Torta di frolla con ciliegie e pistacchi

Torta di frolla con ciliegie e pistacchi

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. E’ la celebre frase pronunciata dal famoso chimico e filosofo del ‘700, Antoine-Laurent Lavoisier.
Tutto cambia, tutto si trasforma.
Ma nulla viene perso.
Succede anche in cucina. Una ricetta si trasforma, si plasma sulla base dgeli ingredienti a disposizione, ma resta sempre lei. Uguale e diversa.

La Torta di frolla con ciliegie e pistacchi è parente strettissima della Torta di frolla e composta di albicocche, che si è fatta un lifting, diciamo. Il bello di questa torta è che può cambiare aspetto ogni stagione, restando sempre se stessa. Cioè una meravigliosa torta leggera, senza lattosio, di una facilità unica.

Oggi al posto di albicocche e nocciole, abbiamo tratto a bordo ciliegie e pistacchi. Una combinazione acchiappatutto, e perfetta per la stagione.
La prossima sarà con pesche e mandorle, preparatevi!

Ingredienti:
120 gr farina 00
100 gr farina di farro
70 g zucchero semolato
60 g olio delicato
1 uovo
mezzo cucchiaino di lievito per dolci

per il ripieno:
400 g di ciliegie (denocciolate)
1 cucchiaio di zucchero

due manciate di pistacchi tagliati grossolanamente

Preparazione:

Preparate prima di tutto la composta, così avrà tempo di raffreddarsi un pochino prima di metterla all’interno della frolla. Lavate bene le ciliegie, privatele del nocciolino, tagliatele a pezzetti.
Mettetele in un pentolino con un cucchiaio di zucchero. Accendete il fuoco, e a fiamma bassa cuocete le ciliegie per una decina di minuti, o comunque fino a che non si sono sfaldate.
Se qualche pezzo sarà rimasto compatto non vi preoccupate. Va benissimo!

Lasciate raffreddare, e nel frattempo preparate la frolla all’olio.

In una ciotola capiente mettete lo zucchero, l’olio e l’uovo e mescolate con una forchetta.
Unite il lievito e la farina poco a poco, mescolando prima con la forchetta e poi con le mani fino a che non si sarà compattato l’impasto e non si staccherà dalle dita.

Dividete a metà la frolla (se potete tenetene da parte un pezzettino, vi dico dopo perchè!), e stendete la prima metà con il mattarello a circa mezzo centimetro di altezza, e bucherellate il fondo coi rebbi della forchetta.
Prendete una teglia quadrata da 20 cm (se l’avete, altrimenti va bene stenderla anche così a occhio come ho fatto io) mettete all’interno il fondo di frolla, e copritelo con metà della composta.
Stendete anche la seconda metà della frolla, bucherellatela ancora con i rebbi della forchetta, e copritela con un altro strato di composta di ciliegie.

A questo punto, prendete il pezzettino di frolla che vi avevo detto di tenere da parte, e spezzettatelo sopra le ciliegie, tipo streusel.

Ora prendete i pistacchi, e tagliateli grossolanamente al coltello. Vanno bene anche i pistqacchi in granella, se non volete fare fatica.
Spargeteli sulla superficie della composta di ciliegie in modo da ricoprirla.

Infine, mettete la torta di frolla con ciliegie e pistacchi a cuocere in forno già caldo a 180 gradi per circa 25/30 minuti.

Attendete che si sia raffreddata prima di tagliarla a quadrotti, e servirla, se vi va, con una spolverata di zucchero a velo.

Budino tropical senza glutine

Budino tropical senza glutine

Non sono mai stata nei mari tropicali, ma se chiudo gli occhi, mi immagino sdraiata al sole, sotto una palma di cocco, possibilmente senza noci che mi possano cadere sulla testa, mentre osservo il sole che cala dietro l’orizzonte sorseggiando…. lo smoothie che avevo pensato, pieno zeppo di frutta tropicale.
Mango, lime, cocco, magari un po’ di menta.

E’ nata così l’idea di questi Budini tropical – basati sulla ricetta del famoso smoothie, ma fatti in versione budinosa, diventano un dessert freschissimo e senza glutine.
C’è così tanta frutta che basta pochissimo zucchero. Se non volete metterlo, non mi offendo.

