
I biscotti alle mandorle senza glutine si preparano in un baleno, e senza utilizzare attrezzi elettrici o altro.

Sbattete leggermente gli albumi con una frusta a mano. Non devono montare, è sufficiente che inizino a diventare bianchi.

In un’altra ciotola, mettete la farina di mandorle e lo zucchero semolato, e mescolate. Aggiungete poi gli albumi appena sbattuti, e iniziate ad impastare fino a che non si forma una massa piuttosto consistente.

Prendete da questa massa delle palline di impasto del diametro di circa tre/quattro centimetri (vi potete aiutare con un cucchiaino). Rotolate le palline di impasto tra i palmi per creare delle piccole sfere.

Passate poi le sfere di biscotti alle mandorle nelle mandorle a lamelle (o nella granella), e poi metteteli leggermente distanziati tra loro su una teglia coperta già di carta forno, schiacciando leggermente ogni biscotto.

Cuocete i biscotti alle mandorle in forno già caldo a 180 gradi per circa 12 minuti (devono leggermente dorarsi, non devono scurire).

Quando si sono raffreddati (non prima, altrimenti si sfalderanno) toglieteli dalla teglia e metteteli a finire di raffreddare su una gratella.

Se volete, spolverate con zucchero a velo.

Potete provare anche questi Amaretti al pistacchio senza glutine.

Pan di mela

Pan di mela

L’online ormai pullula di qualsiasi cosa, parlando di food in generale. Ricette con e senza grassi, vegan e burrose da paura, lievitati e fingerfood… insomma, un mondo forse inflazionato, forse ripetitivo, forse… semplicemente too much, come direbbe Carla Gozzi.
Quindi, come ho scritto orami tre anni fa, quando ho aperto (per la seconda volta!) questo blog, c’era proprio bisogno di un altro blog di cucina? Certamente bisogno no.
Forse il bisogno era più mio di lasciar spaziare la mia creatività oltre codici e contratti.

Quando racconto che fino a qualche anno fa a malapena mi facevo spaghetti e verdure al vapore, molti mi guardano straniti. Ebbene sì, vostro onore, ho pure testimoni in gran quantità che lo possono dimostrare. La marisa per me era l’amica del mio papà, la leccapentole una signora molto golosa.

Però, un giorno, mi sono messa a fare un dolce. Una torta di carote, me la ricordo ancora, buonissima. Mi ricordo anche la seconda torta, una upside down alla banana che si è disintegrata sul pavimento della mia piccola cucina rossa! Ce ne sarebbe stato abbastanza per mollare l’osso. Era la evidente dimostrazione che ero una schiappa.

Ma io sono Toro, ascendente Scorpione. Capatosta, insomma. Tu mi hai provocato, cara la mia pasticceria? E io.. me te magno! Il resto è storia.

Questo per dire che, davvero, sky is the limit, se si vuole. Certo, non per tutto. Ma per imparare c’è sempre tempo, e se c’è voglia si ha benzina abbastanza per andare dove si desidera. Non farò mai torte decorate, non ne ho né il talento né la fantasia. Ma cose buone sì, e senza conservanti pure. quindi non fanno poi così male.

Quindi, non fatevi scoraggiare, e provate questo pan di mela. E’ facile, giuro. E se ci sono riuscita io….

Ingredienti:
3 uova non fredde (medie vanno bene)
250 gr farina 00
50 gr fecola id patate (o amido di mais)
1 mela (sbucciata e tagliata a pezzi)
25 gr burro molto morbido
16 gr lievito per dolci
200 gr zucchero semolato (se avete quello superfino meglio, altrimenti va bene anche l’altro)
70 gr olio di semi di mais (o di riso, o altro vegetale, basta che il sapore non sia forte)
120 gr latte (io ho usato quello di mandorla, ma va bene uno qualsiasi)
1 pizzico di sale
limone (per la mela, così non annerisce)
1 bustina di vanillina

Preparazione:
Per preparare il Pan di mela vi serve un mixer abbastanza capiente. Non dovete nemmeno faticare, un po’ come per il pan d’arancio, che trovate qui (s elo volete provare – è stupendo anche quello).

