Frollini di mais e mandorle

Frollini di mais e mandorle

Non tutte le ciambelle riescono col buco, e non tutti i frollini di mais e mandorle riescono al primo colpo! Questa potrebbe essere la versione moderna del vecchio proverbio, perchè questi semplicissimi frollini sono stati una vera maledizione per me!

Cercavo disperatamente di finire un sacchetto di farina di mais fioretto che avevo in cucina già aperto, e volevo creare qualcosa di originale che fosse senza glutine e anche vegan. E semplice. E buono. Troppo forse?
Ero partita con l’idea di una base per crostata, e sono finita a fare dei frollini che, a dispetto della fatica con cui li ho realizzati (perchè non c’era verso che stessero insieme!) sono poi volati via in un baleno.

Hanno un gusto particolare, forse dato dal fatto che ho usato lo zucchero di cocco. Però le mie nipoti hanno dato un giudizio positivo, quindi non potevo non proporveli – adesso aspetto voi e i vostri commenti!

Ingredienti:
60 gr di maizena senza glutine (certificata)
120 gr di farina di mais fioretto (potete provare questa, o altra di vostra scelta)
80 gr farina di riso integrale
90 gr mandorle senza pelle
100 gr di zucchero di canna (potete usare anche quello semolato se preferite)
1 cucchiaino di pasta di vaniglia (o una bustina di vanillina=
una punta di cucchiaino di bicarbonato
80 gr olio vegetale
80 gr di acqua (temperatura ambiente)

Procedimento:
Anzitutto iniziate a preparare i frollini di mais e mandorle tostando le mandorle in un padellino antiaderente per qualche minuto. Devono colorirsi solo molto leggermente. Fatele raffreddare e poi frullatele in un mixer con lo zucchero di canna, in modo che questo aiuti a meglio sbriciolarle.

In un altro contenitore emulsionate molto bene i liquidi, cioè l’olio e l’acqua.

Prendete poi un’altra ciotola e mettete tutti gli ingredienti insieme: maizena, farina di riso e di mais, mandorle frullate con lo zucchero, vanillina o la pasta di vaniglia, il bicarbonato. Mescolate bene i secchi e poi introducete a poco a poco i liquidi (olio e acqua) mescolando continuamente in modo da formare un impasto omogeneo e liscio.

Mettete il vostro impasto in frigo, coperto dalla pellicola, a riposare per circa 30 minuti.

Trascorso questo periodo, stendete l’impasto tra due fogli di carta forno, a un’altezza di mezzo centimetro. Con l’aiuto del tagliabiscotti che preferite ricavate i vostri biscotti, che andrete a posizionare sulla placca del forno coperta anch’essa di carta forno. Spolverate la superficie dei biscotti con dello zucchero di canna o altro a scelta (non è obbligatorio, ma a me piace e da’ un po’ di croccantezza in più) e cuocete i biscotti a forno già caldo (statico) a 180 gradi per circa 15 minuti.

Ovviamente controllate bene che i vostri frollini di mais e mandorle non scuriscano troppo, altrimenti toglieteli prima (o lasciateli qualche minuto in più se li vedete ancora troppo indietro di cottura). Purtroppo ogni forno è a sé, quindi occorre regolarsi a vista!

Sfornate e lasciate raffreddare.

Bundt cake di Natale

Bundt cake di Natale

Filastrocca del Natale
dacci un giorno originale
togli la rabbia da ogni cuore
metti la gioia e il buon umore.

Dona qualcosa di speciale
fai guarire chi sta male
rendi buono chi è cattivo
e chi è triste più giulivo.

Porta la voglia di fare regali
metti ai sogni un paio d’ali
riempi d’amore tutta la terra
togli l’odio, smetti la guerra.

Appendi ghirlande e luci belle
accendi la luna e tutte le stelle
crea nel cielo un nuovo bagliore:
la speranza di un mondo migliore.

