Torta cappuccino (o al caffelatte)

Torta cappuccino (o al caffelatte)

Qualche tempo fa avevo pubblicato la Torta al latte caldo, che è una delle più buone e più semplici che io abbia mai preparato. La ricetta di oggi è la versione “cappuccinata” della stessa ricetta, con un po’ di caffè al posto di una parte di latte della ricetta.

Il profumo che si sprigionerà nella vostra cucina sarà fantastico, e vi assicuro che il gusto è altrettanto buono! Il gusto del caffè è appena accennato ma presente – se tuttavia volete un gusto più pronunciato, voi consiglio di sciogliere del caffè solubile nell’impasto. Sentirete che bontà.

Nel frattempo, provate questa versione della torta cappuccino – difatievi, è una vera bontà!

Ingredienti:
3 uova
165 gr farina 00
165 gr zucchero
8 gr lievito
60 gr burro
80 gr latte
40 gr caffé (della moka o della macchinetta)
1 bustina vanillina

Preparazione:

Iniziate a preparare la vostra torta cappuccino montando benissimo le uova e lo zucchero in una ciotola (o nella planetaria). Devono essere molto montate (essendoci poco lievito, aiuterà la torta a crescere!), e quindi vi raccomando di montarle per almeno una decina di minuti.

Mettetele da parte, e setacciate insieme la farina e il lievito in un’altra ciotola.
Unitele poi al composto di uova, insieme alla vanillina (se avete l’estratto di vaniglia va bene, ne basta un cucchiaino). Mescolate dal basso verso l’alto, così le uova non smonteranno.

Fate il caffé, poi mettete in un pentolino il latte col caffé e il burro, e fate andare fino a che il burro non si sarà completamente sciolto. Se lo desiderate per aumentare il sentore di caffè, potete sciogliervi dentro anche un cucchiaino di caffé solubile.

Versate quindi il cappuccino col burro sciolto nel composto di uova e farina, mescolando con una marisa e facendo attenzione a non smontare il composto.

Imburrate e infarinate una tortiera con fondo apribile da 22 cm circa di diametro (oppure foderatela con la carta forno) e versatevi l’impasto.

Infornate la vostra torta cappuccino nel forno già caldo a 175 gradi per circa 35 minuti.
Fate sempre la prova con lo stecchino, non si sa mai.

Attendete che si sia raffreddata per toglierla dallo stampo, e se volete potete spolverarla con dello zucchero a velo.

Torta al cacao e nocciole

Torta al cacao e nocciole

Autunno, cadono le foglie. Sì, vabbè. Autunno, iniziano le prime nebbie, e questo mi secca di più, però.. sì, vabbè anche qui. La definizione migliore dell’autunno è una sola. E’ quella stagione in cui al mattino è gennaio, a mezzogiorno è maggio, e comunque vada sei vestito sempre inadeguato.

Se fossi cool e a latitudini più nordiche direi che è una stagione hygge (che pare si prinunci “hugga”). In realtà, quest’anno potrebbe non esserte proprio così. Passi per la atmosfera comfort (ed essendo in gran parte confinati in casa con una socialità da canarini in gabbia, poco ci vuole), ma hygge è anche condivisione del comfort con le persone a noi più care. Purtroppo questo, nell’autunno dell’anno 2020, non si può fare.

Anche se abbiamo un giro di stagioni un po’ ingrato in questo anno bisestile quanto mai funesto, nulla ci vieta di costruirci una hygge tutta nostra un po’ diversa, e c’è poco di più consolatoio di una buona torta al cacao e nocciole. Lo so, avrei dovuto togliere il burro, come spesso faccio nelle mie altre ricette. Però avevo bisogno di trattarmi bene una volta ogni tanto, di scappare dalle ristrettezze di un regime alimentare un po’ rigido (anche se utilissimo per il mio stomaco!), e quindi mi sono lasciata andare a qualche grammo di burro nella ricetta.
Le mie origini lombarde, del resto, chiamano burro.
Ho però diminuito un po’ la dose, sostituendola con della buona ricotta magra. La sofficità (si dice??) e la leggerezza ne guadagnano.