Mettete la mela tagliata a tocchetti e un paio di cucchiai di succo di limone nel mixer, e avviatelo, in modo che la mela venga triturata per bene. Non serve un gran ché, tsanto anche se restano dei pezzetti più grandi verranno frullati con il resto degli ingredienti.
A questo punto, mettete nel mixer tutti gli ingredienti liquidi o quasi: olio, latte, le uova e il burro morbido (se potete, lasciatelo fuori dal frigo anche un due o tre ore). Aggiungete poi anche lo zucchero, e dateun’altra bella frullata, in modo che i ltutto si amalgami per bene.

Alla fine, aggiungete anche la farina, la fecola (o maizena) e il lievito con la vanillina.
Date un’altra bella mixata – il composto sarà piuttosto morbido ma omogeneo.

Umburrate e infarinate una teglia per ciambelle (all’incirca del diametro di 22/24 cm – se ne usate una più grande si può fare, ma crescerà di meno) e infornate a forno già caldo a 175 gradi per circa tre quarti d’ora. Controllate però con lo stecchino, ogni forno è una storia a sé.

Attendete che il Pan di mela si sia raffreddato prima di estrarlo dalla teglia.
Se volete potete spolverarlo di zucchero a velo prima di servirlo. Ma è buono anche senza!

Amaretti al pistacchio

Amaretti al pistacchio

Se vi avanzasse un bianco d’uovo, e magari un paio di bei cucchiai di pasta al pistacchio, allora siete arrivati nel posto giusto!
Gli amaretti al pistacchio sono una soluzione facile e veloce per accompagnare la vostra pausa caffé (o té), e in più sono senza glutine e senza lattosio. Che volete di più?

Di ricette degli amaretti ce ne sono a bizzeffe, oggi vi lascio la mia versione. Se non avete il pistacchio, può trasformarsi in un baleno nella ricetta degli amaretti alle nocciole.

Nulla è più versatile di questa ricetta,per un boccone di dolcezza.

Ingredienti:
1 bianco d’uovo (grande, circa 35 grammi)
50 gr zucchero a velo
110/120 gr di farina di mandorle (dipende dal peso dell’albume)
20 gr pasta di pistacchio
zucchero a velo q.b.
pistacchi interi per decorare

Preparazione:
Riscaldate il forno a 150 gradi ventilato.

Mentre il forno si riscalda, montate l’albume con lo zucchero a velo, e un pizzico di sale.
Deve formarsi il classico “becco d’oca”.

A questo punto, potete aggiungere anche la pasta di pistacchio – non serve che la montiate, basta soltanto che facciate andare il frullino alla velocità minima, il tempo per mescolare la pasta all’albume.

Prendete quindi la farina di mandorle, e aggiungetela al composto con una masira o leccapentole, stando attenti a non smontare l’albume. Il risultato finale sarà una pasta abbastanza umida e appiccicosa.

Formate delle palline di circa 20 grammi cadauna (io mi sono aiutata con un cucchiaino per cercare di avere delle palline omogenee) e passatele nello zucchero a velo.
Con questa quantità usciranno circa 16 amaretti al pistacchio.

Deponete poi le palline sulla teglia del forno coperta di carta forno, schiacciate leggermente gli amaretti al pistacchio e mettete al centro (ma solo se vi va, non è obbligatorio!) un pistacchio intero, infossandolo leggermente.

Mettete nel forno a cuocere per circa 12 minuti. Non devono assolutamente scurirsi.

Lasciate raffreddare gli amaretti al pistacchio prima di toglierli dalla teglia (quado li estrarrete dal forno saranno ancora morbidi, ma si consolideranno raffreddandosi).

Torta cappuccino (o al caffelatte)

Torta cappuccino (o al caffelatte)

Qualche tempo fa avevo pubblicato la Torta al latte caldo, che è una delle più buone e più semplici che io abbia mai preparato. La ricetta di oggi è la versione “cappuccinata” della stessa ricetta, con un po’ di caffè al posto di una parte di latte della ricetta.

Il profumo che si sprigionerà nella vostra cucina sarà fantastico, e vi assicuro che il gusto è altrettanto buono! Il gusto del caffè è appena accennato ma presente – se tuttavia volete un gusto più pronunciato, voi consiglio di sciogliere del caffè solubile nell’impasto. Sentirete che bontà.

Nel frattempo, provate questa versione della torta cappuccino – difatievi, è una vera bontà!