Ingredienti:
3 uova a temperatura ambiente
150 gr Mix senza glutine (se non avete problemi potete usare anche la farina 00)
1 arancio bio (zeste e succo)
100 gr mandorle
16 gr lievito
125 ml olio
cannella e zenzero in polvere

per la ghiaccia reale:
un albume piccolo (circa 25/30 gr)
una busta di zucchero a velo ( circa 140 gr)
un cucchiaino di succo di limone

Procedimento:
Iniziate a preparare la bundt cake di Natale mettendo per qualche minuto le mandorle in forno caldo (180 gradi) a tostare.
Toglietele appena inizieranno a scurirsi leggermente (non le bruciate!). Dipende dai forni, ma generalmente non più di cinque minuti. Fatele raffreddare.
Una volta fredde, tritatele finemente in un mixer con un paio di cucchiai di zucchero (da togliere dal peso complessivo dello zucchero).

Mettete le uova in una terrina capiente con lo zucchero, e montatele per cinque minuti, fino a che non saranno diventate belle gonfie (devono triplicare di volume, quindi mettete la massima velocità).

Una volta che avrete finito con le uova, inserite l’olio a fio, e il succo dell’arancia (dovreste usarne circa 125 ml, lo stesso volume dell’olio. Se l’arancia è troppo piccola, aggiungete acqua – o succo di limone – fino ad arrivare a 125 ml).

Infine, iniziate ad inserire a poco a poco anche la farina setacciata, avendo cura di abbassare la velocità delle fruste al minimo. Concludete con il lievito, e poi la farina dimandorle, e le scorzette di arancia. Poi, per ultime unite anche le spezie in polvere, secondo il vostro gusto (io ne ho usato circa un cucchiaino).

Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella da 24 cm almeno (crescerà in cottura, quindi se ne avete uno anche alto è molto meglio!) e infornate a bundt cake di Natale per 40/45 minuti a forno già in temperatura a 180 gradi. Fate sempre la prova stecchino!

Sfornate la ciambella e lasciatela raffreddare prima di toglierla dallo stampo.
La ciambella è buona anche così, ma potete decorarla con la ghiaccia reale, che potete preparare sciogliendo il contenuto di una busta di zucchero a velo in un albume non freddo di frigo. Aiutatevi un una frusta a mano, per evitare i grumi. Mettete alla fine un cucchiaino di succo di limone.
Versate sulla superficie della ciambella e fate rassodare tre ore a temperatura ambiente (o per la metà del tempo in frigorifero).
Io ho decorato usando chicchi di melagrana e rametti di rosmarino, ma per la vistra bundt cake di Natale potete anche usare ribes o lamponi per dare un bel tocco di rosso natalizio!

Biscotti alle mandorle e limone

Biscotti alle mandorle e limone

I biscotti alle mandorle e limone sono i fratelli minori dell’amor polenta, un dolce lombardo tipico, nato dalle parti di Varese – tanto che qualcuno lo chiama anche Dolce di Varese.
La sua tipicità è anche nella forma scanalata e rettangolare, che ha dato il nome anche a uno stampo molto particolare e tipico.

Oggi io vi propongo una versione senza glutine e biscottosa dell’amor polenta, la cui particolarità è proprio l’uso della farina di mais finissima (il fioretto) che oltre ad essere senza glutine è buona da morire… la farina di mais non serve solo per la polenta!

Ingredienti:

150 gr mix di farine senza glutine
100 gr farina di mais fioretto
50 gr farina di mandorla
110 gr zucchero semolato
7 gr di lievito per dolci
80 gr burro morbido
Succo e scorza di un limone bio
1 uovo

Procedimento:
Prendete una ciotola e mescolate insieme le farine (il mix, le mandorle e il mais) , lo zucchero, il lievito. Mescolate gli ingredienti secchi tra loro, poi aggiungete il burro e iniziate ad impastare.
Si formerà un composto sabbioso, a cui dovrete poi aggiungere la scorza e il succo di limone, oltre all’uovo intero.

Riprendete a mescolare per amalgamare gli ingredienti, in modo che si formi un impasto liscio, che dovrete mettere in frigo per almeno un’ora, coperto dalla pellicola alimentare.