Questa torta è molto semplice da realizzare, ed è un altro punto a suo favore. Per renderla più carina e darle anche un tocco in più di autunno, l’ho coperta di crema alle nocciole e cioccolato (che è la morte sua!) e una pioggia di nocciole tostate. Ho visto questa decorazione su un giornale di cucina e l’ho copiata, perchè ci stava proprio bene.

Ingredienti (per uno stampo da 22/24 cm):
200 gr farina 00
250 gr ricotta vaccina
90 gr burro morbido
100 gr farina di nocciole (o nocciole tritate finissime)
180 gr zucchero
100 ml latte
3 uova
16 gr lievito vanigliato
50 gr fecola (sono circa due cucchiai colmi)
1 cucchiaio di cacao in polvere
1 bustina di vanillina
100 gr nocciole
3 cucchiai crema al cioccolato e nocciole (per la decorazione)

Preparazione:

Iniziate a preparare la torta al cacao e nocciole separando i tuorli dagli albumi, e montanto di primi con lo zuiccheor in una ciotola. Devono diventare belil chiari e gonfi.
Sempre mescolando con le fruste (abbassando leggermente la velocità), incorporate il burro.
Successivamente unite anche la ricotta, che avrete però privato della sua acqua (io l’ho setacciata con un colino a maglie strette per essere più sicura). Date ancora una bella mescolata, poi mettete da parte.

In un’altra ciotola montate gli albumi a neve ben ferma, e poi uniteli al composto con i tuorli e la ricotta. Mecsolate bene dal basso verso l’alto per evitare di smontare le chiare d’uovo montate.

A questo punto, iniziate a incorporare setacciandoli gli ingredienti secchi a poco a poco, quindi la farina 00, la fecola, il lievito e la vanillina, insieme al cacao. Versatene un po’ per volta, alternandoli con il latte. Per ultima, inserite anche la farina di nocciole, avendo cura di evitare dei grumi.

Foderate una tegli apribile con carta forno, versate l’impasto e cuocetelo per circa 50 minuti a forno già caldo a 180 gradi. Fate comunque sempre la prova con lo stecchino. La torta è pronta quando lo stuzzicadenti uscirà pulito.

Lasciate raffreddare la torta al cacao e nocciole prima di estrarla dalla teglia.

Per servirla potete spolverarla con lo zucchero a velo, e sarà un’ottima torta da colazione. Se volete darle un tono, tagliate al coltello circa 100 gr di nocicole tostate senza pelle. Prendete una crema spalmabile al cioccolato e nocciole a vostra scelta, e spalmatela su tutta la superficie. Spargete poi sopra la crema spalmabile le vostre nocciole tagliate. Aderiranno immediatamente e formeranno una bella e scenografica crosticina, per portare in tavola una semplice ma sofisticata torta al cacao e nocciole.

Torta alla farina di castagne e ricotta

Torta alla farina di castagne e ricotta

Non amo molto la farina di castagne, ma ultimamente ho trovato diversi modi per utilizzarla e farmela piacere! Che si tratti di castagnaccio, oppure di una bella crostata alla crema di marroni, ho trovato che abbinata ad arancia e cioccolato è la fine del mondo, e dopotutto non sa così tanto di cartone.

Quest’anno è diventata una delle mie farine preferite, non solo perchè ha un bel sapore autunnale rotondo e pieno, ma anche perchè è una delle farine senza glutine che più rendono nei dolci.

Nella ricetta di oggi si accompagna alla ricotta, e ospita al suo interno un ripieno di crema di marroni, cioccolato, nocciole e scorza di arancia, che è davvero speciale (anche da sola, su una bella fetta di pane caldo!). Provatela, e avrete un ottimo dolce versatile, adatto per la colazione come per un fine pranzo o una merenda.

Vi ricordo che, se cucinate per una persona celiaca, dovete fare tanta attenzione a che gli ingredienti siano tutti certificati gluten free – e, mi raccomando – pulite benissimo tutti gli utensili che userete! Non dovete correre alcun rischio di contaminazione.

Ingredienti:
180 gr farina di castagne
70 gr maizena
250 gr di ricotta di mucca
125 gr zucchero
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
25 ml olio vegetale
100 ml di latte

per il ripieno
3 cucchiai colmi di crema di marroni
2 cucchiai di crema di cioccolato e nocciole
le zeste di un’arancia bio

Preparazione:
Per preparare la torta alla farina di castagne e ricotta dovete anzitutto dividere i tuorli dagli albumi, mettendoli in due ciotole diverse.