Ingredienti:
3 uova
165 gr farina 00
165 gr zucchero
8 gr lievito
60 gr burro
80 gr latte
40 gr caffé (della moka o della macchinetta)
1 bustina vanillina

Preparazione:

Iniziate a preparare la vostra torta cappuccino montando benissimo le uova e lo zucchero in una ciotola (o nella planetaria). Devono essere molto montate (essendoci poco lievito, aiuterà la torta a crescere!), e quindi vi raccomando di montarle per almeno una decina di minuti.

Mettetele da parte, e setacciate insieme la farina e il lievito in un’altra ciotola.
Unitele poi al composto di uova, insieme alla vanillina (se avete l’estratto di vaniglia va bene, ne basta un cucchiaino). Mescolate dal basso verso l’alto, così le uova non smonteranno.

Fate il caffé, poi mettete in un pentolino il latte col caffé e il burro, e fate andare fino a che il burro non si sarà completamente sciolto. Se lo desiderate per aumentare il sentore di caffè, potete sciogliervi dentro anche un cucchiaino di caffé solubile.

Versate quindi il cappuccino col burro sciolto nel composto di uova e farina, mescolando con una marisa e facendo attenzione a non smontare il composto.

Imburrate e infarinate una tortiera con fondo apribile da 22 cm circa di diametro (oppure foderatela con la carta forno) e versatevi l’impasto.

Infornate la vostra torta cappuccino nel forno già caldo a 175 gradi per circa 35 minuti.
Fate sempre la prova con lo stecchino, non si sa mai.

Attendete che si sia raffreddata per toglierla dallo stampo, e se volete potete spolverarla con dello zucchero a velo.

Pan bauletto alle carote

Pan bauletto alle  carote

Mani e pani. Un intreccio di idee, vita, casa, tempo che scorre lento eppure veloce. Dal lockdown tanti sono usciti con le mani sporche di farina, e tralasciando le corse per accaparrarsi l’ultimo panetto di lievito, ci siamo scoperti tutti forno-dipendenti.

Con qualche amica abbiamo pensato di continuare a fare esperimenti, perchè fare il pane non è solo impastare. E’ un esercizio di pazienza, fantasia, e trepidazione. E’ soprattutto un incontro di idee, pensieri, ed ispirazione. E’ fare casa, anche quando non siamo a casa.

L’idea è stata di Silvia di Tra Diritto e Padelle. Mi sono unita volentieri, perchè quando scopri il pane… è tutta un’altra storia.
Oggi con Silvia e me ci sono anche Roberta ed Elisabetta, ed a noi si aggiungeranno presto anche altre foodblogger.

Ogni mese, per un anno, proporremo un tema. Questo turno era il pane alle carote.
E questa è la mia personale versione, il Pan Bauletto alle Carote.

Mi piaceva l’idea di avere un pane semplice, alla portata di tutti. Niente lievito madre, ma semplice lievito di birra che tutti possono acquistare al supermercato. E niente attese spasmodiche di lievitazione, un pane che può essere preparato in poche ore.

Però è bello e scenografico!

Questo starebbe benissimo sulla vostra tavola di Natale, fidatevi! Ed è superbuono, io non riuscivo a smettere di mangiarlo!

Ingredienti:
500 gr di carote
500 gr di farina (metà manitoba e metà 00)
5 gr di lievito di birra secco
10 gr di sale
2 cucchiai di olio evo
semi misti per decorare (opzionali – io li metto dappertutto, ma potete ometterli se non vi piacciono)

Preparazione:
Per preparare il pan bauletto alle carote dovete anzitutto lavare e mondare le vostre carote, e cuocerle al vapore (o bollirle) fino a che non saranno belle morbide.
Non buttate l’acqua di cottura!!

Frullate le carote con il mixer aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura, in modo che si formi una bella purea liscia.
Fate raffreddare.

Mettete nella ciotola della planetaria (o in una ciotola normale) le farine setacciate, il lievito, e la purea di carote, tenendone da parte un paio di cucchiai belli pieni per la decorazione interna (se non volete la spirale, mettete tutte le carote!).

Avviate la planetaria (o iniziate ad impastare a mano) e impastate fino a che gli ingredienti non si saranno amalgamati.
Unite a questo punto l’olio.

Se l’impasto dovesse essere ancora molto duro, aggiungete poco per volta dell’acqua di cottura delle carote. Siccome ogni farina fa da sé, ed ha la sua assorbenza, valutate quando il’impasto di sarà ben incordato (cioè non appiccica più). Ci vorranno una decina di minuti alla planetaria, un po’ di più a mano.

