Gelo di limone

Gelo di limone

Non mi viene in mente nessuna ricetta più semplice, fresca, estiva e gustosa del gelo dilimone. E’ perfetto per chiudere un pranzo o una cena a base di pesce. In più non si usa il forno, circostanza non secondaria in questa bollente estate del 2019 (almeno finora).

Il gelo è un dolce tipico siciliano, che qualcuno fa nascere come “costola” del biancomangiare, che qualche tempo fa ho utilizzato per farcire un’ottima crostata (la ricetta la trovate qui). Naturalmente vegano e privo di glutine, il gelo tradizionale è quello di mellone (cioè di anguria in dialetto siciliano), che vorrei provare uno dei prossimi giorni. Ma anche alla cannella, al latte di mandorle appunto, e con qualsiasi altro frutto è un concentrato di bontà in formato light.

Vi lascio le dosi per 5 budini, potete aumentarle a seconda del numero dei commensali.

Ingredienti:

500 ml di acqua
2 limoni bio
150 gr di zucchero semolato
50 gr di succo di limone
35 gr amido di mais (certificato gluten free)

Procedimento:

Lavate bene i limoni e con un pelapatate privateli della buccia, prelevando solo la parte gialla (la parte bianca non va usata perchè amara). Mettete poi le bucce in infusione nell’acqua almeno 5 ore (oppure, ancora meglio, lasciatele in infusione in frigorifero tutta la notte).

Trascorso questo periodo, con l’aiuto di un colino filtrate l’acqua ed eliminate le bucce.

Filtrate anche il succo del limone, che avrete spremuto in precedenza.

In un pentolino versate l’amido e lo zucchero e amalgamateli. Versate il succo del limone e con l’aiuto di una frusta mescolate il tutto, cercando di evitare i grumi. Mettete poi sul fuoco e cuocete a fiamma bassa, sempre mescolando con la frusta a mano.
Vedrete che, scaldandosi, il composto inizierà ad addensarsi. Lasciate sobbollire circa due minuti, il tempo appunto che abbia raggiunto una consistenza gelatinosa ma ancora abbastanza fluida.

Poi spegnete il fuoco e trasferite il composto negli stampini (o in uno stampo unico, se preferite, ma in questo caso meglio raddoppiare le quantità). Una volta che si sarà raffreddato il tutto a temperatura ambiente, mettete in frigo e lasciateli per circa 4/6 ore.

Servite il gelo di limone fresco, capovolgendo gli stampini sui piattini di portata, e decorate a piacere – io ho usato solo una fogliolina di menta, ma è ottimo anche un cucchiaino di yogurt, che esalta il contrasto con la dolcezza del gelo.

Ciambelline vegane lavanda e limone

Ciambelline vegane lavanda e limone

Dolci con le piante aromatiche? Per tanto tempo mi sono chiesta se fossi veramente pronta per questi esperimenti, visto che sono così tradizionalista in fatto di dolci. Complice un tentativo positivo con il basilico, mi sono appassionata, ed ho trovato un sacco di affinità con la lavanda, dall’aroma fiorato, che sa essere discreto e insieme particolare.

Nel blog troverete tanti esperimenti con la lavanda. Oggi è la volta delle ciambelline vegane lavanda e limone, una nuvola di sofficità, leggerezza e gusto. Sono anche facili da realizzare, e diventeranno presto la vostra colazione preferita.

Ingredienti:
Per lo zucchero aromatizzato:
180 gr zucchero
Un cucchiaino di lavanda edule essiccata
Le zeste di mezzo limone

Per l’impasto:
220 gr di latte di cocco
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
50 gr di olio di cocco sviolto, o altro olio vegetale
180 gr di farina 00
3/4 di zucchero aromatizzato
8 gr lievito per dolci
Un pizzico di sale

Procedimento:
Iniziate a preparare le ciambelline vegane lavanda e limone preparando lo zucchero aromatizzato.
Con l’aiuto di un mixer tritate insieme lo zucchero, la lavanda e le zeste di limone. Lasciate riposare in modo che gli ingredienti si uniscano bene tra loro. Almeno due ore, meglio sarebbe quattro.