Sbattete molto bene i tuorli con lo zucchero, finon a che non saranno belli chiari e gonfi. Aggiungete poi la ricotta ben scolata dall’eventuale liquido, e mescolatela ai tuorli montati con la frusta, in modo che si sciolgano tutti gli eventuali grumi.

Unite poi gli ingredienti secchi (farina di castagne, maizena e lievito) ben setacciati, così incorporeranno un po’ di aria e la torta crescerà meglio. Mecsolate bene evitando la formazione dei grumi.
A questo punto, unite anche l’olio e il latte, e mescolate ancora. Mettete da parte.

Montate adesso gli albumi a neve molto ferma, e poi incorporateli al resto dell’impasto, mescolando dall’alto verso il basso per non smontarli.

Foderate una teglia da 18/20 cm massimo con la cxarta forno, e versate l’impasto al suo interno.
Infornate a forno già caldo a 180 gradi per almeno 40/45 minuti.

Mentre cuoce la torta alla farina di castagne e ricotta preparate il ripieno mescolando insieme la crema di marroni, la crema di cioccolato e nocciole e le zeste dell’arancia, e mettete da parte.

Sfornate la torta, lasciatela raffreddare bene prima di sformarla e di tagliarla a metà. Disponete il ripieno di crema all’interno, poi richiudetela e spolverate se vi piace la torta alla farina di castagne e ricotta con lo zucchero a velo.

Se vi resta della farina di castagne, che ne dite di provare il castagnaccio?

Torta carote e limone

Torta carote e limone

All’inizio c’era la torta di carote. La prima ricetta che ho provato, forse perchè la torta di carote era la preferita della mia nonna, forse perchè il binomio carote e mandorle ci sta alla perfezione, forse perchè… chi lo sa, perchè quella avevo sottomano e quella ho provato!
Ogni tanto ci ritorno, perchè ci sono tantissime versioni della torta alle carote, che poi diventa un muffin, e poi un plum cake… la versatilità di questa ricetta è eccezionale, e credo che continuerò di tanto in tanto a provarme di nuove, perchè è un gusto che non mi stanca mai.

La ricetta che vi propongo oggi è una versione della torta carote e limone, e può essere realizzata con pochi ingredienti che abbiamo quasi sicuramente tutti a casa. Ho aggiunto come golosità in più una glassa allo yogurt che è davvero spettacolare, ma ovviamente potete anche gustarla senza, o con un po’ di zucchero a velo. La ricetta è molto semplice, si realizza anche velocemente. L’interno rimane leggermente umido, e questa è la sua particolarità. In più è senza burro, quindi anche abbastanza leggera… vi ho convinto a prepararla insieme?

Ingredienti (per una tortiera da 22 cm):
165 gr di farina 00
100 gr di zucchero
90 gr di mandorle pelate
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
50 gr di olio vegetale
75 gr di latte scremato
2 carote
3 uova
1 limone non trattato (succo e zeste)
1 bustina di lievito per dolci

per la glassa
1 vasetto di yogurt greco alla vaniglia
3 cucchiai colmi di zucchero a velo

Procedimento:
Prendete le mandorle e tritatele finemente con l’aiuto di un mixer, poi mettetele da parte.
Sempre usando i lmixer, tritate molto finemente anche le carote (che avrete prima lavato e mondato) con il succo di metà limone. Mettete anche loro da parte.
Montate bene le uova in una ciotola con lo zucchero, fino a che non diventano belle chiare e gonfie. Ci vorranno circa 5 minuti.
Unite l’olio a filo, e quando si è incorporato unite anche il latte (sempre amalgamando), poi lo yogurt, e alla fine le carote. Mescolate molto bene.
Infine, aggiungete gli ingredienti secchi cioè la farina 00 e le mandorle e mescolate delicatamente, dal basso verso l’altro, così il composto non si smonterà. Per ultimo, setacciate anche lievito e mescolate ancora bene.