Trascorso questo periodo, riprendete il vostro impasto, e staccatene dei pezzettini, formate delle palline e mettetele leggermente schiacciate sulla placca del forno, che avrete coperto con carta forno.
Se volete, per decorare i biscotti potete mettere una mandorla su ogni pallina di biscotto.

Infornate la teglia a forno già caldo a 180 gradi per circa 15 minuti.

Lasciate raffreddare i vostri biscotti alle mandorle e limone e, prima di servirli, potete anche cospargerli con dello zucchero a velo.

Se volete un’idea simile di biscotti, potete guardare anche la ricetta dei Biscotti semplici alle nocciole.

Muffin al grano saraceno e mandorle

Muffin al grano saraceno e mandorle

Il grano saraceno non è un cereale, e non è neppure saraceno.
Da questo knockout non so quanti di voi si riprenderanno, ma dovevate saperlo.
Girano strane storie su di lui, tanto che molti lo guardano con sospetto e circospezione.
Ma il grano saraceno è un buono. Dietro la sua scorza dura e graffiante, a tratti burbera e rustica, si nasconde un tenerone che va d’accordo con tutti, e fa bene a tutti. Senza glutine, ricco di proteine, combatte la glicemia, è un buon antiossidante. Insomma, tutti vorrebbero averlo come amico.
Eppure il grano saraceno continua ad avere troppi detrattori.
Oggi vogliamo rendergli giustizia con questi bellissimi e buonissimi muffin al grano saraceno e mandorle. Si preparano veramente in pochi minuti, e sono squisiti. Nascondono un piccolo cuore dolce di marmellata (ma potete anche non metterla, io ho usato la Zuegg con pochissime calorie), e nascono da un adattamento della Torta Ladina, che ho realizzato un po’ di tempo fa.
Quindi niente di nuovo – ma, se volete realizzarli, diventerete amici del grano saraceno anche voi!

Ingredienti:
130 gr farina di grano saraceno
3 uova
80 gr di farina di mandorle
20 gr di farina senza glutine (io ho usato il mix della Nutrifree, ma potete usare anche solo il grano saraceno)
100 gr burro morbido
120 gr di zucchero di canna macinato fine (altrimenti non monta bene)
Mezza bustina di lievito (sono circa 8 grammi, controllate che sia gluten free)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Procedimento:
In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi (farina di grano saraceno, di mandorle, mix gluten free e lievito). Mescolate e tenete da parte.

In un altro contenitore montate il burro morbido con lo zucchero, e quando è diventato soffice iniziate ad incorporare le uova una dopo l’altra, intervallate da due/tre cucchiai di ingredienti secchi setacciati. Mettete il secondo uovo solo dopo che il primo si sarà assorbito, e così via.

Prendete poi i vostri pirottini di carta (o la teglia per muffin imburrata e infarinata) e riempiteli per un terzo, mettete un cucchiaino scarso di marmellata e poi copritela con altro impasto, senza però arrivare al bordo, perché rischiano di uscire dai pirottini mentre lievitano. Tenetevi un po’ sotto al bordo, che non si sa mai.
Ovviamente potete anche non metterla la marmellata, va a vostro gusto (saranno buoni ugualmente!).
Infornate a 180 gradi per circa 20 minuti.
Quando si raffredderanno potrete decorare i muffin al grano saraceno e mandorle con zucchero a velo.

Crostata al cacao con frangipane alle mandorle e pere

Crostata al cacao con frangipane alle mandorle e pere

La serendipità è la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra.

Ho amato Sliding Doors, il film con Gwyneth Paltrow in cui la protagonista – a seconda che perda o meno una metropolitana – vive due vita diverse, che finiscono per congiungersi in un punto, un incontro, rappresentato in quel caso da un nuovo amore. Quasi a suggerire che ci sono persone, situazioni, che siamo destinati comunque a vivere, indipendentemente dalla strada che scegliamo di percorrere.