L’unica cosa è che la menta che avevo nel congelatore non sapeva di niente, ma pure con un vaghissimo sentore era buonissimo lo stesso.

Visto che si prepara senza forno nel giro di dieci minuti, direi che è perfetto per queste torride giornate di inizio estate. C’è poco zucchero, non c’è l’ombra del grano… se mettete il latte di cocco diventa pure vegan!
Io non lo avevo, l’ho fatto con il latte come gli smoothies, ma vi consiglio di provare!

Ingredienti (per 6 budini piccoli):
250 ml di latte
il succo di 2 lime piccoli
un paio di foglie di menta
4 cucchiai di cocco rapé
1 mango maturo
3 fogli di colla di pesce (dovrebbero essere di 2 g l’uno)
4 cucchiai di zucchero (ma potete pure ometterlo)

Procedimento:
Scaldate leggermente il latte e mettete in infusione le foglie di menta mentre si intiepidisce.
Mettete anche ad idratare nell’acqua fredda i fogli di colla di pesce.

Nel frattempo sbucciate e frullate il mango. Deve diventare una specie di crema spessa (resteranno dei filamenti ma non è un problema).
Spremete anche i lime.

In un pentolino mettete il mango, il latte senza la menta, il succo di lime, lo zucchero (se volete), il cocco rapé e la gelatina ben strizzata.

Mettete sul fuoco a fiamma bassa, e continuate a mescolare (io ho usato una frusta a mano) fino a che non si sia sciolta tutta la gelatina.
Non sarà necessario portarlo a bollore.

Ungete leggermente gli stampini, riempiteli del composto al mango, cocco e lime e fateli raggiungere la temperatura ambiente fuori frigo.

Metteteli poi in frigorifero a rassodare, meglio se li tenete tutta la notte.

Servite con fettine di lime o cocco rapé.

Cubotti alle mele e noci con amaretti

Cubotti alle mele e noci con amaretti

Quando ero piccola andava di moda un film che ha poi fatto la storia (ma noi non lo sapevamo!): si chiamava La Boum, che in italiano sarebbe suonato tipo “la festa”. Niente di ché.

Ma un geniale ufficio stampa (quello italiano della casa cinematografica distributrice, la Gaumont) si inventò “Il tempo delle mele”, e fu subito successo. Ecco, tutto questo giro per dirvi che il tempo delle mele non è solo l’autunno. E’ vero che da fine settembre si colgono le mele nuove, e ce ne sono di tante varietà. Ma ci sono anche le mele estive.
E comunque le mele si conservano benissimo, e anche quelle raccolte d’inverno si gustano a primavera in tutta la loro fragranza.

Quindi approfittiamo delle mele, che sono le regine delle torte da credenza, non appena possiamo. Sono buone e fanno bene.
Nella mia proposta di oggi, le mele non solo fanno bene, ma sono le regine di un dolce perfetto per chi sta seguendo un regime alimentare leggero.
Con farine integrali, frutta secca, amaretti e poco zucchero sono perfette per iniziare la giornata con gusto e leggerezza.

Con pochi accorgimenti, diventa anche un dolce senza lattosio.

I cubotti alle mele e noci con amaretti possono anche essere preparati con farina di mandorle e mandorle a granella, e latte di mandorle, o con le nocciole.
E’ una ricetta versatile e perfetta per finire i residui di frutta secca e farine integrali che abbiamo in casa.

Si sporca una ciotola, e l’unica cosa difficile da fare è… cuocere le mele. Senza zucchero, tra l’altro.

Vi lascio due versioni in questo post (la ricetta originale è di Marco Bianchi), quella che ho preparato io e una alternativa vegana, adatta proprio a tutti. Tutte e due con pochissimi zuccheri aggiunti.
Se state facendo una dieta, avete una valida alternativa per iniziare con gusto e leggerezza le vostre giornate!

Ingredienti (per una teglia 20×20):
4 mele piccole (quelle che volete)
100 gr farina di farro
80 gr farina semi integrale
50 g noci (o frutta secca mista che avete, meglio a granella o tagliata al coltello)
225 ml latte (o latte di mandorle)
il succo di un limone piccolo (o mezzo limone grande)
40 gr zucchero di canna
8 g lievito per dolci
50 g di amaretti (oppure farina di mandorle)
4 cucchiai di olio di semi
cannella q.b., se vi piace

Preparazione:
I cubotti alle mele e noci con amaretti si prepara iniziando con le mele. In una padella antiaderente, sbucciate e private le mele del torsolo, tagliatele a pezzetti e cuocetele a fuoco basso con un dito di acqua fino a che non si saranno ben ammorbidite. E’ meglio se coprite con un coperchio.