Foderate lo stampo con della carta forno, e poi versatevi all’interno l’impasto della torta carote e limone, e distribuitelo all’interno della teglia per bene.
Cuocete a forno già caldo a 180 gradi per circa 25 minuti (ma controllate sempre con lo stecchino la cottura, perchè i forni possono essere diversi). Sfornate la torta carote e limone e lasciate raffreddare prima di glassarla.

Per la glassa, in una ciotola versate lo yogurt greco e lo zucchero, e mescolate bene con una forchetta, così si dissolveranno gli eventuali grumi di zucchero.
Distribuite la glassa sulla superficie della torta carote e limone fredda, e poi distribuite sopra le zeste del limone.
Nella foto ho anche distribuito sulla superficie una bustina di zucchero di canna, ma è del tutto opzionale.

Se volete una versione vegana della torta alle carote, guardate qui.

Strudel alle mele e nocciole

Strudel alle mele e nocciole

Tutti parlano delle cose semplici, di tornare alla semplicità… ma semplice non sempre fa rima con facile! Certamente non è stato facile comporre questo strudel di mele e nocciole, che ha un gusto speciale che ci riporta alla tradizione, ma la cui preparazione è stata funestata da una serie di imprevisti. Quando si sperimenta, una piccola dose di rischio è sempre presente!
Alla fine, posso dirlo che è facile da preparare, ma se si sa come farlo! Quindi, vi faccio dono della mia esperienza e dei miei disastri, e vi assicuro che ne vale la pena!
Ho utilizzato non la consueta pasta per strudel, né una sfoglia classica come molti fanno, perché volevo qualcosa di meno burroso e di più leggero. Ho provato quindi a usare la mia classica frolla all’olio, cui ho aggiunto un po’ di lievito per renderla leggermente più morbida. Il (secondo!) risultato è stato all’altezza delle mie aspettative.
Quindi, se volete qualcosa con un gusto tradizionale, ma un briciolo di originalità questo strudel alle mele e nocciole fa proprio per voi.

Ingredienti:
per la frolla all’olio
220 gr farina 00
1 uovo medio a temperatura ambiente
70 gr zucchero semolato
Mezzo cucchiaino scarso di lievito per dolci
Un pizzico di sale
60 gr di olio vegetale

Per il ripieno
2/3 mele (dipende dalla grandezza, mediamente due dovrebbero bastare)
30 gr zucchero
60 gr uvetta
30 gr nocciole
20 gr amaretti (o altri biscotti che avete nella credenza)
2 cucchiai di confettura (pesche o albicocche)
Succo di mezzo limone

Procedimento:

Anzitutto, iniziate a preparare lo strudel di mele e nocciole mettendo a rinvenire l’uvetta con un po’ di acqua a temperatura ambiente. Se non lo servite ai bambini, potete anche mettere un po’ di rum nell’acqua, per dare un gusto un po’ più spinto all’uvetta.

Pelate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a pezzetti. Mettetele in una ciotola e irroratele con il succo di mezzo limone, lo zucchero e la confettura. Mescolate molto bene per amalgamare il tutto.
Scolate e strizzate benissimo l’uvetta, asciugatela leggermente e poi unitela alle mele, mescolando sempre molto bene. Infine, tagliate le nocciole in maniera grossolana, e unitele al resto degli ingredienti. Sbriciolate finemente gli amaretti e versatene la metà sulle mele. Mescolate bene.

Lasciate riposare qualche minuto mentre preparate la frolla all’olio.
Mettete in una terrina olio, uovo e zucchero e mescolate con una forchetta. Iniziate ad incorporare anche la farina e il lievito a poco a poco, prima mescolando con la forchetta e poi, quando l’impasto si sarà fatto più consistente, direttamente con le mani.
L’impasto è pronto quando non si attaccherà più alle dita.

Prendete la carta forno e, con l’aiuto di un matterello, stendete la frolla (all’olio non ha bisogno di riposo in frigo) fino a formare un rettangolo.
La frolla deve avere uno spessore non particolarmente spesso, massimo mezzo centimetro, per permettere di arrotolare bene lo strudel alle mele e nocciole.

Bucherellate leggermente la pasta con i rebbi della forchetta e stendete sull’impasto gli amaretti restanti (assorbiranno un po’ della umidità della frutta).

Riprendete il ripieno, e stendetelo su tutta la superficie della frolla sopra gli amaretti, lasciando almeno un cm da tutti i lati, per poter chiudere lo strudel.