Trascorso questo periodo, iniziate a preparare limpasto delle ciambelline vegane lavanda e limone mettendo in una ciotola il latte di cocco e l’aceto, che dovete lasciare agire una decina di minuti.
Intanto mettete in un’altra ciotola la farina, lo zucchero, il lievito, e il sale. Poi mettete nel composto con il latte e l’aceto l’estratto di vaniglia e l’olio, mescolate e poi unite a filo agli ingredienti secchi.
Aiutandovi con una frusta a mano per evitare i grumi, formate un impasto che deve essere abbastanza morbido.

Scaldate il forno a 180 gradi. Versate l’impasto negli stampini, avendo cura di non oltrepassare i tre quarti di capacità di ogni stampino. Mettete in forno già caldo per circa 12/15 minuti.

Lasciate raffreddare le ciambelline vegane lavanda e limone prima di toglierle dagli stampini.

Quando sono fredde potete, se lo desiderate, glassarle con lo zucchero aromatizzato rimasto, da mescolare a 150 gr di latte di cocco, 45 gr di zucchero a velo e il succo di mezzo limone. Mescolate e poi intingete le ciambelline.

Fate raffreddare e poi gustate le vostre ciambelline vegane lavanda e limone.

Cherry pie vegana

Cherry pie vegana

Lo sapevate che il nome “ciliegia” deriva dal greco kérasos? Nello sviluppo delle lingue siamo adesso arrivati al nostro ciliegia, al portoghese cereja, allo spagnolo cereza, al francese cérise e all’inglese cherry. E’ arrivata nel nostro angolo di mondo dalla Turchia nel primo secolo avanti Cristo, ed è un frutto dalle proprietà mirabolanti, oltre ad essere bello e buono!

Infatti, le ciliegie sono ricche di vitamina C e A che aiutano a proteggere la vista e contribuiscono al buon funzionamento delle difese immunitarie. Contengono Hanno proprietà depurative, disintossicanti, diuretiche e antireumatiche, e contengono tantissimi minerali che aiutano a contrastare l’invecchiamento.

In più, sono il frutto per eccellenza, con le fragole, che annuncia la bella stagione alle porte, i primi caldi, il sole e le giornate lunghe. Si raccolgono da metà maggio e, per le tardive, fino alle prime settimane di luglio. Una vita breve, un costo dal fruttivendolo imbarazzante, ma tantissima bontà e salute!

Non credo che ci sia bisogno di molto per convincervi a mangiare ciliegie e, salvo che non siate allergici per qualsiasi ragione o che siate vissuti in un universo parallelo, sapete anche come i dolci con le ciliegie siano di una bontà incredibile. Vi avevo già proposto il Clafoutis alle ciliegie, oggi invece vi lascio una ricetta che rende le ciliegie protagoniste indiscusse. La cherry pie vegana è adatta a tutti, sia agli intolleranti al lattosio sia a chi segue un regime vegano. Ed è così piena di frutta che mangiarla è una gioia!

Ingredienti:
Per una teglia da crostata da 16/18 cm
150 gr farina 00
50 gr zucchero di canna
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
75 gr di burro vegano
2 gr di lievito per dolci

Iniziate a preparare la cherry pie vegana mettendo tutti gli ingredienti in una ciotola. Iniziate a impastare con le mani, in modo che si formi un panetto non appiccicoso. All’inizio sembrerà un po’ farinoso il tutto, ma abbiate un po’ di pazienza, col calore delle mani verrà insieme tutto l’impasto e avrete una consistenza del tutto simile alla frolla tradizionale. E, come la frolla tradizionale, copritela con della pellicola per alimenti e mettetela in frigo a riposare per almeno 30 minuti.