Fatele intiepidire leggermente.

Nel frattempo, preparate la granella di noci (o di frutta secca – quella che avete va bene, potete fare anche un mix di noci, nocicole e mandorle) e riducete gli amaretti quasi a farina.

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi (farine, lievito, zucchero, noci e metà degli amaretti) e mescolate bene. Aggiungete quindi il latte (anche di mandorla) e l’olio e mescolate con una frusta a mano per sciogliere gli eventuali grumi. Non esagerate con la frusta, basta amalgamare in maniera anche un po’ grossolana.

Prendete la teglia, foderatela con la carta forno e versate sul fondo l’impasto.

Stendete l’impasto in maniera regolare e poi versate sopra le mele cotte e intiepidite.

Spolverate infine le mele con gi amaretti sbriicolati rimanenti.

Mettete il tutto a cuocere nel forno già caldo a 180 gradi per almeno 35 minuti.
A secdonda della succosità delle vostre mele, potrebbe volerci qualche minuto in più.

Attendete che la torta sia ben fredda prima di tagliarla a cubotti. Se vi piace, prima di infornarla potete spolverarla di cannella.

Frollini al farro e mirtilli rossi

Frollini al farro e mirtilli rossi

Mi piace mangiare i biscotti, ma non fotografarli! Non so come mai, ma non mi viene mai l’ispirazione. Il più delle volte ripropongo lo stesos pattern mille volte, ma del resto se una non ha fantasia, mica se la può far venire!
Con la mia amica Rita qualche mese fa abbiamo creato un feebie proprio per aiutare i senz afantasia, come me, a trovare l’ispiraizone per realizzare foto un filo creative con i biscotti.

Ovviamente i suoi consigli erano eccezionali, e li ho seguiti anche io. Però purtroppo non ho un gran ché di originalità, e uindi preferisco puntare sulla ricetta! Questi Frollini al farro e mirtilli rossi rompono un po’ la mia abitudine di non usare il burro. Però ero in una giornata un po’ così, e avevo bisogno di sentire in cucina il profumo dei biscotti al burro, per tirarmi su!

Si fanno in un battibaleno, e per questo ve li propongo. Sono profumatissimi, si conservano per qualche giorno (sempre che sopravvivano!!) in un contenitore chiuso, e vanno bene per colazione, merenda, accompagnamento a té o caffè… In più vi permettono di finire (come è successo a me!) quel triste pacchettino di mirtilli rossi che giaceva lì da qualche mese. I mirtilli rossi non sono dolcissimi e hanno una punta finale di acidulo che con il burro sta una meraviglia!

Che aspettate allora a prepararli?

Ingredienti:
100 g farina di farro
200 g farina 00
150 g burro a pomata
130 g zucchero semolato
2 succhiaini di essenza di vaniglia
50 g di mirtilli rossi essiccati tagliati finissimi al coltello
4 g lievito
1 uovo medio
1 pizzico di sale

Preparazione:
I frollini al farro e mirtilli rossi sono facilisismi da realizzare.
Anzitutto dovete prendere il burro a pomata, e montarlo con lo zucchero con l’aiuto delle fruste elettrice. Deve diventare una bella cremina spumosa.

Unite a questo punto l’uovo, e montatelo insieme al burro e allo zucchero.
Aggiungete anche le farine e il lievito e il pizzico di sale, e mescolate per evitare i grumi.

Infine, unite anche i mirtilli all’impasto (prima sminuzzateli al coltello in modo che si possano incorporare bene), impastateli brevemente e poi mettete l’impasto in frigorifero per almeno un’ora, coperto dalla pellicola.

Trascorsa l’ora riprendete l’impasto, stendetelo con un mattarello a uno spessore di circa mezzo centimetro, e con il cutter ritagliate i biscotti della forma che preferite e adagiateli sulla placca del forno (o una teglia abbastanza capiente) coperta di carta forno.