Quindi, aiutandovi anche con la carta forno, chiudete l’impasto e fate in modo che la chiusura risulti alla base dello strudel. Bucherellate leggermente la parte alta dello strudel, per far fuoriuscire l’umidità.

Spostate lo strudel alle mele e nocciole sulla leccarda del forno e cuocete a forno già caldo a 180 gradi per circa 45 minuti, o comunque fino a doratura.

Quando è freddo potete rimuoverlo dalla teglia e, a vostro piacere, spolverizzarlo di zucchero a velo.

Caprese al pistacchio

Caprese al pistacchio

La Torta caprese è un notissimo dolce napoletano, e del resto la sua origine la porta stampata nel nome. La ricetta tradizionale (sempre che ce ne sia una unica, di procedimenti ne ho letti a decine nel corso dgeli anni) non prevede la farina, e quindi è anche il dolce della tradizione perfetto per chi soffre di celiachia. Vi ho già pubblicato (vedi link sopra) la versione più tradizionale, e magari a breve vi proporrò anche la versione al limone, un’altra delizia della tradizione partenopea.
Poichè sono una fan sfegatata del pistacchio, la caprese ve la presento anche in versione “verde”, ossia una caprese al pistacchio che ha il pregio di essere anche poco dolce, e quindi adatta anche a chi non ama i dolci stucchevoli. Ho deciso di ridurre lo zucchero solo perchè il cioccolato bianco che si usa in questa preparazione è già molto dolce per i miei gusti, ed ho preferito non esagerare.

La ricetta è a grandi linee sempre la stessa della caprese tradizionale. Ho solo sostituito parte della farina di mandorle con quella di pistacchi, e ho aggiunto un bel cucchiaio di crema al pistacchio per amplificare il sapore di questo frutto meraviglioso. La preparazione è davvero minimale, e nel giro di una mezz’ora è pronta per il forno. Provatela e mi direte quale delle versioni vi piace di più.
Quella che vi propongo sotto è la versione per una teglia da 18 cm di diametro.

Ingredienti:
120 gr di burro molto morbido
4 uova
100 gr di cioccolato bianco (se la preoparare per qualche celiaco, fate attenzione a che sia gluten free)
65 gr di farina di pistacchi
50 gr farina di mandorle
30 gr di amido di mais
80 gr di zucchero semolato
1 cucchiaio colmo di pasta di pistacchi

Preparazione:
Anzitutto, sciogliete a bagnomaria il cioccolato, e poi mettetelo da parte a raffreddare.
Dividete gli albumi dai tuorli. Prendete gli albumi e montateli a neve fermissima con 30 gr di zucchero presi dal totale. Mettete poi la ciotola in frigo fino al momento dell’uso.
In un altro contenitore lavorate il burro con lo zucchero fino a che non diverrà una crema e poi aggiungete i tuorli.
Infine, unite tutti gli ingredienti secchi, mescolate bene con una spatola e infine aggiungete il cioccolato bianco sciolto e ormai intiepidito e per ultima la crema di pistacchi.
A questo punto, unite poco per volta gli almbumi montati a neve ben ferma, aiutandovi con una spatola.
Ricordate di incorporarli dal basso verso l’alto per evitare che smontino.
Ora prendete una teglia con fondo amovibile, e foderatela con carta forno. Versate l’impasto, livellatelo leggermente e ponete la vostra caprese al pistachio a cocere a forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Lasciate ben raffreddare la caprese al pistacchio prima di estrarla dala teglia, altrimenti si romperà.
Potete conservarla fino a tre/quattro giorni sotto una campana di vetro, ma credo che finirà molto prima!

Torta al farro vegana alle albicocche e mandorle

Torta al farro vegana alle albicocche e mandorle

Le mattine dei sabati sono, per qualche ragione, le mie preferite.
Forse perché sono all’inizio del weekend, sembrano più lunghe e dolci, e mi danno la sensazione che ci sia in casa una tranquillità e una lentezza uniche. Non devo correre a prepararmi per uscire, né devo affrettarmi a cucinare per il pranzo della domenica. Semplicemente, mi lascio esistere.