Non so se sia vero, ma le happy coincidences, come direbbero gli inglesi, costellano la nostra vita come puntini invisibili che solo alla fine riusciamo a unire per trovare il disegno nascosto.

Forse l’ho presa da lontano per raccontarvi di questa ricetta, nata per caso, per una spesa fatta male o forse troppo frettolosamente. Doveva essere una torta di mele allo yoghurt. Invece è una crostata al cacao con frangipane alle mandorle e pere. È anche una torta facilissima, ma ne è uscita una bontà talmente grande che non posso non condividerla con voi. E’ anche molto leggera – ha un solo uovo, niente burro, e la frangipane viene in parte da quella che ho usato per un’altra crostata, quella volta lì sì con le mele.

Ingredienti:
per la frolla
200 gr farina 00
20 gr cacao amaro
70 gr zucchero semolato
60 gr olio vegetale
1 uovo

per la frangipane
190 gr latte di mandorla
50 gr farina 00
120 gr farina di mandorle
30 gr gocce di cioccolato.
30 gr di mandorle tritate
60 gr zucchero
la punta di un cucchiaino di lievito
30 gr olio

1 pera decana

Procedimento:
Iniziate preparando la crema frangipane. Mettete in una ciotola gli ingredienti secchi (farina, farina di mandorle, lievito, mandorle tritate e zucchero) e mescolateli tra loro.
Aggiungete successivamente prima l’olio, e poi il latte, mescolando bene per amalgamare gli ingredienti ed evitare i grumi. Aiutatevi con una frusta a mano, sarà più semplice.
Aggiungete poi le gocce di cioccolato e la pera tagliata a pezzettini, e amalgamate il tutto dolcemente.
Mettete la frangipane da parte (in frigo coperta con una pellicola, oppure lasciatela fuori, sempre coperta, se in casa non fa troppo caldo).

Preparate anche la frolla al cacao mettendo in una ciotola l’olio, lo zucchero e l’uovo. Mescolate velocemente con una forchetta, in modo che lo zucchero inizi a sciogliersi. Successivamente aggiungete il cacao, che dovrete sciogliere nel composto con l’aiuto di una piccola frusta a mano (o della forchetta, se non avete il frustino). A questo punto, iniziate a inserire nell’impasto la farina, un paio di cucchiai per volta, in modo che possa assorbirsi a poco a poco.

La vostra frolla all’olio sarà pronta quando non si attaccherà più alle dita.

A questo punto stendete la frolla con un mattarello a un’altezza di circa 4 millimetri su un foglio di carta forno. Per questa ricetta ho usato una piccola teglia da 24 cm di diametro con i bordi un po’ alti, per contenere il ripieno della frangipane, e bucherellate il fondo con i rebbi della forchetta.

A questo punto potete procedere a riempire il guscio della crostata con la crema frangipane con le pere, livellatela bene, e poi potete mettere la crostata al cacao con frangipane alle mandorle e pere in forno già caldo a 180 gradi per 35 minuti.

Siccome mi avanzava un po’ di impasto, l’ho usato per fare un bordo insolito e adatto alla stagione – ho ritagliato delle deliziose foglioline con un tagliabiscotti e le ho usate per decorare la crostata.

L’accostamento cioccolato e pere è un classico, e lo potete provare in tante versioni, dalla Torta con le pere al rosmarino e cioccolato ai Ravioli dolci alle pere e Nutella.

Muffin alle carote e mandorle

Muffin alle carote e mandorle

Nulla è più memorabile di un odore. Un profumo può essere inatteso, momentaneo e fuggevole, e tuttavia evocare un’estate della nostra infanzia su un lago di montagna. Un altro, una spiaggia al chiaro di luna. Un altro ancora un pranzo in famiglia con una teglia di arrosto e delle patate dolci durante un pazzo agosto in una città del Midwest. Gli odori esplodono morbidamente nella nostra memoria come mine terrestri cariche nascoste nella massa cespugliosa degli anni .