Mentre scaldate il forno a 160 gradi mettete i frollini e la loro teglia in frigorifero a raffreddare, così manterranno la forma in cottura.

Cuocete per circa 15/20 minuti, o comunque solo fino a che i frollini si saranno leggermente imbruniti.

Staccateli dalla teglia solo quando di saranno raffreddati.

Lattaiolo toscano

Lattaiolo toscano

Quella meravigliosa miniera di informazioni che è “La Cucina Toscana” di Giovanni Righi Parenti descrive il Lattaiolo come un dolce che risale al XVII secolo. Un dolce che davvero possiamo dire della tradizione, considerata l’età! Confesso di averlo scoperto in queste pagine, perchè nei miei pur tanti soggiorni in terra toscana non mi è mai capitato di incontrarlo.
Incuriosita, ho voluto provare la versione “con farina” del Righi Parenti, che però… è venuta un disastro! Asciutto, tozzo, niente a che vedere con le foto (non molte, per la verità) che ho visto online.

Poichè sono testarda, mi sono ripresa dallo shock e l’ho riprovato seguendo la ricetta alternativa, che Righi Parenti cita soltanto ma che ho trovato su un altro libro di cucina toscana, cioè senza farina ma solo uova. Il risultato è stato una brodaglia spappolosa e tristissima, che è uscita dalla teglia messa a cuocere a bagnomaria al forno. Disastro numero due!

Allora mi ci sono rimessa, variando un po’ gli ingredienti. Ancora nulla. Ero così scoraggiata che ho lasciato perdere, sicura che come le torte upside down, anche il lattaiolo sarebbe finito nel mio personale file denominato “non riprovarci mai più!”.
Lo scorso weekend, però, ho ritrovato gli appunti dell’ultimo mio tentativo, e ho deciso che ero abbastanza di buonumore da permettermi un ultimo tentativo.

Finalmente la consistenza era quella che cercavo!! Ho fatto un errore piccolo piccolo, ma sono sulla buona strada, e pronta a condividere la ricetta con voi!

Beninteso, è la mia ricetta del lattaiolo, e non ho idea se sia o meno quella supertradizionale, che dal Seicento è approdata all’anno duemila. Come per tutte le ricette tradizionali, c’è gente pronta ad accapigliarsi, e non solo verbalmente, per imporre la supremazia della propria ricetta su quella degli altri.
Quindi metto le mani avanti, e ve lo dico subito che probabilmente nella Toscana del diciassettesimo secolo non lo facevano così. Ma a casa mia, nel duemilaventuno, il lattaiolo è questo qui. Ed è buono!

Ingredienti (per quattro cocottes di media grandezza):
250 ml di latte (io ho usato il parzialmente scremato, intero da più gusto e consistenza)
2 uova medie
25 g di zucchero
20 g di amido di mais (senza glutine se avete commensali con malattia celiaca)
2 cucchiaini di essenza di vaniglia
le zeste grattugiate di un limone bio

Procedimento:
In una ciotola abbastanza capiente montate bene le uova con lo zucchero, in modo che almeno duplichino di volume.
Aggiungete anche le zeste grattugiate del limone e l’estratto di vaniglia e montate con la frusta per qualche minuto.
Scaldate leggermente il latte, scioglietevi all’interno l’amido di mais e poi incorporatelo alle uova montate mescolando dal basso verso l’alto in modo da non smontarle (comunque si smonteranno un po’, ma è normale).

Imburrate e infarinate (con l’amido di mais per un risultato 100% gluten free) le cocottes, riempitele del composto fino a quasi l’orlo (cuocendo il lattaiolo si abbasserà).

Mettete le cocottes in una pirofila con un po’ di acqua (un paio di dita) e cuocete nel forno già caldo a 160 gradi per un’ora circa.

Se non avete le cocottes in ceramica usate pure i pirottini di alluminio usa e getta!

Torta di frolla e composta di albicocche

Torta di frolla e composta di albicocche

Era successo anche con la torta al caffè. Mi innamoro di un tipo di dolce, e lo faccio in loop più e più volte, fino a che mi viene a noia, e cambio.
Sulla soglia di un’altra estate, ho preso qualche albicocca, che però non era ancora ben matura, e mi sono ritrovata a recuperarle cuocendole per creare un’ottima composta con cui ho farcito due strati di frolla leggerissima senza burro. E sopra una pioggia di nocciole.