Quest’ultimo sabato la colazione è stata ancora più lenta e dolce perché ho accompagnato al cappuccino questa meravigliosa torta al farro vegana alle albicocche e mandorle, che ha una dolcezza e una morbidezza uniche.
Tanti fanno la scelta vegan per salute, o rispetto degli animali; io spesso perché non ho né latte né uova in casa! Ma non mi scoraggio, perché le torte vegane sono buonissime comunque e non hanno davvero nulla da invidiare alla pasticceria tradizionale!

In più questa si prepara con una sola ciotola, sporcando pochissimo, ed è pronta in un baleno. Segnatevela per il prossimo weekend, e mi darete ragione!

NB questa versione della torta al farro vegana alle albicocche e mandorle l’ho realizzata con alimenti veg, ovviamente usando il latte e lo yogurt vaccini va comunque benissimo!

Ingredienti (stampo da 22 cm):
5/6 albicocche (dipende dalla grandezza)
250 gr farina di farro bio
1 bustina vanillina
10 gr farina di mandorle
130 gr zucchero di canna (meglio quello fine)
180 ml di latte di mandorle
45 gr yogurt di soia alla vaniglia
120 ml olio vegetale
8 gr lievito per dolci
2 gr bicarbonato
2 cucchiai di succo di limone
Mandorle a lamelle per decorare
Zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti secchi (farina, farina di mandorle, vanillina, lievito e bicarbonato, zucchero) e mescolateli bene.
In un altro contenitore, miscelate invece i liquidi, cioè lo yogurt di soia, il latte di mandorla, l’olio e infine il succo di limone.

Incorporate quindi i liquidi negli ingredienti secchi, aiutandovi con una spatola. Il composto che uscirà sarà abbastanza compatto, ma non vi preoccupate, è corretto che sia così.

Rivestite una teglia da 22 cm di diametro con la carta forno, e versate all’interno l’impasto, livellandolo con la spatola.

Tagliate a questo punto le vostre albicocche, che avrete in precedenza lavato e asciugato bene: prima tagliatele a metà, levate il nocciolo, e poi tagliatele a fettine e mettetele sulla superficie dell’impasto, premendo leggermente.

Mettete sopra le mandorle a lamelle, spolveratela leggermente con un po’ di zucchero, e infornate per circa 50/60 minuti (dipende dal vostro forno ma anche da quanto sono succose le albicocche) nel forno già caldo a 180 gradi.

Sformate la torta al farro vegana alle albicocche e mandorle dalla teglia quando si sarà raffreddata, e se vi va spolveratela con dello zucchero a velo – io ho usato quello di canna e devo dire che era ottima!

Torta alle carote e mandorle

Torta alle carote e mandorle

Mandorle e carote, anime gemelle. Ho preparato un sacco di versioni di questo dolce super classico, che in un certo senso è il mio cavallo di battaglia, perchè per un certo periodo ho preparato solo questo. Lo mangiavo in continuazione, vai a capire perchè.
Mi è passato il momento da coniglio, ma di tanto in tanto mi va di preparare una delle migliaia di versioni della torta alle carote e mandorle. Ultimamente ho fatto varie versioni, mi mancava quella senza glutine e senza lattosio. Detto fatto, vi lascio questa versione che, naturalmente, potete preparare anche con la farina 00, se non avete problemi di intolleranze. Resta comunque un dolce molto leggero, perchè non ha latticini, quindi nemmeno burro nell’impasto.
E poi, volete mettere? Oltre a tenervi in forma, avrete dieci decimi di visus!

Ingredienti:
250 gr di carote (già pulite e mondate)
180 gr zucchero
180 gr mix di farine senza glutine
70 gr di mandorle (potete usare anche la farina dimandorle, ma io preferisco sentirle sotto i denti)
50 gr fecola di patate (controllate che sia senza glutine)
90 gr di olio di semi (o comunque olio con un sapore molto blando)
2 uova medie
8 gr di lievito per dolci
le zeste di mezzo limone bio
una bustina di vanillina

Procedimento:
Pelate e lavate bene le carote. Riducetele a rondelle, mettetele nel mixer da cucina con l’olio e frullate il tutto fino a ottenere una purea un po’ grossolana.
Mettetele da parte, e sminuzzate a farina (sempre nel mixer) le mandorle. Anche queste mettetele da parte.
Finite di preparare la linea, cioè gli ingredienti, mettendo insieme in una ciotola la fecola, il mix senza glutine (o la farina) il lievito e la vanillina.