I muffin alle carote e mandorle sono un ascensore verso i miei vent’anni, il ricordo della nonna che era golosissima di questi dolci morbidi e umidi al punto giusto. Non sempre si ricorda tutto quello che si pensava non si sarebbe mai dimenticato, ma poi basta un odore, un sapore, e si aprono mille cassetti nella memoria, per far rivivere nel presente anche chi non c’è più.

Questi muffin alle carote e mandorle sono anche facilissimi da fare, senza lattosio e quindi adatti anche gli intolleranti. Vi basta un mixer abbastanza capiente e tre quarti del lavoro è già fatto, un po’ come il pan d’arancio. Anzi, volendo li potremmo anche chiamare pan di carote! Se siete intolleranti alla frutta secca, potete anche omettere le mandorle, saranno buoni ugualmente!

Ingredienti:
370 gr di carote
140 gr di farina 00
55 gr di mandorle tritate finemente (o farina di mandorle – se non potete mangiarle, sostituite la quantità con farina normale)
45 gr fecola
190 gr di zucchero
120 ml di olio di semi
3 uova
1 arancia bio
16 gr lievito per dolci
1 pizzico di sale

Procedimento:
In un mixer mettete le mandorle e tritatele finemente – dovranno avere la consistenza della farina, ma un po’ grossolana. Mettetele da parte.
Riprendere il mixer e mettetevi all’interno le carote mondate e tagliate a pezzetti (così il mixer farà meno fatica). Frullatele inizialmente da sole, in modo da spezzettarle per bene, e poi unite l’olio e fate andare qualche minuto, insieme alla buccia di arancia grattugiata. Dovrebbe formarsi una sorta di crema di carote arancione.
A questo punto, rompete le tre uova nel mixer, chiudetelo e fatelo andare ancora per poco, in modo che si incorporino alla crema di carote.
Dopodiché mettete in una ciotola separata tutti gli ingredienti secchi (farina, mandorle tritate finemente, fecola e zucchero, con il lievito setacciato e il pizzico di sale). Mescolateli tra loro e poi unite a poco a poco la crema di carote e uova, mescolandola con una frusta a mano o una forchetta. L’impasto deve essere liscio e senza grumi.

A questo punto, versate l’impasto preparato nei pirottini (se volete potete anche usare l’impasto per una torta!), stando bene attenti a stare sotto al bordo di un buon centimetro. Cresceranno in cottura, quindi non vorrete che escano tutti dalle formine, vero?

Cuocete i muffin alle carote e mandorle nel forno già caldo inizialmente a 170 gradi per una decina di minuti, poi abbassate la temperatura di dieci gradi e completate la cottura per altri venti minuti.
Se volete, una volta raffreddati potete spolverarli con lo zucchero a velo, ma sono buoni anche così, al naturale.

Se vi piacciono di dolci con le carote, potete provare anche i Muffin alle carote, mandorle e zafferano, oppure i Muffin vegani alle carote e noci.

Crostata vegana con biancomangiare

Crostata vegana con biancomangiare

La storia culinaria è piena di errori che sono diventati grandi classici, e di esperimenti fatti senza troppa convinzione che si sono rivelati genialità, e questo è stato il destino della crostata vegana con biancomangiare! Purtroppo qualche settimana fa ho avuto i risultati dei miei esami del sangue, e ho constatato con terrore che, per quanto io stia a stecchetto, i livelli di colesterolo cattivo si stavano alzando… sarà l’età che avanza, il metabolismo che rallenta, le congiunture astrali.. sarà quel che volete, ma la cosa non mi ha lasciato indifferente!
Quindi, appena posso, opto per qualche ricetta senza grassi animali e mi lascio ispirare dalle ricette di pasticceria vegana che, a dispetto di quanto in tanti credono, sono veramente buone e gustose.

Era da un po’ che volevo provare L’Ov, un sostituto dell’uovo per vegani, e l’ho usato per preparare la frolla che volevo usare a base della mia crostata, forse uno dei dolci che preferisco, specie se coperto di frutta fresca! Ma poi non avevo abbastanza frutta, e mi sarei trovata solo con la crema pasticcera vegana… che assomigliava tanto al biancomangiare, perché l’unico latte vegetale che avevo era quello di mandorla. Quindi ho pensato… perché no?