Nel frattempo, preparare il ripiego di ciliegie con:
350 gr di ciliegie private del picciolo e del nocciolino
100 ml di acqua
2 cucchiai colmi di zucchero di canna
1 cucchiaio di amido di mais

Mettete le ciliegie pulite e tagliate in due (o potete anche tenerne la metà intere, per chi ha il denocciolatore) in una padella con l’acqua (in cui avrete sciolto l’amido di mais), e lo zucchero. Fate cuocere a fuoco basso, circa cinque minuti da che ha raggiunto il bollore. In questo modo l’acqua si colorerà del rosso delle ciliegie e si addenserà un po’. Lasciare intiepidire.

Trascorsa la mezz’ora, togliete la frolla dal frigo, e con l’aiuto della carta forno stendetela a circa 2/3 mm. di spessore con il mattarello, e con i ritagli rimanenti ricavate delle strisce di impasto per decorare la cherry pie vegana. Mettetela nella teglia (prevedete un bordo di circa 2 o 3 cm) e cuocetela nel forno già caldo a 180 gradi per circa 20 minuti. Questa prima cottura va fatta in bianco, quindi coprite la base della frolla vegana con della carta forno e i pesini appositi (oppure dei fagioli che non usate).
Trascorsi i venti minuti, togliete la teglia dal forno, riempitela con le ciliegie cotte e intiepidite, e poi decoratela con le striscioline di pasta. Rimettetela nel forno e cuocete ancora per altri 20 minuti a 180 gradi.

Fate raffreddare la vostra cherry pie vegana prima di toglierla dalla teglia. Potete spolverarla con un po’ di zucchero a velo, o gustarla così, o magari con un po’ di gelato alla vaniglia!

Crostata vegana con biancomangiare

Crostata vegana con biancomangiare

La storia culinaria è piena di errori che sono diventati grandi classici, e di esperimenti fatti senza troppa convinzione che si sono rivelati genialità, e questo è stato il destino della crostata vegana con biancomangiare! Purtroppo qualche settimana fa ho avuto i risultati dei miei esami del sangue, e ho constatato con terrore che, per quanto io stia a stecchetto, i livelli di colesterolo cattivo si stavano alzando… sarà l’età che avanza, il metabolismo che rallenta, le congiunture astrali.. sarà quel che volete, ma la cosa non mi ha lasciato indifferente!
Quindi, appena posso, opto per qualche ricetta senza grassi animali e mi lascio ispirare dalle ricette di pasticceria vegana che, a dispetto di quanto in tanti credono, sono veramente buone e gustose.

Era da un po’ che volevo provare L’Ov, un sostituto dell’uovo per vegani, e l’ho usato per preparare la frolla che volevo usare a base della mia crostata, forse uno dei dolci che preferisco, specie se coperto di frutta fresca! Ma poi non avevo abbastanza frutta, e mi sarei trovata solo con la crema pasticcera vegana… che assomigliava tanto al biancomangiare, perché l’unico latte vegetale che avevo era quello di mandorla. Quindi ho pensato… perché no?

In effetti, perché no è diventato perché sì, perché questa crostata vegana con biancomangiare è piaciuta proprio a tutti! Il biancomangiare è così delicato che il suo gusto si fonde alla perfezione con la delicatezza della frolla vegan. Ho usato solo qualche goccia di cioccolato fondente per un po’ di contrasto sia di gusto che visivo, ed è stato un successo! Provatela, e avrete un dolce da gustare in ogni momento della giornata, leggero e gustoso, adatto anche agli intolleranti al lattosio.

Per la frolla, ho usato questi ingredienti:
– 220 gr farina 00
– 70 gr zucchero semolato
– 60 gr olio di mais
– 1 bustina di L’Ov di Molino Rossetto