Prendete poi una ciotola abbastanza capiente e montate le uova con lo zucchero con un frullino elettrico. Devono diventare belle chiare e gonfie.

Unite alle uova montate il limone, la purea di carote e la farina di mandorle, mescolando con una leccapentole.

A questo punto, aggiungete poco per volta le polveri, che dovete setacciare bene. Amalgamatele con il frullino, ma usatelo alla più bassa velocità.

Mettete l’impasto della torta alle carote e mandorle in una teglia da 22 cm, che avrete imburrato e infarinato prima (o, meglio, che avrete foderato con la carta forno), e cuocete nel forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti.

Lasciate raffreddare prima di estrarre la torta di carote e mandorle dalla teglia.
Se vi va, potete spolverarla di zucchero a velo prima di servirla.

Chiffon cake cocco e limone

Chiffon cake cocco e limone

La chiffon cake cocco e limone è perfetta in questo periodo, quando cominicia a sentirsi il profumo dell’estate, ma anche in pieno inverno, quando si sognano cieli blu, mari caldi e palme di cocco sotto cui concedersi una pennichella.

Era da tanto che non realizzavo una chiffon cake, che è quella torta di origine americana che cuoce nella teglia coi piedini. Quella che per raffreddarsi viene messa a testa in giù. Sì, insomma, quella che poi la torta raffreddandosi scende da sola.
Non mi è ancora mai successo. Mai, lo giuro.
Le mie chiffon cake non scendono da sole dai piedini, nemmeno dopo dodici ore di trepidante attesa.
Le devo staccare, faticosamente, col coltellino, centimetro per centimetro. Di solito con una litania di imprecazioni, non tutte riproducibili.

A dispetto di queste iniziali difficoltà, la torta è buona veramente! Morbida e fresca al punto giusto, è perfetta per la colazione, o per la merenda. Oggi vi propongo una versione che non è solo senza glutine, ma è anche senza lattosio, nel caso in cui tra i commensali vi siano un po’ di intolleranti. Naturalmente potete realizzarla anche con la farina 00, nelle stesse quantità.

Ingredienti (per una tortiera da 20):
4 uova
65 ml olio di semi
50 ml succo di limone
60 ml acqua
160 gr mix di farine senza glutine nè lattosio (io uso questa di Nutrifree)
40 gr farina di cocco o cocco essiccato
mezza bustina di lievito (sono circa 8 grammi)
4 gr cremor tartaro
160 gr zucchero
scorza di un limone bio

Procedimento:
Iniziate a preparare la chiffon cake al cocco e limone separando gli albumi dai tuorli, e montando i primi a neve ben ferma con il cremor tartaro. Metteteli da parte.

In un’altra terrina mettete tutti gli ingredienti secchi (il mix senza glutine, il cocco (in farina o rapè), lo zucchero e il lievito. Mettete anche un pizzico di sale.

Mescolate e poi introducete i tuorli con tutti gli altri ingredienti liquidi (succo di limone, olio, acqua) e le scorzette grattugiate del limone. Montate leggermente con una frusta (tenete una velocità bassa, non si devono gonfiare, solo amalgamare bene) fino ad avere un composto omogeneo e senza grumi.

A questo punto, con l’aiuto di una spatola o di una leccapentole, iniziate a incorporare gli albumi montati a neve, mescolando sempre dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto nella teglia per chiffon cake (ricordate che non va unta!) e mettete a cuocere la chiffon cake cocco e limone nel forno già caldo a 160 gradi per i primi 40 minuti. Per gli ultimi 10 minuti alzate a 175 gradi.

Estraete lo stampo dal forno a fine cottura (magari fate la prova dello stecchino, giusto per non sbagliare) e mettetelo a testa in giù.
Buona fortuna…

No, scherzo, ovviamente spero che si stacchi, altrimenti armatevi di santa pazienza e staccatela con un coltellino affilato.
Potete servirla con una spolverata di zucchero a velo, oppure con una glassa al limone o all’acqua.