Così è nato il mio cavallo di battaglia targato estate 2021, una torta semplice da paura, che potete usare come base per un sacco di combinazioni! Tra qualche giorno vi proporrò magari un’altra versione, anzi meglio un altro abbinamento.
La base della frolla all’olio, che è anche leggera e quindi adatta a chi sta facendo fatica per rientrare nei jeans bianchi dell’anno scorso, è perfetta per accogliere due strati di composta alle albicocche. Leggermente acidula, la frolla l’avvolge e la completa.

La torta di frolla e composta di albicocche è perfetta per darvi la carica a colazione, e appena vedrete quanto è buona e anche facile, diventerà anche la vostra preferita!

Ingredienti:
120 gr farina 00
100 gr farina di farro
70 g zucchero semolato
60 g olio delicato
1 uovo
mezzo cucchiaino di lievito per dolci

per il ripieno:
7 albicocche
3 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua

due manciate di nocciole

Preparazione:

Preparate prima di tutto la composta, così avrà tempo di raffreddarsi un pochino prima di metterla all’interno della frolla. Lavate bene le albicocche, tagliatele a metà, in quarti e poi a metà.
Mettetele in un pentolino con tre cucchiai di zucchero e due di acqua. Accendete il fuoco, e a fiamma bassa cuocete le albicocche per una decina di minuti, o comunque fino a che non si sono sfaldate.
Se qualche pezzo sarà rimasto compatto non vi preoccupate. Va benissimo!

Lasciate raffreddare e nel frattempo preparate la frolla all’olio.

In una ciotola capiente mettete lo zucchero, l’olio e l’uovo e mescolate con una forchetta.
Unite il lievito e la farina poco a poco, mescolando prima con la forchetta e poi con le mani fino a che non si sarà compattato l’impasto e non si staccherà dalle dita.

Dividete a metà la frolla (se potete tenetene da parte un pezzettino, vi dico dopo perchè!), e stendete la prima metà con il mattarello a circa mezzo centimetro di altezza, e bucherellate il fondo coi rebbi della forchetta.
Prendete una teglia quadrata da 20 cm (se l’avete, altrimenti va bene stenderla anche così a occhio come ho fatto io) mettete all’interno il findo di frolla, e copritelo con metà della composta.
Stendete anche la seconda metà della frolla, bucherellatela ancora con i rebbi della forchetta, e copritela con un altro strato di composta di albicocche.

A questo punto prendete il pezzettino di frolla che vi avevo detto di tenere da parte, e spezzettatelo sopra le albicocche tipo streusel.

Ora prendete le nocciole, e tagliatele grossolanamente al coltello.
Spargetele sulla superficie della composta di albicocche in modo da ricoprirla.

Mettete la torta di frolla e composta di albicocche a cuocere in forno già caldo a 180 gradi per circa 25/30 minuti.

Attendete che si sia raffreddata prima di tagliarla a quadrotti, e servirla, se vi va, con una spolverata di zucchero a velo.

Bavarese allo yogurt alla stracciatella

Bavarese allo yogurt alla stracciatella

Sapere dove è stata creata la stracciatella? No, non il formaggio, ma il gusto di gelato alla panna e latte con pezzetti di cioccolato fondente.
Non lo sapevo nemmeno io, ma mentre mi documentavo per scrivere quetso post ho scoperto che viene da, nientepopodimenoche Bergamo! Il pasticcere era originario della Toscana, e si era trasferito con la mofglie in quel di Bergamo, dove dopo vari tentativi ha realizzato questa meraviglia che è il gusto stracciatella.

La stracciatella è il gusto alla base del nostro dessert senza glutine di oggi, la Bavarese allo yogurt alla stracciatella. E’ un po’ più leggera della versione tradizionale della bavarese, perchè parte della panna viene sostituita dallo yogurt. Quindi può essere mangiata con meno sensi di colpa. Ho usato lo Yogurt alla Stracciatella Muller, che adoro, e ho aggiunto un po’ di altro cioccolato fondente per aggiungere più gusto e croccantezza.