Sciogliete in 50 ml di acqua tiepida il contenuto della busta di L’Ov. In una ciotola mettete lo zucchero e l’olio; emulsionateli tra loro e poi aggiungete il composto con L’Ov, e mescolate bene con l’aiuto di una frusta a mano per evitare tutti i grumi. Iniziate poi a poco a poco a unire la farina, mescolando dapprima con una forchetta, e poi con le mani, in modo che si formi un panetto di impasto che non si appiccica alle mani.
A questo punto, con l’aiuto di un mattarello e della carta forno, stendete l’impasto più o meno dell’altezza di 5 mm, e ponetelo in una teglia per crostata (io ho usato quella rettangolare, ma questo impasto è sufficiente per una teglia rotonda da 26 cm di diametro). Coprite la base con della carta forno, e poi mettete al di sopra le sfere per la cottura in bianco della frolla, oppure dei legumi (in modo che non si gonfi durante la cottura), e ponete in forno che avrete già scaldato a 180 per 20 minuti. Trascorso questo periodo, togliete le sfere o i legumi, e completate la cottura della vostra frolla per altri dieci minuti. Deve cuocere ma non deve scurirsi troppo.

Togliete poi dal forno e lasciate raffreddare.

Mentre si cuoce la frolla potete preparare il biancomangiare. Io ho utilizzato:
– 250 ml di latte di mandorla
– 40 gr di zucchero semolato
– 30 gr di amido di mais

In una ciotola mescolate lo zucchero con l’amido di mais. Scaldate poi il latte in un pentolino – non deve bollire, solo scaldarsi. Quando avrà raggiunto la temperatura, togliere il latte dal fuoco e iniziate a incorporarlo alle polveri, aiutandovi con una frusta a mano. Trasferite poi il composto nel pentolino e riportatelo sul fuoco, cuocendolo a fiamma bassa fino a che non inizierà ad addensarsi. Appena avrà raggiunto una consistenza cremosa (ma non solida!) toglietelo dal fuoco, copritelo con un po’ di pellicola per alimenti e fate raffreddare.

Una volta che la base della crostata e il biancomangiare si saranno raffreddati, mettete la crema di biancomangiare nella crostata e decorate con un po’ di gocce di cioccolato fondente. E la vostra crostata vegana con biancomangiare è pronta!

Se volete provare questa ricetta, ricordatevi di taggarmi su Instagram con @myownsweet, così posso vedere i vostri capolavori e posso ripostarli sul mio profilo!

Muffin vegani al mango e cocco

Muffin vegani al mango e cocco

Ci sono poche cose che ricordano l’estate come la bellissima frutta di stagione, ma anche tutti i sapori tropicali, che ci parlano di cieli blu, sole e mare.
E’ stata questa l’ispirazione per i muffin vegani al mango e cocco, che racchiudono al loro interno pezzetti dorati di un succoso mango, e lasciano in bocca un buon sapore di cocco.

In più sono vegan al 100%, quindi senza latte, burro uova… perfetti per una colazione che strizza l’occhio alla prova costume. E, che ci crediate o no, sono anche superfacili!!!
Mi sono cronometrata, e tra preparazione e cottura ci ho messo 90 minuti. Mica male, vero?

Le dosi che vi lascio qui sotto sono per 12 muffin, precisi precisi. Forse sarà capitato anche a voi di provare ricette trovate qua e là, e constatare che le dosi non erano proprio quelle indicate. Vi assicuro che qui nulla è stato lasciato al caso, e davvero sono dodici muffin di quelli che si mettono nella teglia per muffin, con i buchini per i muffin… muffin veri insomma!!

Era poi l’occasione per provare un prodotto nuovo per vegani che ho acquistato al supermercato, ed è della Molino Rossetto: si chiama L’Ov e sostituisce le uova nelle preparazioni vegane. Che dire… ha funzionato benissimo! Lo proverò in altre preparazioni, per trasformare in vegane le ricette tradizionali!

Ma bando alle ciance, iniziamo a preparare gli ingredienti che sono:

1 bustina di L’ov di Molino Rossetto
15 gr succo di lime
180 gr latte di cocco
190 gr farina 00
50 gr farina integrale
10 gr lievito per dolci
1 pizzico sale
110 gr zucchero canna + 2 cucchiai per il topping (opzionale)
mezzo cucchiaino di cannella
50 gr olio di cocco
1 cucchiaino estratto di vaniglia
165 gr mango a pezzettini (più o meno un mango medio/piccolo senza buccia e privato del duro interno)
30 gr cocco dessiccato

Una cosa che mi aiuta molto nel preparare i dolci è quello di preparare la linea, ovvero, tutti gli ingredienti pesati, tagliati e pronti per essere inseriti nella ricetta. Vi consiglio di farlo, perderete molto meno tempo, non dimenticherete i pezzi e soprattutto si sporca di meno!