Torta marmorizzata vegan senza glutine

Torta marmorizzata vegan senza glutine

La marble cake, ovvero la torta marmorizzata, è una preparazione super classica, il dolce da credenza per eccellenza! L’ho preparata tante volte, e ho ogni volta tentato nuovi esperimenti con i disegni del cioccolato sulla vaniglia (con scarsi risultati, visto che la mia vena artistica è inesistente, così come il mio estro…).
Eppure, per quanto facile sia, la trasformazione della torta marmorizzata classica in una versione vegan e gluten free è stata una sottospecie di inferno in terra.

Quella che vedete nella foto è la terza prova, dove per essere precisi la prima è venuta una suola di scarpe, e la seconda una massa molliccia. Il problema, se così si può chiamare, della trasformazione dei dolci da glutinati a senza glutine sta anche nel bilanciamento tra le farine – che assorbono molta più acqua ed umidità di quelle col glutine – e i fluidi presenti nella ricetta. Così può succedere che il dolce si trasformi in un corpo contundente, oppure vicevers ain un ammasso colloso immangiabile.

Pur non essendo stato semplice il processo per arrivare a qui, questa torta marmorizzata vegan senza glutine è alla fine facile da realizzare. A differenza di altre preparazioni vegan, che richiedono ingredienti esotici e spesso di nicchia (con costi elevatissimi), ho scelto prodotti che ho trovato nel mio supermercato (quello che non ha il cremor tartaro, per inciso!). In più, per renderla accessibile proprio a tutti, ho usato una miscela di farine senza glutine che si può trovare pressochè ovunque.
Non ci credete? Allora preparaimo insieme questa facilissima torta marmorizzata vegan senza glutine.

Ingredienti:
215 gr mix di farina senza glutine (potete usare l’universale o quello specifico per dolci – l’universale verrà solo un po’ più compatto)
160 gr di burro di soia
115 gr zucchero semolato
120 gr latte di mandorle
1 cucchiaino colmo di estratto di vaniglia in bacca (io ho usato quello della Paneangeli)
1 cucchiaio di cacao amaro
10 gr lievito per dolci (ne trovo diversi che sono vegan e senza glutine)
2 gr di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale

Procedimento:
Per prima cosa foderate una teglia da 20 cm di diametro con della carta forno. Questo passaggio è obbligatorio se usate teglie sia per fare dolci con glutine che dolci senza glutinem, così si evita qualsiasi contaminazione accidentale.
Scaldate poi il forno a una temperatura di 175 gradi.

In una ciotola setacciate la farina senza glutine, il lievito, il bicarbonato e il sale, e mettete da parte.
Nella planetaria con la frusta a foglia, o altrimenti con lo sbattitore elettrico a velocità medio bassa, iniziate ad ammorbidire il burro di soia (che poi è quesi una margarina) fino a che non diventa cremoso. Aggiungete poi lo zucchero, e continuare a mescolare fino a che non si sarà completamente incorporato, poi unite anche l’estratto di vaniglia in pasta. Se usate la vanillina, oltre a controllare che sia vegan e gluten free – non tutte lo sono! – invece che in questa fase, setacciatela con i secchi).

Unite poi all’impasto di burro vegano e zucchero i secchi, in tre fasi, alternando farina e latte di mandorla, in modo che il tutto si amalgami alla perfezione, senz al aformazione di grumi.

Prendete poi circa due terzi di impasto e versatelo nella teglia (io preferisco quella col fondo apribile, ma dipende dalle vostre possibilità), e livellate la superficie con il dorso inumidito di un cucchiaio.

Setacciate nel restante terzo dell’impasto il cacao, mescolate bene in modo che tutto si amalgami senza grumi. Poi, con l’aiuto di un cucchiaio, mettete sulla superficie dell’impasto alla vaniglia delle cucchiaiate di impasto al cacao, (ne dovrebbero venire cinque o sei, ma dipende dalle posate che utilizzate).
Con il manico del cucchiaio ho disegnato dei piccoli vortici all’interno dell’impasto al cacao, in modo da amalgamare, ma senza mischiare, i due impasti.

Mettete la torta in forno già caldo per circa 40 minuti.

Una volta raffreddata potete togliere la torta marmorizzata vegan senza glutine dalla teglia e, a vostro gusto, spolverarla con un po’ di zucchero a velo.