In effetti, perché no è diventato perché sì, perché questa crostata vegana con biancomangiare è piaciuta proprio a tutti! Il biancomangiare è così delicato che il suo gusto si fonde alla perfezione con la delicatezza della frolla vegan. Ho usato solo qualche goccia di cioccolato fondente per un po’ di contrasto sia di gusto che visivo, ed è stato un successo! Provatela, e avrete un dolce da gustare in ogni momento della giornata, leggero e gustoso, adatto anche agli intolleranti al lattosio.

Per la frolla, ho usato questi ingredienti:
– 220 gr farina 00
– 70 gr zucchero semolato
– 60 gr olio di mais
– 1 bustina di L’Ov di Molino Rossetto

Sciogliete in 50 ml di acqua tiepida il contenuto della busta di L’Ov. In una ciotola mettete lo zucchero e l’olio; emulsionateli tra loro e poi aggiungete il composto con L’Ov, e mescolate bene con l’aiuto di una frusta a mano per evitare tutti i grumi. Iniziate poi a poco a poco a unire la farina, mescolando dapprima con una forchetta, e poi con le mani, in modo che si formi un panetto di impasto che non si appiccica alle mani.
A questo punto, con l’aiuto di un mattarello e della carta forno, stendete l’impasto più o meno dell’altezza di 5 mm, e ponetelo in una teglia per crostata (io ho usato quella rettangolare, ma questo impasto è sufficiente per una teglia rotonda da 26 cm di diametro). Coprite la base con della carta forno, e poi mettete al di sopra le sfere per la cottura in bianco della frolla, oppure dei legumi (in modo che non si gonfi durante la cottura), e ponete in forno che avrete già scaldato a 180 per 20 minuti. Trascorso questo periodo, togliete le sfere o i legumi, e completate la cottura della vostra frolla per altri dieci minuti. Deve cuocere ma non deve scurirsi troppo.

Togliete poi dal forno e lasciate raffreddare.

Mentre si cuoce la frolla potete preparare il biancomangiare. Io ho utilizzato:
– 250 ml di latte di mandorla
– 40 gr di zucchero semolato
– 30 gr di amido di mais

In una ciotola mescolate lo zucchero con l’amido di mais. Scaldate poi il latte in un pentolino – non deve bollire, solo scaldarsi. Quando avrà raggiunto la temperatura, togliere il latte dal fuoco e iniziate a incorporarlo alle polveri, aiutandovi con una frusta a mano. Trasferite poi il composto nel pentolino e riportatelo sul fuoco, cuocendolo a fiamma bassa fino a che non inizierà ad addensarsi. Appena avrà raggiunto una consistenza cremosa (ma non solida!) toglietelo dal fuoco, copritelo con un po’ di pellicola per alimenti e fate raffreddare.

Una volta che la base della crostata e il biancomangiare si saranno raffreddati, mettete la crema di biancomangiare nella crostata e decorate con un po’ di gocce di cioccolato fondente. E la vostra crostata vegana con biancomangiare è pronta!

Se volete provare questa ricetta, ricordatevi di taggarmi su Instagram con @myownsweet, così posso vedere i vostri capolavori e posso ripostarli sul mio profilo!

Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda

Torta senza glutine alle mandorle con glassa al limone e lavanda

Sono sempre stata abbastanza avventurosa nei sapori, e anche se poi mi capita di esagerare. Ho visto usare la lavanda in diverse preparazioni dolci e ho voluto provare anche io a usarla (guardate qui). Primo problema: dove trovarla. Sono stata fortunata perché vicino all’ufficio ho un fornitissimo supermercato bio, che ha una parte di erboristeria. Me ne sono fatta dare una bustina. “”Un etto?” mi fa la commessa. “Ma sì, grazie, dovrebbe bastare…”. Un etto di lavanda edibile esiccata è tantissima!
Considerato che nei dolci ne uso poca perché altrimenti tutto assume un vago sapore di saponetta, ho come il sospetto che ne avrò per anni e anni…
Ma ne vale la pena, perché questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda ha avuto un successo strepitoso. Ve la consiglio veramente, anche perché nella versione senza glutine ha avuto un successo strepitoso!