A questo punto, mettete l’impasto in una ciotola pulita, copritelo con della pellicola alimentare e un canovaccio, e fatelo lievitare in un posto riparato per due o tre ore (deve aumentare di volume).

Trascorso questo periodo, riprendete il vostro impasto del pan bauletto alle carote, sgonfiatelo e stendetelo con l’aiuto di un matterello e un po’ di farina sul piano di lavoro.
Dovete ricavare un rettangolo di larghezza pari alla vostra forma per plumcake.

Recuperate i due cucchiai di purea di carote che avete lasciato da parte, e spargetela su tutta la superficie, lasciando un centimetro circa su tutti i lati.

Arrotolate quindi il vostro pan bauletto alle carote, e mettetelo nella teglia coperta di carta forno (avendo cura di mettere la chiusura sul fondo della teglia, così non si aprirà in cottura).
Coprite ancora con la pellicola e fate lievitare un’altra ora.

Trascorsa l’ora di lievitazione, riscaldate il forno a 200 gradi (statico, mi raccomando), spennellate con un po’ di acqua la superficie del pane e spargete i semini misti.

Infornate il pan bauletto alle carote per dieci minuti a 200 gradi, poi abbassate la temperatura a 180 gradi e proseguite nella cottura per altri 25 minuti circa.

Fate raffreddare il pane appoggiato su un lato (così non si sgonfierà molto) e servitelo o tiepido, oppure freddo.

E’ ottimo con formaggi e insaccati di ogni tipo, ma anche in purezza, con un filo di olio, oppure con del miele, per colazione.

Biscotti spirale alla cannella

Biscotti spirale alla cannella

Prima sono stati i mini pancakes da tuffare nel latte, poi sono venuti i cereal cookies, la versione mini dei biscotti da gustare in una bella tazzona di caffelatte (o latte, o qualsiasi cosa desideriate). L’anno scorso mi ero cimentata con risultati questonabili, ma quest’anno mi sono rimessa in moto e ci ho riprovato, e devo dire che finalmente ho trovato il modo per evitare che escano palline immangiabili (o corpi contundenti).
Dopo aver sperimentato felicemente i cereal cookies vegani, ecco oggi un’altra ricetta per i biscotti spirale alla cannella, anche detti (proprio perché sono biscotti col passaporto americano) cinammon swirl cookies.

Nel sapore assomigliano vagamente ai cinammon rolls, che sono però brioches alla cannella coperte da una spessa glassa. La cannella è una delle spezie che amo di più, e dall’autunno alla primavera non manca mai nei dolci che preparo!
La cannella è protagonista di questa ricetta, che può essere fatta in versione vegana oppure non-vegan, a seconda di quella che è la vostra disponibilità in dispensa.

Ingredienti:
140 gr farina tipo 2 (va bene anche la farina 00)
10 gr farina di mandorle
5 gr fecola
La punta di un cucchiaino di bicarbonato
30 gr di olio vegetale
40 gr latte (di soia per la versione vegan)
10 gr sciroppo di agave (oppure miele)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
50 gr zucchero a velo (se lo avete, meglio di canna)

Per il ripieno
25 gr zucchero di canna
Un po’ di olio (basta che abbia un sapore neutro)
1 cucchiaino colmo di cannella in polvere

Preparazione:
Iniziate a preparare i biscotti spirale alla cannella setacciando in una ciotola i secchi (cioè la farina, la fecola, la farina di mandorle e il bicarbonato), e mescolate.

In un altro contenitore mescolate insieme l’agave (o miele), il latte, l’olio, l’estratto di vaniglia e lo zucchero a velo.

Incorporate quindi i liquidi nella ciotola dei secchi, e mescolate prima con una forchetta e poi le mani.
Quando arriva a una consistenza compatta, che non appiccica più, lasciatelo riposare una mezz’ora in frigo, coperto dalla pellicola.

Riprendete l’impasto dei vostri biscotti spirale alla cannella, dividetelo in tre pezzetti di uguali dimensioni, stendete ciascuno con l’aiuto di un mattarello (se fosse un po’ appiccicosa potete spolverare il tavolo di lavoro con della farina) formando un rettangolo di spessore di circa mezzo centimetro.

Prendete un pennello da cucina e spennellate la superficie con l’olio.