Il risultato è stato apprezzatissimo, e soprattutto sono così facili da fare che non avrete scuse per realizzare questa squisitezza!
Le dosi che vi lascio sono per sei porzioni. Sono basate su i pirottini di alluminio che potete trovare in qualsiasi supermercato, giusto per fare le cose semplici e alla portata di tutti.

Ingredienti:
2 confezioni di yogurt Muller alla stracciatella (sono 250 g)
250 g panna fresca
50 g zucchero a velo
50 g latte
6 g gelatina in fogli
2/3 quadretti di cioccolato fondente

Preparazione:
Iniziate a preparare le vostre Bavaresi allo yogurt alla stracciatella ammollando i fogli di gelatina in acqua. Io le ho lasciate reidratare per circa venti minuti.

Nel frattempo, ho messo a scaldare a fuoco basso il latte e quando si è scaldato ho spento ho strizzato la gelatina e l’ho sciolta nel latte e ho lasciato intiepidire il tutto.

Quando si sarà tiepidito, versate lo yogurt in una ciocola con lo zucchero a velo, e mecsolate bene, e poi versate il latte con la gelatina e mescolate.

Passate alla panna, che dovete solo semimontare. Basteranno le fruste a mano, quindi anche qui… nessuno strano aggeggio!

Unite la panna semimontata allo yogurt e mescolate senza esagerare per non smontare la panna. Sminuzzate al coltello il cioccolato (è opzionale ma ve lo consiglio) e unitelo al resto degli ingredienti.

Prendete i pirottini di alluminio usa e getta, inumiditeli con acqua e riempiteli di composto.
Lasciateli in frigorifero per almneo tre ore (meglio una notte intera) prima di servirli.
Per scodellarli, staccateli delicatamente con un coltello dai bordi, e immergeteli per qualche secondo in acqua calda.

Si staccheranno senza problemi.

Servite con dei riccioli di cioccolato, se vi va.

Mini clafoutis senza glutine alle ciliegie

Mini clafoutis senza glutine alle ciliegie

Dire clafoutis alle ciliegie è come dire la stessa cosa due volte, nel senso che il clafoutis è solo con le ciliegie. Quando me l’hanno fatto notare la prima volta sono quasi sprofondata. Ho studiato francese tantissimi anni, e non mi ero mai accorta che che tutti i clafoutis, veri o letterari, che avevo incontrato erano effettivamente solo di ciliegie.

La superspiegazione alla Alberto Angela è presto detta. Il clafoutis viene alla regione del Limousin, dove crescono alberi di ciliegie nere super aromatiche, che sono la base di questo dessert, che ha una pastella vagamente simile a quella delle crepes (vagamente, eh!).
Le varianti di questo dolce con altri tipi di frutta di chiamano flognarde. Quindi c’è il flognarde di albicocche, di fragole… ma il clafoutis. Possiamo anche lasciar fuori le ciliegie dal nome, e mangiarcele solo in questo dolce che è supergustoso.

Avevo tempo fa preparato la ricetta glutinata (la trovate qui), ma ovviamente a casa Myownsweet c’è anche un celiaco da accontentare, e quindi questa primavera inoltrata ha visto la new entry anche della versione sglutinata!

Il clafoutis senza glutine alle ciliegie è facilissimo da realizzare, e in più può aiutarvi nel caso in cui le vostre ciliegie non siano perfette, come le mie. Ho acquistato purtroppo al supermercato un cestino di ciliegie che erano bellissime in superficie ma rovinatissime sotto. Dopo essermi arrabbiata assai, ho risolto di usarle per preparare questa meravigliosa versione in formato mini, perfetta per concludere un bel pranzo in portante con un tocco di dolcezza … con la erre moscia!

Ingredienti (4 mini porzioni):
350 g ciliegie private del nocciolo
80 g farina di riso
60 g amido di mais
20 g di burro
2 uova
240 ml di latte
8 g lievito per dolci
1 limone (succo e zeste)
120 g zucchero semolato

Preparazione:
Il clafoutis senza glutine alle ciliegie si prepara facilmete, anche se la preparazione richiede un paio di passaggi facili ma che richiedono tempo.
Anzitutto dovete lavare bene le ciliegie e tagliarle a metà. Una parte di queste (all’incirca la metà o poco più) andrà messa in un padelino con il succo del limone e un terzo dello zucchero (preso dal totale della ricetta). Dovete cuocerle a fuoco basso per circa dieci minuti, in modo che si ammorbidiscano molto bene e che lo zucchero si sciolga.
Lasciate raffreddare le ciliegie, e usatele solo quando saranno tiepide o fredde (anche il succo!).