Mentre il forno si scalda (180 gradi, non ventilato) mettete in una ciotola la farina 00 e quella integrale con lo zucchero, il lievito, il sale e la cannella. Mescolate insieme tutte le polveri e mettetele da parte.
In un altro contenitore, mescolate insieme tutti i liquidi, ossia il latte di cocco con il lime, l’olio e L’ov (che si prepara sciogliendo in 50 ml di acqua tiepida il contenuto di una bustina).

Incorporate i liquidi a poco a poco nelle polveri aiutandovi con una frusta a mano. Avrete un composto consistente ma morbido. A questo unite il mango tagliato a dadini, che potrete incorporare aiutandovi con una spatola.

Successivamente, prendete la teglia per i muffin, posate in ogni cavità un pirottino e riempitelo per massimo tre quarti con l’impasto.
Spolverate ogni muffin con il cocco disidratato (o con il cocco rapé se non lo avete) e mettete i muffin in forno a cuocere per circa 20 minuti.

Una volta pronti i vostri muffin vegani al mango e cocco, sfornateli e spolverateli immediatamente di zucchero (non ce ne vuole tanto, e se non vi piacciono molto dolci potete anche farne a meno). Lasciateli raffreddare completamente – i primi 10 minuti lasciateli nella teglia, e successivamente spostateli su una gratella così si asciugheranno bene anche sotto.

…e buona colazione estiva!

Se volete un’altra idea di muffin vegani per la vostra colazione, guardate la ricetta dei Muffin vegani al limone e lavanda!

Brownies vegani e senza glutine ai lamponi

Brownies vegani e senza glutine ai lamponi

Questi brownies vegani senza glutine ai lamponi sono stati la risposta al panico che mi ha preso quando ho letto le ultime analisi del sangue, che riportavano livelli di colesterolo un po’ alti (sotto il limite ma troppo vicino). Ho avuto un attimo di sconforto! Sono anni che sono a dieta e sto attenda, anche nei dolci (e lo avrete notat!o) ad evitare grassi animali in eccesso – eppure il colesterolo naviga a livelli troppo alti per lo stile di vita che conduco. Quindi.. niente dolci? No!! Basta uova!
Non che ne abbia mai usate molte, a dire il vero, ma i dolci vegani che vi propongo oggi hanno il pregio di fare a meno praticamente di tutto, conservando una bontà incredibile.
I brownies vegani senza glutine ai lamponi vanno benissimo anche per chi soffre di varie intolleranze, quindi direi che non possiamo proprio farne a meno!

Intanto per prepararli avrete bisogno di pochi ingredienti:

1 banana molto matura
225 gr di farina senza glutine (io ho usato il mix della Schar)
1/2 cucchiaino di lievito per dolci senza glutine
100 gr di cioccolato fondente (vegan!)
40 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale
100 ml di acqua bollente
225 gr di zucchero
90 ml di olio vegetale (io di riso)
100 gr di lamponi

Iniziate a sfogarvi… hem, a preparare i brownies vegani senza glutine ai lamponi schiacciando la banana in una ciotola. Mettete poi in una altra ciotola la farina e il lievito, e mescolate.
A parte fate bollire l’acqua; mentre si scalda tagliate molto finemente il cioccolato. Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, mettere il cioccolato in un contenitore insieme al cacao, e versateci sopra l’acqua bollente. Mescolate molto bene in modo da sciogliere il cioccolato col cacao nell’acqua.
Aggiungete poi anche lo zucchero, la banana e l’olio. Continuate a mescolare con una frusta a mano, in modo che tutti questi ingredienti si amalgamino tra loro. Infine, aggiungete la farina con il lievito a poco a poco, sempre mescolando con la frusta per evitare i grumi.