La preparazione è un po’ lunga – non difficile!, ma vedrete che ne vale la pena! La questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda vi farà fare un figurone!

Ingredienti:
• 3 uova (separare gli albumi dai rossi)
• 65 gr farina senza glutine (io ho usato il MixC di Schaer) – stessa quantità di farina 00 se non avete problemi di intolleranze
• 75 gr zucchero
• 115 gr burro a pomata
• 160 gr mandorle
• 4 gr lievito (mi raccomando, guardate che sia senza glutine)
• 1 bustina vanillina (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)
• Le zeste e il succo di un limone
• 1 cucchiaino di lavanda alimentare
• Zucchero a velo

Iniziate preparando gli ingredienti (o la linea, come dicono gli chef seri – io non sono seria ma ho una cucina così piccola che devo per forza preparare tutto prima, altrimenti arriva un momento in cui comincio a non avere più piani di appoggio e vado in palla).
Tritate finemente le mandorle nel mixer con un cucchiaio di zucchero (che togliete dal totale) e mettetele da parte. In un’altra ciotola pulita setacciate la farina senza glutine con il lievito, e mettete da parte. Prendete un’altra ciotola ancora e separate gli albumi dai rossi: gli albumi montateli a neve molto ferma, e poi metteteli da parte. Invece, i rossi di uovo dovete sbatterli per bene con il burro a pomata e lo zucchero restante, in modo che si formi una crema.
Incorporate alla crema di rossi d’uovo la vanillina e le zeste del limone finemente grattugiate, e mescolate molto bene. Con una spatola, unite poi anche le mandorle tritate , sempre mescolando bene per far amalgamare il tutto al composto.
Poi prendete circa un terzo degli albumi montati e iniziate a incorporarli all’impasto con le mandorle, facendo attenzione a non smontarli (i movimenti devono essere dal basso verso l’alto). Quando i bianchi d’uovo si sono incorporati, mettete un terzo della farina setacciata col lievito, e fate assorbire. Andate avanti così fino a che gli ingredienti non si sono incorporati tutti.
Prendete poi una teglia (io ne ho usata una rettangolare, ma potete anche usare una teglia tonda, massimo 22 cm di diametro per queste quantità), foderatela di carta forno e versate il composto, livellandolo per bene (io uso sempre il dorso di un cucchiaio che bagno con dell’acqua per evitare che si attacchi troppo impasto).
Mettete nel forno statico a 180 gradi per circa 30 minuti (controllate sempre con lo stecchino – non buttatelo, perché ci servirà ancora).
Mentre cuoce, preparate la glassa, versando il succo di limone in un pentolino con un cucchiaino di lavanda. Fate raggiungere il bollore, poi spegnetelo subito e lasciate in infusione circa 5 minuti. Con un colino filtrate il succo (sarà diventato di un bel rosa tendente al glicine!) e fate raffreddare. Una volta raffreddato iniziate a incorporare lo zucchero a velo poco per volta, in modo che si crei una crema abbastanza consistente. La quantità dipende da quanto succo avete estratto dal vostro limone e quindi quanto grande era.
Cotta la torta, estraetela dal forno, lasciatela dieci minuti a raffreddare, e poi giratela sottosopra e fatela raffreddare su una gratella. Quando si sarà raffreddata, fate dei buchini sulla superficie con lo stuzzicadenti di prima, e poi spargete sopra la glassa al limone e lavanda, livellandola con un coltello.
Lasciate riposare almeno un’ora prima di servire la vostra questa torta alle mandorle con glassa al limone e lavanda!
Se volete rifare questa ricetta, ricordate di taggarmi con @myownsweet o #myownsweet, e raccontatemi come è andata nei commenti qui sotto!