In una ciotola montate le uova con lo zucchero rimanente fino a che non diventano belle spumose. Unite successivamente il burro fuso e intiepidito, e poi la farina di riso e la maizena o amido di mais (anche quello di riso va bene) setacciati.
Infine, setacciate anche il lievito e mescolate molto bene (potete usare anche il frullino elettrico a bassa velocità).

Per ultime, inserite nell’impasto anche le zeste e mescolate bene.

A questo punto, prendete il vostro latte e iniziate ad amalgamarlo al composto, e per ultimo unite all’impasto anche il liquido di cottura delle ciliegie.

Prendete le vostre mini cocottes (o i ramequins) e ungeteli con del burro e poi infarinateli con la farina di riso.

Mettete sul fondo del ramequin un po’ di impasto, e poi qualche generoso cucchiaio di ciliegie cotte. Copritele con dell’altro impasto, e quando sarà arrivato un po’ sotto al bordo (non deve debordare in cottura e siccome un po’ lieviterà fatte attenzione a non riempirli all’orlo!) mettete sopra delle ciliegie crude.

Continuate fino a esaurimento di impasto e ciliegie.

Infornate quindi in forno già caldo a 170 gradi per circa 30/35 minuti.

Fate raffreddare e poi gustate i vostri mini clafoutis senza glutine alle ciliegie con una bella spolverata di zucchero a velo.

Biscotti morbidi alle fragole e limone

Biscotti morbidi alle fragole e limone

Sono una sostenitrice della cucina stagionale, per questo approfitto appena posso della frutta fresca che si trova ai banchi del mercato per creare delle ricette a tema. L’attacco di primavera sa di fragole, e i primi tepori mi portano il limone, e quindi i Biscotti morbidi alle fragole e limone sono LA ricetta del periodo. Questi biscotti li ho fatti e rifatti tante volte anche con altri ingredienti (anzi, per farvi vedere la versatilità dell’impasto magari li proveremo anche con altri gusti più estivi!), e sono buonissimi per la loro consistenza morbida e la freschezza della frutta fresca.

La versione che vi presento oggi è la mia preferita, forse perchè sono nata in primavera e con le fragole ci vado a nozze! Per qualche strano caso sono anche i biscotti che preparo spesso in occasione del mio compleanno. Non sono molto bellini, per la verità, tutti belli leccatini e pronti per una vetrina di pasticceria.
Sono i più classici biscotti di casa, e per questo mi piacciono così tanto.

Li fate in un baleno, sporcate solo una ciotola, non avete bisogno nè di stampi nè di porzionatori, basta un cucchiaino. Nemmeno un’ora e sono pronti!

Ingredienti:
300 g Farina 00
150 g Zucchero
100 g Olio di semi (io ho usato quello di riso)
1 uovo a temperatura ambiente
Succo e zeste di 1 limone bio
Due cucchiaini di lievito in polvere per dolci
1 bustina di vanillina
150 g fragole (peso già con fragole mondate e private delle foglie verdi e del picciolo)

Preparazione:
Iniziate a preparare i Biscotti morbidi alle fragole e limone lavando e mondando le fragole, e tagliandole a piccoli pezzettini. Mettetele da parte.

In una ciotola mettete prima gli ingredienti liquidi (olio, uovo, succo e zeste di limone). Mescolateli, poi aggiungete lo zucchero e mescolate ancora per scioglierlo.

Aggiungete quindi gli ingredienti secchi cioè farina, lievito e vanillina (se l’avete, sostituite la vanillina con un cucchiaino di estratto di vaniglia, ma mettetelo nei liquidi con l’olio) e amalgamate il tutto.
Vi risulterà un impasto estremamente morbido, cui dovrete aggiungete le fragole a pezzettini.

Prendete una placca da forno, rivestitela di carta forno, e intanto scaldate il forno a 180 gradi.

Con un cucchiaino prendete delle piccole quantità di impasto che metterete sulla placca, un po ‘distanziate perché si allargheranno in cottura.