Scaldate il forno a 180 gradi statico. Appena arriva a temperatura, mettete l’impasto dei brownies in una pirofila (io ne ho usata una di circa 18×22) coperta di carta forno, e mettere sulla superficie i lamponi, che avrete ben lavato ed asciugato.

Infornate per circa 20/22 minuti – potete lasciarlo un paio di minuti in più se vi piacciono i brownies più secchi. A me piacciono molto umidi, e devo dire che questi sono usciti davvero morbidi e succulenti.

Aspettate che si siano raffreddati prima di tagliarli a quadrotti e offrirli ai vostri ospiti.

Fatemi sapere se vi sono piaciuti taggandomi nelle vostre foto con @myownsweet.

Muffin vegani al limone e lavanda

Muffin vegani al limone e lavanda

Ogni tanto bisogna rischiare. Uscire dalla comfort zone. Sperimentare. Avere il coraggio di provare, e di sbagliare. E di rifare.
Sono nati così questi muffin vegani al limone e lavanda. Una ispirazione di Sara , mia omonima che avrete certamente visto tutti ne Il Ristorante degli Chef su Rai 2 lo scorso autunno. Vedo dei suoi biscottini – dice che c’è la lavanda. E io vado in fissa.
Ho iniziato a pensare a un altro ingrediente che potesse dare valore a un gusto così aromatico e particolare come la lavanda. Sicuramente il limone, ma non solo. Però ho iniziato dal più facile, e in attesa dei prossimi esperimenti con altri due ingredienti classici della pasticceria, è uscito un muffin così profumato e inusuale che ho deciso di proporvelo.

I muffin vegani al limone e lavanda sono così facili che è davvero impossibile che non vi riescano! La cosa più difficile potrebbe essere trovare la lavanda, ve lo assicuro! (ovviamente non è affatto difficile, la trovate in tutte le erboristerie!).

Bando alle ciance, e iniziamo a sperimentare con questi ingredienti:

-200 gr farina 00
-120 gr zucchero
-110 ml acqua a temperatura ambiente
-il succo e la scorza grattugiata di un limone
-2 cucchiaini di lavanda edibile
-80 ml olio di semi
-8 gr lievito per dolci
-essenza di limone (facoltativo)

Mettete in una terrina la farina, lo zucchero e l’olio, e mescolate fino ad assorbimento. Aggiungete poi la scorza grattugiata del limone (mi raccomando, deve essere non trattato!) e il succo, e mescolate ancora per farla assorbire dagli ingredienti secchi.
Infine, iniziate a mettere poco per volta l’acqua in modo che si formi un impasto consistente ma morbido. Se preferite, potete aggiungere adesso un paio di gocce di essenza di limone, darà un retrogusto più spinto ai vostri muffin. Unite poi, sempre mescolando, prima il lievito e poi la lavanda.
La quantità di lavanda dipende dai vostri gusti, ovviamente. A me piace la sua aromaticità, al limite con il profumo di rosmarino, e quindi ne metto un paio di cucchiaini. Se non siete sicuri, o è la prima volta che la assaggiate, potete metterne uno.

Mettete poi l’impasto nei pirottini per i muffin (con queste quantità ne dovrebbero uscire circa 8 di misura media) e cuoceteli in formo per 20 minuti a 170 gradi. Trascorso il tempo, fate comunque la prova dello stecchino, perché potrebbero avere bisogno di qualche minuto in più – dipende dal forno.
Una volta che lo stecchino uscirà asciutto, spegnete il forno e lasciateli all’interno qualche minuto, così evitiamo che si sgonfino per lo shock termico.

Lasciateli poi raffreddare su una gratella, e prima di servirli spolverateli con lo zucchero a velo, se vi va.
Una alternativa è preparare una glassa al limone, con lo zucchero a velo.

Per un’altra idea di muffin vegani, guardate qui.