Crostata alle mele e mandorle

Crostata alle mele e mandorle

Se esiste una categoria di dolci che possiamo chiamare “comfort cake”, questa sarebbe tra quelli! Il profumo di mele e cannella riempirà la casa e la fragranza delle mandorle aggiunge un tocco di croccante a un morbidissimo ripieno. E in più è facilissima e velocissima!

La crostata di mele e mandorle è la tipica ricetta “di casa”. Non potrete trovare una torta casalinga più casalinga di quella con le mele dentro! Quindi, anche questa versione di torta con le mele rientra in pieno nell’elenco nei dolci casalinghi per eccellenza.

Questa crostata di mele e mandorle ha però qualcosina in più, che non è solo la morbidezza delle mele, il gusto avvolgente della cannella, o la croccantezza delle mandorle… è anche leggerissima, perché ho usato la frolla senza burro, per una base friabile che lascia poco spazio ai sensi di colpa!

Iniziamo a preparare la crostata di mele e mandorle con il ripieno, per cui vi serviranno (queste quantità vanno bene per una teglia da 18 cm):

  • 5 mele medie
  • 80 gr zucchero (se vi piace anche di canna, però usate preferibilmente quello fine)
  • 30 gr burro
  • Cannella in polvere (ne ho messo l’equivalente di un cucchiaino, ma a piacimento si può abbondare!)
  • 30 gr mandorle a lamelle

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili. In una padella antiaderente mettete le mele con lo zucchero e il burro a pezzettini, spolverizzate con la cannella, e fate cuocere a fuoco lento fino a che le mele non si saranno ben ammorbidite (ma non sfatte). Ci vorranno 6 o 7 minuti circa, ma dipende anche dalla qualità delle mele.

Mentre aspettate (rimestate di tanto in tanto), potete preparare la frolla senza burro: la ricetta e il procedimento li trovate qui.

Stendete la frolla all’interno di una teglia coperta con la carta forno, e lasciate che la frolla ricopra i bordi in altezza; bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuite sulla frolla le mele cotte, che nel frattempo si saranno intiepidite.

Spargete sulle mele le mandorle a lamelle, e anche un po’ di zucchero (se lo avete di canna ancora meglio, aiuterà a ottenere una superficie ambrata!) e mettete in forno a 180 gradi per circa 35 minuti, fino a che i bordi non si saranno dorati. Lasciate intiepidire e servite.

Muffin alle carote, mandorle e zafferano

Muffin alle carote, mandorle e zafferano

La ricetta semplice e golosa dei muffin alle carote, mandorle e zafferano, per una colazione leggera e sorprendente.

Carote e mandorle sono una combinazione più che classica, ma l’aggiunta dello zafferano rende questi muffin anche aromatici e gustosi, facili da preparare e leggeri perché senza burro e con pochi zuccheri.

Gli ingredienti per i nostri muffin alle carote, mandorle e zafferano sono:

  • 200 gr carote grattugiata
  • 130 gr zucchero
  • 200 gr farina 00
  • 120 gr olio vegetale
  • 60 gr mandorle tritate fino
  • 4 uova
  • 1 bustina zafferano
  • 12 gr lievito
  • 1 pizzico di sale
  • Zucchero a velo per guarnire

Anzitutto grattugiamo finemente in un mixer le mandorle e mettiamole da parte. Tritiamo finemente nello stesso modo anche le carote,  e mettiamole da parte.

In una ciotola capiente, montiamo poi le uova con lo zucchero fino a che non raddoppiano di volume e diventano ben sostenute. Aggiungere poi, sempre sbattendo bene, prima lo zafferano e poi anche l’olio a filo.

Aggiungete poi a poco a poco le mandorle, e poi la farina e il lievito. Per ultimo aggiungete un pizzico di sale e poi le carote.

Versate l’impasto nei pirottini per muffin e infornate in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti. Lasciate raffreddare e poi spolverate con lo zucchero a velo.