Mescolate insieme in una ciotolina lo zucchero di canna e la cannella, e spargetelo sulla superficie. Con le mani leggermente spolverate di zucchero a velo, schiacciate leggermente la superficie per far aderire la mistura di cannella e zucchero. Arrotolate poi ciascuna porzione dal lato lungo, e tagliate dei biscotti dello spessore di circa un centimetro.
Mettete le rotelline di biscotti spirale alla cannella sulla teglia coperta da carta forno e mettete la teglia in forno per circa 20 minuti.

nel frattempo riscaldate il forno a 170 gradi.
Infornate i vostri biscotti spirale alla cannella per circa 10/12 minuti.

Zimtsterne

Zimtsterne

… ovvero stelle di cannella, perchè questo significa Zimtsterne in tedesco. Sono biscotti della tradizione natalizia dei paesi di lingua tedesca (e vabbè, qui ci saremmo arrivati tutti) che nascono miracolosamente senza glutine. Sono fatti solo di zucchero, albume d’uovo e farina di mandorle.

Sono davvero semplici da realizzare, e fanno felici tutti, inclusi coloro che hanno qualche intolleranza alimentare.
Oltre ad essere senza glutine, sono infatti anche senza lattosio. Che vogliamo di più?
La loro particolarità sta non soltanto nel profumo della cannella, che fa subito Natale, ma anche di altre spezie. Quando sono nel forno a cuocere, si spargerà un profumo così buono per casa che.. a che servono i profumatori per ambiente?

Oggi vi propongo la ricetta tradizionale, quella con la farina di mandorle. Ci sono diverse versioni, come spesso capita con le ricette tradizionali. Alcuni usano le nocciole al posto delle mandorle.
Quale che sia la vostra versione preferita, le Zimtsterne diventeranno presto uno tra i vostri biscotti natalizi preferiti!

Ingredienti (per circa 25 biscotti di media grandezza):
200 gr di farina di mandorle (o mandorle tostate e tritate finemente)
100 gr di zucchero a velo (meglio se di canna)
1 albume
la buccia e il succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino pieno di cannella in polvere
un pizzico di chiodi di garofano
un pizzico di noce moscata
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale

per realizzare la glassa vi servirà il succo di mezzo limone, un albume e 200 gr di zucchero a velo.

Procedimento:
Preparare le Zimtsterne è molto semplice. Anzitutto, bisogna mescolare gli ingredienti secchi, cioè il la farina di mandorle, le zeste di messo lione e le spezie. Date una veloce mescolata e mettete da parte.

Prendete gli albumi, montateli a neve ben ferma, ma quando sono ancora appena bianchi aggiungete il succo di mezzo limone, lo zucchero a velo e poi continuate a montare la vostra meringa.

A questo punto, unite la mewringa agli ingredienti secchi, mescolando molto lentamente per non somntare la meringa, e continuate fino ad avere un impasto compatto Se dovesse essere un po’ lento, aggiungete ancora un po’ di farina di mandorle. In ogni caso, appena vedete che l’impasto ha raggiunto la consistenza di un impasto compatto ma malleabile, se avete avanzato della meringa, buttatela via (o fatene dei begli spumoni) e non aggiungetene oltre. Molto dipende dal peso degli albumi, quindi può capitare.

Fate riposare l’impasto in frigorifero per almeno un’ora.

Riprendete il vostro impasto, spargete dello zucchero a velo sulla carta forno, e con l’aiuto di un matterello stendete l’impasto a un’altezza di circa mezzo centimetro, e tagliate i vostri biscotti con un tagliabiscotti. Appoggiateli sulla teglia o la leccarda del forno, coperta di carta forno, e mentre riscaldate il forno a 170 gradi rimettete la teglia nel frigo.

Appena il forno arriva a temperatura, mettete le vostre Zimtsterne in forno a cuocere per circa 15 minuti.

Lasciate raffreddare prima di togliere i biscotti dalla teglia (all’inizio saranno un po’ morbidi).

Intanto preparate la glassa montando l’albume con il succo del limone, e unendo poi lo zucchero a velo setacciato, fino a che la glassa non è diventata bella lucida.

Glassate i vostri biscotti intingemdoli nella glassa, oppure – se lo avete – decorandoli con una piccola sac à poche.

Buon Natale!

Ah, se cercate un’altra idea natalizia senza glutine, perchè non date un’occhiata alla Bundt cake di Natale?