Ciambelline vegane al cocco e limone

Ciambelline vegane al cocco e limone

Immaginate una nuvola fresca e soffice, che sa di sole e di leggerezza. Ecco, avete immaginato le ciambelline vegane al cocco e limone! Pur nella loro semplicità e freschezza, queste ciambelline sono adatte proprio a tutti, perché sono realizzate con farina di riso e latte di cocco, quindi sono senza glutine e senza lattosio. Perfette a colazione, a merenda, per la pausa del tè – ogni momento della giornata é il loro momento!

Sono anche facilissime da realizzare: vi servirà soltanto una ciotola capiente e una frusta, anche manuale. Davvero, non troverete nulla più facile di così!

Questa ricetta è una rielaborazione delle ciambelline tipo abbracci che ho fatto un po’ di tempo fa, ma questa volta ho usato farine naturali e non il mix senza glutine: se avete solo quello, usate 180 gr di mix senza glutine insieme al cocco rapé. Altrimenti vi occorrono:

– 140 gr farina di riso
– 40 gr cocco rapé
– 20 gr maizena
– 60 gr zucchero di canna
– 160 gr latte di cocco
– 30 gr olio di riso
– 7 gr lievito
– le zeste grattugiate di un limone

Iniziamo a preparare le ciambelline vegane al cocco e limone mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti secchi con le zeste di limone. Mescoliamo e poi aggiungiamo l’olio e il latte di cocco.
Con una frusta elettrica (o a mano) amalgamiamo bene gli ingredienti, fino a che l’impasto non diventa consistente ma morbido.

Riscaldiamo il forno a 180 gradi, e nel frattempo lasciamo riposare l’impasto una decina di minuti.

Riempiamo degli stampini a forma di ciambella, e inforniamo per circa 15 minuti. Controllate il vostro forno, ognuno é diverso, e bisogna controllare perché le cuambelle devono cuocere ma non seccare.

Una vokta ragfreddate, estraiamo le ciambelle dallo stampo. Se vi va potete fare una leggerissima glassa al limone (due cucchiai di zucchero a velo e uno di succo di limone, oppure acqua se preferite), ma anche una spolverata di zucchero a velo può bastare.

Provatele, e poi mi direte! Se rifate qiesta ricetta, ricordate di taggarmi con #myownsweet e @myownsweet.

Muffin vegani alle banane e more

Muffin vegani alle banane e more

I muffin sono la sintesi perfetta del “perfect bite”, cioè il formato giusto per gustare un buon dolce senza sensi di colpa – in fondo è uno, è piccolino, lo mangio e quando ho visto che è finito mi sento appagato. Bè, forse…
In realtà con i muffin vegani alla banana e more la leggerezza è assicurata anche mangiandone tre – non hanno né burro né latticini dell’impasto, c’è veramente pochissimo olio, non c’è l’ombra di un uovo. Insomma, perfetti così come sono!
Se consideriamo che sono anche facilissimi da realizzare, siamo proprio a cavallo!

Molti credono che per realizzare un buon dolce vegano ci sia bisogno di ingredienti astrusi, sostitutivi degli ingredienti che di solito si usano per i dolci tradizionali. Ma vedrete che non è così, perché per fare i nostri muffin vegani alle banane e more vi serviranno soltanto:
– 180 gr di farina 00
– 100 gr di zucchero di canna
– 120 gr di latte di mandorle
– 10 gr di lievito
– una banana matura schiacciata
– il succo di mezzo limone
– le zeste di un limone bio
– 50 gr olio vegetale
– mirtilli

In una terrina schiacciate bene la banana e aggiungete il succo di limone. In un’altra mescolate il latte di mandorla, l’olio, le zeste del limone e poi aggiungete la banana.
Mettete gli ingredienti secchi (cioè la farina, il lievito e lo zucchero, con un pizzico di sale) in un recipiente capiente e poi aggiungete, mescolando (con le fruste a bassa velocità, con una marisa e se l’avete la impastatrice) in modo che il tutto si amalgami alla perfezione. Il composto risulterà abbastanza denso.