Se volete potete spolverare i biscotti con dello zucchero (io li trovo già dolci così e non ci aggiungo nulla, ma va a gusti).

Infornate a forno già caldo per circa 15/20 minuti. Devono essere solo leggermente dorati, non lasciateli troppo, altrimenti diventeranno troppo duri.

Attendete che si siano intiepiditi prima di toglierli dalla teglia.

Galettes senza glutine alle fragole e timo

Galettes senza glutine alle fragole e timo

Quando ci si inizia ad approcciare alla food photography, tutti consigliano ai neofiti di fare scatti da ogni angolatura, perchè con un set uguale, spesso è l’angolo, e la luce che fa la differenza.
Non sono affatto una food photographer, scatto solo foto alle ricette che realizzo. Ma poichè mi piace tanto dare loro una degna presentazione, mi ingegno ad imparare qualche piccolo trucchetto del mestiere, ma proprio senza molte pretese.

Queste galettes senza glutine alle fragole e timo mi hanno messo a dura prova, perchè pur girando cento volte intorno al set che avevo allestito non mi convinceva nessuno degli scatti che vedevo in macchina. Quindi, stanca e un po’ rassegnata, ho smontato il set, convinta che comunque avrei cercato di aggiustare la meno peggio delle foto scattate in fase di post produzione, e ho appoggiato le mie galettes sulla carta forno su cui le avevo cotte, e poi sulla gratella per farle raffreddare.

Mi sono girata ed era lì.
La foto, intendo. La inquadratura che stavo cercando. La luce, i colori.
Non so se esista questo stile di fotografia. Lo chiameremo à casacc’, per dire che è venuto fuori così, senza premeditazione, senza sezione aurea, o senza tutte le altre teorie. E’ uscita come era in realtà, col sughetto sbrodoloso sulla carta forno illuminato dal sole di mezzogiorno di una qualsiasi domenica mattina.

Più facile è stato prepararle, le galettes. Una vera ricetta svuotadispensa, facilissima da preparare, che non richiede nemmeno teglie.
Io ci ho fatto cinque galettes monoporzione, ma ovviamente potete anche farne una unica, per me si arriva a 22 cm di diametro.

Ingredienti:
25 g farina di mandorle
40 g farina di nocciole
50 g farina di riso
25 g amido di mais
1 bustina di vanillina
1 uovo
30 g zucchero
30 g burro
scorza mezzo limone
una punta di cucchiaino di bicarbonato
un po’ di latte per spennellare i bordi

Per il ripieno:
200 g di fragole lavate e mondate
1 cucchiaio di amido di mais
1 cucchiaio di zucchero a velo
2/3 rametti di timo fresco

Preparazione:
Le Galettes senza glutine alle fragole e timo sono facilissime da preparare. Unite tutte le farine, amido di mais, zeste di limone e zucchero inclusi, in una ciotola. Mescolateli tra loro e poi aggiungete il burro leggermente ammorbidito a pezzetti, e quando si è assorbito all’impatso anche l’uovo a temperatura ambiente.
Impastate bene fino a che l’impasto non risulterà liscio. Avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per circa un’ora.

Nel frattempo lavate e mondate le fragole e tagliatele a rondelle. Mettetele a macerare in una ciotola con l’amido di mais, lo zucchero a velo e i rametti di timo fresco.

Riprendete l’impasto, stendetelo sul piano di lavoro infarinato con la farina di riso a un’altezza di mezzo centimetro, e con un coppapasta o una tazza o quel che avete sotto mano tagliate tanti cerchi che formeranno le vostre galettes senza glutine alle fragole e timo.
Mettete quindi i vostri cerchi di impasto sulla leccarda del forno, che avete coperto con della carta forno.

Prendete le fragole e distribuitele sopra ciascun cerchio di pasta, tenendovi a un centimetro dal bordo.

A questo punto, ripiegate i bordi sopra il ripieno, eventualmente sistemate sotto il bordo eventuali fragole che dovessero accumularsi al centro, in modo che il ripieno sia distribuito in maniera omogenea. Spennellate quindi i bordi delle galettes con un po’ di latte (anche vegetale va bene).

Mettete la teglia in forno già caldo a 180 gradi e cuocete per circa mezz’ora.

Attendete che le galettes siano fredde prima di staccarle dalla teglia.