Prendete poi dei pirottini (queste quantità servono per circa 8/9 muffin) e riempiteli per tre quarti con l’impasto. Mettete poi in ciascun pirottino qualche mirtillo – dipende dalla grandezza, un paio o tre, se sono più piccoli. Se usate una teglia per i muffin, probabilmente lascerete qualche spazio vuoto: riempitene uno con un po’ di acqua, in modo che il forno avrà un po’ di umidità e i muffin non si asciugheranno. altrimenti potete mettete un po’ di acqua dentro un recipiente, da inserire sulla teglia insieme ai pirottini.

Cuocete per circa 20 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi.

Lasciate raffreddare e servite i vostri muffin. Se vi va potete anche spolverarli di zucchero a velo!

Pan brioche vegano

Pan brioche vegano

Il pan brioche vegano diventerà presto il vostro compagno di colazione ideale! Morbidissimo e delizioso, è buono da solo o con un po’ di marmellata. Dura diversi giorni se avrete cura di conservarlo in un sacchetto di plastica che ne mantenga l’umidità. La realizzazione è facilissima, si mette tutto dentro in una ciotola e si impasta. La parte più difficile è aspettare che lieviti!

Ho provato diverse versioni, ma alla fine quella che mi è più piaciuta è quella di Madalina Pometescu, la prima vincitrice di Bake Off Italia. Mi piace tantissimo il suo modo di approcciarsi alla pasticceria, e anche se lei è bravissima nelle decorazioni – e in questo non abbiamo proprio nulla in comune!! – crea anche delle piccole meraviglie anche con i lievitati.

Quindi, ricetta testata e approvata, anche con l’aiuto della mia nuova impastatrice Kenwood. Non è pubblicità, l’ho acquistata e provata e devo dire che mi è cambiata la vita!

Ma bando alle ciance, vi lascio la ricetta del pan brioche vegano, e vedrete che anche senza impastatrice vi verrà buonissimo:

• 200 g farina 00
• 30 g fecola di patate
• 200 g farina manitoba
• 100 ml acqua
• 100 ml latte di mandorle
• 50 ml olio vegetale (io ho usato quello di riso, l’importante è che non abbia un sapore marcato)
• 100 g zucchero semolato
• un pizzico di sale
• 10 g lievito fresco di birra
• Una bustina di vanillina

Io non lo avevo, ma se mettete anche la scorza grattugiata di un limone ci sta benissimo.

Per preparare il pan brioche vegano scaldate (poco, per non uccidere il lievito!) in un pentolino acqua e latte di mandorle. Aggiungete un cucchiaino di zucchero, fatelo sciogliere. Poi unite il lievito fresco di birra e fate sciogliere anche questo.

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, cioè le due farine, lo zucchero, la fecola e la vanillina e mescolateli tra loro. Aggiungete poi l’olio, e il misto di latte e acqua tiepidi con il lievito, e iniziate a impastare per bene. Ci vorranno all’incirca una decina di minuti. Quando l’impasto sarà ben elastico, unite il sale e un cucchiaino di acqua, e riprendete a impastare per altri due/tre minuti fino a che non sarà assorbito.

Formate una palla, mettetela in una ciotola, copritela con la pellicola alimentare e un canovaccio e lasciatela lievitare in un luogo tiepido (va benissimo il forno con la lucina accesa) per almeno due ore, perché deve raddoppiare di volume.

Riprendete poi l’impasto, e dividetelo in parti uguali: io volevo fare una specie di pane in cassetta e quindi ho tagliato sei pezzettini uguali, e li ho adagiati nello stampo da plum cake foderato di carta forno. Potete anche creare dei panini, o una treccia, e spennellateli con un po’ di latte di mandorla.
Sbizzarritevi! L’importante è che lasciate l’impasto riposare ancora un’altra ora a temperatura ambiente.

Accendete il forno alla temperatura di 175°, e mettete il pan brioche immediatamente nel forno anche se non ancora caldo. Non appena arriverà a temperatura il forno cuocete per venti minuti circa (se avrete fatto dei panini probabilmente cinque minuti in meno basteranno). Fate in ogni caso sempre la prova stecchino.

Lasciate raffreddare e servitelo con una bella spolverata di zucchero a velo.